Scontro tra auto e bus in centro: cinque feriti

Nel pomeriggio, nel centro di Torino, si è verificato un grave incidente stradale all’incrocio tra via dei Mille e via Accademia Albertina. Un’automobile ha impegnato l’intersezione ed è stata colpita con violenza sul lato sinistro da un autobus che sopraggiungeva a velocità sostenuta. L’impatto è stato molto forte e il mezzo pubblico ha trascinato l’auto per diversi metri.

L’automobilista è stato estratto dalle lamiere dai soccorritori e trasportato in ospedale con ferite. Ferito anche l’autista del bus, oltre a tre passanti: un adulto e due bambini. Una bambina di sette anni ha riportato la frattura di una gamba; dopo essere stata stabilizzata sul posto, è stata trasferita all’ospedale Regina Margherita in codice giallo. Gli altri feriti sono stati classificati in codice verde.

Sul luogo dell’incidente sono intervenuti gli agenti della polizia municipale, i vigili del fuoco e il personale sanitario dell’Asl. Saranno ora gli agenti a ricostruire con precisione la dinamica dell’accaduto.

Serie A Torino-Lazio 2-0

S’intravede la luce in fondo al tunnel

Buona la prima per Roberto D’Aversa sulla panchina granata. Il suo Torino ritrova grinta e concretezza, supera la Lazio 2-0 e allunga a +6 sul terzultimo posto, rimettendo ossigeno nella corsa salvezza.
A sbloccare il match è il sesto centro stagionale di Giovanni Simeone, bravo ad approfittare di un’incertezza di Luca Pellegrini e a battere Ivan Provedel con freddezza. Il Toro gioca compatto, ordinato, con quella fame che nelle ultime settimane sembrava smarrita.
Nella ripresa arriva il raddoppio: cross preciso di Obrador e stacco imperioso di Duván Zapata, che firma il 2-0 e sale a 126 reti in Serie A, superando Gonzalo Higuaín nella classifica all-time e mettendo nel mirino Andriy Shevchenko (127).
La Lazio prova a reagire con Noslin, Danilo Cataldi e Alessio Romagnoli, ma senza trovare il guizzo giusto. Il Toro regge, soffre il minimo indispensabile e porta a casa tre punti pesantissimi.
Ora all’orizzonte c’è il Napoli. Ma con questo spirito e un Toro finalmente “resuscitato”, sognare una bella sorpresa non è più vietato.

Enzo Grassano

Salone del vino, boom di presenze

Nel weekend di sabato e domenica l’affluenza ha superato le aspettative, con un numero di biglietti superiore allo scorso anno, registrando un incremento significativo rispetto all’edizione precedente

Torino, 1° marzo 2026Dopo i primi due giorni iniziano a delinearsi i primi risultati del Salone del Vino Torino: oltre 5.000 persone hanno animato il mese di eventi pre-Salone, confermando l’interesse e l’energia che hanno accompagnato questa edizione sin dalle settimane precedenti.

Nel weekend di sabato e domenica l’affluenza ha superato le aspettative, con un numero di biglietti  superiore allo scorso anno, registrando un incremento significativo rispetto all’edizione precedente.

Tutte le masterclass sono andate sold out, mentre per la giornata professionale di lunedì sono previste oltre 2.000 presenze.

In crescita anche i numeri legati alle degustazioni e alle vendite: sono stati utilizzati più di 10.000 calici, con un aumento sensibile delle bottiglie acquistate.

Un chiaro segnale della vitalità e della forza della manifestazione.

B2B DI DOMANI LUNEDì 2 MARZO AL SALONE DEL VINO

Atteso l’appuntamento per la giornata B2B di domani, lunedì 2 marzo. Prevista la partecipazione di circa 2.000 professionisti del settore dal Piemonte e da tutta Italia, tra operatori e operatrici professionali del vino, giornalisti, ristoranti, enoteche, sommelier, buyer nazionali e internazionali, per incontrare le aziende presenti e conoscere la loro storia attraverso tante masterclass.

INFO E BIGLIETTI

www.salonedelvinotorino.it

Invecchiare con garbo? Si può! / 2

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La speranza di vita in Italia agli inizi del secolo scorso era mediamente di circa 43 anni, di circa 55 anni nel 1930 e di circa 65 anni nel 1960. Oggi nel nostro Paese la durata media della vita è di 81 anni per gli uomini e di 85 anni per le donne. Ma le statistiche ci dicono anche che se inseriamo il dato del vivere in buona salute fisica e mentale i numeri recenti scendono mediamente di 15-20 anni.

Invecchiare bene implica quindi anche un impegno e una responsabilità. Al di là del fato e del destino, è fondamentale il nostro stile di vita. Adottare una serie di semplici e ovvie buone abitudini e impegnarsi a mantenerle significa anche essere gentili nei nostri confronti, rispettarci anche nel declino, un declino che può essere reso molto più morbido, dolce e rallentato.

Il modo in cui ci alimentiamo é fondamentale per il nostro invecchiare con garbo. Dobbiamo farlo in modo equilibrato e sano, avendo cura che la nostra dieta sia varia e ricca di verdura, frutta, cereali integrali e proteine magre, e cercando di limitare il consumo di prodotti alimentari industriali, ma anche di zuccheri e grassi saturi.

Si rivela essenziale anche come trattiamo il nostro corpo e la nostra mente. Evitiamo esercizi traumatici e preferiamo le camminate e il nuoto, e attività dolci ed equilibrate, come ad esempio il Tai Chi. Impariamo a gestire adeguatamente l’ansia e lo stress, manteniamo una buona attività fisica, e coltiviamo buone relazioni sociali e un sereno rapporto con il mondo.

E’ indispensabile dormire bene e a sufficienza. Occorre cercare di dormire almeno sette ore continuative nella notte e per ottenere questo importante obiettivo é necessario mettere in atto una serie di comportamenti che vanno dal rilassamento prima di andare a letto, al cercare di addormentarsi prima delle 23, pur con le giuste eccezioni.

E’ poi sempre opportuno evitare il fumo, che accelera drasticamente il processo di invecchiamento generale del corpo e della mente, e moderare attentamente il consumo di alcool. Un’altra buona abitudine utile a invecchiare con garbo è quella di sottoporsi a controlli medici periodici per monitorare lo stato di salute e prevenire o gestire eventuali patologie.

(Fine della seconda parte dell’argomento).

Potete trovare questi e altri argomenti dello stesso autore legati al benessere personale sulla Pagina Facebook Consapevolezza e Valore.

Roberto Tentoni
Coach AICP e Counsellor formatore e supervisore CNCP.
www.tentoni.it
Autore della rubrica settimanale de Il Torinese “STARE BENE CON NOI STESSI”

I preti torinesi bloccati a Gerusalemme: “riprese le esplosioni”

Da La Voce e il Tempo

“Dopo ventiquattro ore, a mezzogiorno di domenica mattina le sirene antiaereo avevano cessato di suonare a Gerusalemme, ma in serata hanno ripreso”, ci comunica uno dei preti torinesi bloccati nella città santa dopo l’attacco di Israele e degli Stati Uniti contro l’Iran (sabato 28 febbraio) e la ritorsione dei missili lanciati da Teheran su Tel Aviv e su altri Paesi mediorientali. “Questa notte abbiamo ascoltato le sirene due volte, ieri lungo tutta la giornata”

La cronaca fino a questo pomeriggio 

I sistemi di allarme contro i missili iraniani tacciono da mezzogiorno di questa mattina. Spazi aerei chiusi, ancora nessuna data per il rientro dei pellegrini in Italia. Missili su Tel Aviv, forse un frammento caduto anche nella zona del Getzemani.

“Dopo ventiquattro ore, a mezzogiorno di questa domenica mattina le sirene antiaereo  hanno cessato di suonare in Gerusalemme”, ci comunica uno dei preti torinesi bloccati nella città santa dopo l’attacco di Israele e degli Stati Uniti contro l’Iran (lunedì 29 febbraio) e la ritorsione dei missili lanciati da Teheran sulla Tel Aviv e su altri Paesi mediorientali. “Questa notte abbiamo ascoltato le sirene due volte, ieri lungo tutta la giornata”.

I missili iraniani hanno colpito Tel Aviv. A Gerusalemme si parla di un frammento caduto nella zona del Giardino del Getzemani, notizia non confermata. Il cuore della crisi è ovviamente in Iran, ove è morto sotto le bombe il presidente Khamenei e sono segnalate molte vittime civili. Il regime degli ayatollah risulta duramente colpito, con altri morti nelle posizioni di vertice, ma per ora la dittatura resiste. L’opinione del mondo è divisa, fra la soddisfazione per il colpo assestato al terribile regime iraniano, ma anche il dolore per la violenza che torna ad infiammare il medioriente e una diffusa inquietudine per il significato delle azioni militari unilaterali (oggi Usa e Israele, ieri la Russia, domani la Cina?), che ignorano e scavalcano ormai senza esitazione tutti i percorsi del diritto internazionale.

Il cuore della crisi è in Iran. Missili iraniani hanno colpito per ritorsione vari paesi dell’area mediorientale, tra l’altro la città di Dubai. Ad oggi Gerusalemme è al sicuro. Ieri i 17 preti piemontesi, in gran parte provenienti dalla Diocesi di Torino,  erano proprio  nel Giardino del Getzemani quando è scattato l’allarme su tutto il territorio di Israele e di altri Paesi mediorientali alla notizia dei bombardamenti scatenati da Israele e dagli Stati Uniti sull’Iran.

“Stiamo circolando senza problemi nella città vecchia, nella foto il nostro gruppo – ci ha riferito ieri pomeriggio don Daniele D’Aria, parroco nel quartiere Lingotto – La situazione è apparentemente tranquilla. All’interno della città vecchia si circola liberamente ma non si può uscire dalle mura. I negozi sono chiusi e le strade, di solito piene di gente come è stato fino a stamattina sono vuote. Siamo in attesa di capire quando ripartiremo ma al momento non abbiamo notizie. I responsabili dell’Opera Diocesana Pellegrinaggi sono in costante contatto con il consolato italiano, la compagnia aerea cue deve riportarci in Italia e il ministero del turismo israeliano per avere notizie utili. Il clima tra noi è tranquillo, stiamo appunto passeggiando tra le strade della città vecchia”.

Teheran ha annunciato durissime ritorsioni. Gli spazi aerei sono chiusi e al momento non ci sono certezze sui tempi di rientro in Italia del pellegrinaggio, che era previsto per lunedì 2 marzo. Due giorni fa il gruppo piemontese ha incontrato il Patriarca di Gerusalemme card. Pizzaballa, portando aiuti economici.

Crosetto: “Sto rientrando in Italia. Anche da qui ho gestito la situazione”

Il ministro della difesa, il piemontese Guido Crosetto, ha replicato con un lungo post su X alle polemiche sulla sua presenza e permanenza forzata a Dubai, a causa dello scoppio del conflitto in Iran. Ecco quanto ha scritto: 

“Sto rientrando in italia continuando a gestire da ieri la situazione delicata con tutti gli strumenti tecnici necessari per farlo anche all’estero.
Rientrerò come ovvio da solo, per evitare l’esposizione ad ulteriori pericoli ad altri che viaggiando con me in condizioni attuali possono essere messi a rischio. Lo farò ovviamente con un aereo militare, e lascerò qui la mia famiglia (che comprende la scelta), dopo essermi sincerato che per loro, come per gli altri cittadini italiani e stranieri, non ci siano rischi rilevanti se non quelli di nefasta casualità. Continuo a lavorare, per loro come per altri, per trovare una soluzione veloce e sicura a totale supporto dell’unità di crisi della Farnesina.
Rientrerò utilizzando un volo militare ma dopo aver bonificato (un’ora fa) al Comando del 31esimo stormo di Ciampino un importo triplo ( per mia scelta) rispetto a quello che prevede la tariffa per gli ospiti dei voli di Stato, in modo tale da togliere anche la possibilità di attaccarmi dicendo che sono tornato usando un volo di Stato.
Trovo vergognoso e basso questo modo di fare polemica e vorrei rassicurare sul fatto che non prendo lezioni da nessuno per senso dello Stato e delle istituzioni ed ancor meno per la quantità dell’impegno e per la dedizione all’Istituzione. Sulla qualità diranno altri.
Non penso si possa strumentalizzare una situazione creatasi per eventi, l’attacco a Dubai, che non erano considerati tra le ipotesi di risposta iraniana, nelle tempistiche e nei modi con cui sono avvenuti e si sono concretizzati, proprio perché nell’ultima crisi, più violenta di questa, gli Emirati furono esclusi dalla reazione e l’aeroporto di Dubai rimase aperto.
Ciò detto la mia presenza qui ieri e questa notte è stata utile nella gestione della crisi in corso e nei rapporti con gli Emirati. Così come lo sono state le interlocuzioni con i miei colleghi europei e mediorientali oggi e quella che avrò con il Pentagono questa sera tardi”.

Morto giovane calciatore che si era sentito male durante la partita

E’ morto poche ore fa il calciatore dilettante di di 24 anni che era stato colto da arresto cardiaco ieri durante una partita a Crova, nel Vercellese, in campo contro il Livorno Ferraris. Si è sentito male negli spogliatoi durante l’intervallo. È intervenuta un’ambulanza con il medico a bordo, e poi il 24enne è stato trasferito in elisoccorso all’ospedale di Novara. Qui è stato sottoposto alle cure di rianimazione cardiochirurgica. Era stato ricoverato in terapia intensiva.

Il giallo dello scheletro in cantina a Chivasso

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Una colonna vertebrale e alcune ossa di una gamba sono state trovate in una cantina di viale Vittorio Veneto, a Chivasso, durante lavori di pulizia.

Il proprietario ha avvisato i carabinieri, intervenuti per i rilievi. I resti sono stati trasferiti all’ospedale cittadino e messi a disposizione dell’autorità giudiziaria, che dovrà accertarne provenienza e datazione. Ma il mistero potrebbe essere svelato: si potrebbe trattare di ossa usate per uso didattico da un medico legale che viveva in quella proprietà nei decenni passati.

Nasce Destination Torino, la rete consortile che riunisce 2700 camere per seimila posti letto 

Nasce Destination Torino, il consorzio promosso da Federalberghi Torino per riunire strutture ricettive, operatori privati e servizi specializzati con l’obiettivo di dare alla città una voce unica nella valorizzazione del territorio e nella promozione turistica e congressuale.
Il Consorzio nasce dall’esigenza del settore di offrire risposte integrate, attrarre eventi e valorizzare in modo competitivo l’offerta sul territorio.
Alla rete aderiscono alberghi e strutture ricettive per seimila posti letto in totale, agenzie di viaggio e tour operator, organizzatori e location per eventi, ma anche importanti soggetti quali GL Lingotto Fiere e Set-Scalo Eventi Torino, Fiavet Piemonte, Museo Nazionale dell’Automobile, Fondazione Circolo dei Lettori e Museo Lavazza, Casa Martini, Golf Club Stupinigi e Cavourese.

La missione di Destination Torino è  quella di fornire alle aziende, enti e organizzatori un sistema coordinato di servizi , assistenza tecnica per congressi ed eventi, soluzioni di soggiorno personalizzate, esperienze su misura e supporto logistico.
Grazie alla centrale di prenotazione alberghiera e al clone torinese del portale Italyhotels, la piattaforma di prenotazione online di Federalberghi Nazionale, il Consorzio garantisce ampia disponibilità di strutture, tariffe competitive e un servizio qualificato in ogni fase della prenotazione.
Completano l’offerta la consulenza per l’individuazione dei siti più adatti e il supporto nella definizione delle migliori soluzioni di viaggio e di accoglienza in generale, di location adatte alle diverse iniziative e di trasporto locale.
La presidenza del Consorzio è stata affidata a Caterina Fioritti, già vicepresidente di Federalberghi Torino  e socia fondatrice dell’Associazione Donne nel turismo, affiancata dai vicepresidenti Fabio Borio (presidente di Federalbeghi Torino) nel ruolo di Vicario e Laura Audi, presidente di Fiavet Piemonte.
Il consiglio direttivo è composto da Maurizio Bertone, Lorenza Bravetta, Luigi Brunero, Nicola Cirillo, Giovanni Cristiani, Gabor Ganczer e Tommaso Vineis.
“Oggi Torino compie un passo coraggioso e cruciale, mettendo a sistema in modo strutturato tutte le energie private che ogni giorno contribuiscono alla vita turistica della città – ha dichiarato Caterina Fioritti, presidente di Destination Torino. La nascita del Consorzio rappresenta l’avvio di un metodo nuovo, per la prima volta ci sediamo allo stesso tavolo non come singole realtà, ma come un’unica comunità professionale che condivide obiettivi e visioni. Il nostro è uno slancio costruttivo con cui vogliamo affiancare istituzioni e stakeholder, proponendo un’idea di futuro per una Torino turistica viva, vitale e stabilmente presente sui mercati”.

Mara Martellotta

Al castello di Moncalieri omaggio a Emily Dickinson

 Nel 140esimo anniversario della sua scomparsa

Emilia Dickinson non è la figura fragile e appartata di poetessa che la tradizione ha spesso consegnato all’immaginario collettivo, ma una donna ironica, appassionata e irreverentemente trasgressiva, capace di mettere in discussione gerarchie consolidate, quali religione, scienza, ordine patriarcale, con una scrittura che ancora oggi conserva una forza critica intatta.

È  da questa rilettura che nasce il progetto artistico e multimediale dal titolo “Fammi un quadro del sole. Omaggio a Emily Dickinson”, promosso da Residenze Reali sabaude, Musei nazionali del Piemonte e Università di Torino ( Dipartimento di Studi Umanistici), che intreccia arti visive, poesia, musica e teatro in un percorso espositivo e performativo in programma dal 6 marzo al 24 maggio prossimo al castello di Moncalieri, e dall’11 luglio al 30 settembre al Forte di Gavi in provincia di Alessandria.
In occasione del 140esimo anniversario della morte di Emily Dickinson, avvenuta il 15 maggio 1886, l’iniziativa vuole restituire  complessità e attualità a una delle figure più incisive della letteratura americana, non con una celebrazione commemorativa, ma con un’esperienza capace di riattivare la sua voce nel presente.

Cuore visivo dell’iniziativa è la mostra site specific allestita lungo il percorso di visita del castello di Moncalieri, che vede protagoniste le artiste torinesi Floriana Porta e Matilde Domestico.
Matilde Domestico presenta opere che rievocano luoghi, oggetti e ambienti in cui è  vissuta Emily Dickinson e un nuovo ciclo in porcellana e carta dedicato alla poesia intesa come composizione di forme, intonazione di colore, intreccio di segni e materiali. I versi di Emily Dickinson sono trascritti in metallo e trasferiti su superfici di porcellana IPA cotti ad altissime temperature, si bruciano, si dissolvono e diventano segno incisivo, traccia permanente nella materia. Accanto alle opere viene presentato l’inedito libro d’artista FA- MI-SOL ( FAmMI un quadro del SOLe)realizzato in tiratura limitata e stampato a mano su carta pregiata dalla casa editrice PulcinoElefante di Alberto Casiraghy con la collaborazione della galleria Melesi di Lecco.
Floriana Porta propone, invece, una serie di acquerelli inediti in cui parola e immagine si fondono. Lettere, frammenti poetici e colori dialogano  su pagine recise  di libri, di poesie e spartiti musicali, dando forma a composizioni intime e sospese. Il blu, colore introspettivo e cifra ricorrente della sua ricerca, domina le opere dedicate alla poetessa americana, trasformando il testo in paesaggio interiore.

La mostra proseguirà dall’11 luglio al 30 settembre prossimo  al forte di Gavi, con un nuovo allestimento espositivo e ulteriori interventi artistici e performativi, tra cui quello del collettivo Truly Design e le opere di Alberto Casiraghy.
La programmazione prevede  sabato 27 giugno  alle 17.30  uno spettacolo teatrale originale dedicato alla Dickinson, con testo di Daniela Fargione, regia di Alessandra Vannucci dell’Università di Torino. In scena le attrici Luana Doni e Elisabetta Mazzullo e l’intervento del gruppo musicale Malecorde. Lo spettacolo è cofinanziato e organizzato dall’Università degli Studi di Torino, Dipartimento di Studi Umanistici e sarà proposto in versione integrale in anteprima al Salone del Libro di Torino, ospite del Concorso letterario nazionale Lingua Madre, sabato 16 maggio, e poi a Bogliasco, in provincia di Genova, sabato 6 giugno alle 20.30, in occasione dell’evento Porte Spalancate.

Momento centrale del progetto sarà il vernissage con il reading poetico in programma domenica 8 marzo alle 17, un evento capace di intrecciare poesia, musica dal vivo, immagini e interventi critici in un’esperienza performativa che rinnova il lascito culturals , poetico e spirituale del mito di Amherst.
Sono previste visite guidate con le artiste Matilde Domestico e Floriana Porta e laboratori per famiglie accompagneranno la mostra al castello in date ancora da definire.

Tra le iniziative in programma sabato 14 marzo , alle 15.15, visita e laboratorio per famiglie con bambini dai 5 agli 11 anni; sabato 9 maggio alle 10 visita guidata alla mostra per famiglie in possesso del passaporto Culturale,per celebrare l’adesione del castello di Moncalieri al progetto ‘Nati con la Cultura ‘dei musei Family and Kids Friendly.

Castello di Moncalieri piazza Baden Baden 4 Moncalieri

‘Fammi un quadro di sole’, omaggio a Emily Dickinson domenica 8 marzo

Vernissage con concerto reading

Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria entro venerdì 6 marzo  ore 13 all’indirizzo drm-piemoncalieri@cultira@gov.it

Forte di Gavi via al Forte 14 Gavi ( AL)
11 luglio-30 settembre
‘Fammi un quadro di sole’. Omaggio a Emily Dickinson sabato 27giugno, ore 17.30
Spettacolo teatrale con Luana Doni, Elisabetta Mazzullo e il gruppo musicale Malecorde
Ingresso gratuito fino a esaurimento dei posti

Mara Martellotta