Cosa succede in città- Pagina 368

Stop alle sigarette in parchi, giardini e aree bimbi. Multe fino a 300 euro

In arrivo  il divieto di fumo in giardini, parchi e altre aree verdi con giochi per i bambini e negli spazi attrezzati per lo sport sul territorio comunale di Torino

La  Giunta comunale ha approvato la delibera che  dovrà essere votata dal Consiglio e prevede per i trasgressori, una volta in vigore,  multe da 50 a 300 euro.

L’assessore all’Ambiente Alberto Unia,  evidenzia che “spesso nelle aree gioco sono presenti adulti fumatori, genitori, nonni o altri accompagnatori dei bimbi. Lo stop al fumo è stato dunque deciso per  ” tutelare la salute dei più giovani, oltre che per trasmettere messaggi corretti e favorire la socialità”. Inoltre, si precisa nel documento. Inoltre si evita che vengano gettati a terra mozziconi vicino ai giochi e che possano finire nelle mani dei più piccoli.  La sindaca Chiara Appendino commenta:  “Vogliamo che le nostre bambine e i nostri bambini possano giocare, divertirsi e crescere in spazi salubri. Protetti da rischi reali legati al fumo passivo ma anche da rischi culturali che possano incentivare in futuro abitudini scorrete, come quella del fumo di sigaretta”.

Difficile essere quel che non si è. La lezione di Pavese

Accadde in agosto 

LA MORTE DI CESARE PAVESE, 27 AGOSTO 1950

E Cesare perduto nella pioggia sta aspettando da
tre ore il suo amore, la ballerina. Quel Cesare è Cesare Pavese, studente liceale innamorato della cantante di avanspettacolo.

Sfido molti torinesi nel conoscere
il Cinema Alcione. Corso Regina angolo Porta Palazzo.

Oltre il film l’ avanspettacolo. Siamo tra le due guerre.

Un altro mondo. E il suo ritorno dal confino, accolto
dal suo Amico Sturani a Porta Nuova. “Come sta?”
“Si è sposata”. La donna dalla voce rauca.

Per coprire lei aveva fatto il confino in Calabria.
Non aveva avuto la forza fino in fondo preferendo
nascondersi e non fare il partigiano. Rimediando una sberla da mamma Pajetta che non gli aveva perdonato la sua vilta’ . Il figlio Gaspare ucciso a 17 anni, spronato da Pavese, diventato partigiano. O il suo ultimo amore per l’ attrice americana. Delusione cocente e preludio al suicidio. Con le donne non ha pace. Alla giovane Fernanda Pivano propone di sposarlo, senza successo. Cesare non è solo frustrazione, è anche ricerca della libertà.

Tesi di laurea su  Walt Whitman in una università
fascistizzata che considerava la letteratura americana una sottospecie.

Laureato a pieni voti. Si capisce la formazione
etica di Augusto Monti al liceo Massimo d’ Azeglio.
Infaticabile direttore letterario della casa Editrice
Einaudi. La spola tra Torino e Roma con Giulio
Einaudi che non lo pagava. Inventore dell’io narrante, immedesimarsi nel raccontare.

Conoscitore della psicologia femminile come in “Tra donne sole”. Dove chi racconta é una donna. Meticoloso. Sveglia alle 5 e tre ore di scrittura. Poi dalle 8, 30 in via Biancamano fino alle 10 di sera.

Altro pregio di Cesare: grande camminatore.
Conosceva tutte le vie di Torino e le sue colline.

Iscritto al Pci per 5 anni. Suicidandosi aveva messo
sul tavolino in bella mostra le 5 tessere. Lui che
diceva: non andiamo verso il popolo, noi siamo il
popolo. Lui che non aveva avuto la forza e il coraggio di essere partigiano ed in fondo si era fatto il confino solo per amore di una donna che non lo aveva amato.

Lui che si portava dietro il rimorso di quelle non
scelte. Davide Lajolo racconta di quella prima lunga
e notturna passeggiata per le colline torinesi. Partiti
da Corso Valdocco sede dell’ Unità.

Lapidario, Cesare: sono una vigna troppo concimata. 37 anni e l’ euforia della liberazione azzerata. Gli anni del dopoguerra estremamente prolifici.

I suoi romanzi tradotti in tutte le lingue,
persino in giapponese. Vuol significare una
universalità nel suo scrivere. Non doveva essere
semplice portare le colline di Langa e le quadrate
strade sabaude oltre gli oceani. Lui ci è riuscito.
Ci è riuscito, ma sempre con questo suo male di
vivere. Tutti ma proprio tutti della mia generazione l’hanno amato. E probabilmente Umberto Eco è stato con lui ingeneroso. Ha sostenuto: chi non ha amato Pavese in adolescenza o da liceale?

Formalmente un grande scrittore.

Sui contenuti, provinciale, e amato
quando si era giovani. Tanto giovani. Ingeneroso
ma concreto giudizio.

In Cesare Pavese qualcosa di radicalmente
incompiuto. Attorniato da intellettuali come Massimo Mila azionista e partigiano. Sopraffatto dal doloreper la morte di Leone Ginzburg, con la
sua imperizia ed impreparazione aveva trovato la
morte sulle montagne del Pinerolese. O
Bolaffi giovanissimo partigiano e dopo adepto della
casa Editrice Einaudi.

Pavese si era costruito dei raffronti da dove ne è uscito sconfitto. Come l’ incontro con il suo ultimo amore sul set di Riso Amaro. Anche qui sconfitto nel confronto con Raf Vallone. Partigiano, affermato giocatore dicalcio. Giornalista dell’ Unità, dunque comunista. In Pavese, diciamocela fino in fondo, ci si riconosce in questo eterno cercare di essere e poi arrendersi a quello che realmente si è.

Gli ardenti ardori giovanili, quando il dover cambiare il mondo era un imperativo categorico. Ma chi nasce tondo non muore quadrato. Il suicidio ha fatto il resto.

Ha suggellato tragicamente questa sua impotenza
esistenziale. Questa sua, in fondo, incapacità
di vivere. Ottimo romanziere. Qualche dubbio
sull’ essere un esempio. Un punto di riferimento
esistenziale. Ha saputo rappresentare in mondo
che non c’ è più e soprattutto che non può e (forse)
che non deve ritornare.

 

Patrizio Tosetto

Olio e olive liguri protagonisti da Affini tra musica e mixology

Proseguono gli appuntamenti estivi presso  Affini Porta Palazzo Riv.2 in Piazza della Repubblica 3 a Torino.

Dopo il terzo appuntamento con il Festival musicale “Tra l’Oleandro e il Baobab” a cura di Gipo di Napoli di ieri, Giovedì 27 agosto, dalle 18.30 circa, si terrà una serata dedicata alla mixology con l’incontro tra i sapori della liguria e quelli piemontesi. A fare visita ad Affini saranno infatti l’olio e le olive del brand ligure Olio Roi, tra pairing e miscelazione insieme al produttore Paolo Boeri.
 
Gli appuntamenti estivi di Affini Porta Palazzo Riv.2 che si concluderanno in grande l’11 settembre con la presentazione del libro “Serendipity” insieme all’autore Oscar Farinetti e a Davide Pinto, autore del capitolo dedicato al Negroni Sbagliato.

C’è Fresu, tutto esaurito al TJF

Biglietti esauriti per tutti gli spettacoli del Torino Jazz Festival


Giovedì 27 agosto ore 21.00

Paolo Fresu, tromba, flicorno, effetti

Daniele di Bonaventura, bandoneÓn, effetti

Alessandro Chiappetta, chitarra elettrica

Mauro Battisti, basso elettrico

Donato Stolfi, batteria

 

Paolo Fresu e Daniele di Bonaventura, artisti italiani amati in tutto il mondo, tornano insieme a Torino, dopo il trionfo di Altissima Luce del 2017. Ecco l’occasione per ascoltarli nuovamente in tutta la loro forza espressiva.

Quello fra il trombettista sardo e il bandoneonista marchigiano è un incontro rodato da anni di concerti, un cammino segnato da entusiasmanti risultati discografici per la ECM (Mistico Mediterraneo, In Maggiore).

Il concerto è impreziosito dal torinese CBS Trio che si unisce al duo per una porzione dello spettacolo, rendendolo unico.

I delicati equilibri sonori proposti dal CBS Trio incontrano la poesia della tromba e del bandoneÓn, generando una alchimia inedita.

 

#TJF2020

 

Canali TJF

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A due anni dalla scomparsa di Ramella

Di Pier Franco Quaglieni / A distanza di due anni dalla morte di Giovanni Ramella sono in molti gli amici, i colleghi, gli ex allievi che lo ricordano come docente, preside, critico letterario, conferenziere  poliedrico e insieme profondo.

Quando seppi tra i primi della sua scomparsa, capii subito che qualcosa di me era venuto meno perché il nostro rapporto di cinquant’anni di amicizia è stato così intenso da interiorizzarsi. Un anno fa, ricordandolo ad una cerimonia,  dissi che alla fine Giovanni aveva appreso da me la lezione liberale, mentre io avevo appreso da lui il modo di affrontare la cultura con serietà, con rigore e con passione.
Oggi posso dire che io ho attinto da lui anche la fede religiosa che sto rivivendo con gioia anche nel solco del suo esempio di cattolico liberale.  Spero che Giovanni ne sia contento. Era un uomo poco pratico, non guidava la macchina e si arenava sui problemi della quotidianità. Senza collaboratori come Guido Curto e Maria Luisa Capella difficilmente avrebbe potuto dirigere un liceo difficile e litigioso come il “d’Azeglio “ di Torino. Eppure lui ci precedeva tutti nel campo morale con l’esempio di ogni giorno, con la mitezza che è propria dei forti. Forse non sapeva cambiare una lampadina, ma sapeva illuminarci con la sua cultura, la sua serenità, il suo coraggio nell’affrontare le difficoltà della vita. Era un uomo distratto, come  ha detto Gianni Oliva che fu suo successore al “d’Azeglio“ e suo amico, ma la sua distrazione era solo apparente. Dentro di lui era vivo un filo che teneva insieme i diversi aspetti della sua vita. Non ebbe gli affetti che avrebbe meritato, ma lui seppe donare a molti conforto e amicizia sincera, anche a chi non la meritava affatto.  Alla vigilia della riapertura delle scuole e delle attività culturali ci manca un uomo come lui che non  sarebbe stato capace di districarsi tra banchi con e senza rotelle e i distanziamenti . Giovanni era però l’esempio vivente di cosa debbano essere la cultura e la scuola. Non tanto all’insegna del venerato maestro Augusto Monti che anche lui rispettava, ma di Don Bosco alla cui scuola era cresciuto. Esserci conosciuti nel l’associazione ex allievi dell’ istituto salesiano “San Giovanni Evangelista“ è stato un dono della fortuna e una grazia di Dio. Di lui sentiamo moltissimo la mancanza, siamo certi che lui ci veda  e in qualche modo ci protegga.  Affidiamo a Giovanni le sorti della scuola e della cultura torinese, laiche o non laiche che siano, come diceva Benedetto  Croce di cui portai a Giovanni  un ritratto da mettere al liceo “d’Azeglio “ che qualche pisquano forse avrà eliminato.

Dopo il nubifragio terra e foglie nei tombini

FRECCIATE   Ci dispiace polemizzare con Chiara Appendino e con la Smat ma i tombini di Torino in corso Matteotti e corso Vinzaglio, dove è si è scaricata la forza del nubifragio di lunedì scorso, restano occlusi di terriccio e foglie. Non ci resta che sperare nel bel tempo.

L’arciere

 

MODO mobilità dolce: avete già visto il video?

E’ online lo spot video proposto da UrbanLab per raccontare la città che cambia. Il titolo della campagna, “MODO”, composto utilizzando le iniziali delle parole centrali del progetto, è da interpretarsi nel significato di “maniera, abitudine, atteggiamento, condotta”, in riferimento a una nuova modalità di approccio alla mobilità quotidiana.

Ricorrente è il concetto di “scelta”: la scelta di una modalità di trasporto alternativa comporta una forte assunzione di responsabilità personale, segno della volontà di contribuire al cambiamento positivo attraverso le nuove “buone abitudini”.

Il video è raccontato dagli Eugenio in Via Di Gioia.

Un tattoo solidale per la felicità dei bambini

All’iniziativa “Vicini, adesso” di Fondazione Paideia e Titoo For You per aiutare i bambini con disabilità hanno già aderito tanti artisti e volti noti del mondo del calcio, della tv e dei social

Vicini, adesso” è il nome dell’iniziativa di raccolta fondi straordinaria lanciata in queste settimane dalla Fondazione Paideia dedicata ai bambini con disabilità e alle loro famiglie, per dare un aiuto concreto in un momento così critico a seguito dell’emergenza sanitaria. Grazie alle donazioni raccolte sarà possibile offrire ore di terapia, assistenza domiciliare, supporto psicologico, ma anche soggiorni estivi immersi nella natura con attività ludiche e formative, un’occasione di vacanza e di svago per le famiglie con bambini con disabilità dopo questi mesi difficili.

Un’iniziativa supportata e rafforzata anche dalla partnership tra Paideia e Titoo for you, realtà torinese che produce tatuaggi temporanei, che ha realizzato per l’occasione un trasferello allegro e colorato, un tattoo solidale da indossare e condividere sui social, per colorare l’estate e aiutare, tutti insieme, i bambini con disabilità a ritrovare il sorriso.

Parte quindi così una campagna digital dal fine solidale a cui tutti possono aderire: sarà molto divertente farsi una foto con il tatuaggio temporaneo, postarla sui propri canali social taggando @fondazionepaideia e dimostrare così che, insieme, si possono fare grandi cose.

All’iniziativa hanno già aderito artisti e volti noti della radio, della tv, del mondo del calcio e dei social come: Leonardo Bonucci e sua moglie Martina, le showgirl Cristina Chiabotto ed Elena BaroloRudy Zerbi e Laura Antonini di Radio Deejay, la scrittrice e blogger Valeria Fioretta, gli illustratori Roberto Hikimi Blefari, Roberta Rossetti e Ilaria Urbinati, la blogger Petunia Ollister e l’autore per l’infanzia Lorenzo Naia.

Per sostenere la raccolta fondi straordinaria “Vicini, adesso” e ricevere l’originale tatuaggio basta fare una donazione minima di 10€ e compilare il relativo form andando alla pagina www.fondazionepaideia.it/viciniadesso/dona/ o sul sito www.fondazionepaideia.it.

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Tutti gli eventi di “Torino a cielo aperto” a portata di social

FirstLife permette a tutti i cittadini di consultare agevolmente l’offerta culturale della rassegna estiva attraverso una mappa interattiva  – https://torinoacieloaperto.firstlife.org/  

 

Quest’anno sarà possibile accedere a tutta l’offerta estiva di “Torino a cielo aperto”, il calendario estivo di eventi e appuntamenti culturali e ricreativi organizzati su tutto il territorio cittadino, tramite FirstLife, il social network sviluppato dal gruppo di ricerca “Social Computing” del Dipartimento di Informatica dell’Università di Torino, guidato dal Prof. Guido Boella.

 

FirstLife si basa una mappa interattiva che permette agli utenti di consultare agevolmente tutta la programmazione estiva della rassegna culturale cittadina. La mappa è inoltre affiancata da un newsfeed che mostra le informazioni più recenti presenti sulla parte di mappa visualizzata.

 

Sulla piattaforma sono mappati tutti i singoli eventi culturali, le arene di spettacolo e i cinema, i punti verdi estivi e altri punti aggregativi. Attraverso la geo-referenziazione e i filtri l’amministrazione comunale può monitorare e coordinare tutta l’offerta culturale della rassegna. Le funzionalità di social networking di FirstLife consentono agli operatori culturali e ai cittadini di ricevere aggiornamenti in tempo reale sugli eventi di loro interesse, creare gruppi per organizzarsi, condividere osservazioni e proposte.

 

Mappare le attività culturali di iniziativa pubblica e privata permette dunque sia agli operatori del settore sia ai cittadini di avere una visione di insieme del tessuto culturale urbano nelle sue diverse forme.  FirstLife è quindi uno strumento che facilita e supporta l’interazione tra pubblica amministrazione, operatori e pubblico attraverso la condivisione di proposte e iniziative bottom-up.

 

Questa piattaforma è già utilizzata in diverse iniziative e progetti portati avanti dall’Università in collaborazione con il Comune di Torino, come i progetti europei Co-city e CO3, e Torino City Love, l’iniziativa che ha permesso la mappatura degli esercizi commerciali con consegna a domicilio durante l’emergenza Covid-19.

 

FirstLife è consultabile attraverso sito web e come web app per smartphone e tablet all’indirizzo https://torinoacieloaperto.firstlife.org/