Cosa succede in città- Pagina 366

Al Polo del ‘900, i giovani protagonisti del Festival 900G-Days: tre giorni di poesia, musica e arte

900 G-Days | Quattrominutietrentatrè. La prospettiva delle nuove generazioni

 

Fra gli ospiti: Eugenio Cesaro frontman degli Eugenio in Via Di Gioia, il mnemonista Vanni De Luca, 

i Fridays For Future, il duo punklirico del Concertino dal Balconcino

11-12-13 settembre 2020

@Polo del ‘900

@Portineria di Comunità

 

Una mostra sulla Torino di ieri e di oggi, un viaggio virtuale nel futuro degli oceani, tanti ospiti, aperitivi serali e musica: torna al Polo del ‘900 il Festival 900 G-Days. Tre giorni di poesia, arte, cultura – da venerdì 11 a domenica 13 settembre – realizzati dai ragazzi under 30 del progetto 900 Giovani, promosso dal Polo del ‘900 e curato dal Centro Studi Piero Gobetti.

 

Prima novità della terza edizione, un tema portante: “il tempo” analizzato dalla prospettiva delle nuove generazioni per ragionare su attualità e futuro. Da qui il titolo: quattrominutietrentatrè ispirato a una composizione sperimentale di John Cage che riflette l’indole dei ragazzi.

La seconda, invece, porta il Festival fuori dai confini del Polo, nel quartiere e per la città come nella suggestiva cornice di Porta Palazzo, nel neonato spazio della Portineria di Comunità, in collaborazione con la Rete Italiana di cultura popolare.

Tutti gli eventi sono gratuiti, ingresso su prenotazione al sito www.polodel900.it o pagina FB @900Giovani.

 

IL PROGRAMMA

Gli appuntamenti partono venerdì 11 con Let’s Talk (ore 10.30), il kick-off del festival che indaga presente e futuro del mondo della cultura con ospiti d’eccezione: Alessandro Bollo, direttore del Polo del ‘900; Bertram Niessen direttore di cheFare – agenzia per la trasformazione culturale; Eugenio Cesaro, frontman degli Eugenio in Via Di Gioia e lo street artist Rebor.

Al pomeriggio, presso la Portineria di Comunità, si prosegue con la Trash Challenge (ore 15.30), una raccolta di rifiuti a squadre in collaborazione con Fridays For Future Torino.

Alle ore 16.00, inaugurazione dell’installazione VR 12 Years: viaggio virtuale nei fondali oceanici in un futuro distopico abitato da specie marine bioniche.

L’orario aperitivo è occupato dall’opening della mostra fotografica ContrasTO – La città che cambia (ore 19.30) dedicata alle immagini della Torino di ieri e di oggi, segue il concerto live delle band torinesi Tamè e FratelliSlip, a ritmo di pop-rock e soul.

 

Sabato 12 si apre con OCA (ore 9.30), workshop di teatro sociale sul tema discriminazioni e disuguaglianze, curato da Social Community Theatre.

Nel pomeriggio Time In Consolle (ore 14.30), workshop a tempo di musica a cura di Radio Banda Larga.

A partire dalle ore 18.30, aperitivo con cibi tradizionali in compagnia dei musicisti busker ospitati dalle scenografie acustiche Buskercase. Alla sera (ore 21.30), ancora spazio alla musica con la poesia elettronica del poeta e performer Nicolas Cunial e il DJ set del duo melodic techno Nova Swing.

 

Il festival si conclude domenica 13, con Open-Yoga e Please Be Naked (ore 9.30 a pagamento), due laboratori per il risveglio ed il benessere dell’anima.

Segue alle ore 11.30, presso la Portineria di Comunità, il talk Mastermind in compagnia del mnemonista Vanni De Luca e il docente Alessandro de Concini sul tema memoria e tempo.

Prima di pranzo, si adottano libri in una caccia al tesoro con Pagina37 (ore12.30), interviene Davide Mazzocco, autore di “Cronofagia. Come il capitalismo depreda il nostro tempo”.

Il Festival si chiude con il duo punk-lirico del Concertino Dal Balconcino in un’esibizione nel cortile del Polo del ‘900 (ore 16.30).

 

“Il Festival 900 G-Days è la punta dell’iceberg di un percorso che vede ragazzi fra 18 e 30 anni collaborare con il Polo del ‘900 tutto l’anno – spiega Alessandro Bollo, direttore del Polo del ‘900 – Ai ragazzi è data la possibilità di utilizzare il Polo come spazio dove riunirsi, confrontarsi, formarsi sul campo e creare appuntamenti culturali secondo la loro visione, con sempre più autonomia, seppur seguiti da professionisti del Centro Studi Piero Gobetti e del Polo del ‘900. Nelle scorse edizioni il Festival ha portato al Polo più di 1000 ragazzi e ragazze, oltre ad aver arricchito la programmazione con 24 eventi e aver attivato nuove partnership.”

 

“900 giovani è una esperienza autonoma di partecipazione giovanile, nata nell’ambiente del Centro Gobetti e che al giovane Gobetti liberamente si richiama – aggiunge Pietro Polito, direttore del Centro Studi Piero Gobetti – Una partecipazione attiva, intesa non retoricamente come un sentirsi parte, ma un prendere parte, che mira a far crescere la curiosità, il desiderio di discussione, la collaborazione, lo scambio di idee, il lavoro di gruppo. Alla base del progetto, ormai giunto al suo quarto anno di vita, c’è la convinzione che per coinvolgere i giovani bisogna prima di tutto creare spazi, contesti, meccanismi e processi in cui possano in prima persona esprimere e realizzare la loro idea di cultura”

 

Tutti gli eventi, eccetto dove indicato, si svolgono presso il Polo del ‘900.

Tutti gli eventi sono gratuiti ed accessibili nel rispetto delle norme di sicurezza e delle disposizioni dei decreti ministeriali, previa prenotazione on-line al sito www.polodel900.it nella sezione dedicata al Festival.

Convivenza tra auto e bici Lettera aperta al presidente dell’Aci Piergiorgio Re

Caro Presidente, Tu sei da molti anni a capo dell’ACI Torino ed hai accumulato una lunga esperienza nella tutela degli automobilisti rispetto alle più balzane esperienze sul traffico torinese attuate da amministrazioni comunali di diverso orientamento

Oggi Torino è diventata di fatto impercorribile  con controviali di grandi corsi a velocità incredibili a vantaggio privilegiato di biciclette e monopattini. Io comprendo le ragioni del traffico cosiddetto sostenibile , ma non posso accettare che con tutti i gravami fiscali a cui è soggetta l’auto, noi automobilisti veniamo mal sopportati e tartassati fino al punto di dissuadere dall’utilizzo dell’auto.
E’ stata per ora vinta la battaglia per lo più sostenuta dai commercianti contro l’estensione abnorme della Ztl a pagamento , ma ora l’accanimento contro l’auto ha raggiunto livelli intollerabili . Vogliono anche farci multare da chi raccoglie la spazzatura . Che ci voglia più disciplina anche da parte degli automobilisti è cosa più che accettabile e giusta, ma per disciplinare il traffico è necessario che esso possa circolare. Con le nuove facilitazioni alle bici l’auto esce fortemente penalizzata. E non è solo questione ecologica, ma anche di odio ideologico nei suoi confronti . L’idea di consentire la percorrenza contromano delle biciclette appare assurdo  e inaudito. La presente per sapere cosa intende mettere in atto  l’ACI  locale e nazionale per preservare qualche diritto a chi ritiene di usare l’auto e non crede di per sé di dover essere penalizzato fino al punto di dovervi rinunciare.
Grazie, caro Presidente, e i migliori saluti ed auguri per il non facile compito a cui devi badare.
Pier Franco Quaglieni

Dedicata ad Alberto Carpani la parata automobilistica 457 Experience

Ruzza Torino e PA74 Music promuovono l’omaggio ad Alberto Carpani a cui sarà dedicata la parata automobilistica 457 Experience del prossimo 31 Ottobre.

“Turbo Diesel” è certamente uno dei brani musicali a tema motoristico più famosi, fenomeno di quella italo disco da esportazione di cui uno dei grandi interpreti è stato proprio Alberto Carpani – per tutti Albert One – spentosi lo scorso 11 Maggio.

La positività e la genuinità dell’artista sono state alla base di quella sua personale carriera che lo ha portato poi una seconda volta alla ribalta mondiale con la più recente “Sing a song now now” ma sono anche gli elementi che hanno stimolato l’assegnazione del Fritz d’Argento 2020.

Il premio è riservato alle personalità che brillano con gli elementi fondamentali della scuola motoristica torinese, condividendone lo spirito, e verrà assegnato ad Albert One con la motivazione:

< Il brano “Turbo Diesel” ha rappresentato nel mondo musicale la stessa capacità di esportazione che ha avuto la scuola motoristica torinese, divenendo un cult mondiale al pari delle più iconiche automobili nate a Torino. >

La più iconica di tutte le auto nate a Torino è certamente la FIAT 500, il cui appuntamento più atteso è fissato al prossimo 31 Ottobre, con la 457 Parade Experience, che porterà in passerella tutto il meglio di 500 dalla Palazzina di Caccia di Stupinigi sino al Milano Monza Motor Show.

Con la regia di PA74 Music, una serie di approfondimenti radio presenteranno nelle prossime settimane l’iniziativa realizzata in collaborazione con Ruzza Torino. Anche Roberto Turatti (Storico produttore di Albert One e di tante altre icone della Italo Dance) e Fred Ventura, co-autori del mitico brano “Turbo Diesel”, interverranno presentando aneddoti e curiosità della persona di Carpani e della genesi dei suoi successi principali.

Artista, disk-jockey e produttore, Albert One aveva conosciuto la ribalta mondiale e anche collaborato con le amatissime Raffaella Carrà, Heather Parisi e Lorella Cuccarini: si è spento la scorsa primavera a 64 anni, per una grave polmonite.

In forma classica, il Fritz d’Argento viene assegnato come riproduzione in scala dell’elefante che animò gli eventi presso la Palazzina Reale di Stupinigi ed è in palio nel Gran Gala Ceirano – Trofeo del motorismo di origine torinese : in un calendario 2020 fortemente rivisitato in ragione dell’emergenza nazionale, il Fritz d’Argento verrà assegnato in forma dinamica, con il logo di Albert One affiancato ad un elefantino su tutte le vetture in parata.

Ulteriori informazioni sui portali Ruzzatorino.com e Pa74music.com.

TAGS : #ruzzatorino #pa74music #albertone #carpani #fritz #stupinigi #457exp #fiat500

Scuola post-covid: per chi suona la campanella?

5 giorni, 10 ospiti, 5 temi sui quali discutere per capire cosa possiamo aspettarci dalla scuola che sta per cominciare

In collaborazione con: Fondazione Agnelli, J medical, Lions Club Torino Crocetta Duca D’Aosta, Ospedale Koelliker Torino, Sci Club Sestriere

Che ne sarà della scuola? Dopo i lunghi mesi di lockdown, la chiusura delle scuole, la mancanza di attività extrascolastiche e relazioni sociali, ad una settimana dal suono della prima, attesissima campanella, è il momento di ripensare il futuro e affrontare la nuova sfida educativa senza lasciare indietro nessuno. Gli scenari possibili sono diversi…e bisogna farsi trovare pronti.
I protagonisti del ciclo di incontri “Per chi suona la campanella” sono i protagonisti della scuola: non solo alunni ma anche genitori, presidi, insegnanti, professionisti ed educatori. Ognuno ha vissuto il proprio lockdown, ciascuno con un punto di vista differente e problemi diversi da affrontare. Ma tutti hanno imparato qualcosa e hanno idee e suggerimenti per ripartire più consapevoli e preparati.

Per una settimana, dal 7 all’11 settembre alle ore 9, per 15 minuti al giorno, due ospiti si collegano con WINS – World International School of Torino – la scuola internazionale di Torino e con Enrico Gentina, il direttore creativo di TEDxTorino, in diretta streaming su Facebook per parlare di educazione nei suoi vari aspetti.

Cinque gli appuntamenti e i temi su cui discutere.
Si inizia lunedì 7 settembre con “DSA e didattica a distanza” un incontro sui DSA – Disturbi Specifici dell’Apprendimento. Se la vera sfida del prossimo anno scolastico sarà non lasciare indietro nessuno, tra i primi temi da affrontare ci sarà quello degli alunni con disturbi specifici di apprendimento, a volte penalizzati dalla didattica a distanza. Se ne parla con il dott. Alessandro Mariani, Neuropsichiatra infantile Ospedale Koelliker di Torino e gli specialisti di WINS.
Ci sono i genitori che hanno avuto un ruolo molto importante durante il lockdown: hanno imparato (e re-imparato) molto, si sono seduti fra i banchi ma molte volte hanno dovuto salire in cattedra, capendo le difficoltà degli insegnanti più di quanto non avessero mai fatto. Ora, cosa li aspetta e come cambierà il loro approccio alla scuola nel prossimo futuro? Appuntamento a martedì 8 settembre con l’incontro “Le sfide dei genitori prima e dopo il lockdown”, con Miguel Angel Belletti ed Elasti alias Claudia de Lillo, per ragionare insieme attorno a questi temi.
Le tante ore trascorse dai ragazzi davanti al computer li hanno resi più confidenti con i mezzi tecnologici ma contemporaneamente li hanno esposti a rischi dei quali non sempre erano consapevoli. Mercoledì 9 settembre si parlerà di “Bullismo, cyberbullismo e cybersecurity”, con Maria Alessandra Parigi, presidente di Lions Club Torino Crocetta Duca D’Aosta e l’ing. Renato Albano. Temi urgenti da affrontare, ora più che mai: sono due facce della stessa medaglia che hanno preso, e possono prendere, forme nuove.
E ancora, giovedì 10 settembre “Digital Education tra accessibilità e inclusione“ con Andrea Gavosto, Presidente della Fondazione Agnelli, si affronterà il tema della didattica a distanza tra accessibilità e inclusione.
E le mense? I nostri figli mangeranno solo panini? E se non potranno fare sport, che ne sarà della loro salute? Venerdì 11 settembre appuntamento a tema “Sport ed educazione alla salute” con Luca Semperboni, Direttore Sanitario del J medical e Simona Novara, responsabile comunicazione dello Sci club Sestriere, si parlerà dell’importanza dell’attività motoria e delle alternative che il prossimo anno metterà di fronte agli alunni e agli insegnanti.
Questi e altri temi sono sul tavolo.
“PER CHI SUONA LA CAMPANELLA”. TUTTI GLI APPUNTAMENTI:
Lunedì 7 settembre, ore 9-9.15. DSA e didattica a distanza. Con il dott. Alessandro Mariani, Neuropsichiatra infantile Ospedale Koelliker di Torino e gli specialisti di WINS.
Martedì 8 settembre, ore 9-9.15. Le sfide dei genitori prima e dopo il lockdown. Con Miguel Angel Belletti ed Elasti alias Claudia de Lillo.
Mercoledì 9 settembre, ore 9-9.15. Bullismo, cyberbullismo e cybersecurity. Con Maria Alessandra Parigi, presidente di Lions Club Torino Crocetta Duca D’Aosta e l’ing. Renato Albano.
Giovedì 10 settembre, ore 9-9.15. Digital Education tra accessibilità e inclusione. Con Andrea Gavosto, Presidente della Fondazione Agnelli.
Venerdì 11 settembre, ore 9-9.15. Sport ed educazione alla salute. Con Luca Semperboni, Direttore Sanitario del J medical e Simona Novara, responsabile comunicazione dello Sci club Sestriere

Tutti gli appuntamenti potranno essere seguiti in diretta streaming sulla pagina Facebook di Wins (www.facebook.com/WORLDINTERNATIONALSCHOOL) e di TEDxTorino (www.facebook.com/1.TEDxTorino).

Open week alla Reale Società Ginnastica di Torino

/

Per l’avvio della stagione 2020-2021, con prove gratuite dei numerosi corsi su prenotazione

 

Reale Società Ginnastica di Torino e FLIC Scuola di Circo, via Magenta 11, Torino

Dal 7 al 12 settembre 2020

PRENOTAZIONE DI PROVE GRATUITE AL NUMERO 011530217

www.realeginnastica.it  –  www.flicscuolacirco.it  –  www.museorealeginnastica.it

La società sportiva più antica d’Italia è pronta ad accogliere i vecchi soci e tutti gli interessati con una proposta completa di attività e corsi organizzati in sicurezza e tutela, per poter praticare l’attività sportiva in palestra con serenità.

Riparte con entusiasmo, con fiducia e aprendo le proprie porte ad una settimana di prove gratuite su prenotazione, attraverso la quale far conoscere i suoi numerosi corsi per bambini, ragazzi e adulti, con tutti i suoi istruttori e in diverse fasce di orario giornaliere.

 

Da lunedì 7 a sabato 12 settembre la Reale Società Ginnastica di Torino e la sua FLIC Scuola di Circo organizzano una OPEN WEEK per l’avvio dei corsi 2020/2021, offrendo prove gratuite dei suoi numerosi corsi per bambini, ragazzi e adulti che si svolgeranno tra il 14 settembre 2020 e il 30 giugno 2021.

Le prove si svolgono in diverse fasce orarie, rispettando le norme di igiene e di sicurezza anticovid, e devono essere prenotate telefonicamente al numero 011530217. È possibile richiedere informazioni e prenotare anche di persona alla segreteria posta al pian terreno della bellissima palazzina di via Magenta 11.

Le informazioni complete sono reperibili nel sito www.realeginnastica.it

 

Una settimana dedicata a bambini, ragazzi, famiglie e a chiunque voglia partecipare per sperimentare tante discipline sportive e circensi, provare attrezzi speciali ed avere informazioni e orientamento sulla metodologia, sugli orari e sui costi, per ripartire e ricominciare a praticare una sana attività fisica “in presenza”.

Durante il lockdown la storica società sportiva torinese non si è mai fermata, ha compiuto grandi sforzi per continuare a stare vicino ai propri soci e al suo pubblico della rete, ha creato decine di video tutorial pubblicati su Facebook, Instagram e YouTube che sono stati guardati e seguiti da migliaia di persone.

Lo sport “fai da te” ha però diversi evidenti limiti e la Reale Società Ginnastica ha predisposto la sua grande e fornitissima sede, composta da 9 palestre, per poter accogliere numerosi soci ogni giorno, con un piano di turni attentamente studiato e nel rispetto delle disposizioni di igiene e di sicurezza necessarie.

Lo svolgimento di diversi corsi può avvenire contemporaneamente per permettere a più membri della stessa famiglia, adulti o bambini, di svolgere attività diverse negli stessi orari e ottimizzare così i tempi e il ritmo dei loro impegni quotidiani.

Inoltre, la Reale propone quattro nuovi corsi online, per poter fare attività fisica, corpo libero, stretching e pilates, anche dalla propria abitazione (che in caso di nuovo lockdown verranno aumentati per permettere a tutti di non fermarsi), e agevolazioni e maggior cura per il benessere dei soci meno giovani con corsi dedicati, nella fascia mattutina.

Per gli adulti sono in programma corsi di salute e fitness [corpo libero, gym jazz, military training, pilates, functional training], di arti marziali [iaido, ju jitzu, judo, karate, yoseikanbudo], di acrobatica e circo [acrobatica aerea, acrobatica a terra, acrobatica a coppie, verticali, palo cinese] e di danze indiane.

Per bambini e ragazzi sono in programma corsi di presport [attività motoria e propedeutica ai vari sport per i bambini di 5 anni], di ginnastica artisticaginnastica ritmicacirco e acrobatica [acrobatica aerea, acrobatica a terra e giocoleria, tecniche aeree, danza coreo], trampolino elastico e arti marziali [judo e karate]

A Torino torna la Festa dei Vicini

La Festa dei Vicini ritorna il 26 e 27 settembre 2020

Torna la Festa dei Vicini, un appuntamento atteso dai cittadini, in programma il 26 e 27 settembre, dopo il rinvio a causa dell’emergenza coronavirus. Un’occasione di festa per affermare i valori di buon vicinato e di mutuo aiuto per superare le difficoltà quotidiane. La manifestazione è promossa, come di consueto, dall’associazione “European Neighbours’ Day” con il patrocinio della Commissione Europea e da A.N.C.I. e Federcasa per l’Italia, su iniziativa e proposta di singoli gruppi, associazioni, comitati, laboratori, oltre alle Case del Quartiere Per partecipare all’organizzazione degli eventi, patrocinati dalla Città, è necessario compilare il modulo di adesione, scaricabile dalle pagine dedicate all’evento, che dovrà essere inviato entro il 10 settembre all’indirizzo email: festadeivicini@comune.torino.it

Collezioni del Contemporaneo alla Gam

Al rientro dalle vacanze, quest’anno purtroppo fatte in versione ridotta, dopo bagni marini, passeggiate in montagna e spostamentivari non c’è niente di meglio che ritrovare l’equilibrio urbano visitando mostre d’arte e di altri apprezzabili interessi.

E’ come se si spingesse il tasto reset, come se si ridesse ufficialmente il via ad un nuovo periodo. A Torino, possiamo affermarlo con un certo orgoglio, le possibilità per rientrare in contatto con la “normalità”attraverso l’arte e la cultura non mancano, questa città ti riaccoglieinfatti con diverse proposte di sicuro valore e indiscusso significato. Tra le più interessanti troviamo una esposizione biennale,  iniziata il  15 febbraio 2019 che si chiuderà il  21 Febbraio 2021, facente parte delle collezioni del contemporaneo della Gam: “Pittura Spazio Scultura. Opere di artisti italiani tra gli anni sessanta e ottanta”.

La mostra, a cura di Elena Volpato, presenta 25 artisti che pur non avendo costituito un vero e proprio gruppo hanno realizzato opere che sembrano dialogare reciprocamente e “con naturalezza”, “nel loro lavoro c’è molto più di quanto le parole della critica militante avesse motivo di raccontare”. Questa esposizione infatti fa incontrare il lavoro di artisti, degli anni ’60 – ’80, slegati nelle loro esperienze, nella modalità espressiva ma comunemente in controtendenza con quel periodo in cui era molto più forte l’attitudine a “sovvertire i tradizionali linguaggi artistici”. Il loro impegno creativo non voleva infatti interrompere i legami con la storia ma intendeva comunque riferirsi al nuovo attraverso il “gesto pittorico, scultoreo  e il respiro dello spazio”approfondendo lo studio relativo al significato della scultura, della pittura e del disegno, per approfondire la possibilità di andare oltre i limiti che quei linguaggi avevano espresso fino a quel momento. Potremmo dire che questi artisti e le loro opere avevano “in comune un autentico desiderio dell’arte, un senso di appartenenza, la consapevolezza di tutto ciò che quella parola aveva significato sin lì e tutto ciò che ancora poteva rappresentare in virtù di quel passato”.

Tra le opere più suggestive “Gli attaccapanni” di Mario Merz, l’opera multisensoriale “Essere respirare” di Eliseo Mattiacci, “Ab Olympo” di Claudio Parmiggiani, “Interferenza Neroverde” di Claudio Olivieri.

Una bella mostra, un percorso interessante e coinvolgente, l’arte e la creatività come frutto di studio e ricerca.

Per informazioni:  www.gamtorino.it

Maria La Barbera

Dame, Signori e Cavalieri Visite animate in costume alla Rocca

Domenica 13 settembre dalle ore 10 / In collaborazione con l’Associazione Speculum Historiae

Personaggi in abiti storici animeranno le visite guidate alla Rocca e i suoi giardini permettendo ai visitatori di conoscere usi, costumi e abitudini della vita quotidiana in un castello del Piemonte all’inizio del XV secolo.

Dal signore alle dame, dai funzionari di corte ai servitori, la vita di un tempo tornerà ad essere di nuovo il presente scoprendole armi dei soldati oppure gli ingredienti che si potevano usare in cucina per preparare le vivande destinate ai banchetti.

Costo: 9.00€ intero | 7.00€ ridotto | 3.00€ per possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte e Torino+Piemonte card

Associazione Culturale Speculum Historiae
L’ Associazione Culturale Speculum Historiae, fondata nel 2009, si propone come obiettivo la ricostruzione storica della vita quotidiana, dagli aspetti domestici a quelli militari, dalla religione all’artigianato, basandosi su documenti, iconografie e reperti museali al fine di realizzare riproduzioni quanto più precise possibile.
I progetti abbracciano attività come la ricostruzione in abito, attività culturali e didattiche in collaborazione con musei ed enti del territorio.  Speculum Historiae porta avanti un progetto di ricostruzione relativo al XV secolo (in particolare 1400-1420) accanto ad altri due progetti, relativi all’XI (1000-1015) e al XIII (1250-1275) secolo, in tutti i casi focalizzandosi sulla documentazione del territorio piemontese e torinese.

https://www.arteintorino.com/visite-guidate/borgo-medievale.html

Cinquantatrechilometridifilo

Cinquantatrechilometridifilo, domenica 20 settembre 2020 dalle ore 15 alle 20

Il PARI/Polo delle Arti Relazionali e Irregolari dell’Opera Barolo presso
Palazzo Barolo, via Corte d’Appello 20/C Torino
presenta Cinquantatrechilometridifilo
un progetto sulla relazione e sull’identità che prende spunto dalla fototessera intesa come oggetto dove il ritratto è ridotto a forma essenziale, immagine di un volto al fine del riconoscimento e attestazione di una condizione sociale. Ma dall’oggettivazione, dal generale e indefinito si passa allo specifico, a persone a cui Silvia Beccaria è legata, e alla loro esistenza, che come la trama che il filo compone, diventa storia da ascoltare e da vivere. L’unicità di un filo è l’unicità di ognuno che, nell’intrecciarsi e comporsi con altri fili, forma il tessuto del suo divenire, della sua storia, della propria identità. La diversità diventa ricchezza, occasione di crescita e incontro, producendo scambi, relazioni e conoscenze. Il “tessere relazioni” con alcuni colleghi artisti, ha prodotto un’installazione a più mani, una “fusione” artistica in cui le varie espressioni, dalla fiber art, alla fotografia, al disegno si integrano tra di loro. Un’idea ambiziosa che ha permesso la libera espressione nella relazione con l’altro, nella capacità di accogliere il diverso da sé e nel tradurre l’unicità di ciascuno in un valore per tutti. Trame invisibili e chilometri di filo ininterrotti ci legano gli uni con gli altri. Il filo unisce sia matericamente che metaforicamente e costruisce dei contenitori che svelano, raccolgono momenti di vita preziosi, avvolgono, riscaldano, custodiscono legami intimi e famigliari, identità e individualità diverse. Maura Banfo, Giulia Caira, Jessica Carroll, Miriam Colognesi, Claudio Cravero, Paolo Leonardo, Ornella Rovera e Roberta Toscano hanno dato un loro libera interpretazione al progetto, come la paziente tessitura di un unico filo che ciascuno ha cercato dentro di sé.

Mostra ospite del PARI, Polo delle Arti Relazionali e Irregolari / Rassegna Singolare e Plurale, un progetto di Città di Torino e Opera Barolo, a cura di Artenne e Forme in bilico in collaborazione con ASL Città di Torino, Cooperative sociali P.G. Frassati e Chronos, Associazioni Arteco, Fermata d’autobus Onlus e Volo 2006
Il progetto resterà esposto nelle prestigiose cantine del Palazzo dal 20 settembre al 18 ottobre 2020 nei seguenti orari: mercoledì, giovedì, venerdì ore 15.00-17.30; sabato e domenica ore 15.00-18,30
un progetto di Silvia Beccaria con Maura Banfo, Giulia Caira, Jessica Carroll, Miriam Colognesi, Claudio Cravero, Paolo Leonardo, Ornella Rovera, Roberta Toscano a cura di Olga Gambari

Maura Banfo www.maurabanfo.com
Dopo anni d’irrequietezza “vagabonda” ad esplorare il mondo, trova nella sua città natale il proprio “nido” dove inizia una ricerca attraverso la fotografia come linguaggio predominante. Maura Banfo ha sempre subìto la fascinazione della materia: nel suo lavoro pluridecennale – costellato di mostre, residenze d’artista e molti riconoscimenti – ha attentamente indagato osservando la realtà, a partire dagli oggetti che la circondavano e decidendo di restituirli con il mezzo fotografico come nuove entità spogliate del loro significato, architetture da indagare, entità da osservare sotto punti di vista inediti per aprirli a nuovi codici di senso. Il suo percorso è caratterizzato da una coerenza interna che raramente si riscontra nell’opera degli artisti italiani della sua generazione. La forza del suo lavoro sta nel mantenere ben riconoscibile la propria impronta creativa e la propria poetica, ma in una continua scoperta di nuove sfaccettature e punti di vista: sebbene prevalga una preferenza per la fotografia, lavora con padronanza anche con il video, il disegno e l’installazione.

Silvia Beccaria www.silviabeccaria.it
vive e lavora a Torino. Dopo una laurea in Filosofia e un Master in Arte Terapia presso l’Università di Torino, ha iniziato un percorso di studi sotto la guida dell’artista olandese Martha Nieuwenhuijs. Per molti anni ha elaborato progetti didattici utilizzando l’arte come strumento di riabilitazione ed educazione e ha collaborato con il Dipartimento Educazione del Museo di Arte Contemporanea Castello di Rivoli .
Silvia Beccaria utilizza l’intreccio come medium artistico. Intrecciare è l’arte del comporre trame così come si fa con la penna su un foglio di carta… Le trame sono i suoi colori e i suoi pennelli, “dipinge” con materiali che trasforma in filamenti intrecciabili, quali gomma, plastica, carta, e così via, quelli che meglio, di volta in volta, le permettono di esprimere il concetto dell’opera. L’incanto della natura, il visibile e l’invisibile, i luoghi della memoria, la bellezza del linguaggio e della poesia, le connessioni tra tessitura e scrittura, diventano parte integrante dei suoi racconti creati filo dopo filo dando vita ad installazioni che germogliano dalla tela. Ha esposto in mostre personali e collettive in Italia e all’estero e alcune sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private.

Giulia Caira https://www.instagram.com/giuliacaira.studio/
A partire dal suo esordio nel ‘94, l’opera fotografica di Giulia Caira si sviluppa attraverso una ricerca sul corpo e sull’identità, che tiene conto degli effetti della comunicazione derivanti dal contesto contemporaneo, nel tentativo di focalizzare i punti di convergenza tra realtà e immaginazione. Un linguaggio che si avvale di codici ora ironici, ora sarcastici, nel quale s’intuiscono distorsioni e tic derivanti dall’esperienza quotidiana. A partire da una prima fase in cui la casa veniva usata come set e campo di battaglia prediletto per le sue rappresentazioni, la ricerca dell’artista evolve via via verso una serie di progetti site specific, video e fotografia, che le consentono di attivare un’indagine riguardante i meccanismi psichici nelle relazioni con se stessi e con gli altri, con uno sguardo privilegiato verso la condizione femminile, nel tentativo di elaborare una critica verso i modelli imposti dalla cultura patriarcale.

Jessica Carroll www.jessicacarroll.it
nata a Roma, vive e lavora ad Ivrea, figlia d’arte, impara diverse tecniche artistiche dal padre pittore Robert Carroll e dalla madre scrittrice, Simona Mastrocinque, eredita l’amore per la letteratura. Durante i lunghi viaggi al seguito del padre o sola coltiva l’amore per la fotografia. Rientrata in Italia, si iscrive alla facoltà̀ di Biologia a cui preferisce la ricerca sul campo insieme ad ornitologi, speleologi e apicoltori. Come artista lavora dagli anni ’90 tra disegno, scultura e installazione, utilizzando materiali diversi che vivono in una complessità̀ teatrale e sembrano invitare alla meraviglia, risultando in una sintesi affascinante tra l’illusione dell’imitazione e la verità̀ dell’arte.

Miriam Colognesi www.miriamcolognesi.com
nata a Torino, vive e lavora tra Barcellona e la Valle d’Aosta.
Dopo il diploma in Pittura presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, si trasferisce in Valle d’Aosta, dove si dedica alla fotografia iniziando la sua ricerca sull’autoscatto.
Di questo primo periodo sono le mostre personali e collettive sul tema del paesaggio e dell’autoritratto in gallerie d’arte e musei nazionali ed internazionali.
Grazie al progetto Autoritratti al Museo l’interesse si sposta sul ritratto e la percezione dell’osservatore nell’epoca dei social-network.

Claudio Cravero www.claudiocravero.com
vive e lavora a Torino. Inizia a fotografare negli anni ’70 abbinando l’attività teatrale fino agli anni ’90. I suoi progetti vanno da visioni “wendersiane” della città all’archeologia urbana del contemporaneo, dalla documentazione dell’attività degli artisti a immagini fantasmatiche destinate all’oblio.
Affascinato dal cinema, le sue immagini lo esplorano con mini-racconti fotografici per poi approdare a esperimenti di sintesi con più figure in un solo negativo. L’utilizzo della luce naturale è una costante nei suoi lavori che rimandano ai classici della pittura e del cinema come nei tableaux vivants in cui esorcizza la paura della morte o condanna il potere che manipola l’informazione. Con l’inserimento dell’elemento umano dà voce agli in-visibili e pittura icone dell’arte con acidi fotografici, denuda sguardi ed espressioni e racconta di “muri domestici” in stile nouvelle vague. Ha esposto in Italia, Francia, Portogallo, Repubblica Ceca, Argentina e Stati Uniti. Da alcuni anni è fotografo volontario per associazioni umanitarie in Uganda, India, Bangladesh e Burkina Faso.
Paolo Leonardo www.paololeonardo.com
vive e lavora a Torino, ha frequentato il Liceo Artistico e l’Accademia Albertina di Belle Arti. E’ attivo dalla metà degli anni Novanta. La sua opera pittorica rappresenta una sfida nei confronti del sistema mediale contemporaneo e una ricerca improntata sull’interazione tra pittura e fotografia. Il suo lavoro è presente in diverse collezioni private e pubbliche, in Italia e all’estero.
Ornella Rovera www.ornellarovera.it
vive e lavora a Torino, si diploma in Scultura all’Accademia Albertina di Torino nel 1987, nello stesso anno consegue la qualifica di grafico pubblicitario presso la Scuola d’Arte Applicata e Design di Torino. Il dialogo fra i diversi linguaggi artistici, in particolare tra la fotografia e la scultura, e la sperimentazione dei materiali come strumenti evocativi, sono fra gli aspetti che caratterizzano la sua ricerca. Dal 1992 espone i suoi lavori in gallerie, sedi storiche pubbliche e spazi autogestiti dedicati all’arte contemporanea, in Italia e all’estero. E’ docente di Tecniche della Scultura all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, dopo aver insegnato la medesima disciplina all’Accademia di belle Arti di Brera, Milano. Nell’ambito artistico-didattico è curatrice di progetti con enti e istituzioni pubbliche e private.

Roberta Toscano https://www.instagram.com/roberta_toscano/
vive e lavora a Torino. Dopo la laurea in Storia del teatro ha intrapreso gli studi di Grafica e si è laureata presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino con Franco Fanelli integrando in questo modo la teoria degli studi umanistici con l’applicazione pratica in laboratorio attraverso la sperimentazione artistica. Per Roberta Toscano l’urgenza di raccontare un pezzetto di se stessa, o della realtà contemporanea, può tradursi in installazione, scultura, video art, fotografia o grafica poiché per l’artista la cifra dell’attualità non prevede più una netta divisione tra un linguaggio dell’arte e l’altro. Tuttavia, anche se le varie discipline si stanno sempre più contaminando, l’utilizzo della fotografia resta per lei immediato e irrinunciabile nel primo processo di analisi dell’oggetto e nella restituzione dell’aspetto poetico dell’esistenza.

per info scrivere a: artenne.artenne@gmail.com/www.artenne.it e formeinbilico@gmail.com

Buon compleanno Officine Grandi Riparazioni

 Le OGR compiono tre anni e si apprestano a festeggiare con un intenso programma, nel segno del futuro, eventi dal 10 settembre al 10 ottobre

Ci saranno Davide Dattoli (TAG) e Christian Greco (Museo Egizio), i primi due ospiti di OGR Public Program e per la prima volta il grande pubblico entrerà nell’area OGR Tech, il laboratorio del futuro e nell’area OGR Cult, mostre, musica, performance artistiche, visite guidate, dibattiti e attività didattiche.

 

Per gli incontri gratuiti è necessaria la prenotazione dal 3 settembre sul sito www.ogrtorino.it

Prendono il via i primi quattro appuntamenti post estivi di OGRPublic Program, il progetto di formazione gratuito messo in campo dalla Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT per far incontrare il grande pubblico con personalità di fama nazionale e internazionale per delineare nuovi orizzonti possibili per la società e il pianeta nell’era post Covid su tematiche di estrema attualità quali le competenze digitali, la rinascita, la cura del pianeta e delle relazioni sociali, i cambiamenti climatici e ambientali. 

Per la prima volta le persone di ogni età potranno entrare negli spazi delle OGR Tech, il luogo dove startupper, innovatori e grandi aziende progettano ogni giorno il futuro in campo scientifico, tecnologico, industriale in settori d’eccellenza come Big Data, intelligenza artificiale, blockchain, gaming, smart mobility.

 

Davide Dattoli (CoFounder e CEO di Talent Garden) e Christian Greco (Direttore del Museo Egizio di Torino) saranno gli ospiti dei primi due incontri, giovedì 10 settembre (ore 18.30) e venerdì 18 settembre (ore 18.30), con focus rispettivamente sul coworking e sulla “Uhem mesut”, ossia la morte non come fine ma come nuovo inizio nell’Antico Egitto.


Il Public Program proseguirà 
lunedì 21 settembre (ore 18.30) con la rassegna dal titolo profetico “La cura del mondo”, dell’Associazione Doppiozero di Marco Belpoliti, che proporrà un intervento fortemente evocativo di Gabriella Caramore sul tempo ultimo della vita, mentre giovedì 24 settembre (ore 18.30) per l’Associazione CentroScienza Elisa Palazzi e Marco Ferrari racconteranno come il clima stia cambiando in montagna molto più rapidamente che altrove, con forti ricadute sull’intero ecosistema.

 

Sempre a settembre ripartirà anche OGR YOU, il progetto di formazione promosso dalla Fondazione per l’Arte CRT dedicato ai giovani tra i 18 e i 21 anni. Curato dal celebre gallerista torinese Guido Costa in collaborazione con il giovane curatore ucraino Sergey Kantsedal, il progetto si intitola NOVA CONVENTION e si configura come un esperimento di educazione alla complessità della cultura: 15 ragazzi selezionati tramite open call a inizio anno, si ritroveranno una volta al mese nella nuova Aula didattica delle OGR per confrontarsi su temi diversi con personalità illustri in diversi campi. Al termine del corso, ad ogni partecipante sarà riconosciuta una borsa di studio del valore di 500 euro.

 

I progetti OGR Public Program e OGR YOU sono nati con lo scopo di offrire specifiche occasioni di formazione, apprendimento e approfondimento per tutto il pubblico OGR, insieme a iniziative specifiche pensate anche per un audience più giovane; un terreno comune su cui potersi confrontare, imparare dal passato e guardare al futuro, in perfetta armonia con l’essenza stessa delle OGR – dichiarano Fulvio Gianaria e Massimo Lapucci, rispettivamente Presidente e Direttore Generale delle OGR. Ed è proprio dal pubblico e dalla formazione che le OGR sono pronte a riprendere in presenza un dialogo che è sempre proseguito grazie a una proposta digitale di contenuti: ripartiamo a settembre con una programmazione di incontri dal vivo per la prima volta in OGR Tech, il luogo in cui quotidianamente si progetta il futuro, con focus su temi molto attuali, come le competenze digitali, la rinascita, le relazioni sociali, la cura dell’ambiente. Un mese di appuntamenti che ci avvicineranno al week end del 10 ottobre, quando sarà possibile ritrovarsi anche negli spazi di OGR Cult per continuare a vivere, tutti insieme, l’arte e la cultura”.

TOMMASO LO RUSSO