Cosa succede in città- Pagina 365

Premio Pavese: a settant’anni dalla morte dello scrittore, un’ “immagine guida”

Tante  novità per la 37^ edizione del Premio 
La presentazione al “Polo del ‘900”, mercoledì 7 ottobre, ore 18

Un acquerello delizioso e potente. Lieve e poetico. Rappresenta la sagoma di un bambino seduto di spalle e a gambe incrociate “su un tappeto, foglia volante, che ha profumo di campagna e di mare” sospeso fra terra e cielo, in atto di osservare le verdi colline della sua Langa.

Finalmente! La 37^ edizione del Premio organizzato dall’anno scorso dalla “Fondazione Cesare Pavese”, s’accinge a dotarsi, per la prima volta , di una propria “immagine guida”, attraverso cui celebrare pur anche il settantesimo anniversario della scomparsa (27 agosto 1950) dello scrittore di Santo Stefano Belbo. Autore dell’immagine, è l’artista torinese Paolo Galetto, che “ha fatto dell’acqua colorata il suo marchio distintivo”, al suo attivo collaborazioni importanti, da “Vogue Italia” alla pagina culturale de “La Stampa” (con i ritratti acquerellati dei più importanti interpreti della cultura del notro tempo) fino a “Bolaffi”, per cui ha di recente curato una serie di ritratti “anticonvenziali” dei grandi protagonisti del Risorgimento. E, se vogliamo, “anticonvenziale” è un po’ anche quell’immagine – che d’ora in poi farà da “marchio” al Premio – del Pavese bambino, naufrago in un oceano di pensieri e fantasie. Del resto “l’infanzia – sottolinea lo stesso Galetto – è la cosa più distante dall’idea di autodistruzione, del suicidio” e, in questo modo, il ritratto dello scrittore fanciullo “mi è sembrato il modo più giusto per poter meglio perdonare e farsi perdonare da parte di Pavese”. Anche di questo si parlerà al “Polo del ‘900”, in via del Carmine 14 a Torino, mercoledì 7 ottobre alle 18, in un incontro con tutti i giurati, in cui verranno anche presentati il nuovo libro di Pierluigi Vaccaneo, “A Torino con Cesare Pavese”, ed il saggio “Pavese uomo, depurato dal ‘pavesismo’” di Pietro Polito, direttore del “Centro Studi Gobetti” di Torino. Ma soprattutto, nell’occasione, saranno esposte alcune novità dell’edizione numero trentasette del Premio, che cade a settant’anni dalla morte di Pavese e che si svolgerà sabato 24 e domenica 25 ottobre a Santo Stefano Belbo, paese natale dello scrittore. Novità riguardanti – oltre all’immagine guida, di cui si è detto – la giuria e la struttura del Premio. Il riconoscimento vede infatti la riconferma della cinquina dei giurati nominati per l’edizione 2019 (guidata da Alberto Sinigaglia, presidente dell’Ordine dei Giornalisti di Piemonte e Valle d’Aosta), ma con l’arrivo di una nuova figura altamente qualificata, qual’è quella di Chiara Fenoglio (docente, saggista e giornalista). Altre importanti novità, l’aggiunta della sezione “Narrativa” (accanto a quelle di Editoria, Traduzione e Saggistica, rappresentanti i molteplici ambiti cui Pavese si era dedicato) e di una nuova categoria finalizzata al coinvolgimento delle scuole superiori italiane per le quali è stato preparato uno specifico bando, in cui si invitano gli studenti a scrivere un breve saggio o riflessione critica, partendo dalle parole de “La luna e i falò”, in cui lo scrittore si riferisce ai luoghi dell’infanzia, alla ricerca della propria identità.
In occasione delle due giornate del Premio, il 24 e il 25 ottobre prossimi a Santo Stefano Belbo, sarà inoltre presentato il documentario con l’intervista inedita a Maria Luisa Sini, nipote di Pavese e figlia della sorella, e Gabriella Scaglione, figlia di Pinolo Scaglione – il Nuto de “La luna e i falò”. Nel documentario, Maria Luisa Sini racconta il suo rapporto con lo zio, restituendoci la personalità di un uomo osservato dallo sguardo di una bambina, per un ritratto inedito, intimo e personale di Pavese, che anche nel privato e in famiglia si distingueva per la sua elevata sensibilità e profondità d’animo. Lo “zio Cesare” era solito giocare con le nipoti, aiutarle nei compiti a casa e discutere con il cognato. La vita familiare si rispecchiava in quella pubblica di editore e scrittore: un’immagine tracciata dalla famiglia e da chi ha vissuto con lui ogni attimo della sua vita.
Info al pubblico – Fondazione Cesare Pavese: 0141.840894 – 366.7529255 – www.fondazionecesarepavese.it – info@fondazionecesarepavese.it

g. m.

Nelle foto
– Immagine guida del Premio
– Paolo Galetto
– Chiara Fenoglio
– Maria Luisa Sini

Cinque milioni per rifare il look agli edifici comunali

Da Palazzo Civico / Il Consiglio comunale ha approvato una delibera presentata dall’assessore Antonino Iaria, contenente il programma di interventi straordinari per il periodo 2020-2032 e un importo complessivo di 31 milioni di euro, per l’adeguamento alla normativa vigente di una serie di edifici comunali destinati a sede di uffici e servizi istituzionali, primi fra tutti Palazzo Civico e il complesso di via Giulio.

La delibera stabilisce anche che la Giunta dovrà disporre, attraverso i competenti uffici comunali, il costante monitoraggio dello stato degli interventi previsti dal programma, rilevando ogni scostamento e adottando gli eventuali interventi necessari al loro superamento. Al Consiglio comunale viene lasciata la possibilità, nei prossimi anni, in sede di esame annuale del Bilancio preventivo, di intervenire per valutare la coerenza tra gli stanziamenti previsti e il quadro di esigenze indicato nel programma. Tutti gli interventi saranno effettuati garantendo l’apertura degli uffici e la continuità del servizio.

Nella delibera, si ricorda come l’attività di manutenzione di questi immobili rappresenti un problema di particolare rilevanza, diventata emergenza negli ultimi decenni a causa della costante e progressiva contrazione delle risorse e viene specificato che gli interventi, anche di rilievo, verranno realizzati in un quadro temporale piuttosto ampio ma costantemente monitorato.

Stanziate, per ora, le risorse per gli interventi fino al 2022, finanziate con il ricorso a mutui, per un importo complessivo di 5.375.000 euro, così suddivisi: euro 145.000 nel 2020, euro 2.940.000 nel 2021euro 2.290.000 nel 2022Per gli anni successivi, le relative somme dovranno essere progressivamente stanziate sulla base del programma di interventi straordinari previsti.

Piattaforma Covid Piemonte, oltre 12 mila utenti Ecco i dati

Oltre 12 mila utenti abilitati, 420 mila soggetti testati, 405 mila contatti di cura tra eventi ospedalieri, isolamenti, quarantene e decessi, 715 mila test registrati (tamponi e sierologici), 37 mila test veloci sul personale scolastico: sono alcuni dei dati registrati al 27 settembre dalla piattaforma regionale Covid 19 realizzata dal Csi, la cui attività è stata oggetto dell’audizione del Consorzio da parte del gruppo di lavoro in Consiglio regionale che svolge l’indagine conoscitiva sulla gestione della pandemia.

La piattaforma, che in termini tecnici conta 25 applicazioni e 30 server che gestiscono una media di 78 richieste al minuto, è nata a marzo, su richiesta dell’Unità di crisi, per rispondere in tempo reale alle esigenze emergenziali, dal tracciamento della domanda e della risposta sui tamponi, al monitoraggio della disponibilità di posti letto ospedalieri, alla rilevazione dei fabbisogni di dispositivi di protezione individuale da parte delle aziende sanitarie per gli acquisti centralizzati.

“I numeri sono cresciuti in modo esponenziale – è stato spiegato – sia rispetto alla popolazione sanitaria monitorata, sia rispetto agli utenti che usavano la piattaforma, Servizi di igiene e sanità pubblica (Sisp), Forze dell’ordine, Sindaci, laboratori che processano i tamponi e i test sierologici, medici di medicina generale e pediatri, Unità speciali di continuità assistenziale (Usca), che sono stati così messi nelle condizioni di poter dialogare tra loro e scambiarsi informazioni sui decorsi dei pazienti”.

Tra i processi sviluppati in piattaforma non solo quelli legati agli aspetti sanitari veri e propri, ma anche quelli relativi agli acquisti dei dpi, al loro stoccaggio e distribuzione, ai bandi di concorso e all’assunzione di personale medico e infermieristico. Inoltre, un modulo specifico è stato dedicato alle residenze sanitarie assistite, per la rilevazione dei posti letto occupati, la dotazione di personale sanitario, il numero di ospiti sospetti e isolati, eccetera.
Da luglio, finita la fase critica dell’emergenza, si è lavorato al consolidamento dell’interoperabilità con i laboratori, alla gestione dei medici sostituti, alle richieste legate al mondo della scuola.

Per giusta causa. Bianca Guidetti Serra nel ‘900. Giovedì 1 ottobre al Polo del ‘900 di Torino

Il Centro studi Piero Gobetti, l’Anpi sez. Torino Centro “Eusebio Giambone”, l’UDI e l’Unione delle Donne del terzo millennio, in collaborazione con Comitato Nazionale per le celebrazioni del centenario della nascita di Bianca Guidetti Serra e Polo del ‘900, giovedì 1 ottobre alle ore 16.oo organizzano al Polo del ‘900/Sala 900 ( Via del Carmine,14 – Torino) il convegno “Per giusta causa. Bianca Guidetti Serra nel ‘900”.

All’evento, patrocinato dal Consiglio Regionale del Piemonte, dalla Consulta femminile del Piemonte e dal Comitato Resistenza e Costituzione, interverrà il Vicepresidente del Consiglio regionale con delega al Comitato Resistenza e Costituzione.

I lavori, presieduti da Dora Marucco, dopo i saluti istituzionali si articoleranno con le comunicazioni di Maria Grazia Sestero (“Bianca nella Resistenza”),Maria Chiara Acciarini (“Bianca nelle istituzioni locali e nazionali”) e Pietro Polito (“La parte di Bianca”). Il convegno proseguirà con le relazioni del magistrato Paolo Borgna (“Antifascismo, Resistenza ed eredità della Resistenza”), dello storico Marco Scavino (“L’impegno politico e sociale”), della ricercatrice Giulia Agnolin (“L’impegno con le donne e per le donne”). I lavori verranno conclusi dalla dirigente dell’Unione Donne Italiane Vittoria Tola (“Attualità dei valori democratici”).

L’evento si svolgerà con prenotazione obbligatoria (info@centrogobetti.it / Tel.011-531429).

Bianca Guidetti Serra (Torino, 19 agosto 1919- Torino,24 giugno 2014) è stata una delle figure più importanti e significative dell’impegno morale e civile nella vita democratica dell’Italia del Novecento. Laureata in Giurisprudenza nel luglio 1943, fu fra le prime donne penaliste in Italia. Ha avuto una vita intensa come antifascista impegnata nella Resistenza, avvocatessa battagliera, femminista convinta, grande amica di Primo Levi, tra i soci fondatori del Centro studi Piero Gobetti del quale è stata presidente dal 1994 al 2002. Bianca Guidetti Serra ha svolto l’attività di avvocato penalista per più di mezzo secolo, dal 1947 al 2001, accompagnandolo all’impegno a fianco del sindacato in molteplici cause di lavoro e sui temi del diritto di famiglia e della tutela dei più deboli. Consigliera comunale a Torino e parlamentare seppe concepire la militanza partigiana, la promozione dei Gruppi di difesa della donna per conto del CLN, l’avvocatura intesa come servizio e non solo professione, l’attività politica e quella intellettuale come servizio alla collettività. La sua vita è raccontata nella biografia “Bianca la rossa” scritta con Santina Mobiglia (Einaudi, Torino 2009).

Marco Travaglini

Dal 25 ottobre il nuovo volo Torino – Napoli con Ryanair

La nuova rotta sarà servita quattro volte a settimana

 Ryanair, la compagnia aerea numero 1 in Europa, ha annunciato  l’avvio di una nuova rotta da Torino verso Napoli. Il collegamento prenderà il via il prossimo 25 ottobre, in coincidenza con l’avvio della stagione invernale 2020/2021 e sarà effettuato quattro volte a settimana, con partenze di domenica, lunedì, mercoledì e venerdì.

La nuova rotta si inserisce nel piano di investimenti sul segmento domestico che Ryanair ha avviato su Torino già nei mesi scorsi, con l’incremento di frequenze messo in campo sin dalle settimane scorse su Bari e Catania, che sarà mantenuto anche per la stagione invernale.

Gli orari della nuova rotta Torino-Napoli sono i seguenti:

Giorno                                                 Napoli-Torino                                   Torino-Napoli

Domenica e Mercoledì                  9:00-10:30                                          10:55-12:25

Lunedì e Venerdì                             16:45-18:15                                        18:40-20:10

Jason Mc Guinnes, Direttore Commerciale di Ryanair, ha dichiarato:

“Siamo lieti di annunciare una nuova rotta da Torino a Napoli operativa dal 25 ottobre 2020, con 4 voli settimanali. Questo nuovo collegamento sarà parte integrante dell’operativo dell’Aeroporto di Torino per l’inverno 2020 e l’estate 2021.

I clienti possono ora prenotare voli per Napoli fino ad ottobre 2021 e per festeggiare questa nuova rotta, stiamo lanciando una speciale promozione con tariffe disponibili a partire da soli €9.99 per viaggiare dal 25 ottobre.

I voli devono essere prenotati entro la mezzanotte di giovedì 1° ottobre. Poiché queste tariffe incredibilmente basse andranno a ruba rapidamente, consigliamo ai clienti di collegarsi al sito www.ryanair.com per non perdere questa occasione”.

Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport, ha dichiarato:

“Siamo molto soddisfatti che Ryanair abbia deciso di cogliere questa opportunità, ampliando il proprio network dall’Aeroporto di Torino con il nuovo volo verso Napoli. Ora la rete dei collegamenti della compagnia low cost da Torino comprende ben 5 destinazioni nazionali.

Questo ulteriore investimento del vettore irlandese su Torino con il volo per Napoli dimostra come la domanda per voli nazionali, coerentemente a quanto avvenuto nei mesi estivi, continui ad essere il segmento su cui puntare anche nei prossimi mesi invernali.

Il nuovo collegamento, operato di lunedì, mercoledì, venerdì e domenica consentirà ai passeggeri di disporre di una più ampia scelta di voli, generando un duplice valore sia per chi, in vista della prossima stagione invernale, dalla Campania vorrà trascorrere una vacanza sulle nostre montagne, sia per chi, dal capoluogo piemontese, vorrà raggiungere velocemente e a tariffe competitive Napoli e i suoi meravigliosi dintorni”.

Un cortile tutto nuovo a Palazzo Arsenale

Restauro e Valorizzazione del Cortile d’onore dello storico palazzo

Con l’obiettivo di ridare splendore al Cortile d’onore, a giugno sono stati avviati i lavori che porteranno al completo rifacimento e ad una nuova illuminazione degli spazi. Il progetto è gestito dalla Consulta per la Valorizzazione dei Beni Artistici e Culturali di Torino, sostenuto grazie ai contributi della Fondazione Compagnia di San Paolo, di Intesa Sanpaolo e della stessa Consulta, e realizzato in regime di Art Bonus.

Il Palazzo dell’Arsenale, progettato e costruito tra il 1738 e il 1742, oggi ospita il Comando per la Formazione e la Scuola di Applicazione dell’Esercito.

Il maestoso Cortile d’onore, sede di importanti cerimonie militari, è tra i più grandi della città.

L’intervento di restauro e valorizzazione in via di realizzazione sotto la supervisione della Soprintendenza competente – sarà portato a termine entro il mese di novembre.

Secondo tempi e modalità che saranno definiti e comunicati, il Cortile sarà aperto a visite guidate e su prenotazione. Un importante bene storico-artistico, patrimonio della tradizione e della storia piemontese, sarà restituito alla pubblica fruibilità

Quaglieni, Gremmo e la strage di Torino del 1864

STORIA TORINESE / Roberto Gremmo commenta sul giornale “La nuova Padania” il pezzo di Pier Franco Quaglieni sulla strage di Torino del 1864 pubblicato nei giorni scorsi su “il Torinese”. Vi proponiamo l’articolo di Gremmo e una replica di Quaglieni

La replica di Gremmo
Non è “Vistoso e banale piemontesismo” ricordare la strage cittadina del 1864. Non ha atteso due giorni il gran maestro del laicismo Torinese per lanciare i suoi strali contro il “vistoso e banale piemontesismo”, imputato di aver voluto ricordare la strage cittadina del 1864, un tragico evento simbolico che segna la fine del nostro vecchio Piemonte. Con fastidio e disprezzo, sul quotidiano “Il Torinese”, Franco Quaglieni critica duramente la commemorazione dei 62 morti innocenti da parte del Comune e lo accusa di non avere il senso della storia per essersi dimenticato di festeggiare il 20 settembre, giorno dell’invasione militare del pacifico e neutrale, Stato sovrano del Papa. A me pare invece più che doveroso l’omaggio alle vittime d’una violenza militarista e semmai andrebbe biasimato il colpevole disinteresse della Regione, ancorché a guida semi-sovranista.   Ognuno ha i suoi “miti fondanti”, caro Quaglieni. Quello della “terza Roma” e’ stato alla base dell’isteria massonica che ha portato ai 600mila poveri popolani morti del primo conflitto mondiale ed al Fascismo mentre quello nostro, da lei bollato come “revisionismo piemontardo”, e’ il nostalgismo per un Piemonte unito a val d’Aosta, Nizzardo e Savoia, unico orizzonte di Casa Savoia prima dell’avvento del cadetto e caduco ramo Carignano che sconvolse la “Patria Cita” con guerre sanguinose di conquista, intrighi, avventure militariste e cancellazione delle identità culturali dei vari Popoli della Penisola.Celebrare il 20 settembre? Certo, ma solo la battaglia del 1860 a Caiazzo dove i fedeli armati di Francesco II e del duca di Caserta misero in fuga i “picciotti” di Garibaldi. L’ultima vittoria dei soldati meridionali prima di essere deportati a migliaia nel campo di concentramento di Lombardore, primo lager dell’Europa moderna.Un altra vergogna che nessun senso mitologico della storia scritta dai vincitori può cancellare.  Roberto Gremmo
***

La risposta di Quaglieni

Di Roberto Gremmo apprezzo la coerenza fin dai tempi in cui su “Repubblica” lo difesi dall’egemonia dei Lumbard che voleva cancellare il suo movimento , l’unico davvero autonomista.

E’ un uomo intero che va avanti solitario per la sua strada , dimostrando che la cultura è più importante del successo politico. E’ uno, tanto per capirci, con cui è bello discutere perché si vede che è in buona fede  Detto questo, nel suo articolo in cui mi onora della sua attenzione polemica, scrive cose imprecise o infondate. Non sono il  gran maestro del laicismo piemontese, perché sono un cattolico laico e liberale che ha riscoperto le ragioni della fede.

Neanche in  passato sono stato gran maestro di nulla ed ogni richiamo alla massoneria mi è estraneo. Io mi occupo come studioso e docente da una vita di Risorgimento e in quella veste ho scritto. Io non sottovaluto i fatti di Torino del 1864 che condanno, ma ritengo che fosse necessario il trasloco della capitale a Firenze, prima tappa verso Roma , come volevano Cavour, Mazzini, Garibaldi. Io credo nel Risorgimento come grande pagina di storia e di riscatto nazionale.

Ho criticato il Sindaco perché  non ha ritenuto di far nulla per il 150 esimo del XX settembre che reputo data importante per la storia italiana. Invito Gremmo ad una discussione amichevole e ravvicinata. Abbiamo idee  molto diverse, ma il confronto ravvicinato è sempre utile per scoprire dei pezzi di verità.

Pierfranco Quaglieni

Biennale Tecnologia a supporto di allievi e docenti

Bambini e ragazzi alla scoperta della Tecnologia

È online il programma dell’offerta formativa messa a disposizione da Biennale Tecnologia per supportare studenti e docenti delle scuole elementari, medie e superiori, in questa fase di ripartenza della didattica. Il piano formativo, disponibile online e in presenza (solo per le scuole del comune di Torino) prevede una serie di lezioni innovative a cura dei docenti e dei ricercatori del Politecnico di Torino e laboratori didattici proposti dall’Associazione CentroScienza Onlus

 

 

Torino, 27 settembre 2020 – La prima edizione di Biennale Tecnologia (Torino, 12-15 novembre 2020) si impegna concretamente per supportare le scuole di ogni ordine e grado con un’offerta formativa gratuita sui temi della prima edizione della manifestazione: sostenibilità, tecnologia e innovazione.

 

Con un calendario di attività dal 1° ottobre al 15 novembre, “Biennale Tecnologia per le scuole” avrà lo scopo di invitare bambini e ragazzi a riflettere sulla tecnologia da punti di vista insoliti e interessanti, catturando la loro attenzione con “L’Esperto in classe”, una serie di lezioni per le scuole superiori con i ricercatori e docenti del Politecnico di Torino, e con i laboratori didattici interattivi per le scuole primarie e medie inferiori a cura dell’Associazione CentroScienza Onlus.

 

“L’Esperto in classe” è una offerta di 12 lezioni pensate per gli studenti delle scuole medie superiori dai docenti e dai ricercatori del Politecnico di Torino, per avvicinare i ragazzi ai temi della sostenibilità secondo diverse declinazioni, tra cui: energia sostenibile, fonti rinnovabili, intelligenza artificiale, medicina personalizzata, internet, previsione del futuro con gli algoritmi, tutela del patrimonio culturale. Questi incontri saranno disponibili su prenotazione in modalità online e, per alcune di essi, in presenza nelle scuole del comune di Torino.

 

I 10 Laboratori didattici proposti da CentroScienza Onlus vogliono essere uno strumento di supporto per la didattica delle scuole primarie e medie inferiori. Grazie alla forte interazione con i bambini e i ragazzi e all’utilizzo di modalità di insegnamento integrate con il gioco, CentroScienza propone un’ampia gamma di temi – biologia evolutiva, matematica, scienze della Terra, fisica, chimica, informatica ed economia – e di possibilità formative dai titoli accattivanti come: “Costruiamo un asteroide”, “Informazioni Top Secret!” e “Clima che scotta”. Anche in questo caso, gli incontri saranno disponibili su prenotazione in modalità online oppure in presenza nelle scuole del comune di Torino.

 

Le attività di “Biennale Tecnologia per le scuole” sono completamente gratuite e devono essere prenotate dagli istituti scolastici interessati sul sito di Biennale Tecnologia all’indirizzo: https://www.biennaletecnologia.it/biennale-tecnologia-le-scuole dove si trovano tutte le informazioni sulla proposta didattica.

 

Con il ritorno di Expocasa riapre il Lingotto

RIPARTE LA STAGIONE DEGLI EVENTI INDOOR A TORINO: DAL 26 SETTEMBRE AL 4 OTTOBRE EXPOCASA 2020

Dopo la lunga sosta imposta dall’emergenza sanitaria, riparte la stagione degli eventi fieristici torinesi: dal 26 settembre al 4 ottobre gli spazi di Lingotto Fiere tornano finalmente ad animarsi con Expocasa, lo storico appuntamento ospitato all’Oval che rappresenta da anni un punto di riferimento sul territorio nell’ambito dell’arredamento e delle idee per l’abitare.
La manifestazione giunge così alla sua 57a edizione, resa possibile grazie alla determinazione dell’organizzatore GL events Italia e di tutte le aziende partecipanti che hanno deciso di essere presenti in un momento così significativo di ripartenza economica e sociale del Paese.
Expocasa, per premiare la fedeltà del proprio pubblico e attrarne di nuovo, ha deciso di rendere eccezionalmente gratuito l’ingresso dei visitatori al salone, per tutti i nove giorni dell’evento.
La visita potrà svolgersi in piena sicurezza grazie al protocollo sanitario messo in campo in osservanza alla normativa vigente, in uno spazio di oltre 20.000 mq, allestito per ritrovare una nuova normalità nel rispetto del distanziamento sociale e di tutte le altre misure che ormai fanno parte della nostra vita quotidiana.

Con Expocasa riapriranno quindi i battenti dell’Oval per il primo grande evento pubblico indoor a Torino dopo le restrizioni dei mesi scorsi: un ulteriore segnale positivo per tutto il distretto del Lingotto, già pienamente operativo in queste settimane per garantire un’accoglienza in sicurezza a 15.000 giovani candidati, in occasione dei test universitari di accesso programmato dell’Università degli Studi di Torino.
Expocasa torna quindi a proporsi come la più importante vetrina per il comparto casa nel Nord Ovest, offrendo nel corso dei nove giorni di apertura una panoramica completa sulle soluzioni per dare nuova vita agli spazi domestici e sulle novità e tendenze del settore arredamento. Un settore in crescita proprio in questi mesi, fortemente sollecitato dal cambiamento nel modo di vivere la casa: l’esperienza vissuta quest’anno ha reso in molti casi necessario ripensare gli ambienti domestici, creando ad esempio zone dedicate allo smart working, aree verdi e rendendo le abitazioni luoghi-rifugio accoglienti per chi le abita, funzionali e costruite su misura per sé e per le proprie esigenze.

 

Expocasa è organizzato da GL events Italia con il patrocinio di Regione Piemonte, Città di Torino e Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino.

 I Musei Reali festeggiano le Giornate Europee del Patrimonio Sabato sera ingresso a 1 Euro

Un ricco calendario di iniziative, laboratori e performance dal vivo

 

Sabato 26 e domenica 27 settembre i Musei Reali celebrano le Giornate Europee del Patrimonio con visite, incontri, laboratori e un’apertura serale straordinaria. “Imparare per la vita” è il tema proposto dal Consiglio d’Europa e rilanciato dal MiBACT per questa edizione della manifestazione internazionale, che ogni anno coinvolge in tutta Italia i luoghi della cultura e i musei statali: un richiamo ai benefici che derivano dall’esperienza culturale e dalla trasmissione della conoscenza nella società contemporanea.

 

Sabato 26 settembre

 

Il ruolo educativo dell’arte e l’alleanza tra scuola e museo sono i temi centrali dei due appuntamenti che i Musei Reali dedicano nella giornata di sabato ai progetti didattici condotti nella primavera 2020.

Dalle 10 alle 12, è previsto l’Incontro conclusivo del progetto “Quante storie in Galleria!”, con gli alunni della scuola primaria Rignon di Torino pronti a narrare le storie che ruotano attorno a due capolavori della Galleria Sabauda.

Dalle 15 alle 16, webinar online “Qui si fa arte! scopro, gioco, creo, imparo”, per raccontare il progetto che ha visto i Musei Reali collaborare con la Fondazione per la Scuola della Compagnia di San Paolo e la casa editrice Pearson Italia nell’ambito del programma Riconnessioni, con il coinvolgimento dell’Istituto IC Pertini di Torino. Protagonisti i bambini e le nuove tecnologie, in un’esperienza che permette di imparare l’arte attraverso il digitale e giocare con le opere della Galleria Sabauda mettendo in campo creatività e ingegno, con un approccio innovativo e inclusivo. Partecipazione gratuita iscrivendosi al link: https://attendee.gotowebinar.com/register/8829839642752113424.

 

La giornata di sabato 26 settembre è anche l’occasione per visitare la Biblioteca Reale e scoprirne il prestigio. Dalle 14 alle 18 il pubblico, guidato da alcuni esperti, potrà ammirare gli affreschi della volta del Salone Monumentale. Un’opera di straordinaria bellezza progettata per il re Carlo Alberto dall’artista di corte Pelagio Palagi, dipinta a monocromo con immagini che celebrano i diversi campi del sapere e i grandi protagonisti delle scienze e delle arti. Ingresso gratuito su prenotazione obbligatoria con almeno 24 ore di anticipo all’indirizzo: mr-to.bibliotecareale@beniculturali.it, e compilando il modulo presente alla pagina: https://www.museireali.beniculturali.it/scheda-di-registrazione-anagrafica-biblioteca-reale/.

 

Sabato sera, dalle 19.30 alle 22.30, l’apertura straordinaria con ingresso a 1 Euro offre la possibilità di riscoprire le architetture, gli ambienti, le collezioni dei Musei Reali e passeggiare nel Giardino Ducale, recentemente rinnovato e impreziosito da una scenografica illuminazione serale.

 

Laboratori

 

Sabato 26 settembre alle ore 14.30, il laboratorio “Dietro lo scavo, dentro il Museo” invita a immedesimarsi nel ruolo dell’archeologo e a collaborare con i professionisti dei Musei Reali. I partecipanti ripercorreranno tutte le attività che precedono gli studi ricostruttivi e l’esposizione dei reperti, al termine dello scavo: il lavaggio, la suddivisione dei materiali e la documentazione. Costo: 5 Euro adulti, 2 Euro 18-25 anni, gratuito 9-18 anni. Partecipazione fino a esaurimento dei posti disponibili (massimo 10 persone) con prenotazione obbligatoria al numero +39.011.19560449 (dal lunedì al venerdì: ore 9.00-13.00) e via mail info.torino@coopculture.it. Consigliato abbigliamento sportivo e calzature chiuse. L’attività prevede contatto con l’acqua.

 

Attività nei Giardini Reali

 

Sabato 26 settembre

 

Alle ore 9.30, in una cornice del tutto eccezionale come quella dei Giardini Reali, sarà possibile praticare yoga con una lezione all’aria aperta, della durata di un’ora. Un’occasione unica per riscoprire sé stessi, riconnettendosi con la terra e l’ambiente circostante. L’attività si terrà ogni sabato di settembre al costo di 15 Euro. Per prenotazioni e informazioni, 011.19560449 o info.torino@coopculture.it. In caso di maltempo, l’attività si svolgerà al secondo piano di Palazzo Reale.

 

Domenica 27 settembre

 

Dalle 10 alle 13, i Musei Reali propongono la visita “Dai Giardini ai Musei: incontri con curatori ed esperti tra storia, arte e natura”. Un interessante percorso, un’insolita chiave di lettura, attraverso il quale scoprire la stretta relazione tra gli elementi naturali dei Giardini e le opere d’arte custodite all’interno delle sale museali. Attività gratuita.

 

Dalle 14.30 alle 17.30, le famiglie sono invitate a partecipare all’attività “Tessendo i colori del re”, ispirata ai tessuti preziosi che rivestono le pareti e i mobili negli appartamenti reali: un laboratorio all’aria aperta in cui sbizzarrirsi con la fantasia, dove adulti e bambini verranno guidati da una restauratrice nella realizzazione di piccolo arazzo. Attività gratuita adatta a bambini dai 6 anni di età. Partecipazione fino a esaurimento dei posti disponibili (massimo 12 persone) con prenotazione obbligatoria al numero +39.011.19560449 (dal lunedì al venerdì: ore 9.00-13.00) e via mail info.torino@coopculture.it.

Dalle ore 14 alle ore 19, in collaborazione con le associazioni culturali Speculum Historiae, TerraTaurina, Okelum e Le vie del tempo, i Musei Reali propongono l’attività “Dai druidi al Grand Tour. Esperienze per imparare a vivere”. Il pubblico è invitato a riscoprire il ruolo che la formazione ha avuto nel tempo. Un viaggio nel mondo dell’istruzione attraverso canti e storie della tradizione orale, un excursus tra le figure dell’apprendista e l’insegnante, il pedagogo, il maestro artigiano o il mastro d’arme.

 

Sia sabato 26 sia domenica 27 settembre, in orario di apertura ordinaria, valgono le consuete tariffe d’ingresso. In caso di maltempo, le attività previste in giardino si svolgeranno in spazi alternativi, all’interno dei Musei Reali.

 

Domenica 27 settembre, inoltre, dalle 16.30 alle 18.30, nella Corte d’Onore di Palazzo Reale si terrà il concerto benefico a favore del service LIONS “Bambini Nuovi Poveri”. L’esibizione, promossa dal Lions Club International Distretto 108-la1, con il patrocinio della Città di Torino, vede la partecipazione dell’Orchestra Giovanile di fiati InCrescenDo e della Banda musicale del Corpo di Polizia Municipale della Città di Torino. Prenotazione obbligatoria all’indirizzo: lionsbambininuovipoveri@gmail.com o telefonando al numero: 3923673237.

 

Visite speciali

 

Sabato 26 e domenica 27 settembre alle ore 15 l’itinerario “Benvenuto a Palazzo!” è visitabile con le guide di CoopCulture, alla scoperta delle sale di rappresentanza del primo piano di Palazzo Reale, con l’Armeria e la Galleria della Sindone, per scorgere il restauro “a vista” dell’altare della Cappella. Il percorso, della durata di circa un’ora, è visitabile in gruppi composti al massimo da 8 persone ciascuno, al costo di 7 euro oltre al biglietto di ingresso ridotto ai Musei Reali. Per una visita individuale, è possibile scaricare MRT, l’app ufficiale dei Musei Reali, comprendente l’audioguida completa con oltre 35 ascolti oppure acquistare al Museum Shop la nuova guida a stampa I Musei Reali di Torino pubblicata da Allemandi Editore e realizzata in collaborazione con CoopCulture.

 

Sabato 26 settembre il percorso prosegue nelle Cucine Reali al piano interrato di Palazzo Reale e nell’Appartamento della Regina Elena, al piano terreno, ogni ora dalle 10 alle 17. Le visite, della durata di un’ora, sono condotte dai volontari dell’Associazione “Amici di Palazzo Reale”. Il biglietto è acquistabile in cassa il giorno stesso al costo di 7 euro.

 

Le attività del Caffè Reale

 

All’interno della suggestiva Corte d’Onore di Palazzo Reale, è possibile rigenerarsi con una pausa al Caffè Reale Torino, ospitato in una cornice unica ed elegante, impreziosita da suppellettili in porcellana e argento provenienti dalle collezioni sabaude. Sabato 26 settembre, in occasione dell’apertura straordinaria serale, sarà possibile gustare un aperitivo o una cena accompagnati da un sottofondo musicale. Informazioni e prenotazioni al numero 335 8140537.

 

TOward2030. What are you doing?

 

Fino al 17 gennaio il pubblico potrà visitare l’esposizione dedicata al progetto TOward2030. What are you doing? Ideato da Lavazza e dalla Città di Torino per diffondere la cultura della sostenibilità attraverso il linguaggio della street art, il progetto ha previsto la realizzazione di 18 opere murali ispirate ai Sustainable Development Goals elaborati dall’ONU, 17 obiettivi di sviluppo sostenibile più il Goal Zero, pensato da Lavazza per divulgare gli obiettivi stessi. La mostra, curata da Roberto Mastroianni e Filippo Masino, presenta nello Spazio Confronti della Galleria Sabauda fotografie e filmati degli artisti al lavoro, mentre nel Boschetto dei Giardini Reali sono riproposti gli scatti delle 18 opere d’arte urbana presenti a Torino, oltre ai lavori di alcuni artisti dei collettivi Il Cerchio e le Gocce, Monkeys Evolution e Truly Design, realizzati durante il live painting inaugurale con il coordinamento di MurArte Torino.

 

Le iniziative TOward2030. What are you doing e Cinema a Palazzo sono inserite nel programma “Torino a Cielo Aperto” (torinoacieloaperto.it).

 

 

***

MUSEI REALI TORINO
museireali.beniculturali.it