Gli elfi della Portineria di comunità di Porta Palazzo, ieri mattina, hanno raccolto dentro grandi sacchi i doni comprati grazie alle circa 200 donazioni ricevute dagli abitanti della zona e non.
E poi li hanno portati a casa dei piccoli che hanno scritto le letterine a Babbo Natale, infilandole nei giorni passati nella cassetta rossa della posta nell’ex edicola. Tra i doni ecco trenini, trucchi per il viso, bambole, vestitini, barbie, macchinine, giochi da tavolo, portati verso le varie destinazioni. In tutto una settantina i pacchetti avvolti da carta regalo e nastri colorati da consegnare prima del 25 dicembre.
La generosità dei donatori ha permesso di soddisfare tutte le richieste. Soprattutto quelle delle famiglie più in difficoltà nella zona di Porta Palazzo, Aurora e Barriera di Milano. Una letterina è stata scritta proprio dal papà di una bambina che desiderava tanto una bicicletta ma lui non poteva permettersi si accontentarla.
La Portineria di comunità, gestita dalla Rete Italiana di cultura popolare, ha come scopo proprio quello di creare comunità solidali che attenuino le diseguaglianze. In modo che almeno la festa sia tale per tutti.
“Con questa iniziativa – spiega Antonio Damasco, direttore di Rete Italiana di cultura popolare – abbiamo voluto porre l’accento sul vero significato del Natale, il dono. Un dono a chi davvero ne ha maggiore necessità e non solo come oggetto di consumo. Abbiamo voluto cominciare con i più piccoli perché se c’è qualcuno che ha sofferto sono proprio loro, a cui è stata negata anche la scuola per molto tempo. Questo può essere un modello d’intervento della Portineria per rimettere al centro della comunità la capacità di dialogare in maniera equa e solidale”.

E c’è pur anche l’incombente tragicità dell’emergenza economica. Il nuovo romanzo edito da Bompiani “La notte si avvicina” di Loredana Lipperini, scrittrice romana, giornalista e conduttrice di “Fahrenheit” a Radio Tre Rai ( nonché docente di “Letteratura Fantastica” alla “Scuola Holden” di Torino e fra i consulenti editoriali del “Salone del Libro”) si cala perfettamente – sia pure con il supporto di una lucida fantasia che s’intreccia con misura all’odierna realtà – nella voragine temporale con cui ci si trova oggi a fare tristemente i conti. Il libro sarà al centro del prossimo incontro online del format letterario “Dieci lettori per…” messo in piedi nel 2016 dalla libreria indipente “Il Ponte sulla Dora”, aperta nel 2012 in via Pisa 46 – Borgo Rossini, a Torino, dal vulcanico “libraio della Dora” Rocco Pinto. Che fa delle “Idee in movimento”, l’essenziale forza motrice della sua attività e del suo essere convintamente e fortissimamente (come intende lui) libraio. Così, fra le tante, è sicuramente originale e curiosa anche l’idea di chiamare a raccolta, in occasione della presentazione di nuove particolari opere, dieci lettori per far raccontare da loro al pubblico un romanzo ed uno scrittore. E oggi dopo aver proposto pluripremiati libri come “La ferrovia sotterranea” di Colson Whitehead (Mondadori) e “Non dite che non abbiamo niente” di Madeleine Thien (66thand2nd), “Il Ponte sulla Dora” ha chiesto ai lettori di confrontarsi, per l’appunto, con il nuovo romanzo di Loredana Lipperini. L’appuntamento è per lunedì prossimo 21 dicembre (ore 19 ), in diretta sulle pagine di “Bompiani” e di “Libri da Asporto”. I dieci lettori selezionati porteranno al pubblico, con la presenza online di Loredana Lipperini, impressioni, commenti, recensioni dedicate a un romanzo ambientato nel 2008, durante il tracollo economico che ha investito tutto il mondo, e che affronta un tema estremamente attuale nell’Italia e nel mondo odierno: una pandemia, non di coronavirus, ma di peste. Protagoniste sono tre donne straordinarie, imbrigliate in un paese ostile, inospitale e in ginocchio, un luogo dove un’oscurità tanto metaforica quanto concreta cala sulla vita delle donne. Eppure “come astri luminosi del firmamento, le eroine costruite da Loredana Lipperini proiettano lontano la loro luce, quali figure di un tempo remoto, alle prese con pericoli più che mai presenti e, soprattutto, con l’eterno dilemma femminile: la maternità”(da illibraio.it).