L’alta pressione africana surriscalda Torino: previsti oltre 38 gradi

TORINO – L’estate 2026 entra nel vivo con una delle ondate di calore più intense degli ultimi anni e Torino si ritrova al centro di una situazione che sta mettendo a dura prova cittadini, servizi e infrastrutture. Da giorni il termometro supera stabilmente i 35 gradi nelle ore più calde della giornata, mentre la sensazione percepita risulta ancora più elevata a causa dell’umidità e del calore accumulato da asfalto, edifici e superfici urbane. A rendere ancora più pesante la situazione contribuiscono le temperature notturne, che faticano a scendere sotto i 24-25 gradi e non consentono un adeguato raffrescamento degli ambienti domestici.

Secondo le previsioni meteorologiche, il dominio dell’alta pressione africana è destinato a proseguire almeno fino ai primi giorni di luglio. Gli esperti non escludono che in alcune zone della pianura piemontese possano essere raggiunti o addirittura superati i 38 gradi, valori decisamente superiori alle medie climatiche del periodo. Una fase che preoccupa soprattutto per la sua durata: il caldo intenso, infatti, non si presenta come un episodio isolato ma come una condizione persistente destinata a protrarsi per diversi giorni consecutivi.

Le conseguenze sono ormai evidenti nella vita quotidiana. Le strutture sanitarie raccomandano particolare prudenza agli anziani, ai bambini e alle persone affette da patologie croniche, ma le difficoltà riguardano ormai l’intera popolazione. Nelle ore centrali della giornata le strade si svuotano, mentre cresce il ricorso a climatizzatori e sistemi di raffrescamento in abitazioni, uffici e attività commerciali.

Proprio l’impennata dei consumi elettrici è considerata una delle cause principali dei numerosi blackout che negli ultimi giorni hanno interessato Torino e diversi comuni dell’area metropolitana. Interruzioni improvvise della corrente hanno provocato disagi in abitazioni, negozi e uffici, con ascensori fermi, impianti di climatizzazione fuori uso e problemi alla viabilità a causa dello spegnimento di alcuni impianti semaforici. In diversi quartieri i cittadini hanno dovuto affrontare ore senza elettricità proprio nei momenti più caldi della giornata, aggravando ulteriormente una situazione già resa difficile dalle temperature eccezionali.

Le ripercussioni economiche non sono mancate. Attività commerciali, esercizi pubblici e strutture ricettive hanno segnalato danni e inconvenienti legati alle interruzioni del servizio elettrico

Al via la quinta edizione del Turin Baroque Music Festival

Sabato 27 giugno alle 21 nella chiesa dello Spirito Santo di via Porta Palatina 7 a Torino, con il concerto “Selva Morale” del Maghini Consort diretto da Claudio Chiavazza, prenderà il via la quinta edizione del Turin Baroque Music Festival. La rassegna, patrocinata dalla Città metropolitana di Torino, è un progetto dell’Accademia del Santo Spirito nato da un’idea di Andrea Banaudi in partenariato con il Coro MaghiniControluce-Teatro d’ombre, il Coordinamento delle Associazioni Musicali di Torino e l’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte.

Sono due le sessioni del festival: una in giugno e luglio e l’altra in ottobre e novembre, con in tutto 18 concertidialoghi e interventi didattici per proporre il meglio della musica barocca, eseguita secondo criteri storicamente informati e con strumenti originali. Alcuni dei più importanti e suggestivi luoghi della Torino sei e settecentesca faranno da cornice agli eventi del festival, ospitando i migliori interpreti nazionali e internazionali.

Limitandoci al programma dei mesi estivi, da segnalare innanzitutto il secondo concerto, intitolato “Legrenzi 300” e in programma martedì 30 giugno nella chiesa dello Spirito Santo. L’Ensemble strumentale dell’Accademia del Santo Spirito diretto da Alessandro Conrado si esibirà alle 21, ma il concerto sarà preceduto alle 20,15 da un dialogo a cura di Paolo Cavallo dell’Istituto per i Beni Musicali in Piemonte. Sabato 4 luglio alle 15,30 nella Cappella dell’Addolorata della Real Chiesa di San Lorenzo l’Ensemble strumentale dell’Accademia del Santo Spirito proporrà il concerto “The present state of Music”Martedì 7 luglio alle 15,30 nel Padiglione dei Solinghi della collinare Villa della Regina l’Ensemble madrigalistico e il consort di viole da gamba dell’Accademia del Santo Spirito, diretti da Luca Ronzitti, saranno i protagonisti dell’appuntamento intitolato “…Songes and Ayres…”.

Sabato 11 luglio alle 15,30 alla Basilica di Superga si esibiranno l’Ensemble vocale e strumentale dell’Accademia del Santo Spirito con il baritono Valerio Zanolli e l’organista Luca Ronzitti. Il sesto concerto, intitolato “Violoncellismo sabaudo”, è in programma martedì 14 luglio nella chiesa dello Spirito Santo e ne saranno protagonisti i solisti, il coro e l’orchestra dell’Accademia del Santo Spirito e l’Ensemble strumentale dell’Accademia del Santo Spirito, con Lamberto Curtoni al violoncello e Luca Ronzitti al cembalo. La chiesa della Visitazione di Maria Vergine e di San Barnaba di strada Castello di Mirafiori 42 è stata scelta per il settimo concerto, in programma sabato 18 luglio alle 15,30. Ad esibirsi sarà il Trio InCamTo, composto dal flautista Flavio Cappello, dalla violinista Paola Nervi e dalla violista Elena Saccomandi.

Il programma estivo si concluderà martedì 21 luglio alle 20 all’Istituto Valsalice, con il concerto dedicato alla cantata “La vittoria d’Imeneo” di Baldassare Galuppi, proposta dai solisti e dall’orchestra dell’Accademia del Santo Spirito.

                                                                                  

Callori, linea cadetta. Da Moncestino a Balzola 

Tra i dieci figli di Maria Teresa Patrucco e Camillo Callori, ramo cadetto escluso dal titolo nobiliare di Vignale rappresentato da Giulio Cesare che garantiva i diritti della primogenitura familiare, troviamo Carlo Callori, terzogenito e ufficiale napoleonico. Con la moglie Philippine Dujardin Issottier sposata nel 1827, nata a Grenoble e figlia di un ufficiale belga morto nel passaggio della Beresina durante la ritirata napoleonica dalla Russia, Carlo si stabilí negli appartamenti del castello di Moncestino dopo la partenza della sorella Petronilla Callori con il marito Giovanni Battista Gozzani, nominato Colonnello Comandante di Vercelli e provincia nel 1822.

Carlo e Philippine si trasferirono a Balzola dopo il 1840 per gestire la Cascina Nuova, una Grangia a corte chiusa che poteva ospitare trenta famiglie per la cultura risicola, proprietà del cugino di primo grado conte Fulvio Vincenzo Callori, capitano della milizia e gentiluomo di camera onoraria del re Carlo Alberto. Fulvio Vincenzo Callori si era unito in matrimonio nel 1844 con Teresa Pico Gonzaga dei conti di Uviglie, famiglia  riconosciuta e aggregata ai Gonzaga di Mantova nel 1497. Carlo Callori, primo cittadino di Balzola dal 1845 al 1867, fu uno dei sindaci più longevi del comune monferrino.

Due dei quattro figli di Carlo e Philippine nacquero a Balzola, Felicita e Giulia. Felicita Callori, sposata con Giuseppe Grignolio, notaio e segretario del comune di Balzola, ebbe tre figli: Filippo abitante a Cumiana, Maria alloggiata nel Cottolengo di Torino come compenso per aver donato a questo istituto la Cascina Scagliotta di San Martino di Rosignano di proprietà Callori, oggi Residenza per Anziani, e Carlo, giostraio famoso in tutta Europa. Giulia Callori, sposata con il cavaliere milanese Domenico Gerli, magistrato e cancelliere presso il Tribunale di Cuneo e alla Corte di Cassazione di Torino, ebbe una unica figlia, Filippina, nome attribuitole per ricordare la nonna. Giulia e Domenico, mancati a Piscina di Pinerolo, sono sepolti nel cimitero di Balzola accanto alla figlia scomparsa nel 1980.

Nel castello di Moncestino, prima residenza di Carlo e Philippine, nacque il primogenito Camillo e la secondogenita Petronilla, nubile, nome attribuitole per ricordare la sorella del padre Carlo, mancata a Gabiano e sepolta a Balzola accanto alla sorella Felicita. Per un tragico destino, i primi giorni dell’agosto 1886 videro la scomparsa dei coniugi Carlo e Philippine, preceduti tre mesi prima da Luigi Callori, fratello di Carlo e sindaco di Moncestino, sepolti insieme a Balzola nel sepolcreto di famiglia. Camillo, primogenito di Carlo e Philippine nato nel 1832 durante un parto trigemino con le due sorelline Maria Matilde e Maria Teresa non sopravvissute, risiedeva a Torino al n.6 di via Ormea dove morì all’età di 62 anni. Camillo, esattore delle Imposte, diede continuità alla linea cadetta dei Callori con i dieci figli avuti dalla nobildonna Vittoria Guasta sposata nel 1869, figlia di Giuseppe medico di Camagna.
(2-Continua)
Armano Luigi Gozzano 

All’ospedale di Rivoli due studi sul sangue

 

Due progetti di ricerca di rilevanza nazionale e internazionale sulle patologie cardiovascolari coinvolgono la Cardiologia dell’Ospedale di Rivoli diretta da Ferdinando Varbella e, più precisamente, l’Emodinamica, confermando il ruolo attivo dell’Asl To3 nella ricerca clinica.

Si tratta di due studi che, per aspetti differenti, affrontano il tema della coagulazione del sangue e dell’utilizzo dei farmaci anticoagulanti-antiaggreganti.

Il primo è lo studio “DESC-HBR”, promosso dall’Università degli Studi di Messina, che coinvolge 200 pazienti a livello nazionale e un network di centri di eccellenza italiani: l’Ospedale di Rivoli risulta uno dei protagonisti tra i centri partecipanti per numero di arruolamenti.

L’obiettivo dello studio è quello di trovare un perfetto equilibrio tra la “protezione” dello stent coronarico contro la formazione di coaguli (trombosi) offerta dai farmaci antiaggreganti e il pericolo di emorragie in pazienti “fragili”, ossia soggetti ad alto rischio emorragico, come gli anziani, le persone con anemia o con insufficienza renale.

L’uso di farmaci antiaggreganti molto potenti, infatti, se da un lato riduce il rischio di un nuovo infarto, dall’altro aumenta il pericolo di sanguinamenti gravi. Siccome il rischio di trombosi dello stent o di nuovi infarti è massimo nei primi 30 giorni dopo il primo infarto, superata questa soglia critica lo studio DESC-HBR prevede di personalizzare la cura riducendo l’intensità della terapia antiaggregante.

Questo avviene testando tre diverse strategie di de-escalation (utilizzando farmaci più mirati o a dosaggio ridotto) confrontate con la terapia standard a pieno dosaggio. La strategia ideale viene valutata misurando l’efficacia biologica direttamente attraverso test specifici della funzione piastrinica svolti in ospedale, con l’obiettivo di raggiungere una “reattività piastrinica ottimale”. Il monitoraggio clinico, invece, serve a verificare la riduzione dei sanguinamenti, la qualità della vita e la corretta assunzione dei farmaci da parte del paziente.

I vantaggi che può offrire questo progetto di ricerca sono molteplici: genera un contributo concreto alla transizione da una terapia “uguale per tutti” ad una medicina di precisione, basata sul rischio del singolo; mira a migliorare la sostenibilità delle cure per il Servizio Sanitario, poiché ridurre le emorragie significa avere potenzialmente meno accessi in Pronto Soccorso e una riduzione dei ricoveri prolungati; infine, mira a prevenire anche le complicanze minori, aumentando di fatto la soddisfazione del paziente e migliorando l’aderenza alla cura.

Il secondo studio, “CHAMPION”, è invece effettuato nei pazienti che soffrono di fibrillazione atriale e ha l’obiettivo di stabilire se la chiusura dell’auricola sinistra mediante l’utilizzo di un apposito dispositivo sia un’alternativa ragionevole all’assunzione delle terapie anticoagulanti: questa tecnica viene già utilizzata nei pazienti che hanno una controindicazione assoluta o relativa all’utilizzo di questi farmaci, che agiscono sì come inibitori della trombina riducendo gli eventi tromboembolici nei pazienti con fibrillazione atriale, ma hanno come limiti l’aderenza alla terapia da parte dei pazienti e i sanguinamenti.

L’Ospedale di Rivoli è tra le prime sei strutture in Europa per numero di arruolamenti, avendo coinvolto 15 pazienti in questo progetto. La ricerca prende in esame 3 mila pazienti, selezionati tra coloro che possono assumere questo tipo di anticoagulanti, non hanno malattie vascolari, non hanno avuto infarti miocardici, stroke, attacchi ischemici transitori cerebrali o sanguinamento maggiore entro 30 giorni prima dell’arruolamento.

Il campione è suddiviso in due gruppi di pari numero: al primo viene somministrato il farmaco, al secondo viene praticata la chiusura dell’auricola sinistra. I risultati, a tre anni dall’inizio dello studio, dimostrano che non c’è inferiorità di sicurezza, né di efficacia tra i due metodi rispetto all’obiettivo primario, ossia morte cardiovascolare, stroke ed embolia sistemica.

La chiusura dell’auricola sinistra riduce in maniera significativa i sanguinamenti rilevanti clinicamente non derivanti da procedure invasive. Tra cinque anni saranno valutati ulteriori parametri riguardanti tutti gli eventi tromboembolici, fornendo preziosi dati alla letteratura scientifica internazionale.

Liberata dalla Libia la pro Pal piemontese arrestata

Rientra oggi con un volo di Stato, un mese dopo la cattura e 30 giorni nella cella di sicurezza di una caserma libica Dina Alberizia, attivista pro Pal astigiana. Lo ha annunciato il Ministro degli Esteri Antonio Tajani. Il 24 maggio  l’ex insegnante astigiana con altri 9 attivisti  della Flottilla era stata fermata dopo aver varcato il confine tra Libia Ovest e Libia Est.

Cinquanta candeline per Monfortinjazz

La rassegna che avrà come primo ospite venerdì 26 giugno Tony Hadley con il tour “An Englishman in Italy”, accanto all’inaugurazione della mostra fotografica “Wall of Sound 20.0” di Guido Harari

Venerdì  26 giugno Monforteinjazz festeggia un traguardo storico di cinquanta anni di musica, di memoria collettiva e di notti indimenticabili sulle colline delle Langhe con una emozione doppia: l’inaugurazione della mostra fotografica “Wall of Sound 20.0” di Guido Harari alla Confraternita di Sant’Agostino, alla presenza dell’artista, e alle 21.30 il concerto di Tony Hadley sul palco dell’Auditorium Horszowski con il tour “An Englishman in Italy”.

La giornata del 26 giugno si aprirà con l’inaugurazione della mostra “Wall of Sound 20.0”  di Guido Harari, alla presenza del fotografo.
Celebre ritrattista di leggende della musica rock, jazz e pop, da Bob Dylan a Paul Mc Cartney, da Lou Reed a Frank Zappa, da Paolo Conte  a Vinicio Capossela, Harari risiede ad Alba dal 2011 ed è fondatore della Wall of Sound Gallery. A vent’anni dalla sua prima esposizione nel borgo delle Langhe ( 2006-2007) e a dieci dall’edizione “Wall of Sound 10” ( 2015), torna con una selezione di scatti intimi e iconici che catturano l’essenza degli artisti più grandi del nostro tempo, molti dei quali ospitati e fotografati  proprio in occasione di Monforteinjazz.
La mostra sarà visitabile dal 26 giugno al 2 agosto presso la Chiesa di Sant’Agostino e accompagnerà l’intera stagione del cinquantesimo festival come un percorso visivo parallelo alla programmazione musicale, un dialogo tra immagine e suono, tra memoria e presente, che amplifica il senso di questa edizione straordinaria.

Alle 21.30 il palco dell’Horszowski accoglierà una delle voci maschili più autorevoli e riconoscibili della musica internazionale, Tony Hadley, ex frontman degli Spandau Ballet e protagonista del movimento New Romantic degli anni Ottanta. Porterà a Monforte il tour “An Englishman in Italy”, legato al suo nuovo album rock di inediti, un lavoro dal  carattere energico e contemporaneo, che segna un cambio deciso di passo dopo le atmosfere sofisticate del disco “The Mood I’m In” del 2024.
Con oltre 45 anni di carriera,  adley  ha dato voce a brani diventati classici globali, quali “Through the Barricades”, “True” e “Gold”, l’inno non ufficiale delle Olimpiadi di Londra, collezionando dischi d’oro e di platino, tournée mondiali e riconoscimenti internazionali quali il Gold Badge Award della British Academy of Composers and Songwriters e il titolo di MBE, Member of the Order of the British Empire, conferitogli nel dicembre 2019 dalla Queen’s New Year’s Honours List per il suo impegno benefico.
Sul palco di Monforte Hadley sarà  affiancato dalla sua inseparabile Fabolous TH Band, formazione con cui ha costruito negli anni una vera e propria simbiosi umana e artistica.
Accanto ai brani del nuovo album, la scaletta accoglierà i grandi successi che hanno segnato la storia della sua carriera, in un live che promette eleganza, energia e la capacità di instaurare un rapporto diretto e autentico con il pubblico.

Il 3 luglio l’Auditorium Horszowski ospiterà  un doppio evento  imperdibile, con Stefano Bollani ed Enrico Rava in concerto, preceduti dalla proiezione del documentario di Valentina Cenni dal titolo “Tutta vita”, candidato al David di Donatello, che racconta una residenza musicale epica al Teatro Rossetti  di Trieste.
Il 18 luglio sarà poi  la volta di Paolo Fresu con il progetto “Heroes-Omaggio a David Bowie”, affiancato da John de Leo, Filippo Vignato, Francesco Diodati, Francesco Ponticelli e Christian Meyer per una rilettura in chiave jazz di trenta classici di Bowie.
Il 19 luglio il festival accoglierà a sorpresa L’Antidote, il trio formato dal percussionista persiano Bjian  Cherimani, dal violoncellista albanese Redi Hasa e dal pianista libanese Rami Khalifé,  con un progetto strumentale che intreccia jazz, Medio Oriente e Mediterraneo.
Il 24 luglio salirà sul palco Suzanne Vega, con il “Flying with Angels Tour 2026”, accompagnata da Gerry Leonard e Stephanie Winters in un live intimo che fonde classici come Tom’s Diner e Luka con brani del suo ultimo acclamatissimo album.
Il 26 luglio torneranno a Monfortinjazz i Kings of Convenience , il duo norvegese formato da Erlend Øye ed Eirik Glambek Bø, già  memorabili al festival del 2015, con armonie cristalline e accompagnamento di trio d’archi.

A chiudere la stagione, il 2 agosto prossimo, sarà  Vinicio Capossela,  che celebrerà i trent’anni de “Il ballo di San Vito”, il disco cult del 1996 prodotto con Evan Lurie, in un concerto capace di unire jazz, blues, tango e canzone popolare con l’ironia e la profondità che da sempre contraddistinguono il suo universo artistico. I concerti di Kings of Convenience  e Capossela sono già sold out in prevendita  a testimonianza dell’affetto e dell’attenzione da parte del pubblico.

Per tutta la durata del Festival, dal 26 giugno al 2 agosto, la Confraternita di Sant’Agostino ospiterà la mostra dal titolo “Wall of Sound 20.0” di Guido Harari, visitabile in parallelo agli appuntamenti musicali.

I biglietti per la serata di Tony Hadley del 26 giugno sono disponibili su ticketone.it, ticketmaster.it e mamaticket.it.
Ufficio turistico di Monforte d’Alba tel 017378202, 3758356711

Mara Martellotta

San Giovanni 2026: chiusure stradali e divieti di sosta

Martedì 23 e mercoledì 24 giugno Torino si appresta a festeggiare San Giovanni, santo patrono della città. Per consentire le tradizionali manifestazioni sono previste chiusure stradali e divieti di sosta. Il 24 giugno, inoltre, sarà istituita un’area gialla per la gestione degli accessi all’area spettacolo dove si terranno il Vertical Stage Block Party e i fuochi pirotecnici, oltre ad un’area interdetta al transito dei veicoli nella zona della Gran Madre.

MARTEDÌ 23 GIUGNO:  CORTEO STORICO E ACCENSIONE DEL FARÒ
Il tradizionale corteo storico vedrà la partecipazione di circa 500 persone in costume d’epoca sfilare per le vie del centro. Il raduno è previsto presso l’area verde dei giardini Cavour alle ore 17 con inizio della sfilata alle 18.30 e termine in piazza Castello, dove intorno alle 22 si terrà l’accensione del Farò.

DIVIETI DI TRANSITO
Per il passaggio del corteo sarà istituito il divieto di transito per tutte le categorie di veicoli, compresi biciclette, motocicli e monopattini, su tutto il percorso del corteo e per il tempo necessario al transito, a partire dalle ore 18 e sino a cessate esigenze, in: piazza Cavour, via Giolitti, via Plana, piazza Vittorio Veneto, via Po, piazza Castello, via Palazzo di Città, via XX Settembre, via IV Marzo, via Milano, via San Francesco d’Assisi, via Bertola, via Pietro Micca, piazza Castello.

DIVIETI DI SOSTA
Sarà istituito il divieto di sosta con rimozione forzata dei veicoli dalle ore 12 e sino a cessate esigenze in: via Giolitti (ambo i lati, tratto piazza Cavour – Plana), via Plana (ambo i lati, tratto Giolitti, Vittorio Veneto), via Po (ambo i lati, tutta), via Ozanam (ambo i lati, tutta), piazza Castello (carreggiata sud, tratto Roma, Accademia Scienze), via Palazzo di Città (ambo i lati, tratto Castello – XX Settembre), via XX Settembre (ambo i lati, tratto Palazzo di Città – San Giovanni), via IV Marzo (ambo i lati, tutta), via Milano (ambo i lati, tratto IV Marzo – piazza Palazzo di Città), piazza Palazzo di Città (tutta), via San Francesco d’Assisi (ambo i lati, tratto Garibaldi – Bertola), via Pietro Micca (ambo i lati, tratto Bertola – Castello).

PROVVEDIMENTI DI DIVIETO DI SOSTA A CARATTERE CONTINUATIVO
Il divieto di sosta con rimozione riguardante via Po (tutta), via Ozanam e via Plana, (tratto Vittorio Veneto – Giolitti) è di tipo continuativo e perdurerà sino al giorno 25 giugno, a cessate esigenze per i festeggiamenti in piazza Vittorio Veneto del 24 giugno.

POSTEGGI TAXI
Sospensione della validità dei seguenti posteggi Taxi dalle 18 di martedì 23 giugno e sino a cessate esigenze del 24 giugno in: piazza Castello angolo via Pietro Micca e piazza Palazzo di Città.

MERCOLEDÌ 24 GIUGNO: SERATA DI MUSICA E SPETTACOLO PIROTECNICO
Nelle aree del centro storico più vicine al fiume Po e in zona Gran Madre sono previste modifiche viabili con divieti di sosta e di transito veicolare (in alcuni punti anche pedonale).

VARCHI DI ACCESSO AREA SPETTACOLO
I varchi per l’accesso all’area spettacolo consentiranno l’ingresso libero agli spettatori dalle ore 18.30 e fino al raggiungimento della capienza massima prevista. Piazza Vittorio Veneto sarà divisa in due grandi aree (Nord e Sud), raggiungibili esclusivamente dai rispettivi varchi di accesso.

Varchi di accesso lato Nord:

  • Via Montebello angolo via Verdi
  • Via Barolo angolo via Pescatore
  • Via Vanchiglia angolo via Pescatore
  • Via Bava angolo via Pescatore

Varchi di accesso lato Sud:

  • Via San Massimo angolo via Principe Amedeo
  • Via Plana angolo via Maria Vittoria
  •  Via della Rocca angolo via Maria Vittoria
  •  Via Bonafous angolo via Maria Vittoria

Varchi di accesso corso Cairoli (non sarà possibile accedere in piazza Vittorio Veneto):

  •  Via Cavour angolo via della Rocca
  •  Via Mazzini angolo via della Rocca

VARCHI DI ACCESSO AREA SPETTACOLO DISABILI
Lato Nord

  • Via Pescatore angolo via Bava
  • Via Bava angolo via Pescatore

Lato Sud

  • Via Bonafous angolo via Maria Vittoria

MOBILITÀ ALL’INTERNO DELL’AREA SPETTACOLO
All’interno di piazza Vittorio Veneto non sarà consentito il passaggio dall’area Nord all’area Sud, e viceversa, ma ci si potrà muovere liberamente tra le esedre della propria area, fino al raggiungimento della massima capienza e/o comunque fino a comunicazione degli organizzatori prima dell’inizio dello spettacolo pirotecnico. Da quel momento in poi ci si potrà muovere solo all’interno della propria esedra.

MEZZI PUBBLICI, ORARI METRO PROLUNGATI E DEVIAZIONI
In occasione dei festeggiamenti di San Giovanni, il servizio della Metropolitana sarà prolungato: martedì 23 giugno il servizio sarà operativo dalle ore 5.30 alle 24, mercoledì 24 giugno dalle ore 7 alle ore 01 del 25 giugno. Per consentire la manifestazione saranno deviate e rimodulate alcune linee del trasporto pubblico locale nelle aree interessate dalle limitazioni alla circolazione. Per maggiori informazioni consultare il sito www.gtt.to.it.

DIVIETI DI TRANSITO PONTI VITTORIO EMANUELE I E UMBERTO I
Sul Ponte Vittorio Emanuele I sarà in vigore il divieto di transito per tutte le categorie di veicoli – compresi monopattini, velocipedi, motocicli – dalle ore 7.30 del 24 giugno e sino a cessate esigenze del 25 giugno. Il ponte sarà chiuso anche al transito dei pedoni dalle ore 12. Sul ponte Umberto I sarà istituito il divieto di transito per tutte le categorie di veicoli – compresi monopattini, velocipedi, motocicli – dalle ore 18 del 24 giugno e sino a cessate esigenze del 25 giugno. Il ponte sarà chiuso anche al transito dei pedoni dalle ore 21.

AREA GIALLA CENTRO CITTÀ
Divieto di transito veicolare dalle ore 14 per tutte le categorie di veicoli (compresi monopattini, biciclette, motocicli), eccetto residenti che potranno accedere ai posti auto interni alle abitazioni fino alle ore 17.30, all’interno del seguente perimetro: lungo Po Cadorna (lato fiume) – Murazzi Buscaglione – Murazzi Farassino – corso Vittorio Emanuele II (filo fabbricati lato nord), via Fratelli Calandra (filo fabbricati lato est), via Giolitti (filo fabbricati lato nord) – via Plana (filo fabbricato lato ovest) – via Maria Vittoria (filo fabbricati sud) – via San Massimo (filo fabbricato ovest) – via Des Ambrois (filo fabbricato sud) – via Accademia Albertina (filo fabbricato Ovest) – via Po (filo fabbricato sud sino a via San Francesco da Paola) – via Po (filo fabbricato nord da via Vasco) – via Rossini (filo fabbricato ovest) – via Verdi (filo fabbricato sud sino a Vasco) – via Verdi (filo fabbricato nord da via Vasco) – via Rossini (filo fabbricato ovest sino a San Maurizio) – via Rossini (filo fabbricato est da corso San Maurizio) – via Gaudenzio Ferrari (filo fabbricato sud) – via Sant’Ottavio (filo fabbricato ovest) – corso San Maurizio (filo fabbricato sud) – via Roero di Cortanze (filo fabbricato est) – via Verdi (filo fabbricato nord) – via Vanchiglia (filo fabbricato ovest fino a corso San Maurizio) – via Vanchiglia (filo fabbricato est da corso San Maurizio) – via Verdi (filo fabbricato sud) – corso San Maurizio (filo fabbricato sud).

AREA OLTRE PO – GRAN MADRE
Divieto di circolazione veicolare dalle ore 18 per tutte le categorie di veicoli – compresi monopattini, velocipedi, motocicli – nel perimetro compreso tra: ponte Vittorio Emanuele I – corso Casale (lungo fiume sino a via Santorre di Santarosa) – corso Casale (filo fabbricati est da via Santorre di Santarosa) – piazza Gran Madre (filo fabbricati lato nord) – piazza Gran Madre (filo fabbricati lato est) – piazza Gran Madre (filo fabbricati lato sud) – via Bonsignore (filo fabbricati lato ovest) – via Gioanetti (filo muretto perimetro Fontana Quattro Stagioni) – via Maresciallo Giardino (perimetro est della sede stradale sino alla scalinata) – Maresciallo Giardino (perimetro ovest della sede stradale dalla scalinata a corso Moncalieri) – corso Moncalieri (filo fabbricati lato est da viale Maresciallo Giardino al civico 13 di corso Moncalieri) – corso Moncalieri (lato fiume da fronte civico 13 al ponte Vittorio Emanuele I).

ALTRI DIVIETI DI TRANSITO
Divieti di transito dalle ore 18 del 24 giugno e sino a cessate esigenze del 25 giugno anche in via Maresciallo Giardino (da via Bezzecca a corso Moncalieri), via Gioanetti (da corso Giovanni Lanza a corso Moncalieri), salita al Cai (piazzale Monte dei Cappuccini chiuso dalle ore 18).

DIVIETO DI TRANSITO PEDONALE
Verrà istituito il divieto di transito pedonale sul ponte Vittorio Emanuele I (dalle ore 12 del 24 giugno e sino a cessate esigenze del 25 giugno), sul ponte Umberto I (dalle ore 21 del 24 giugno e sino a cessate esigenze del 25 giugno, salvo altre esigenze), salita al CAI (dalle ore 21 del 24 giugno e sino a cessate esigenze del 25 giugno).

DIVIETI DI SOSTA
Divieto di sosta con rimozione forzata di tutte le categorie di veicoli comprese biciclette e monopattini, a partire dalle ore 8 di mercoledì 24 giugno e sino a cessate esigenze di giovedì 25 giugno, nelle seguenti vie e piazze (ambo i lati): piazza Vittorio Veneto (tutta), lungo Po Cadorna (tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e corso San Maurizio), via Bava (tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e corso San Maurizio), via Vanchiglia (tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e corso San Maurizio), via Giulia di Barolo (tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e corso San Maurizio), via Matteo Pescatore (tratto compreso tra via Giulia di Barolo e lungo Po Cadorna), lungo Po Diaz (tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e via Giolitti), via Bonafous (tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e via Giolitti), via Maria Vittoria (tratto compreso tra lungo Po Diaz e via Plana), via della Rocca (tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e corso Vittorio Emanuele II), via Plana (tratto Vittorio Veneto – Giolitti, vigente dal 23 giugno), via Giolitti (tratto compreso tra lungo Po Diaz e via Plana), via Giolitti (tratto compreso tra via Plana e piazza Cavour, vigente dal 23 giugno), corso Cairoli (tutto), via Cavour (tratto compreso tra corso Cairoli e via della Rocca), via dei Mille (tratto compreso tra corso Cairoli e via della Rocca), via Mazzini (tratto compreso tra corso Cairoli e via della Rocca), via Po (tutta, vigente dal 23 giugno), via Principe Amedeo (tratto compreso tra piazza Vittorio Veneto e via Accademia Albertina), via delle Rosine (tratto compreso tra via Po e via Maria Vittoria), via Sant’Ottavio (tratto compreso tra via Po e via Verdi), via San Massimo (tratto compreso tra via Po e via Maria Vittoria), via Montebello (tratto compreso tra via Po e via Verdi), via Ozanam (tutta, vigente dal 23 giugno), via Accademia Albertina (tratto compreso tra via Po e via Principe Amedeo), via Rossini (tratto compreso tra via Po e via Verdi), corso San Maurizio (carreggiata laterale sud, tratto Bava – Cadorna ambo i lati, compresa banchina alberata, eccetto autorizzati, piazza Gran Madre di Dio (tutta), corso Casale (tratto compreso tra piazza Gran Madre di Dio e via Santorre di Santarosa),  corso Moncalieri (tratto compreso tra piazza Gran Madre di Dio e il civico 13), viale Maresciallo Giardino (tratto compreso tra corso Moncalieri e via Bezzecca), via Gioanetti (tutta), corso Vittorio Emanuele II (carreggiata laterale sud tratto Massimo d’Azeglio – Virgilio), viale Virgilio (area Arco Artiglieria), salita al CAI (tutta), piazzale del Monte dei Cappuccini, corso Giovanni Lanza (ambo i lati, tratto da via Gioanetti a piazzale Villa della Regina).

POSTEGGI TAXI
Sospensione della validità del posteggio Taxi sito in piazza Vittorio Veneto dalle ore 18 di mercoledì 24 giugno e sino a cessate esigenze del 25 giugno.

PARCHEGGIO SOTTERRANEO PIAZZA VITTORIO VENETO
Il parcheggio sotterraneo di piazza Vittorio Veneto sarà chiuso dalle ore 9 del mattino e sino a cessate esigenze.

VENDITA E SOMMINISTRAZIONE BEVANDE
Dalle ore 16 di martedì 23 giugno alle ore 02 di mercoledì 24 giugno, e comunque sino a quando sarà rilevata presenza di pubblico, lungo tutto il percorso del corteo storico (area verde dei giardini Cavour, via Giolitti, via Plana, piazza Vittorio Veneto, via Po, piazza Castello, via Palazzo di Città, via XX Settembre, via IV Marzo, via Milano, via San Francesco d’Assisi, via Pietro Micca, piazza Castello) sarà vietata la vendita per asporto, la somministrazione e il consumo di bevande in bottiglie di vetro, in lattine o in contenitori idonei all’offesa.
Dalle ore 14 di mercoledì 24 giugno alle ore 03 di giovedì 25 giugno, e comunque sino a quando sarà rilevata presenza di pubblico, nelle vie e nelle piazze che delimitano tutta l’area Gialla sarà vietata la vendita per asporto, la somministrazione e il consumo di bevande in bottiglie di vetro, in lattine o in contenitori idonei all’offesa, nonché la vendita e la somministrazione di bevande che abbiano un contenuto alcolico con gradazione superiore ai 21 gradi.

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San Giovanni, dopo il Faro’ e il corteo storico di ieri questa sera i fuochi

Il toro del Farò è caduto dal lato sud di piazza Castello, verso via Roma e rivolto, dunque, verso Porta Nuova. Come vuole la tradizione, quindi, si può sperare in un anno propizio. Si è chiusa così la vigilia di San Giovanni, nel segno di uno dei riti più attesi e sentiti dai torinesi. L’accensione del Farò in piazza Castello ha rappresentato il momento conclusivo della giornata e ha accompagnato la città verso il 24 giugno, festa del patrono, quando il programma proseguirà con celebrazioni religiose, appuntamenti culturali e sportivi, il grande concerto in piazza Vittorio Veneto e lo spettacolo pirotecnico conclusivo.

Ieri pomeriggio il tradizionale Corteo Storico, partito alle 18.30 dai Giardini Cavour, ha attraversato il centro cittadino per concludersi in piazza Castello. Intorno alle 19.45 la sfilata ha raggiunto piazza Palazzo di Città, dove si sono svolti alcuni dei momenti centrali della vigilia, alla presenza, tra gli altri, della Famija Turinèisa, del parroco del Duomo don Silvio Cora e della Banda del Corpo di Polizia Locale della Città di Torino.

Don Silvio Cora ha benedetto i ceri e i Pani della Carità, consegnati al sindaco da Gianduja e Giacometta. A seguire, è stata consegnata al sindaco la laurea vincitrice del premio tesi di laurea su Torino, assegnato quest’anno a Simona Santoleri, autrice della tesi “Torino capitale del Liberty. Lineamenti per la redazione di un Atlante degli autori, delle opere, dei magisteri e delle committenze per la candidatura a città UNESCO dell’Art Nouveau”.

Il corteo è poi ripartito, per concludersi in piazza Castello, dove intorno alle 22 il Gruppo Storico Pietro Micca ha aperto le celebrazioni con i caratteristici spari a salve, preludio all’accensione del tradizionale Farò della vigilia, alla presenza del sindaco. La parte musicale è stata affidata a DJ Fede, con una selezione contemporanea di brani della tradizione piemontese.

“Festeggiamo la vigilia della festività del nostro Santo Patrono con la bellissima tradizione della cerimonia a Palazzo Civico e del corteo storico che coinvolge centinaia di persone che con entusiasmo ci ricordano l’importanza che ha la storia per la nostra città e soprattutto testimoniano un affetto profondo per le tradizioni di Torino – ha affermato il sindaco di Torino Stefano Lo Russo -. L’augurio più grande che possiamo farci stasera è di continuare ad essere una città capace di guardare con fiducia al proprio futuro ma anche con orgoglio a quello che ha saputo costruire e che sta dimostrando alle tante persone che arrivano da fuori e la trovano meravigliosa”.

Domani, mercoledì 24 giugno, i festeggiamenti entreranno nel vivo. Dalle 18 alle 19.30, all’Auditorium Rai Arturo Toscanini, l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai renderà omaggio al patrono con un concerto diretto dal maestro Riccardo Bisatti, con un programma dedicato alla grande tradizione del melodramma italiano, da Rossini e Bellini a Verdi, Ponchielli, Leoncavallo, Puccini e Wolf-Ferrari. Il biglietto costerà 5 euro.

Dalle 19, con ingresso dalle 18.30, piazza Vittorio Veneto si trasformerà in un grande palcoscenico urbano a cielo aperto con Vertical Stage® Block Party, progetto con direzione artistica e show design di Stefano Pesca, prodotto da Consiste Entertainment e ATS Service. Quattro balconi affacciati sulla piazza, accompagnati da sound system dedicati, ospiteranno una serata musicale che metterà insieme realtà torinesi e ospiti nazionali e internazionali: Angie Backtomono, Ciao. Discoteca Italiana, Mista P, Walshy Fire ed Ensi, con la conduzione di Manuela Grippi e Federico Sacchi Musicteller e la partecipazione di Davide D’Urso.

La Festa di San Giovanni si concluderà, come da tradizione, con lo spettacolo pirotecnico in piazza Vittorio Veneto, in programma al termine del concerto, intorno alle 23. Lo show sarà sincronizzato con una colonna sonora originale composta da brani di artisti torinesi, con due omaggi speciali: il tema de La donna della domenica di Ennio Morricone e Torinodi Antonello Venditti. La selezione e la supervisione musicale saranno affidate a Krano, nome d’arte di Marco Spigariol, vincitore del David di Donatello 2026 per la miglior canzone originale per il film Le città di pianura. Gli effetti pirotecnici saranno a basso impatto acustico e ambientale.

Nel corso della giornata non mancheranno gli altri appuntamenti in città: dalla sfilata di auto storiche del mattino ai concerti campanari di Campane in festa per San Giovanni, dalle aperture a tariffa ridotta di GAM, MAO e Palazzo Madama alla Messa solenne in Duomo con la distribuzione dei Pani della Carità. In programma anche l’apertura straordinaria del Sacrario Militare della Grande Guerra, le visite al Sommergibile Provana e al Museo del Mare, le attività sportive sul Po con beach volley, canottaggio, dragonboat, Palio in canoa e fiaccolata serale sul fiume, oltre alla Suonata alla Basilica di Superga, alla ScorriBanda di San Giovanni e ai concerti conclusivi dei campanili in diversi luoghi della città.

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Messi-Ronaldo, la sfida infinita continua al Mondiale 2026

 

A quasi vent’anni dall’inizio della loro rivalità, Lionel Messi e Cristiano Ronaldo continuano a essere protagonisti anche al Mondiale 2026. I due fuoriclasse stanno riscrivendo la storia del calcio, confermando un livello straordinario nonostante l’età.
Messi, trascinatore dell’Argentina, ha appena conquistato un nuovo record diventando il miglior marcatore di sempre nella storia dei Mondiali, superando il primato detenuto da Miroslav Klose.
Ronaldo ha risposto il 23 giugno con una doppietta nel 5-0 del Portogallo contro l’Uzbekistan, diventando il primo giocatore a segnare in sei diverse edizioni della Coppa del Mondo.
Numeri e record continuano ad alimentare il confronto tra i due campioni, ma la loro grandezza va oltre le statistiche. Messi e Ronaldo rappresentano due modi diversi di interpretare il calcio, un duello che ha segnato un’epoca e che continua ad appassionare milioni di tifosi.
Al Mondiale 2026 la sfida infinita è ancora aperta.

Enzo Grassano

Armonie e fascino nei campi

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È proprio così, il lavoro degli agricoltori sui terreni coltivati può provocare intensa meraviglia, sorprendere in modo forte e suscitare ammirazione infinita. Sembrare perfino un’opera d’arte, un quadro. Guardare, soffermarsi in silenzio e godere di una bellezza che surclassa tanta cosiddette opere d’arte contemporanee, moderne, astruse e senz’anima. Ho scattato questa foto nella campagna astigiana, ci scrive il nostro lettore Gianni Re…