Cosa succede in città- Pagina 307

Fringe Festival, ecco il programma

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In attesa di un’edizione speciale nel 2022, in occasione del decennale del festival, il Torino Fringe annuncia il cartellone di quest’anno, in programma dal 2 al 12 settembre con alcuni eventi speciali extra fino al 17.

 

«Il programma della IX Edizione del Festival offre spettacoli, performance, residenze artistiche, conferenze in un cartellone di eventi che vanno dalla performance site specific al monologo all’happening culturale – spiega Cecilia Bozzolini, la presidente del Fringe – La performance dal vivo è il cardine attorno al quale viene creata l’iniziativa, sfruttando appieno tutti gli strumenti offerti dai diversi settori culturali. Il punto di forza è la capacità di convogliare diverse discipline artistiche in un unico obiettivo comune: valorizzare la performance live, utilizzando la multidisciplinarietà come strumento per parlare a pubblici diversi».

 

Il Festival ha come scopi reinventare, immaginare, esplorare lo spazio/tempo, entrando in contatto con la trasformazione della città, in virtù del fatto che il lavoro delle arti performative può cambiare il tessuto sociale, urbano, storico e relazionale di una città. Quest’anno il Festival sarà ospitato alla Gam e al Mao, due spazi della Fondazione Torino Musei, al Museo Internazionale del Cinema di Torino, nel giardino dell’Hiroshima Mon Amour e in quello de l’Arteficio, nel nuovo Spazio Kairòs di via Mottalciata, alla Scuola Holden, al Q77, al Planetario Infini.To e all’ Arena della Casa del Teatro Ragazzi e Giovani.

 

sei direttori artistici – Cecilia Bozzolini, Lia Tomatis, Pierpaolo Congiu, Michele Guaraldo, Valentina Volpatto, Costanza Frola – hanno cercato proposte tematiche più vicine al pubblico per creare quel fil rouge indispensabile affinché l’esperienza del festival diventi unica ed immersiva. «Si consolida l’invito al pubblico a fruire delle arti performative, cercando nuove modalità di incontro, formule sempre più dirette e che passino attraverso la messa in rete delle realtà istituzionali e informali, che già abitano il territorio di Torino».

 

 

IL PROGRAMMA

 Giovedì 2 settembre ore 21.00

 

L’Arteficio – Giardini Pubblici di Via Ignazio Giulio

Il Commissario Calamaro, un noir a tinte rosa – Paolo Gubello

 

Hiroshima Mon Amour

Il Conciorto – Bagini/Carlone

 

Arena Casa del Teatro Ragazzi e Giovani

Out is me – Casazoo

 

 

Venerdì  3 settembre ore 21.00

 

Hiroshima MonAmour

Sciaboletta – Alessandro Blasioli

 

Arena Casa del Teatro Ragazzi e Giovani

Miracolo – SuttaScupa

 

Spazio Kairòs

Tua, Gilda – Contrasto Teatro

 

 

L’Arteficio – Giardini Pubblici di Via Ignazio Giulio

BARABBA, CORSO DI SOPRAVVIVENZA AL PAESE REALE – Anteprima – Walter Leonardi/Buster/Il terzo segreto di Satira

Sabato 4 settembre ore 21.00

 

L’Arteficio – Giardini Pubblici di Via Ignazio Giulio

Ionica – Alessandro Sesti

 

Hiroshima Mon Amour
Il Matto 2 – Massimiliano Loizzi

 

 

Domenica 5 settembre ore 21.00


Hiroshima Mon Amour

CLUB 27 – Ippolito Chiarello

 

Spazio Kairòs

Flirt – Silvia Torri

 

Scuola Holden

Tea Ceremony – Srlsy Yours

 

 

Giovedì 9 settembre ore 21.00

L’Arteficio – Giardini Pubblici di Via Ignazio Giulio

Sbadabeng, ovvero l’arte di prendersi a schiaffi – Anselmo Luisi

 

 

Venerdì 10 settembre ore 21.00

 

L’Arteficio – Giardini Pubblici di Via Ignazio Giulio

Dita di dama – Laura Pozone

 

Scuola Holden

Kamikaze napoletano – Arcangelo Iannace

 

 

Sabato 11 settembre ore 21.00

 

L’Arteficio – Giardini Pubblici di Via Ignazio Giulio

Rusina – Rossella Pugliese

 

Q77

Alice, per adesso – Tedacà

 

Spazio Kairòs

Fantine – Servomuto

 

 

Domenica 12 settembre ore 21.00

 

L’Arteficio – Giardini Pubblici di Via Ignazio Giulio

100 volte sì – Peppe Fonzo

 

Q77

Resti umani – Onda Larsen

 

 

Eventi speciali

 

Venerdì 30 luglio ore 21.00

 

Rassegna Wonderland, Poirino

Concert Jouet – Lombardo/Torsi

 

 

Sabato e domenica 7-8 agosto ore 21.00

 

Rassegna Summer Parej, Lanzo

Quattro meno al genitore – Stefano Bellani

 

 

Mercoledì 25 agosto ore 21.00 e 22.00

 

Gam – Galleria D’Arte Moderna e Contemporanea

MIRAGGIO – Mizookstra w/ Ivan Bert  + Riccardo Franco Loiri “Akasha VisualArt”

 

 

Venerdì 3 settembre ore 19.30

 

L’Arteficio – Giardini Pubblici di Via Ignazio Giulio

Presentazione libro Maledetta Primavera (di M. Loizzi)

 

 

Sabato 4 settembre ore 16.00

 

MAO – Museo d’Arte Orientale

Tea Ceremony – SrlsyYours

 

ore 17.00

Vari luoghi

FRINGE PARADE #2

 

 

Giovedì 9 settembre ore 19.30

 

Spazio Kairòs

Psicoaperitivo

 

 

Venerdì 10 settembre ore 19.30

 

Spazio Kairòs

Presentazione libro Elogio della sbronza consapevole (di E. Remmert)

 

 

Sabato 11 settembre

 

ore 17.00

Vari luoghi

FRINGE PARADE #2 

 

 

Mercoledì 15 settembre ore 21.00

 

Museo del Cinema – Cinema Massimo

Cielo di Pietra – Duo Bottasso e Simone Sims Longo

 

 

Venerdì 17 settembre ore 21.00 e 22.00

 

Infinito – Planetario di Torino

Moon – Ivan Bert w/ Filo Q

 

 

Martedì 5 ottobre e Mercoledì 6 ottobre ore 21.00

 

Festival Play with Food, Spazio Kairòs

L’Arrosto e L’Arcano I – Collettivo Lunazione

 

 

 

UTILITA’

Gli spettacoli teatrali del cartellone (2-12 settembre) hanno il biglietto intero a 12 euro, ridotto a 10. Possibilità di sottoscrivere il carnet: 5 spettacoli a 40 euro. Invece, gli eventi speciali hanno diversi biglietti o sono gratuiti come lo Psicoaperitivo e le presentazione dei libri. Biglietti e carnet in vendita su bit.ly/ticket-torino-fringe-festival-2021. Il programma completo su www.tofringe.it

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IL FESTIVAL

Il Torino Fringe Festival è realizzato con il contributo di “MiC” Ministero della Cultura, Regione Piemonte, Città di Torino, “TAP” – Torino Arti Performative,  Fondazione Crt e con il patrocinio di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Città di Torino.

Sponsor Iren. Partners Museo Nazionale del Cinema di Torino, Fondazione Torino Musei, Infini.to – Planetario di Torino, Fondazione Teatro Ragazzi e Giovani, FNAS Federanzione Nazionale Arti in Strada, Scuola Holden, Spazio Kairòs, Hiroshima Mon Amour, L’ARTeficIO, Q77, Somewhere Tours&Events.

In collaborazione con Turismo Torino e Provincia, Comitato Arci TorinoTorino Creativa, Abbonamento Musei.

 

Media Partner Rai Radio 3, Zero, Radio Number One.

Official Mobility Partners Helbiz, Mimoto.

Official Ticketing Partner Mailticket.

Con settembre torna lo spettacolo dal vivo di Corte Palestro a Moncalieri

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Torna lo spettacolo dal vivo di Summerland 2021 a Corte Palestro, in via Palestro 5 a Moncalieri, la rassegna organizzata da Santibriganti Teatro in collaborazione con Eclectica e Teatrulla e con il sostegno della Città di Moncalieri.

Saranno quattro appuntamenti dal 2 al 5 settembre, con inizio alle 21.30, che comprenderanno varie declinazioni del teatro, per famiglie, musicale, tragicomico.

Si riparte giovedì 2 settembre con “Chi sta dalla mia parte” dell’associazione Teatrulla, con Alessia Baggio e Veronica Busso: un muro divide, crea distanza e lo si costruisce per paura, egoismo, diffidenza o semplicemente gelosia. Le due protagoniste si trovano divise tra la spinta di condividere il piacere del gioco e il desiderio di esclusività del rapporto di amicizia.

Venerdì 3 settembre andranno in scena le “Dame di Molière”, una “lettura chiacchierata” tra una giornalista, Maura Sesia, e un’attrice, Daniela De Pellegrin, sulle figure femminili di un autore fondamentale per la drammaturgia occidentale. Il tutto con una domanda di fondo: ma quelle di Molière sono proprio delle “dame”?

Sabato 4 settembre toccherà a Carla Carucci con “Ragazza seria conoscerebbe uomo solo max 70enne”, una tragicommedia poetica sulla vita di Rosi, alle prese con una lunga lista di appuntamenti al buio ai quali non si è mai presentato nessuno. Tutto assumerà un aspetto surreale nel momento in cui la borsetta di Rosi inizierà a parlare, dichiarando la sua segreta passione nei suoi confronti.

Domenica 5 settembre Orlando Manfredi, accompagnato da Stefano Micari, ci racconterà con canzoni e aneddoti “From Orlando to Santiago”, il cammino di un artista alla ricerca di un modo per salvare il mondo.

È consigliata la prenotazione, che è possibile effettuare chiamando la segreteria di Santibriganti Teatro allo 011-645740, dal lunedì al venerdì dalle 12.30 alle 16.30, o scrivendo a organizzazione@santibriganti.it

 

“Corte Palestro – Summerland 2021” è organizzata da Santibriganti Teatro in collaborazione con TeatrullaEclectica e la Proloco di Moncalieri, e con il sostegno e il patrocinio della Città di Moncalieri.

Foto Dino Jasarevic

Tim Roth alla Mole e in giro per Torino

Il candidato all’Oscar per ‘Rob Roy’ ha visitato  la Mole Antonelliana ed è stato protagonista di una masterclass


Lunedì 30 agosto al Museo Nazionale del Cinema
Già protagonista al Festival di Cannes – che lo ha visto al fianco di Vicky Krieps in Bergman Island di Mia Hansen-Løve – e in concorso alla 78a Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia con Sundown di Michel Franco, il candidato all’Oscar Tim Roth e ‘ ospite del Museo Nazionale del Cinema di Torino, dove il 30 agosto alle ore 18:30 ha incontrato il pubblico in occasione di una Masterclass nell’Aula del Tempio della Mole Antonelliana.
Nato a Londra nel 1961, Tim Roth nella sua carriera si è diviso tra cinema e serie tv, interpretando personaggi molto diversi tra loro, fortemente caratterizzati. Attore feticcio di Quentin Tarantino – magistrali le sue interpretazioni in Le iene e Pulp Fiction -, Roth nel corso della sua carriera ha lavorato con registi di fama mondiale quali Francis Ford Coppola, Michael Leigh, Tim Burton, Giuseppe Tornatore, Peter Greenaway, Werner Herzog, Stephen Frears, e Robert Altman, giusto per citarne alcuni.
La consacrazione con il grande pubblico televisivo arriva nel 2009 con la serie tv Lie to me, dove interpreta uno non convenzionale psicologo di comunicazione non verbale, esperto in microespressioni, prossemica, linguaggio del corpo, mimica facciale e reazioni involontarie.
Debutta alla regia – alla quale, per sua stessa ammissione, vorrebbe dedicare più tempo – nel 1999 con il super acclamato The War Zone, presentato con grande successo di critica al Sundance Film Festival.
Nel corso della masterclass Tim Roth e ‘ stato accompagnato da Domenico De Gaetano, direttore del Museo Nazionale del Cinema, e da Grazia Paganelli.
Durante il suo soggiorno torinese, Tim Roth ha visitato  il Museo Nazionale del Cinema alla Mole Antonelliana e Photocall. Attrici e attori del cinema italiano, la mostra fotografica a cura di Domenico De Gaetano e Giulia Carluccio, che ripercorre oltre un secolo di cinema italiano attraverso i corpi e i volti delle attrici e degli attori che lo hanno reso famoso in tutto il mondo.

Torna Expocasa. Idee per l’abitare, home design, soluzioni per la qualità abitativa

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EXPOCASA 2021

 

Dal 25 settembre al 3 ottobre 2021

Oval Lingotto Fiere, Torino

 

(Torino, 9 agosto 2021).  È la ritrovata centralità dello spazio abitativo il cuore di Expocasa 2021, il Salone dell’arredamento di Torino in programma dal 25 settembre al 3 ottobre che raccoglie le migliori proposte per la casa, l’home design e le soluzioni per la qualità dell’abitare. Expocasa apre la stagione fieristica piemontese, segnando la ripresa delle attività del settore.

 

Green, design e sostenibilità sono le tre parole d’ordine di questa nuova edizione della manifestazione, la 58°, che nasce nel segno del profondo rinnovamento della proposta. Sulla scia della pandemia che ha modificato il nostro rapporto con la casa e alla luce dei profondi cambiamenti del mercato, Expocasa fa sua l’esigenza del pubblico aprendosi a un ventaglio di proposte in linea con i nuovi stili di vita, tutte presentate negli spazi dell’Oval Lingotto Fiere su 20.000 metri quadrati di spazio espositivo.

 

Questa nuova edizione di Expocasa prende il via dal successo della precedente, una delle poche manifestazioni fieristiche tenutasi in Italia dopo marzo 2020 e l’unica esclusivamente in presenza, divenuta modello di lavoro anche per altre fiere italiane e internazionali. Premiata dal pubblico e dagli espositori, Expocasa, il salone dell’arredamento di Torino, sceglie ancora l’autunno e si presenta in una formula espositiva con numerose novità, accompagnata dalle riconferme dei più importanti brand dell’arredamento e dell’home design, che saranno raccontati dai loro partner del territorio, stimolando ulteriormente l’intero comparto economico. Un aspetto fondamentale sancito anche dall’inserimento di Expocasa all’interno di Torino design of the city, progetto che mette a sistema il ruolo centrale del design sul territorio, in un unico grande calendario di attività che va dal 15 settembre al 31 ottobre 2021. Inoltre questa edizione del Salone dell’arredamento segna l’avvio della collaborazione con ADI – Associazione per il Disegno Industriale.

 

Tra i temi focus di questa manifestazione troviamo: green e aree verdi, design, illuminazione degli spazi, rubinetteria d’eccellenza, carte da parati (nuovo trend), pulizia e sicurezza degli ambienti, artigianato e complementi d’arredo, servizi professionali per la casa. I dettagli saranno

 

Da inizio settembre sarà possibile scaricare il ticket d’ingresso a Expocasa che sarà, anche per il 2021, gratuito, previo accredito; una scelta precisa dell’organizzatore GL events per permettere il più ampio accesso possibile in totale sicurezza al Salone dell’arredamento di riferimento di tutto il nord ovest d’Italia.

 

Expocasa è stato organizzato da GL events Italia con il patrocinio di Regione Piemonte, Città Metropolitana di Torino, Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura di Torino, Ascom, ADI.

 

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Expocasa 2021

Da sabato 25 settembre a domenica 3 ottobre 2021

Torino – Lingotto Fiere, Oval (via Giacomo Matté Trucco, 70)

 

Accesso gratuito previa registrazione sul sito www.expocasa.it o all’ingresso

GL events Italia monitora costantemente l’evoluzione delle normative e dei protocolli di sicurezza, in sinergia con AEFI Associazione Esposizioni e Fiere Italiane e con il team internazionale appositamente dedicato del gruppo GL events, per garantire lo svolgimento di Expocasa in sicurezza. Allo stato attuale l’accesso in manifestazione per i visitatori avverrà dopo l’esibizione del Green Pass e sarà comunque obbligatorio mantenere la mascherina per tutta la durata della visita. Tutte le informazioni saranno comunicate sul sito http://bit.ly/protocollo-covid-expocasa.

 

www.expocasa.it

 La Tesoriera da riscoprire attraverso il suo giardino

Le proposte di Theatrum Sabaudiae 
https://www.arteintorino.com/visite-guidate-torino.html


La villa che fiancheggia lo stradone per Rivoli, oggi Corso Francia, fu realizzata sul luogo dove fin dal Seicento esisteva una cascina passata in eredità nel 1713 al Consigliere Tesoriere Generale di re Vittorio Amedeo II, Aymo Ferrero di Borgaro signore di Cocconato.
Le vicende costruttive dell’edificio lasceranno il passo ad una passeggiata botanica all’interno dell’imponente giardino, per poterne cogliere le caratteristiche progettuali e illustrarne le diverse specie che lo compongono: dalla robinia alla quercia rossa importate dall’America settentrionale, per proseguire tra i faggi, gli olmi, gli aceri e i frassini che fanno da corona al grande platano piantato nel XVIII secolo.

  • DURATA: 90 MINUTI
    DATE VISITE INDIVIDUALI: VENERDÌ 17 SETTEMBRE ORE 18.30
    RITROVO: 15 MINUTI PRIMA ALL’INGRESSO DI CORSO FRANCIA, 186

  • Il tour può essere annullato in caso di mancato raggiungimento del numero minimo di partecipanti, per motivi meteorologici

  • COSTO VISITA GUIDATA: 10€ INTERO | 9€ RIDOTTO POSSESSORI ABBONAMENTO MUSEI TORINO PIEMONTE

 

Monsù Pautasso fra Talebani, crin (sic!) pass e altro

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Diario minimo urbano. Vedere e ascoltare… per credere

Di Gianni Milani 

“A ventaria propi maseie tuti ‘sti Talebani. Cume  fan lur. Sti boia…” Me cojoni! Dall’alto mi soffia un alito di rabbia incontenibile, a pochi centimetri dai pochi capelli che mi sono rimasti in testa. Mi giro, inquieto, e sopra di me alle mie spalle, il signor Pautasso (chiamiamolo così per la sua travolgente piemontesità) sta commentando ad alta voce – con qualche compatibile errore di interpretazione –  il drammatico titolone e la foto da brividi della prima pagina de “La Stampa” (“La strage di Kabul”) appena acquistata alla vicina edicola di piazza Bernini. Sono (o meglio, ero) rilassato – caffè ristretto, croissant e giornale bello spaparanzato sul tavolino – nel dehor esterno di un bar della piazza, dove con mia moglie proseguo in questi giorni le buone abitudini vacanziere della prima colazione mattutina. Ma il bel film bruscamente s’interrompe. Alzo lo sguardo, perfino un po’ spaventato (le tragiche vicende afghane lasciano segni profodni sotto pelle), ed eccomelo davanti. Pantaloni larghi a piena presa d’aria, maglioncino di un grigio-grigiastro a strisce orizzontali rosse, capelli bianchi, pochi e decisamente in disaccordo col pettine, scarpe scamosciate modello estate-autunno-primavera-inverno, mascherina in viso che copre e non copre, età indefinita ma  carica di molte primavere, bastone piantato saldamente a terra. A’s duvria propi maseie tuti, insiste. Ah, che brut mund. Accenno un sì con la testa. E lui scompare. Ahimé, per poco. Passano non più di cinque minuti ed eccolo ricomparire. Anche lui, ora, giornal-dotato. Si siede al tavolino di fianco. Mi prende un senso non piacevole di sottile ansia. Propi ‘n brut mund!, riprende da dove s’era interrotto. E chiel, qul falabrach, cume s’ciama…Conte, che dis a’d dialughé cun lur, cun i boia. Ma che i parli chiel. Ma nén d’inturn a un bel taul, ma adsura al mur indua che i afghan a  tentu da scapé. Difficile fermarlo. “La culpa?”. Non glielo avevo chiesto, ma lui insiste. Di ‘sti autri dui badola. Sì, Trump e Biden (nome pronumciati tal quali sono scritti, non Tramp e Baiden!) che sun scapasne. Cume an Vietnam, boia faus! Pautasso è uno tsunami. Inarrestabile. Sfoglia nervosamente il giornale. Legge i titoloni. Io annuisco. Ho perso l’uso della parola. Anzi, mi è impedito l’uso della parola. Spero in una pausa. Ma da Kabul, l’ “amico” passa alla poltica e alla cronaca nazionale e locale. Una gentile cameriera gli porta, non senza regalarmi un compassionevole sorrisetto (questa mattina ci sei cascato tu!), brioche e caffè. Pautasso dev’essere un habitué. E varda sì. Vas no vas (sic!), crin pas (sic!)”. Accenno un sorriso supplichevole. Ma ‘l buteisu st’oblig, balenghi, mi  sai nén. Il caffè sarà ormai freddo. Anche la brioche mi appare “affaticata”, un po’ piegata sul lato sinistro con la marmellata che pian piano si scioglie sul piattino. Ma Pautasso è un fiume in piano. Non si ricorda manco più di caffè e brioche. Praticamente ho letto quasi tutto il giornale attraverso i suoi “saggi” commenti. E ancora prosegue con la stessa inquietante goduria con cui un sadico ama rivelare il nome dell’assassino al lettore di un romanzo giallo. E pòi le vutasiun a utuber. Bin, vutuma ancura qui fulatun ‘d Grillo. Ma tant sun tuti uguai. Mi sai nén se vadu a vuté. E chiel?. “Ma – tento di rispondere – il voto…”. Mi blocca. Men che meno gli interessa il mio parere. La sua era solo una domanda pro-forma, sfuggita a un soliloquio o a un monologo davvero degno del miglior cabarettista dialettale. Ma lasuma perde. Che brut mund, boia fa! Certo ai nos temp…E qui cado in una momentanea ma intensa crisi depressiva. Pautasso avrà almeno vent’anni più di me! Ora mi aspetto solo più che dica: “E certo, si stava meglio quando si stava peggio!”. Provvidenziale, ai limiti dello sfinimento, mi arriva però in soccorso mia moglie: “Gianni dobbiamo andare, ci aspettano a casa”. “Già,  vero. Quanto mi dispiace! Grazie per la compagnia”. Sorrido al dispiaciuto Pautasso, costretto ora a cercarsi un’altra vittima. E già si guarda attorno. A l’ha fait piasì co a mi, magari s’riveduma duman matin. “Magari!” gli rispondo, incrociando le dita. Cerea, arvedse! “Arrivederci”, mi congedo, mentre Pautasso sta brontolando e commentando da solo altri titoli de “La Stampa”. Mi piaceva quel bar e, in fondo, anche Pautasso mi era simpatico. Ma da quel giorno ho cambiato dehor! Immaginatevi il perché.

Nota Bene: chiedo venia ai lettori, in particolare ai piemontesi, per il mio “piemontese” scritto certamente infarcito di non pochi errori!

(Foto Getty Images)

 

Negli uffici postali di Torino la nuova carta ricaricabile Postepay Green

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Anche quest’estate è disponibile presso i 420 uffici postali torinesi la nuova carta di pagamento ricaricabile Postepay Green, realizzata in collaborazione con Visa, dedicata ai ragazzi da 10 a 17 anni e prodotta in materiale biodegradabile (composta per l’82% da acido polilattico di origine biologica) all’insegna della sostenibilità.

La gestione della nuova carta è ottimizzata dall’App Postepay, che consente di soddisfare sia le esigenze dei figli che quelle dei genitori: i giovani possono fare acquisti e pagamenti quotidiani in autonomia, in modalità fisica e digitale, o scambiare piccole somme di denaro con i propri amici; i genitori, invece, possono utilizzare l’App per personalizzare l’uso della carta Green in base alle necessità di spesa del momento.

La Madonna delle Partorienti dalle Grotte Vaticane e Ritratti d’oro e d’argento: ultimi giorni

Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica Piazza Castello 

Lunedì 30 agosto 2021 chiudono le mostre La Madonna delle Partorienti dalle Grotte Vaticane e Ritratti d’oro e d’argento. Reliquiari medievali in Piemonte, Valle d’Aosta, Svizzera e Savoia, allestite nelle sale di Palazzo Madama, che hanno avuto un grande successo di pubblico.

La Madonna delle Partorienti dalle Grotte Vaticane (ultimo decennio del XV sec.), il prezioso affresco realizzato da Antoniazzo Romano (1435-1508) alla vigilia del Giubileo del 1500, presentato per la prima volta al pubblico dopo un lungo e complesso restauro, si trovava in origine nel transetto meridionale della vecchia basilica, sopra l’altare della cappella Orsini. Durante i lavori per la costruzione del nuovo San Pietro, l’affresco fu staccato dalla parete e nel 1574 fu collocato in una nicchia dietro un altare a ridosso del muro che divideva l’antica chiesa dal cantiere del nuovo San Pietro. Qui continuò a raccogliere la devozione dei fedeli e, soprattutto, delle donne in attesa del parto. Rimosso anche da questo luogo nel 1605, venne poi portato nelle Grotte Vaticane e nel 1616 trovò definitiva collocazione in una cappella appositamente ricavata sotto il pavimento della basilica. L’immagine della Madonna delle Partorienti – o “degli Angeli” –  come veniva chiamata nel Cinquecento – venne allora ridotta di dimensione, perdendo l’originaria mandorla con variopinte figure di cherubini, che tuttavia si possono ammirare nell’inedita e attendibile proposta ricostruttiva presentata in mostra.

La mostra Ritratti d’oro e d’argento, a cura di Simonetta Castronovo, espone una galleria di busti reliquiario dal Trecento al primo Cinquecento, provenienti da tutte le diocesi del Piemonte e raffiguranti santi legati alle devozioni del territorio e alle titolazioni di determinate chiese locali, oltre ad alcuni esemplari dalla Svizzera e dall’Alta Savoia. Documentati già dall’XI secolo per contenere la reliquia del cranio di certi santi, i busti sono a tutti gli effetti dei ritratti in oreficeria, solitamente in rame o in argento dorato, spesso arricchiti da pietre preziose, vetri colorati e smalti. Una produzione   specificatamente medievale, in cui convivono il gusto per il ritratto di tradizione classica e le pratiche devozionali teorizzate da alcuni ecclesiastici e filosofi del XII secolo, secondo cui la contemplazione dell’immagine di un santo, realizzata con materiali preziosi, poteva condurre il fedele verso l’elevazione spirituale. I busti e le teste reliquiario si configurano quindi come opere di valenza doppia: sia opere d’arte sia ricettacolo delle reliquie dei santi che rappresentano e in quanto tali oggetto della venerazione dei fedeli.

Prosegue fino al 26 settembre 2021 la sezione della mostra allestita al Museo del Tesoro della Cattedrale di Aosta.

Chi non avesse ancora avuto l’opportunità di visitare le due esposizioni a Palazzo Madama, può farlo in quest’ultima settimana di apertura.

 

Orari e info:

lunedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica dalle 10 alle 18; giovedì dalle 13 alle 21

Prevendita: TicketOne

Prenotazioni: Theatrum Sabaudiae via email ftm@arteintorino.com  o al numero +39 011 5211788  www.arteintorino.com

La biglietteria chiude un’ora prima.

Chiuso il martedì

Le modalità di accesso al museo sono regolamentate secondo le disposizioni normative vigenti.

Tutte le info: www.palazzomadamatorino.it

Biglietti: intero € 10, ridotto € 8 con accesso alle collezioni permanenti del museo

Possibilità di visite guidate a cura di Theatrum Sabaudiae

 

A Porta Palazzo si parla di donne e di Afghanistan con Quirico, Saraceno, Sciuto e Schiavulli

30 agosto, 6 e 13 settembre. Ore 18,30 davanti alla Portineria di comunità. Piazza della Repubblica 1, Torino

Tre lunedì per parlare di Afghanistan, ora che i Talebani sono tornati al potere, e della condizione delle donne e di coloro che hanno lavorato al fianco dei militari statunitensi e di paesi come l’Italia. La questione femminile in questo paese ritorna alla ribalta della cronaca. Le donne sono sparite dagli uffici, dalle strade e temono per la propria vita solo per il fatto di essere donne e di voler studiare e lavorare. Di tutto questo si discuterà, per tre lunedì di fila, in Piazza della Repubblica a Torino alle 18.30 e in diretta sulla piattaforma culturale web-radio su www.tradiradio.org.

Si parte il 30 agosto in collegamento con l’inviato de La Stampa, Domenico Quirico e la corrispondente di guerra Barbara Schiavulli. Si prosegue il 6 settembre con la sociologa Chiara Saraceno in collegamento con la giornalista e filosofa, Cinzia Sciuto. E si finisce il 13 settembre con una pedalata, come nel libro di Gabriele Clima, una storia che parte dalla polvere e dalle voci della capitale Afghana e parla di donne e coraggio.

“Volevamo interrogarci su cosa succede a un passo da noi, in Afghanistan e così abbiamo deciso di aggiungere un extra tempo a Summertime, non avere paura, la stagione estiva della Rete italiana di cultura popolare, proprio per parlare della condizione femminile. Si tratta di un tempo necessario per dialogare sui temi della interculturalità, del rapporto fra uomo e donna, della democrazia, in Afghanistan come in Italia, insieme alle ragazze e ai ragazzi delle scuole, perché le loro, e nostre, domande non rimangano senza risposte”.

29 agosto 1706, la notte di Pietro Micca

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Fra le eredità di «Italia 61» c’è il Museo Pietro Micca. Fu inaugurato il 14 maggio 1961 nel clima festoso delle celebrazioni per il centenario dell’Unità d’Italia. Sono passati sessant’anni, un compleanno importante per il Museo dedicato alla vittoriosa resistenza di Torino durante l’Assedio francese del 1706ricorda il generale Franco Cravarezza, direttore del museo Pietro Micca, nel presentare i prossimi appuntamenti di questo anno speciale.

Nel 2021 il museo celebra i suoi primi 60 anni e anche i 315 anni di quegli eventi che videro Torino e il Piemonte, la sua popolazione i governanti, l’amministrazione, i religiosi, i comandanti e i soldatitutti come determinanti protagonisti della riconquista e dell’ampliamento dei propri territori edell’elevazione del ducato a regno riconosciuto tra le potenze d’Europa e credibile riferimento militare e politico per tutti gli altri Stati della Penisola.

Se il tricentenario del 2006 fu celebrato come “L’Alba di un regno”, merita intitolare simbolicamente questo 315° anniversario come «Aurora d’Italia», così implicitamente riconosciutagià nel Centenario dell’Unità con la realizzazione da parte del Comitato Italia 61 di Torino del museo Pietro Micca nel ricordo dell’eroe popolare simbolo del Risorgimento, cui dedicarono anche la altrettanto simbolica cartolina con la Bandiera italiana sventolante sulla sua testa e su Torino alle spalle “culla del Risorgimento”. (cartolina celebrativa di Italia 61 con Pietro Micca simbolicamente in evidenza)

Nel ricordo della nascita del museo il 14 maggio,che coincideva anche con l’inizio dell’assedio di Torino del 1706, la Città di Torino invita alle celebrazioni della sua liberazione di trecento quindici anni fa con un nutrito programma di eventi e appuntamenti dal 28 agosto all’11 settembre. Dalla notte di Pietro Micca alla battaglia di Borgo Vittoria, alla rievocazione storica per le vie e piazze della città per concludersi con il concerto della Fanfara alpina Taurinense in Piazzetta Reale. Momento, anche, di riconoscimenti per il museo civico Pietro Micca che riceve il Premio internazionale per il Patrimonio e il Premio Giovanni Graglia 2021.

Il primo appuntamento significativo sarà la Notte di Pietro Micca che il museo celebra a partire da sabato 28 agosto ore 17,30 con la conferenza tematica curata dallo storico e scrittore Piergiuseppe Menietti nella quale saranno presentati i nuovi allestimenti sui Minatori e la simpatica «mascotte» del museo uscita dalla fertile penna di Vittorio Pavesio, cofondatore di Torino Comics.

A seguire una domenica di opportunità quella del 29 agosto, con le visite gratuite al museo dalle 10,30 a mezzanotte, momento del gesto eroico di Pietro Micca, e anche del Rivellino degli Invalidi(corso Galileo Ferraris 14) e del Pastiss (via Papacino 1) dalle ore 15 alle 18.

Priorità alle prenotazioni a info@museopietromicca.it e 011 01167580.

   Una giornata speciale con la scenografia dei Rievocatori del Gruppo Storico Pietro Micca della Città di Torino che dedicano la giornata al reclutamento per tutti gli interessati alla particolare esperienza di coinvolgimento storico-rievocativo.

A loro punta il dito la Mascotte Pietro Miccia, realizzata per il museo da Vittorio Pavesio che sarà presente domenica con i suoi prodotti in esposizione e con la cartolina e l’annullo postale del 60° e con la penna “Aurora d’Italia”, della serie Collezione Torino, prezioso e speciale ricordo del 60° del museo e del 315° della battaglia di Torino.

Accoglie eccezionalmente il “Journalier”, diario manoscritto in unica versione dell’assedio di Torino, scritto all’epoca dei fatti da un anonimo testimone oculare dell’assedio, probabilmente combattente delle forze ducali, in prestito temporaneo dalla Biblioteca Nazionale Universitaria di Torino.

Si potrà rivivere la storia e realtà dei Minatori del 1706, cui il museo dedica un nuovo sito di approfondimento con i reperti, appena restaurati,scoperti nel sito di scoppio della scala di Pietro Micca. Tra questi, per la prima volta esposti al pubblico, anche quelli umani analizzati con le moderne tecnologie del radiocarbonio daiProfessori Pierluigi Baima Bollone, Giacomo Giacobini e Carlo Torre, che testimoniano la difficile ed efficace azione esplosiva di Pietro Micca.

Occasione anche per condividere l’esperienza della costruzione degli originali plastici del museo dalla diretta voce del loro ideatore 60 anni fa (dall’ottobre 1960 all’aprile 1961) l’Architetto Franco Carminati, esperto di fortificazioni e delegato dell’Associazione Vauban per l’Italia.

E, soprattutto, provare l’emozione di percorrere legallerie di contromina che tornano ad essere animate dal rumore della battaglia e di rivivere l’atto tecnico di Pietro Micca nel dare “fuoco alle polveri”.

Informazioni sul sito www.museopietromicca.it e percorsi di approfondimento sulle pagine social dedicate (Facebook, Instagram e YouTube) del museo con tutte le news su “1706 – L’Aurora d’Italia”.

Prenotazioni per la conferenza e le visite: Tel. 011 01167580 e e-mail info@museopietromicca.it