Cosa succede in città- Pagina 22

Gli appuntamenti della settimana nei musei della Fondazione

Fondazione Torino Musei

 

VENERDI 4 LUGLIO

 

Venerdì 4 luglio ore 11:00

CERIMONIA DI INTITOLAZIONE DEL GIARDINO ADIACENTE LA GALLERIA D’ARTE MODERNA DI TORINO

A RICORDO DI GIOVANNA CATTANEO INCISA

A cura della Presidenza del Consiglio comunale della Città di Torino

Info: Ufficio Stampa Consiglio Comunale
email: ufficiostampa.consiglio@comune.torino.it

 

SABATO 5 LUGLIO

 

Sabato 5 luglio ore 14

COME UN CILIEGIO IN FIORE

MAO – Visita alla collezione Asia Orientale (Giappone, Corea) e laboratorio di arte effimera a cura di Cristina Agosta (Cooperativa Mirafiori)

Dai 14 anni in su

In Giappone il 7 luglio ricorre la festa di Tanabata, o Festa delle Stelle Innamorate, che celebra il ricongiungimento una volta l’anno, nella settima notte del settimo mese, fra la Principessa Tessitrice Orihime (Vega) e il Mandriano Hikoboshi (Altair), occasione durante la quale si esprimono i propri desideri affidandoli a strisce di carta colorata (tanzaku) da appendere ai rami dei bambù.

Ispirati da questa antica leggenda, sabato 5 e domenica 6 luglio, si propongono due pomeriggi di attività con workshop e visite guidate dedicate all’arte giapponese nelle sue molteplici manifestazioni in esposizione negli spazi del museo.

Al termine di ciascuna iniziativa di domenica 6 luglio, i visitatori saranno invitati a partecipare attivamente alla festività annotando i propri desideri su dei foglietti predisposti per l’occasione che potranno portare via al termine dell’attività.

 

Mujō “impermanenza”, concezione di derivazione buddhista pervasiva nell’arte giapponese in cui si manifesta la consapevolezza della transitorietà dell’esistenza declinata in innumerevoli sfumature diverse.
Alcune opere della collezione permanente e una selezione di dipinti coreani dell’esposizione Adapted Sceneries saranno elementi centrali nell’argomentazione della visita, mirata a illustrare come la percezione della caducità si traduca nei materiali utilizzati nella scultura religiosa e nell’architettura tradizionale giapponese, nella sensibilità nei confronti della bellezza fugace della natura e negli ideali estetici che la celebrano, o ancora nelle rappresentazioni della vivace vita culturale del mutevole “mondo fluttuante” delle stampe ukiyo-e.

Segue il laboratorio a cura di Cristina Agosta, un’esperienza artistica in cui i partecipanti saranno guidati nella realizzazione di un’opera d’arte effimera, a partire da un disegno su carta preparato per l’occasione dall’artista, mediante l’impiego di sali colorati con cui si andrà a comporre un’immagine ispirata ai capolavori della collezione del museo e alle tradizioni culturali approfondite nel corso della visita.
La creazione artistica che ne risulterà sarà nella sua essenza temporanea, concluderà il workshop un momento di contemplazione del risultato finale a cui seguirà la scomposizione del progetto.
Al termine dell’attività, a ricordo dell’esperienza artistica condivisa, ogni partecipante potrà portare con sé una piccola quantità del sale utilizzato, all’interno di contenitori in carta confezionati in precedenza dall’artista con la tecnica dell’origami.

Si consiglia di indossare vestiti comodi e facilmente lavabili o di partecipare muniti di grembiule per evitare di sporcarsi durante l’attività di laboratorio.

Cristina Agosta, esperta culturale dell’Asia orientale, ha conseguito la laurea specialistica in Scienze Storiche e Orientalistiche presso l’Università Alma Mater di Bologna. È, inoltre, artista infioratrice di lunga esperienza impegnata da diversi anni nella realizzazione di bozzetti di arte effimera per l’Associazione Culturale Petali d’Arte di Noto, città siciliana in cui la manifestazione dell’Infiorata si tiene ogni terza domenica di maggio da più di 40 anni. In qualità di artista, ha contribuito all’ideazione, al coordinamento e alle performance artistiche di numerosi progetti con l’impiego di sale colorato e altri tipi di materiali naturali (fiori, semi, terra), nello spirito della bellezza destinata a svanire in breve tempo.

Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa verrà attivata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti, fino ad esaurimento posti disponibili. Informazioni e prenotazioni: 011.5211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com (da lunedì a domenica 9.30 – 17.30).

Costo: 20€ a partecipante

Costi aggiuntivi: biglietto di ingresso alle collezioni permanenti; ingresso gratuito per possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte.

Appuntamento 15 minuti prima dell’inizio.

SABATO 5 LUGLIO

 

Sabato 5 luglio ore 14

COME UN CILIEGIO IN FIORE

MAO – Visita alla collezione Asia Orientale (Giappone, Corea) e laboratorio di arte effimera a cura di Cristina Agosta (Cooperativa Mirafiori)

Dai 14 anni in su

In Giappone il 7 luglio ricorre la festa di Tanabata, o Festa delle Stelle Innamorate, che celebra il ricongiungimento una volta l’anno, nella settima notte del settimo mese, fra la Principessa Tessitrice Orihime (Vega) e il Mandriano Hikoboshi (Altair), occasione durante la quale si esprimono i propri desideri affidandoli a strisce di carta colorata (tanzaku) da appendere ai rami dei bambù.

Ispirati da questa antica leggenda, sabato 5 e domenica 6 luglio, si propongono due pomeriggi di attività con workshop e visite guidate dedicate all’arte giapponese nelle sue molteplici manifestazioni in esposizione negli spazi del museo.

Al termine di ciascuna iniziativa di domenica 6 luglio, i visitatori saranno invitati a partecipare attivamente alla festività annotando i propri desideri su dei foglietti predisposti per l’occasione che potranno portare via al termine dell’attività.

 

Mujō “impermanenza”, concezione di derivazione buddhista pervasiva nell’arte giapponese in cui si manifesta la consapevolezza della transitorietà dell’esistenza declinata in innumerevoli sfumature diverse.
Alcune opere della collezione permanente e una selezione di dipinti coreani dell’esposizione Adapted Sceneries saranno elementi centrali nell’argomentazione della visita, mirata a illustrare come la percezione della caducità si traduca nei materiali utilizzati nella scultura religiosa e nell’architettura tradizionale giapponese, nella sensibilità nei confronti della bellezza fugace della natura e negli ideali estetici che la celebrano, o ancora nelle rappresentazioni della vivace vita culturale del mutevole “mondo fluttuante” delle stampe ukiyo-e.

Segue il laboratorio a cura di Cristina Agosta, un’esperienza artistica in cui i partecipanti saranno guidati nella realizzazione di un’opera d’arte effimera, a partire da un disegno su carta preparato per l’occasione dall’artista, mediante l’impiego di sali colorati con cui si andrà a comporre un’immagine ispirata ai capolavori della collezione del museo e alle tradizioni culturali approfondite nel corso della visita.
La creazione artistica che ne risulterà sarà nella sua essenza temporanea, concluderà il workshop un momento di contemplazione del risultato finale a cui seguirà la scomposizione del progetto.
Al termine dell’attività, a ricordo dell’esperienza artistica condivisa, ogni partecipante potrà portare con sé una piccola quantità del sale utilizzato, all’interno di contenitori in carta confezionati in precedenza dall’artista con la tecnica dell’origami.

Si consiglia di indossare vestiti comodi e facilmente lavabili o di partecipare muniti di grembiule per evitare di sporcarsi durante l’attività di laboratorio.

Cristina Agosta, esperta culturale dell’Asia orientale, ha conseguito la laurea specialistica in Scienze Storiche e Orientalistiche presso l’Università Alma Mater di Bologna. È, inoltre, artista infioratrice di lunga esperienza impegnata da diversi anni nella realizzazione di bozzetti di arte effimera per l’Associazione Culturale Petali d’Arte di Noto, città siciliana in cui la manifestazione dell’Infiorata si tiene ogni terza domenica di maggio da più di 40 anni. In qualità di artista, ha contribuito all’ideazione, al coordinamento e alle performance artistiche di numerosi progetti con l’impiego di sale colorato e altri tipi di materiali naturali (fiori, semi, terra), nello spirito della bellezza destinata a svanire in breve tempo.

Prenotazione obbligatoria. L’iniziativa verrà attivata al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti, fino ad esaurimento posti disponibili. Informazioni e prenotazioni: 011.5211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com (da lunedì a domenica 9.30 – 17.30).

Costo: 20€ a partecipante

Costi aggiuntivi: biglietto di ingresso alle collezioni permanenti; ingresso gratuito per possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte.

Appuntamento 15 minuti prima dell’inizio.

Sabato 5 luglio ore 17

VISITATE L’ITALIA! MARKETING E BRAND, DAL PRIMO NOVECENTO A OGGI

Palazzo Madama – Conferenza nell’ambito della mostra Visitate l’Italia!

Sala Feste

Sabato 5 luglio 2025, alle ore 17, la Sala delle Feste di Palazzo Madama a Torino ospita l’incontro “Visitate l’Italia! Marketing e brand, dal primo Novecento a oggi”, un’occasione per riflettere sull’evoluzione delle strategie comunicative nel turismo e nella cultura, partendo dai materiali esposti nella mostra “Visitate l’Italia! Promozione e pubblicità turistica 1900-1950”, visitabile fino al 25 agosto 2025.

Protagonista dell’incontro sarà il professor Romano Cappellari, docente di Marketing e Retailing all’Università degli Studi di Padova, direttore del Major in Retail Management della Luiss Business School a Milano e autore del libro “Marketing e brand activism” (Carocci editore), che verrà presentato e discusso come chiave per comprendere come i brand abbiano assunto un ruolo sempre più centrale nella società contemporanea, diventando generatori di contenuti culturali, agenti di cambiamento sociale e interpreti dei linguaggi del nostro tempo. Con lui dialogheranno Jacopo Bulgarini d’Elci, progettista culturale e direttore di Mondoserie.it, autore del video presente nella mostra torinese, che racconta attraverso immagini e riprese dell’archivio Luce 30 anni di evoluzione del turismo in Italia. E Claudio Bertorelli, fondatore di Aspro Studio, paesaggista, esperto di masterplan territoriali e autore del diario critico “Alpi per lungo”, di prossima uscita nel volume collettaneo “Viaggio nella piattaforma alpina in divenire”, scritto in presa diretta durante le tappe alpine della Mille Miglia, in luoghi protagonisti del percorso di “Visitate l’Italia!”.

L’incontro mette in dialogo due epoche: da un lato, quella pionieristica documentata nella mostra di Palazzo Madama, in cui un nuovo turismo prende forma grazie al lavoro di grandi illustratori come Marcello Dudovich, Mario Puppo e Leopoldo Metlicovitz. Dall’altro, il presente, in cui – come spiega il libro di Cappellari – le strategie dei brand globali ridefiniscono il marketing come narrazione culturale e attivismo, in una continua contaminazione tra promozione, estetica e identità. Dalla direzione creativa di Pharrell Williams per Louis Vuitton alla relazione tra Barbie e Birkenstock, dai “casi” Patagonia e Tesla all’apertura dei Dior Restaurant, il marketing contemporaneo si muove tra celebrity, protagonismo politico, estetica, metaverso e gaming, trasformando profondamente la relazione tra impresa e pubblico.

Relatori:

  • Romano Cappellari – autore del libro Marketing e brand activism, Università di Padova e Luiss Business School
  • Jacopo Bulgarini d’Elci – direttore di Mondoserie.it, curatore del video di mostra
  • Claudio Bertorelli – paesaggista, autore di “Alpi per lungo” ed esperto di progettazione territoriale

Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

DOMENICA 6 LUGLIO

 

Domenica 6 luglio ore 16.30

VISITA ALLA COLLEZIONE PERMANENTE – GIAPPONE

MAO – Visita alla collezione Asia Orientale (Giappone, Corea) e laboratorio di arte effimera a cura di Cristina Agosta (Cooperativa Mirafiori)

Dai 14 anni in su

In Giappone il 7 luglio ricorre la festa di Tanabata, o Festa delle Stelle Innamorate, che celebra il ricongiungimento una volta l’anno, nella settima notte del settimo mese, fra la Principessa Tessitrice Orihime (Vega) e il Mandriano Hikoboshi (Altair), occasione durante la quale si esprimono i propri desideri affidandoli a strisce di carta colorata (tanzaku) da appendere ai rami dei bambù.
Ispirati da questa antica leggenda, sabato 5 e domenica 6 luglio, si propongono due pomeriggi di attività con workshop e visite guidate dedicate all’arte giapponese nelle sue molteplici manifestazioni in esposizione negli spazi del museo.

Al termine di ciascuna iniziativa di domenica 6 luglio, i visitatori saranno invitati a partecipare attivamente alla festività annotando i propri desideri su dei foglietti predisposti per l’occasione che potranno portare via al termine dell’attività.

Le sale espositive del MAO ospitano molteplici declinazioni della sensibilità artistica giapponese apprezzabile, in particolare, nella lavorazione del legno con cui sono realizzate le statue di ispirazione buddhista che trasmettono la spiritualità della tradizione scultorea giapponese, nei riflessi della foglia d’oro sulla superficie dei grandi paraventi dipinti, nei colori intensi delle xilografie ukiyo-e che ci portano in viaggio nelle cinquantatré stazioni della Tōkaidō del periodo Edo, nell’ “eco di luce” irradiato dall’interno dell’installazione Flying Kodama realizzata dall’architetto giapponese Kengo Kuma come elemento sospeso nell’androne del museo.

Il percorso guidato condurrà i visitatori in un affascinante appuntamento di approfondimento incentrato sulle tradizioni artistiche del Giappone presentate al MAO, dove recenti rotazioni conservative e nuovi contributi rinnovano l’esperienza di visita.

Visite guidate a cura di Cooperativa Sociale Mirafiori.

Prenotazione consigliata, disponibilità fino ad esaurimento posti. Informazioni e prenotazioni: 011.5211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com (da lunedì a domenica 9.30 -17.30).

Costo: 7€ a partecipante

Costi aggiuntivi: biglietto di ingresso alle collezioni permanenti; gratuito per possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte.

Appuntamento 15 minuti prima dell’inizio

Sala Feste

Sabato 5 luglio 2025, alle ore 17, la Sala delle Feste di Palazzo Madama a Torino ospita l’incontro “Visitate l’Italia! Marketing e brand, dal primo Novecento a oggi”, un’occasione per riflettere sull’evoluzione delle strategie comunicative nel turismo e nella cultura, partendo dai materiali esposti nella mostra “Visitate l’Italia! Promozione e pubblicità turistica 1900-1950”, visitabile fino al 25 agosto 2025.

Protagonista dell’incontro sarà il professor Romano Cappellari, docente di Marketing e Retailing all’Università degli Studi di Padova, direttore del Major in Retail Management della Luiss Business School a Milano e autore del libro “Marketing e brand activism” (Carocci editore), che verrà presentato e discusso come chiave per comprendere come i brand abbiano assunto un ruolo sempre più centrale nella società contemporanea, diventando generatori di contenuti culturali, agenti di cambiamento sociale e interpreti dei linguaggi del nostro tempo. Con lui dialogheranno Jacopo Bulgarini d’Elci, progettista culturale e direttore di Mondoserie.it, autore del video presente nella mostra torinese, che racconta attraverso immagini e riprese dell’archivio Luce 30 anni di evoluzione del turismo in Italia. E Claudio Bertorelli, fondatore di Aspro Studio, paesaggista, esperto di masterplan territoriali e autore del diario critico “Alpi per lungo”, di prossima uscita nel volume collettaneo “Viaggio nella piattaforma alpina in divenire”, scritto in presa diretta durante le tappe alpine della Mille Miglia, in luoghi protagonisti del percorso di “Visitate l’Italia!”.

L’incontro mette in dialogo due epoche: da un lato, quella pionieristica documentata nella mostra di Palazzo Madama, in cui un nuovo turismo prende forma grazie al lavoro di grandi illustratori come Marcello Dudovich, Mario Puppo e Leopoldo Metlicovitz. Dall’altro, il presente, in cui – come spiega il libro di Cappellari – le strategie dei brand globali ridefiniscono il marketing come narrazione culturale e attivismo, in una continua contaminazione tra promozione, estetica e identità. Dalla direzione creativa di Pharrell Williams per Louis Vuitton alla relazione tra Barbie e Birkenstock, dai “casi” Patagonia e Tesla all’apertura dei Dior Restaurant, il marketing contemporaneo si muove tra celebrity, protagonismo politico, estetica, metaverso e gaming, trasformando profondamente la relazione tra impresa e pubblico.

Relatori:

  • Romano Cappellari – autore del libro Marketing e brand activism, Università di Padova e Luiss Business School
  • Jacopo Bulgarini d’Elci – direttore di Mondoserie.it, curatore del video di mostra
  • Claudio Bertorelli – paesaggista, autore di “Alpi per lungo” ed esperto di progettazione territoriale

Ingresso libero fino a esaurimento posti

 

DOMENICA 6 LUGLIO

 

Domenica 6 luglio ore 16.30

VISITA ALLA COLLEZIONE PERMANENTE – GIAPPONE

MAO – Visita alla collezione Asia Orientale (Giappone, Corea) e laboratorio di arte effimera a cura di Cristina Agosta (Cooperativa Mirafiori)

Dai 14 anni in su

In Giappone il 7 luglio ricorre la festa di Tanabata, o Festa delle Stelle Innamorate, che celebra il ricongiungimento una volta l’anno, nella settima notte del settimo mese, fra la Principessa Tessitrice Orihime (Vega) e il Mandriano Hikoboshi (Altair), occasione durante la quale si esprimono i propri desideri affidandoli a strisce di carta colorata (tanzaku) da appendere ai rami dei bambù.
Ispirati da questa antica leggenda, sabato 5 e domenica 6 luglio, si propongono due pomeriggi di attività con workshop e visite guidate dedicate all’arte giapponese nelle sue molteplici manifestazioni in esposizione negli spazi del museo.

Al termine di ciascuna iniziativa di domenica 6 luglio, i visitatori saranno invitati a partecipare attivamente alla festività annotando i propri desideri su dei foglietti predisposti per l’occasione che potranno portare via al termine dell’attività.

Le sale espositive del MAO ospitano molteplici declinazioni della sensibilità artistica giapponese apprezzabile, in particolare, nella lavorazione del legno con cui sono realizzate le statue di ispirazione buddhista che trasmettono la spiritualità della tradizione scultorea giapponese, nei riflessi della foglia d’oro sulla superficie dei grandi paraventi dipinti, nei colori intensi delle xilografie ukiyo-e che ci portano in viaggio nelle cinquantatré stazioni della Tōkaidō del periodo Edo, nell’ “eco di luce” irradiato dall’interno dell’installazione Flying Kodama realizzata dall’architetto giapponese Kengo Kuma come elemento sospeso nell’androne del museo.

Il percorso guidato condurrà i visitatori in un affascinante appuntamento di approfondimento incentrato sulle tradizioni artistiche del Giappone presentate al MAO, dove recenti rotazioni conservative e nuovi contributi rinnovano l’esperienza di visita.

Visite guidate a cura di Cooperativa Sociale Mirafiori.

Prenotazione consigliata, disponibilità fino ad esaurimento posti. Informazioni e prenotazioni: 011.5211788 – prenotazioniftm@arteintorino.com (da lunedì a domenica 9.30 -17.30).

Costo: 7€ a partecipante

Costi aggiuntivi: biglietto di ingresso alle collezioni permanenti; gratuito per possessori di Abbonamento Musei Torino Piemonte.

Appuntamento 15 minuti prima dell’inizio

Dittico shakespeariano, ovvero serate di divertimento (estivo)

Prato inglese”, al Carignano, sino al 13 luglio

“Prato inglese” è una applaudita, divulgativa e refrigerante iniziativa dello Stabile torinese. Accade da anni in estate, portando al pubblico quei testi shakespeariani, divertenti e leggerissimi – vabbè, qualche incursione nei disgraziati amori di Romeo e Giulietta o nella resistibile ascesa di Riccardo III c’è stata, ma la voglia di leggerezza è sempre stata in complesso rispettata -, per la maggior parte banditi dai cartelloni che circolano nelle altre stagioni. A girarsi indietro, si leggono tra i tanti  i titoli del “Sogno” e della “Bisbetica domata” e di “Molto rumore” per giungere agli odierni “Pene d’amor perdute” (anno di scrittura tra il 1593 e il 1596, 85’) e “Racconto d’inverno” (1611, 105’) che s’alternano sera dopo sera sino al 13 luglio sul palcoscenico del Carignano. Due letture che saranno – necessariamente, dice il regista Ferrini nelle sue note di regia – guardate e votate alla contemporaneità, ma a una contemporaneità che vorremmo definire noi silenziosa, che non stride e non prevarica. Una bellezza da vedere e da ascoltare.

 

Una contemporaneità in cui ci troviamo felicemente catapultati, “queste due opere diranno di noi, diranno delle nostre passioni incontrollabili, delle nostre cialtronerie, dei nostri buoni propositi, del loro misero fallimento”. Etichetta poi, “Prato inglese”, che le deriva da quel tappeto erboso che si prolunga una volta più una volta meno verso la platea rubandole spazio e offre maggior spazio all’azione e iniziativa che, ricordiamolo già adesso, vedrà quello stesso luogo invaso nell’estate del ’26 dalle gesta delle “Allegre comari” e di “Come vi piace”, affidate allo sguardo femminile, nell’ordine, di Marta Cortellazzo Weil e di Giulia Odetto.

Entrambe le commedie hanno quel minimo comune denominatore che le lega nella scenografia di Anna Varaldo (suoi anche i costumi, un plauso a quelle trine color crema, mettiamo, di inizio secolo dentro cui sbarcano alla corte di Navarra la principessa di Francia e le tre damigelle con trolley valigie e borsoni di cuoio al seguito, nelle “Pene d’amor”), una parete sul fondo di porte piuttosto délabré e uno scheletro ligneo che ci vorrebbe far abitare per una serata l’antico Globe; e soprattutto nel lavoro di traduzione e adattamento di uno spigliato Diego Pleuteri, divertito e divertente, applaudito autore e riconosciuto enfant prodige della compagine dello Stabile: su cui ha intessuto la propria regia un Jurij Ferrini in smagliante forma, capace di riconsegnarci la freschezza e il divertimento al gran completo, il piacere del linguaggio con ogni sua invenzione e la sua effervescenza, la costruzione di personaggi a tutto tondo, di mostrarci l’allegria del bene e il buio della malvagità e del sospetto, di farci trascorrere dalla tragedia alla commedia che tutto risolve. Ottenendo il punto più alto nelle avventure dei quattro che sono il re Ferdinando e i suoi tre gentiluomini delle “Pene d’amor”, misogeni che inciampano presto e all’occorrenza pedanti, che hanno fatto voto di dedicarsi per qualche tempo soltanto allo studio più severo e si ritrovano a respingere quei pruriti che a quell’arrivo femminile vorrebbero imporsi.

È il piacere di una sera a teatro, è la consapevolezza di veder “recitare” senza che vada sprecato nulla, è un contaminarsi piacevolmente l’un l’altro: e riempire davvero il palcoscenico. I quattro sono Vittorio Camarota (Ferdinando), Raffaele Musella (Biron), Aron Tewelde (Longueville) e Samuele Finocchiaro (Dumaine); e il discorso va doverosamente ampliato al Don De Armado di Paolo Carenzo, felicemente incontrollabile, smargiasso con qualche vena di malinconia, un Don Chisciotte o una sorta di miles gloriosus, con quella sua vagonata di fuochi d’artificio, il suo linguaggio spagnolesco pronto a essere sfacciatamente declamato, un po’ uomo d’arme e un po’ meravigliosamente guitto, al suo paggio Motto che è Matteo Federici, giustamente recalcitrante a un certo punto, e allo Zucca di Francesco Gargiulo, perso nel suo inconsapevole innamorato, pronti ambedue a scivolare nella “storia pietosa” dei due amanti di Verona.

È nel “Racconto d’inverno” che Shakespeare ci mostra il taglio netto tra tragedia e commedia, tra malinconia che sfocia nel terrore e nella pena e riconoscimenti e sposalizi che rimetteranno ogni cosa a posto, in un continuo passaggio della vicenda tra Messina e una Boemia da favola in cui l’azione è pronta a capovolgersi (in un clima che è stato definito di “purificazione”), là dove Leonte, re di Sicilia, in un mondo ordinato che va in frantumi, è preso da una improvvisa gelosia, con il sospetto che il figlio che la moglie Ermione porta in grembo sia il frutto del tradimento con il sovrano di quel lontano paese: in uno spazio di sedici anni si arriverà a scomodare l’oracolo di Delfi, si avrà un susseguirsi di sfide e di riconoscimenti, di morti e di resurrezioni, di ricerche e di miracoli, di statue che prenderanno vita. Troppo, anche per Shakespeare. Segnalate le musiche originali di Andrea Chenna, nel cambio di ruoli, nel passaggio da sera a sera, ancora gli attori riescono ad avere la meglio, qualche insicurezza o un troppo “recitare” (diverso da quell’eguale termine che s’è usato sopra) colpisce le attrici, eccezione fatta per Giordana Faggiano che speditamente continua il proprio percorso di crescita: l’aspettiamo nella prossima stagione (a marzo, al Carignano) nelle “Tre sorelle” rivisitate da Liv Ferracchiati.

Elio Rabbione

Nelle immagini, alcuni momenti degli spettacoli.

Rock Jazz e dintorni: Afterhours e James Blake

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Lunedì. Per il Flowers Festival alla Certosa di Collegno, si esibisce il rapper Guè.

Martedì. Al Vinile suona Simona Palumbo Latin Quartet. Al Flowers Festival è di scena Brunori Sas, preceduto dalla cantante Milla.

Mercoledì. Debutto del Festival Sonic Park con l’esibizione di James Blake alle OGR. Al Flowers di Collegno suonano gli Psicologi + Silent Bob & Sick Budd. All’Osteria Rabezzana sono di scena gli Svoboda. Al Vinile si esibiscono Only Pop / Tony Degruttola & Giulia Piccarelli.

Giovedì. Per Flowers suonano gli Afterhours +EmmaNolde. Prende il via Alba Jazz con la funambolica sassofonista Lakecia Benjamin all’Arena estiva del teatro Sociale.

Venerdì. Parte Collisioni ad Alba con Roberto Molinaro e Gigi D’Agostino. Al Forte di Bard arriva Gianna Nannini con il suo “Sei nell’anima tour”. Per Alba Jazz all’Arena estiva del Teatro Sociale, suona il quartetto di Mohini Dey.

Sabato. Al Flowers di Collegno suonano i Tre Allegri Ragazzi Morti preceduti dai Viagra Boys.

Al Vinile si esibiscono Lady&The Boomers. Per Borgate dal Vivo a Venaus è di scena il Raphael Gualazzi Trio. Per Alba Jazz all’Arena estiva del teatro Sociale, suona il The Trio formato da :Tullio De De Piscopo, Dado Moroni e Rosario Bonaccorso.

Domenica. Per Alba Jazz si esibisce Aymèe Nuviola “Bonche”.

Pier Luigi Fuggetta

La performance di FUJI|||||||||||TA al MAO Museo d’Arte Orientale

Terzo appuntamento del public program Evolving Soundscapes

nell’ambito della mostra Haori

 

A cura di Chiara Lee e freddie Murphy

Martedì 1 luglio ore 18:30

MAO Museo d’Arte Orientale, Torino

L’edizione di Evolving Soundscapes nell’ambito della mostra Haori. Gli abiti maschili del primo Novecento narrano il Giappone chiude con la performance di FUJI|||||||||||TA.

FUJI|||||||||||TA è un sound artist di base in Giappone, la cui ricerca si concentra sull’esplorazione del suono ai limiti di ciò che è udibile.

Il suo lavoro e la sua estetica sono in continua evoluzione: nelle performance, FUJI|||||||||||TA

incorpora suoni sintetici e ambientali per dar vita ad ambienti acustici complessi, in cui le texture si intrecciano e si trasformano come organismi viventi. Corpo, oggetti ed elementi si fondono nella costruzione dello spazio, generando un’esperienza che coinvolge l’ascoltatore a un livello fisico.

Nella sua pratica, l’artista si interfaccia con fenomeni naturali come aria e suoni minimali in risposta al suo interesse nel voler dar voce a rumori inesplorati, ispirandosi alla musica classica giapponese (gagaku).

L’uscita dell’album iki per l’etichetta culto Hallow Ground nel 2020 ha avuto un ottimo successo di critica, che lo ha portato sui palchi di Rewire Festival (NL), Big Ears Festival (US), Bourse de Commerce (FR) tra gli altri.

 

Ingresso incluso nel biglietto di mostra.

A settembre ritorna Ritmika che compie 30 anni

 

Ritmika compie trent’anni e celebra il suo anniversario con un’edizione speciale e gratuita, dedicata alla scena pop italiana contemporanea e alle nuove voci. Saranno tre giorni di concerto al PalaExpo di Moncalieri.

La 30ª edizione si terrà dal 5 al 7 settembre 2025, confermando come sede il PalaExpo di Moncalieri, in Piazza del Mercato, che negli ultimi anni si è affermato come spazio versatile e accogliente per la musica e gli eventi culturali della città.

Quest’anno il festival si inserisce anche tra le iniziative che accompagnano il percorso della Città di Moncalieri verso la candidatura a Capitale Italiana della Cultura 2028.

In cartellone: Clara (5 settembre), The Kolors (6 settembre), Chiamamifaro (7 settembre) – tre artisti capaci di intercettare pubblici diversi e raccontare, con linguaggi personali, le nuove traiettorie del pop italiano.

Dichiara Paolo Montagna, Sindaco della Città di Moncalieri: “Ritmika compie 30 anni e celebra questa importante ricorrenza con tre grandi concerti gratuiti per salutare insieme la fine dell’estate con la sua inconfondibile energia! Sarà anche un momento importante per festeggiare e sostenere la candidatura di Moncalieri a Capitale Italiana della Cultura 2028: un grande sogno condiviso, che ci fa guardare al futuro con entusiasmo e passione – la stessa che, da trent’anni, accompagna il festival musicale di Moncalieri!

Dichiara Davide Guida, Vice Sindaco della Città di Moncalieri: “Ritmika è molto di più di un festival musicale, è un progetto che da trent’anni valorizza il talento, promuove la partecipazione giovanile e rafforza l’identità della nostra Moncalieri. Celebrare questo traguardo significa guardare avanti: con artisti amati dal grande pubblico, con un team di giovani volontari che vivranno il festival da dietro le quinte e con il coinvolgimento dei cittadini e delle associazioni della nostra comunità. Moncalieri crede nella musica, nei giovani e nella possibilità di costruire insieme bellezza e futuro.

Dichiarano Alessio e Fabio Boasi, Fondazione Reverse: “Ritmika è un progetto che continua a evolvere senza perdere la propria identità. Unisce attenzione alla qualità musicale, apertura verso le nuove voci e un forte legame con il territorio. La trentesima edizione rappresenta un momento importante, che celebriamo tornando alla gratuità e riaffermando l’idea del festival come spazio accessibile, condiviso e trasversale. È stato il primo festival che abbiamo avuto l’opportunità di curare: lo seguiamo dal 2010, e poter essere ancora oggi parte di questo percorso è per noi motivo di grande soddisfazione e orgoglio.”

IL PROGRAMMA

La line-up, come sempre in equilibrio tra nomi affermati e nuove voci.

Si apre il 5 settembre con Clara, tra le artiste più seguite del momento. Dopo la vittoria a Sanremo Giovani e il successo della sua partecipazione alla serie “Mare Fuori”, Clara si è imposta sulla scena pop con una scrittura personale e una presenza scenica matura, in grado di parlare direttamente alle nuove generazioni e non solo.

Il 6 settembre sarà il momento dei The Kolors, la band napoletana che con “Italodisco” ha conquistato l’estate italiana e che si è confermata con una serie di hit tra sonorità internazionali e identità radicata. Il gruppo, guidato da Stash, porterà sul palco un live energico e ricco di riferimenti alla cultura pop contemporanea.

Il festival si chiuderà il 7 settembre con il concerto di Chiamamifaro, giovane cantautrice torinese che sta emergendo per delicatezza, autenticità e capacità di raccontare con grazia il vissuto emotivo della sua generazione. Una presenza coerente con la vocazione di Ritmika a dare spazio alle voci nuove, in particolare a quelle legate al territorio.

Ritmika è un progetto promosso dalla Città di Moncalieri, prodotto da Fondazione Reverse. Con il patrocinio di Regione Piemonte e con il sostegno di Fondazione CRT e di Banca Territorio del Monviso, IREN è Sustainability partner.

Lori Barozzino

Si gioca “Sotto i portici del Risorgimento”

Dopo il successo della scorsa prima edizione, in piazza Carlo Alberto, il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano torna da oggi a proporre anche per l’estate 2025 la rassegna di giochi estivi, iniziative culturali e didattiche “Sotto i portici del Risorgimento”, sino al 21 settembre.


Ecco allora che il portico di Palazzo Carignano, luogo aulico tradizionalmente di passaggio e di accesso al museo, si trasforma in estate in punto di aggregazione con attività ludiche, dal divertentissimo Gioco dell’oca in formato gigante, dato in prestito d’uso da “Xké?ZeroTredici” ai giochi di memoria, fino agli scacchi giganti e con appuntamenti culturali, pensati per avvicinare il pubblico più giovane alla storia e all’arte, anche attraverso la musica, il teatro, la lettura.

Ogni mercoledì e ogni sabato, alle ore 16, è previsto “Il Risorgimento in gioco”, un laboratorio gratuito ideato dai Servizi Educativi del Museo per bambini e ragazzi fino ai 12 anni.

 

Quiz, disegni, puzzle e attività ludiche coinvolgenti accompagneranno i partecipanti alla scoperta del Risorgimento, in modo divertente e creativo. Un’occasione perfetta per imparare divertendosi, tra curiosità storiche e momenti di incontro, apprendimento e condivisione.

Igino Macagno

“JAZZARÌA”, serate musicali nei Giardini della Reggia

In collaborazione con “Blue Note Milano”, torna la grande musica jazz internazionale

Sabato 28 e domenica 29 giugno

Venaria Reale (Torino)

Per tutti i “jazzofili”, da quelli più accaniti ai semplici cultori e appassionati, l’appuntamento è davvero di quelli imperdibili. Parliamo di grande, ma davvero “grande grande” musica jazz internazionale che farà da “anteprima” alle ricche “Sere d’estate”, programmate nell’incantevole scenario architettonico e paesaggistico, nonché all’immaginifico lume di candela che non guasta mai, della “Reggia di Venaria”.

L’appuntamento è, per le serate di sabato 28 e domenica 29 giugno prossimi, con la seconda edizione di “JAZZARÌA”, i concerti jazzrealizzati (a partire dalle 21,45, con ingresso già dalle 18,30) in collaborazione con “Blue Note Milano”, e con il supporto di “Scalo Milano Outlet & More” come event sponsor, “Radio Monte Carlo” radio ufficiale e “Rolling Stone Italia” media partner dell’evento.

 I nomi degli artisti attesi sono davvero “da brividi”. Ad animare la prima serata sarà la grande musica di “Ray Gelato & The Giants”accompagnati dalla cantante londinese Emma Smith (fra le voci internazionalmente più entusiasmanti del jazz odierno). Sul palco, nella seconda serata, nientemeno che la mitica Dee Dee Bridgewater con il suo quartetto e con la presenza del trombettista Fabrizio Bosso.

Cantante, sassofonista, autore e leader dai molteplici talenti (amatissimo per la sua simpatia e la sua verve) il 63enne inglese Ray Gelato è considerato in tutto il mondo il “Padrino dello Swing”; star acclamata in Europa, si è esibito davanti a sua Maestà, la Regina Elisabetta, e al matrimonio di Paul McCarthney. Ogni anno registra intere settimane di sold out in Club iconici come il “Ronnie Scott” di Londra e il “Blue Note” di Milano. Il suo Gruppo, “The Gyants”, trascina la folla e si esibisce ai massimi livelli di abilità musicale: la sezione di “fiati” è stata acclamata come una delle migliori del settore e Ray è stato paragonato a grandi come Cab Callowaye Louis Prima e definito “uno degli ultimi grandi intrattenitori jazz!”.

Domenica 29 giugno, all’interno dei “Giardini della Reggia” sarà la volta della “leggenda del jazz” Dee Dee Bridgewater che si esibirà con il suo “quartetto”. Vincitrice di “Grammy” e “Tony Awards”, lungo il corso della sua poliedrica carriera che attraversa quattro decenni, la cantante ha raggiunto i più alti livelli musicali, regalandoci la sua interpretazione unica di standards del jazz e del soul. Special guest della serata sarà il torinese Fabrizio Bosso, trombettista e compositore 51enne di fama internazionale; costante la sua presenza all’“Umbria Jazz Festival” di Perugia, nel 1999 è stato nominato “Miglior nuovo talento jazz italiano” dalla Rivista “Musica Jazz”.

Gli spettatori di entrambi i concerti di “JAZZARÌA” non avranno solo l’occasione di ascoltare ottima musica, ma potranno anche visitare una delle “Residenze Sabaude” più imponenti d’Italia, “Patrimonio Unesco” e di godersi un aperitivo nei suoi splendidi “Giardini” in attesa dell’inizio dei concerti: il biglietto infatti include anche l’ingresso e la visita alla “Reggia”, ai “Giardini” e alle mostre in corso.

In caso di maltempo, gli spettacoli si terranno presso il “Teatro Concordia” , in corso Puccini, a Venaria Reale.

Per info: “Reggia di Venaria”, piazza della Repubblica 4, Venaria Reale (Torino); tel. 011/4992300 o www.lavenaria.it

g.m.

Nelle foto: “JAZZARÌA” Antepima “Sere d’Estate”; “Ray Gelato & The Giants”; Dee Dee Bridgewater e Fabrizio Bosso

Al via Estate of Mind 2025, cinema all’aperto, musica live, attività culturali  all’Imbarchino

Prende il via “Estate of Mind 2025”, la programmazione di eventi estivi dell’Imbarchino,  che è inserita nel programma culturale “Torino che spettacolo! Che Bella Estate”, progetto della Città di Torino in collaborazione con la Fondazione per la Cultura di Torino.

Dal 6 luglio al 10 agosto prossimi tornerà, infatti, la rassegna di proiezioni cinematografiche all’aperto Imbarkino, sei proiezioni ogni domenica sera alle 21, selezionate dal curatore  Davide Oberto per un viaggio nel cuore della contemporaneità tra visioni utopiche e distopiche, sotto le stelle, seduti sul prato dell’Imbarchino.

Anche nell’estate dell’Imbarchino sarà protagonista la musica,  con la rassegna di musica live Mixer che, in omaggio allo storico programma di Giovanni Minoli, risulta capace di unire sonorità non convenzionali, underground e alternative, coinvolgendo sottoculture musicali non solo torinesi.
L’attività culturale dell’Imbarchino è progettata da Banda Larga APS, concessionaria dello spazio insieme a Amici dell’Imbarchino e AEGEE Torino, insieme all’Associazione Culturale  Zampanò, Seeyousound International Music Film Festival, che la mia voce sia un seme e con il sostegno di Va Lentino srl Società Benefit, Circoscrizione 8, Fondazione per la Cultura Torino e Città di Torino.

Due gli appuntamenti dedicati alla musica elettronica, il 28 giugno e il 26 luglio, con l’etichetta “Gang of Ducks”, che porterà ospiti europei a suonare sul grande prato e nella sala Remi dell’Imbarchino. Tra le attività in calendario troveranno molto spazio alcuni momenti dedicati allo yoga, al movimento e al benessere. La musica continuerà  anche ad agosto  con Soundaze, quattro talenti di Radio Banda Larga affiancheranno 8 DJ e selector nel ruolo di tutor. La musica sarà  accompagnata dalle voci della community di RBL, per quattro venerdì di agosto, il 2, il 9, il 16 e il 23 agosto, dalle 17 alle 21.30.

Saranno presenti anche proposte riguardanti il movimento e la comunità: Mossa esplorerà e racconterà pratiche comunitarie legate all’esperienza del movimento e dell’ascolto a 360 gradi in tre appuntamenti il 3 luglio, il 21 agosto e il 18 settembre, dalle 18 alle 20.
Tra le attività dell’Imbarchino trovano spazio anche movimento e yoga, con l’appuntamento settimanale Wake Up! Sul prato, curato da Pure Love Yoga Studio e Gabriele Concas, tutte le domeniche, escluso il mese di agosto, fino a settembre.

“Anche il programma di quest’anno – ha spiegato Lorenzo Ricca, Presidente Associazione Amici dell’Imbarchino – è pensato per coinvolgere i tanti pubblici che vivono il parco e l’Imbarchino durante l’estate, nella convinzione che la cultura nelle sue diverse espressioni possa creare connessione, occasioni di incontro, divertimento e riflessione condivisa”.

Mara Martellotta

Oggi al cinema. Le trame dei film nelle sale di Torino

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A cura di Elio Rabbione

28 anni dopo – Drammatico, horror. Regia di Danny Boyle, con Aaron Taylor-Johnson, Ralph Fiennes, Jodie Comer e Jack O’Connell. Terzo appuntamento con la saga iniziata nel 2002 con “28 giorni dopo” e continuata nel 2007 con “28 settimane dopo”. L’infezione del virus della rabbia non è scomparsa del tutto ma una piccola comunità continua a vivere isolata su di un’isola, protetta dall’alta marea. Allorché uno di loro abbandonerà l’isola per spingersi in una missione sulla terraferma, scoprirà meraviglie e orrori che hanno contagiato e sconvolto gli infetti e gli stessi sopravvissuti in Gran Bretagna. Durata 115 minuti. (Massaua, Ideal, Reposi sala 1, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

Come fratelli – Commedia drammatica. Regia di Antonio Padovan, con Francesco Centorame, Pierpaolo Spollon, Roberto Citran e Giuseppe Battiston. Al centro della storia due amiche, alle quali il destino prima regala la gioia di rimanere incinta contemporaneamente, per poi spazzarle via in un tragico incidente.

Due mariti incapaci di affrontare la doppia sfida, essere padri e vedovi, decidono di allearsi, e darsi una mano a vicenda nel crescere i figli. Contro ogni pronostico nasce una nuova famiglia, anomala certo, ma che funziona alla grande, e che è destinata a venire sconvolta quando un’altra donna entra nell’equazione delle loro vite. Durata 90 minuti. (Reposi, Romano sala 1, Uci Lingotto)

Elio – Animazione. Regia di Adrian Molina, Madeline Sharafian e Domee Shi, con le voci di Alessandra Mastronardi, Adriano Giannini, Lucio Corsi e Neri Marcorè. Il piccolo Elio è divenuto orfano in tenerissima età e, considerando la propria solitudine nonostante la presenza e l’affetto della zia Olga, maggiore dell’aviazione americana, coltiva il desiderio di essere portato dagli alieni ai confini dell’universo. Quando un giorno riuscirà a inviare un messaggio al lontano Comuniverso, un’organizzazione che agisce per la ricerca delle menti più prestigiose del cosmo mentre al tempo stesso vuole togliere il comando al collerico Lord Grigon. Una volta prelevato dalla terra, Elio troverà nel pacifico Glordon, il figlio di Grigon, il suo migliore amico. Durato 99 minuti. (Massaua, Ideal, Lux sala 1, Reposi sala 4, The Space Torino, Uci Lingotto, The Space Beinasco, Uci Moncalieri)

F1 – Drammatico. Regia di Joseph Kosinski, con Brad Pitt e Javier Bardem. La leggenda delle corse automobilistiche Sonny Hayes viene convinto a uscire dal ritiro per guidare un team di Formula 1 in difficoltà e fare da mentore a un giovane pilota promettente, mentre insegue un’altra possibilità di gloria. Durata 90 minuti. Massaua, Eliseo Grande, Greenwich Village sala 1 anche V.O., Ideal, Lux sala 2, Reposi sala 3, The Space Torino, Uci Lingotto anche V.O., The Spece Beinasco, Uci Moncalieri anche V.O.)

Fino alle montagne – Drammatico. Regia di Sophie Deraspe, con Antoine Duval e Solène Rigot. Mathias, giovane agente pubblicitario di Montréal, decide di lasciare la sua frenetica vita di città per seguire il desiderio di riconnettersi con la natura e diventare pastore nel sud della Francia. Arrivato in Provenza senza alcuna esperienza, Mathias si scontra presto con la dura realtà del mondo pastorale, che lo costringe a mettere in discussione la sua visione romantica della professione. L’incontro con Elise, una giovane impiegata che sceglie di lasciare il lavoro per seguire il ragazzo, porta una nuova luce nel percorso formativo di Mathias, che riacquista così fiducia in se stesso e nel proprio obiettivo. I due, dopo aver ottenuto l’affidamento di un gregge di pecore, partono per la transumanza, compiendo un viaggio negli incantevoli paesaggi montuosi delle Alpi di Provenza, dove si confronteranno con sfide e incontri che li condurranno verso un nuovo stile di vita in montagna. Durata 113 minuti. (Romano sala 3)

Fuori – Drammatico. Regia di Mario Martone, con Valeria Golino, Matilda De Angelis, Elodie, Corrado Fortuna e Stefano Dionisi. Goliarda finisce in carcere per un furto di gioielli, cinque giorni di carcere, ma a Rebibbia l’incontro con alcune giovani detenute diventa per lei un’esperienza di rinascita. Una volta uscite di prigione, in una torrida estate romana, le donne continuano a frequentarsi. In questo tempo che sembra sospeso, Goliarda stringe una relazione profonda e decisiva per la sua vita, un legame autentico e trascinante che nessuno, lì fuori, riuscirà a comprendere. Questo film racconta un momento della vita di Goliarda Sapienza, scrittrice, una storia di amicizia, di amore e di libertà. Unico film italiano in concorso a Cannes, è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani con la seguente motivazione: “Abbandonando qualsiasi ambizione biografica per raccontare l’estate di due amiche che si sono incontrate in carcere e decidono di lasciarsi andare alla deriva, Mario Martone trova non solo l’approccio giusto per raccontare un personaggio complesso come Goliarda Sapienza, ma anche la chiave per arricchire di sfumature il suo approccio realista, rimescolando i piani temporali e disallineando le immagini mentali. Grazie anche alla straordinaria prova delle sue attrici.” Durata 117 minuti. (Eliseo, Nazionale sala 2)

Il maestro e Margherita – Drammatico. Regia di Michael Locksin con August Diehl e Yulia Snigir. Negli anni Trenta, nella grigia e repressiva Mosca staliniana, un giovane scrittore finisce travolto dallo scandalo: la sua pièce teatrale, colpevole di rappresentare Cristo con troppa umanità, viene censurata e stroncata dalla critica. Emarginato e disperato, trova conforto nell’incontro con Margherita, una donna bellissima e sposata con cui nasce un amore travolgente e proibito. Spinto da questa passione, lo scrittore dà vita a un nuovo romanzo: una Mosca visitata dal diavolo, Woland, un enigmatico personaggio accompagnato da un seguito di figure grottesche e irresistibili. Con ironia e crudeltà, Woland spariglia le carte della realtà, seminando il caos e offrendo vendetta a chi è stato ingiustamente punito. Ma mentre giustizia e amore sembrano finalmente a portata di mano, i confini tra realtà e immaginazione si dissolvono, confondendo il mondo con la pagina scritta. Durata 157 minuti. (Centrale V.O., Due Giardini sala Nirvana e Ombrerosse, Romano sala 2)

Mission Impossible – The Final Reckoning – Azione. Regia di Christopher McQuarrie, con Tom Cruise, Hayley Atwell, Vanessa Kirby, Hannah Waddingham e Ving Rhames. Ultima tappa del lungo percorso iniziato nel 1996 da Ethan Hunt e le sue mirabolanti imprese. L’eroe con l’intero suo gruppo è impegnato ad affrontare una nuova pericolosa minaccia: sarà suo compito scoprire due chiavi che possono sbloccare un sistema di intelligenza artificiale, in grado di far esplodere disastri e distruzioni a livello mondiale, entrando in circuiti bancari come gettando nel caos migliaia di chilometri di reti elettriche. Dovranno superare la sfida che gli tende Daniel, misterioso individuo chiuso nel passato di Ethan, anch’egli alla ricerca delle due chiavi. L’impresa sarà quella di impossessarsi del codice sorgente da un sottomarino affondato. Durata 165 minuti. (Massaua, Lux sala 1, The Space Beinasco)

Scomode verità – Commedia drammatica. Regia di Mike Leigh, con Marianne Jean Baptiste. Pansy, una casalinga schiacciata dalle sue paure e in conflitto costante con il marito e il figlio, si richiude sempre più in se stessa. Sarà il confronto con la sorella Chantelle, più solare e indipendente, a riaprire vecchie ferite, ma anche a offrirle una possibilità di rinascita. Durata 97 minuti. (Nazionale sala 4)

Spirit World – La festa delle lanterne – Fantasy, drammatico. Regia di Eric Khoo, con Catherine Deneuve. Obon è la festa giapponese delle lanterne: una breve finestra nel tempo durante la quale i morti fanno visita ai vivi, in estate. Lo racconta un vecchio giapponese, amante della musica, a Claire Emery, leggendaria cantante francese che ha appena tenuto un concerto sold out a Tohyo e che adesso, in un bar, ha bevuto troppo sakè.

E qui comincia il viaggio tra questo e altri mondi, tra i vivi e i morti, tra le stagioni e le emozioni, tra la città e il mare, tra le canzoni che Claire ha cantato e i film che un giovane regista in crisi creativa ha realizzato. Durata 90 minuti. (Massimo V.O., Nazionale sala 3)

La trama fenicia – Commedia drammatica. Regia di Wes Anderson, con Benicio del Toro, Mia Threapleton, Michael Cera, Tom Hanks, Scarlett Johansson, Charlotte Gainsbourg e Bill Murray. Sopravvissuto a un incidente aereo per la sesta volta in tutta la sua vita, il magnate internazionale Zsa-Zsa Korda tenta di ricucire i rapporti con sua figlia Liesl, nel frattempo diventata suora, che non vede da troppo tempo. Durata 102 minuti. (Eliseo, Fratelli Marx sala Chico V.O., Nazionale sala 4 V.O.)

Tre amiche – Commedia drammatica. Regia di Emmanuel Mouret, con India Hair, Camille Cottin e Sara Forestier. Joan non è più innamorata di Victor e si sente disonesta con lui. Alice, la sua migliore amica, la rassicura: lei stessa non prova alcuna passione per Eric eppure il loro rapporto va a meraviglia. Lei non sa che lui ha una relazione con Rebecca, la loro comune amica… Quando Joan decide finalmente di lasciare Victor e lui scompare, le vite dei tre amici e le loro storie vengono sconvolte. Durata 117 minuti. (Massimo V.O., Nazionale sala 1)

Tutto in un’estate – Commedia drammatica. Regia di Louise Courvoisier, con Clément Faveau. Totone, diciottenne, trascorre la maggior parte del suo tempo a bere birra e a far festa con il suo gruppo di amici nella regione del Giura. Ma la realtà bussa alla sua porta: dovrà prendersi cura della sorellina di sette anni e trovare un modo per guadagnarsi da vivere. Decide così di mettersi a produrre il miglior formaggio Comté della regione, quello che gli permetterebbe di vincere la medaglia d’oro al concorso agricolo e 30.000 euro. Durata 90 minuti. (Classico, Fratelli Marx sala Chico e Groucho, Due Giardini sala Nirvana)

Tutto l’amore che serve – Drammatico. Regia di Anne-Sophie Bailly, con Julie Froger e Laure Calamay. La storia di Mona, sessantenne e madre single, che vive a Créteil, non lontano da Parigi, con il figlio Joel, affetto da un lieve ritardo mentale che pur tuttavia ha trovato un’occupazione in un centro di assistenza per disabili. Un giorno il ragazzo confessa alla madre di essersi innamorato di una collega, Océane, anch’essa con disabilità, e che la ragazza è rimasta incinta: Mona è messa di fronte a un fatto che non si sente davvero di accettare. Ma Mona ha anche paura di rimanere sola nel piccolo alloggio di periferia. Durata Durata 95 minuti. (Centrale V.O., Due Giardini sala Ombrerosse, Fratelli Marx sala Groucho)