Per la prima volta in novant’anni la Salida Oficial della Vuelta a España 2025 sarà in Italia. Il 23 agosto a Torino i migliori ciclisti di tutto il mondo si ritroveranno alla Reggia di Venaria per la partenza di una delle corse ciclistiche più importanti al mondo.
Un momento di vicinanza tra Spagna e Italia che, in alcuni locali torinesi, si sentirà particolarmente e stiamo parlando del ristorante Guarini di Serranos e della Pizzeria Flegrea, che non perderanno certo questa occasione di festa sportiva per celebrare la loro anima naturalmente filo iberica, nata dall’incontro tra la gastronomia spagnola e quella piemontese, di cui si fanno portavoci i due imprenditori a capo delle insegne.

Gianluca Poggio ed Enrique Jiménez, spagnolo da oltre trent’anni in Italia, sono soci in attività di ristorazione e gestiscono con passione il ristorante Guarini Serranos e la pizzeria Flegrea, realtà torinesi che incarnano pienamente lo spirito dell’iniziativa, valorizzando l’incontro tra Italia e Spagna. Da sempre i loro ristoranti contribuiscono a raccontare il legame tra due culture gastronomiche straordinarie, in modo diverso, ma sempre con un’attenzione a questo fil rouge che unisce popoli, cucine e culture. Lo fa certamente il ristorante Serranos, primo progetto aperto nel 2014, capace di trasmettere un’autentica cucina spagnola fatta di tapas, prodotti locali e ricette della tradizione provenienti da diverse regioni iberiche.
Lo fa, anche più inaspettatamente, il ristorante Guarini, dove lo chef Luca Varone trae da sempre ispirazione dalla tradizione culinaria spagnola, mescolandola con quella piemontese e proponendo, attualmente in linea con questo principio, piatti come le acciughe del Cantábrico Sanfilippo con burro all’aglio e bagnetto verde, o I particolarissimi plin della tradizione in brodo di jamon. O ancora il piemontesissimo risotto, che lo chef ha scelto di mantecare con robiola, lardo di Patanegra e ibisco, o con il secreto di Patanegra, che viene servito con burro affumicato e confettura di pesche, oppure con un tagliere di jamon o lomo iberico, da mangiare sorseggiando un buon vermouth.
Anche la storica pizzeria di Torino, la Flegrea, tiene alta la bandiera dell’amicizia tra Italia e Spagna contaminando il prodotto forse più italiano di tutti, la pizza, con prodotti diversi dal solito, provenienti dalla penisola iberica.
La dimostrazione più lampante, oltre al tagliere al prosciutto iberico, sempre disponibile in carta, è proprio la pizza Italia-Spagna, con mozzarella di bufala campana DOP, prosciutto iberico, basilico fresco e olio extravergine di oliva.
Infine anche il Velò, il bistrot del Motovelodromo, altro locale del gruppo, approfitta della partenza della Vuelta per celebrare tutta la sua anima ciclistica, espressione naturale del luogo in cui si trova. Sabato 23 agosto la tappa sarà trasmessa in diretta per il pubblico e a seguire ci sarà una speciale “cena in rosso” sulla pista storica, con Paella & Sangria a 25 euro a persona, e un concerto live di Cane Vecchio Sa-Und, a ingresso gratuito.
Così, proprio per la partenza della Vuelta a España 2025 da Torino, queste insegne torinesi di successo avranno l’occasione di celebrare la Spagna con i loro piatti, proponendoli a tutto il pubblico della Vuelta.
Mara Martellotta


L’esposizione realizzata nell’ambito del progetto “UniVerso”, grazie anche al contributo del Club Alpino Italiano e del Dipartimento di Scienze della Terra, è aperta a tutti ed è visitabile gratuitamente presso il Rettorato dell’Università di Torino in via

Se c’è un film che, nella cultura italiana, viene più frequentemente associato a Torino – nonostante sia ambientato a Roma – è Profondo Rosso di Dario Argento. La scena girata davanti alla statua del Po di Piazza CLN è senza dubbio tra le più identificative e, ad oggi, essa è riconosciuta come “quella di Profondo Rosso”. Il film include altre location importanti come Teatro Carignano, Galleria San Federico e tre iconiche ville sabaude: Villa della Regina, Villa d’Agliè e Villa Scott.
Prima dei capolavori della famosissima trilogia dell’Incomunicabilità (L’Avventura, La Notte e L’Eclisse), Antonioni ha realizzato altri prodotti molto interessanti, tra questi Le amiche, tratto dal romanzo Tra donne sole di Pavese. Una delle protagoniste, Clelia, si trasferisce a Torino per gestire un negozio di abbigliamento e qui conosce delle donne con delle vite particolari.
Nonostante si possa pensare che un film politico di questo calibro sia stato girato quasi esclusivamente negli ambienti di Roma, la realtà è che numerose location usate nel film di Sorrentino appartengono alla città di Torino. Capita spesso, come abbiamo già osservato, che Torino e Roma diventino la stessa città, spacciando i luoghi di una per l’altra e viceversa.
Venuto al mondo è uno dei capolavori di Sergio Castellitto, tratto dal romanzo best seller di Margaret Mazzantini. Il film parla della vita tormentata di una madre che torna nella città di Sarajevo con il figlio, nel luogo in cui ha vissuto la sua storia d’amore più passionale e importante della sua vita.
Benvenuto Presidente è una commedia all’italiana con Claudio Bisio e Kasia Smutniak che è stata talmente apprezzata da avere pure un sequel del 2019.
Disponibile su RaiPlay, A che punto è la notte è una miniserie di due episodi in cui Marcello Mastroianni interpreta il commissario Santamaria alle prese con i crimini di Torino. Del 1994, nel cast anche una giovanissima Angela Finocchiaro. Il crimine in questione accade nella bellissima Chiesa di San Filippo Neri, ma gli episodi sono interamente girati nel centro di Torino, scattando una lunga fotografia della città durante l’inverno degli anni ‘90.
La serie diretta da Riccardo Donna è senza dubbio la più rappresentativa della città di Torino, infatti è quasi interamente girata nel capoluogo piemontese. La serie, in onda dal 2021, ha nel tempo conquistato sempre di più il pubblico italiano, che ora aspetta l’attesissima terza stagione. Le location utilizzate sono numerose: la Galleria di Arte Moderna e Contemporanea, il teatro Juvarra di Torino con i suoi splendidi interni, Palazzo Birago, il CNR, i giardini Cavour e il giardino di Palazzo Cisterna, la Chiesa della Madonna dei Dolori di Borgo Cornalese, l’Istituto San Giuseppe, il Cinema Centrale. Inoltre, il team di produzione ha ricreato l’Ospedale della Molinette per le riprese degli interni, chiaramente impossibili da realizzare nell’attuale edificio in funzione. Oltre alle location specifiche, in ogni episodio di Cuori sono presenti delle bellissime panoramiche sulla città.
La legge di Lidia Poët è la prima serie tv distribuita da Netflix a narrare le vicende di una donna nata e cresciuta nel Piemontese e che ha frequentato l’Università di Torino. È chiaro, quindi, che la serie sia quasi interamente girata nel capoluogo, con il sostegno della Film Commission Piemonte. Dopo due stagioni di grande successo, il pubblico attende la terza stagione.
Il Gattopardo è una miniserie disponibile ora su Netflix tratta dall’omonimo romanzo di Giuseppe Tomasi di Lampedusa. È diretta da Tom Shankland con la collaborazione di Laura Luchetti e Giuseppe Capotondi; nel cast Benedetta Porcaroli, Deva Cassel e Kim Rossi Stuart.
Il Conte di Montecristo è una miniserie televisiva franco-italiana tratta dal celeberrimo romanzo di Alexandre Dumas diretta da Bille August. Andata in onda in prima serata su Rai 1 tra gennaio e febbraio del 2025, è ora disponibile su RaiPlay.