Ottima affluenza di pubblico anche per il secondo concerto di capodanno, in questo caso di musica classica, oggi alle 16,30 in piazza Castello a Torino. “Abbiamo voluto iniziare l’anno scommettendo ancora una volta sulla cultura, celebrando insieme il 2024 e una delle nostre eccellenze, il Museo Egizio, Torino, che entra nell’anno del suo primo bicentenario e a cui è dedicato il programma eseguito sul palco di Piazza Castello”, ha commentato il sindaco di Torino Stefano Lo Russo. Trasmesso in diretta su SKY Classica HD, il concerto verrà riproposto questa sera su Rete 4 alle 23:45.
Pienone in piazza Castello ieri sera in attesa della mezzanotte. A brindare simbolicamente in piazza 10 mila torinesi che hanno assistito al “concertone” di San Silvestro. Metropolitana aperta fino alle 3 del mattino per consentire il rientro. Le foto sono tratte dalla pagina Facebook del sindaco di Torino Stefano Lo Russo.

Anche quest’anno, il Coordinamento Interconfessionale del Piemonte “Noi siamo con voi” celebrerà la giornata mondiale della pace – indetta a suo tempo da Papa Paolo VI – il 1° gennaio 2024 a partire dalle h 18.00, presso il Sermig.
La manifestazione ha avuto il patrocinio del Consiglio regionale del Piemonte, del Comitato regionale per i diritti umani e civili, della Città di Torino e del Comitato Interfedi.
Il titolo prescelto è: “Concertiamo la pace”, col quale intendiamo emblematicamente esprimere i contenuti che ci stanno più a cuore. Ovvero che la pace non è una realtà che si ottiene in maniera “facile facile”, neanche invocandola generosamente nelle piazze, o scagliandosi contro a volte reali, a volte ipotetici “nemici della pace”. Invece va costruita con determinazione e pazienza,lungimiranza e profezia, utopia e realismo, conversione del cuore e comprensione di tutti gli elementi in gioco, dalla tutela della vita alla difesa della libertà e dei diritti fondamentali dell’essere umano. Per questo, con il Cardinale Zuppi, parliamo di “Pace giusta” che vuol dire non imposta con la forza delle armi e il disprezzo del diritto internazionale. Anni fa al rappresentante del governo degli Stati Uniti e a quello del governo Nord Vietnamita, fu conferito il premio Nobel per la pace in virtù dell’ accordo raggiunto per porre termine alla guerra in Indocina. Dopodichè ….ci fu la tragedia dei “boat people” e l’orrendo massacro di quasi un terzo del popolo cambogiano ad opera dei vincitori Khmer Rossi!Noi vogliamo una pace vera che crei un clima fraterno – o almeno di rispetto reciproco fra le parti in causa – e non sia foriera di altra guerra o violenza.
Per questo la pace va “concertata” cioè costruita in maniera giusta e solida. Ma “concertiamo la pace” vuole anche dire un bellissimo concerto di un orchestra formata da giovani di religioni diverse, che l’armonia e la collaborazione fra loro l’hanno già trovata, che dopo un percorso di conoscenza reciproca, studio, impegno e collaborazione, offriranno il prodotto di questo nobile percorso a tutte/i noi, grazie al fatto che la musica è un linguaggio universale capace di incontrare direttamente l’animo umano.
Giampiero Leo
Portavoce del Coordinamento Interconfessionale “Noi siamo con voi”

Preghiera per la pace in Duomo
Giovedì 4 alle 20 per la stagione del teatro Regio, debutto di Roberto Bolle & Friends. Repliche venerdì 5 e domenica 7. Giovedì 11 alle 20.30 e venerdì 12 alle 20 all’auditorium Toscanini, l’Orchestra Rai diretta da Michele Mariotti e con Ettore Pagano al violoncello, eseguirà musiche di Cajkovskij, Chacaturian e Stravinskij. Sabato 13 alle 20 al teatro Vittoria per l’Unione Musicale, il Trio Pantoum eseguirà musiche di Suk e Dvorak. Lunedì 15 alle 20 al teatro Vittoria, Dramatodìa eseguirà brani da opere di Azzaiolo, Caccini, Mainero e musiche popolari cinquecentesche. Mercoledì 17 alle 18 al teatro Regio per la stagione d’opera, debutto del “Don Pasquale” di Doninzetti. Dramma buffo in 3 atti. L’Orchestra del teatro Regio sarà diretta da Alessandro De Marchi. Repliche fino a giovedì primo febbraio. Sempre mercoledì 17 alle 20.30 al conservatorio per l’Unione Musicale, Sayaka Shoji violino e Gianluca Cascioli al pianoforte, eseguiranno musiche di C:P.E Bach, Mozart, C.Schumann e Beethoven. Giovedì 18 alle 20.30 e venerdì 19 alle 20 all’auditorium Toscanini l’Orchestra Rai diretta da Andrès Orozco-Estrada eseguirà musiche di Mozart e Richard Strauss. Domenica 21 alle 18.30 per Polincontri Classica nell’aula magna del politecnico, Andrea Bernardoni relatore e Silvia Bonino arpa, eseguiranno un programma dal titolo “le macchine di Leonardo”. Mercoledì 24 alle 20.30 al conservatorio per l’Unione Musicale, Patricia Kopatchinskaja violino e Polina Leschenko pianoforte, eseguiranno musiche di Enescu, Debussy, Patkop, Faurè. Giovedì 25 alle 20.30 e venerdì 26 alle 20 all’auditorium Toscanini, concerto per il Giorno della Memoria con l’Orchestra Rai diretta da Dmitry Matvienko impegnata ad eseguire musiche di Messiaen e Sostakovic.

Venerdì 26 alle 20.30 per Lingottomusica all’auditorium Agnelli, la Chicago Symphony Orchestra diretta da Riccardo Muti, eseguirà musiche di Glass, Mendelssohn e Richard Strauss. Sabato 27 alle 18 al teatro Vittoria, Gioele Pierro Violino, Gabriele Marchese violoncello, , Maria Josè Palla pianoforte e con Antonio Valentino, proporrà il decimo episodio “Il Romanticismo” de I Sentimenti. Domenica 28 alle 16.30 al teatro Vittoria per l’Unione Musicale, Fabrizio von Arx violino e Kit Armstrong pianoforte, eseguiranno musiche di Bach, Bird, Bloch, Franck, Saint-Saens, Liszt-Paganini e Sarasate. Lunedì 29 alle 18.30 per PolincontriClassica al Politecnico, Matthias Lingenfelder violino e Oliver Triendl pianoforte, eseguiranno musiche di Schumann/Dietrich/Brahms, David, Joachim, Brahms. Martedì 30 alle 20 al teatro Vittoria Leo Vertunni sitar, Manish Madankar tabla e Valeria Vespaziani danza, eseguiranno musiche e danza classica indiane. Mercoledì 31 alle 20 e giovedì primo gennaio alle 20.30 all’auditorium Toscanini, l’Orchestra Rai diretta da Andris Poga e con Enrico Dindo al violoncello, eseguirà musiche di Boulanger, Weinberg e Stravinskij. Sempre mercoledì 31 alle 20.30 al conservatorio per l’Unione Musicale, Jean-Guihen Queyras violoncello e Krystian Bezuidenhout pianoforte, eseguiranno musiche di Mendelssohn.
Pier Luigi Fuggetta
Sostegno al merito, diritto allo studio, internazionalizzazione e nuove collaborazioni hanno permesso al Collegio di consolidare il proprio ruolo centrale nel tessuto urbano e universitario torinese
Con le sue 5 sedi torinesi che ospitano attualmente 875 studenti meritevoli, di cui 130 stranieri provenienti da 35 diversi Paesi nel mondo, il Collegio Einaudi nel 2023 consolida il proprio ruolo di riferimento a sostegno della formazione universitaria del capoluogo piemontese.
L’anno appena concluso ha visto infatti il Collegio Einaudiinvestire nelle persone così come nelle strutture. Evolvere nella propria vocazione internazionale e offrire concrete opportunità formative ed economiche a ragazze e ragazzi meritevoli, garantendo loro il fondamentale diritto allo studio e quotidiane occasioni di crescita personale e di integrazione sociale.
Proprio il sostegno al merito e il diritto allo studio sono duecardini su cui si fonda da sempre la filosofia del Collegio Einaudi, che nel corso del 2023 ha erogato 161 premi agli studenti per un totale di 117 mila euro tra premi di studio, premi di laurea, premi alla carriera, premi per studenti in difficoltà economica ma anche premi per incentivare la mobilità internazionale e per ottenere le certificazioni linguistiche. A questo si aggiunge un aiuto concreto ai propricollegiali con possibilità economiche limitate (circa il 47% degli 875 studenti presenti nelle cinque sedi), che hanno potuto usufruire di una riduzione della retta pari al 60/70%.
Il Collegio Einaudi nel 2023 si è dimostrato ancora più attrattivo rispetto al passato, come dimostrano le oltre 1.000 domande di ammissione ricevute in occasione dei concorsi per ospitare nuovi studenti. Un’attrattività frutto anche delle oltre 100 iniziative formative complementari organizzatedurante l’anno, utili a sviluppare negli studenti le soft and life skills con percorsi personalizzati integrati con proposte di coaching e tutoring. Altrettanto centrale è stata l’attenzione verso le proprie strutture, con l’inaugurazione lo scorso marzo della rinnovata Sezione Mole nel cuore di Torino: un progetto di riqualificazione che ha dato vita a una sede ancora più ospitale, sostenibile e moderna, sviluppata su 5 piani per un totale di 5.500 mq e la disponibilità di 152 posti di studio. Un luogo che, insieme alle altre quattro sedi torinesi, anch’esse rinnovate recentemente, offre agli studenti non soltanto ospitalità, ma anche un ambiente stimolante e interculturale dove cogliere nuove opportunità formative e sociali.
E se i giovani studenti e le giovani studentesse sono il fulcro su cui gravita l’impegno del Collegio Einaudi, altrettanto rilevante è stata l’apertura verso il contesto cittadino e i suoi attori, che ha portato al consolidamento e alla nascita di nuove partnership e di importanti progetti. In quest’ottica rientrano le collaborazioni con le scuole di studi superiori, attraverso l’ospitalità in Collegio di 86 studenti, con il Collegio Carlo Alberto (22 studenti ospitati) e con la SAA – Scuola di Amministrazione Aziendale di Torino (10 studenti ospitati). La partnership con il CUS Torino ha invece permesso di erogare ben 200 voucher ai propri studenti per le attività sportive.
Particolarmente prestigiosa è poi la collaborazione messa in atto con i principali enti pubblici e privati del territorio per la realizzazione del Polo delle Arti: il Polo di alta formazione dedicato alle arti digitali, performative, multimediali che potrebbe nascere all’interno della Cavallerizza Reale di Torino e che al suo interno prevede anche un Collegio di merito di 2.900 metri quadri, in cui vivranno gli studenti universitari meritevoli.
“Il 2023 del Collegio è stato un anno di grandi progetti e di importanti investimenti – afferma il Professore Paolo Camurati, Presidente del Collegio Einaudi – Un anno che ci ha visti tra i protagonisti della comunità universitaria torinese, punto di riferimento per la formazione degli studenti e solido partner per istituzioni cittadine, Università e Scuole Superiori. Sull’onda di questo entusiasmo siamo pronti ad affrontare in modo altrettanto propositivo il 2024, ampliandoulteriormente il nostro respiro internazionale e il nostro sguardo verso il futuro. Proseguiremo nel programma di riqualificazione delle strutture, che alla fine del prossimo anno interesserà l’ex mensa della sede di Via Galliari. Lavoreremo, come sempre, sulla formazione dei nostri studenti, iniziando a certificare le competenze acquisite in Collegio secondo un modello di riferimento europeo e assicurando un luogo di studio e di vita ospitale e all’avanguardia”.
FONDAZIONE COLLEGIO EINAUDI
La Fondazione Collegio Universitario Einaudi è una fondazione privata senza fini di lucro che gestisce Collegi di Merito, riconosciuti e accreditati dal Mur (Ministero dell’Università e della Ricerca). Con le sue cinque residenze in Torino il Collegio offre spazi di vita e percorsi di formazione a oltre 850 studentesse e studenti universitari meritevoli.
Il Collegio Einaudi ha come missione la valorizzazione del merito e del potenziale di studenti universitari motivati, che desiderano sviluppare maggior autonomia, nuove capacità e raggiungere risultati eccellenti, offrendo loro non solo un ambiente di studio e di vita vivace, stimolante e interdisciplinare, ma soprattutto un percorso di formazione personalizzato e trasversale, integrato da attività di coaching e di tutoring.
E UNO SPORTELLO DI ASCOLTO PER LE DONNE
Corsi, seminari, workshop ma anche attivita’ sociali e di supportoalle donne.
Madre Rosa Govone fu una figura femminile all’avanguardia per i suoi tempi, il cui pensiero, ma soprattutto il suo operato,incoraggiava l’indipendenza femminile. Sulla scia del suo percorso e della sua impronta è stato creato il Polo Artistico e Culturale dell’Istituto delle Rosine. “È nata la volontà di ristrutturare i locali per poi utilizzarli per riavviare le attività formative, didattiche, per aprire di nuovo l’Istituto alle persone, alla citta’ “, chiosa Massimo Striglia, direttore generale dell’istituto.
Per la terziaria domenicana l’emancipazione delle donne fu la missione di tutta la vita. “Vivrai dell’opera delle tue mani “era una sua affermazione riempita di senso grazie ad preciso progetto che, oltre a permettere di coltivare la chiamata spirituale presso l’Opera, che fondò a metà del settecento, metteva a disposizionedi tutte le ragazze a cui dava ospitalita’ un percorso formativo-professionale. Nel 1756 ottenne a Torino, da Carlo Emanuele III di Savoia, l’assegnazione dei fabbricati dell’antico ospedale del Santo Sudario, appartenuti all’ordine religioso Fatebenefratelli, dove inauguro’ l’Opificio delle Rosine, la prima opera assistenziale indipendente che doveva il suo sostentamento unicamente alla vendita di diversi prodotti creati nei laboratori interni. L’impresa di Rosa Govone, che anticipò decisamente i tempi in fatto di riscatto femminile, contribui’ ad una trasformazione intellettuale sul destino e sulla vita delle donne. Il suo operato fu tramandato dalle sue Rosine che dal 1800 aprirono scuole materne ed elementari, istituirono corsi di cucito, ricamo, disegno, pittura, lingua francese, musica, cucina e organizzarono rappresentazioni nel piccolo teatro presente all’interno dell’opera; nel 1955 venne aperto anche un convitto femminile che è ancora attivo.
“Al Polo sono nati corsi di cucito 4.0 e re-fashion, calligrafia, conversazione in inglese e francese (partiranno a breve anche corsi di spagnolo, russo, tedesco), recitazione, pittura, canto e poi seminari di pronto soccorso fisco, di criminologia, workshop e laboratori pratici di public speaking, sviluppo delle life skills, difesa personale e tanti altri” racconta Sara D’Amario”, direttrice artistica del Polo.
In occasione della Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne, il 25 novembre scorso, è stato inaugurato presso Le Rosine il Punto di Ascolto per Donne in Difficoltà, un’apprezzabile iniziativa sociale dedicata a tutte coloro, da i 18 anni in su, che necessitano di aiuto e di un sostegno per superare situazioni problematiche, prendendo un appuntamento, infatti, si puo’ usufruire di un ciclo di colloqui individuali gratuiti con una psicoterapeuta.
La definizione “in difficoltà” è stata lasciata volutamente aperta, per lasciare ad ogni donna la possibilità di definire la propria e sentirsi sempre legittimata a parlarne ed a chiedere aiuto.
Una volta al mese, inoltre, si terranno seminari a tema, dedicati non solo alle grandi violenze, ma anche a quelli che si possono definire “piccoli problemi” che hanno il diritto, comunque, di essere ascoltati. La madre superiora Ausilia Concas, al fine di continuare a praticare l’accoglienza, valore fondante dell’istituto, nelle sue diverse forme e declinazioni ha voluto con determinazione questa attivita’ di sostegno con il grande auspicio di poterne organizzare delle altre della stessa valenza nel prossimo futuro.
MARIA LA BARBERA
Laboratori formativi: Via delle Rosine 11 Torino
Sale eventi e Teatro: Via Plana 8 Torino
Tel. +39 334 749 6371
info@lerosine.it
Aveva 104 anni Alda Grimaldi, la prima regista televisiva italiana, mancata a Torino ieri. Originaria di Sampierdarena si trasferì a Torino per fare l’attrice alla Fert negli anni ’40. Fu un concorso superato in Rai a portarle alla sede di Torino. “Dada” fu regista di “Gli eroi di carta – dalla terra alla luna”, del 1954, anno della nascita della tv in Italia, proprio qui a Torino, “Il teatro dei ragazzi” e “Telecruciverba”,1964, uno dei primissimi programmi condotti da un giovanissimo Pippo Baudo.
Dopo 15 anni un grande ritorno…. Torino Teatro Operetta a Capodanno. Il Teatro Auditorium Cascina Marchesa ospita 150 anni di musica, una cavalcata meravigliosa nella storia musicale, con operetta, varietà, canto lirico, balletto, lustrini e champagne. La serata sarà spettacolo e non solo. Un ricco buffet! Si ride, ci si commuove, si brinda insieme ad uno scintillante 2024! Ultimi posti disponibili!
Con la fantascienza di casa , per la regia di Andrea De Rosa
Solaris sarà in scena fino al teatro Astra fino a sabato 30 dicembre prossimo, per la regia di Andrea de Rosa.
Due domande aspre e complesse sono rappresentate da “chi sono io” e “Chi siamo noi veramente” . Da questi due interrogativi viene affrontata un’opera come Solaris. Leggendo il romanzo originale, scritto nel 1961 dallo straordinario scrittore polacco Stanislaw Lem, divenuto celebre dieci anni dopo nel noto film di Andrea Tarkovskij, Andrea De Rosa ha colte tutte le possibilità insite in un’opera che viene normalmente catalogata di fantascienza e che svela inusitate possibilità di comprensione del nostro tempo.
Nella versione teatrale, firmata da un drammaturgo dalla cifra robusta quale David Grieg, la storia del pianeta Solaris e degli sventurati astronauti che lo abitano assume i contorni di una metafora potente e al tempo stesso inquietante. Si tratta di un viaggio nell’inconscio individuale e collettivo, un confronto con le paure e i sogni, sospeso tra follia e libertà assoluta. Un viaggio che supera lo spazio e il tempo, per provare a rispondere, con i mezzi del teatro, a domande eterne. Nello spazio profondo, lassù, di fronte all’oceano perduto di un pianeta sconosciuto, ecco la distonia di un racconto fantascientifico diventare struggente e poetica consapevolezza, racconto amaro di amore e perdita.
“Ho letto Solaris durante la quarantena – afferma Andrea De Rosa – e mi aveva molto colpito questa idea che gli esseri umani potessero essere il virus e che il pianeta fosse costretto a reagire e a difendersi dalla loro invasione. Solaris è una vera e propria creatura, un pianeta vivente che, attraverso il suo immenso oceano, cerca di comunicare con gli uomini attraverso i lorodesideri, che riesce a materializzare sotto forma di fantasmi”.
Mara Martellotta