Torna sul palco del teatro Alfieri il trasformista più geniale al mondo, Arturo Brachetti, in scena con lo show ‘Solo’, da stasera 14 maggio a domenica 19 maggio prossimo.
L’artista apre la casa dei suoi ricordi, dei suoi sogni e delle sue paure, introducendo lo spettatore in un luogo magico dove il sopra diventa il sotto e si scendono le scale per salire.
Le stanze saranno sette e in esse prenderanno vita sessanta personaggi. Brachetti sarà Biancaneve e Peter Pan, Freddy Mercury e il lupo cattivo, Batman e la Signora in giallo, Fonzie, Madonna, tutti e quattro i Beatles, Elvis Presley, Michael Jackson, Cenerentola, Aladino e tanti altri inediti personaggi ideati per questo show.
Nei novanta minuti di spettacolo Brachetti sorprenderà il pubblico, utilizzando anche la tecnica del sand painting, creando quadri con la sabbia. Utilizzando la chapeaugraphie trasformerà una sorta di falda di cappello in numerosi copricapo. Con il raggio laser evocherà atmosfere fantascientifiche.
Arturo Brachetti, l’uomo dai mille volti, è uno dei pochi artisti ad essersi affermato a livello internazionale e a diventare molto noto al di fuori del nostro Paese. Si è esibito un po’ in tutto il mondo, in diverse lingue e in centinaia di teatri. Il suo precedente One man show, l’uomo dai mille volti, è stato visto da oltre 2 milioni di spettatori. Nel 2002 è stato inserito nel guinness dei primati e ha ricevuto anche il Premio Molière e un Lawrence Olivier Award.
Mara Martellotta

Nel giorno dell’inaugurazione del Salone Internazionale del Libro di Torino, giovedì 9 maggio scorso, l’associazione NEXTO, insieme al Consiglio dell’Ordine dei Consulenti del Lavoro, ha ospitato un dibattito denominato “Collezionismo nell’arte: tendenza nei gusti, nel mercato e nella tutela legale”. Promotore dell’incontro e relatore, con un pratico e catalizzante intervento inmerito agli strumenti legali a protezione delle collezioni d’arte, il noto avvocato torinese Simone Morabito, specializzato in Diritto dell’Arte e fondatore del network Lawyers.legal insieme all’avvocato veneziano Francesco Fabris, che parimenti ha partecipato all’incontro. Quest’ultimo ha aperto i lavori con un intervento in merito al gesto antropologico del collezionare, e incentrato sulla collezione come opera d’arte e l’interesse del Diritto per le collezioni. La parola è poi passata alla Dottoressa Vanessa Carioggia, AD di Sant’Agostino, casa d’aste, che è intervenuta con un ricco excursus sull’evoluzione della figura del collezionista del gusto negli ultimi vent’anni. L’incontro ha anche ospitato l’eccezionale testimonianza della signora Annalisa Polesello, Vicepresidente della Fondazione Cerruti per l’arte, che ha descritto la base della collezione del famoso imprenditore torinese Francesco Federico Cerruti, ora ospitata al Castello di Rivoli, museo di Arte Contemporanea, raccontando anche aneddoti della sua vita privata.