Cosa succede in città

Tombe di famiglia: bando per 15 aree nei cimiteri cittadini

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Sono quindici le aree messe a bando da AFC Torino per la realizzazione di nuove tombe di famiglia nei cimiteri Monumentale, Sassi e Abbadia di Stura. Le domande potranno essere presentate esclusivamente online da venerdì 20 febbraio a domenica 22 marzo.

Il bando prevede l’assegnazione in concessione per 99 anni di quindici aree cimiteriali destinate all’edificazione di tombe di famiglia, nel rispetto del Regolamento comunale. La procedura è rivolta a persone fisiche e giuridiche residenti o con sede a Torino, in possesso dei requisiti indicati nell’avviso pubblico.

Le aree disponibili sono cinque per ciascun cimitero. Al Cimitero Monumentale si trovano nella settima e ottava ampliazione, lungo viale Brin e viale Aeronautica; al Cimitero di Sassi nella seconda e terza ampliazione; al Cimitero di Abbadia di Stura nella prima ampliazione, lungo il viale di ingresso. L’ubicazione precisa è riportata nelle schede tecniche allegate al bando e le aree sono riconoscibili anche tramite apposita segnaletica, durante i normali orari di apertura dei cimiteri.

Le superfici consentono la realizzazione di edicole funerarie o monumenti con dimensioni comprese indicativamente tra 10,5 e 16 metri quadrati. In base alla tipologia dell’area è possibile costruire un numero variabile di loculi e cellette, da un minimo di dieci fino a un massimo di diciotto per ciascuna tipologia. I costi di concessione variano da 32.130 a 48.960 euro, secondo le tariffe cimiteriali vigenti.

Le domande devono essere presentate esclusivamente per via telematica attraverso il portale Torino Facile, con accesso tramite SPID o CIE, collegandosi al sito di AFC Torino. La procedura sarà attiva 24 ore su 24 per tutta la durata del periodo di presentazione. Gli uffici Sepolture Private di AFC Torino sono a disposizione per fornire assistenza e chiarimenti sulla compilazione della domanda.

 

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Politecnico e Confindustria rinnovano l’accordo

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È stato rinnovato fino al 2031 l’accordo di collaborazione tra il Politecnico di Torino e Confindustria Piemonte per la realizzazione di progetti condivisi di partnership, in cui ricerca, innovazione e formazione siano strettamente legate al contesto economico e produttivo territoriale, realizzando le sinergie tra università e imprese che consentano di generare le eccellenze nelle aree di ricerca e formazione. A siglare l’accordo, che arriva al termine di un processo di revisione avviato a luglio, sono stati il rettore, Stefano Corgnati e il presidente degli industriali piemontesi, Andrea Amalberto. Sono cinque gli ambiti lungo cui si svilupperà l’accordo: Ricerca, sviluppo, innovazione e trasferimento tecnologico; Internazionalizzazione e attrazione investimenti; Didattica, alta formazione e formazione permanente; Sviluppo territoriale, infrastrutturale e della logistica; Filiera del turismo.

Il mondo delle imprese è uno degli interlocutori principali con il quale il Politecnico di Torino, per natura e storia, dialoga da sempre. Confindustria Piemonte si conferma quale partner strategico per comprendere le specificità industriali della nostra regione e trovare le giuste sinergie per avviare collaborazioni tra il mondo della ricerca e innovazione e quello produttivo. In particolare, il nuovo accordo ha una visione di lungo periodo e in piena sintonia con le traiettorie del Piano Strategico di Ateneo che vede nella relazione università-industria uno degli asset principali per lo sviluppo del territorio” dichiara il rettore del Politecnico di Torino, Stefano Corgnati.

La collaborazione con il Politecnico di Torino è stata avviata con un primo accordo già nel 2009, e da allora abbiamo costantemente ampliato le opportunità di collaborazione, siglando due rinnovi quinquennali. Per i prossimi cinque anni abbiamo definito una strategia ancora più strutturata con nuovi ambiti. Potranno essere stipulati anche specifici accordi, a valenza funzionale ed operativa, con le otto associazioni territoriali del sistema Confindustria, per rendere ancora più efficace e mirata l’individuazione di fabbisogni e progettualità. Si tratta quindi di una nuova fase su cui costruire un rapporto ancora più sinergico tra accademia e impresa” spiega il presidente di Confindustria Piemonte, Andrea Amalberto.

Operativamente Politecnico e Confindustria Piemonte si impegneranno per l’attuazione di iniziative di orientamento; organizzazione di seminari e testimonianze aziendali all’interno dei corsi; l’organizzazione di visite, conferenze, dibattiti e seminari nelle aziende. Inoltre, è prevista l’organizzazione di testimonianze ed inerenti per gli studenti, su argomenti ad hoc, da parte sia di docenti del Politecnico sia di manager di Confindustria e delle Associazioni Territoriali, il finanziamento di borse di studio, borse e assegni di ricerca.

A coordinare l’accordo operativamente si è deciso di dare vita a un comitato guida: per il Politecnico ne faranno parte oltre al rettore Stefano Corgnati, il direttore generale Vincenzo Tedesco, la prorettrice, Elena Maria Baralis, e Maria Ferrara per la Consulta Giovani. Per Confindustria Piemonte dal presidente Andrea Amalberto, dal segretario generale, Paolo Balistreri, dal presidente del Comitato Regionale Piccola Industria, Alberto Biraghi, e dalla presidente regionale Giovani Imprenditori, Giulia Tancredi. Inoltre, l’accordo prevede l’organizzazione di un Open Day, indicativamente nel mese di aprile, durante il qual sono previsti incontri e di approfondimenti tra le imprese industriali associate a Confindustria Piemonte e gli studenti del Politecnico. Confindustria e Politecnico si propongono infine di individuare azioni comuni nella definizione di network di rapporti a livello nazionale e internazionale e nell’organizzazione di eventi istituzionali di promozione della cultura scientifico-tecnologica ed imprenditoriale a livello locale e internazionale.

Giorno della Memoria: Palazzo Lascaris ospita la preview di “Seeing Auschwitz”

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In occasione della Giornata della Memoria, Palazzo Lascaris ospita, fino al 30 gennaio, la preview della mostra fotografica “Seeing Auschwitz, uno sguardo su Auschwitz”, che rimarrà esposta nelle sale dell’Archivio di Stato di Torino fino al 31 marzo.

Nei due mesi e mezzo di apertura al pubblico avrà un importante programma di attività didattiche per tutte le fasce d’età: dagli ultimi anni delle elementari all’Università, che è anche coinvolta con giovani studenti per supportare nella visita. L’obiettivo primario è informare attraverso uno strumento realistico come il reportage fotografico, su quanto accadde a sei milioni di ebrei e milioni tra sinti, rom, dissidenti, omosessuali e disabili, attraverso un preciso programma di atrocità di massa messo a punto dalla Germania nazista.

“Le immagini di questa mostra ci riportano prepotentemente a quei luoghi drammatici – ha spiegato il presidente del Consiglio Davide Nicco, durante la conferenza stampa di presentazione – sono stato ad Auschwitz e devo dire che è stato un pugno forte nello stomaco. Quel viaggio mi ha fatto riflettere e cambiare alcuni miei modi di pensare e di concepire la vita. Quando l’ideologia calpesta il valore dei diritti umani e della vita vuol dire che evidentemente c’è qualcosa che non va nell’ideologia: la vita deve essere sempre superiore a qualsiasi tipo di ideologia. Io credo che forse, per passare dalla giovinezza alla maggiore età, sarebbe bene fare un viaggio in quei luoghi che sono stati posti di dolore, di morte e atrocità. Per cogliere non solo il senso di memoria e rispetto per tutte quelle infinite vittime, ma anche per una maturazione personale che non può che passare attraverso una presa d’atto: purtroppo nell’animo umano il male esiste. Il nostro compito è fare in modo che il male abbia il sopravvento sulla razionalità e sul rispetto del prossimo”.

“Nel mondo in cui viviamo oggi non bastano più le corone d’alloro e le commemorazioni – ha detto il vicepresidente Domenico Ravetti, presidente del Comitato Resistenza e Costituzione – le istituzioni hanno il dovere di ricordarsi e di ricordare a tutti noi i principi fondamentali che animano ancora le democrazie. Questa mostra, queste immagini così forti, hanno il merito di fermare nella nostra mente il valore dei diritti umani che sono stati così duramente calpestati”.

Il presidente della Comunità Ebraica di Torino Dario Disegni sottolinea: “in un momento in cui assistiamo con grande preoccupazione a crescenti fenomeni di distorsione e banalizzazione della Shoah, che rappresentano un insulto alla memoria delle vittime e dei sopravvissuti, le straordinarie immagini originali dell’orrore di Auschwitz esposte alla mostra ci richiamano al dovere di una corretta comprensione della più grande tragedia del 900 e a un forte impegno civile per la difesa dei valori di giustizia, libertà e uguaglianza dei diritti di tutti gli esseri umani senza distinzione alcuna”.

“L’Archivio di Stato di Torino è da sempre impegnato, in occasione del Giorno della Memoria – ha detto il suo direttore, Stefano Benedetto – a proporre alla cittadinanza l’opportunità di confrontarsi con i documenti che testimoniano le persecuzioni nazifasciste e l’Olocausto. La mostra Seeing Auschwitz pone i torinesi di fronte alla documentazione fotografica dello sterminio, mostrandolo da una pluralità di angolazioni, corrispondenti alle ottiche dei carnefici, delle vittime e dei liberatori, nell’intento di stimolare una riflessione critica sul ruolo della fotografia come fonte storica”.

Marco Brunazzi, presidente della Fondazione Gaetano Salvemini: “La mostra offre l’opportunità di riflettere sulla tragedia di Auschwitz attraverso una pluralità di sguardi, in una modalità del tutto inedita che saprà certamente lasciare un segno profondo nei visitatori. Siamo particolarmente orgogliosi, come Fondazione Salvemini, di aver contribuito a portare nella nostra città una mostra di rilevanza internazionale, capace di donare alla cittadinanza non solo un momento di memoria, ma anche uno spazio di riflessione critica sul presente e sul valore della responsabilità individuale e collettiva”.

Rosanna Purchia, assessora alla cultura della Città di Torino: “Seeing Auschwitz arriva a Torino come tappa di un percorso internazionale di conoscenza e di riflessione, duro ma necessario, che a Torino è accessibile gratuitamente grazie al sostegno delle molte istituzioni, in primis la Città di Torino, che hanno creduto fortemente nell’iniziativa. La mostra è un’occasione importante per le giovani generazioni e per tutta la comunità: un invito a confrontarsi con la storia, che continua a interrogare il nostro presente e a richiamarci a una responsabilità collettiva verso il futuro. Un ringraziamento va agli organizzatori e ai promotori di questa esposizione, che arricchisce ulteriormente il calendario delle iniziative che Torino, Medaglia d’oro della Resistenza, dedica al Giorno della Memoria”.

Giampiero Leo, consigliere della Fondazione CRT: “L’iniziativa di questa mostra è veramente pregevole per l’aspetto storico e culturale, ma oggi è più importante che mai per il clima che si sta vivendo nel mondo, ovvero nuovamente di accettazione e banalizzazione del male! Per questo la Fondazione CRT, con la sua presidente Anna Poggi, ha voluto fortemente sostenere questa mostra. Così come ha deciso di affiancare nella difesa e promozione diritti umani l’apposito Comitato regionale, egregiamente e attivamente guidato dal presidente Davide Nicco”.

Alla presentazione della tappa italiana della mostra Seeing Auschwitz erano presenti anche: Victoria Musiolek, curatrice dell’edizione italiana e i consiglieri regionali Paola Antonetto (FdI), Annalisa Beccaria (FI), Monica Canalis (Pd), Valentina Cera (Avs), Laura Pompeo (Pd).

La mostra fotografica “Seeing Auschwitz” commissionata nel 2020 dall’ONU e dall’Unesco è stata realizzata dall’ente culturale spagnolo Musealia, in collaborazione con il Museo statale polacco di Auschwitz-Birkenau. Arriva a Torino – unica sede in Italia – dopo gli allestimenti realizzati a Madrid, Londra, Parigi, New York e in Sudafrica.

L’allestimento negli spazi juvarriani dell’Archivio di Stato raggruppa le nove sezioni della mostra in quattro sale dove domina il buio da cui emergono le gigantografie di un centinaio di scatti. Victoria Musiolek, curatrice dell’edizione italiana spiega: “La mostra Seeing Auschwitz è interamente fotografica. L’allestimento è stato pensato in modo da non distrarre il visitatore, permettendogli di concentrare l’attenzione sul principale oggetto – la fonte iconografica. Le immagini, se guardate attentamente, possono essere molto potenti. La loro visione apre un contenitore carico di storia, dove in pochi centimetri di carta fotografica, si condensano informazioni su fatti e persone. L’obiettivo della mostra è proprio quello: ‘vedere’ (come suggerisce lo stesso titolo) e riflettere su Auschwitz”. La mostra racconta per la prima volta, attraverso un triplice punto di vista, lo sterminio perpetuato con meccanica sistematicità dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale. La selezione di circa cento scatti realizzati tra il 1941 e il 1944, ritrovata fortunosamente dalla deportata ad Auschwitz Lilly Jacob nel 1945, comprende alcune immagini realizzate dalle SS durante l’attività di sterminio, ma anche altre preziose fotografie e disegni prodotti dagli stessi prigionieri. Infine alcune fotografie aeree che sono state scattate dagli alleati che sorvolavano l’area dei lager. Alcuni video di approfondimento arricchiscono l’esposizione. Una triplice ottica che mette in luce piani emotivi molto diversi fra loro.

Imprescindibile per la realizzazione e la fruizione gratuita della mostra è stata la collegiale adesione e il condiviso sostegno di enti del territorio e fondazioni: la Comunità Ebraica di Torino, l’Archivio di Stato di Torino, la Fondazione Gaetano Salvemini e l’Ambasciata di Polonia e con il contributo del Consiglio regionale del Piemonte, Città di Torino, Fondazione CRT, Fondazione Compagnia di San Paolo, Fondazione Guglielmo De Lévy, Unione Industriali Torino, Camera di commercio di Torino, il Consolato di Polonia e Polo del ‘900.

La mostra “Seeing Auschwitz” è aperta al pubblico all’Archivio di Stato in piazzetta Mollino (accanto al Teatro Regio), fino al 31 marzo 2026, dalle 10 alle 18 con ingresso gratuito.

Torino, il turista del 2025 sceglie la cultura

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Età compresa tra i 36 e i 65 anni, un livello di istruzione medio-alto, interessato principalmente a mostre, enogastronomia e tradizioni locali. È il profilo del visitatore medio che ha soggiornato a Torio nel 2025, come risulta dai dati raccolti dall’Osservatorio di Turismo Torino e Provincia, attraverso oltre 1300 questionari qualitativi somministrati a chi ha acquistato un prodotto o un servizio.

Il campione intervistato è composto in maggioranza da turisti alla loro prima visita in città (59%), che viaggiano soprattutto in coppia (38%) o in famiglia (38%). Per raggiungere Torino, i mezzi di trasporto più utilizzati sono il treno e l’automobile, entrambi con una quota del 38%. La provenienza dei visitatori è prevalentemente italiana: il 71% arriva da Veneto, Emilia-Romagna, Lombardia, Lazio e Toscana, mentre il restante 29% è costituito da turisti stranieri, in particolare provenienti da Francia e Spagna. La motivazione principale del viaggio è la visita della città (78%). Internet rappresenta il canale privilegiato sia per la conoscenza della destinazione (46%) sia per la prenotazione del soggiorno (63%). Per quanto riguarda la durata della permanenza, il 66% dei turisti dichiara di fermarsi tre notti o più, scegliendo prevalentemente hotel (42%) e locazioni turistiche (36%) come tipologia di alloggio.

La città è percepita principalmente come una destinazione culturale, caratterizzata dalle Residenze Reali Sabaude e da un ricco patrimonio artistico. In questo contesto, emerge che mediamente il 72% dei visitatori ha visitato quattro o più musei o mostre. I dieci musei che hanno registrato il maggior numero di ingressi tramite la Torino Piemonte Card sono: il Museo Egizio, il Museo Nazionale del Cinema, i Musei Reali di Torino, la Reggia di Venaria Reale, Palazzo Madama – Museo Civico d’Arte Antica, il MAUTO – Museo Nazionale dell’Automobile, la Basilica di Superga, il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, la Palazzina di Caccia di Stupinigi e la Pinacoteca Giovanni e Marella Agnelli. La durata media della visita a ciascuna struttura museale si attesta intorno alle due ore (58%). Si rileva inoltre che circa il 30% dei visitatori ha incluso nel proprio soggiorno anche attrazioni e territori al di fuori della città, in particolare la Reggia di Venaria Reale (32%), la Sacra di San Michele (22%) e l’area delle Langhe-Asti (13%).

Le principali attività svolte durante il soggiorno a Torino sono state, in primo luogo, le visite culturali (37%), seguite dalle passeggiate alla scoperta della città (25%). Al terzo posto si collocano pranzi e cene nei ristoranti (21%), a testimonianza di un significativo interesse verso l’enogastronomia locale.
Nel complesso, il livello di soddisfazione della vacanza a Torino risulta elevato: il 91% degli intervistati ha dichiarato di aver vissuto un’esperienza positiva e di voler tornare in futuro, mentre il 99% si è detto disposto a consigliarla ad amici e parenti. Tale percezione è ulteriormente confermata dal giudizio sui servizi cittadini, che raggiungono una valutazione media complessiva di 4,1 su 5. In particolare, sono stati apprezzati i musei, l’accoglienza dei residenti e degli Uffici del Turismo, le strutture ricettive e la ristorazione.

Crescono le richieste di Torino+Piemonte Card. Nato nel 2000 per offrire ai visitatori un’esperienza di viaggio più comoda e conveniente, nel corso degli anni questo pass turistico si è confermato come strumento strategico per la fruizione dell’offerta culturale del territorio, con oltre cento musei aderenti in tutta la Regione Piemonte e accordi attivi con i principali eventi sul territorio. I numeri del 2025 registrano un incremento del 10% rispetto al 2024, con un picco (18%) durante le festività natalizie. Il 57% degli acquisti proviene dal mercato italiano (18% Veneto – 13 % Lombardia), il 16% da quello francese. Il 42% dei visitatori sceglie le OTA (Online Travel Agency) come canale di acquisto principale. Nel corso del 2025 sono state vendute complessivamente 30.019 Torino+Piemonte Card. L’ammontare complessivo delle entrare generate per i musei segna un + 2 milioni di euro. Per quanto riguarda la tipologia di prodotto, anche nel 2025 le card più richieste risultano essere la TPC 2 giorni e la TPC 3 giorni, che insieme rappresentano il 67% delle vendite totali. È in crescita anche la TPC 1 giorno, che raggiunge il 17%, confermando una permanenza media dei turisti compresa tra i 2 e i 4 giorni. Solo l’8% dei visitatori si trattiene oltre i quattro giorni. Quanto alla nazionalità degli utenti si conferma per la maggior parte delle piatteforme primo mercato Italia, seguito da Francia, Regno Unito, Spagna e Germania. Fa eccezione Musement per cui l’80% degli utenti proviene dagli Stati Uniti (4056 card) e il resto dall’Italia. L’introduzione della tecnologia QR Code, all’inizio del 2022, ha favorito un incremento esponenziale delle vendite, rendendo il prodotto turistico completamente digitale e fruibile da tutti i dispositivi mobili. A ciò si affiancano le campagne di marketing globale realizzate dalle principali OTA e le ottime recensioni online della Torino+Piemonte Card (valutazione media 4,7 su 5), che hanno contribuito in modo significativo alla promozione della destinazione e alla valorizzazione del prodotto. Sul sito www.turismotorino.org la pagina della Torino+Piemonte Card rimane la più visitata con 31.459 clic, 707.012 impressions e oltre 2 77.900 visualizzazioni con un tempo di coinvolgimento (tempo che gli utenti passano attivamente su una specifica pagina) di 1m22 secondi testimoniando la qualità e l’interesse generato dai contenuto; interessante anche il dato sul bounce rate contenuto, ovvero il tasso di rimbalzo che indica la percentuale di visitatori che arrivano su quella pagina e la abbandonano senza interagire, che si attesta intorno al 16.5% .

“Esprimiamo soddisfazione per i risultati raggiunti – il presidente di Turismo Torino e Provincia Maurizio Vitale. Il comparto turistico registra confortanti segnali di crescita e la nostra carta turistica si distingue tra le più efficienti d’Italia”.

“I dati dell’Osservatorio – evidenzia l’assessora al Turismo e Grandi Eventi della Città di Torino Domenico Carretta – confermano che Torino è ormai una meta consolidata, in grado di offrire un turismo di qualità e un’offerta culturale autorevole, diversificata e in continua crescita. L’aumento del 10% nelle vendite della Torino+Piemonte Card è la prova che il visitatore del 2025 cerca un’esperienza completa e organizzata: chi sceglie la nostra città è un turista che ha voglia di scoprire le tante bellezze storiche e culturali della città e che decide di fermarsi per soggiorni lunghi, generando una ricaduta economica importante per il nostro sistema ricettivo e commerciale. Il fatto che il 99% dei turisti consiglierebbe Torino dimostra che la combinazione tra digitalizzazione dei servizi e accoglienza del territorio è la strada giusta su cui intendiamo continuare a lavorare per intercettare sempre di più anche i flussi internazionali, che oggi rappresentano quasi un terzo dei nostri ospiti, puntando sempre di più sulle tante vocazioni che Torino sta dimostrando di avere”.

“Il sondaggio realizzato da Turismo Torino e Provincia – dichiara l’assessore regionale al Turismodella Regione Piemonte Paolo Bongioanni – conferma che il turista che sceglie Torino come meta possiede un profilo spiccatamente tecnologico, un’attitudine a coniugare cultura e musei con l’eccellenza enogastronomica del Piemonte – che ha nel capoluogo una vetrina straordinaria – e la curiosità ad estendere l’esperienza anche alla scoperta di altri territori. È la dimostrazione che la strada giusta è quella di integrare sempre di più lo straordinario appeal culturale della capitale del Piemonte con la sua capacità di essere hub di un territorio che va promosso in modo sempre più sistematico e integrato, come la Regione sta facendo e che nel corso del 2026 vedrà una presenza senza precedenti a ben 66 borse e fiere internazionali”.

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Mattarella alle Gallerie d’Italia, a Torino per la seconda volta in meno di un anno

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Quella di oggi è la seconda visita del Presidente della Repubblica a Torino in meno di un anno: l’ultima risale a otto mesi fa, in occasione dell’inaugurazione dell’anno accademico dell’ILO, il centro di formazione delle Nazioni Unite.

Sergio Mattarella, dopo un breve intervento, ha lasciato tra gli applausi la sala delle Gallerie d’Italia di Torino, dove ha preso parte alle celebrazioni per i 430 anni della Fondazione Ufficio Pio, ente strumentale della Compagnia di San Paolo impegnato nel sostegno alle persone in condizioni di difficoltà.

Nel suo intervento, il Capo dello Stato ha richiamato le nuove sfide sociali che la Fondazione è chiamata ad affrontare: “Oggi l’Ufficio Pio si confronta con nuove povertà, presenti nel nostro Paese e non solo, con il disagio di molti giovani, le condizioni dei migranti, le difficoltà di accesso al lavoro e alla casa. Sono problemi concreti, che l’Ufficio Pio affronta con impegni operativi e non con analisi astratte, per aiutare le persone a sfuggire alla trappola della povertà”.

Mattarella è arrivato a Torino intorno alle 10.40 per partecipare alla cerimonia nella sede delle Gallerie d’Italia. Ad accoglierlo il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, il prefetto Donato Cafagna e il sindaco di Torino Stefano Lo Russo. In piazza, ad attenderlo, gli applausi dei presenti.

(foto TorinoClick)

Via Cibrario, un arresto per la rapina in banca

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La Polizia di Stato, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha dato esecuzione ad un’ordinanza dispositiva della custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Torino a carico di un cittadino italiano, gravemente indiziato della rapina aggravata commessa il 28 novembre scorso, in danno della filiale della “Cassa di Risparmio di Asti”, sita a Torino in via Cibrario 6.

L’uomo era entrato nei locali dell’agenzia a volto scoperto, con i guanti calzati ed armato di coltello: avvicinatosi alla cassa, sotto minaccia dell’arma, si era fatto consegnare la somma di 5.000 euro in contanti, per poi darsi alla fuga.

La successiva attività svolta dagli investigatori della Squadra Mobile, consistente nell’analisi dei filmati dei sistemi di video sorveglianza presenti all’interno e nei pressi dell’agenzia bancaria, nell’escussione dei testimoni presenti ai fatti e nel riconoscimento fotografico da parte di quest’ultimi, ha permesso di identificare il rapinatore.

Il provvedimento è stato notificato all’uomo presso la casa circondariale di Siena, ove si trova ristretto, per altra causa, dal 17 dicembre 2025.

Furto su auto: un arresto a Bardonecchia

La Polizia di Stato ha arrestato a Bardonecchia (TO) un cittadino marocchino di 24 anni per furto aggravato continuato su auto.

Una pattuglia del Commissariato di P.S. “Bardonecchia” è intervenuta nella zona compresa tra via Pollicino e viale Bramafam per la segnalazione di un uomo che, incappucciato, si aggirava con fare sospetto tra le auto in sosta.

Giunti sul luogo, i poliziotti hanno udito il rumore di vetri infranti proveniente da viale San Francesco. Qui gli agenti hanno intercettato un giovane che stava tentando di allontanarsi con al seguito 3 zaini e una busta.

Il ventiquattrenne era ferito alle mani; nei dintorni, sono state notate oltre 20 autovetture con segni di effrazione e tracce di sangue sui finestrini. La perquisizione del giovane ha consentito il rinvenimento di numerosi oggetti e preziosi, presumibilmente appena asportati dai veicoli, fra i quali 100€ in denaro contante, 5 collanine d’oro, 6 paia di occhiali da sole e vari capi di abbigliamento. Parte della refurtiva è stata poi restituita ai legittimi proprietari.

La Procura della Repubblica di Torino ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto.

Quasi 200 pastiglie di droga sequestrate nei Giardini Madre Teresa

La Polizia di Stato ha arrestato a Torino un uomo di ventinove anni originario del Ghana per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Durante i controlli effettuati nei “Giardini Madre Teresa di Calcutta” di Torino, gli investigatori della Squadra Mobile hanno notato un gruppo di persone che bivaccavano, notando che una di queste stava contando del denaro. A quel punto due persone hanno iniziato a fischiare, con lo scopo di avvisare l’uomo della presenza dei poliziotti. Nonostante il tentativo di fuga, il ventinovenne è stato bloccato dagli agenti.

Perquisito, gli sono stati trovati indosso mille euro in contanti, oltre a 191 pastiglie di MDMA, 3 panetti di hashish e vari involucri di cocaina e marjuana oltre a un coltello ancora sporco di sostanza stupefacente.

La Procura della Repubblica ha richiesto e ottenuto la convalida dell’arresto.

Ricercato fa diretta su Tik Tok: rintracciato e arrestato

Poirino (TO). I Carabinieri della Stazione di Chieri lo stavano cercando da diverse
settimane ma giovedì scorso, per mezzo di un proficuo monitoraggio web degli
investigatori, un quarantasettenne residente in Frazione Appendini, nel poirinese, è stato
arrestato nel bel mezzo di una live social in compagnia della sua fidanzata.
L’uomo, condannato a una pena di due anni e mezzo dopo aver commesso reati contro il
patrimonio sia in Piemonte che nelle regioni limitrofe, sin da subito aveva fatto perdere le
sue tracce.
Nel pomeriggio dello scorso 11 dicembre, però, i Carabinieri lo hanno scoperto andare in
diretta sulla nota piattaforma social e in pochi minuti si sono presentati davanti la porta di
casa, dando esecuzione all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica
presso il Tribunale di Ivrea.