Cosa succede in città

Ecco gli orari estivi delle biblioteche torinesi

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A causa delle elevate temperature e a tutela del benessere del pubblico, del personale e dei volontari, a partire dal 15 luglio e fino a nuova comunicazione, le seguenti sedi, sprovviste di impianto di condizionamento, osserveranno un orario rimodulato, con aperture garantite al mattino: 

  • Biblioteca civica Cascina Marchesa: dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 15.30, con lunedì e sabato alterni secondo il calendario ordinario;
  • Biblioteca musicale Andrea Della Corte: dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 15.30, con lunedì e sabato alterni secondo il calendario ordinario;
  • Punto di servizio bibliotecario del Mausoleo della Bela Rosin: lunedì, mercoledì e giovedì dalle 9.00 alle 13.00  (lunedì 20 luglio chiuso, come previsto dal calendario delle aperture estive).
  • Bibliobus 2:  Sospensione delle sostepomeridiane dal martedì alla domenica fino al 31/07/2026 con riduzione dell’orario del mattino dalle 08:30 alle 12:30. La sosta del lunedì pomeriggio del B2 di via Scialoja verrà effettuata con il Bibliobus 1.

La rimodulazione degli orari consentirà di evitare l’apertura nelle fasce della giornata caratterizzate dalle temperature più elevate, garantendo al tempo stesso la continuità dei servizi essenziali. 

 

Variazioni degli orari nel periodo estivo  

 

Centrale 

(via della Cittadella 5 – tel. 01101129812)
Lunedì: 12.30 – 19.00; da martedì a venerdì: 9.00 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.30

📆 Chiusa dal 3 agosto per attività di trasloco nella Nuova sede di Torino Esposizioni. Seguiranno aggiornamenti

 

Andrea Della Corte

(corso Francia, 186 – tel. 01101138350)
Lunedì: 12.30 – 19.00; da martedì a venerdì: 9.00 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.30

📆 Dal 15 luglio fino a nuova comunicazione: dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 15.30, con lunedì e sabato alterni secondo il calendario ordinario; 

📆 Chiusa i lunedì 29 giugno, 13 e 27 luglio, 10 e 24 agosto e 7 settembre e sabato 11 e 25 luglio, 8 e 22 agosto e 5 settembre

 

Rita Atria

(strada San Mauro 26/a – 01101129170)
Lunedì, mercoledì e giovedì: 12.30 – 19.00; martedì e venerdì: 9.00 – 15.30; sabato: chiusa 

📆 Chiusa dal 6 luglio al 31 agosto

 

Dietrich Bonhoeffer

(corso Corsica 55 – tel. 01101135990)
Lunedì: 12.30 – 19.00; da martedì a venerdì: 9.00 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.30

📆 Dal 28 luglio al 29 agosto: aperta lunedì, mercoledì e giovedì dalle 12.30 alle 19.00   – martedì, venerdì e sabato 9.00 – 15.30

📆 Chiusa i lunedì 3, 17 agosto e sabato 1, 15, 29 agosto

 

Italo Calvino

(lungodora Agrigento 94 – tel. 01101120740)

Lunedì chiuso; martedì: 9.00 – 15.30; mercoledì e giovedì: 12.30 – 19.00; venerdì e sabato: 9.00 – 15.30 .

📆 Chiusa: sabato 22 agosto e 5 settembre

 

Luigi Carluccio

(CHIUSA PER LAVORI FINO AL 1° SETTEMBRE Via Monte Ortigara 95 -011 01126720 – biblioteca.carluccio@comune.torino.it )

I libri prenotati saranno ritirabili presso il punto di servizio bibliotecarioCarluccio+” di corso Peschiera 193 (primo piano) con il seguente orario: Lunedì: 14.00 – 17.30; martedì: 9.00 – 15.00; mercoledì: 13.00 – 17.30; giovedì: 13.00 – 17.30; venerdì: 9.00 – 15.00. 

📆 Chiuso dal 3 al 7 agosto.

 

Cascina Marchesa

(corso Vercelli 141/7 – tel. 01101129230)

Lunedì: 12.30 – 19.00; martedì e venerdì: 9.00 – 15.30; mercoledì e giovedì: 12.30 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.00 (a sabati alterni in occasione di eventi culturali – vedi quali sulla pagina web della sede) .

📆 Dal 15 luglio fino a nuova comunicazione: dal lunedì al sabato, dalle 9.00 alle 15.30, con lunedì e sabato alterni secondo il calendario ordinario; 

📆 Chiusa i sabati di agosto e dal 14 al 21 agosto

Centro Interculturale

(corso Taranto, 160 – tel. 01101129721/23/25 biblioteca.interculturale@comune.torino.it)

Da lunedì a venerdì: 9.00 – 19.00

📆Nel mesi di Agosto Lunedì e giovedì 8.00 – 16.00 e venerdì 8.00 – 14.00

📆 Chiusa dal 10 al 23 agosto

Francesco Cognasso

(CHIUSA PER LAVORI FINO AL 7 SETTEMBRE corso Cincinnato 115 – tel. 01101138526)

È possibile ritirare libri prenotati, effettuare restituzioni e iscrizioni e leggere i periodici nel punto di servizio presso la biblioteca del Centro di documentazione storica della Circoscrizione 5 (via Stradella 192), con il seguente orario: 

Lunedì: 12.30 – 18.00; martedì e giovedì: 9.30 – 18.00; venerdì: 9.30 – 15.00

📆 Chiusa dal 10 al 21 agosto

 

Alberto Geisser 

(corso Casale 5  – 011 01137570)

Lunedì chiuso; martedì: 9.00 – 15.30; mercoledì e giovedì: 12.30 – 19.00; venerdì e sabato: 9.00 – 15.30
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Natalia Ginzburg

(via Cesare Lombroso, 16 – tel. 01101137671)

Lunedì: 12.30 – 19.00; martedì e venerdì: 9.00 – 15.30; mercoledì e giovedì: 12.30 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.30 (a sabati alterni – vedi quali sulla pagina web della sede)

📆 Chiusa dal 14 agosto al 4 settembre

 

Bianca Guidetti Serra 

(p. Università dei Mastri Minusieri 2 – tel. 01101131891)
Lunedì: 12.30 – 19.00; da martedì a venerdì: 9.00 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.30

📆 Chiusa dal 14 al 17 agosto

 

Primo Levi

(via Leoncavallo 17 – tel. 01101131262)

Lunedì: 12.30 – 19.00; da martedì a venerdì: 9.00 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.30

📆 Dal 13 luglio al 22 agosto:  aperta lunedì, mercoledì e giovedì dalle 12.30 alle 19.00 – martedì, venerdì e sabato 9.00 – 15.30

📆 Chiusa i lunedì 13 e 27 luglio, 10 agosto e sabato 25 luglio, 8 e 22 agosto

 

Mausoleo della Bela Rosin

(strada Castello di Mirafiori 148/7 – tel. 01101139010)

Da marzo a ottobre: lunedì, mercoledì e giovedì 9.00 – 13.00; mercoledì, sabato e prima domenica del mese 15.00 – 19.00. Da novembre a febbraio: lunedì, mercoledì e giovedì 9.00 – 13.00; mercoledì, sabato e prima domenica del mese 14.30 – 17.00

📆 Dal 15 luglio fino a nuova comunicazione: lunedì, mercoledì e giovedì dalle 9.00 alle 13.00  

📆 Chiuso lunedì 6 e 20 luglio; dal 14 al 30 agosto 

 

Don Lorenzo Milani

(via dei Pioppi 43 – tel. 01101132619)
Lunedì chiuso; martedì 9.00 – 15.30; mercoledì e giovedì 12.30 – 19.00; venerdì e sabato 9.00 – 15.30

📆 Chiusa 8 agosto

 

Negarville

via Celeste Negarville 30/8 – 011 01139780 puntobibliotecario.negarville@comune.torino.it

Lunedì chiuso; martedì: 9.00 – 15.30; mercoledì e giovedì: 12.30 – 19.00; venerdì e sabato: 9.00 – 15.30 

📆 Chiusa dal 10 al 24 agosto

 

Alessandro Passerin d’Entrèves

(Via Guido Reni 102 – 01101135290)

Lunedì: 12.30 – 19.00; martedì: 9.00 – 15.30; mercoledì e giovedì: 12.30 – 19.00; venerdì: 9.00 – 15.30 

📆 Chiusa 10 e 24 agosto.

 

Cesare Pavese

(via Candiolo 79 – tel. 01101137080)

Lunedì: 12.30 – 19.00; da martedì a venerdì: 9.00 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.30

📆 Dal 3 agosto al 5 settembre: aperta lunedì, mercoledì e giovedì dalle 12.30 alle 19.00 martedì, venerdì e sabato 9.00 – 15.30

📆 Chiusa i lunedì 10 e 24 agosto, sabato 8 e 22 agosto e 5 settembre

 

I ragazzi e le ragazze di Utøya

(via Zumaglia 39 – tel. 01101128485)

Lunedì chiuso; martedì, venerdì e sabato: 9.00 – 15.30; mercoledì e giovedì: 12.30 – 19.00 .

📆 Chiusa: sabato 1° agosto e dal 08 al 24 agosto

 

Villa Amoretti

(corso Orbassano 200 – tel. 01101138604)

Lunedì: 12.30 – 19.00; da martedì a venerdì: 9.00 – 19.00; sabato: 9.00 – 15.30

📆 Dal 10 agosto al 5 settembre: aperta lunedì, mercoledì e giovedì dalle 12.30 alle 19.00 martedì, venerdì e sabato 9.00 – 15.30

📆 Chiusa i lunedì 17 e 31 agosto e sabato 15, 22, 29 agosto

 

 

Bibliobus

 

Bibliobus 1

📆 Chiuso dal 1° al 16 agosto

 

Bibliobus 2

📆 Dal 15 al 31 luglio sospensione delle soste pomeridiane dal martedì alla domenica, con riduzione dell’orario del mattino dalle 08:30 alle 12:30. La sosta del lunedì pomeriggio di via Scialoja verrà effettuata con il Bibliobus 1.

📆 Chiuso dal 14 al 31 agosto

 

Bibliobus 3

Nel mese di luglio il Bibliobus 3 sarà presente sul territorio con una serie di appuntamenti speciali di lettura per bambine e bambini dedicati ai temi della cittadinanza consapevole, della partecipazione e della vita della comunità. Se io fossi il sindaco – Letture per bambine e bambini a partire dai 6 anni, a cura delle bibliotecarie dei Bibliobus.

  • 6 luglio, ore 10.00 – via Arquata
  • 22 luglio, ore 10.00 – Parco Pietro Colletta
  • 22 luglio, ore 17.00 – piazza Giuseppe Cesare Abba
  • 23 luglio, ore 10.00 – piazza Santi Apostolii

📆 Chiuso dal 1° al 31 agosto.

Le attività del Bibliobus 3 riprenderanno a settembre. Per conoscere il calendario aggiornato delle soste e delle iniziative in programma si invita a consultare il sito delle Biblioteche civiche torinesi.

GTT sostituisce i parchimetri: più di 600 al posto dei modelli vecchi

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Interfacce più intuitive, dispositivi con schermo touch e nuovi sistemi di pagamento per migliorare il servizio agli utenti

Pagare la sosta in città è oggi più semplice e immediato. GTT ha completato il rinnovo di 605 parcometri con nuovi apparecchi che offrono modalità di utilizzo più intuitive e nuovi sistemi di pagamento.

I nuovi dispositivi sono dotati di uno schermo touch a colori di grandi dimensioni che rende più semplici tutte le operazioni: dalla scelta della tariffa all’inserimento della targa del veicolo, fino alla selezione del metodo di pagamento. L’interfaccia è stata progettata curando ogni dettaglio dell’esperienza d’uso, così da accompagnare il cittadino in un percorso di acquisto chiaro, rapido e agevole.

È possibile pagare con carte di credito e debito, sia fisiche sia virtuali tramite smartphone e smartwatch, oltre che con le monete. È inoltre in corso l’estensione del pagamento tramite Satispay su tutti i nuovi apparecchi installati.

Il piano di rinnovo si è sviluppato in due fasi: dopo i primi 205 parcometri posizionati a fine 2025, nei mesi successivi si è completata l’installazione degli ultimi 400 apparati, sostituendo tutti i dispositivi in servizio dal 2006.

Parallelamente, GTT ha aggiornato anche i 252 parcometri di penultima generazione ancora in servizio, intervenendo sulla connettività con il passaggio dal 2G al 4G. L’aggiornamento consente di rendere più rapide e affidabili le operazioni di pagamento elettronico.

La rete cittadina conta oggi 857 parcometri, tutti aggiornati dal punto di vista tecnologico, per offrire un servizio più semplice e accessibile a chi parcheggia in città.

Strisce blu e ZTL, non si paga dal 10 al 23 agosto

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Il pagamento della sosta sulle strisce blu e della ZTL sarà sospeso dal 10 al 23 agosto 2026.

Dal provvedimento, disposto dalla Giunta comunale su proposta dell’assessora alla Viabilità Chiara Foglietta, sono escluse le ZTL “Trasporto Pubblico”, “Pedonale”, “Area Romana” e “Valentino”. Allo stesso modo, continuerà a essere dovuto il pagamento della sosta nei parcheggi automatizzati (a barriera) e in quelli in struttura gestiti da GTT.

Gli abbonamenti acquistati per il mese di settembre saranno utilizzabili a partire dal 24 agosto, mentre quelli di luglio lo saranno fino al 9 agosto.

A Torino il ricordo della tragedia di Hiroshima e Nagasaki 

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Giovedì 6 agosto alle h 21.00 si è tenuta la tradizionale commemorazione della tragedia di Hiroshima e Nagasaki 

Come negli anni scorsi la meritoria iniziativa è stata promossa dal Comitato A.GI.T.E. e la serata è stata condotta  con grande capacità e passione da Giorgio Mancuso.
Si sono susseguiti vari interventi e ascoltate riflessioni come quella di Paolo Candelari, del Centro Sereno Regis, che insieme a Giorgio Mancuso ha rilanciato l’importanza di smuovere opinione pubblica e politica affichè il Parlamento ratifichi l’adesioni dell’Italia al trattato ONU  sulla abolizione della armi nucleari.
Negli ultimi anni, in effetti il rischio dell’uso  delle armi atomiche e della loro proliferazione è molto aumentato.
Rispetto a questo pericolo esiziale per l’umanità, è intervenuto Giampiero Leo a nome del Coordinamento Interconfessionale del Piemonte e del Comitato per i diritti umani del Consiglio regionale (unica istituzione che, grazie al Presidente Davide Nicco, ha inviato una rappresentanza ufficiale).  
Leo convenendo  con gli altri relatori e ringraziandoli, ha sottolineato un ulteriore problema connesso alle armi nucleari. Ovvero che il loro possesso e la minaccia del loro uso da parte di Stati autocratici e aggressivi – come hanno fatto ultimamente la Russia e la Corea del Nord – renda invasioni militari o ferocissime repressioni interne impunibili, a causa del rischio, punto, dello uso delle armi atomiche, 
Per migliorare la situazione sarebbe oltremodo necessario dare alle  Nazioni Unite, e alle organizzazioni e al diritto internazionale nuova forza e autorevolezza. 
Infine è indispensabile promuovere una cultura della pace e della non violenza  a tutti i livelli, non facendo sconti – come recentemente affermato dal Cardinale Repole  e dall’autorevole magistrato Giancarlo Caselle – a chi la violenza la teorizza,la pratica, o anche solo la giustifica.
L’incontro si è concluso con una bellissima meditazione sulla necessità di un reale cambiamento umano che inizi a espungere la violenza dalla nostra vita quotidiana, dai comportamenti, dai pensieri, dal nostro orizzonte di vita.

Madonna di Urkupiña: Feste e Parata Folkloristica Boliviana

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La Comunità Boliviana di Torino e il Comitato Organizzatore ha promosso a Torino le Feste commemorative e la Prima Parata Folkloristica Boliviana in Onore della Madonna di Urkupiña (nominata Madonna dell’Integrazione).

Questa manifestazione unisce la dimensione culturale e la dimensione religiosa della   comunità. Oltre alle esibizioni folkloristiche, gli eventi saranno momenti di condivisione della fede e dell’identità religiosa che legano la comunità boliviana e le realtà cattoliche locali.

PROGRAMMA DEGLI EVENTI PRINCIPALI:

1 Agosto – Festa Commemorativa

Luogo: Polisportivo Rivermosso, Via Cavagnolo 12 Int. 19, Torino

Attività: Atto commemorativo dell’indipendenza boliviana; donazione da parte della Comunità Bolivian alla MAET dell’Università di Torino; danze e musica tradizionali boliviane e musica live con ospiti italiani

Ore: 16.00 – 22.00

20, 21 e 22  Agosto – Santa Messa e Rosario

Luogo: Chiesa Immacolata Concezione del Santisimo Sacramento

Sede: Cappellania Latinoamericana, Via Nizza 47, Torino

Attività: Messe devozionali e recita del Rosario

Ore: 18.30 ogni giorno

23 Agosto – Messa e Prima Parata alla Madonna di Urkupiña  a Torino

Luogo: Chiesa Immacolata Concezione del Santisimo Sacramento

Sede: Cappellania Latinoamericana, Via Nizza 47, Torino e Vie adiacenti

(Zona San Salvario)

Attività: Messa di celebrazione in onore della Madonna di Urkupiña; processione e

 Prima Parata Folkloristica con gruppi di danzanti boliviani

Ore: 11.00

Parcheggio disabili a Mirafiori occupato da camion

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Caro direttore,

siamo al quartiere Mirafiori. Una ditta che sta lavorando alla ristrutturazione di un appartamento, da giorni occupa spudoratamente l’unico parcheggio per disabili, mettendo in difficoltà  quei disabili che abitano in quel condominio e  che ogni giorno hanno necessità di fruirne. Loro, i disabili, dopo aver eseguito di salire o scendere liberano il posto per consentirne l’uso agli altri condomini invalidi muniti di permesso. La storia si potrae da più giorni, qualcuno ha sollecitato quella ditta a lasciare libero il posto, la risposta  ” sì, si” ma nei fatti è no.
Qualcuno riferisce di aver avvertito i civich.  Ma fino ad oggi non è cambiato nulla.
Luigi Gagliano 

Tumore all’ovaio: alle Molinette arriva il test genetico HRD ‘in house’

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La diagnosi molecolare entra nell’ospedale pubblico

Una svolta concreta nella lotta contro il carcinoma ovarico, che si traduce in tempi d’attesa più brevi e terapie su misura per le donne. Da oggi il test HRD, Homologous Recombination Deficiency, l’esame di profilazione molecolare indispensabile per identificare i farmaci più efficaci contro questo tumore, viene eseguito direttamente all’interno dei laboratori della Città della Salute e della Scienza di Torino.

Finora le pazienti seguite all’ospedale Sant’Anna affrontavano questo screening biologico tramite laboratori privati esterni. La Città della Salute è la prima struttura pubblica piemontese a gestire tutto in house, grazie al contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo e al supporto di Fondazione Ricerca Molinette.

L’attivazione del servizio nasce da un percorso durato un anno. Fondazione Compagnia di San Paolo ha sostenuto il programma strategico di modernizzazione infrastrutturale e tecnologica della S.C. di Anatomia Patologica con un contributo complessivo di 2 milioni di Euro, di cui l’acquisto di questa strumentazione rappresenta il primo passo.

Fondazione Ricerca Molinette ha seguito la progettazione, la rendicontazione e gli acquisti, e formalizzerà con atto pubblico la donazione della tecnologia all’ospedale.

L’iniziativa si inserisce nell’ambito della Rete delle fondazioni ospedaliere ed enti non profit piemontesi, promosso da Regione Piemonte e Fondazione Compagnia di San Paolo. La Rete riunisce fondazioni ed enti non profit che operano a sostegno della sanità pubblica con l’obiettivo di trasformare i bisogni espressi dai territori e condivisi con la programmazione regionale in progetti concreti di ricerca, innovazione e miglioramento delle cure. Attraverso la condivisione di competenze, capacità progettuali e raccolta di risorse, la Rete rafforza la risposta del sistema sanitario regionale e favorisce la diffusione di modelli replicabili a beneficio dell’intero territorio piemontese. L’esame è operativo presso il Laboratorio di Patologia Molecolare dell’Anatomia Patologica universitaria delle Molinette, all’interno della NGS facility del Dipartimento di Medicina di Laboratorio.

Alberto Anfossi, segretario generale della Fondazione Compagnia di San Paolo “Il contributo per la modernizzazione dell’Anatomia Patologica delle Molinette nasce dalla volontà di offrire diagnosi più rapide, precise e personalizzate, mettendo la tecnologia al servizio dei percorsi di cura con l’obiettivo di migliorare la qualità dell’assistenza e rafforzare la capacità di ricerca, anche in riferimento al potenziamento delle collaborazioni ad alto impatto clinico tra Atenei. È la direzione indicata dal nostro Piano Strategico: sostenere cambiamenti strutturali della sanità pubblica attraverso programmazione, innovazione e collaborazione tra soggetti diversi. La Rete delle fondazioni ospedaliere piemontesi, promossa insieme alla Regione Piemonte, rappresenta il contesto in cui questa visione prende forma, trasformando le priorità della sanità in interventi concreti e capaci di generare benefici duraturi.

Paola Cassoni, vicerettrice per l’area medica dell’Università di Torino e direttrice del Dipartimento di medicina di laboratorio: “Accogliamo con grande senso di responsabilità e soddisfazione il generoso contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo, grazie al quale il Presidio Molinette dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino è ora il primo ospedale pubblico del Piemonte a erogare il test HRD per le pazienti affette da carcinoma ovarico. La possibilità di eseguire il test direttamente nei nostri laboratori rappresenta un significativo avanzamento nella qualità del percorso diagnostico-assistenziale, poiché consente di ottimizzare l’intero processo e di favorire una più stretta integrazione tra le diverse professionalità coinvolte. La condivisione interdisciplinare dei risultati permetterà di formulare decisioni terapeutiche sempre più appropriate e personalizzate per ciascuna paziente. La strumentazione acquisita consente, inoltre, di ampliare l’offerta di analisi molecolari avanzate anche ad altre tipologie di tumori, oltre al carcinoma ovarico, contribuendo al miglioramento e all’efficientamento dei percorsi di diagnosi e cura di numerosi pazienti oncologici della Regione.

Massimo Segre, presidente della Fondazione Ricerca Molinette: “Da oggi le donne con tumore ovarico hanno la risposta molecolare dentro l’ospedale pubblico, senza più rivolgersi a laboratori esterni. La Fondazione Ricerca Molinette ha reso possibile questo passaggio, che è la nostra missione: portare la ricerca fino alla paziente. È la prova che la Rete, quando le fondazioni piemontesi lavorano insieme, produce risultati concreti per la salute pubblica. Questo importante risultato è stato raggiunto grazie alla competenza scientifica e alla passione per il proprio lavoro della prof.ssa Paola Cassoni, il cui impegno costante è stato determinante per portare a termine il progetto“.

“No alla ‘privatizzazione’ del Parco Dora”

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LETTERA APERTA SUL KAPPA FUTURFESTIVAL

Caro direttore,

il Comitato spontaneo Dora Spina Tre è un gruppo di cittadini nato a Torino nel 2004 per seguire e migliorare la trasformazione urbana dell’area ex industriale lungo la Dora. E’ attivo per ottenere più servizi pubblici e vivibilità nel quartiere di Spina 3 e più verde nel Parco Dora.

Fin dalla prima edizione, il nostro Comitato si è opposto allo svolgimento del Kappa FuturFestival all’interno del Parco Dora, per motivi legati alla tutela dell’ambiente urbano e alla qualità della vita dei residenti. Non chiedendo l’abolizione del festival, che tanto interesse accoglie in una fascia di popolazione, ma il suo spostamento in un’area più idonea e lontana dalle abitazioni; magari in una delle ampie zone industriali dismesse ai margini della Città.

L’IMPATTO DEL CONCERTO SUL QUARTIERE E SUL PARCO DORA

Il Parco, dove da anni si svolge il festival, si trova nel cuore di un quartiere ad altissima densità abitativa. I palazzi residenziali circondano, a poca distanza, l’area occupata del concerto, il cui impatto investe direttamente migliaia di famiglie. Il Kappa FuturFestival comporta ormai la chiusura quasi totale del Parco per molte settimane durante il mese di luglio. Ciò che fa perdere ai cittadini l’uso dell’unica grande area verde della zona. I lunghi tempi di montaggio e smontaggio delle strutture del concerto prolungano il disagio. Il massiccio afflusso di oltre 100.000 persone danneggia i prati e la vegetazione. Le vibrazioni e le strutture pesanti logorano le installazioni del Parco. L’area è in stato di degrado dopo l’evento, se pur doverosamente recuperato dagli organizzatori.

ANCORA RIUNIONI ISTITUZIONALI INCENSANTI IL CONCERTO

Nella riunione delle commissioni Ambiente e Urbanistica della Circoscrizione 5 del 28 luglio (che si può ascoltare sul sito del Comune di Torino) sono stati auditi il dr. Vitale e la dott.sa Bolle, organizzatori del Kappa FuturFestival. Facendo il loro mestiere in modo egregio, hanno raccontato le magnificenze dei risultati del concerto, sciorinando molti dati e suggestioni. Peccato che i rappresentanti istituzionali non siano andati aldilà dalla venerazione degli ospiti e non abbiano fatto il mestiere per cui sono stati eletti, in quanto sono rimaste inevase le indispensabili domande che dovevano essere poste.

Gli organizzatori del Kappa dichiarano che a livello regionale c’è una ricaduta economica (come calcolata?) di 50 milioni di euro. Che il commercio locale (in che perimetro e quali categorie?) ha avuto molti benefici dal festival. Che 125.000 persone erano presenti, compresi gli eventi collaterali (quali e con quante presenze?).

Ma qual è il bilancio economico del festival? Le sue entrate e uscite complessive. Quali sono i rapporti economici tra Movement Entertainment (titolare del marchio FuturFestival) e Robe di Kappa di Basic Net. E le grandi entrate del concerto, con un giro d’affari di milioni di euro, perché procurano paghe da fame, denunciate dal sindacato USB, per le “risorse” (come le chiamano loro) che hanno lavorato al Kappa?

Ma soprattutto, quanto è costato effettivamente il festival alla Città di Torino, ai suoi cittadini / contribuenti? Contabilizzando gli sconti vari sulle concessioni del Parco, l’utilizzo della polizia municipale, il lavoro aggiuntivo di Amiat, Gtt e Iren. Oltre che la presenza di polizia e carabinieri; e di ASL per il pronto soccorso e i servizi per le tossicodipendenze? Su questi aspetti, si è mai fatto un bilancio economico?

Nessun consigliere ha chiesto nella suddetta riunione nulla di tutto ciò, limitandosi a lodi sperticate (sta nascendo un movimento di simpatizzanti istituzionali,“ i Fratelli di Kappa”?). La stessa cosa è purtroppo sempre successa in questi anni in ogni luogo istituzionale, non solo alla Circoscrizione 5 ma anche alla 4 e in Consiglio comunale.

IL KAPPA TRACIMA NEL QUARTIERE

Paradossalmente, solo gli organizzatori del concerto hanno parlato dei disagi per i residenti di Spina 3 per la collocazione nel Parco Dora di un così grande concerto. E della necessità di ridurli ancora. Lo hanno fatto sempre più nella logica (meritoria o indirizzata a uno scopo preciso?) che, sulla base delle riparazioni (dovute, visti i danneggiamenti) che fanno dopo il concerto, e di quant’altro aggiungono per migliorare il Parco, ci si può rivolgersi a loro per segnalare le esigenze del Parco e dei quartieri circostanti. Esigenze dei cittadini che dovrebbero invece essere le Amministrazioni elettive della città ad ascoltare, affrontare e risolvere. Posto che non siamo più nel Medioevo, quando era necessario inchinarsi al Signore del luogo per presentare le proprie suppliche.

Seppur si sia ridotto di molto l’impatto acustico (ma le rilevazioni effettuate dell’ARPA del rumore del concerto non sono diffuse pubblicamente) e anche i tempi dello smontaggio delle strutture (e qualche temporale subito dopo il Kappa ha aiutato la ripresa dei prati calpestati), sia l’imprenditore sia i rappresentanti istituzionali continuano a non tenere conto che un concerto con tale successo di pubblico non può, crescendo sempre più, sfruttare ancora un Parco di dimensioni non estensibili. Lo dimostra già ciò che è successo quest’anno: la zona preclusa ai cittadini si è sostanzialmente estesa in varie forme. Infatti, formalmente, viene concessa solo l’area su cui si collocano gli impianti di vario genere, ma altre zone del Parco sono state recintate con nastro bicolore e di fatto anch’esse interdette all’uso pubblico, con tanto di Vigili e Forze dell’Ordine a presidiarle. In tutto, si può stimare che siano stati recintati circa 200.000 mq del Parco Dora. E i paninari che accorrono occupano, in modo scarsamente controllato, sempre più altre aree.

COME VOLEVASI DIMOSTRARE

Alcune novità sono comparse nella recente suddetta riunione circoscrizionale.

L’organizzatore ha intimato che se il Comune di Torino non concede il Parco Dora per dieci anni, e non anno per anno, non è più in grado di competere con altri concerti similari (“l’assenza di ciò preclude ogni forma di nuovo investimento”). Per ottenere la decennalità dell’insediamento, l’organizzatore, che si propone come referente diretto della popolazione, approfittando della carenza (per non dir di peggio) delle Istituzioni elettive, sembra prefigurare “un movimento”, probabilmente sulla base dei rapporti che sta intessendo sul territorio. Lo fa, pensiamo, per cautelarsi da una progressiva incompatibilità del concerto nel Parco Dora o magari dall’arrivo (improbabile) di Amministrazioni comunali meno condiscendenti.

E’ apparso poi all’orizzonte quello che come Comitato Dora Spina Tre avevamo da anni predetto: sulla base del fatto che si svolgono nel Parco concerti autonomamente organizzati (con relativo disturbo di una parte della popolazione) e che “una grande area soffre per la carenza di finanze pubbliche”, l‘organizzatore del Kappa propone una chiusura del Parco (totale? con quali modalità? solo di notte? chi ne avrebbe le chiavi? gli amici dell’organizzatore?) In subordine, una vigilanza da parte di guardie private, che l’imprenditore si è detto pronto a finanziare (ha già chiesto un preventivo!) solo se tale provvedimento, da lui perorato, sarà votato all’unanimità dalle Istituzioni (sembra di capire che non sarebbero tollerate opinioni dissenzienti, come quelle ivi espresse da due consiglieri circoscrizionali). Quali sarebbero le regole di ingaggio di tale guardie private non è stato specificato: allontanerebbero i rave non autorizzati? o anche chiunque voglia, anche di notte, se lo ritiene, uscire dalle isole cittadine di calore e stare vicino agli alberi, che voglia fare una sgambata, stare con amici senza pagare un biglietto o una consumazione obbligatoria?

SIAMO ARRIVATI AL DUNQUE

L’impegno decennale di assegnazione del Parco Dora richiesto alla Città per il concerto, la chiusura (o la guardiania privata) del Parco, il rapporto dell’organizzatore con le Istituzioni elettive, che paiono quasi tutte “al suo servizio”, sono elementi che, a parere del nostro Comitato, pongono problemi di democrazia, di ruolo e di credibilità delle Istituzioni che non attengono solo al Parco Dora, ma fanno di questo Parco una prova di intervento sopra le righe da parte degli interessi privati, di privatizzazione implicita (nel senso di accessi limitati nel tempo) che potrebbe nel futuro riguardare anche altre aree verdi cittadine. Rivolgiamo quindi un appello a cittadini, associazioni, rappresentanti istituzionali a valutare l’argomento con attenzione.

Perché i parchi devono essere al servizio dei cittadini, restare aperti e utilizzabili 365 giorni all’anno. Sono spazi pubblici dedicati al benessere, alla socialità, al riposo degli abitanti del quartiere, anziché essere usati per scopi commerciali. Offrono aree giochi per i bambini e spazi di riposo per gli anziani, aree gratuite per l’attività fisica quotidiana. Favoriscono le relazioni tra gli abitanti. Sono tra i pochi spazi urbani dove non è obbligatorio consumare o pagare per stare insieme.

Torino, 3 agosto 2026

COMITATO DORA SPINA TRE

www.comitatodoraspina3.it

L’importanza del centro in politica

Merlo, Nallo e Giachino a confronto

Bel convegno al Diplomatic di Torino organizzato dalla UDC torinese il partito che vede l’impegno di ex democristiani come Mino Giachino, Vito Bonsignore che negli anni della seconda Repubblica hanno avuto incarichi importanti nell’ultimo Governo Berlusconi o nel Parlamento europeo . Nel dibattito politico le novità sono sia alla estrema destra come alla estrema sinistra dove AVS sempre più in sintonia con i Centri sociali  di Askatasuna . Estreme però che hanno molta meno attitudine a governare i tanti problemi economici e sociali di questi tempi dalla crisi dell’auto . Un conto è alzare i toni sui problemi della sicurezza , della immigrazione clandestina, della cassa integrazione e del forte aumento del lavoro a tempo parziale o precario . La analisi storica dice Giachino nella introduzione ci dimostra come i governi centristi sono stati nel dopoguerra i migliori nell’affrontare i problemi e a dare risposte concrete e positive. Non a caso i governi De Gasperi diedero luogo al Boom economico, seppur costruire la seconda rete autostradale europea, col Piano Casa di Fanfani diedero una risposta importante al grande problema della abitazione e con l crescita forte della FIAT e della industria dell’auto seppero dare una risposta sostanziale al problema del lavoro.
Per Vittoria Nallo, la consigliera regionale di Italia Viva, il centro deve allearsi con la sinistra. Per l’ex parlamentare della Margherita Giorgio Merlo invece occorre puntare ad un Centro autonomo citando i risultati importanti ottenuti nelle varie elezioni prima dalla UDC, poi dalla Lista Monti e infine dal Centro di Calenda e Renzi.
Stimolati dall’esperto Vice Direttore di Torino cronaca, Marco Bardesono, Nallo, Merlo e Giachino hanno risposto agli interventi di Giampiero Leo, della consigliera comunale Marina Arduino di Chieri e del Vice presidente della quinta Circoscrizione, Antonio Cuzzilla. Mino Giachino, organizzatore della grande Manifestazione SITAV che portò quasi 40.000 torinesi in piazza Castello, ha parlato della situazione della TAV che insieme alla Metropolitana e alla Linea 12 saranno temi importanti delle prossime elezioni comunali di Torino. Secondo Giachino la sinistra di AVS molto vicina a Askatasuna sarà sempre più decisiva per il risultato di Lo Russo e questo imbarazzerebbero molto i cittadini torinesi e i gruppi centristi che guardano a sinistra. Accelerare i lavori della TAV, difendere il settore dell’auto lo sviluppo delle Fiere e dei Congressi renderanno il Centro del Centro destra più determinante.
Il gruppo ha dato appuntamento a settembre per approfondire i lavori della formazione delle liste dei gruppi centristi e in vista della nuova Manifestazione SITAV in piazza Castello domenica 27 settembre .

Dehors più “facili”. Nuove regole per sburocratizzare l’allestimento

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 il Comune approva le modifiche al Regolamento: concessioni a tempo indeterminato e meno vincoli per le imprese

Torino — Cambia volto la disciplina che regola l’installazione dei dehor nel capoluogo piemontese.

La Giunta comunale, su proposta dell’assessore al Commercio Paolo Chiavarino, ha approvato una proposta di modifica del Regolamento che disciplina l’allestimento dei dehor su suolo pubblico o privato attrezzato per il consumo di alimenti e bevande. 

Un provvedimento atteso da tempo dagli operatori del settore, frutto di un confronto con le associazioni di categoria, gli uffici comunali e gli enti competenti, e pensato per alleggerire il carico burocratico che finora ha accompagnato la gestione di questi spazi, sempre più centrali nella vita commerciale della città.

Addio al rinnovo annuale

La novità più significativa riguarda senza dubbio la durata delle concessioni. Gli esercenti potranno infatti richiedere la concessione del dehor a tempo indeterminato, superando l’obbligo di rinnovo annuale che finora costringeva le imprese a ripetere periodicamente l’iter autorizzativo.

Non solo: viene meno anche l’obbligo di presentare una nuova comunicazione o istanza per la semplice sostituzione di arredi, elementi o ombrelloni con altri dalle medesime caratteristiche, purché conformi al Regolamento.

Più flessibilità per padiglioni e nuove tipologie

Il nuovo testo apre inoltre alla trasformazione di strutture già autorizzate in padiglioni: chi gestisce un dehor continuativo potrà chiedere la conversione senza dover prima smontare la struttura esistente, a condizione che siano già presenti le caratteristiche tecniche richieste.

Per dehor e padiglioni, inoltre, sarà possibile presentare progetti in deroga in presenza di particolari esigenze di interesse pubblico o di oggettiva necessità.

Il Regolamento introduce anche categorie inedite, tra cui il padiglione e il dehor su terrazza fissa in prossimità dei corsi d’acqua, con uno sguardo particolare rivolto all’area dei Murazzi del Po, storico affaccio fluviale della città.

Sì alla semplificazione per i piccoli dehor

Un capitolo a parte è dedicato alle installazioni di dimensioni ridotte.

Per i dehor composti da non più di due tavolini e quattro sedie, con un’occupazione complessiva fino a quattro metri quadrati, non sarà più necessario né allegare una planimetria né rivolgersi a un professionista abilitato — un alleggerimento pensato soprattutto per i piccoli esercizi di vicinato.

Più controlli e sanzioni più severe

A fronte delle semplificazioni, il Comune ha scelto di inasprire i controlli. Il nuovo Regolamento amplia infatti le ipotesi che possono portare alla revoca dell’occupazione: alle violazioni già previste si aggiungono quelle relative a impatto acustico, ordine pubblico e sicurezza, vendita di alcolici e inosservanza delle ordinanze sindacali.

Chi incorre in violazioni reiterate rischia grosso: l’operatore non potrà occupare nuovamente il suolo pubblico con dehor o padiglioni per un anno, per il medesimo locale.

Tra le condizioni ostative al rilascio delle concessioni figurano infine anche i debiti verso la Città relativi alla monetizzazione del fabbisogno parcheggi.

L’iter e i tempi

Il provvedimento non è ancora definitivo. Dopo il via libera della Giunta, la proposta dovrà infatti passare al vaglio delle Circoscrizioni, per poi essere esaminata dalla Commissione comunale permanente e infine approvata dal Consiglio comunale.

Stando alle previsioni, l’approvazione definitiva e l’entrata in vigore delle nuove disposizioni sono attese, indicativamente, entro ottobre.

 

CRISTINA TAVERNITI

Fonte: ascomtorino.it