Riceviamo e pubblichiamo la lettera dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri
AL MINISTRO DELLA DIFESA
E, PER CONOSCENZA, AL COMANDANTE GENERALE DELL’ARMA DEI CARABINIERI: RICHIESTA DI CONFRONTO SULLE TUTELE E LA VALORIZZAZIONE DEL PERSONALE SANITARIO DELL’ARMA DEI CARABINIERI NELL’AMBITO DELLA RIFORMA DEL SERVIZIO SANITARIO MILITARE NAZIONALE.
Egregio Signor Ministro della Difesa,
con la presente, desideriamo esprimerLe le nostre preoccupazioni, nell’interesse di tutti i tesserati dell’USIC, ma anche dei colleghi che, pur non essendo iscritti a nessun sindacato, ci hanno contattato per manifestare il loro timore in relazione al progetto di costituzione di un Servizio Sanitario Militare Nazionale che sta circolando.
La costituzione di tale Servizio Sanitario Interforze pare rappresentare un’iniziativa di grande importanza per la razionalizzazione del comparto sanitario delle Forze Armate. Tuttavia, l’attuale processo di costituzione di tale servizio solleva profonde perplessità e crescenti preoccupazioni riguardo alle modalità attuative, in particolare per quanto concerne il personale sanitario dell’Arma dei Carabinieri. A tal proposito, la circolazione di bozze non ufficiali di tale riordino sta generando agitazione e confusione tra il personale interessato.
Pur riconoscendo il nobile intento di tale riforma, si evidenzia la mancanza di un adeguato processo partecipativo con le rappresentanze sindacali, in palese contrasto con i principi di trasparenza, condivisione e rispetto delle prerogative sindacali sanciti dal D.lgs. 46/2022. Questa lacuna sta generando una serie di criticità che, a nostro avviso, comprometterebbero l’efficacia della riforma e lederebbero i diritti e la dignità professionale del personale coinvolto.
In particolare, la mancanza di un dialogo preventivo con le Organizzazioni Sindacali Militari (O.S.M.) si tradurrebbe in una totale assenza di valutazione delle significative ripercussioni su impiego, mansioni, mobilità, equilibrio vita-lavoro e prospettive di carriera del personale sanitario dell’Arma.
Alla luce di questa situazione di incertezza e preoccupazione del personale sanitario dell’Arma dei Carabinieri, Le chiediamo cortesemente di poter avviare con urgenza un confronto costruttivo mediante l’istituzione di un tavolo tecnico con le rappresentanze sindacali, al fine di definire criteri trasparenti, equi e condivisi per l’attuazione della riforma.
In vista di questo auspicato tavolo tecnico, Le saremmo grati se volesse trasmetterci una copia ufficiale del progetto di riforma, nonché una relazione tecnico-organizzativa dettagliata che illustri l’assetto del SSMN, le figure professionali coinvolte, i criteri di assegnazione e l’ubicazione delle strutture.
Confidando in un’attenta e pronta valutazione delle nostre istanze, restiamo a disposizione per ogni chiarimento e confronto, nella certezza che si possa giungere a una soluzione che preservi le prerogative e l’identità del personale coinvolto, garantendo al contempo il successo e l’efficacia del nuovo servizio sanitario
Cordialmente.
Il Segretario Generale Antonio Tarallo
Roma, 5 agosto 202