CRONACA- Pagina 2

Evolution Srl, licenziataria McDonald’s, premiata dall’Agenzia ONU per i rifugiati

 

 Evolution Srl, una delle società che gestisce il marchio McDonald’s a Torino e provincia, è stata premiata in occasione dell’ottava edizione del programma di UNHCR Italia – Agenzia ONU per i rifugiati – “Welcome. Working for Refugee Integration”, per l’impegno a favore di percorsi per l’inclusione lavorativa dei rifugiati.

 

Grazie alla collaborazione con istituzioni ed enti locali, nel 2025 Evolution ha attivato 10 percorsi di inserimento lavorativo dedicati a richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale, di cui 4 assunzioni e 6 tirocini che prevedono un percorso di formazione ad hoc, a partire dai corsi di lingua italiana.

 

“Ricevere questo riconoscimento è per me e per tutta la mia squadra motivo di grande orgoglio.” commenta Giacomo Coluccio, AD di Evolution Srl e licenziatario McDonald’s a Torino e provincia. “Il progetto, sviluppato insieme a istituzioni e associazioni locali, nasce non solo per offrire a chi è in difficoltà un’opportunità di lavoro concreta, ma anche un contesto accogliente da cui poter ripartire. L’azienda si è posta l’obiettivo di raggiungere almeno il 10% di collaboratori con status di rifugiato, sviluppando un modello di inclusione strutturato. Il ristorante McDonald’s di Moncalieri rappresenta inoltre il punto vendita pilota di un progetto ancora più ambizioso, con l’obiettivo di arrivare fino al 20% di lavoratori rifugiati. Ogni giorno con i nostri ristoranti ci impegniamo affinché la nostra presenza sul territorio non si limiti soltanto all’offerta di un servizio. Desideriamo metterci in ascolto delle necessità del luogo in cui siamo e delle persone che lo abitano, lavorando insieme a enti e istituzioni locali per dare forma ad azioni concrete e positive di cui tutta la comunità possa beneficiare, specie chi ne ha più bisogno.”

 

Dal rapporto finale dell’ottava edizione di “Welcome. Working for Refugee Integration”, il programma di UNHCR Italia che promuove l’inclusione delle persone rifugiate nel mercato del lavoro italiano emerge che nel 2025 sono stati attivati 18 mila e 600 percorsi professionali, con un incremento di circa il 15% rispetto all’anno precedente. Le aziende premiate sono 230, tre in più rispetto al 2024. Dall’avvio del programma, il numero delle candidature ricevute è quasi quadruplicato, passando da 67 del 2017 a 258 nel 2025. Risultati che non rappresentano soltanto indicatori di crescita, ma segnali chiari di un cambiamento strutturale nell’attenzione delle imprese all’inclusione lavorativa dei rifugiati, costruito nel tempo attraverso un impegno condiviso e oggi chiamato a consolidarsi ulteriormente.

 

 

 

Estate in montagna, Regione Piemonte e Soccorso Alpino: la sicurezza parte dalla preparazione

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Con l’arrivo dell’estate e il crescente afflusso di escursionisti sui sentieri e nelle vallate alpine, Regione Piemonte e Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese lanciano un appello a chi sceglie la montagna come meta per il tempo libero: affrontare ogni escursione con preparazione, prudenza e senso di responsabilità.

Le montagne piemontesi rappresentano una delle principali attrazioni turistiche della regione e ogni anno richiamano migliaia di persone, tra appassionati di trekking, sport all’aria aperta e vacanze nella natura. Proprio l’aumento delle presenze rende ancora più importante adottare comportamenti corretti per ridurre il rischio di incidenti.

Una buona pianificazione dell’itinerario, la verifica delle condizioni meteorologiche, la scelta dell’attrezzatura più adatta e una corretta valutazione delle proprie capacità sono gli elementi fondamentali per vivere la montagna in sicurezza.

«A chi sceglierà il Piemonte per le proprie escursioni, per una giornata nei rifugi o per una vacanza nelle nostre vallate vogliamo rivolgere un caloroso benvenuto. Le nostre montagne sono tra i patrimoni più preziosi della regione e meritano di essere vissute e frequentate. La sicurezza non inizia quando si presenta un’emergenza: comincia prima di partire, nella scelta dell’itinerario, nella pianificazione dell’escursione e nella capacità di valutare correttamente le proprie possibilità. Oggi, però, i cambiamenti climatici ci impongono una consapevolezza ancora maggiore. Eventi meteorologici estremi, ondate di calore e temporali improvvisi possono modificare rapidamente le condizioni dell’ambiente alpino, rendendo anche percorsi abitualmente frequentati più impegnativi e imprevedibili. Per questo preparazione, informazione e rispetto delle regole sono oggi strumenti fondamentali tanto quanto l’attrezzatura e la preparazione fisica», sottolinea l’assessore regionale allo Sviluppo e alla Promozione della Montagna Marco Gallo.

Anche il Soccorso Alpino evidenzia come la stagione estiva sia iniziata in anticipo rispetto agli anni passati, con un conseguente incremento delle attività di soccorso.

«Le condizioni meteorologiche a cui abbiamo assistito – aggiunge Luca Giaj Arcota, presidente del Soccorso Alpino e Speleologico Piemontese – hanno anticipato di un mese l’inizio dell’estate portando a un precoce avvio della stagione più impegnativa per i nostri tecnici. È un dato di fatto: più persone frequentano la montagna e maggiori sono le probabilità di incidente. Bel tempo e caldo sono un invito irresistibile per tutti gli appassionati di montagna e delle sue attività, ma comportano inevitabilmente un aumento di lavoro per noi. Per questo chiediamo a tutti un piccolo sforzo aggiuntivo di responsabilità per ridurre più possibile l’attivazione dei nostri volontari e del Servizio Regionale di Elisoccorso di Azienda Zero Piemonte».

Secondo Regione Piemonte e Soccorso Alpino, i cambiamenti climatici stanno modificando sempre più rapidamente l’ambiente alpino. Temperature elevate, temporali improvvisi e l’instabilità di alcuni versanti possono rendere impegnativi anche itinerari normalmente considerati semplici. Per questo è indispensabile informarsi sulle condizioni dei sentieri, consultare le previsioni meteo e scegliere percorsi adeguati alla propria esperienza.

Tra le principali raccomandazioni rivolte agli escursionisti figurano la raccolta preventiva di informazioni sul tracciato, sul dislivello e sui tempi di percorrenza, l’utilizzo di calzature e attrezzature idonee e la possibilità di chiedere consigli ai professionisti della montagna, come guide alpine, rifugisti e operatori turistici.

È inoltre fondamentale controllare sempre il meteo prima della partenza, pianificare l’escursione tenendo conto delle temperature e dell’eventuale rischio di temporali e scegliere un abbigliamento adeguato alle condizioni previste.

Un altro consiglio riguarda la sicurezza personale: è opportuno portare con sé un telefono cellulare completamente carico, pur ricordando che in alcune zone la copertura può essere assente. Per questo motivo è buona norma comunicare preventivamente a familiari o amici l’itinerario scelto e l’orario previsto per il rientro.

In caso di emergenza è necessario contattare il Numero Unico Europeo 112, fornendo indicazioni il più possibile precise sul luogo dell’incidente e sulle condizioni della persona coinvolta, possibilmente attraverso le coordinate GPS ricavate dallo smartphone. Il Soccorso Alpino suggerisce inoltre di installare l’applicazione GeoresQ, sviluppata dal Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, che consente di trasmettere rapidamente una richiesta di soccorso.

Gli escursionisti sono invitati anche a considerare che, in ambiente montano, i tempi di intervento possono essere sensibilmente più lunghi rispetto a quelli di un contesto urbano. Le condizioni meteorologiche o la contemporanea gestione di emergenze più gravi possono infatti ritardare sia l’arrivo dell’elisoccorso sia quello delle squadre di terra. Va inoltre ricordato che materiali ingombranti, come le biciclette, non possono essere trasportati dagli elicotteri durante le operazioni di recupero.

Regione Piemonte e Soccorso Alpino raccomandano infine di richiedere l’intervento dei soccorsi solo quando realmente necessario, così da non sottrarre mezzi e personale alle situazioni di maggiore gravità.

L’obiettivo dell’iniziativa è rafforzare la cultura della prevenzione, ricordando che la sicurezza in montagna dipende soprattutto dai comportamenti individuali. Una preparazione accurata e alcune semplici precauzioni possono contribuire a rendere più sicure le escursioni e a ridurre il numero degli incidenti, permettendo a tutti di vivere la montagna con entusiasmo, rispetto e consapevolezza.

50° Rotary Club Torino Nord Ovest. Premio a La goccia di Lube

 

Un libro e un convegno. Dal Club donazioni per oltre un milione di euro. 

 

“Il Rotary Club Torino Nord-Ovest celebra cinquant’anni di impegno nel cuore di Torino. In questi cinquant’anni il Club ha rappresentato, con i suoi soci provenienti dal mondo produttivo e professionale, un motore propulsivo per la città, seguendone attivamente l’evoluzione sociale”.

 

Così, gli autori  Maria Lodovica Gullino e Andrea Ranghieri, hanno presentato martedì sera alle  Gallerie d’Italia, in un incontro moderato da Filomena Greco del Sole 24 Ore,  alla presenza del sindaco di Torino e di numerose autorità, un  saggio che è una testimonianza viva di come il Club abbia rappresentato e continui a farlo il tessuto sociale ed economico di Torino.

 

“Dalle origini, in un’epoca di trasformazione industriale, fino alle sfide odierne legate alla sostenibilità, all’inclusione e all’innovazione tecnologica, il Rotary Club Torino Nord-Ovest ha sempre risposto con pragmatismo e visione.

Con un investimento di oltre un milione di euro in service mirati, abbiamo toccato le vite di tanti torinesi, dai più vulnerabili ai giovani talenti e contribuito a migliorare le condizioni di vita in paesi terzi.”

 

“Cinquant’anni di storia rappresentano molto più di una semplice scansione cronologica. Sono il risultato di scelte, di impegni assunti e mantenuti, di soci che hanno interpretato il Rotary come uno spazio di servizio concreto e di responsabilità condivisa – ha sottolineato nella sua introduzione il Presidente Rotary International 2025-2026, Francesco Arezzo.

Nel corso dei decenni, il Rotary Club Torino Nord Ovest ha contribuito a dare risposta a esigenze reali, promuovendo iniziative ispirate ai valori di collaborazione, attenzione agli altri e impegno civico. Questo approccio riflette in modo autentico il principio del Servire al di sopra di ogni interesse personale, che rimane il fondamento dell’azione rotariana in ogni contesto. Il cinquantesimo anniversario è anche un momento di passaggio verso il futuro. È l’occasione per rinnovare la visione, rafforzare il legame tra le generazioni e continuare a interrogarsi su come rendere il servizio sempre più efficace e aderente ai bisogni che evolvono”

 

Mentre il Governatore del Distretto 2031 2025-2026  Felice Invernizzi,  ha voluto rimarcare come il testo metta in luce la capacità del Rotary Torino Nord Ovest di inserirsi nel tessuto sociale torinese come soggetto attivo, capace di leggere i cambiamenti e di rispondere alle esigenze della comunità con continuità e concretezza. Dalla fase fondativa, segnata dall’entusiasmo e dalla volontà di “ben fare”, fino alle sfide più recenti, il Rotary Club Torino Nord Ovest emerge come una realtà che ha saputo mantenere saldo il proprio riferimento ai valori rotariani, declinandoli nel tempo in forme sempre coerenti con il contesto storico e sociale in cui operava.

 

Il libro offre uno sguardo inedito su questi cinquant’anni, attraverso le voci dei Past President e dei soci che hanno fatto la storia del Club. E anche un modo di fare conoscere come il Rotary in generale e il Club Torino Nord-Ovest in particolare contribuiscano a costruire una città più giusta, più sostenibile e più prospera per tutti.

 

Per l’occasione  il Rotary Club Nord Ovest ha inoltre destinato 5000 euro all’associazione. La goccia di Lube. Il contributo servirà  a finanziare Borse Lavoro intitolate alla memoria di Lilli Pichetto, socia del Club scomparsa di recente. I fondi sosterranno tirocini trimestrali presso imprese che daranno lavoro a persone in esecuzione penale esterna. Un aspetto molto delicato è infatti il tema del reinserimento sociale per queste persone che dopo il carcere, senza lavoro, non sanno cosa andare a fare.

 

Il caldo non ferma i volontari di Quartiere pulito a Parella

 PER LA CULTURA DEL RISPETTO
Giorgio e altri volontari insistono sui giardini del “fungo” 

    Torino, Parella: cosa spinge tre volontari, nonostante la calura di questi giorni, a dedicare due ore del loro tempo libero per ripulire un giardino pubblico? E’ esattamente quello che hanno fatto Lunedì sera dalle 20 fino alle 22. Non è la prima volta e non sarà neanche l’ultima dato che, condizioni meteo permettendo, torneranno Giovedì 2 luglio alla stessa ora.
    L’iniziativa ha un nome semplice: Quartiere Pulito. Il ritrovo è sotto il grande “fungo” del parchetto di corso Telesio vicino all’angolo con via Servais in zona Parella.
    Giorgio è ormai conosciuto dagli abitanti perché da solo o assieme ad altri della sua associazione di volontari della comunità di Scientology, quell’area verde l’ha già ripulita moltissime volte, ma insiste. “Ci vado quando esco con il mio cane e trovo spesso vetri di bottiglie rotti – spiega – Mi sento in dovere di toglierli per i bambini e gli animali che potrebbero farsi male. A quel punto mi attrezzo, torno e raccolgo qualsiasi altra cosa. Purtroppo alla fine si riempiono sacchi con cartacce, bottiglie, mozziconi e pacchetti di sigarette e persino rifiuti ingombranti.
    Questione di buon senso civico insomma, quel buon senso descritto da L. Ron Hubbard tra le pagine de La Via della Felicità, dalle quali l’associazione trae ispirazione. “Ci confrontiamo spesso con la cittadinanza e le istituzioni. Purtroppo il lavoro degli operatori ecologici non basta. Non basta neanche l’impegno di tante volontarie e volontari come noi e quelli di altre associazioni. Serve una maggiore cultura del rispetto: per se stessi, per gli altri, per la natura, per le cose che ci circondano e condividiamo. Il ruolo che sentiamo nostro infatti, non è solamente quello di pulire, ma anche di contribuire ad alimentare la cultura del rispetto e porta felicità. Ecco perché continueremo a farlo.

Provinciale 254 del Pian del Frais, prosegue la manutenzione

 TERMINATA LA CHIUSURA AL KM 6+500

Proseguirà ancora per almeno per un mese il cantiere per la manutenzione straordinaria della Strada Provinciale 254 del Pian del Frais tra il km 2+750 e il km 6+600. Le restrizioni alla circolazione comprendono il limite di velocità a 30 km orari, il divieto di sorpasso e di sosta per tutti i veicoli e, nei tratti in cui è necessario, un senso unico alternato regolato da impianto semaforico o da movieri. La ditta esecutrice, la Batistini Costruzioni Generali S.r.l., ha chiesto una ulteriore proroga della regolamentazione della circolazione, per completare le lavorazioni.

La provinciale SP 254 che collega Meana di Susa al Pian del Frais ha una carreggiata che presenta alcune criticità, legate in particolar modo alla presenza di muri di sostegno ammalorati e alla carenza e/o inefficacia di alcune barriere stradali esistenti.

Grazie ai fondi derivanti dai canoni idrici, sono stati progettati ed appaltati i lavori di manutenzione straordinaria, per un importo complessivo di 500.000 euro.

GLI INTERVENTI PRINCIPALI

– Intervento 1 sulla diramazione 1 della Provinciale 172 al km 0+600: l’intervento che prevedeva la realizzazione di cordoli, barriere e ripristini di murature è terminato, salvo un breve tratto di barriera bordo laterale ancora da installare e le operazioni di scarifica e formazione del nuovo tappetino di usura

– Intervento 2 sulla Provinciale 254 al km 3 e al km 3+600: completati il ripristino dell’opera di sostegno, la realizzazione del cordolo in cemento armato e l’installazione delle barriere bordo ponte. Rimane da completare l’installazione delle barriere bordo laterale e la bitumatura

– Intervento 4 sulla Provinciale 254 km al 4+250: in questo intervento che è ancora da realizzare, è prevista la sola sostituzione delle barriere bordo laterale.

– Intervento 5 sulla Provinciale 254 al km 6+500: è stata realizzata la riprofilatura della parete rocciosa per consentire un minimo di allargamento della sede stradale, essenziale per avere lo spazio per posizionare la barriera di sicurezza a valle. Per la realizzazione dell’intervento 5, per la demolizione del versante roccioso si è reso necessario chiudere il tratto stradale al transito per circa una settimana, con deviazione del transito sulla strada comunale che si congiunge con la SP 254 più a monte. I lavori sono stati ritardati di qualche giorno a causa delle difficolta dell’impresa appaltatrice per il trasporto di un mezzo idoneo a eseguire la demolizione del versante roccioso, ma si sono comunque completati nel tardo pomeriggio di venerdì 26 giugno.

Nelle prossime fasi lavorative la strada rimarrà aperta seppur con alcune limitazioni e si cercherà di programmare i lavori per arrecare minor danno possibile a residenti e turisti.

Rivoli, il recupero dell’acquedotto storico

Presentato oggi l’intervento di riqualificazione del fabbricato di via Montegrappa angolo via Mazzini realizzato da SMAT in collaborazione con la Città di Rivoli.

Il fabbricato, costruito tra il 1939 ed il 1950, ospita una stazione di pompaggio, “l’impianto di sollevamento San Rocco” affidato a SMAT, Società Metropolitana Acque Torino che gestisce il servizio idrico integrato per la Città di Rivoli dal 2003.

L’impianto di San Rocco, dove sono installate due pompe sommerse, consente il sollevamento dell’acqua dalla rete bassa alla rete alta di Rivoli, incrementando la pressione da circa 2 bar fino a 8 bar (serbatoio Castello), con una portata media di 60 l/s, pari a circa 5.400 m³/giorno.

Tale portata dipende principalmente, in modo inversamente proporzionale, dall’integrazione dell’acqua proveniente dall’Acquedotto della Valle di Susa, che viene immessa direttamente nella rete alta e che, ad oggi, è pari a circa 70 l/s.

Il progressivo ampliamento della rete di distribuzione collegata all’Acquedotto per la Valle di Susa ha aumentato i Comuni collegati alla dorsale dell’Acquedotto che preleva l’acqua dalla Diga di Rochemolles e la distribuisce dopo la potabilizzazione presso l’impianto SMAT di Bardonecchia. La portata derivata dall’Acquedotto di Valle sarà gradualmente incrementata per evitare la formazione di torbidità nelle condotte”, ha spiegato il Presidente SMAT, Paolo Romano.

Nel territorio di Rivoli SMAT distribuisce circa 14.000 m³/giorno, provenienti principalmente dalla centrale di Tetti Neirotti, dall’Acquedotto della Valle di Susa e dalle centrali minori di Orsiera e Via Rosta.

A Rivoli SMAT ha curato il restauro dell’esterno dell’edificio e, in particolare, il rifacimento dell’impermeabilizzazione della copertura piana e del gocciolatoio, la sostituzione delle gronde e dei pluviali, la disostruzione delle caditoie stradali, il lavaggio delle facciate con trattamento preventivo contro la crescita di microrganismi, la rimozione delle parti di intonaco ammalorate dai muri e dal cornicione, la stuccatura, l’esecuzione del nuovo intonaco e la relativa rasatura, la tinteggiatura delle facciate, dei cornicioni ed il ripristino della scritta “Acquedotto Municipale”, il lavaggio delle inferriate, delle porte e dei portoni con successiva tinteggiatura ed il restauro completo del portoncino di ingresso, nonché il restauro della fontanella ed il ripristino del rubinetto antichizzato.

Il recupero dell’edificio storico dell’Acquedotto Municipale restituisce alla città un luogo che fa parte della sua memoria e della sua identità. Non si tratta soltanto di un intervento di manutenzione, ma della volontà di preservare e valorizzare un patrimonio che racconta la storia dei servizi pubblici e dello sviluppo della nostra comunità.

Ringrazio SMAT per aver condiviso questo percorso con la Città di Rivoli, dimostrando come sia possibile coniugare l’efficienza di un’infrastruttura strategica con l’attenzione alla qualità dello spazio urbano e alla tutela del nostro patrimonio. Restituire decoro a un edificio storico significa prendersi cura della città e offrire ai cittadini un segno concreto di rispetto per la sua storia e per il suo futuro“, ha commentato il Sindaco Alessandro Errigo.

I collegamenti Arriva tra Porta Nuova, Porta Susa e l’aeroporto

Corse fin dalle prime ore del mattino e a tarda sera e collegamenti diretti tra Porta Nuova, Porta Susa e lo scalo aeroportuale. Disponibili diverse soluzioni tariffarie e agevolazioni dedicate alla stagione estiva

 

Torino, 1 luglio 2026 – Con l’avvio della stagione estiva e l’incremento dei viaggi aerei verso le principali destinazioni nazionali e internazionali, Arriva Italia conferma il proprio impegno nel garantire collegamenti frequenti e accessibili tra il centro di Torino e l’aeroporto cittadino.

La linea 268 collega quotidianamente le stazioni di Porta Nuova e Porta Susa con l’aeroporto di Caselle, offrendo un servizio attivo sette giorni su sette e pensato per rispondere alle esigenze di chi viaggia per vacanza, lavoro o studio. Oltre alla capillarità degli orari, il collegamento si caratterizza per la presenza di numerose corse Express che consentono di raggiungere lo scalo senza fermate intermedie. Grazie alle elevate frequenze e ai collegamenti diretti con lo scalo, il servizio rappresenta inoltre un’alternativa concreta all’utilizzo dell’auto privata per raggiungere l’aeroporto.

Il collegamento rappresenta inoltre una soluzione ideale sia per chi parte da Torino sia per chi raggiunge la città in aereo, consentendo di spostarsi rapidamente tra Torino Airport, il centro cittadino e le principali stazioni ferroviarie utilizzando il trasporto pubblico.

Nei giorni feriali il servizio mette a disposizione oltre 65 corse per direzione, mentre nei fine settimana e nei giorni festivi le partenze superano le 40 corse. Più della metà dei collegamenti feriali è effettuata in modalità Express, con tempi di percorrenza di circa 30 minuti da Porta Susa e circa 35 minuti da Porta Nuova.

Particolare attenzione è dedicata alla copertura delle fasce orarie più richieste durante il periodo estivo. Le prime partenze dal centro città sono programmate fin dalle prime ore del mattino (4:45 nei feriali e 4:15 nei festivi), consentendo di raggiungere agevolmente i primi voli della giornata, mentre gli ultimi collegamenti dall’aeroporto – ultima corsa a mezzanotte – permettono di servire anche gli arrivi serali.

Il collegamento è disponibile tutti i giorni dell’anno e consente di acquistare il titolo di viaggio attraverso diversi canali, tra cui il sistema contactless EMV a bordo, l’app Arriva MyPay, il servizio Chat&Go su WhatsApp, l’e-store Arriva,  e le rivendite autorizzate.

Per la stagione estiva Arriva Italia rende inoltre disponibili diverse soluzioni tariffarie dedicate, tra cui promozioni e agevolazioni per specifiche categorie di viaggiatori e nuclei familiari. Tutte le informazioni su orari, modalità di acquisto e offerte in vigore sono consultabili alla pagina dedicata sul sito torino.arriva.it.

Le strade di Cit Turin trasformate in piste da corsa per monopattini e biciclette

Marciapiedi ampi tra corso Inghilterra, corso Francia e altre strade limitrofe sono diventate circuiti per sfrecciare ad alta velocita’

Nel quartiere Cit Turin, tra corso Francia e le vie adiacenti, si sta consolidando una situazione che molti residenti percepiscono come sempre più critica. La convivenza tra pedoni, biciclette e motopattini elettrici, infatti, è diventata insostenibile, soprattutto a corso Francia, corso Inghilterra, via Cavalli, via Cialdini e la zona di piazza Bernini. Si tratta di assi stradali ampi, lineari, che di fatto si prestano a essere attraversati ad alta velocità da mezzi leggeri. Il problemi segnalati da molti cittadini sono: velocità elevate, manovre improvvise, scarsa attenzione agli attraversamenti pedonali e una generale imprevedibilità che costringe chi cammina a continui scarti per evitare il contatto. Le segnalazioni sono numerose e ricorrenti, ma fino ad ora niente di fatto. Anziani, famiglie con passeggini, persone con bambini piccoli, cittadini che portano a spasso i cani raccontano di situazioni di pericolo quotidiane; in particolare nelle ore di punta, o nei momenti di maggiore afflusso, l’impressione è quella di uno spazio urbano dove la priorità del pedone viene di fatto compressa se non ignorata dai diversi Marc Marquez e Tadej Pogacar de noantri. Si vedono, inoltre, monopattini con due o addirittura tre persone a bordo, dove l’instabilità e’ evidente, e guidatori senza casco; tutto questo alimenta un senso diffuso di impunità e di scarsa regolazione percepita. Piazza Bernini, nella sua parte piu’ larga, è diventata uno dei punti simbolo del problema: uno spazio pensato per la mobilità lenta viene attraversato senza apparente riduzione di velocità, trasformandosi di fatto in un corridoio di passaggio rapido. La domanda che molti si pongono è semplice, ma urgente: è davvero impossibile intervenire in modo efficace? Le regole esistono, ma la loro applicazione sembra frammentaria, difficile da controllare in modo sistematico e soprattutto poco percepita da chi utilizza questi mezzi. Inoltre non si vedono pochi mezzi della polizia locale appostati per impedire tali comportamenti. Il tema non riguarda solo la sicurezza stradale, ma anche la qualità della vita urbana e il rispetto reciproco negli spazi condivisi. Senza un equilibrio più chiaro tra mobilità sostenibile e tutela dei pedoni, il rischio è che aumentino tensioni e insicurezza in quartieri che, per conformazione, dovrebbero favorire la convivenza e non lo scontro tra velocità e fragilità.

Maria La Barbera

Trasporto pubblico: il Trimestrale Illimitato arriva anche sui treni regionali

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Più flessibilità per famiglie, studenti e pendolari

L’assessore regionale Gabusi: «Una soluzione che rende il trasporto pubblico più accessibile e aiuta le famiglie a gestire meglio la spesa»

Da oggi, 1° luglio, il nuovo abbonamento Trimestrale Illimitato è disponibile anche sui servizi ferroviari regionali del Piemonte. La misura è stata approvata dal Consiglio di amministrazione dell’Agenzia della Mobilità Piemontese nell’ambito dell’aggiornamento del sistema tariffario regionale.

L’introduzione dell’abbonamento estende al trasporto ferroviario una formula già utilizzata sulle linee automobilistiche extraurbane, con l’obiettivo di offrire ai viaggiatori uno strumento più flessibile e incentivare l’utilizzo del trasporto pubblico.

Il titolo di viaggio consente di utilizzare senza limiti treni regionali per tre mesi consecutivi e va ad affiancarsi agli abbonamenti settimanale, mensile e annuale. La nuova soluzione è pensata soprattutto per studenti, pendolari e famiglie, che potranno diluire nel tempo il costo dell’abbonamento mantenendo i vantaggi di una formula di lunga durata.

«Con questo provvedimento diamo una risposta concreta a un’esigenza che molte famiglie piemontesi ci segnalavano da tempo: poter sostenere la spesa del trasporto pubblico in modo più flessibile, senza dover anticipare l’intero costo dell’abbonamento annuale – commenta dichiara l’assessore regionale ai Trasporti Marco Gabusi – L’estensione del Trimestrale Illimitato anche ai servizi ferroviari regionali completa un percorso di integrazione tra gomma e ferro e amplia le possibilità di scelta per studenti, pendolari e lavoratori. È un intervento che rende il trasporto pubblico più accessibile, più semplice da utilizzare e sempre più vicino alle esigenze di chi ogni giorno sceglie bus e treno per i propri spostamenti».

Anche la presidente dell’Agenzia della Mobilità Piemontese, Cristina Bargero, sottolinea le motivazioni che hanno portato all’introduzione della nuova formula: «L’estensione del Trimestrale illimitato ai servizi ferroviari nasce dall’ascolto delle esigenze espresse dall’utenza, in particolare da quella studentesca – dichiara la presidente di AMP Cristina Bargero – Le nostre analisi mostrano che la combinazione di abbonamenti trimestrali e mensili consente di coprire l’intero periodo scolastico distribuendo la spesa nel corso dell’anno, senza determinare alcun impatto negativo sui ricavi complessivi del sistema tariffario regionale».

Contestualmente entra in vigore anche l’aggiornamento delle tariffe regionali, adeguate al tasso di inflazione programmata per il 2026, pari all’1,50%, come previsto dalla normativa vigente.

Il Trimestrale Illimitato sarà acquistabile per tutte le fasce chilometriche. Ad esempio, per la tratta compresa tra 20,1 e 25 chilometri il costo sarà di 218 euro. Nell’arco di un anno scolastico, l’acquisto di tre abbonamenti trimestrali comporterà una spesa complessiva di 654 euro, sostanzialmente equivalente a quella dell’abbonamento annuale agevolato Under 26, con il vantaggio di poter suddividere il pagamento in tre momenti distinti.

Con questa iniziativa la Regione Piemonte e l’Agenzia della Mobilità Piemontese proseguono il percorso di aggiornamento del sistema tariffario regionale, puntando a rendere il trasporto pubblico sempre più accessibile, flessibile e rispondente alle esigenze di mobilità dei cittadini.

Le caratteristiche del Trimestrale Illimitato

  • Validità di tre mesi consecutivi con viaggi illimitati.
  • Disponibile per tutte le fasce chilometriche.
  • Costo annuo complessivamente sostanzialmente allineato a quello dell’abbonamento annuale Under 26, con differenze contenute solo per le percorrenze più elevate.

L’aggiornamento entrerà a far parte della tabella tariffaria regionale relativa ai servizi automobilistici extraurbani e ferroviari, che sarà integrata con il nuovo titolo di viaggio Trimestrale Illimitato.

Nasce la Scleroderma Unit della Reumatologia della Città della Salute 

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E’ stata inaugurata la Scleroderma Unit della Reumatologia dell’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino, in occasione della Giornata Mondiale della Sclerodermia, Un percorso clinico-assistenziale dedicato alla diagnosi, al monitoraggio e alla presa in carico multidisciplinare dei pazienti affetti da sclerosi sistemica, malattia autoimmune rara, complessa e potenzialmente severa.

La sclerosi sistemica, o sclerodermia, è una malattia autoimmune rara e complessa, caratterizzata da alterazioni del microcircolo, disregolazione immunitaria e fibrosi progressiva dei tessuti. Pur essendo spesso riconosciuta per il coinvolgimento cutaneo e per il fenomeno di Raynaud, può interessare numerosi organi e apparati, tra cui polmone, cuore, rene, apparato gastrointestinale, articolazioni e muscoli. Le complicanze polmonari e cardiache, in particolare l’interstiziopatia polmonare e l’ipertensione arteriosa polmonare, rappresentano alcune delle manifestazioni più rilevanti dal punto di vista prognostico con un impatto significativo sulla qualità di vita.

Sulla base delle stime epidemiologiche disponibili nella letteratura italiana, la prevalenza della sclerosi sistemica può essere indicativamente collocata intorno a 30 casi ogni 100.000 abitanti. Applicando tale dato alla popolazione piemontese, si può stimare la presenza di oltre 1.000 persone affette da sclerosi sistemica in Piemonte, con alcune centinaia di pazienti nell’area torinese.

La complessità della sclerosi sistemica rende indispensabile una presa in carico specialistica, strutturata e multidisciplinare. La Reumatologia della Città della Salute (diretta dal dottor Simone Parisi) segue da molti anni pazienti affetti da sclerosi sistemica, garantendo diagnosi precoce, stratificazione del rischio, follow-up dedicato, monitoraggio delle complicanze d’organo e gestione delle terapie complesse. La nascita della Scleroderma Unit rappresenta quindi il riconoscimento formale di un percorso volto a dare maggiore identità, visibilità e coordinamento all’attività quotidianamente svolta.

Elemento centrale della Unit è la presa in carico multidisciplinare, attraverso percorsi condivisi con PneumologiaCardiologiaRadiologiaNefrologia e le altre specialità coinvolte nella gestione globale del paziente. Tali collaborazioni consentono di monitorare precocemente le complicanze polmonari, cardiache, renali, vascolari e sistemiche, riducendo la frammentazione del percorso assistenziale.

Un ruolo fondamentale è inoltre svolto dal Day Hospital reumatologico, dotato di posti dedicati alle terapie infusionali e alla gestione dei trattamenti complessi. Il personale infermieristico dedicato ha sviluppato negli anni competenze specifiche nella cura dei pazienti sclerodermici, in particolare nel trattamento delle ulcere digitali sclerodermiche, una delle manifestazioni più invalidanti della malattia.

La collaborazione con il GILS – Gruppo Italiano per la Lotta alla Sclerodermia rappresenta un ulteriore valore aggiunto, permettendo di integrare il punto di vista dei pazienti e delle famiglie nel percorso di cura. La partecipazione dell’Associazione e il contribuito della raccolta fondi promossa anche grazie alla sensibilità della famiglia di un paziente affetto da sclerosi sistemica hanno contribuito concretamente alla nascita e al sostegno della Scleroderma Unit. Nel corso dell’inaugurazione è stata inoltre scoperta una targa in memoria di Mauro Riccio, paziente affetto da sclerosi sistemica, la cui storia personale e familiare ha rappresentato un importante stimolo per sostenere e valorizzare l’impegno della Reumatologia nella cura di questa patologia.

La Scleroderma Unit nasce dunque per valorizzare un modello di cura specialistico, multidisciplinare e continuativo, mettendo al centro il paziente e confermando l’impegno della Città della Salute nella gestione delle malattie rare sistemiche ad alta complessità.

“L’inaugurazione assume un significato clinico, organizzativo e umano: valorizza l’esperienza maturata dalla Città della Salute nella gestione delle malattie rare sistemiche, rafforza la collaborazione tra specialisti e Associazioni dei pazienti e conferma l’impegno dell’Azienda nel costruire percorsi di cura integrati e qualificati e nell’accogliere le fragilità ed i bisogni delle persone” dichiara Livio Tranchida (Direttore generale CDSS).