CRONACA- Pagina 2

Askatasuna, violenza a Torino. Lorusso: “La Città si costituirà parte civile”

Pubblichiamo le dichiarazioni del sindaco di Torino Stefano Lo Russo postate sui social a commento dei disordini avvenuti a Torino

Esprimo una ferma e inequivocabile condanna per i gravi disordini verificatisi, causati da frange violente organizzate e a volto coperto infiltrate nella manifestazione, che si sono staccate dal corteo dando luogo ad azioni di violenza e devastazione. Un corteo che, fino a quel momento, si era svolto in maniera partecipata, ordinata e pacifica.
Si tratta di comportamenti criminali che hanno messo a rischio la sicurezza delle persone e provocato gravissimi danni alla città.
A nome dell’Amministrazione comunale e dell’intera città di Torino esprimo piena e totale solidarietà alle forze dell’ordine, che hanno dimostrato grande professionalità e senso di responsabilità nel contenere i disordini e tutelare i cittadini.
Esprimo inoltre sincera solidarietà e vicinanza agli operatori dell’informazione e agli appartenenti alle forze dell’ordine rimasti feriti nello svolgimento del loro lavoro.
Quanto accaduto dimostra in modo inequivocabile che il tema della violenza organizzata e dell’antagonismo non può essere ridotto all’occupazione di uno specifico immobile. Le scene raccapriccianti viste oggi confermano che si tratta di una scelta deliberata e criminale di scontro e devastazione, che prescinde da qualsiasi decisione amministrativa e che va contrastata con determinazione sul piano dell’ordine pubblico e della legalità.
Torino non merita quanto accaduto. Confidiamo che i responsabili vengano rapidamente identificati e assicurati alla giustizia, affinché rispondano pienamente delle loro azioni criminali. La Città di Torino si costituirà parte civile in tutti i procedimenti giudiziari a tutela della comunità, del patrimonio pubblico e dell’interesse collettivo.

 

In primavera il nuovo “click day” di Vesta

Sarà in primavera il nuovo “click day” di Vesta, il buono regionale per sostenere le famiglie nelle spese di accesso ai servizi per l’infanzia: questa edizione assegnerà 20 milioni di euro a 20mila famiglie con Isee fino a 40mila euro, dedicherà particolare attenzione al ceto medio e sarà articolato in fasce di reddito.

Lo scorso anno, il primo della sua attuazione, Vesta ha attribuito 10 milioni a 10mila famiglie piemontesi, portando il sostegno regionale anche a quel ceto medio che troppo spesso resta escluso dai contributi per la natalità. Un risultato reso possibile da una procedura rapida ed efficace, che ha consentito di utilizzare i voucher già dal mese di novembre 2025 e di richiedere i rimborsi diretti sul conto corrente da marzo di quest’anno.

“Con Vesta la Regione Piemonte ha aperto una strada nuova nelle politiche per le famiglie – dichiarano il presidente Alberto Cirio e l’assessore alle Politiche sociali e alla Famiglia Maurizio Marrone – Per la prima volta un voucher diretto, semplice e a burocrazia zero, capace di arrivare davvero alle famiglie con bambini e di sostenere concretamente le spese di accesso ai servizi per l’infanzia”.

“Vesta ha dimostrato che quando la politica sceglie la semplicità e la concretezza, le famiglie rispondono – puntualizzano Cirio e Marrone – Con questo strumento abbiamo rotto il muro dei vecchi modelli, lenti e farraginosi, e abbiamo dato una risposta immediata a migliaia di genitori che vogliono crescere i propri figli senza essere lasciati soli. Grazie al lavoro portato avanti anche a Bruxelles, le risorse disponibili e il numero dei beneficiari sono stati raddoppiati, ponendo le basi per un ulteriore salto di qualità della misura. Con il click day, previsto per la primavera del 2026, le famiglie piemontesi sostenute da Vesta arriveranno infatti a 30.000. Il nuovo click day resterà aperto per dodici ore e sarà articolato per fasce di reddito, così da garantire una distribuzione equilibrata delle risorse e confermare l’attenzione verso quelle famiglie del ceto medio che oggi faticano più di tutte a sostenere i costi legati alla nascita e alla crescita dei figli. Con Vesta andiamo avanti senza esitazioni per continuare a sostenere chi sceglie di mettere al mondo dei figli e investire sul futuro della nostra comunità”.

Torino, Usic: “Le forze dell’ordine non sono un bersaglio”

“La Segreteria Regionale USIC del Piemonte e Valle d’Aosta, esprime profondo sdegno per le scene di guerriglia urbana che hanno sconvolto Torino. Quella che viene definita ‘manifestazione’ dai gruppi pro-Askatasuna si è rivelata, nei fatti, una brutale aggressione premeditata contro lo Stato e i suoi servitori. Non si può garantire sicurezza senza un’adeguata possibilità di agire. Non siamo il sacco da boxe su cui gruppi violenti possono sfogarsi. Questi individui non scendono in piazza per esercitare un diritto, ma con lo scopo deliberato di colpire donne e uomini in divisa. La nostra lealtà alle istituzioni non deve essere scambiata per una tolleranza verso il massacro. USIC rivolge un appello diretto alle istituzioni locali e, in particolare, al sindaco di Torino, Stefano Lo Russo: è giunto il momento che la politica torinese esca da ogni zona grigia. Chiediamo chiarezza: le istituzioni cittadine sono al fianco di chi difende la legalità o tollerano, con il silenzio, chi trasforma la città in un campo di battaglia? Alla politica nazionale, USIC chiede tutele giuridiche e garanzie per chi opera in contesti critici di ordine e sicurezza pubblica. Soprattutto, si esige la certezza della pena per chi aggredisce le Forze dell’Ordine. USIC non resterà a guardare mentre i colleghi vengono usati come bersagli mobili. Difendere chi garantisce la sicurezza è l’unico modo per tutelare la libertà e la sicurezza di tutti i cittadini onesti”. Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC) Piemonte e Valle d’Aosta.

Archiviata l’inchiesta su Mara Favro

È stata  archiviata l’inchiesta sulla morte di Mara Favro, la donna scomparsa in Val di Susa nel  2024 e ritrovata un anno dopo in fondo a un dirupo. La decisione è stata presa dalla giudice Alessandra Salvadori, nonostante l’opposizione dell’avvocato della famiglia, Roberto Saraniti, alla richiesta di archiviazione avanzata dalla procura. Ma il legale ha  annunciato che continuerà a cercare nuovi elementi per chiedere la riapertura delle indagini

Lavori sulla statale 393 “di Villastellone”

A partire dalle 22:00 di lunedì 2 febbraio e fino a giovedì 30 aprile sarà chiusa al traffico la rampa di uscita al km 1,880 della statale 393 “di Villastellone” in direzione A55 (Autostrada/Tangenziale) per chi procede sulla carreggiata da Villastellone in direzione Moncalieri.

Il provvedimento è necessario per consentire alla Società Ivrea Torino Piacenza S.p.A. (ITP) di eseguire i lavori di manutenzione del ponte sulla Gora del Mulino, sito all’uscita del medesimo svincolo.

Fino al termine dei lavori la circolazione in uscita sulla A55 potrà proseguire in direzione Moncalieri con inversione di marcia alla prima rotatoria e uscita in A55 dalla carreggiata in direzione opposta (Villastellone).

Askatasuna: sequestrati bastoni, maschere antigas e bombolette spray. 24 fogli di via

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Prima della  manifestazione nazionale di oggi sabato 31 gennaio, in risposta allo sgombero della sede di Askatasuna, la Questura di Torino ha predisposto servizi di osservazione e di vigilanza connessi all’arrivo nel capoluogo torinese dei manifestanti, nonché vigilanze fisse e dinamiche nei confronti di obiettivi sensibili.

I servizi preventivi, già in corso, riguardano l’ambito stradale, autostradale, ferroviario ed aeroportuale, nonché il valico di frontiera terrestre del Frejus e del Monginevro, con controlli di eventuali manifestanti anche provenienti dall’estero, finalizzati non solo all’identificazione di eventuali facinorosi, ma anche al rinvenimento di oggetti idonei all’offesa o utili al travisamento.

Nel corso dei servizi, nella giornata del 30 gennaio, sono state identificate dalla Polizia di Stato 747 persone, e controllati 236 veicoli e 4 voli aerei.

I controlli si sono intensificati questa mattina su auto, pullman e treni.

10 persone, tre provenienti dalla Francia, 8 dall’autostrada Torino – Milano e due in treno da Genova, sono state accompagnate in ufficio perché trovate in possesso di maschere antigas, passamontagna e oggetti atti al travisamento. Una delle persone provenienti da Genova è stata trovata in possesso di una grossa chiave inglese e un coltello.

Sono stati rinvenuti e sequestrati anche bombolette spray e bastoni.

Al momento sono 24 i fogli di via obbligatori con divieto di ritorno nel comune di Torino, per un periodo variabile da 1 a 3 anni. Tra questi anche due cittadini francesi e un cittadino russo.

10 gli avvisi orali emessi dal Questore di Torino a mezzo della locale Divisione Polizia Anticrimine, nei confronti di manifestanti, provenienti anche da altre province d’Italia e dall’estero. Ulteriori attività di controllo del territorio hanno permesso di emettere 7 DACUR.

Il Polo del verde in via Bologna: ok del Comune al nuovo hub dell’associazione Orticola

La Giunta comunale di Torino ha approvato la concessione dell’immobile di via Bologna 175 all’Associazione Orticola per il Piemonte, su proposta della vicesindaca Michela Favaro, in accordo con l’assessorato al Verde Pubblico. L’obiettivo è trasformare uno spazio dismesso in un polo multifunzionale dedicato al verde, all’educazione ambientale e alla partecipazione civica.

Il complesso, di proprietà della Città, si estende su circa 1.830 metri quadrati complessivi, di cui 1.300 coperti, ed è composto da più fabbricati affacciati su un cortile interno. Dopo un avviso pubblico rivolto agli enti senza scopo di lucro, la proposta vincitrice è stata proprio quella dell’Associazione Orticola, realtà storica del territorio torinese, promotrice di manifestazioni molto conosciute come Flor e, più recentemente, del Festival del Verde.

Il progetto presentato prevede la creazione di un “Hub Green” aperto alla cittadinanza. Al suo interno troveranno spazio laboratori didattici, aree di coworking, iniziative culturali legate alla cura collettiva del verde e momenti di aggregazione pensati per coinvolgere il quartiere e rafforzare il tessuto sociale della zona.

Un elemento centrale dell’operazione è la riqualificazione dell’immobile: l’associazione ha stimato un investimento di circa 800mila euro, interamente a proprio carico. Tutti i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria, così come le spese per utenze e adeguamenti, saranno sostenuti dal concessionario, senza oneri per la Città. La concessione avrà una durata di dieci anni, rinnovabili, con un canone annuo pari al 20% del valore di mercato stimato dell’immobile.

“L’operazione rappresenta un doppio risultato: da un lato il recupero di un bene pubblico che necessitava di importanti interventi, dall’altro la nascita di un nuovo punto di riferimento per il quartiere, capace di coniugare rigenerazione urbana, sostenibilità ambientale e partecipazione – spiega la vicesindaca Michela Favaro -. Un tassello in più nella strategia cittadina di valorizzazione del patrimonio pubblico attraverso progetti a forte impatto sociale”.

Tentata rapina ed evasione: arrestato ragazzo turco

La Polizia di Stato ha arrestato a Torino un ventunenne turco per tentata rapina ed evasione.

Gli agenti della Squadra Volante e del Commissariato di P.S. Mirafiori sono intervenuti in via Tunisi a seguito della segnalazione di un uomo che riferiva di essere stato malmenato da due persone che si allontanavano in direzione di Piazza Galimberti dopo aver tentato di sottrargli portafogli e cellulare dalle tasche del giubbotto.

Uno dei due aggressori, il ventunenne cittadino turco, aveva colpito la vittima con diversi pugni al viso, causandogli anche una ferita al sopracciglio, senza però impossessarsi dello smartphone una volta resosi conto che era danneggiato.

Il ventunenne, è stato arrestato non solo per la tentata rapina ma anche per evasione dagli arresti domiciliari.

Appuntamento con Agriflor

AGRIFLOR APRE IL 2026 VERDE DI ORTICOLA DEL PIEMONTE

 

 

Domenica 1 febbraio, in Piazza Vittorio Veneto a Torino, (orario dalle 9.30 alle 19) torna l’appuntamento mensile con AgriFLOR, il mercatino ad ingresso gratuito di fiori e specialità agricole organizzato da Associazione Orticola del Piemonte.

 

Una giornata intera da vivere con i fiori, le piante e le tipicità agricole del territorio in compagnia di circa una ventina tra vivaisti, piccoli produttori enogastronomici e agricoltori piemontesi che metteranno in mostra le proprie eccellenze. Dalle piante verdi fiorite alle erbacee perenni, dalle piante tropicali a quelle carnivore, passando poi a delizie per il palato come miele, taralli, salumi e formaggi artigianali, biscotti e crostate a base di fiori, piante officinali e molto altro

 

Quella di domenica 1 febbraio è la prima edizione 2026 del mercatino di Agriflor, diventato ormai un appuntamento fisso per chi vuole passare una domenica a contatto con la Natura anche in centro città, e apre idealmente un anno ricco di eventi e iniziative all’insegna del verde che Orticola del Piemonte organizzerà a Torino e sul suo territorio.