CRONACA- Pagina 2

Un contrassegno unico ZTL per gli agenti di commercio

Gli agenti di commercio potranno richiedere il rilascio di un contrassegno unico per accedere alle Zone a traffico limitato presenti sul territorio regionale per svolgere la propria attività professionale. È quanto prevede la proposta di legge – primo firmatario Fabrizio Ricca (Lega) – “Istituzione del contrassegno unico per le Zone a traffico limitato per gli agenti di commercio”, approvata a maggioranza dall’Assemblea di Palazzo Lascaris con 27 voti favorevoli e 16 non partecipanti al voto.

Per l’attuazione della nuova legge è prevista una spesa di 150 mila euro nel 2026 e di 50 mila euro per ciascuno degli anni 2027 e 2028.

La proposta di legge, il cui esame in Aula era iniziato lo scorso 3 marzo, consente agli agenti di commercio regolarmente iscritti presso le Camere di commercio di richiedere il contrassegno unico. Per agevolare i Comuni, la Regione istituirà un sistema applicativo online, “ZTL-Agenti”, per la registrazione delle targhe dei veicoli autorizzati.

Prima della votazione finale è stato inoltre approvato a maggioranza un ordine del giorno, presentato dallo stesso Ricca che impegna la Giunta regionale a introdurre la modalità online per i corsi di formazione.

In Piemonte e Valle d’Aosta gli agenti di commercio sono circa 16 mila e, secondo le rilevazioni disponibili, ogni giorno interagiscono con circa 45 mila imprese, gestendo la fornitura del 70 per cento dei beni e servizi venduti sul territorio.

Ufficio Stampa CRP

Fondi di sviluppo ai Comuni piemontesi

/

Dopo l’approvazione della Giunta regionale i 24 accordi di programma, uno per ogni Area Territoriale Omogenea (ATO), che consentiranno la piena attuazione dei Fondi di Sviluppo e Coesione sono pronti per essere sottoscritti con gli 805 Comuni beneficiari, che riceveranno complessivamente 105 milioni di euro.

Si comincerà mercoledì 11 febbraio a Ceva per le aree Terre di Langa, Valle Stura, Monregalese, Valle Tanaro e Cebano e Cherasco (Cuneo)  per le aree Roero, Pianura cuneese, Terre del Monviso, alla presenza del presidente della Regione Alberto Cirio e dell’assessore ai Fondi di Sviluppo e Coesione Gian Luca Vignale, per poi proseguire con il seguente calendario:

venerdì 13 marzo a Piscina (TO) per le aree Pianura torinese, Valli Chisone e Germanasca, Valle di Susa;

mercoledì 18 marzo a Verbania per le aree Laghi e Ossola e ad Albano Vercellese per le aree Borghi delle Vie d’Acqua e Novarese;

mercoledì 1° aprile a Biella per le aree Biellese e Baraggia e a Montalenghe (TO) per l’area Orco e Soana e l’area Canavese;

mercoledì 8 aprile a Casale Monferrato (AL) per le aree Monferrato Heritage, Monferrato Casalese Terre di Po e Bacino del Tanaro

Da definire ad aprile la firma ad Acqui Terme (AL) per le aree Appennino Alessandrino, Alto Monferrato, Terre di Langa e Monferrato.

«Con queste risorse diamo risposte ai territori e finanziamo interventi strategici per le nostre comunità – dichiara il presidente Cirio – In questi anni abbiamo concentrato la nostra programmazione utilizzando le risorse disponibili, a partire dai fondi europei, per le necessità dei Comuni, con progetti su misura, costruiti insieme alle comunità locali, portando avanti un grande lavoro di trasformazione di un Piemonte che sta cambiando e che investe sul futuro».

«Il metodo con il quale in questa programmazione sono stati stanziati i Fondi di Sviluppo e Coesione – specifica l’assessore Vignale – ha consentito ai Comuni utilizzare le risorse per le priorità delle loro comunità con un’ampia gamma di possibilità. Dalla rigenerazione urbana alla salute e dall’istruzione al welfare. Ha visto le amministrazioni collaborare all’interno dell’Area con efficacia per creare strategie di sviluppo condivise e progetti di ampio respiro sovracomunale. Grazie ad un iter semplificato, infine, diverse opere sono state realizzate a poco più di un anno dall’inizio della programmazione, mentre gran parte dei progetti presentati e finanziati sono in corso d’opera o hanno già superato la fase di progettazione per essere cantierizzati. Uno strumento che per la sua semplicità, efficacia e coinvolgimento dal basso dei Comuni contiamo di replicare come buona pratica per l’utilizzo dei fondi di sviluppo».

I Fondi di Sviluppo e Coesione in pillole

Con 105 milioni (100 per i Comuni e 5 milioni come premialità per le strategie di area) sono stati finanziati in totale 841 progetti, di cui 53 con valenza sovra-comunale.

La suddivisione per argomenti comprende 603 progetti riguardanti la riqualificazione urbana (infrastrutture a supporto del turismo, ristrutturazione/creazione di edifici o spazi pubblici, manutenzione straordinaria di strade e piazze, creazione/riqualificazione di aree attrezzate), 60 i trasporti e la mobilità, 36 l’energia, 51 la cultura, 36 l’ambiente e le risorse naturali, 16 l’istruzione e la formazione, 36 welfare e salute, 3 la digitalizzazione e la competitività.

Le risorse sono state così ripartite: Alta Valle Tanaro e Cebano 2.386.000 euro, Alto Monferrato 5.700.000, Appennino Alessandrino 3.105.000, Bacino del Tanaro 4.765.000, Baraggia 2.940.000, Biellese 5.973.000, Borghi delle Vie d’Acqua 7.136.000, Canavese 8.887.000, Laghi 6.206.000, Monferrato, Casalese e Terre di Po 7.723.000, Monferrato Heritage Unesco 4.547.000, Monregalese 4.248.000, Novarese 4.977.000, Orco e Soana 4.099.000, Ossola 2.867.000, Pianura cuneese 3.698.000, Pianura torinese 3.991.000, Roero 2.822.000, Terre di Langa 2.783.000, Terre del Monviso 2.923.000, Terre di Langa e Monferrato 5.272.000, Val di Susa 2.650.000, Valle Stura 2.919.000, Valli Chisone e Germanasca 2.237.000 euro.

Per conoscere le strategie di sviluppo delle varie aree consultare https://www.regione.piemonte.it/web/comunicazione/aree-territoriali-omogenee

Koelliker, incontro sui disturbi alimentari

 Giovedì 19 marzo  ore 18,  Ospedale Koelliker  Corso Galileo Ferraris, 247-255| 

L’Ospedale Koelliker dedica il prossimo “Giovedì della Prevenzione” al tema dell’alimentazione e dei disturbi della nutrizione, promuovendo un incontro pubblico in programma giovedì 19 marzo, con l’obiettivo di offrire alla cittadinanza informazioni chiare, scientificamente fondate e strumenti concreti di orientamento su una problematica di salute pubblica sempre più rilevante. L’appuntamento si inserisce simbolicamente nel mese della Giornata nazionale contro i disturbi alimentari, che si celebra ogni anno il 15 marzo (nota anche come Giornata del Fiocchetto Lilla), momento di sensibilizzazione volto a richiamare l’attenzione su patologie complesse che colpiscono un numero crescente di persone, in particolare adolescenti e giovani adulti. Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, in Italia si stima che oltre 3 milioni di persone convivano con un Disturbo della Nutrizione e dell’Alimentazione, tra anoressia nervosa, bulimia nervosa e disturbo da alimentazione incontrollata (binge eating disorder), con un’incidenza significativamente maggiore nella popolazione femminile ma con un aumento costante dei casi anche tra i ragazzi. Negli ultimi anni, inoltre, si osserva un abbassamento dell’età di esordio, con segnali clinici sempre più precoci. I disturbi alimentari non rappresentano semplicemente difficoltà legate al cibo o al peso, ma vere e proprie patologie multifattoriali che intrecciano aspetti biologici, psicologici e sociali e che possono comportare gravi conseguenze fisiche e psichiche se non riconosciute tempestivamente. Per questo l’incontro vedrà il coinvolgimento di un’équipe multidisciplinare composta da dietologa, psicologa, psichiatra, endocrinologa e dietisti, che affronteranno il tema dal punto di vista clinico, psicologico e terapeutico, ponendo l’accento sull’importanza della prevenzione, dell’intercettazione precoce dei segnali di rischio e della presa in carico integrata. Attraverso questo appuntamento, il Koelliker conferma il proprio impegno nella promozione della cultura della prevenzione e nella diffusione di una corretta informazione, invitando pazienti, famiglie e cittadini a partecipare per approfondire un tema che riguarda da vicino la salute individuale e collettiva.

Prossimi eventi 

Calendario • 16 aprile – Asma nei bambini • 21 maggio – I pericoli del fumo e della sigaretta elettronica • 11 giugno – I pericoli dei social network

Ospedale Koelliker Corso Galileo Ferraris, 247-255 | Torino Per informazioni e prenotazioni: www.osp-koelliker.it eventi@osp-koelliker.it

EDP, energia solare distribuita in 15 stabilimenti di Decathlon  

/
 
Il progetto fa parte di un accordo multi-geografico tra le due aziende. In base a questo contratto, EDP ha installato fino a 12 MWp di energia solare negli impianti Decathlon in Germania, Portogallo, Spagna, Italia, Belgio e Francia.
 EDP, ​​ tramite EDP Energia Italia, leader europeo nella generazione solare distribuita, ha completato con successo l’installazione e avviato la gestione di impianti solari decentralizzati presso 15 stabilimenti di Decathlon in Italia.
Nello specifico, EDP ha installato 2,4 MWp di capacità solare nei siti Decathlon di Como, VercelliNovaraVoghera (PV), Moncalieri (TO), Grugliasco (TO), Reggio EmiliaCurtatone (MN), Bassano del Grappa (VI), Livorno, Perugia, Tor Vergata (Roma), Casoria (NA), Corigliano (CS) Catania.
Insieme, questi impianti fotovoltaici genereranno circa 3 GWh di elettricità pulita all’anno, sufficienti ad alimentare le principali attività quotidiane delle strutture Decathlon coinvolte. Producendo energia in loco, questi sistemi riducono la dipendenza dalla rete, migliorano l’autonomia energetica operativa e contribuiscono a una maggiore efficienza dei costi, grazie a un approvvigionamento energetico competitivo, sostenendo un modello energetico più sostenibile per le attività dell’azienda.
Per EDP, la firma di un contratto con un cliente di grandi dimensioni come Decathlon in sei Paesi europei rappresenta una chiara dimostrazione delle nostre capacità e della forza dei nostri team nel realizzare progetti di alta qualità a supporto della transizione energetica in tutti i mercati in cui operiamo. Gli impianti solari sui tetti delle strutture Decathlon in Italia offrono vantaggi tangibili, riducendo l’esposizione alla volatilità del mercato elettrico e ottimizzando i costi operativi a lungo termine. In Italia, dove la domanda di energia commerciale è elevata e in alcune regioni persistono vincoli di rete, la generazione distribuita è una soluzione chiave per promuovere un modello energetico più efficiente e flessibile.” – sottolinea António Ricciardi, head of Client Solutions business in Europe di EDP.
Questo progetto fa parte di un accordo multi-geografico firmato nel 2023 tra EDP e Decathlon, brand sportivo multispecialistico globale. Grazie a questa partnership, EDP installerà fino a 12 MWp di capacità fotovoltaica su tetto presso le strutture Decathlon in Germania, Portogallo, Spagna, Italia, Belgio e Francia. La capacità di implementare una strategia solare unificata in diversi paesi con lo stesso partner evidenzia l’affidabilità e la solidità di EDP come partner energetico a lungo termine per aziende internazionali che operano in diversi mercati. Questo approccio semplificato consente inoltre a Decathlon di accelerare il progresso verso i propri obiettivi di sostenibilità.
EDP è presente in Italia dal 2010, inizialmente attraverso EDP Renewables, con lo sviluppo di progetti eolici e fotovoltaici su larga scala. Dal 2019 il Gruppo ha ampliato la propria presenza nel Paese con EDP Energia Italia, dedicata al solare distribuito per aziende e industria.
Attualmente, EDP Energia Italia ha raggiunto oltre 150 MWp di capacità installata attraverso quasi 1.400 installazioni corporate, inclusi impianti fotovoltaici on-site integrati con sistemi di storage, creando un ambiente ottimale per la gestione dell’energia e riducendo la dipendenza dalla rete elettrica.

Sorpreso dai carabinieri con pettorine e berretti delle forze dell’ordine

Una segnalazione al 112 da parte del proprietario di una villetta a Volpiano ha fatto scattare l’intervento dei carabinieri per un presunto tentativo di furto in abitazione.

Giunti sul posto, i militari hanno notato un’auto di grossa cilindrata parcheggiata nelle vicinanze della casa. Alla vista della pattuglia, il veicolo è ripartito improvvisamente a forte velocità, dando il via a un inseguimento che ha coinvolto le stazioni dei carabinieri di Volpiano e Settimo Torinese.

Dopo alcuni chilometri i militari sono riusciti a bloccare l’auto in fuga. Due degli occupanti sono però riusciti a scappare a piedi, mentre il terzo, un 52enne originario dell’Astigiano con numerosi precedenti, è stato fermato e sottoposto a perquisizione personale e del veicolo.

All’interno dell’auto i carabinieri hanno trovato un vero e proprio “kit del truffatore”: parrucche, pettorine e berretti con simboli della Polizia Locale, ricetrasmittenti con auricolari e numeri e lettere magnetiche utilizzate per comporre targhe clonate. Il veicolo era inoltre equipaggiato con sirene e dispositivi luminosi simili a quelli delle forze dell’ordine.

Dai successivi accertamenti è emerso anche che sull’auto erano state applicate targhe false, probabilmente utilizzate per commettere reati.

L’uomo è stato arrestato con le accuse di resistenza a pubblico ufficiale, tentato furto in abitazione e possesso di segni distintivi contraffatti. Le indagini, coordinate dalla Procura di Ivrea, proseguono ora per rintracciare i due complici riusciti a fuggire

Molinette e Cto, tre nuovi reparti di terapia intensiva e sub-intensiva  

/

A sei mesi dal suo insediamento, avvenuto il 1° settembre dello scorso anno, il Direttore generale Livio Tranchida raggiunge uno dei primi obiettivi del suo mandato con l’apertura di tre nuovi reparti: due terapie intensive negli ospedali Molinette e Cto e una terapia semi-intensiva presso l’ospedale di corso Bramante. Tutte le strutture sono state realizzate grazie ai fondi Arcuri. Alla cerimonia di inaugurazione erano presenti Andrea Tronzano, Livio Tranchida e Paola Cassoni.

La prima terapia intensiva è stata realizzata al primo piano del Padiglione Marrone – Neuroscienze dell’ospedale Molinette. Il reparto dispone di 14 posti letto ed è destinato alla Struttura Complessa di Anestesia e Rianimazione 2, attualmente diretta ad interim dalla dottoressa Chiara Melchiorri. L’attività principale sarà dedicata all’assistenza post-chirurgica complessa, in particolare per la chirurgia oncologica programmata e in emergenza-urgenza, compresi i trapianti di fegato e di rene. Il reparto è composto da quattro camere da tre posti letto e due camere singole.

Sempre alle Molinette, al secondo piano del padiglione, è stato inaugurato il nuovo reparto di terapia sub-intensiva con 24 posti letto, destinato all’attività di ricovero delle strutture di Neurologia riunite, compresa la Stroke Unit. Le strutture sono dirette dai professori Adriano Chiò e Leonardo Lopiano, dal dottor Paolo Cerrato e dalla dottoressa Sabrina Leombruni, sotto il coordinamento del direttore del Dipartimento di Neuroscienze e Salute mentale, professor Diego Garbossa. Il reparto è composto da 11 camere doppie e 3 camere singole. Il costo complessivo dei due reparti delle Molinette supera i 7 milioni di euro, comprensivi di lavori, apparecchiature e IVA, finanziati con fondi Arcuri.

Il terzo intervento riguarda invece l’intero terzo piano dell’ospedale Cto di Torino, dove è stata realizzata una nuova terapia intensiva con 12 posti letto, diretta dal dottor Maurizio Berardino. Il reparto comprende due camere da quattro posti letto, due camere singole e una camera da due posti letto. A queste si aggiungono otto posti letto di sub-intensiva Covid collocati in Pronto soccorso per la gestione dei pazienti in emergenza-urgenza. L’investimento complessivo è stato di circa 3 milioni e 900 mila euro, comprensivi di lavori, apparecchiature e IVA, anche in questo caso finanziati con fondi Arcuri.

«L’inaugurazione di questi nuovi reparti rappresenta un passo concreto nel rafforzamento della sanità piemontese e nella capacità di risposta delle nostre strutture ospedaliere, soprattutto in ambiti delicati come la terapia intensiva e sub-intensiva. Grazie agli investimenti realizzati negli ultimi anni, il Piemonte ha già completato oltre 450 posti letto tra terapia intensiva e semi-intensiva ed entro giugno saranno ultimati gli ultimi 150. Si tratta di interventi importanti, avviati dopo l’emergenza Covid, che migliorano la qualità dell’assistenza e le condizioni di lavoro dei professionisti sanitari, a beneficio dei pazienti. Ringraziamo il Direttore generale Livio Tranchida e tutti i professionisti della Città della Salute per il lavoro svolto, che ha permesso di portare a termine numerosi cantieri e restituire alla comunità reparti moderni e pienamente operativi. Continueremo a investire con determinazione per rendere la sanità piemontese sempre più forte, efficiente e vicina ai bisogni dei cittadini», sottolineano il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, l’assessore alla Sanità Federico Riboldi e l’assessore al Bilancio Andrea Tronzano, presente all’inaugurazione.

«Al mio arrivo ho trovato numerosi cantieri aperti: quasi trenta sono stati conclusi e altri sono stati avviati. La nostra credibilità passa anche dalla capacità di rispettare i tempi di realizzazione degli interventi. Le inaugurazioni di oggi rappresentano il primo passo di questo percorso. Nel prossimo mese di aprile è inoltre prevista l’apertura del cantiere per il nuovo Pronto soccorso dell’ospedale Molinette, con l’avvio della cosiddetta Fase 0, che prevede lo spostamento dell’angiografo», ha dichiarato Livio Tranchida, Direttore generale della Città della Salute e della Scienza di Torino.

Addio a Umberto Allemandi, editore e giornalista

Ci lascia all’età di 88 anni Umberto Allemandi, editore e giornalista torinese, fondatore della casa editrice che porta il suo nome e della testata Il Giornale dell’Arte. È scomparso lunedì 9 marzo, proprio nel giorno del suo compleanno: era nato a Torino il 9 marzo 1938.

Figura di riferimento dell’editoria d’arte a livello internazionale, Allemandi fondò l’omonima casa editrice specializzata in libri d’arte e cataloghi di mostre, contribuendo in modo determinante alla diffusione di studi e ricerche nel campo della storia dell’arte e della cultura visiva. La casa editrice è stata recentemente acquisita dalla Compagnia di San Paolo.

Nel 1983 diede vita a Il Giornale dell’Arte, una pubblicazione che avrebbe segnato profondamente il panorama dell’informazione culturale. Con questa iniziativa Allemandi contribuì a ridefinire il giornalismo d’arte, affiancando alla critica tradizionale un’attenzione sistematica per le istituzioni culturali, il mercato dell’arte e le politiche culturali.

Nel corso degli anni Il Giornale dell’Arte è diventato un punto di riferimento per storici dell’arte, direttori di musei, antiquari, galleristi, collezionisti e studenti. Alla guida della testata per oltre quarant’anni, Allemandi non fu soltanto l’editore ma anche il promotore di una comunità professionale composta da giornalisti, studiosi e operatori del settore.

La rivista si è poi sviluppata in un vero e proprio network internazionale grazie alle sue edizioni straniere. A Umberto Allemandi si deve inoltre l’introduzione dei bookshop nei musei italiani, intuizione che ha contribuito a trasformare il rapporto tra istituzioni museali, editoria e pubblico.

MARA MARTELLOTTA

Comitato Emergenza Cultura in Fondazione Crt

/

E’ stato ricevuto dalla Commissione Cultura della Fondazione Crt, alla presenza della Presidente della Fondazione Anna Maria Poggi e della Segretaria Patrizia Polliotto. Tema all’ordine del giorno: i tagli ai finanziamenti dei bandi della Regione Piemonte per le attività culturali 2025 e le preoccupazioni sugli investimenti futuri e la conseguente tenuta del tessuto culturale regionale. Ecco la nota del Comitato:

 

Il Comitato Emergenza Cultura Piemonte (CEC) è stato ricevuto dalla Commissione Cultura della Fondazione Crt, presieduta dal coordinatore e consigliere Giampiero Leo, attivo intermediario con il CEC nell’organizzazione della riunione alla presenza della presidente della Fondazione Crt Anna Maria Poggi e della segretaria Patrizia Polliotto.

L’audizione, richiesta per illustrare le criticità emerse a seguito dei bandi regionali per la cultura 2025, si è svolta in un clima di grande serietà e disponibilità al confronto. Il CEC sottolinea la qualità del dialogo instaurato con i presenti e gli interventi emersi nel corso della riunione, che hanno testimoniato un approccio attento e responsabile verso le questioni sollevate dagli operatori culturali.

Giampiero Leo

Questi i principali temi esposti e approfonditi:

  • L’esclusione di circa 100 realtà culturali (aventi diritto a termine di punteggio ottenuto) dai contributi regionali per l’anno 2025, a causa di una mancata copertura economica di circa 1 milione e 600 mila euro.
  • L’ormai endemico ritardo nelle coperture economiche dei capitoli di spesa del settore culturale, con determine di assegnazione dei fondi consegnate agli operatori culturali a fine anno. Valga come esempio ciò che è accaduto a dicembre 2025: determine inviate a dicembre 2025 per le attività da svolgere nell’anno 2025. Una situazione che non consente una programmazione responsabile delle attività.

Particolarmente significativa è stata la disponibilità manifestata dalla Presidente Poggi ad approfondire la situazione esposta e a farsi interprete delle istanze emerse presso le istituzioni regionali.

L’incontro ha inoltre confermato la profonda competenza della Fondazione CRT nell’ambito della cultura diffusa sull’intero territorio regionale e la sua capacità di leggere con attenzione i bisogni degli addetti ai lavori, riconoscendo il valore del sistema culturale piemontese e il ruolo fondamentale che esso svolge nella vita delle comunità.

Confidiamo che il dialogo avviato possa contribuire a individuare soluzioni capaci di sostenere e rafforzare il comparto culturale, che rappresenta una risorsa essenziale per lo sviluppo sociale e culturale della nostra regione.

In questo ambito fa ben sperare la decisione, espressa chiaramente dalla Presidente Poggi, di voler essere parte attiva, come Fondazione Crt, al prossimo Tavolo della Cultura, che l’Assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Marina Chiarelli, ha annunciato di voler convocare a breve.

 

Comitato Emergenza Cultura Piemonte

Il Presidente

Alessandro Gaido

Lavori sulla Provinciale SP124 (strada Pecetto)

Sono iniziati i lavori per la messa in sicurezza e per il miglioramento della segnaletica della Strada Provinciale SP124 (strada Pecetto) e del nodo di accesso al polo scolastico per la formazione agraria dell’IISS B. Vittone (area ex “Bonafous”). Lo annuncia l’assessora ai Lavori pubblici Daniela Sabena.

Le opere riguardano in particolare: la realizzazione di due banchine di fermata BUS e l’installazione di due pensiline BUS per l’attesa degli studenti; la posa di sette corpi illuminanti a Led per l’illuminazione pubblica; la realizzazione di tratti di marciapiede e di pavimentazione sia lungo la recinzione del polo scolastico sia lungo la corsia in direzione Chieri, nonché di opere di segnaletica stradale verticale e orizzontale e di segnaletica luminosa di preavviso con luci lampeggianti gialle al fine di rallentare la velocità e di un impianto semaforico per attraversamento pedonale “a chiamata”.

Inoltre, verranno migliorate le condizioni di immissione dei mezzi provenienti da strada del Vibernone e strada dei Tigli, con opere di segnaletica luminosa con luci lampeggianti gialle a Led e di segnaletica stradale verticale ed orizzontale, oltre che con l’installazione di un palo con corpo illuminante all’intersezione della S.P. 124 con strada dei Tigli.

Commenta l’assessora ai Lavori pubblici Daniela Sabena: «Si tratta di un intervento atteso e importante, perché mettiamo in sicurezza le due fermate BUS e miglioriamo le condizioni della viabilità, sia per i veicoli sia per i pedoni, in corrispondenza del nodo di accesso ad un importante polo scolastico in cui sono collocati la  sede distaccata dell’IISS B. Vittone (corsi Professionale e Tecnico Agrario) e la cantina sperimentale del Dipartimento di Scienze Agrarie e Forestali dell’Università di Torino. Sempre dallo stesso accesso si arriva alla sede del campus dell’International School of Turin, con l’offerta formativa dall’infanzia alle secondarie di secondo grado. Inoltre, miglioriamo anche le condizioni di immissione dei mezzi nelle intersezioni della S.P.124 con strada Moglia, strada del Vibernone e strada dei Tigli».

L’investimento complessivo è di 205.000 euro, di cui 202.641,79 euro a carico della Città Metropolitana di Torino, risorse ottenute dalla Città di Chieri grazie alla partecipazione ad un apposito bando per il finanziamento di interventi sulla rete stradale provinciale.

“Amazon Women in Innovation”, l’innovazione parte dalle donne

/

Il futuro dell’innovazione parte dalle donne, , il Politecnico di Torino è tra gli atenei coinvolti nell’iniziativa

Amazon ha annunciato l’apertura dei bandi per l’ottava edizione di “Amazon Women in Innovation”, il programma che assegna borse di studio a sette studentesse universitarie in altrettante Università italiane in ambito STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).
Le studentesse immatricolate per la prima volta all’a.a. 2025/2026 al Corso di laurea in Ingegneria informatica, che abbiano conseguito almeno 20 CFU entro il 21 febbraio 2026 con una media ponderata non inferiore a 24/30, potranno presentare la propria candidatura fino al 26 marzo prossimo.

Dal 2018, “Amazon Women in Innovation” ha supportato 33 studentesse e, oltre all’Università degli Studi di Cagliari, il progetto coinvolge altri sei atenei: l’Università degli Studi di Cagliari, l’Università di Catania, il Politecnico di Milano, l’Università degli Studi di Napoli Federico II, l’Università degli Studi di Palermo, l’Università di Roma Tor Vergata. Per l’ottavo anno consecutivo, il Politecnico di Torino è tra gli atenei coinvolti nell’iniziativa: la vincitrice del bando beneficerà di un finanziamento di €6.000 all’anno per tre anni e di un percorso di mentorship dedicato, con l’affiancamento di una manager Amazon.

“Otto edizioni di ‘Amazon Women in Innovation’ rappresentano per noi una testimonianza concreta di quanto crediamo nel potenziale delle giovani donne che scelgono percorsi tecnico-scientifici – ha dichiarato  Rita Malavasi, Responsabile delle Relazioni Istituzionali per Amazon.it. – in questi anni abbiamo visto talenti straordinari affrontare con determinazione settori ancora oggi caratterizzati da un forte squilibrio di genere. Continuare a investire in questo programma è il nostro modo di contribuire a cambiare questa realtà, un passo alla volta”.

‘Amazon Women in Innovation’ si inserisce nel più ampio impegno di Amazon a formare 200.000 studenti e studentesse in ambito STEM in Italia entro il 2026, un piano che coinvolge scuole secondarie di primo e secondo grado, università, corsi post-diploma e percorsi di formazione professionale.

Mara Martellotta