E’ stata trovata senza vita nella su abitazione a Coazze nel Torinese. La vittima, una donna di 55anni, è probabilmente deceduta nella notte per aver respirato monossido di carbonio. A dare l’allarme i vicini di casa. I soccorsi hanno solo potuto constatare il decesso.
Festa sotto il cielo in via Monginevro
Grande partecipazione e tanta voglia di stare insieme hanno segnato la giornata di festa che ha animato Via Monginevro, trasformata per un giorno in un vivace spazio a cielo aperto dedicato al quartiere e al commercio di prossimità.
Nel tratto compreso tra Corso Trapani e i Giardini di Via Ozieri, la strada si è riempita di bancarelle, artigiani, produttori locali ed espositori, attirando residenti e famiglie lungo uno degli assi più importanti della Circoscrizione 3.
Per tutta la giornata i visitatori hanno potuto passeggiare tra stand, proposte gastronomiche e momenti di animazione musicale, mentre attività sportive e iniziative dedicate ai più piccoli hanno contribuito a creare un clima di festa e partecipazione.
I negozi della via sono rimasti aperti dalle 9 alle 20, accogliendo i cittadini tra shopping, degustazioni e incontri con i commercianti. L’evento si è rivelato un successo, confermando quanto iniziative di questo tipo possano valorizzare il tessuto commerciale locale e rafforzare il legame tra attività di quartiere e comunità.
Enzo Grassano
Mercoledì 4 marzo 2026 alla Palazzina di Caccia di Stupinigi, nella memoria liturgica del Beato Conte di Savoia Umberto III e nel 178esimo anniversario della proclamazione dello Statuto Albertino, come ogni anno in questa data, l’Associazione Internazionale Regina Elena Odv e il Coordinamento Sabaudo hanno inaugurato la loro mostra, che quest’anno è stata dedicata a Margherita di Savoia-Genova, prima Regina d’Italia, nel centenario della sua dipartita. L’evento si è svolto in collaborazione con la Fondazione Ordine Mauriziano, ente proprietario della reggia.
Contrariamente agli anni scorsi, quando la mostra rimaneva allestita per un mese, quest’anno si è scelto di organizzare una giornata unica con pezzi unici, messi a disposizione di privati, che non sono mai stati esposti.
Il numeroso pubblico, nonostante la giornata lavorativa, si è ritrovato alle ore 15 nel Grande Salone Centrale, dominato dal lampadario in cristallo di Boemia del peso di 500 kg, posizionato nel 1773 in occasione del matrimonio tra la Principessa Maria Teresa di Savoia, quintogenita del Re di Sardegna Vittorio Amedeo III, con il futuro Re di Francia Carlo X, fratello della Venerabile Maria Clotilde che sarà commemorata sabato 7 marzo a Napoli dall’Associazione Internazionale Regina Elena Odv dopo la sua IV Tavola rotonda internazionale per la pace nel Mediterraneo a Pompei.
Dopo il discorso della Dr. Marta Fusi, Direttrice della Palazzina di Caccia di Stupinigi, il Vice Presidente del Sodalizio Milo Ferrua ha consegnato il III Premio per la ricerca storica “Maura Aimar” allo scrivente e a Pierangelo Calvo, autori del libro “SAVOIA, L’ALBERO GENEALOGICO e i protagonisti della Dinastia”, edito da Susalibri di Angelo Panassi.
Successivamente il Vice Presidente Pierangelo Calvo ha presentato la mostra, che ha permesso al pubblico di ammirare magnifiche foto ritraenti la sovrana; preziosi volumi editi tra fine Ottocento ed inizio Novecento; una serie di cartoline postali dedicate alla Regina Madre Margherita nei primi anni del XX secolo, alcune con soggetto la Palazzina di Caccia di Stupinigi e un prezioso album fotografico della seconda metà del XIX secolo composto da 194 albumine formato “carte de visite” ove sono presenti tutti i componenti della Famiglia Reale Italiana, politici e protagonisti del periodo risorgimentale italiano, membri della Curia di Papa Pio IX e la Famiglia Reale del Regno Unito con la Regina Vittoria, i figli e le personalità del Governo inglese che appoggiarono l’Unità d’Italia.
Ai nuovi membri del Sodalizio: Silvia Molino, Assessore alla Cultura di Castelvecchio di Rocca Barbena (SV) e Stella Palermo, Presidente del Gruppo Storico Marchesi Paleologi di Chivasso, è stato consegnato il distintivo, che rappresenta una rosa d’oro stilizzata.
La Regina Margherita, impersonata da Marilena Sema del gruppo “I Signori di Torino nell’Ottocento”, era accompagnata dal Marchese Emanuele Pes di Villamarina, con la consorte Paola, dama d’onore della sovrana e da Eugenia Attendolo Bolognini, Duchessa Litta Visconti Arese.
Erano presenti anche i seguenti gruppi storici:
– I Bersaglieri storici “Lamarmora” e i Garibaldini del Gruppo “Giovanni Astesano”;
– “I Marchesi Carron di San Tommaso” de “Il Colibrì Aps” di Buttigliera Alta, che hanno impersonato gli ultimi membri del Casato Carron, che fu per secoli il braccio destro di Casa Savoia: Enrichetta Guasco di Bisio, vedova di Alessandro Carron, la Contessa Clementina Carron, ultimo esponente della famiglia e suo fratello il Marchese Gerardo con la moglie Paola Solaro del Borgo. Gerardo presenziò alle nozze della Regina Margherita con il Principe di Piemonte Umberto di Savoia in qualità di rappresentante del Parlamento Italiano;
– “I Nobili della Collina torinese” in abiti ottocenteschi;
– “Della Fenice” di Pianezza, la cui Presidente Monica Todi ha impersonato Maria Vittoria Dal Pozzo della Cisterna, Regina di Spagna dal 1870 al 1873, accompagnata da due dame di compagnia e da un gentiluomo;
– “Historia Subalpina” di Torino, i cui rievocatori vestivano abiti di inizio Novecento;
– “I Signori di Rivalba nell’Ottocento”, il cui Presidente Alberto Moret ha impersonato Camillo Benso, Conte di Cavour, mentre gli altri rievocatori hanno vestito i panni della Venerabile Giulia Falletti di Barolo, di Costantino Nigra, di Virginia Verasis Asinari, Contessa di Castiglione, di Giuseppe Mazzini e di diversi nobili.
Erano presenti: Umberto Musso, Sindaco di Castelnuovo Don Bosco (AT); Silvia Molino, Assessore alla Cultura di Castelvecchio di Rocca Barbena (SV); Ivana Mussano, Assessore di Pamparato (CN); Simona Musso, Assessore alla Cultura di Caselette (TO) e Vincenzo Corraro, Assessore alla Cultura di Reano (TO), con la fascia tricolore; la Dr. Marta Fusi e la Dr. Daniela Amparore, rispettivamente Direttrice e Vice Direttrice della Palazzina di Caccia di Stupinigi; il Dott. Nino Boeti, Presidente provinciale dell’ANPI, già Sindaco di Rivoli e Presidente del Consiglio regionale del Piemonte; il Dr. Andrea Rosso, Segretario nazionale del MMI, già Presidente del Coordinamento Monarchico prima di Maura Aimar (2014-19); la Dr. Iolanda Bajona, Presidente del PASFA di Milano; il Gen. D. Pietro Lucchetti; il Comm. Dott. Ugo Berutti; il Dott. Cesare Mamini; il Cap.com. CMV CRI (c) Franco Maddaleno in rappresentanza dell’Associazione Nazionale della Sanità Militare Italiana – Sezione Canavese; la Dama Maria Vittoria Pelazza, Vicepresidente de la “Tela di Clio”; la Prof. Bruna Bertolo; Angelo Panassi, fondatore e titolare di Susalibri; Domenico Aimar, padre della compianta Maura; l’appassionato di storia racconigese Bono Domenico e Carmelina Guastamacchia Novembre, titolare dell’azienda di profumi “Sorelle Novembre”.
S.A.R. il Principe Sergio di Jugoslavia era rappresentato dal Delegato Internazionale. L’Associazione Internazionale Regina Elena Odv è stata rappresentata da due Vice Presidenti; dal Vice Segretario amministrativo; dai Delegati nazionali Carmen Cadar e Alfio Torrisi; dal Delegato provinciale di Novara Gr. Uff. Rocco Guastella; dal Delegato di Cuneo Cav. Dr. Paolo Facelli; dalla Fiduciaria di Savona Silvia Molino, dai dirigenti torinesi e da soci.
ANDREA CARNINO
Oggi lunedì 9marzo è’ indetto uno sciopero generale nazionale di 24 ore oggi. È proclamato da diverse sigle del sindacalismo di base e riguarda lavoratori del settore pubblico e privato, con possibili disagi
in scuola, universita’, sanita’ e servizi amministrativi.
L’astensione tocca vari comparti ma non coinvolge il settore trasporti.
Avevano appena rubato in una villa del Torinese a La Cassa. I carabinieri li hanno sorpresi su un’auto carica di attrezzi da scasso e una sirena delle forze dell’ordine. Tentando di fuggire, i tre hanno speronato la pattuglia dei militari. Alla fine i ladri sono stati arrestati per furto in abitazione e resistenza a pubblico ufficiale e denunciati in stato di libertà per danneggiamento aggravato, falsità materiale, possesso di segni distintivi contraffatti e possesso ingiustificato di chiavi e grimaldelli.
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La Città metropolitana di Torino, d’intesa con i Comuni interessati all’opera, ha chiesto ufficialmente alla Regione Piemonte di finanziare la progettazione della circonvallazione che a San Benigno Canavese collegherà le Strade Provinciali 40 e 87 al di fuori del centro abitato, liberando il paese dal flusso di veicoli che attraversano il centro storico, creando situazioni di intasamento, generando inquinamento e incidendo sulla sicurezza dei pedoni e dei ciclisti.
Solo il 22% del traffico che interessa il centro abitato di San Benigno ha un’origine locale, mentre il 78% dei veicoli semplicemente transitano a San Benigno. L’insostenibilità dell’attuale assetto viario è stata ribadita nel corso di un incontro che il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, il dirigente e i tecnici del Dipartimento Viabilità e Trasporti della Città metropolitana di Torino hanno avuto con il Sindaco di San Benigno, Alberto Graffino, i colleghi amministratori dei Comuni confinanti e il deputato alla Camera, onorevole Alessandro Giglio Vigna. Le Giunte e i Consigli comunali interessati dalle ricadute positive della circonvallazione di San Benigno hanno già adottato deliberazioni e ordini del giorno, che la Città metropolitana di Torino ha allegato alla sua richiesta di finanziamento della progettazione, che ne sottolineano l’indispensabilità.
Il tema della circonvallazione di San Benigno interessa un’ampia area e a nord di Torino e riguarda anche l’integrazione tra il trasporto ferroviario e la mobilità privata, penalizzata dagli intasamenti che interessano San Benigno. La viabilità di cui si intende avviare la progettazione è peraltro già contemplata nel Piano Territoriale Generale Metropolitano e sin dal 2018 fa parte di un elenco di opere viarie prioritarie trasmesso dalla Città metropolitana alla Regione Piemonte.
È dunque partita una richiesta ufficiale all’Assessorato regionale ai trasporti, alle infrastrutture e alle opere pubbliche, finalizzata al finanziamento della redazione del Documento di Fattibilità delle Alternative Progettuali. A giudizio degli amministratori locali, la realizzazione potrebbe essere suddivisa in due lotti, uno a nord e l’altro a sud del Malone, garantendo già con il primo lotto importanti risultati in termini di messa in sicurezza del territorio e della viabilità interna. Il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo sottolinea che “l’erogazione del finanziamento sarebbe un segnale importante per il territorio e, ne siamo sicuri, avvierebbe un percorso che proseguirebbe con la quantificazione dell’investimento, la ricerca delle risorse a livello nazionale e la realizzazione dell’opera”. Alla Regione si chiederà anche di valutare come soluzione alternativa lo spostamento a nord (cioè in direzione di Aosta) della barriera di esazione di Settimo Torinese sull’autostrada Torino-Aosta, per agevolare e incentivare l’utilizzo dell’arteria da parte dei pendolari del basso Canavese diretti a Torino.
Una partecipazione straordinaria, fatta di entusiasmo, energia e spirito di comunità: Rivoli ha risposto con grande presenza all’edizione 2026 di Just The Woman I Am – On the Road, confermandosi una città capace di mobilitarsi quando si tratta di sostenere cause importanti.
Nel pomeriggio di sabato 7 marzo centinaia di persone hanno preso parte alla camminata solidale partita dal suggestivo Piazzale Mafalda di Savoia, ai piedi del Castello di Rivoli, trasformando il percorso in una condivisione di sport, salute, solidarietà e promozione delle pari opportunità.
Per il secondo anno consecutivo Rivoli è stata protagonista dell’iniziativa diffusa collegata alla manifestazione torinese Just The Woman I Am, che unisce attività fisica, sensibilizzazione e sostegno alla ricerca universitaria sul cancro. Un momento partecipato e sentito che ha visto camminare insieme cittadini, famiglie, associazioni e istituzioni.
Determinante la collaborazione tra l’Amministrazione comunale, la Consulta delle Donne, la Consulta dello Sport e le numerose realtà associative del territorio – GS Atletica Rivoli ASD, ASD IRIDE Rivoli, UISP Vallesusa, Unitre Rivolie Womanly – We Care – che hanno contribuito a rendere la giornata un vero momento di comunità, insieme a TurismOvest e la Polizia Locale.
Molti partecipanti hanno inoltre scelto di indossare al braccio una fascia con la scritta “Articolo 11”, richiamando uno dei principi fondamentali della Costituzione italiana: il ripudio della guerra e l’impegno a promuovere la pace e la giustizia tra le nazioni.
«Rivoli sa rispondere quando la comunità viene chiamata a partecipare – sottolinea l’Amministrazione – e anche quest’anno lo ha dimostrato con una presenza davvero significativa e con l’energia delle nostre associazioni. Camminare insieme nei nostri luoghi è uno dei modi più semplici e più belli per tenere alta l’attenzione su temi fondamentali come la salute, la ricerca e la parità.”
In una struttura ricettiva di Pietra Ligure
Un turista di 35 anni, proveniente dal Torinese, è morto, probabilmente togliendosi la vita, dopo essere caduto dal terzo piano di una struttura ricettiva lungo l’Aurelia, a Pietra Ligure, in provincia di Savona. L’allarme è stato lanciato immediatamente nei pressi del distributore Tamoil, facendo scattare l’intervento dei soccorritori e delle forze dell’ordine. Nonostante la rapidità dei soccorsi, per l’uomo non c’è stato nulla da fare.
Dalle prime informazioni raccolte, il 35enne era arrivato nella località della Riviera Ligure solo poche ore prima della tragedia. Si trovava in vacanza con la compagna per trascorrere un fine settimana al mare.
A segnalare quanto accaduto sarebbe stato un altro ospite della struttura. L’uomo avrebbe incontrato la compagna della vittima sul pianerottolo, visibilmente sotto shock, e dalle sue parole – inizialmente confuse – avrebbe compreso che poco prima si era verificato un grave episodio.
Sul posto sono intervenuti i soccorritori e le autorità competenti, che hanno avviato gli accertamenti per chiarire con precisione la dinamica dei fatti. Le indagini sono in corso per ricostruire quanto accaduto nei momenti precedenti alla caduta.
È accaduto nella serata del 3 marzo, a Settimo Torinese (TO), in Via Raspini, all’interno di uno stabilimento industriale: una pattuglia dei Carabinieri della Stazione di Torino Barriera Milano ha sorpreso quattro uomini in atteggiamento sospetto, intenti a scaricare un furgone, ed ha proceduto ad un controllo, appurando che la merce fosse di provenienza furtiva. Dalla ricostruzione dei fatti, i militari dell’Arma hanno accertato che i quattro, due dei quali dipendenti della ditta in questione, in collaborazione con l’autista del mezzo e un carrellista, dipendenti di una società di logistica, avevano appena rubato candele e batterie per autoveicoli per un valore complessivo di circa 15.000 euro proprio nel magazzino dell’azienda di logistica stessa.
Il corriere, sessantaduenne torinese, è stato arrestato, mentre il suo collega, trentenne carrellista presso l’azienda derubata, è stato denunciato in stato di libertà; anche i due complici sono stati arrestati: si tratta di due cinquantasettenni di Borgaro Torinese e diSettimo Torinese, entrambi dipendenti della società nella quale la “banda” intendeva scaricare e occultare il carico.
La refurtiva è stata riconsegnata ai legittimi proprietari mentre i tre uomini in stato di arresto, gravemente indiziati dei reati di “furto aggravato in concorso” o “ricettazione aggravata in concorso” sono stati posti agli arresti domiciliari, come indicato dall’Autorità Giudiziaria competente (Procura della Repubblica di Ivrea).