Questa mattina a Torino una ragazza di 16 anni è rimasta ferita in un incidente stradale tra la sua bici e un’auto, avvenuto in corso Casale, all’altezza di piazza Carrara. La giovane è grave ed è stata portata in ospedale dal 118.
Presentato il progetto di indagine sociale condivisa
Conoscere meglio i bisogni della popolazione anziana per
programmare servizi più vicini alle persone e costruire politiche sociali basate su dati
concreti. È stato presentato questa mattina, presso il Comune di Santena, il progetto
condiviso dai Comuni di Santena, Cambiano e Villastellone, sviluppato in collaborazione
con SPI CGIL, FNP CISL e UIL Pensionati.
L’iniziativa prevede la distribuzione di questionari anonimi rivolti alla popolazione anziana dei
tre Comuni. L’obiettivo è raccogliere informazioni sulle condizioni di vita, la situazione
economica e abitativa, l’accesso ai servizi sanitari, la conoscenza dei servizi comunali, le
difficoltà quotidiane, la mobilità, la socialità e il livello di inclusione digitale.
All’incontro sono intervenuti Alessia Perrone, assessora del Comune di Santena con
deleghe a inclusione sociale, associazionismo e volontariato sociale, accoglienza,
integrazione e sostegno alla fragilità, Aurora Grassi, assessora del Comune di Cambiano
con deleghe a politiche sociali e assistenziali, inclusione sociale, sanità, disabilità e cultura,
e Eloisa Costa, consigliera del Comune di Villastellone con deleghe al sociale.
Sospesa la licenza di un bar a Grugliasco
Il Questore di Torino, Massimo Gambino, ha sospeso per 10 giorni, ai sensi dell’art. 100 TULPS, la licenza di un esercizio pubblico sito a Grugliasco.
Il colloquio ha avuto come focus il rafforzamento dei legami storici, economici e culturali che uniscono la Città di Torino al Vietnam. Il capoluogo piemontese vanta infatti una rete istituzionale radicata e unica a livello nazionale, grazie alla presenza del Consolato Onorario, del Centro Studi Vietnamiti e della Camera di Commercio Mista Italia-Vietnam (CCIV), istituzione nata nel 1996 e riconosciuta ufficialmente nel 2000 per supportare attivamente l’interscambio e la sinergia tra le imprese italiane e vietnamite.
Questo appuntamento segna un ulteriore passo avanti nel consolidamento dei rapporti internazionali della città, dando continuità alla missione istituzionale che nel settembre 2024 ha visto il Sindaco Lo Russo partecipare a Ho Chi Minh City al Friendship Dialogue e al Forum Economico, stringendo collaborazioni strategiche sui temi dell’innovazione industriale e dello sviluppo sostenibile.
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Sciopero generale, ecco i possibili disagi
Per venerdì 29 maggio è stato indetto uno sciopero generale promosso dalla Confederazione Unitaria di Base insieme alle sigle Sgb, Adl Varese, Si Cobas e Usi Cit. La protesta interesserà sia il settore pubblico sia quello privato. Alla base della mobilitazione vi sono diverse richieste avanzate dai sindacati, che denunciano stipendi sempre più insufficienti, scarse condizioni di sicurezza nei luoghi di lavoro, il progressivo ridimensionamento del welfare e l’utilizzo di risorse pubbliche destinate al riarmo e al sostegno delle operazioni militari a Gaza.
L’astensione dal lavoro coinvolgerà il personale del Gruppo FS, di Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord, oltre ai dipendenti delle aziende di trasporto locale.
Secondo quanto comunicato dal Ministero dei Trasporti, nel comparto aereo lo sciopero iniziato alla mezzanotte del 29 maggio terminerà alle 23.59 della stessa giornata. Per il settore ferroviario, invece, l’agitazione scatterà alle 21 di giovedì 28 maggio e durerà fino alla stessa ora del giorno successivo. I collegamenti marittimi con le isole minori saranno sospesi per l’intera giornata di venerdì, mentre quelli verso le isole maggiori si fermeranno a partire da un’ora prima delle partenze previste il 29 maggio. Sulle autostrade, infine, lo stop inizierà alle 22 del 28 maggio e proseguirà per 24 ore.
Nel settore sanitario saranno comunque garantite le prestazioni urgenti e i servizi essenziali previsti dalla normativa vigente. Anche i Vigili del Fuoco aderiranno alla protesta con uno sciopero di quattro ore, dalle 9 alle 13, per il personale turnista.
Per quanto riguarda il trasporto ferroviario, Trenitalia ha comunicato che tra le 21 del 28 maggio e le 21 del 29 maggio potranno verificarsi cancellazioni o modifiche dei collegamenti a causa dello sciopero nazionale che coinvolge il personale del Gruppo FS, Trenitalia, Trenitalia Tper e Trenord. L’elenco dei treni garantiti per le tratte a media e lunga percorrenza è disponibile sui canali ufficiali dell’azienda.
Per il trasporto regionale di Trenitalia, Trenord e Trenitalia Tper saranno assicurati i servizi minimi nelle fasce orarie di garanzia previste nei giorni feriali, cioè dalle 6 alle 9 e dalle 18 alle 21. Anche Italo ha pubblicato la lista dei collegamenti confermati durante la giornata di sciopero.
Sono previsti possibili disagi anche per il trasporto pubblico locale e gli aeroporti.
Attrezzature da lavoro avvolte dalle fiamme nella notte in una cascina ad Alpignano. L’area adibita a deposito è andata distrutta. L’allarme è scattato verso le 23.30 in via Garibaldi. Diverse squadre dei vigili del fuoco sono intervenute, hanno spento l’incendio e messo in sicurezza l’abitazione adiacente; l’intervento si è concluso intorno all’una. Sul posto anche personale sanitario e carabinieri. Le cause sono in corso di accertamento.
VI.G
Curare un tumore del retto non significa soltanto rimuovere una malattia. Significa operare in una delle aree più delicate del corpo umano, nel profondo del bacino, dove pochi millimetri possono fare la differenza tra un intervento efficace e una complicanza importante. Attorno al retto passano infatti strutture fondamentali per la funzione intestinale, urinaria e sessuale. Per questo, la chirurgia del tumore del retto richiede oggi non solo esperienza, ma anche strumenti sempre più precisi per pianificare ed eseguire l’intervento nel modo più sicuro possibile.
All’Ospedale Molinette dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, questa sfida è al centro di un programma di ricerca che unisce chirurgia, oncologia, radiologia, anatomia patologica, bioingegneria, robotica e intelligenza artificiale. Il lavoro si sviluppa in stretta connessione con il MITIC – Minimally Invasive Therapy and Innovation Centre, struttura dedicata allo sviluppo di tecnologie innovative per la chirurgia mini-invasiva, dell’Università di Torino e coordinata da Alberto Arezzo, chirurgo generale della struttura di Chirurgia 1U diretta da Mario Morino.
Al MITIC lavorano insieme chirurghi, giovani ricercatori e ingegneri con lunga esperienza nell’intelligenza artificiale, nella robotica chirurgica, nell’analisi delle immagini, nella simulazione e nella sensoristica applicata alla medicina. È proprio questa collaborazione quotidiana tra clinici e ingegneri a rappresentare uno degli elementi più originali del programma: i problemi che nascono in sala operatoria vengono trasformati in domande di ricerca, studiati in laboratorio e riportati poi verso la pratica clinica.
L’obiettivo è sviluppare una vera chirurgia di precisione per il tumore del retto. Precisione significa conoscere meglio il tumore prima dell’intervento, distinguere con maggiore accuratezza le lesioni benigne da quelle maligne, scegliere il trattamento più adatto al singolo paziente, individuare correttamente i margini di resezione e asportare i linfonodi quando necessario. Significa, soprattutto, aumentare la sicurezza: sicurezza chirurgica, perché si riduce il rischio di danneggiare strutture delicate, e sicurezza oncologica, perché l’intervento viene pianificato ed eseguito in modo più mirato.
Una delle prospettive più innovative è la creazione di un digital twin oncologico e chirurgico, cioè una rappresentazione digitale del paziente, del tumore e dell’intervento. Integrando dati clinici, radiologici, endoscopici, anatomopatologici, molecolari e intraoperatori, questo modello potrà aiutare i medici a scegliere il percorso più appropriato: trattamento locale o chirurgia radicale, terapia preoperatoria più o meno intensiva, preservazione dell’organo in casi selezionati, oppure intervento più mirato e sicuro.
Questa visione è al centro di importanti progetti finanziati dalla Commissione Europea. Il progetto Horizon Europe Classica studia l’uso dell’intelligenza artificiale e della fluorescenza per migliorare la diagnosi e la pianificazione chirurgica delle lesioni del colon-retto. Attraverso la somministrazione in vena di un tracciante fluorescente e l’impiego di sensori appositamente realizzati, il progetto valuta la diversa capacità di captazione della fluorescenza da parte di cellule benigne e maligne. L’obiettivo è classificare le lesioni con un’accuratezza molto elevata, vicina al 100%, aiutando il chirurgo a programmare resezioni più corrette ed evitare trattamenti non necessari o al contrario, insufficienti.
Un secondo progetto strategico è il progetto Erc Synergy Endotheranostics, finanziato dallo European Research Council, che mira a sviluppare tecnologie intelligenti per diagnosi, terapia e monitoraggio dei tumori gastrointestinali attraverso strumenti miniaturizzati, sensori, imaging avanzato e robotica endoluminale. Nel tumore del retto, questo significa immaginare strumenti capaci di raccogliere informazioni direttamente dall’interno dell’intestino, caratterizzare meglio la lesione, guidare il trattamento e monitorare nel tempo la risposta alle cure.
Il messaggio centrale è chiaro: tecnologia e intelligenza artificiale non sostituiscono il chirurgo. Lo aiutano a vedere meglio, misurare meglio, prevedere meglio e decidere meglio, soprattutto nei casi più difficili. La prospettiva non è una chirurgia automatica, ma una chirurgia più consapevole, controllata e soprattutto sicura, in cui l’esperienza del medico viene potenziata da strumenti capaci di ridurre l’incertezza nei momenti più delicati.
Con Classica, Endotheranostics e l’attività del MITIC, Torino si colloca in prima linea nella ricerca internazionale su intelligenza artificiale, robotica e chirurgia mini-invasiva. L’obiettivo è concreto: portare l’innovazione dal laboratorio alla sala operatoria, offrendo ai pazienti con tumore del retto cure sempre più precise, sicure e personalizzate.
UNA GIORNATA PER FINANZIARE I LIBRI DELLA CASA CIRCONDARIALE
Sabato 13 giugno, dalle ore 15:00 alle 19:00, i Giardini Anglesio di Torino ospiteranno talk con autori, attività per bambini, musica dal vivo e una grande raccolta fondi per acquistare volumi nuovi destinati ai bracci maschile e femminile del carcere di Torino.
TORINO, 28 maggio 2026 – Una giornata aperta al quartiere e alla cittadinanza per accendere i riflessioni sulla realtà carceraria attraverso la cultura, l’incontro e un sostegno economico concreto. Sabato 13 giugno, dalle 15:00 alle 19:00, i Giardini Anglesio di Torino ospiteranno “Voci del Carcere”, un’iniziativa speciale ideata e promossa da Libraccio, che ha saputo fare rete con le principali realtà istituzionali e associative del territorio.
Al centro della manifestazione ci sarà una grande raccolta fondi finalizzata all’acquisto di libri nuovi, scelti accuratamente per rinnovare e aggiornare i cataloghi delle biblioteche della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno. L’iniziativa, coordinata in stretta collaborazione con il servizio delle Biblioteche Civiche (che gestisce i fondi del carcere), permetterà di comprare i volumi più adatti ed equamente ripartiti per dare pari centralità sia al braccio maschile sia a quello femminile della struttura. Libraccio darà il via alla maratona di solidarietà donando subito un primo fondo iniziale di 200 titoli, invitando i cittadini a contribuire economicamente durante l’evento per ampliare il più possibile questa dote.
Il programma del pomeriggio offrirà un ricco calendario di appuntamenti per ogni fascia d’età:
- I Talk e la Cultura: Presentazioni di libri e momenti di riflessione a cui prenderanno parte autori, relatori ed esperti per raccontare e approfondire la complessa realtà del sistema carcerario.
- Per i più piccoli: Una speciale Caccia al tesoro per bambini curata dall’associazione Circolarte (con in palio un buono libri Libraccio da 30€).
- La Musica: L’accompagnamento musicale e l’energia travolgente della Strampalabanda, che si esibirà con la formula “a cappello”.
L’evento è il risultato di un’importante sinergia locale che vede la partecipazione dell’associazione Carlo Castelli (AVP), di Circolarte e del fitto partenariato attivo sul giardino e sul territorio di San Salvario: AGS per il territorio, Agenzia per lo Sviluppo di San Salvario, Alfiere Campoverde, Laqup APS e l’Associazione Commercianti di Via Madama Cristina.
“Crediamo fortemente che il valore della cultura debba superare ogni muro,” spiegano gli organizzatori. “Voci del Carcere nasce per unire la comunità intorno a un obiettivo comune. Attraverso le donazioni raccolte durante la giornata, potremo acquistare libri nuovi e aggiornati — dalla saggistica alla narrativa fino ai fumetti — rispondendo ai bisogni reali e concreti dei detenuti e delle detenute.”
Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare, a sostenere il progetto con una donazione e a vivere un pomeriggio di festa e impegno civile.
INFORMAZIONI UTILI:
- Cosa: “Voci del Carcere” – Incontri, musica e raccolta fondi per i libri del carcere
- Quando: Sabato 13 giugno, dalle ore 15:00 alle 19:00
- Dove: Giardini Anglesio, Torino
- Contatti per la stampa e informazioni: matteoparlascino@libraccio.it – 3756443678
Tutta l’Unione Montana Valle Grana è ufficialmente schierata contro il lancio deliberato dei palloncini, in seguito alla firma congiunta delle nuove ordinanze promosse insieme a Plastic Free Onlus da parte di sette Comuni. Ad aderire all’iniziativa sono stati i Comuni di Bernezzo, Caraglio, Castelmagno, Cervasca, Montemale di Cuneo, Pradleves e Valgrana che si aggiungono a Monterosso Grana, comune dell’Unione che aveva già adottato il provvedimento lo scorso 7 novembre. L’intero ente montano cuneese si presenta ora compatto su uno dei temi più delicati e centrali della tutela ambientale.
Si tratta della prima esperienza in Italia di adesione coordinata da parte di un’intera Unione Montana a un’ordinanza contro il rilascio dei palloncini, modello che potrebbe essere replicato anche in altri territori italiani.
L’iniziativa è sostenuta da Plastic Free Onlus, associazione impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica e nella sensibilizzazione ambientale che, negli ultimi anni, ha promosso in tutta Italia campagne e petizioni per vietare il rilascio dei palloncini nell’ambiente.
L’Unione Montana Valle Grana, con sede a Valgrana, riunisce otto Comuni del territorio Cuneese e coordina numerosi servizi associati legati ad ambiente, sviluppo montano, tutela del territorio, turismo e protezione civile.
Il provvedimento nasce dalla crescente attenzione verso l’impatto ambientale dei palloncini dispersi nell’ambiente . Secondo numerosi studi internazionali, i frammenti di palloncino rappresentano uno dei rifiuti più pericolosi per fauna marina e avifauna e costituiscono circa l’80% dei rifiuti rinvenuti negli stomaci delle tartarughe marine analizzate, secondo studi dell’Università di Wales Swansea, mentre studi australiani del CSIRO li indicano tra le plastiche con il più alto tasso di mortalità per gli uccelli marini.
“Quella realizzata oggi in Valle Grana rappresenta un’iniziativa dal forte valore simbolico ma soprattutto concreto – ha dichiarato Flavia Faccia, referente regionale Piemonte di Plastic Free Onlus – Vedere un’intera Unione Montana unirsi attorno a un obiettivo ambientale comune significa creare una rete territoriale capace di accelerare il cambiamento normativo e culturale. Troppo spesso il lancio dei palloncini viene percepito come un gesto innocuo e poetico, ma tutto ciò che vola in alto prima o poi ricade nell’ambiente trasformandosi in un rifiuto potenzialmente letale per gli animali terrestri e marini. Oggi in Italia oltre cento Comuni hanno adottato ordinanze simili grazie al lavoro dei volontari Plastic Free. La scelta coordinata dall’intera Unione Montana Valle Grana rappresenta un segnale ancora più forte e un esempio concreto di collaborazione istituzionale sui temi ambientali “.
MM
Il prof . Pier Franco Quaglieni (nella foto) cavaliere di gran croce della Repubblica, storico contemporaneista, giornalista e scrittore e presidente del Centro Pannunzio ha reso solenne omaggio alla tomba del generale Raffaele Cadorna a Pallanza. Il generale Cadorna, nipote del generale della Breccia di Porta Pia, è stato ufficiale di cavalleria e comandante della scuola di Pinerolo. Nel 1943 si paracadutò al Nord per prendere il comando militare del corpo Volontari della libertà.

Fu senatore indipendente di tre legislature nelle liste democristiane e cofondatore della Federazione Italiana Volontari della Libertà di cui fu il primo presidente. Seppe essere coerente con le ragioni fondanti della Fivl del 1948 e si dimise quando non fu rispettata quella scelta. Il generale Cadorna partecipò ad alcune iniziative del Centro Pannunzio. Il prof. Quaglieni è stato presidente della sezione alassina “ MOVM Martini Mauri“, aderente alla Fivl. La lapide riporta un’icastica epigrafe dettata dal grande invalido di Guerra Carlo Del Croix che afferma che Cadorna ”portò degnamente un nome sacro all’ Italia“. Il prof. Quaglieni è stato giovanissimo amico di Carlo Delcroix che commemorò a Roma al circolo Rex.