CRONACA- Pagina 2

La Fiera A&T Automation&Testing all’Oval Lingotto

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La 20° edizione della Fiera A&T – Automation&Testing – che si svolgerà all’Oval Lingotto di Torino, dall’11 al 13 Febbraio 2026, si presenterà al grande pubblico con un format rivisitato nell’immagine e nei contenuti, con un obiettivo molto chiaro: essere una manifestazione capace di generare un valore, tecnologico e formativo, all’interno del tessuto economico e industriale del Piemonte e delle regioni limitrofe.

Il capoluogo piemontese ospiterà una nuova grande expo dedicata alla manifattura italiana (il secondo appuntamento sarà presso la Fiera di Vicenza dal 27 al 29 ottobre 2026) con la presentazione in anteprima di tecnologie intelligenti e sostenibili alla portata di grandi aziende e PMI. Sarà possibile comprendere, attraverso casi d’uso reali, come l’Intelligenza Artificiale sia oggi facilmente applicabile in moltissime filiere industriali: dall’automotive, all’aerospazio, dalla logistica all’agrifood. Umanoidi, cobot e robot, linee di produzione automatizzate, processi produttivi ecosostenibili, un viaggio dentro l’innovazione delle imprese (oltre il 50% degli espositori saranno piemontesi) dove emergerà un dato significativo: l’utilizzo dell’IA modificherà l’assetto delle competenze e sarà sempre più necessario stabilizzare percorsi formativi di upskilling e reskilling del capitale umano. 

Il nuovo piano industriale di IEG-A&T

Italian Exhibition Group, leader nell’organizzazione di grandi eventi fieristici in Italia e all’estero, ha acquisto il controllo di A&T nel 2023 con l’obiettivo di sviluppare un format di manifestazione genuinamente orientato alle necessità delle imprese e dei territori, focalizzato a connettere le imprese, in particolare le PMI con tecnologia e innovazione. Il richiamo alla forte vocazione industriale del Piemonte, è stato il punto di partenza nella costruzione di un piano industriale che intende offrire ai visitatori un prodotto espositivo concreto e di prossimità: accanto alle anteprime tecnologiche si snoderà infatti un programma di eventi orientati al trasferimento tecnologico e all’aggiornamento delle competenze.

L’intento è accrescere la conoscenza e il networking industriale, connettendo imprenditori manager e addetti ai lavori del territorio con un pubblico interessato ad implementare e aggiornare i propri modelli industriali, affidandosi all’esperienza e al know-how del distretto piemontese. In questo contesto è stata fondamentale la collaborazione con l’Unione Industriale di Torino e il Competence Center CIM. Al tempo stesso A&T Torino ha l’ambizione (il programma dell’edizione 2026 è stato pensato proprio con questa missione) di contribuire ad accelerare una coesione territoriale sulla scia delle moderne Smart Land europee, capaci di disegnare modelli industriali sostenibili, innovativi e persino attrattivi per i giovani.

 

Coldiretti Torino è contraria al cambio d’orario del CAAT

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“Siamo nettamente contrari al cambio di orario di vendita al CAAT, il Centro Agro Alimentare. I consumatori hanno diritto a un cibo di qualità, e la prima componente di questa è la freschezza. Inoltre un’idea del genere porterebbe a una fuga di clienti in un momento delicato per il settore Agro Alimentare torinese”. Ferma la posizione di Coldiretti Torino, espressa dalle parole del presidente Bruno Mecca Cici, contro la proposta di variazione d’orario avanzata dal presidente di Fedagro Torino-Apgo, Vittorio Rovetta, che vorrebbe posticipare l’orario di vendita alle ore diurne. Oggi l’apertura alle vendite è fissata alle 3.30 del mattino. Il sindacato agricolo che al CAAT raggruppa la maggioranza dei produttori agricoli, avvisa che la conseguenza radicale di variazione dell’orario potrebbe comportare l’abbandono del CAAT da parte di alcuni acquirenti, che hanno già manifestato la volontà di rivolgersi a mercati all’ingrosso limitrofi, aventi orari più confacenti alle loro esigenze, e ribadisce la totale contrarietà dei soci alla variazione di orario. La reazione di Coldiretti Torino nasce dalla dichiarazione del presidente di Fedagro Torino-Apgo, espressa in seguito al sopralluogo organizzato dalla terza commissione consiliare della Città di Torino, avvenuto il 30 gennaio scorso. Fedagro vorrebbe cambiare l’orario del mercato all’ingrosso CAAT entro il prossimo mese d’aprile. Al CAAT sono presenti 101 produttori agricoli e 76 grossisti. Le ragioni d’opposizione al cambio d’orario le spiega Simone Gili, rappresentante di Coldiretti nel CAAT.

“Un orario d’apertura del mercato all’ingrosso mattutino o pomeridiano – afferma Gili – andrebbe a interferire con i tempi dell’agricoltura e dell’allevamento. Le aziende agricole, soprattutto a conduzione familiare, si troverebbero in difficoltà a reperire manodopera specializzata che li sostituisca, con conseguente aumento dei costi di produzione. Inoltre, un’apertura dei mercati nel periodo pomeridiano faciliterebbe il deperimento del prodotto in vendita. Immaginiamo, per esempio, che fine potrebbero fare gli ortaggi a foglia in un pomeriggio estivo. Inoltre i mercati comunali, dove confluisce la merce degli agricoltori del CAAT, hanno orari mattutini. I commercianti comprano prima dell’alba per avere il prodotto fresco sul banco all’inizio dei mercati. L’acquisto in orario diurno comporterebbe lo stoccaggio della merce in magazzini per poi ricaricarla sui mezzi e recarsi ai mercati, il che vorrebbe dire un ulteriore aggravio logistico per le ditte che hanno il banco ai mercati, e che spesso sono composti da soli membri di famiglia”.

“Le aziende che rappresentiamo – aggiunge il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – gli operatori su area pubblica, agricoli e commerciali, non hanno espresso volontà di modifiche all’orario di apertura alle vendite, perché consolidati in una routine quotidiana che tiene conto delle necessità aziendali, dei tempi di spostamento per raggiungere le aree mercatali della Provincia di Torino e in quelle limitrofe, degli orari di apertura al pubblico dei mer ATI e dei flussi di traffico presenti nell’area metropolitana”.

Coldiretti Torino apprezza invece il lavoro di preparazione del nuovo piano di sviluppo complessivo del CAAT, strumento di visione che dovrebbe affrontare i rapporti con le filiere, i tempi di approvvigionamento alimentare di un’are urbana popolata da oltre 1 milione di consumatori, ma anche temi come la logistica integrata e la digitalizzazione.

Mara Martellotta

Furgoncino contro auto a Leini: scappa senza prestare soccorso

Furgoncino si schianta contro un’auto: il conducente scappa senza prestare soccorso, ferita l’altra conducente. È successo a Leini in via Benna; il camioncino di una Fiat Fiorino ha urtato contro una Peugeot la cui conducente, 50enne, è rimasta ferita. Fortunatamente le sue condizioni non sono gravi ma è stata dimessa dall’ospedale di Cirié con una prognosi riservata di tre settimane.

L’uomo a bordo del furgoncino è fuggito via senza prestare i soccorsi alla donna ed è stato braccato fino alla periferia della città, riuscendo nuovamente a scappare, abbandonando il mezzo. Dagli accertamenti della polizia locale si è risaliti al proprietario del mezzo: sprovvisto di patente valida e con il furgone privo di revisione. Sono in corso le indagini per chiarire se quest’uomo fosse il conducente effettivo durante l’accaduto.

VI.G

Scritte a Palazzo Nuovo: Bernini posta foto choc

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“Queste sono alcune delle immagini comparse negli spazi occupati dell’Università di Torino alla vigilia della manifestazione a sostegno di Askatasuna di sabato scorso. Non si tratta soltanto di uno sfregio di spazi pubblici né di una grave offesa alla comunità accademica torinese e all’intero sistema universitario italiano”. Così su X il ministro dell’Università e della Ricerca, Anna Maria Bernini. “Queste immagini – continua – rappresentano un manifesto politico esplicito: la violenza elevata a metodo di azione, l’aggressione alle forze dell’ordine rivendicata come pratica politica, l’attacco allo Stato come forma di eversione e la negazione stessa delle istituzioni democratiche. Di fronte a fatti di questa gravità, la sola condanna non è più sufficiente. Il Ministero dell’Università e della Ricerca, in pieno sostegno all’Università di Torino – annuncia Bernini -, intende presentare denuncia per individuare e perseguire i responsabili di questo gesto inaccettabile. L’Università è e deve restare un luogo di libertà, di confronto e di rispetto. La violenza non è un’opinione”.

Nuovo volo diretto Torino – Palermo con Wizz Air

La seconda compagnia aerea in Italia per quota di mercato amplia l’offerta con un nuovo collegamento operato da maggio tutti i giorni, che rafforza la connettività strategica tra il Piemonte e l’isola.

 

Caselle Torinese, 4 Febbraio 2026 – Wizz Air, seconda compagnia aerea in Italia per quota di mercato, annuncia oggi una nuova importante tappa della sua espansione: il nuovo collegamento diretto tra Torino e Palermo. La compagnia introduce così una rotta che punta a rendere il capoluogo piemontese sempre più connesso con le eccellenze del Sud Italia.

Torino – cuore tecnologico e industriale d’Italia – e Palermo, centro nevralgico degli scambi nel Mediterraneo, due perle Italiane diverse ma accomunate da secoli di storia. Il nuovo volo quotidiano crea un comodo collegamento tra due città meravigliose, permettendo al tessuto produttivo piemontese di dialogare senza sosta con quello siciliano, e viceversa.

Il nuovo volo è dunque una risposta strategica alla crescente domanda di mobilità di un territorio, quello piemontese, che ricerca collegamenti efficienti e convenienti verso le maggiori città siciliane. La rotta sarà operata tutti i giorni a partire dal 4 maggio 2026, garantendo una copertura costante, ideale sia per chi viaggia per impegni professionali tra i due poli industriali, sia per i turisti alla ricerca delle bellezze artistiche e culinarie di Palermo. I biglietti sono già disponibili su wizzair.com e sull’app ufficiale WIZZ, con tariffe a partire da €14,99.

L’avvio di questa rotta conferma l’impegno di Wizz Air nel mercato italiano, dove opera con una flotta di Airbus A321neo di ultima generazione. Questi aeromobili, i più moderni e tecnologicamente avanzati della categoria, permettono di offrire un servizio puntuale migliorando l’esperienza di viaggio e riducendo l’emissione sonore e di CO2[1]. L’operazione non solo arricchisce le opzioni di viaggio per i passeggeri, ma genera un indotto positivo per l’economia locale, confermando l’aeroporto di Torino come un asset strategico per lo sviluppo del Nord-Ovest.

Salvatore Gabriele Imperiale, Corporate Communications Manager di Wizz Air, ha dichiarato: “L’apertura della rotta Torino-Palermo rappresenta per noi un traguardo importante nel percorso di espansione in Italia. Abbiamo voluto rispondere concretamente alla grande richiesta di mobilità del territorio piemontese, offrendo un collegamento quotidiano che punta tutto sulla comodità e sull’efficienza dei nostri Airbus A321neo. Non stiamo solo annunciando una nuova rotta, ma stiamo gettando un ponte stabile tra le Alpi e il cuore della Sicilia, rendendo i viaggi tra queste due realtà finalmente diretti, semplici e alla portata di tuttiLet’s Wizz, Torino“.

Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport ha commentato: “Siamo molto felici che Wizz Air avvii il nuovo collegamento per Palermo, andando ad ampliare la sua offerta di voli nazionali da Torino. Sappiamo che la domanda per questa destinazione è molto elevata e questo nuovo collegamento consentirà ai nostri passeggeri una maggiore flessibilità di orari e giorni di viaggio a prezzi vantaggiosi”.

Con l’aggiunta di questa nuova rotta, la compagnia aerea porta a 10 il numero di rotte operate verso7 paesi. Il volo Palermo-Torino si inserisce così nel novero delle destinazioni offerte dal capoluogo piemontese, che ad oggi comprende collegamenti verso Albania (Tirana), Ungheria (Budapest), Italia (Catania), Moldavia (Chișinău), Polonia (Varsavia), Romania (Bucarest Băneasa, Iași e Bucarest Otopeni) e Regno Unito (Londra Luton).

Dal punto di vista operativo, Torino rappresenta uno scalo molto importante per la compagnia: dall’avvio delle operazioni nel 2014 sono stati trasportati quasi 3 milioni di passeggeri in totale. Solo lo scorso anno, i passeggeri prenotati da e per il capoluogo piemontese hanno superato quota 458 mila, a fronte di una capacità complessiva offerta di oltre 485 mila posti, a conferma della solidità della domanda e del ruolo dell’aeroporto nel network della compagnia.

Questo nuovo collegamento si inserisce in una fase di forte sviluppo di Wizz Air sul mercato italiano, sostenuta dalla riapertura della base di Palermo e dai continui investimenti lungo tutta la penisola: un percorso che consente oggi alla compagnia di raggiungere una quota di mercato di oltre il 10% e di posizionarsi come seconda compagnia aerea in Italia.

Nel 2025 Wizz Air ha trasportato oltre 21 milioni di passeggeri in Italia (+8% vs 2024) e operato più di 92.000 voli; nel 2026 opererà su 26 aeroporti italiani offrendo oltre 27 milioni di posti (+20% vs 2025) e pianificando oltre 120.000 voli. Con 33 aeromobili basati durante l’anno e quasi 280 rotte attive verso oltre 30 Paesi, l’Italia si conferma il principale mercato della compagnia per passeggeri trasportati a livello internazionale.

 

INFORMAZIONI SULLA ROTTA

ROTTE FREQUENZA A PARTIRE DA PRIMO VOLO
TORINO – PALERMO Tutti i giorni 14,99€ 4 maggio 2026

Già scarcerati i tre fermati per le violenze al corteo di Torino

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Niente carcere per chi avrebbe scatenato la guerriglia a Torino, devastato la città, e pestato a colpi di martello un agente, con dinamiche che il ministro Piantedosi non ha esitato a definire “terroristiche”. Sono già a piede libero, come scrive su X un Matteo Salvini indignato. Proprio così. Il gip del tribunale di Torino, all’esito dell’udienza di convalida di lunedì, ha deciso gli arresti domiciliari per il 22enne originario della provincia di Grosseto arrestato in differita, sospettato di aver preso parte al pestaggio del poliziotto. Per il giovane si aprono le porte di casa. Sconto anche per gli altri due arrestati. Soltanto l’obbligo di presentazione quotidiana alla polizia giudiziaria per i due torinesi, accusati di resistenza a pubblico ufficiale e arrestati in seguito agli scontri. Per entrambi la procura aveva chiesto la convalida dell’arresto e la misura in carcere. Dichiarazioni polemiche da parte delle forze politiche di centrodestra.

“La legge detta le regole, quelle che qualcuno fa rispettare e qualcuno calpesta senza ritegno. La legge ha i suoi meccanismi, le sue disposizioni, la sua interpretazione anche – quella che, non di rado, cambia da giudice a giudice -. Ma il fatto che tre persone arrestate dopo la devastazione di Torino in occasione del corteo per Askatasuna quando un poliziotto stava per essere ammazzato a martellate tornano tranquillamente a casa, poiché due sono stati scarcerati con obbligo di firma mentre il terzo è stato mandato ai domiciliari, è davvero difficile da digerire. Al di là dei tecnicismi giuridici, quel che resta è questo senso di impunità e di reazione blanda che sicuramente sarà ben percepito da tutti quei criminali che hanno in odio lo Stato e i poliziotti. A questi ultimi, invece, resta solo l’amaro in bocca, lo sconforto per avere la sensazione che lo Stato, attraverso i suoi diversi servitori, non remi nella stessa direzione di chi per strada ci lascia la vita o la propria incolumità, lavorando come ultimo baluardo in difesa della collettività. Ci aspetteremmo che i diversi poteri dello Stato operassero sostenendo il principio che la divisa rappresenta lo Stato e deve essere rispettata. Non ci pare che si lavori a questo usando una tale ‘delicatezza’ verso chi ha compiuto atti para terroristici”.

Così Valter Mazzetti, Segretario generale Fsp Polizia di Stato, dopo le decisioni del gip per i tre arrestati a seguito delle violenze verificatesi al corteo organizzato per Askatasuna a Torino.

Il “Giorno del Ricordo”. Le iniziative a Chieri

Commemorazione delle vittime al “Parco della Rimembranza” e un Convegno alla “Biblioteca Civica”

Lunedì 9 e martedì 10 febbraio

Chieri (Torino)

“L’istituzione del ‘Giorno del Ricordo’, votata a larghissima maggioranza dal Parlamento italiano, ha contribuito a riconnettere alla storia italiana quel capitolo tragico e trascurato, a volte persino colpevolmente rimosso. La memoria storica è un atto di fondamentale importanza per la vita di ogni Stato, di ogni comunità. Ogni perdita, ogni sacrificio, ogni ingiustizia devono essere ricordati. Troppo a lungo ‘foiba’ e ‘infoibare’ furono sinonimi di occultamento della storia. La memoria delle vittime deve essere preservata e onorata. Naturalmente – dopo tanti decenni e in condizioni storiche e politiche profondamente mutate – perderebbe il suo valore autentico se fosse asservita alla ripresa di divisioni o di rancori”Sergio Mattarella dixit.

L’Amministrazione civica chierese si affida alle parole, sempre misurate e di profonda etica intensità, del nostro Presidente della Repubblica per presentare le iniziative programmate a Chieri a celebrazione, il prossimo martedì 10 febbraio, del cosiddetto “Giorno del Ricordo”. Il ‘Giorno’ istituito dal “Parlamento italiano” (con legge 30 marzo 2004 n.92) per commemorare le tante vittime delle “foibe” – quelle terribili cavità carsiche dove furono gettati (spesso dopo essere stati torturati) migliaia di italiani (militari e civili) da parte dei partigiani slavi fra il 1943 e il 1945 – e l’“esodo” degli italiani di IstriaFiumeDalmazia e Venezia Giulia sotto la feroce occupazione dei comunisti jugoslavi. Eventi di disumana tragicità avvenuti durante e dopo il secondo conflitto mondiale al “confine orientale” della nostra penisola (in particolare, a seguito del “Trattato di Pace” di Parigi del 10 febbraio 1947, di qui la data fissata per l’annuale commemorazione, che assegnò gran parte di questi territori alla Jugoslavia); eventi su cui mai avrà da ergersi il muro dell’oblio, mantenendone invece viva la memoria, onorando le vittime (giustiziate, “infoibate” o morte di stenti nei campi di prigionia comunisti) e, soprattutto, promuovendo la conoscenza di quanto accaduto fra le nuove generazioni.

Ecco dunque gli eventi programmati a Chieri per martedì 10 febbraio, anticipati da un incontro storico-letterario il giorno precedente, lunedì 9 febbraio.

Martedì 10 febbraio, il Sindaco Alessandro Sicchiero e il Presidente del Consiglio comunale Federico Ronco presenzieranno, alle 10, al “Parco della Rimembranza” (viale Caduti Senza Croce), alla cerimonia commemorativa organizzata in collaborazione con l’“Associazione Veneti Chieresi” e l’“Associazione Nazionale Famiglie dei Caduti e Dispersi in Guerra – ANFCDG”.

Lunedì 9 febbraioalle 21, alla “Biblioteca Civica” (via Vittorio Emanuele II, 1) lo storico Claudio Vercelli presenterà il libro “Capire le foibe” (Edizioni del Capricorno). Partendo dai dati assodati e da una riflessione critica lontana da pregiudizi ideologici, lo storico torinese descriverà e analizzerà con il rigore della ricerca storica le tragiche e complesse vicende che si sono svolte lungo il “confine orientale” tra il 1943 e l’immediato dopoguerra, per offrire ai lettori “diverse chiavi di lettura su una più ampia vicenda che chiama in causa l’identità italiana”. Obiettivo del libro: cercare di mettere chiarezza sulla tanto dibattuta questione delle “foibe”, rivedendo antefatti, fatti e conseguenze sotto la luce della veridicità storica.

g.m.

Nelle foto: Locandina “Giorno del Ricordo”; Claudio Vercelli; Cover “Capire le foibe” (Edizioni del Capricorno)

On line la nuova guida di orientamento della Regione Piemonte

È on line la nuova guida di orientamento della Regione Piemonte riservata agli studenti che concludono la scuola secondaria di primo grado.

Realizzato dal Sistema regionale di orientamento, il portale vuole accompagnare passo dopo passo ragazzi e famiglie in uno dei momenti più delicati del percorso formativo. La consultazione permette di esplorare la mappa delle scuole del territorio, analizzare nel dettaglio i singoli percorsi di studio, guardare video di approfondimento, conoscere il mondo delle professioni e individuare le figure lavorative più richieste.

«Scegliere cosa fare dopo la scuola media è uno dei passaggi più delicati e decisivi nel percorso di crescita di un ragazzo – dichiara Elena Chiorino, vicepresidente e assessore regionale all’Istruzione e Merito – Con la nuova guida mettiamo a disposizione di studenti e famiglie uno strumento concreto, semplice e accessibile, che accompagna verso una scelta consapevole e informata. Orientare significa dare opportunità, valorizzare i talenti, offrire a ciascun giovane la possibilità di costruire il proprio futuro senza preclusioni, conoscendo tutte le strade possibili: istruzione, formazione professionale, ITS Academy. È questa la nostra idea di Istruzione e Merito: fornire basi solide per scegliere, informando puntualmente i giovani delle grandi opportunità presenti in Italia».

La struttura del portale

Nella pagina di apertura sono disponibili suggerimenti utili per la scelta, l’opuscolo informativo scaricabile, il menu di accesso alla mappa delle scuole, il video per le iscrizioni sulla piattaforma ministeriale.

La sezione “Cerca la scuola, scopri le scuole del territorio” propone una mappa interattiva con scuole e agenzie formative del Piemonte, contatti e percorsi formativi offerti. Con “Conosci le scuole, quali strade dopo le medie?” è possibile approfondire tutte le tipologie di percorsi, i quadri orari, i contenuti delle discipline, gli sbocchi occupazionali e le possibilità di proseguire gli studi, anche attraverso video di approfondimento.
La sezione “Esplora, come fai a sognare qualcosa che non conosci?” è invece dedicata al mondo delle professioni, con indicazione dei lavori più richiesti e dei percorsi di studio più adatti per accedervi.

Le strade dopo la scuola media sono molteplici e interconnesse: dall’istruzione alla formazione professionale e viceversa, con un’offerta regionale gratuita che può condurre dalla qualifica al diploma professionale fino al diploma quinquennale che apre all’Università o agli ITS Academy.

Il Sistema regionale di orientamento

Realizzato in collaborazione con le scuole, il Sistema raggiunge oggi oltre l’80% dei tredicenni residenti in Piemonte grazie anche a una rete capillare di oltre 140 sportelli di orientamento, a cui è possibile rivolgersi per un supporto personalizzato nei momenti di scelta.

La mappa e l’elenco degli sportelli sono disponibili alla sezione Sportelli regionali di orientamento.

Biglietti fantasma e tornelli inutili. Continuano le inciviltà dei furbetti della metropolitana

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C’è un fenomeno che chiunque utilizzi la metropolitana di Torino conosce fin troppo bene: l’ingresso senza biglietto, saltando i tornelli con disinvoltura o accodandosi a chi paga, come se il rispetto delle regole fosse un fastidio per ingenui.

Non si tratta più di episodi isolati, ma di una pratica quotidiana, ostentata, normalizzata. E proprio questa normalizzazione rappresenta il vero problema.

Il viaggio clandestino non è soltanto una violazione amministrativa. Il patto civico, quell’accordo tacito per cui ciascuno contribuisce, secondo le regole, al funzionamento dei servizi pubblici è in totale declino. Chi non paga non elude il sistema, ma truffa gli altri cittadini, quelli che il biglietto lo acquistano, che rispettano le regole e che, proprio per questo, si sentono sempre più soli e beffati.

La domanda è inevitabile: dove sono i controlli GTT? Dove sono gli operatori incaricati di vigilare, di scoraggiare, di sanzionare? I tornelli, da soli, non bastano. Senza una presenza visibile e costante, diventano poco più che scenografie urbane, facilmente aggirabili da chi ha deciso che le regole valgono sempre per qualcun altro.

La sensazione diffusa è quella di un’assenza istituzionale. Non solo mancano i controlli, ma manca anche un messaggio chiaro: che pagare il biglietto è un dovere, non un’opzione. In molte città europee l’evasione tariffaria è contrastata con fermezza, continuità e un’idea precisa di legalità quotidiana. A Torino, invece, sembra prevalere una rassegnazione silenziosa, che finisce per alimentare l’illegalità invece di contenerla. E i cittadini sono stanchi. Stanchi di assistere ogni giorno a scene di arroganza e impunità. Stanchi di sentirsi ingenui per aver fatto la cosa giusta. Stanchi di un clima in cui il rispetto delle regole appare quasi fuori moda, mentre la furbizia viene tollerata, quando non addirittura giustificata.

Cosa si può fare? Rafforzare i controlli, certo. Rendere visibile la presenza di GTT nelle stazioni, soprattutto nelle fasce orarie più critiche. Ma serve anche qualcosa di più profondo: una presa di posizione pubblica, chiara, netta. Perché la metropolitana non è solo un mezzo di trasporto: è uno spazio comune, uno specchio della città che vogliamo essere. Continuare a voltarsi dall’altra parte significa accettare un lento scivolamento verso l’idea che le regole siano facoltative. E una città che rinuncia alle regole quotidiane rinuncia, a poco a poco, anche al rispetto reciproco. Torino merita di meglio. E i suoi cittadini hanno il diritto di non sentirsi più spettatori impotenti di un degrado annunciato.

 Maria La Barbera

Torino-Bardonecchia, tir perde cisterna pericolosa in galleria

Trasportava una sostanza pericolosa e, da un tir, il semirimorchio si è improvvisamente sganciato dalla motrice, provocando l’incidente. È successo sulla Torino-Bardonecchia a Exilles, nel tardo pomeriggio di ieri, quando nella galleria Cels il mezzo pesante viaggiava in direzione della Francia.

Per mettere in sicurezza la cisterna, questa è stata portata all’esterno della galleria, per essere travasata in una seconda cisterna di soccorso. Sul posto sono intervenute otto squadre dei vigili del fuoco del comando provinciale di Torino, per un complessivo di 24 unità. Le operazioni di travaso, durate ben 2 ore, sono state condotte dal nucleo travasi di Torino durante la notte. La tratta è stata chiusa nelle ore successive per consentire lavori di manutenzione programmati. Fortunatamente non sono risultate persone coinvolte. Sul posto è giunta anche la polizia stradale di Susa e gli ausiliari della Sitaf.

VI.G