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Commemorazione della Battaglia delle Alpi Monte Chaberton a Cesana Torinese

 

CESANA TORINESE – Sabato 20 e domenica 21 giugno si celebra l’86° anniversario della Battaglia delle Alpi Monte Chaberton, in ricordo dei fatti del giugno 1940 e di tutti i caduti.

Un evento curato dall’Associazione “Monte Chaberton – 515ª Batteria G.a.F.” con il

patrocinio del Ministero della Difesa, della Regione Piemonte, del Consiglio regionale, della

Città metropolitana di Torino e del Comune di Cesana Torinese e dell’Unione dei

Comuni Olimpici della Via Lattea.

La Commemorazione Storica Monte Chaberton dovrebbe tornare al suo doppio appuntamento dopo che lo scorso anno era stata annullata la salita in vetta a causa delle avverse condizioni meteo.

La prima fase della commemorazione è dunque in programma sabato 20 giugno dove alle ore 10.30 da piazza Vittorio Amedeo partirà la sfilata commemorativa per le vie del paese, diretta verso il monumento ai Caduti dello Chaberton. Qui si terrà la cerimonia ufficiale con l’alzabandiera e l’onore ai Caduti, seguita dal ricordo dei militari caduti presso la sezione militare del cimitero, insieme alle autorità, alle associazioni d’arma e ai Veterani della 40ª Batteria del Gruppo Artiglieria da Montagna “Susa d’fer”.

Nel pomeriggio, dalle ore 14 ci si sposta a Bardonecchia per le visite guidate alla mostra permanente “Guerra sulle Alpi” ospitata nel “Palazzo delle Feste” in piazza Valle Stretta 1.

Domenica 21 giugno, la commemorazione in vetta è in programma per le ore 11,30-12,30 in modo molto sobrio con un alzabandiera e gli onori ai Caduti con una rappresentanza rievocatori storici italiani e francesi. Ovviamente in caso di maltempo la salita in vetta non verrà effettuata. Nel pomeriggio alle ore 17,30 orario preciso della battaglia delle Alpi don Lorenzo Nanni, parroco di Genova, tornerà allo Chaberton per celebrare la Santa Messa in onore dei Caduti.

Per maggiori informazioni e per conoscere la storia della Batteria del Monte Chaberton si

può consultare il portale Internet www.montechaberton.it o rivolgersi all’indirizzo info@montechaberton.it

Troppo caldo, Torino colpita dai blackout

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Dalle prime settimane di giugno 2026 Torino è colpita da una serie di interruzioni dell’energia elettrica che hanno interessato diverse zone causando disagi a residenti, attività commerciali e servizi pubblici. Gli episodi, verificatisi in più giornate, anche ieri,  e in quartieri differenti, hanno riacceso il dibattito sull’affidabilità della rete elettrica urbana in un periodo segnato da temperature particolarmente elevate. I blackout si sono verificati in Crocetta, San Donato, corso Francia e altre zone. In alcuni casi le interruzioni hanno avuto ripercussioni anche sulla mobilità e sul normale svolgimento delle attività quotidiane, soprattutto nelle zone più densamente popolate.

Tra i fattori che potrebbero aver contribuito all’aumento dei disservizi vi è il forte incremento della domanda di energia registrato con l’arrivo del caldo estivo. L’utilizzo diffuso di climatizzatori e impianti di raffrescamento ha infatti determinato un carico maggiore sulla rete di distribuzione, già sottoposta a notevoli sollecitazioni durante le ore più calde della giornata.

Gli episodi di giugno si inseriscono in un contesto che aveva già mostrato segnali di criticità nelle settimane precedenti. Anche tra la fine di maggio e l’inizio dell’estate si erano verificati problemi analoghi in diverse zone della città, alimentando le preoccupazioni di cittadini e amministratori locali. La frequenza delle interruzioni ha spinto molti residenti a chiedere interventi mirati per prevenire ulteriori guasti nei mesi estivi.

Iren e’ al lavoro sui vari casi per individuare le cause dei malfunzionamenti e ripristinare il servizio nel più breve tempo possibile

Polizia penitenziaria salva detenuto

 SAPPE,”PROFESSIONALITÀ E UMANITÀ EVITANO UNA TRAGEDIA”
 
Un tempestivo e coraggioso intervento del personale di Polizia Penitenziaria ha evitato una tragedia nel carcere di Torino, dove un detenuto marocchino di 28 anni ha tentato di togliersi la vita all’interno di una cella dell’infermeria.
A renderlo noto è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria (SAPPE), che sottolinea come siano stati proprio gli agenti in servizio a scongiurare quella che sarebbe stata una morte pressoché certa. Accortisi immediatamente del gesto estremo, i poliziotti sono intervenuti con straordinaria prontezza: hanno dapprima reciso il rudimentale cappio che il detenuto aveva stretto attorno al collo (usando una maglietta) e, constatato l’arresto delle funzioni vitali, hanno iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare, praticando il massaggio cardiaco fino all’arrivo del personale sanitario, intervenuto con il defibrillatore. Grazie alla perfetta sinergia tra Polizia Penitenziaria e operatori sanitari è stato possibile salvare la vita dell’uomo.
«Ancora una volta – dichiara Vicente Santilli, segretario nazionale del SAPPE per il Piemonte – i Baschi Azzurri dimostrano, ben oltre i loro compiti istituzionali, una professionalità, una preparazione e un senso di umanità straordinari. I nostri colleghi hanno affrontato una situazione drammatica con lucidità e sangue freddo, riuscendo a strappare un giovane alla morte. A loro va il più sincero ringraziamento del SAPPE e il riconoscimento per un intervento che rende onore all’intero Corpo di Polizia Penitenziaria.»
Il SAPPE evidenzia come episodi di questo genere confermino il ruolo essenziale svolto quotidianamente dalla Polizia Penitenziaria, chiamata non solo a garantire sicurezza e ordine negli istituti penitenziari, ma anche a intervenire in situazioni di emergenza sanitaria e di grave disagio psichico dei detenuti, spesso in condizioni di organici insufficienti e carichi di lavoro sempre più gravosi.
Donato Capece, segretario generale del SAPPE, esprime il proprio plauso agli agenti protagonisti del salvataggio. «La Polizia Penitenziaria continua a essere il presidio indispensabile della legalità e della sicurezza nelle carceri italiane. I nostri appartenenti, spesso lontano dai riflettori, salvano vite umane, gestiscono emergenze di ogni tipo e garantiscono il funzionamento degli istituti nonostante croniche carenze di personale e mezzi. L’episodio di Torino dimostra, ancora una volta, il valore umano e professionale delle donne e degli uomini del Corpo.»
Il SAPPE rinnova infine il proprio apprezzamento ai poliziotti intervenuti, il cui coraggio, la preparazione e il senso del dovere hanno consentito di evitare l’ennesima tragedia all’interno di un istituto penitenziario.

I campi scuola della protezione civile

Sta per iniziare anche in Piemonte la stagione dei campi estivi di Protezione civile: ad oltre 300 ragazzi e ragazze dai 10 ai 16 anni di 14 città verrà insegnato a proteggere la natura e la vita delle persone, a prevenire i danni causati dagli incendi boschivi, a capire l’importanza della prevenzione anche per altri pericoli, a diventare cittadini più attivi e consapevoli del valore dell’ambiente e del territorio, ad essere più preparati in caso di emergenze.

Iniziative salutate con favore dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e dall’assessore alla Protezione civile Marco Gabusi, in quanto “offrono ai giovani l’opportunità capire quanto è importante prevenire i rischi, essere responsabili in caso di emergenze, conoscere procedure che contribuiscono a rendere la nostra comunità più sicura”.

I campi scuola sono un’iniziativa promossa dal Dipartimento della Protezione Civile in collaborazione con le Regioni, i Comuni, le Organizzazioni nazionali e locali di volontariato in stretta sinergia con le diverse componenti e strutture operative del Servizio nazionale di Protezione civile.

Il calendario del Piemonte

– Orbassano (TO) dal 15 al 20 giugno, organizzato dal Gruppo comunale di PC

– Vinovo (TO) dal 15 al 21 giugno, organizzato da ANA sezione Torino

– Giaveno (TO) dal 22 al 28 giugno, organizzato da ANA sezione Torino

– Solero (AL) dal 28 giugno al 4 luglio, organizzato da ANA sezione Alessandria

– Nichelino (TO) dal 29 giugno al 4 luglio, organizzato dal Gruppo comunale di PC

– Palazzolo Vercellese (VC) dall’1 al 5 luglio, organizzato dai Volontari Cinofili

– Verbania dal 6 al 10 luglio, organizzato dal Nucleo Start ODV

– Biella dal 6 all’11 luglio, organizzato da Associazione Radio Emergenza Comunicazioni

– Gorzegno (CN) dal 19 al 25 luglio, organizzato da Colonna Mobile ODV

– Piobesi Torinese (TO) dal 25 al 29 luglio, organizzato dal Gruppo comunale di PC

– Acqui Terme (AL) dal 27 luglio al 1° agosto, organizzato dall’ANC si Alessandria

– Morano sul Po (AL) dal 27 luglio al 2 agosto, organizzato da FIR CB La Chintana Fenix

– Candiolo (TO) dal 3 al 7 agosto, organizzato dal Gruppo comunale di PC

– Carignano (TO) dal 31 agosto al 5 settembre, organizzato dal Gruppo comunale di PC

 

MONCALIERI, USIC: “SALVANO UN UOMO DAL SUICIDIO. PLAUSO AI CARABINIERI DEL RADIOMOBILE”

 

“L’Unione Sindacale Italiana Carabinieri esprime il più vivo plauso ai militari del Nucleo Radiomobile di Moncalieri che, nella giornata di ieri, sono riusciti a mettere in salvo un uomo di 65 anni intenzionato a togliersi la vita. Grazie alla prontezza operativa, alla capacità di instaurare un dialogo e alla professionalità dimostrata, i Carabinieri sono riusciti a convincere l’uomo a desistere dal proprio intento, evitando una tragedia. L’episodio conferma, ancora una volta, il valore della presenza dell’Arma sul territorio. I Carabinieri non sono chiamati soltanto a garantire la sicurezza pubblica, ma spesso intervengono in situazioni di forte disagio umano e sociale, dove equilibrio, sensibilità ed esperienza risultano determinanti. Ai colleghi va il nostro sincero ringraziamento per il senso del dovere e l’umanità dimostrati. Il loro intervento rappresenta il volto migliore di un servizio che ogni giorno viene svolto al fianco dei cittadini, soprattutto nei momenti di maggiore fragilità”. Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).

Torino-Bardonecchia, solite proteste giustificate

Non solo corsie uniche lunghe chilometri, scambi di carreggiata, restringimenti continui, slalom tra le corsie, chiusure degli svincoli nelle ore di punta o di notte, manutenzione infinita delle gallerie, insomma cantieri ovunque e più ore al volante, ma anche barriere che al casello non si aprono…e si prende la multa! Sono i consueti guai che si incontrano percorrendo l’autostrada Torino-Bardonecchia, sempre più cara e forse la peggiore che attraversa il Piemonte, anche peggio della Torino-Savona, tutto detto! Alcune sera fa, ci scrive un lettore del Torinese, “come tutti i giorni rientrando dal lavoro, passo dalla barriera di Avigliana con il mio Telepass, la sbarra però non si apre e scatta il rosso, così mi fermo. Provo a chiedere aiuto per circa 10 minuti senza ricevere alcuna assistenza. Sono così ripartito, consapevole che, come tutte le altre volte, mi verrà addebitato il passaggio ingiustamente”.    V.M.

“E-STATE in legalità” al parco Peccei

​Nell’ambito delle attività istituzionali organizzate dalla Questura rivolte ai più piccoli, questa mattina ha avuto luogo, all’interno del Parco “Aurelio Peccei” di Torino, l’iniziativa “E- STATE in legalità”, finalizzata a stimolare i minori a riflettere sull’importanza del rispetto delle regole, della legalità e a favorirne l’avvicinamento alle istituzioni.
L’evento, organizzato con la parrocchia “NOI Risurrezione del Signore APS”, ha visto la partecipazione di ragazzi di età compresa tra i 6 e i 13 anni frequentatori dei centri estivi dei quattro oratori dell’Unità Pastorale 15 del quartiere “Barriera di Milano”.
Al Villaggio della Polizia allestito nell’area compresa fra via Valprato e via Gressoney, è stato possibile per i bambini venire a contatto con le diverse articolazioni e specialità della Polizia di Stato, che hanno offerto il proprio contributo attraverso mirati momenti formativi e informativi. In particolare:
  • ​La Divisione Polizia Anticrimine ha affrontato i temi del bullismo, del cyberbullismo e della campagna nazionale permanente contro la violenza di genere “Questo non è amore”.
  • ​L’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico è stato presente con gli operatori delle Volanti, che hanno illustrato l’utilizzo dei tablet e dell’applicazione “YouPol”, e con i nuclei speciali degli Artificieri, dell’Unità Cinofila e dell’Unità Ippomontate.
  • ​L’Ufficio Sanitario Provinciale ha curato una dimostrazione didattica sulla corretta esecuzione della rianimazione cardio-polmonare attraverso l’utilizzo di manichini.
  • ​Il Compartimento Polizia Ferroviaria ha illustrato le norme comportamentali e la prevenzione dei reati in ambito ferroviario nell’ambito del progetto “Train to be cool”.
  • ​La Sezione Polizia Stradale di Torino ha fornito consigli di educazione stradale legati al “Progetto Icaro”, approfondendo le regole per pedoni, ciclisti e conducenti di monopattini elettrici o ciclomotori, con focus sulla guida alterata e l’uso del casco.​
Alla manifestazione sono stati presenti anche il Prefetto di Torino, Giovanni Cafagna, e il Questore di Torino, Massimo Gambino.

I nuovi criteri dei voucher scuola

Con il voto favorevole del Consiglio regionale è terminata la revisione dei criteri di accesso ai voucher scuola e si è così completato il percorso avviato dalla Giunta per aggiornare uno degli strumenti più importanti a sostegno del diritto allo studio; introdotte nuove soglie Isee, una correzione delle modalità di ammissione e una maggiore flessibilità nella gestione delle risorse. L’obiettivo è ampliare la platea dei beneficiari di oltre 30.000 famiglie e rendere il sistema più aderente ai bisogni reali dei piemontesi.

Per il Voucher A, destinato all’iscrizione e alla frequenza nelle scuole paritarie, la soglia Isee viene elevata a 30.000 euro, in linea con quanto previsto dalla normativa nazionale.

Per il Voucher B, dedicato a libri di testo, trasporti, materiale didattico e attività integrative, la revisione dei criteri consentirà di aumentare significativamente il numero delle famiglie sostenute, garantendo una distribuzione più efficace delle risorse disponibili, in modo da arrivare a  coprire fino alla fascia Isee di 15.748 euro, soglia mai toccata nella storia del Piemonte.

Confermato inoltre il sostegno di chi ha bisogni educativi speciali e la garanzia che ogni euro pubblico deve raggiungere chi ne ha effettivamente diritto.

«Quando abbiamo iniziato a lavorare a questa revisione avevamo un obiettivo molto chiaro: rendere uno strumento già importante ancora più efficace e più vicino ai bisogni reali delle famiglie. Lo abbiamo fatto partendo dai dati, analizzando l’andamento delle domande e prendendo atto di una realtà evidente: sempre più famiglie chiedono un sostegno concreto per affrontare le spese scolastiche – commenta l’assessore all’Istruzione e Merito della Regione Piemonte Daniela Cameroni – Il risultato è altrettanto chiaro: a parità di risorse, circa 30.000 famiglie in più rispetto allo scorso anno potranno accedere a un contributo regionale. Significa offrire un aiuto concreto a più studenti, sostenere maggiormente le famiglie e, allo stesso tempo, utilizzare le risorse pubbliche in modo più efficace».

«I voucher scuola – garantisce Cameroni – resteranno uno strumento fondamentale per accompagnare i percorsi educativi dei ragazzi e alleggerire il peso delle spese che gravano sui bilanci familiari. Il nostro impegno non si esaurisce con il voto di oggi: continueremo a monitorare la misura e a migliorarla ogni volta che sarà necessario. Perché sostenere gli studenti significa sostenere il futuro del Piemonte».

Dipendente GTT investita da un mezzo nel deposito: ferita agli arti

Questa mattina dipendente del Gruppo torinese trasporti, di 45 anni è rimasta ferita dopo essere stata investita da un mezzo all’interno del deposito di corso Novara 122, a Torino. La donna sarebbe stata travolta dal veicolo durante una manovra. Ha riportato diverse fratture, in particolare alle braccia e alle gambe.

La nota di GTT:

“In riferimento all’incidente che si è verificato questa mattina, venerdì 19 giugno 2026, all’interno del deposito GTT di Corso Novara che ha coinvolto un mezzo in manovra e una dipendente, l’azienda – nell’esprimere vicinanza alla collega – informa che sta seguendo l’evolversi della situazione con la massima attenzione. Sono in coso gli accertamenti necessari a chiarire l’esatta dinamica di quanto accaduto.”

Chieri approva il bilancio partecipativo

Potranno presentare progetti tutti i residenti che abbiano compiuto i 16 anni, i gruppi informali e le associazioni.

Il Consiglio comunale della Città di Chieri ha approvato il “Regolamento per la disciplina del Bilancio Partecipativo”, introducendo uno strumento che consentirà alle cittadine e ai cittadini di contribuire direttamente alla definizione di progetti e interventi di interesse pubblico (esclusivamente nelle materie nei quali il Comune ha competenza diretta e coerentemente con gli atti già approvati dal Comune e con i progetti in corso d’opera), attraverso l’utilizzo di una somma appositamente vincolata nel bilancio comunale, definita annualmente dalla Giunta.

Commenta il Sindaco Alessandro Sicchiero: «Il Bilancio Partecipativo era uno dei punti del nostro programma elettorale, e l’approvazione del regolamento rappresenta un ulteriore passo nel percorso di democrazia partecipata intrapreso dalla nostra amministrazione. Siamo tra i primi Comuni ad avere adottato un Regolamento sui Beni Comuni, favorendo l’attivazione di numerosi patti di collaborazione, e abbiamo sempre cercato di favorire la partecipazione attiva dei cittadini alla vita della comunità al fine di promuovere scelte e decisioni collettive, ad esempio il percorso che sta accompagnando la definizione della Variante Generale al Piano regolatore. Con il Bilancio Partecipativo, questo percorso si arricchisce di un nuovo strumento che consente ai chieresi, in particolare ai più giovani, non soltanto di collaborare alla cura e valorizzazione dei beni comuni, ma anche di contribuire alla definizione delle priorità di intervento e all’utilizzo di una quota delle risorse pubbliche, sottoponendo direttamente all’Amministrazione Comunale proposte e progetti da realizzare. In questo modo si valorizzano i saperi, le competenze e l’impegno diffusi nella società, si facilita il confronto e si rafforza il rapporto di fiducia tra istituzioni e cittadini, si migliora la qualità delle scelte dell’Amministrazione comunale e si risponde in modo più efficace alle richieste della popolazione».

Il Regolamento disciplina le diverse fasi in cui si articola il procedimento: definizione della quota di risorse da parte della Giunta e presentazione al Consiglio comunale congiuntamente al bilancio di previsione; pubblicazione di un avviso pubblico per la presentazione delle proposte progettuali (inerenti alle seguenti aree tematiche: lavori pubblici, mobilità e viabilità; spazi e aree verdi; attività socio-culturali, giovanili, sportive e di promozione del territorio; sviluppo socio economico negli ambiti di commercio, turismo, agricoltura, artigianato, ambiente e tutela degli animali); preventiva valutazione di ammissibilità e di fattibilità tecnico-giuridica da parte di un’apposita commissione tecnica; valutazione pubblica dei progetti ritenuti ammissibili; realizzazione dei progetti che avranno ottenuto il punteggio più elevato saranno realizzati dall’Amministrazione nei limiti della somma destinata.

Hanno diritto di partecipazione e quindi possono proporre progetti: tutte le persone fisiche residenti nel territorio comunale e che abbiano compiuto il sedicesimo anno di età (individualmente o come gruppi informali); i rappresentanti legali di associazioni che abbiano sede legale od operativa nel territorio comunale.

Aggiunge il consigliere comunale Stefano Raiti (delegato a collaborare al processo di bilancio partecipato per la promozione della partecipazione cittadina alle politiche di bilancio)«L’approvazione del Bilancio Partecipativo non rappresenta un punto di arrivo, ma una tappa importante di un cammino che Chieri ha già intrapreso da tempo. Oggi compiamo un passo ulteriore, offrendo ai cittadini nuove opportunità per incidere concretamente sulle scelte che riguardano il territorio e la comunità. Il nuovo regolamento nasce dalla convinzione che una comunità più coinvolta sia anche una comunità più consapevole, responsabile e coesa. Per questo motivo il Bilancio Partecipativo si propone di favorire il dialogo tra istituzioni e cittadini, valorizzando idee, competenze ed energie presenti sul territorio. Nei prossimi mesi saranno definite le modalità operative per l’avvio della prima edizione del Bilancio Partecipativo, con l’obiettivo di coinvolgere il maggior numero possibile di cittadini, associazioni e realtà locali. Con questa scelta Chieri conferma la volontà di costruire una democrazia sempre più partecipata, nella quale i cittadini non siano semplici destinatari delle decisioni pubbliche, ma protagonisti attivi della loro elaborazione».