CRONACA- Pagina 2

Bimbo di 11 mesi muore soffocato a Torino

Un bambino di appena 11 mesi è deceduto nella serata di ieri, all’ospedale Maria Vittoria di Torino. Si è trattato di un episodio di soffocamento, probabilmente causato da vomito o da un boccone che gli avrebbe ostruito le vie respiratorie.

Il piccolo, di origine nigeriana, viveva con la sua famiglia in via Capelli, nel quartiere Parella. Al momento dell’accaduto si trovava in casa insieme alla zia, mentre la madre era ricoverata nello stesso ospedale, dove è in procinto di dare alla luce un altro figlio.

Il bambino avrebbe avuto una crisi respiratoria improvvisa che si è rivelata fatale. I sanitari del 118 sono intervenuti tempestivamente, trasportandolo d’urgenza in ospedale, ma nonostante i tentativi dei medici, non è stato possibile salvarlo.

In attesa dei giardini di via Belli Zumaglia intitolati ad Ada Gobetti

Prende il via a Torino il ciclo di cinque appuntamenti gratuiti alla Biblioteca Civica “I ragazzi e le ragazze di Utoya”, nel quartiere Parella, dal titolo “Aspettando Ada”, in programma fino al 28 giugno prossimo. L’iniziativa anticipa l’intitolazione dei giardini di via Belli/Zumaglia ad Ada Prospero Marchesini Gobetti, e si inserisce in un percorso di partecipazione attiva che ha coinvolto la cittadinanza e le realtà locali nella trasformazione  dello spazio pubblico adiacente alla Biblioteca, coordinato dalla Fondazione Giacomo Bradolini e Itinerari Paralleli Impresa Sociale, all’interno del Piano Integrato Urbano della Città di Torino. Gli incontri mettono al centro temi come memoria, linguaggio e inclusività in dialogo con il pensiero e l’impegno civile di Ada Gobetti.

A partire dalla primavera del 2024, bambini, famiglie, giovani e anziani del quartiere Parella sono stati coinvolti nel progetto dei giardini di via Belli/Zumaglia, che culminerà nell’intitolazione degli stessi ad Ada Gobetti, partigiana, educatrice, pioniera della pedagogia democratica e prima donna ad aver ricoperto il ruolo di Vicesindaco a Torino. Il percorso fa parte del progetto “Torino Cambia-le Biblioteche”, coordinato dalle Circoscrizioni 3, 4 e 5, dalla Fondazione Giacomo Brodolini e Itinerari Paralleli Impresa Sociale, all’interno del Piano Integrato Urbano della Città di Torino. Partendo da un’idea semplice ma potente, quella di fare delle biblioteche luoghi per ripensare agli spazi pubblici, un’estensione della cultura verso la città, il giardino accanto alla Biblioteca Civica “Utoya”, di via Zumaglia, è diventato il terreno fertile per coltivare questa visione. Strumento essenziale di questo processo è stato il “Bögia”, un rimorchio trainato da una bicicletta che ha portato la cultura negli spazi pubblici, trasformandola in un laboratorio a cielo aperto per attività culturali, giochi, informazione e partecipazione. La selezione finale è avvenuta attraverso un sondaggio pubblico, che ha visto un’ampia partecipazione da parte degli abitanti della Circoscrizione 4, e l’intitolazione  dei giardini di via Belli/Zumaglia ad Ada Gobetti sarà il culmine di questo percorso che vuole guardare al futuro attraverso la memoria.

Giovedì 19 marzo, dalle 17.30 alle 19, la Biblioteca Civica ospiterà “Raccontare la città. Narrazioni urbane e inclusività a Torino”, con Alessandro Tempia Valenta, Stefania Noiosi ed Elisabetta Zurigo che, a partire dai risultati del workshop “Torino per tutta”, proporranno una riflessione su quanto parole, nome e linguaggio contribuiscano a generare memoria urbana. Sabato 28 marzo, dalle 11 alle 13, è in programma una passeggiata urbana alla scoperta della toponomastica femminile e politica, guidata dal prof. Luca Davico nell’ambito del progetto “Strada per strada” del Politecnico di Torino, per leggere la città attraverso la toponomastica e riportare alla luce storie femminili, spesso assenti nella narrazione urbana. La partenza avverrà dalla Biblioteca “Utoya”, con prenotazione gratuita a puntobibliotecario.utoya@comune.torino.it.

In avvicinamento al 25 aprile, giovedì 23 aprile, dalle 17.30 alle 19, il Centro Studi “Piero Gobetti” proporrà una lettura collettiva del “Diario partigiano” di Ada Gobetti, occasione di memoria condivisa e confronto sul significato contemporaneo dell’impegno antifascista.
Giovedì 28 maggio, dalle 17.30 alle 19, presso i giardini di via Belli/Zumaglia, al Centro Studi “Piero Gobetti”, verrà presentato il volume “Amiche. Undici storie di legami e sorellanza” (Il Mulino 2025) con la partecipazione dell’autrice Eliana Di Caro, che narrerà l’amicizia tra Ada Gobetti e Bianca Guidetti Serra. Il ciclo si concluderà giovedì 18 giugno, alle 17.30, con “Rendere visibile l’invisibile. Toponomastica e equilibrio di genere”, un incontro dedicato al ruolo della toponomastica come strumento culturale e politico per promuovere una narrazione urbana più inclusiva e contrastare l’invisibilità delle donne nello spazio pubblico. Nel cuore di Parella, quello di via Belli e via Zumaglia, è un “giardino di lettura”, uno spazio d’incontro intergenerazionale, un presidio culturale e informale, un esempio concreto di quanto sia possibile trasformare i luoghi attraverso la relazione, il coinvolgimento e l’immaginazione delle comunità. I futuri giardini “Ada Prospero Marchesini Gobetti” saranno un luogo fisico e un simbolo potente di una città che cambia dal basso, con i gesti, le voci e i desideri di chi la abita.

Info: biblibiblio.torinochec2@gmail.com

Biblioteca Civica – via Zumaglia 39, Torino

Gian Giacomo Della Porta

Ospedale Pellerina:  ricorso straordinario contro il progetto

Riceviamo e pubblichiamo

Venerdì scorso, 13 marzo 2026, la Società Cooperativa per la tutela dei beni comuni Generazioni Future, l’associazione Rifiuti Zero Piemonte ed il Circolo L’Aquilone Torino Legambiente – membri del comitato informale “Assemblea Pellerina No Ospedale nel Parco”-  hanno depositato un ricorso straordinario con cui viene impugnato il provvedimento conclusivo della Conferenza di Servizi che ha approvato il progetto di fattibilità tecnico-economica del Nuovo Ospedale di Torino Nord.

Il ricorso – presentato con l’assistenza dell’Avv. Veronica Dini del foro di Milano – riguarda l’atto amministrativo che ha dato il via libera al progetto preliminare della nuova struttura sanitaria prevista nell’area del Parco della Pellerina.

Secondo i promotori dell’iniziativa legale, il provvedimento presenta elementi di criticità che meritano un riesame nelle sedi competenti.

Le organizzazioni coinvolte sottolineano la necessità di tutelare il Parco della Pellerina, uno dei principali polmoni verdi della città, e chiedono che la scelta della sede dove realizzare il nuovo presidio sanitario venga rivalutata con maggiore attenzione agli impatti ambientali, urbanistici e sociali.

L’istruttoria sarà eseguita dal Ministero competente e il parere vincolante dovrà essere espresso dal Consiglio di Stato.

Il ricorso rappresenta un ulteriore passaggio nell’impegno portato avanti dal gruppo “Assemblea Pellerina No Ospedale nel Parco”, che riunisce diverse realtà associative e cittadine impegnate sul tema della localizzazione del nuovo ospedale e che, grazie ai suoi esperti, ha collaborato alla elaborazione del ricorso sottoscritto da Soc. Coop. Generazioni Future – Rifiuti Zero Piemonte – Circolo L’Aquilone Torino Legambiente

AssembleaPellerina, No ospedale nel Parco

“Fai la mossa giusta”: un aiuto a Candiolo per la ricerca sul cancro

Un gesto semplice, che può fare la differenza nella ricerca contro il cancro. Torna la campagna 5X1000 della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro, strumento fondamentale per sostenere il lavoro dei circa 300 ricercatoriitaliani e internazionali, impegnati nei 40 laboratori dell’Istituto di Candiolo – IRCCS nello studio dei meccanismi con cui i tumori insorgono, interagiscono con il nostro organismo e sviluppano strategie per sopravvivere alle difese naturali del corpo umano. Un impegno scientifico svolto in collaborazione con alcuni dei più prestigiosi centri di ricerca e cura internazionali e che si traduce ogni anno in importanti risultati pubblicati sulle principali riviste scientifiche.

La nuova campagna della Fondazione, “Fai la mossa giusta. Contro il Cancro, sostieni Candiolo”, è rappresentata dalla pedina degli scacchi, simbolo di un gesto semplice che può avere un grande valore. Nella sfida contro il cancro anche una scelta all’apparenza piccola, come destinare il proprio 5X1000, può diventare una mossa importante per sostenere la ricerca e contribuire ai progressi nella cura delle malattie oncologiche. Per lanciare la campagna, uno dei luoghi simbolo di Torino e del Piemonte, la Palazzina di Caccia di Stupinigi, è stata illuminata con una speciale proiezione dedicata, per sottolineare l’importanza del contributo di tutti i cittadini al lavoro quotidiano dei ricercatori dell’Istituto di Candiolo – IRCCS. Quella contro il cancro è una sfida che può essere affrontata solo grazie al sostegno dell’intera comunità italiana. Negli anni il contributo dei donatori ha permesso infatti di raggiungere traguardi importanti e di finanziare progetti di ricerca innovativi.

Grazie ai fondi del 5X1000, e al supporto degli oltre 275.000 sostenitori che lo hanno destinato alla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro nel 2024, oggi a Candiolo sono attivi 6 progetti di ricerca sulle principali patologie oncologiche: dal tumore alla mammella a quello del colon-retto, dalla prostata ai tumori ematologici, fino allo sviluppo di nuove strategie terapeutiche. Tra i progetti attivi: il Dottor Felice Borghi, Direttore della Chirurgia Oncologica, sta conducendo lo studio CARESS sul ruolo del microbiota nei tumori del colon-retto; il Dottor Eugenio Morelli, Direttore del Laboratorio di Ricerca Traslazionale sull’RNA, con il progetto EMAGEN ha individuato un nuovo bersaglio terapeutico per il trattamento del mieloma multiplo; il Dottor Alberto Milan, Direttore della Medicina Interna, è impegnato in OMINA, per la definizione dei percorsi terapeutici più efficaci per i pazienti oncologici in fase avanzata; la Professoressa Caterina Marchiò, Direttore dell’Anatomia Patologica, sta sviluppando ODEON, un programma per la creazione di modelli di immunoterapia personalizzata.

Quella del 2026 è un’edizione particolarmente significativa della campagna. Quest’anno la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro celebra infatti i suoi 40 anni di attività, un traguardo che racconta una storia di impegno, visione e partecipazione collettiva. In quattro decenni la Fondazione ha contribuito a costruire e sviluppare una realtà di eccellenza come l’Istituto di Candiolo – IRCCS, oggi uno dei principali centri oncologici di riferimento in Italia, capace di coniugare ricerca scientifica, cura dei pazienti e innovazione tecnologica.

Il 2026 segna anche i 30 anni di attività clinica e scientifica dell’Istituto di Candiolo – IRCCS, che nel tempo è cresciuto fino a diventare un polo di riferimento internazionale per la ricerca oncologica e per lo sviluppo di nuove strategie terapeutiche. A rendere ancora più significativo questo anniversario è inoltre il ventesimo anniversario dell’introduzione del 5X1000, uno strumento che negli anni ha permesso di sostenere concretamente la ricerca e contribuire allo sviluppo di nuove terapie, rendendo i cittadini protagonisti del progresso scientifico.

Nel 2026 inoltre si conclude il piano di ammodernamento del parco tecnologico dell’Istituto di Candiolo da oltre 25 milioni di euro, finanziato dalla Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro. Dopo l’entrata in funzione nella nuova Spectral-TAC, della nuova PET-TC, di un Angiografo Digitale e dell’aggiornamento della Risonanza Magnetica, a fine giugno sarà operativa la nuova TAC Photon-Counting.

Per Allegra Agnelli, Presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro: “La cura inizia con la ricerca: il nostro strumento più efficace contro il cancro. In quarant’anni di storia la Fondazione ha contribuito a costruire una realtà di eccellenza come l’Istituto di Candiolo – IRCCS, dove ricerca, cura e umanità lavorano insieme per migliorare la vita dei pazienti. I progressi della medicina ci dicono che oggi, in Italia, circa una persona su due può guarire da un tumore: un risultato che dimostra quanto la ricerca sia fondamentale e quanto sia importante continuare a sostenerla. Con il 5X1000 a Candiolo ognuno può fare la propria parte e contribuire a costruire il futuro dell’oncologia”.

La proiezione sulla Palazzina di Stupinigi è stata curata dalla società Proietta Srl, uno dei numerosi partner che contribuiranno a diffondere il messaggio della campagna attraverso mass media, social network e mezzi pubblici torinesi. Numerose come sempre le imprese che supporteranno la campagna, tra cui Acqua Martina, Battaglio Frutta, Biraghi, la Cooperativa Taxi Torino 5730 e la Centrale del Latte di Torino con Tapporosso.

Per sostenere la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro basta un gesto semplice che non costa nulla: destinare il proprio 5X1000 firmando nel riquadro della Ricerca Sanitaria e indicando il codice fiscale 97519070011.

Ricerche online su sostanze infiammabili prima dell’esplosione di via Nizza

Emergono nuovi dettagli nel processo a carico di Giovanni Zippo, la guardia giurata accusata dell’incendio che provocò la morte di Jacopo Peretti, 33 anni, nella notte tra il 29 e il 30 giugno 2025 a Torino.

Durante l’udienza odierna, nel corso dell’esame dei testimoni, è stato riferito che nei giorni precedenti l’esplosione della palazzina di via Nizza 389 l’imputato avrebbe effettuato ricerche online su prodotti altamente infiammabili. In particolare, secondo gli accertamenti della polizia scientifica, tra il 22 e il 25 giugno 2025 Zippo avrebbe consultato la piattaforma Amazon, dove gli sarebbero stati suggeriti – anche tramite algoritmi automatici – diluenti e sverniciatori.

Le indagini sui dispositivi mobili hanno inoltre portato alla luce un’intensa attività di comunicazione: sarebbero infatti 23.590 i messaggi scambiati tra l’uomo e la sua ex compagna, residente nell’appartamento poi distrutto dall’esplosione.

Nonostante la fine della relazione, i due avrebbero continuato a mantenere contatti frequenti

Il Piemonte è secondo tra le regioni virtuose per usi e consumi idrici in casa

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In Piemonte il risparmio idrico è diventato un’abitudine diffusa. In occasione della Giornata mondiale dell’acqua, la seconda edizione dell’Osservatorio sugli usi e consumi idrici in ambito domestico, il Piemonte è risultato al secondo posto, sul podio nazionale delle regioni virtuose. Il 78% dei cittadini dichiara di adottare comportamenti orientati alla riduzione degli sprechi, un dato che colloca la Regione subito dietro all’Emilia-Romagna (80%) e davanti alla Lombardia (76%), confermando un utilizzo responsabile della risorsa acqua.

In Piemonte questa attenzione coinvolge uomini e donne in modo equilibrato, ed è particolarmente radicata nell’emisfero d’età più adulte. Oltre il 27% dei cittadini ha tra i 46 e i 55 anni, il 26% rientra nella fascia 56-65 e quasi il 22% supera i 26 anni, a conferma di come la gestione dell’acqua sia strettamente legata alla quotidianità domestica. Le buone pratiche sono ormai parte della routine: il 92% dei cittadini torinesi e piemontesi preferisce la doccia al bagno, e quasi l’80% limita la durata della doccia a una media di 10 minuti, con il 40% che rimane all’interno dei 5 minuti. Il 90% utilizza lavastoviglie solo a pieno carico, mentre l’80% chiude il rubinetto mentre si lava i denti o si insapona. Dati in crescita rispetto al 2025. Anche la manutenzione gioca un ruolo importante: oltre il 53% interviene con costanza su impianti e rubinetteria per prevenire perdite e sprechi, contro il 45% del 2025.

Si consolidano inoltre comportamenti domestici attenti alla gestione dell’acqua, in cucina e negli spazi verdi. Più del 50% lava frutta e verdura in ammollo anziché sotto l’acqua corrente, e il 57% annaffia le piante durante le ore serali per ridurre l’evaporazione. Tra le strategie citate emergono l’attenzione a non sprecare acqua nelle azioni quotidiane (36%) e l’utilizzo di cicli eco durante le attività domestiche (31%). L’indagine ha fatto emergere un altro segnale: l’87% dei cittadini si è dichiarato disponibile a modificare le proprie abitudini per ridurre l’impatto ambientale legato al consumo di acqua. Nel complesso emerge il profilo di una Regione in cui la sostenibilità si costruisce attraverso piccole azioni quotidiane, ancor prima dei grandi interventi strutturali. La somma dei piccoli gesti quotidiani consente oggi al Piemonte di distinguersi tra le Regioni più sensibili verso lo spreco dell’acqua in ambiente domestico.

Mara Martellotta

Trenitalia, modifiche circolazione tra Torino Rebaudengo e Germagnano

Per lavori di potenziamento infrastrutturale, in accordo con Regione Piemonte, la circolazione ferroviaria sarà interrotta dal pomeriggio di sabato 21 marzo e l’intera giornata di domenica 22 marzo.

Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) ha riprogrammato l’offerta per garantire la continuità del servizio e limitare l’impatto dei lavori sul territorio; il servizio verrà garantito con bus nella tratta tra Torino Rebaudengo e Ciriè-Germagnano con fermate intermedie nelle stazioni previste dalla linea.

I treni delle linee SFM 6 (Torino Aeroporto di Caselle-Asti), SFM 7 (Ciriè-Fossano) e SFM 4 (Germagnano -Alba) iniziano e terminano la loro corsa a Torino Stura.

Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia eccetto i cani da assistenza.

I canali di acquisto di Trenitalia sono aggiornati.

Fiamme al camino di casa: scatta l’intervento dei pompieri

Prende fuoco il camino di un’abitazione e scoppia l’incendio. È successo nella mattinata di oggi a Borgosesia intorno alle 7:20, dalla canna fumaria di un’abitazione in via Salvo d’Acquisto. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco del Distaccamento di Varallo Sesia, che hanno spento l’incendio raffreddando la canna fumaria col cestello aereo e messo al sicuro l’edificio senza feriti. Sono in corso i rilievi per capire le cause del rogo.

VI.G

Torino chiama l’Europa: insieme contro corruzione e frodi

Venerdì 20 marzo, presso la prestigiosa Sala Bobbio di Torino, dalle ore 10 alle ore 17, si svolgerà la conferenza finale del progetto ACT NOW – Active Citizens Together Now, finanziato dall’Unione Europea, in particolare dall’Ufficio europeo per la lotta Antifrode (OLAF), e realizzato dall’associazione Avviso Pubblico. Enti locali e Regioni contro mafie e corruzione, in collaborazione con il centro di ricerca RE-ACT.
 

Dopo le tappe di TorinoBari, Palermo, Padova e Roma, la giornata conclusiva, dal titolo “Strengthen antifraud and anticorruption system at European Local Municipalities level“, organizzata anche grazie alla collaborazione del Comune di Torinointende riunire alti rappresentanti politici e dirigenti pubblici da diverse città europee per rafforzare la collaborazione e lo scambio di buone pratiche tra città di diversi Stati membri dell’Unione Europea, in ambito di promozione della cultura della trasparenza e dell’integrità, di lotta alla corruzione e alla criminalità organizzata. 

Obiettivo finale della giornata di lavoro è la condivisione di un documento, redatto dagli organizzatori, finalizzato a delineare un percorso partecipato di costruzione di una rete di amministrazioni locali, anche attraverso il coinvolgimento di esperti qualificati.

 

Horeca Expoforum chiude con la presenza di 15mila professionisti

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Sono stati 15.000 i professionisti che hanno visitato la terza edizione di Horeca Expoforum, organizzata da GL events Italia al Lingotto Fiere di Torino. Oltre 300 brand italiani e internazionali hanno animato il salone tra forniture professionali, food & beverage, torrefazioni e distributori. Con circa 100 eventi in tre giorni, la manifestazione si conferma punto di riferimento per il mondo della ristorazione, dell’ospitalità e dell’intero universo Ho.Re.Ca. L’appuntamento tornerà dal 14 al 16 marzo 2027.
«Horeca 2026 si conferma un motore che genera opportunità reali per l’intera filiera, un luogo dove talento, innovazione e visione trovano spazio per crescere», dichiara Gabor Ganczer, amministratore delegato di GL events Italia. Ganczer ricorda anche il ruolo del salone nel percorso che ha condotto Matteo Terranova al terzo posto nella selezione europea del Bocuse d’Or a Marsiglia e all’accesso alla finale mondiale di Lione: «Un risultato che testimonia la qualità del lavoro di chef, team e istituzioni coinvolte».
Per il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore Paolo Bongioanni, «il successo della terza edizione ha confermato il Piemonte come punto di riferimento internazionale per l’ospitalità». Lo spazio PiemonteIS, dedicato alla cultura gastronomica regionale, ha accolto showcooking, degustazioni e incontri su arte bianca, filiere corte, prodotti DOP e formazione professionale.
La fiera ha riunito aziende capaci di raccontare le trasformazioni del comparto. Grande affluenza di pubblico per tutto il palinsesto di eventi del salone. La manifestazione guarda ora al 2027, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la propria dimensione internazionale e consolidare il ruolo di Torino come hub nazionale per ristorazione e ospitalità.