CRONACA- Pagina 2

Tutto su ospitalità e ristorazione, Horeca Expoforum

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Dal 15 al 17 marzo prossimi, al Padiglione 3 del Lingotto Fiere di Torino, torna Horeca Expoforum, il salone professionale dedicato alla filiera dell’ospitalità e della ristorazione e organizzato da GL Events. La terza edizione conferma la crescita dell’evento e il suo ruolo di piattaforma per chi opera nel comparto, una tre giorni che unisce business, formazione e innovazione.
Il salone riunisce una comunità di oltre 300 brand che comprende forniture professionali, food & beverage , torrefazioni, distributori e rafforza la propria dimensione internazionale grazie alla presenza di aziende europee di primo piano.
La Regione Piemonte acquisisce un ruolo centrale  con lo spazio denominato “PiemonteIS”, che mette in rete eccellenze, consorzi e associazioni di categoria in un racconto condiviso del sapere artigianale e gastronomico.
La fiera si arricchisce anche della sezione di Alimentability, iniziativa culturale e scientifica che coinvolge università, ospedali, esperti e media su un tema cruciale, l’informazione agroalimentare etica.
Accanto a questi contenuti l’innovazione resta uno dei pilastri con soluzioni digitali, intelligenza artificiale,  sistemi di pagamento evoluti e un’area dedicata alla start up curata da Piemonte Innova e Polo ICT.
Horeca Expoforum rafforza inoltre il proprio impegno sociale destinando al Banco Alimentare il ricavato dell’iniziativa contro lo spreco, realizzata in collaborazione con Too Good to Go.

“ Horeca Expoforum è  il luogo dove il settore si incontra e si riconosce. Qui professionisti, buyer, distributori e aziende trovano un appuntamento imprescindibile,  uno spazio in cui confrontarsi sulle trasformazioni dell’Horeca e costruire nuove opportunità di crescita” afferma Gabor Ganczer, amministratore delegato di GL events Italia.

Nei settori delle forniture professionali, dagli elettrodomestici agli arredi, dalle stoviglie al tovagliato, molte realtà hanno scelto di tornare e hanno confermato Torino quale snodo commerciale e relazionale strategico.
Costante anche la presenza dei distributori alimentari e delle imprese produttrici di farine, elementi chiave per bakery e pizzerie.
Il mondo del caffè ha il suo spazio e si amplia della collaborazione con SCA Italy Speciality Coffee Association, in un’area dedicata dove troveranno posto competizioni, dimostrazioni e roasters di alta gamma.
A rappresentare l’eccellenza piemontese ritorna la marca Costadoro, storica torrefazione e punto di riferimento nel panorama del caffè di qualità.  Sul fronte internazionale si confermano la partecipazione dal Belgio di Volcke Aerosol, multinazionale specializzata in spray alimentari, dalla Francia di Bragard, uno dei marchi più prestigiosi al mondo nell’abbigliamento professionale,  e dall’Austria di Hobex, uno dei provider più autorevoli in Europa nei sistemi di pagamento cashless.

Un’importante novità e un valore aggiunto per il comparto dell’ospitalità è dato dalla partecipazione della Regione Piemonte con lo spazio “PiemonteIS”, una sala di 48 posti con due cucine a vista che ospiteranno showcooking, degustazioni, concorsi e incontri con personalità della cucina a comporre, durante la tre giorni del Salone, un racconto corale dedicato alle eccellenze produttive agroalimentari, artigianali e gastronomiche del territorio.
“La presenza della Regione Piemonte a Horeca Expoforum 2026 rappresenta una scelta strategica – ha dichiarato l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport, Post Olimpico, Caccia e Pesca e Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni – Con ‘PiemonteIS’ offriamo una casa comune alle realtà che rendono competitivo il volano che in Piemonte connette due eccellenze come il sistema agroalimentare e quello dell’ospitalità.
Consolidiamo il dialogo con il mondo Horeca, settore chiave per la valorizzazione delle produzioni piemontesi. Mettere in rete queste eccellenze significa sostenere le imprese, favorire  nuove sinergie e rafforzare lo sviluppo economico e turistico del territorio.
La Regione  investe in qualità, cultura gastronomica e collaborazione tra istituzioni e filiera, convinta che fare sistema sia la leva per una crescita solida e competitiva”.

Altro tassello dell’edizione 2026 di Horeca Expoforum è rappresentato dal festival Alimentability,  promosso da ASA, Associazione Stampa Agralimentare Italiana, che introduce nel salone una dimensione culturale e scientifica dedicata all’informazione agroalimentare etica. Il programma, articolato in momenti divulgativi,  sessioni scientifiche e attività applicative, vedrà la partecipazione dell’Università di Torino, Humanitas Gradenigo, esperti di microbiologia, di neuroscienze sensoriali e di qualità alimentare, insieme a testimonianze del mondo produttivo, tecnico e gastronomico.
Media, giornalisti specializzati, analisti di settore  completeranno il quadro che fa di Alimentability un hub di confronto interdisciplinare, capace di rafforzare la qualità del dibattito pubblico sul cibo, offrendo alla filiera Horeca strumenti aggiornati.
Infine gli espositori di Horeca Expoforum potranno affidare al team di Too Good to Go i prodotti alimentari avanzati, che verranno messi a disposizione del pubblico del Salone attraverso le note “Surprise bag”.

Horeca Expoforum

15-17 marzo ore 9.30-18.30 Padiglione 3 Lingotto Fiere, via Nizza 294

Evento dedicato ai professionisti del settore Ho.Re.Ca

Ingresso gratuito previo accredito sul sito della manifestazione

Mara Martellotta

Coldiretti Torino, confronto con gli industriali del latte e dei formaggi

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“Troppo bassi i prezzi del latte riconosciuti agli allevatori”

Coldiretti Torino invita gli industriali del latte al senso di responsabilità verso il territorio e nella battaglia comune contro le speculazioni. Da oltre 5 mesi agli allevatori viene riconosciuto un compenso che in molti casi è al di sotto dei costi di produzione, una situazione che colpisce soprattutto le aziende gestite da giovani che hanno investito sul loro futuro innovando strutture e infrastrutture per il benessere animale e la qualità del prodotto.
Per affrontare questa situazione insostenibile Coldiretti Torino con una lettera chiede un confronto sindacale urgente alle principali aziende di trasformazione lattiero-casearie del Torinese.

“I prezzi oggi riconosciuti alla stalla – scrive il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici – risultano, per molte aziende, non più compatibili con i costi reali di produzione. Negli ultimi mesi il prezzo del latte alla produzione ha registrato una riduzione significativa, mentre i costi continuano a crescere: energia, mangimi, carburanti e manodopera incidono in modo sempre più pesante sui bilanci aziendali. In queste condizioni, numerose aziende zootecniche stanno lavorando senza margini adeguati, con il rischio concreto di ridurre la produzione o di cessare l’attività. Le aziende agricole sono il primo anello della filiera lattiero-casearia e garantiscono ogni giorno qualità, sicurezza e continuità produttiva. Senza un riconoscimento economico adeguato del latte alla stalla, la tenuta del settore diventa fragile, con ricadute su trasformazione, occupazione e territori rurali. Oggi, nel Torinese, sono attive 803 stalle da latte per oltre 1300 addetti diretti, con oltre 35 mila mucche solo di razza Frisona a cui vanno aggiunte razze tipicamente alpine come la Pezzata Rossa e la Pustertaler-Barant. Una capacità produttiva che garantisce ogni anno oltre 10 milioni 500mila litri di latte fresco. Un latte che deve rispondere a precise caratteristiche di qualità richieste per la produzione dei formaggi tipici del territorio: buona presenza di proteine e di grassi. Una qualità che è possibile solo con un alto livello di benessere animale e con un’alimentazione bilanciata che incide anche sulla qualità dell’ambiente. La storica tradizione dell’allevamento torinese che affonda le radici nella storia si basa sul fieno ricavato dal prato stabile e sulle coltivazioni di prossimità, soprattutto di mais. Le aziende agricole cercano di essere autosufficienti per il nutrimento degli animali e questo rende l’ambiente delle nostre campagne ricco di prati e di campi aperti. Tutto questo patrimonio ambientale sparirebbe se chiudessero i nostri allevamenti”

Mara Martellotta.

I pro Pal tornano in piazza a Torino

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Nel pomeriggio di oggi, sabato 14 marzo, è in corso nel centro di Torino una manifestazione a sostegno della Palestina. Il corteo è partito intorno alle 14:30 da piazza XVIII Dicembre, vicino alla stazione di Porta Susa, e si dirige verso piazza Vittorio Veneto attraversando alcune vie centrali. Numerosi gli agenti in tenuta antisommossa lungo il percorso.

La mobilitazione, organizzata da collettivi e associazioni solidali con la popolazione palestinese, vuole richiamare l’attenzione sul conflitto a Gaza e contestare i recenti provvedimenti giudiziari nei confronti di alcuni attivisti. La manifestazione sta causando temporanee modifiche alla viabilità nelle zone attraversate dal corteo, sotto il controllo delle forze dell’ordine.

Foto Francesco Valente

“Caduto intonaco nel carcere di Torino”

Questa mattina, intorno alle ore 10:40, presso il terzo piano del Padiglione B della Casa Circondariale di Torino, nella rotonda del padiglione, si è verificato il cedimento di una parte consistente dell’intonaco del solaio.

Secondo le prime informazioni, al distacco potrebbe aver contribuito anche il maltempo che nelle ultime ore sta interessando la città. Fortunatamente non si registrano feriti né tra il personale di Polizia Penitenziaria né tra la popolazione detenuta. L’area interessata è stata immediatamente messa in sicurezza per evitare ulteriori rischi.

“A questo episodio – dichiara Vicente Santilli, segretario per il Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria – si aggiunge l’ennesima conferma delle condizioni critiche in cui versano molte strutture penitenziarie del Paese. Da anni il SAPPE denuncia lo stato fatiscente di diversi istituti e sollecita interventi urgenti di manutenzione e messa in sicurezza, a tutela del personale di Polizia Penitenziaria e dei detenuti”.

Sulla vicenda interviene anche Donato Capece, segretario generale del SAPPE: “Quanto accaduto a Torino dimostra ancora una volta come il problema dell’edilizia penitenziaria sia una questione nazionale che non può più essere rinviata. Per questo rivolgiamo un appello al Commissario straordinario del Governo per l’edilizia penitenziaria, Marco Doglio, affinché disponga un monitoraggio nazionale sullo stato delle carceri italiane. È necessario verificare con urgenza le condizioni strutturali degli istituti del Paese per garantire sicurezza al personale di Polizia Penitenziaria e ai detenuti”.

Il SAPPE rinnova quindi la richiesta di interventi concreti e programmati sull’edilizia penitenziaria, per prevenire situazioni di rischio e assicurare adeguati standard di sicurezza all’interno degli istituti.

Auto contro camion: un morto

Un uomo di 55 anni è morto in un incidente stradale a Villar Dora. La sua vettura è finita contro un camion per la pulizia delle strade. Sul posto i sanitari del 118 di Azienda zero, con due ambulanze ma l’automobilista è morto sul posto. E’ stata portata in ospedale a Rivoli una seconda persona coinvolta nel sinistro.

Il bar era pieno di pregiudicati: licenza sospesa

Questore di Torino ha sospeso per 15 giorni, ai sensi dell’art. 100 TULPS, la licenza di un esercizio pubblico sito nel quartiere Aurora.

La Polizia di Stato, nell’ambito di servizi straordinari di controllo del territorio, ha effettuato controlli mirati a carico di diversi esercizi pubblici in Corso Brescia. Nel corso dell’attività, il personale del Commissariato Dora Vanchiglia ha identificato diversi avventori presenti all’interno del locale, tutti gravati da precedenti per reati contro la persona, contro il patrimonio, contro la pubblica amministrazione, contro l’amministrazione della giustizia e contro la fede pubblica, nonché per violazioni in materia di armi, sostanze stupefacenti e immigrazione. Grazie all’unità cinofila, è stato rinvenuto, in possesso di un cliente, un piccolo frammento di Hashish, per il quale l’uomo è stato sanzionato amministrativamente. Due avventori venivano, inoltre, accompagnati presso l’Ufficio Immigrazione in quanto sprovvisti di documenti validi per l’identificazione.

Già in occasione di precedenti servizi di controllo del territorio, gli operatori avevano accertato all’interno dell’esercizio una presenza significativa di soggetti pregiudicati. Nel corso di uno di questi controlli, gli operatori notavano all’interno del dehors del locale un soggetto che, alla vista delle pattuglie, tentava di sottrarsi al controllo dandosi alla fuga e cercando di disfarsi della sostanza stupefacente in suo possesso. L’uomo veniva, tuttavia, raggiunto e fermato dagli operatori che lo traevano in arresto per il reato di detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio. Con sé aveva circa 125 grammi di hashish, 4 compresse di un farmaco psicotropo e la somma di 150 euro in contanti, presumibile provento di attività illecita.

In un successivo controllo, effettuato nel febbraio 2026, uno degli avventori presenti nel dehors, veniva trovato in possesso di una cinquantina di grammi di hashish e della somma di 355 euro in contanti, di cui non riusciva a dimostrare la lecita provenienza, venendo per tale motivo denunciato per detenzione di sostanza stupefacente ai fini di spaccio.

Alla luce dei fatti sopra citati, per il locale è scattato la sospensione della licenza con contestuale e immediata chiusura dell’attività per il periodo stabilito dal provvedimento.

Dynamo Camp scende in campo con il grande evento di piazza nazionale

Tutte le piazze sono indicate su www.dynamocamp.org

Dynamo Camp scende in campo con il primo grande evento di piazza nazionale, in programma il 14 e 15 marzo in oltre 100 piazze italiane di oltre 60 città, inclusa Torino e altre 5 città piemontesi. L’iniziativa nasce per sensibilizzare sul grave isolamento – personale, sociale ed economico – che vivono molte famiglie con figli con gravi patologie o disabilità, e per far conoscere il progetto Dynamo Camp e il valore dei suoi programmi.

Dynamo Camp da quasi 20 anni offre programmi di Terapia Ricreativa Dynamo® a bambini e ragazzi con patologie gravi o croniche, disturbi del neurosviluppo o condizioni di disabilità, con la missione di contribuire al loro diritto alla felicità, coinvolgendo anche genitori, fratelli e sorelle in appositi programmi dedicati alla Famiglie e ai Siblings. Attraverso svago e divertimento, la terapia permette di stimolare le capacità, sostenere la fiducia in se stessi e migliorare la qualità di vita.

Durante le due giornate, lo staff e circa 3.000 volontari saranno presenti nelle piazze per raccontare la missione della Fondazione. Volontari, ambasciatori e l’intera comunità Dynamo scendono in campo rendendo l’evento possibile.

In Piemonte l’iniziativa coinvolgerà, oltre Torino, le città di Alessandria, Cuneo, Biella, Casale Monferrato, Novara.

L’elenco completo è disponibile su www.dynamocamp.org


Sarà possibile con l’occasione sostenere i programmi per le Famiglie di Dynamo Camp e ricevere una biscottiera in edizione limitata Dynamo, con una confezione di biscotti. Per chi non potrà partecipare di persona, l’adesione sarà possibile anche online (Regali Solidali Dynamo – Quando un gesto semplice fa la differenza).

SOSTENITORI

Contribuiscono a rendere possibile l’evento di piazza:

Barilla, al fianco di Dynamo Camp dal 2019, con sostegno alle attività del Camp, volontariato aziendale e donazione di prodotti, ha scelto di essere al fianco della Fondazione anche per la prima attività di piazza, scendendo in campo in alcune città con i propri dipendenti che sono volontari Dynamo, e con una donazione che copre i costi di realizzazione delle speciali biscottiere Dynamo e che contribuisce alla copertura dei costi dell’iniziativa, e donando 40.000 confezioni di biscotti.

Amazon, che dal 2024 partecipa insieme ai propri dipendenti a iniziative di raccolta fondi di Dynamo Camp, offre parte del supporto logistico con spedizioni in tutte le città dell’evento.

Grazie a Linus e Nicola Savino e Radio Deejay che contribuiscono a far conoscere l’evento con una maratona radio a Deejay Chiama Italia, visibilità e passaggi spot su Radio Deejay (2-15 marzo), e a Radio Capital in campo con lanci, interviste in trasmissione e passaggi spot (2-15 marzo).

Tutte le informazioni sull’iniziativa sono sul sito www.dynamocamp.org

Per ulteriori informazioni: eventi@dynamocamp.org

Sono 36 i nuovi agenti di Polizia Locale in servizio in Piemonte

Ieri al Teatro Alessandrino di Alessandria, si è svolta la cerimonia conclusiva del 99° Corso Regionale di Formazione per Agenti di Polizia Locale, promosso dalla Regione Piemonte in collaborazione con la Città di Alessandria.

Al corso hanno partecipato 36 agenti neoassunti, provenienti da 27 enti locali piemontesi, tra Comuni e Provincia di Alessandria.

Alla cerimonia sono intervenuti l’assessore regionale alla Sicurezza e Polizia Locale Enrico Bussalino, il sindaco della Città di Alessandria Giorgio Abonante e il comandante della Polizia Locale di Alessandria e direttore del corso Alberto Bassani.

“La formazione rappresenta uno dei pilastri fondamentali per garantire una Polizia Locale sempre più preparata, moderna e vicina ai cittadini – ha dichiarato l’assessore regionale Enrico Bussalino –. Con l’ingresso in servizio di questi nuovi agenti rafforziamo concretamente la presenza sul territorio e la capacità delle amministrazioni locali di garantire sicurezza, legalità e presidio delle comunità. Il lavoro della Polizia Locale è essenziale per il funzionamento delle nostre città e dei nostri Comuni, perché rappresenta il primo punto di riferimento per i cittadini. Come Regione Piemonte continueremo a investire nella formazione, nel sostegno ai Comandi e nei bandi dedicati alla sicurezza urbana, affinché gli enti locali possano operare con strumenti adeguati e personale qualificato”.

Gli agenti provengono dai seguenti enti locali:

Alba (CN) 2; Alessandria (AL) 1; Asti (AT) 1; Avigliana (TO) 2; Balangero (TO) 1; Biella (BI) 1; Cambiano (TO) 1; Canale (CN) 1; Carmagnola (TO) 1; Chivasso (TO) 1; Cigliano (VC) 1; Collegno (TO) 5; Grugliasco (TO) 1; La Loggia (TO) 1; Mappano (TO) 1; Moncalieri (TO) 2; Nizza Monferrato (AT) 1; Nole (TO) 1; Novi Ligure (AL) 1; Pecetto Torinese (TO) 1; Provincia di Alessandria (AL) 1; Saluzzo (CN) 1; San Mauro Torinese (TO) 3; Trofarello (TO) 1; Valenza (AL) 1; Villar Focchiardo (TO) 1; Volpiano (TO) 1.

Il corso si è articolato in 360 ore di formazione teorico-pratica, secondo un modello formativo considerato tra i più avanzati a livello nazionale. Tra le materie affrontate figurano il Codice della Strada, il Codice Penale, l’infortunistica stradale, la normativa sul commercio, la sicurezza operativa, le tecniche di segnalazione manuale e il metodo di prossimità, finalizzato a rafforzare il legame tra l’agente di polizia locale e la comunità di riferimento.

Al termine della cerimonia sono state consegnate le placche di servizio ai nuovi agenti.

Visite guidate nelle ex miniere di talco Paola e Gianna di Prali

Con il suo patrocinio, Città metropolitana di Torino riconosce il valore culturale e storico delle iniziative dell’Ecomuseo delle Miniere e della Valle Germanasca che, a partire dagli anni Novanta, valorizza le tradizioni, le installazioni minerarie e l’attività estrattiva, per lungo tempo motore economico delle Valli Chisone e Germanasca, aspetto che ne ha fortemente caratterizzato il paesaggio.

Gestite dall’Ecomuseo delle Miniere e della Valle Germanasca, le ex miniere Paola e Gianna di Prali apriranno al pubblico con visite guidate a partire da sabato 14 marzo.  Alla fine degli anni Ottanta, la “coltivazione” del talco di Prali sembrava giunta al capolinea e il patrimonio minerario rischiava di andare perduto irrimediabilmente: i macchinari arrugginivano, le strutture rischiavano di crollare, gli archivi si dissolvevano e rischiava di scomparire la memoria della tecnologia, del lavoro e dei sacrifici dei minatori.
A partire dal 1993 l’allora Comunità Montana Valli Chisone e Germanasca, sull’esempio di progetti avviati con successo in Gran Bretagna, Francia, Germania e Austria, avviò, nell’ambito di un’intensa cooperazione transfrontaliera, un progetto turistico-culturale di conservazione e valorizzazione del patrimonio minerario. Nel 1998 nacque “ScopriMiniera”, la proposta di tour guidati nelle gallerie della miniera Paola, alla scoperta della vita e del lavoro dei minatori della Val Germanasca. Grazie alle connessioni con la realtà culturale e ambientale locale, “ScopriMiniera” ha creato e consolidato un movimento turistico e alcuni posti di lavoro. I risultati ottenuti, le nuove capacità e competenze acquisite, le relazioni create hanno stimolato e contribuito alla creazione del progetto di un Ecomuseo del territorio della Val Germanasca, riconosciuto nel 2003 dalla Regione Piemonte.
A “ScopriMiniera” si è affiancato da alcuni anni il percorso “ScopriAlpi” nella miniera Gianna, dove si può osservare il punto esatto in cui rocce originatesi negli oceani della Tetide sovrastano rocce di origine continentale, confermando la teoria che attribuisce la formazione delle Alpi allo scontro tra le placche continentali africana ed europea. A quasi 2 km di profondità dalla superficie, le gallerie della miniera Gianna hanno intercettato e reso visibile il contatto tra le due placche tettoniche e la cicatrice che testimonia lo scontro avvenuto 65 milioni di anni orsono tra i due continenti. Il percorso conduce i visitatori attraverso gli anfratti, le gallerie e le strutture di una miniera aperta oltre 60 anni fa e utilizzata fino al 1995 per estrarre un talco bianco purissimo e apprezzato in tutto il mondo. Maxi cartografie, videoproiezioni e installazioni multimediali, una “finestra di interpretazione geologica”, luci, suoni e voci narranti, apparecchiature e scenografie accompagnano i visitatori nelle tre ore di esplorazioni e scoperte.
Per l’anno in corso, il periodo di apertura dell’Ecomuseo delle Miniere e della Valle Germanasca va dal 14 marzo al 15 novembre prossimo.

Tutti i dettagli sulle visite guidate su prenotazione delle miniere e sulle attività didattiche dell’ecomuseo sono consultabili nel sito Internet http://www.ecomuseominiere.it

Info: info@ecomuseominiere.it  – info@ecomuseominiere.it

Mara Martellotta

A Chieri un nuovo centro sportivo di quartiere

Alle Maddalene quattro campi da padel, una piastra polifunzionale esterna (che sarà trasformata in palestra scolastica), un parco pubblico e nuovi parcheggi

Il Sindaco Alessandro SICCHIERO: “Accresciamo l’offerta sportiva e

valorizziamo un’area della nostra città”

 

Più sport, più verde e un progetto che coniuga impresa privata con finalità pubbliche. Nasce a Chieri un nuovo centro sportivo di quartiere nell’area tra via Cafasso e via Bonello: il complesso comprenderà quattro campi da Padel, un parco pubblico, una piastra polifunzionale esterna e nuovi parcheggi. La Giunta comunale, infatti, ha accolto il PEC-Piano Esecutivo Convenzionato proposto dalla società Masca&C. Sas e dal signor M. Vergnano.

Il progetto prevede due tappe: nella prima saranno realizzati quattro campi da padel coperti; una piastra polifunzionale esterna che in orario mattutino sarà a disposizione dell’Istituto Comprensivo Chieri 3; la sistemazione delle aree a parco pubblico (fruibile in orario diurno) con attrezzature e percorsi e un chiosco per la somministrazione di drink and food; nuovi parcheggi lungo via Cafasso e via Bonello; la recinzione dell’intero perimetro del complesso; opere di piantumazione, mascheramento e mitigazione ambientale. Nella seconda fase la piastra polifunzionale esterna sarà convertita in palestra per uso scolastico.

È prevista una specifica convenzione tra i soggetti proponenti il PEC, l’Amministrazione comunale e dall’Istituto Comprensivo Chieri 3, al fine di regolare l’utilizzo della piastra polifunzionale e l’uso per l’attività scolastica di un campo da padel coperto, in orario mattutino e per un pomeriggio a settimana, oltre all’attivazione di un corso per l’apprendimento del gioco del padel rivolto un’utenza di età compresa tra gli 8 e i 15 anni, con accesso a prezzo convenzionato per i residenti del quartiere delle Maddalene.

All’atto della sigla della convenzione la società Masca&C. Sas cederà gratuitamente al Comune di Chieri le aree di proprietà necessarie per le opere di urbanizzazione primaria e destinate a parcheggio (2.215 mq), mentre l’impianto sportivo sarà assoggettato permanentemente all’uso pubblico.  

La manutenzione ordinaria e straordinaria di tutto il complesso (campi padel, palestra, fabbricato destinato a servizi di supporto, chiosco, aree esterne al complesso sportivo e parco pubblico), così come le opere di urbanizzazione primaria (ad es. parcheggi) e la segnaletica orizzontale e verticale, saranno interamente a carico dei proponenti, senza alcun onere per l’Amministrazione comunale.

Sarà prevista un’agevolazione tariffaria permanente su tutte le attività sportive praticabili nel complesso a favore dei residenti del quartiere, nonché di tutti i cittadini chieresi over 65 o con disabilità.

Commenta il Sindaco Alessandro SICCHIERO: «Si tratta di un investimento importante che consente di accrescere l’offerta sportiva in una disciplina come il padel, che sta riscuotendo un sempre maggiore interesse. Grazie a questo centro sportivo valorizziamo una parte della nostra città rendendola ancora più attrattiva, mettiamo a disposizione dell’istituto scolastico una palestra (di cui è privo) e spazi per le attività sportive, e realizziamo un parco pubblico. Ringrazio i privati per aver presentato questo progetto, accogliendo le richieste dell’Amministrazione per ampliarne la valenza sociale, nonché gli uffici comunali per il lavoro fin qui svolto».