Sono 8 i minorenni in stato di fermo, 7 albanesi e uno di origine nordafricana, per una violenta aggressione. Intanto è stato dimesso dall’ospedale Matteo, il 19enne di San Mauro Torinese aggredito ad Andora nel Savonese. Al Santa Corona di Pietra Ligure è stato operato per ridurre le fratture al cranio dovute all’assalto dei minorenni stranieri: hanno usato anche un cartello stradale per colpirlo. La sera divenerdì 21 agosto una ragazza era stata importunata dal gruppo di minorenni. Il giovane lo aveva rimproverati ed era stato aggredito selvaggiamente.
Suceava più vicina a Torino con Wizz Air
Due voli settimanali, ogni lunedì e venerdì, per un collegamento che prenderà il via il prossimo 18 dicembre 2026, rendendo Nord Italia e Romania ancora più connessi.
Wizz Air, seconda compagnia aerea per quota di mercato in Italia, continua a investire su Torino e amplia il proprio network con una nuova destinazione internazionale: Suceava, nel nord-est della Romania. Dopo l’annuncio dell’apertura della base nel capoluogo piemontese, operativa dal prossimo 14 settembre, la compagnia aggiunge così un nuovo tassello alla propria offerta, rafforzando i collegamenti tra il Piemonte e l’Europa orientale.
Grazie alla solida collaborazione con Torino Airport, dal 18 dicembre 2026 sarà operativo il nuovo collegamento diretto Torino-Suceava: una rotta pensata per offrire ai passeggeri una porta d’accesso alla regione della Bucovina e per supportare la crescente comunità rumena presente nel capoluogo piemontese. I biglietti sono in vendita da oggi, 28 agosto, sul sito web di Wizz Air e tramite l’app ufficiale WIZZ, con tariffe a partire da €24,99.
Il nuovo collegamento sarà operativo due volte a settimana, il lunedì e il venerdì, offrendo ai passeggeri un’opzione di viaggio comoda e diretta per scoprire una delle aree più affascinanti della Romania.
Il nuovo collegamento rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita di Wizz Air a Torino, che ha recentemente visto l’annuncio di quattro nuove rotte verso Breslavia, Danzica, Katowice e Praga e che proseguirà con la prossima apertura della nuova base presso lo scalo piemontese. La base sarà operativa con due aeromobili, il primo a partire dal 14 settembre e il secondo dal 25 ottobre 2026, ampliando progressivamente l’offerta della compagnia. Un investimento che consolida il ruolo di Torino come punto di riferimento per la mobilità aerea del territorio e rafforza la connettività del Piemonte, con nuove opportunità di viaggio verso destinazioni italiane e internazionali.
Con l’ingresso della nuova rotta, il network di Wizz Air da Torino per la stagione invernale 2026/2027 si arricchirà fino a raggiungere 23 destinazioni, di cui 5 in Italia e 18 all’estero. Un’offerta ampia e diversificata che collegherà il capoluogo piemontese con Catania, Lamezia Terme, Napoli, Palermo e Roma Fiumicino sul fronte nazionale, e con Barcellona, Bilbao, Bucarest, Budapest, Chisinau, Danzica, Iasi, Katowice, Londra Luton, Madrid, Malaga, Praga, Sharm el Sheikh, Suceava, Tirana, Valencia, Varsavia e Wroclaw sul fronte internazionale. Un network in continua espansione che testimonia il ruolo sempre più centrale di Torino nei piani di crescita della compagnia, dove quest’ultima detiene oggi una quota di mercato del 17,4%.
Salvatore Gabriele Imperiale, Corporate Communications Manager di Wizz Air, ha dichiarato: “Con la nuova rotta diretta per Suceava, Wizz Air apre da Torino una nuova destinazione in Romania, dopo Bucarest e Iasi, e aggiunge un ulteriore tassello a un network sempre più internazionale. È un collegamento che avvicina il Piemonte alla Bucovina e che nasce anche per rispondere alle esigenze di viaggio della numerosa comunità rumena presente a Torino e in Piemonte. Per noi significa essere ancora più vicini ai nostri passeggeri e alle comunità che serviamo, offrendo collegamenti diretti, accessibili e sempre più rispondenti alla loro domanda di viaggio. La rotta per Suceava si inserisce nel percorso di continua crescita legato a Torino, città in cui la compagnia nel 2026 ha messo in vendita un totale di 1,3 milioni di posti a sedere. Siamo solo all’inizio di un progetto che punta a rendere Torino sempre più connessa con l’Europa e oltre. Let’s WIZZ, Torino!”
Paolo Papale, Direttore Sviluppo Aviation di Torino Airport ha commentato: “L’attivazione del nuovo collegamento con Suceava da parte di Wizz Air risponde a una concreta esigenza di mobilità espressa dal territorio e dalla significativa comunità rumena presente in Piemonte. La nuova rotta consentirà di agevolare gli spostamenti tra le due aree, contribuendo non solo ad avvicinare in maniera più agevole chi viaggia per motivi famigliari o di lavoro, ma anche ad aprire nuove opportunità per i turisti in cerca di destinazioni dalla natura incontaminata e fuori dall’ordinario a prezzi accessibili”.
A conferma del crescente investimento sul capoluogo piemontese, nell’estate 2026 Wizz Air ha messo in vendita circa 690.000 posti da e per Torino, con un incremento del 148% rispetto all’estate 2025.
INFORMAZIONI SULLA ROTTA
| ROTTA | PAESE | FREQUENZE | TARIFFE A PARTIRE DA | PRIMO VOLO |
| TORINO – SUCEAVA | Romania | Lunedì e venerdì | 24,99€ | 18 dicembre 2026 |
Venerdì 9 ottobre 2026 S.A.S. il Principe sovrano Alberto II di Monaco si recherà in visita a Niella Belbo, Cerretto Langhe e Novello, tre Comuni delle Langhe entrati lo scorso anno nell’Associazione Siti Storici Grimaldi di Monaco in Italia.
Il loro legame con i Grimaldi, scoperto grazie alla consulenza gratuita dello scrivente, è il seguente:
i tre Comuni fecero parte dei possedimenti del Marchese Giacomo Del Carretto, il quale dalla consorte Caterina da Marano, figlia naturale dell’Imperatore dei Romani Federico II di Svevia, ebbe diversi figli, tra questi Aurelia, che nel 1272 andò in sposa a Lanfranco Grimaldi, Vicario imperiale in Provenza. Dall’unione della coppia nacque Ranieri I. Rimasta vedova nel 1293, due anni dopo Aurelia si risposò con Francesco Grimaldi, cugino di suo marito. Francesco la notte dell’8 gennaio 1297, travestito da monaco francescano, insieme al figliastro Ranieri I conquistò la Rocca di Monaco, fatta costruire dai genovesi nel 1215, diventandone il primo signore sovrano. Egli per il suo gesto venne soprannominato “Malizia” e regnò insieme al figliastro fino al 10 aprile 1301, quando Monaco tornò genovese. Aurelia, che divenne quindi la prima Signora di Monaco, anche se solo per pochi anni, si spense nel 1307, molto probabilmente in Provenza, dove suo marito aveva trovato rifugio. Francesco morì nel 1309 in combattimento a Ventimiglia contro i ghibellini di Andreolo Doria, secondo Signore di Dolceacqua. Nella sua vita si distinse anche per il suo impegno sociale a favore dei più deboli e degli emarginati, fondando numerosi istituti di beneficenza e fu inoltre mecenate di molti artisti.
Sarà Carlo I, figlio di Ranieri I, a riconquistare la rocca il 12 aprile 1331 e a diventarne il suo primo signore sovrano. Carlo I è l’antenato dell’attuale principe sovrano S.A.S. Alberto II.
I Sindaci di Niella Belbo, Cerretto Langhe e Novello lo scorso 10 ottobre avevano partecipato alla serata celebrativa del decimo anniversario dell’Associazione Siti Storici Grimaldi di Monaco tenutasi allo Yacht Club di Monaco ed alla quale hanno presenziato oltre 120 sindaci provenienti da Italia e Francia.
L’Associazione Siti Storici Grimaldi di Monaco
Nel 2015, in occasione del trecentesimo anniversario delle nozze tra Luisa Ippolita Grimaldi, Principessa sovrana di Monaco e Jacques Goyon de Matignon, su iniziativa di S.A.S il Principe sovrano Alberto II di Monaco e di Jean-Claude Guibal, Deputato e Sindaco di Mentone, con l’obiettivo di “creare un ponte” tra il Principato e i Comuni francesi, italiani e spagnoli legati ai Grimaldi a seguito di alleanze, accordi diplomatici e matrimoni, venne fondata l’Association des Sites historiques Grimaldi de Monaco, il cui presidente onorario è il Sovrano monegasco. Lo scopo dell’associazione è quello di riunire questi Comuni in un percorso storico, culturale e di promozione turistica, che grazie al Principato di Monaco regala loro una visibilità di respiro internazionale. Nel progetto sono infatti coinvolti i sindaci, gli abitanti, i produttori, gli artigiani e le eccellenze del territorio.
Periodicamente S.A.S. Alberto II visita queste località, ripercorrendo la storia della sua famiglia.
Dal 2018 per volere del sovrano ogni anno a giugno nella piazza davanti al Palazzo Principesco si svolge l’”Incontro dei Siti Storici Grimaldi di Monaco”, il cui scopo è quello di accogliere, a turno, i Comuni facenti parte della rete, permettendo loro di presentare al grande pubblico il loro patrimonio culturale, artigianale, folcloristico e gastronomico.
Nel 2020, su iniziativa di Fulvio Gazzola, Sindaco di Dolceacqua e Vicepresidente dell’Associazione francese, venne fondata l’associazione italiana “Siti Storici Grimaldi di Monaco”, il cui presidente onorario è il Sovrano monegasco.
Il 16 maggio 2022 Alberto II costituì la Federazione dei Siti Storici Grimaldi di Monaco che, da lui presieduta, riunisce e federa le due associazioni nazionali, francese e italiana, promuovendone le azioni dal Principato e le rappresenta ufficialmente in qualsiasi istanza sia nazionale che internazionale.
La visita di S.A.S. il Principe sovrano Alberto II nelle Langhe
Venerdì 9 ottobre la visita di S.A.S. il Principe sovrano Alberto II nelle Langhe inizierà a Niella Belbo; intorno alle 10 è prevista l’inaugurazione all’ingresso del paese, lungo la SP31,
della targa che indica l’appartenenza del Comune ai Siti Storici dei Grimaldi.
Seguiranno l’inaugurazione del Museo della Pallapugno, lo “sport nazionale delle Langhe” e una cerimonia ufficiale.
Intorno alle 12 è previsto l’arrivo del principe a Cerretto Langhe, dove, dopo lo scoprimento della targa di appartenenza del Comune ai Siti Storici, visiterà l’Ottocentesca Chiesa Parrocchiale della Santissima Annunziata e parteciperà all’inaugurazione del restyling di Piazza Michele Ferrero, con l’installazione di una scultura dell’artista belga di fama internazionale Job Smeets. Seguirà una cerimonia ufficiale.
Nel pomeriggio, alle ore 16, Alberto II arriverà a Novello, dove, dopo l’inaugurazione della tradizionale targa, visiterà la settecentesca Chiesa Parrocchiale di San Michele Arcangelo e la Chiesa Confraternita di San Giovanni, anch’essa risalente al XVIII secolo. Il sovrano attraverserà quindi a piedi il borgo, con direzione il maniero fatto costruire in stile neogotico a fine Ottocento dalla nobildonna Maria Allara Nigra, nipote di Costantino Nigra. Qui si terrà una solenne cerimonia.
ANDREA CARNINO
Giovedì 27 agosto scorso si è tenuta una riunione operativa dedicata al turismo e allo sviluppo della Via Lattea/ Bardo, che ha riunito amministratori, consorzi turistici e operatori con l’obiettivo di individuare priorità e strumenti per rafforzare la competitività dell’intero comprensorio.
Le parole d’ordine emerse dal confronto sono state pianificazione e operatività, non limitandosi quindi ad analizzare le difficoltà, ma costruendo un percorso condiviso e individuando per ciascun tema obiettivi, responsabilità e strumenti di intervento.
Tra gli elementi emersi vi è stata innanzitutto la necessità di valorizzare la domanda turistica che, nei periodi di maggior afflusso, supera l’attuale capacità ricettiva. Si stima un potenziale di 2000-2500 presenze a settimana che oggi non riescono a trovare una risposta adeguata. Da qui la necessità di costruire un sistema più efficace di collaborazione tra gli operatori e di ridistribuzione della domanda, affinché il turista che non trovi disponibilità presso una struttura possa essere indirizzato verso altre opportunità presenti sul territorio.
Un secondo tema riguarda la qualità dell’offerta ricettiva. La Via Lattea presenta località che già oggi riescono ad attrarre una clientela con maggiore capacità di spesa, ma esistono ulteriori margini di crescita. L’obiettivo è quindi quello di sviluppare una strategia sovracomunale di marketing territoriale, capace di intercettare investimenti qualificati nel settore dell’ospitalità, anche attraverso gli strumenti di rigenerazione urbana disponibili e la valorizzazione delle aree già antropizzate.
È stata dedicata particolare attenzione anche al problema dell’alloggio dei lavoratori stagionali. La difficoltà di reperire abitazioni per dipendenti, maestri di sci e professionisti rappresenta un ostacolo concreto allo sviluppo turistico e finisce per sottrarre potenziali posti letto all’offerta destinata ai visitatori. Secondo le analisi presentate sono oltre cinquemila le persone impegnate professionalmente nel territorio e sarà pertanto necessario effettuare una ricognizione delle strutture e delle aree che potrebbero essere destinate all’ospitalità dei lavoratori.
Altro capitolo strategico è quello dei mestieri di montagna, a partire dalla disponibilità dei maestri di sci. La difficoltà nel reclutamento e nella formazione delle nuove leve rende necessario un confronto con la Regione per verificare possibili interventi normativi e nuovi percorsi formativi, con l’obiettivo di garantire al territorio le professionalità necessarie senza dover ricorrere in maniera sempre più massiccia a personale proveniente dall’estero.
La riunione ha inoltre evidenziato le grandi potenzialità del turismo outdoor, che ha fatto registrare risultati particolarmente positivi nell’estate in corso. In questo ambito assume un ruolo centrale il patrimonio delle strade bianche in quota, elemento distintivo della Via Lattea che, insieme alle aree alpine del Cuneese e della Via del Sale, rappresenta una risorsa di grande interesse per il turismo escursionistico e motoristico. L’obiettivo è quello di trasformare un fenomeno oggi prevalentemente spontaneo in un prodotto turistico organizzato, regolamentato e adeguatamente promosso.
Infine è stato affrontato il tema dell’eredità olimpica, con particolare attenzione alle strutture dismesse, tra cui lo Skidome di Cesana e i trampolini di Pragelato. In questo caso la parola d’ordine è stata concretezza. Prima di individuare nuove destinazioni e investimenti sarà necessario verificare la sostenibilità economica delle ipotesi progettuali attraverso business plan elaborati e validati da soggetti di riconosciuta competenza internazionale.
Solo sulla base di dati e numeri attendibili sarà possibile decidere quale futuro dare a queste importanti aree già dotate di infrastrutture.
Per trasformare le indicazioni emerse in iniziative concrete è stata condivisa la costituzione di gruppi di lavoro, ciascuno coordinato da un referente e composto da un numero ristretto di persone disponibili a lavorare in maniera operativa, ad organizzare incontri e arrivare alla definizione di proposte e risultati. I gruppi rappresenteranno quindi il passaggio concreto dalla fase di confronto a quella di progettazione, con l’obiettivo di arrivare a proposte condivise e immediatamente cantierabili.
“Ringrazio tutti coloro che hanno partecipato a questa riunione – ha sottolineato il Presidente dell’Unione Comuni Olimpici Via Lattea e sindaco di Sauze, Mauro Meneguzzi – perché il confronto è stato franco, concreto e soprattutto orientato al futuro. Abbiamo evidenziato problemi che conosciamo bene, ma soprattutto la necessità di affrontarli insieme. Le parole che devono guidare il nostro lavoro da oggi sono pianificazione e operatività. Pianificare significa avere una visione sovracomunale e individuare le priorità, operatività significa tradurre questa visione in progetti, tempi e responsabilità precise.
La Via Lattea/ Bardo presenta grandi potenzialità e una domanda turistica che in molti periodi supera la nostra capacità di risposta. Dobbiamo quindi essere capaci di organizzare meglio ciò che abbiamo, migliorare la qualità dell’offerta e creare le condizioni per nuovi investimenti. I gruppi di lavoro saranno lo strumento attraverso il quale vogliamo dare continuità a questo percorso e arrivare rapidamente ai primi risultati concreti”.
Mara Martellotta
La disponibilità d’acqua nel distretto del fiume Po è decisamente migliorata grazie alle recenti piogge ma la situazione è ancora di emergenza, con condizioni di siccità alta. Lo rileva il bollettino dell’Osservatorio dell’Autorità di bacino distrettuale (AdbPo). Nel grande fiume, negli affluenti e nei grandi laghi l’acqua è cresciuta ma l’inversione di tendenza ancora non è evidente. I Comuni riforniti di autobotti per l’acqua potabile sono diminuiti e si concentrano tra Piemonte e Lombardia: Cuneo, Novara, Vercelli, Brescia, Pavia, Bergamo, Como.
Torna Monferrato Green Farm
Dal 2 al 4 ottobre
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Casale Monferrato: Fiera Nazionale del Verde e dell’Agricoltura
Dal 23 agosto al 13 settembre
Modifiche alla circolazione ferroviaria da domenica 23 agosto fino a domenica 13 settembre per lavori programmati tra le stazioni di Cuneo e Limone Piemonte.
Al fine di garantire la continuità del servizio e limitare l’impatto dei lavori sul territorio, Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) ha riprogrammato l’offerta con un servizio bus per i treni della linea Torino-Cuneo/Ventimiglia nella tratta tra Cuneo e Limone.
L’orario dei bus può variare in funzione delle condizioni del traffico stradale, con possibile aumento dei tempi di percorrenza. Si consiglia pertanto di valutare la ripianificazione del proprio viaggio.
Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia, eccetto i cani da assistenza.
VIAGGIARE INFORMATI
È possibile consultare la sezione “Infomobilità” su sito e app Trenitalia, chiamare il call center gratuito 800 89 20 21 e rivolgersi al personale di stazione.
I viaggiatori saranno anche informati tramite sms, e-mail e notifiche su app. I clienti del Regionale possono ricevere sms ed e-mail grazie al biglietto digitale acquistabile anche in tutte le biglietterie di stazione. Inoltre, è possibile attivare, tramite App Trenitalia, le notifiche Smart Caring.
I canali di acquisto sono aggiornati.
Il Meeting per l’amicizia fra i popoli, che da molti anni il Movimento di Comunione e Liberazione organizza ogni fine agosto, è sempre uno degli eventi più attesi, più partecipati e più attesi dell’anno.
Questa edizione in particolare ha acquisito una importanza straordinaria grazie alla lunga, intensa, affettuosa visita di Papa Leone al Meeting. Era dai tempi del Papa San Giovanni Paolo II, che un Pontefice non si recava al Meeting. Questa volta, non solo Sua Santità ha voluto essere presente, ma ha fatto proprio il titolo del raduno: “L’amor che move il sole e l’altre stelle”. Infatti il cuore delle sua “lectio magistralis” alle migliaia di persone presenti, è stato proprio il tema dell’amore come unica reale possibilità di un mondo nuovo di fraternità, pace e giustizia. Conseguentemente ha lanciato un fortissimo appello a che ogni credente si faccia carico di questo obbiettivo, dicendo testualmente la frase :”si, cari amici, è l’ora della responsabilità!”. Questo avveniva sabato 22 agosto, mentre domenica 23 agosto –quasi l’avesse progettato la Provvidenza stessa – vi è stato un evento che sembrava nato proprio come conseguenza ed esplicitazione dello straordinario discorso di Papa Leone. Infatti nel primo pomeriggio, nell’auditorium della magnifica area ragazzi, è stato presentato il libro di Carola Benedetto e Luciana Ciliento intitolato: “Mio padre, tuo padre, due uomini contro l’odio del conflitto Israelopalestinese”. Si tratta della storia Vera di due uomini, Rami israeliano e Bassam palestinese, che hanno perso, entrambi, le loro figlie a causa di un atto di violenza della parte avversa. Questo drammatico fatto, nonchè tutto il contesto, avrebbe facilmente potuto portarli sulla via del rancore e dell’odio. Invece, da un grandissimo dolore sono riusciti a far nascere un percorso di perdono, di unione e di pace. Il libro è talmente intenso, bello e commovente, che non merita spoiler, ma di essere acquistato e letto integralmente, assaporando parola dopo parola. Le due autrici, Carola e Luciana , hanno condiviso col pubblico – numerosissimo, attento e costituito in maggioranza da giovani – la genesi del libro e della loro amicizia con Rami e Bassam.
A questo punto la grande notizia è che il libro verrà ripresentato in vari momenti a Torino e circondario, a partire dal 17 ottobre, ma con la presenza fisica di Rami e Bassam! Questa opportunità affascinante è nata dalla proposta di Carola e Luciana, insieme al Anpi sez. Grosa, con il suo attivissimo presidente Augusto MontaruIi. La coraggiosa e complessa organizzazione e ospitalità dei “due padri” a Torino, è stata resa possibile dal convinto e pieno sostegno di due importanti e primarie istituzioni piemontesi: il Comitato per i diritti umani della Regione Piemonte e la Fondazione CRT di Torino, che hanno trovato nei rispettivi organi apicali – il Presidente Davide Nicco per il Comitato regionale, e la Presidente Anna Poggi e la Segretaria Patrizia Polliotto per la Fondazione CRT – una sensibilità davvero non comune, unite a una attenzione anche personale che fanno loro davvero onore!
I motivi di questa scelta, sono stati illustrati da Giampiero Leo, Vice Presidente del succitato Comitato per i diritti umani e portavoce del Coordinamento Interconfessionale del Piemonte. Leo, raccogliendo l’interesse del Meeting e l’approvazione calorosa del pubblico, ha illustrato le ragioni che hanno spinto, da una parte importanti forze politiche e istituzionali, e dall’altra le religioni e significative fette della società civile, a lavorare tutte insieme, senza preconcetti e pregiudizi alla costruzione di tavoli permanenti di incontro e di dialogo. Iniziative volte a produrre momenti – anche ampi e ufficiali – capaci di concrete prese di posizione di condanna della violenza e della faziosità e viceversa, di costruzione di azioni efficaci a favore del bene comune, della pace, della solidarietà, e del senso di fratellanza/sorellanza.
Un ultima riprova della positività di questo incontro, generosamente ospitato dal Meeting , è stato l’elevato numero di richieste sia di organizzare altre presentazioni del libro un po’ in tutta Italia, sia di conoscere e collaborare con le due autorevoli realtà civili e religiose (Comitato Diritti Umani e Coordinamento Interconfessionale) descritte nel corso dell’happening.