CRONACA- Pagina 2

Truffa da 70mila euro a anziani torinesi: arrestato il finto carabiniere

Un colpo da 70mila euro ai danni di una coppia di anziani torinesi, ennesima vittima della truffa del finto carabiniere e del finto perito: arrestato un 37enne. I fatti risalgono a ottobre 2025. Il marito riceve una chiamata sul telefono fisso di casa: un presunto carabiniere lo avverte che la sua auto è stata usata per una rapina e lo invita a presentarsi con urgenza per accertamenti alla “stazione dei Carabinieri di via Catania”, inesistente.

Alla seconda chiamata risponde la moglie, contattata anche sul cellulare. Il finto carabiniere le chiede se custodisce una cassaforte o preziosi: si finge allora perito esperto per confrontare i loro beni con il bottino della presunta rapina legata all’auto del marito. Appena entrato nell’abitazione, il malvivente viene accompagnato alla cassaforte: arraffa contanti, buoni postali e gioielli in oro per un valore di 70mila euro. Solo al ritorno a casa del marito, i due anziani realizzano l’inganno e chiamano il 112.

Dopo tre mesi, gli agenti della Squadra Mobile di Torino, con i colleghi del Commissariato San Ferdinando di Napoli, arrestano il responsabile, residente nel capoluogo campano. Tramite video delle telecamere, traffico telefonico, testimonianze delle vittime e tecnologie specialistiche, risalgono al truffatore. Purtroppo della refurtiva non è stato recuperato nulla.

VI.G

Novara celebra San Gaudenzio, patrono della città

“La festa di San Gaudenzio, patrono di Novara, rappresenta un momento di profonda identità per la città e per tutto il territorio- spiega l’assessore alla Cultura della Regione Marina Chiarelli – Questa mattina ho partecipato al corteo e alla celebrazione che, ogni anno, rinnovano un legame autentico tra tradizione, comunità e valori condivisi anche per la Regione Piemonte. Le parole del Vescovo, incentrate sull’ascolto dei giovani, sul ruolo fondamentale della famiglia e sull’attenzione al sociale, ci richiamano a una responsabilità comune. Parlare di talento vero significa riconoscere e valorizzare le persone, accompagnare le nuove generazioni e costruire una comunità più giusta e solidale. È questo il senso profondo di una festa che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici”.

Mara Martellotta

Rivara: gravi ustioni per una donna coinvolta nell’incendio in casa

Sono gravi le ustioni riportate da una donna sessantottenne di Rivara, nel Torinese, rimasta coinvolta nell’incendio della propria abitazione, situata in borgata Piano Prime Foglie. La donna, con il 50% del corpo ustionato, è stata trasportata con un urgenza in elicottero al Cto di Torino dal 118 di Azienda Zero. Sono in corso gli accertamenti, da parte dei Vigili del Fuoco e dei Carabinieri di Rivara, sulle cause dell’incendio.

Mara Martellotta

(foto archivio)

Torino scambia più spesso immagini IA per fotografie reali

 

Il team di MPB ha condotto un nuovo studio per scoprire cosa pensano gli italiani delle immagini generate dell’intelligenza artificiale online, e dove il pubblico sia più propenso a confondere con immagini autentiche. Secondo la ricerca, Torino, prima di Bari, Genova, Catania, Bologna e Milano, si posiziona al primo posto in Italia per persone che hanno confuso immagini IA per reali (78,9%). Agli italiani è stato chiesto inoltre quali aspetti delle  immagini generate dall’IA li preoccupano maggiormente: a Torino, la principale preoccupazione è la possibile falsificazione o distorsione di persone ed eventi (51%l, seguita dalla diffusione di fake news o disinformazione (44%), e dal rischio di scambiare fotografie IA per immagini reali (40%).

Con l’aumento smisurato delle immagini sui social e market place, un nuovo studio condotto dagli esperti di fotografia MPB rivela che la fiducia nei confronti dei cintenuti visivi è sempre più messa a dura prova: basata su un sondaggio condotto tra il pubblico italiano, la ricerca  esplora il modo in cui gli italiani percepiscono le immagini generate da IA, se si fidino dei marchi che le utilizzano e cosa significa questo cambiamento per il futuro della fotografia e della narrazione visiva. Solo il 26% degli italiani si sente sicuro di poter identificare le immagini create con l’IA, il 55% ammette di aver confuso immagini IA per fotografie reali, il 63% concordato sul fatto che utilizzare immagini IA al posto di foto di stock sia fuorviante, il 74% vorrebbe l’etichettatura obbligatoria delle immagini generate con IA e teme che rendono più difficile la fiducia verso ciò che si vede online. Il 66% nutre preoccupazioni etiche nei confronti delle immagini IA e il 77% è preoccupato per l’impatto ambientale causato dalle tecnologie IA.

I dati raccolti tramite social listening mostrano che il sentimento nei confronti delle immagini IA, in Italia, è sostanzialmente neutro: il 22% negativo supera quella positivo, 9%. Regioni come la Sicilia e l’Emilia Romagna evidenziano molto scetticismo. Etica e creatività sono messe a dura prova: oltre alla fiducia, gli italiani stanno mettendo in discussione l’impatto generale delel immagini IA. Mentre più della metà non ha nulla in contrario al fatto che l’IA venga addestrata su immagini con copyright previo consenso, il 40% non ritiene etico che l’IA replichi lo stile unico di un artista. Con il rapido aumento dei contenuti generati dall’IA, che hanno raggiunto il livello di decenni di stock reali in soli 3 anni, il rapporto indica che la novità sta sfumando, venendo rimpiazzata dallo scetticismo e dal rinnovato apprezzamento verso immagini reali e trasparenti.

Mara Martellotta

Città metropolitana con Libera e Avviso Pubblico contro mafie e corruzioni

Il 21 marzo prossimo, a Torino si celebrerà l’appuntamento nazionale della Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime delle mafie. Una celebrazione che torna a Torino a vent’anni di distanza dall’approvazione della legge regionale, ancora vigente, in materia di prevenzione e contrasto alla criminalità organizzata.

“La Città metropolitana di Torino è al fianco di Libera e di Avviso Pubblico.Enti locali e Regioni contro mafie e corruzioni al fine di coinvolgere l’intero territorio e sensibilizzarlo a una forte partecipazione, a Torino, il prossimo 21 marzo – ha commentato il vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, che proprio oggi ha concordato una serie di azioni concrete, a cominciare dal coinvolgimento di quei Comuni che sono risultati beneficiari delle risorse del fondo per la legalità e per la tutela degli amministratori locali vittime di atti intimidatori: sul nostro territorio sono Avigliana, Buttigliera Alta, Carmagnola, Givoletto, Grugliasco, Lombardore, Mattie, Montalenghe, Pinerolo, Piossasco, Valgioie, Viù e Volvera – Torino da anni aderisce all’associazione Avviso Pubblico, che ha dato vita alla legge istituiva dell’aggravante per i reati commessi contro gli amministratori pubblici, all’Osservatorio Nazionale presso il Ministero dell’Interno, di cui è componente, e al fondo per la legalità e per la tutela degli amministratori locali. Dopo un confronto con il presidente di Avviso Pubblico, Roberto Montà, e con i referenti di Libera Piemonte, abbiamo ritenuto opportuno promuovere un momento di confronto sull’impiego di queste risorse, che rappresentano un’opportunità per le comunità locali e gli enti interessati, per favorirne l’utilizzo in relazione alla celebrazione nazionale del 21 marzo, che attraverserà il centro di Torino e si concluderà alle 13 in piazza Castello con l’intervento conclusivo di don Luigi Ciotti in diretta televisiva nazionale”
Il contributo erogato ai Comuni sopracitati può essere destinato alla promozione della legalità e ad azioni volte a realizzare il rafforzamento della democrazia locale, con particolare riguardo a quelle che prevedono il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche.

Mara Martellotta

Volontari al Cottolengo, corso di formazione

Dal 26 gennaio all’11 febbraio

 

L’Associazione Volontariato Cottolenghino Odv (AVC), come ogni anno, organizza alla Piccola Casa-Cottolengo di Torino un corso di formazione gratuito in preparazione al servizio di volontariato.

Si terrà dal 26 gennaio all’11 febbraio 2026 il lunedì e il mercoledì dalle ore 17 alle 18.30 presso il salone “Madre Nasi” della Piccola Casa della Divina Provvidenza di Torino (ingresso da via Sa Pietro in Vincoli 12).

Lunedì 26 gennaio 2026 il percorso formativo sarà aperto alle ore 17 con i saluti di Padre Carmine Arice, Padre generale della Piccola Casa, e di Antonello Maino, Presidente AVC.

Il corso, dopo un’introduzione di fratel Mauro Ripamonti su “La mission del Volontariato Cottolenghino” (lunedì 26 gennaio) presenterà le diverse realtà della Piccola Casa in cui i volontari prestano il loro prezioso servizio: dai Centri di Ascolto alla Mensa di “Casa Accoglienza”, dalle RSA all’Ospedale Cottolengo …

Inoltre, nei sabati 31 gennaio, 7 febbraio e 14 febbraio alle ore 10 sono in programma tre visite guidate nella Piccola Casa di Torino, le prime due a cura di Suor Luisa Busato e l’ultima a cura di Suor Claudia Pedrotti.

Iscrizioni

Per iscrizioni contattare l’Ufficio Volontariato (via Cottolengo 14 – Torino):

  • Martedì e giovedì dalle ore 9 alle 12 e dalle ore 14.30 alle 17
  • Mercoledì dalle ore 9 alle 12

Per informazioni: tel. 011.5225185, mail volontariato.cottolenghino@avc-odv.org, siti https://www.avc-odv.org/ o www.cottolengo.org

 

Furto al distaccamento VdF Riva: razziati 5mila euro di attrezzature

È bastato forzare una porta per entrare e rapinare quasi 5mila euro di attrezzature. Questa la banda di ladri che ha messo a segno il colpo al distaccamento dei vigili del fuoco volontari di Riva presso Chieri, in strada Vernante.

Tutto è accaduto nella notte tra domenica 18 e lunedì 19 gennaio, quando i malviventi sono entrati forzando una porta, riuscendo a fare razzia di una mototroncatrice, una motosega, un pistone espander per incidenti stradali e un flessibile avvitatore montato sul polisoccorso. Il bottino vale tra i 4mila e i 5mila euro.

A dare l’allarme è stato il manutentore comunale, che ha notato un’insolita luce accesa. A cui è seguito l’allarme al capo del distaccamento e l’avviso alle forze dell’ordine. Sul posto sono intervenuti la polizia locale e i carabinieri, che analizzeranno le immagini delle telecamere di sorveglianza per rintracciare i ladri.

VI.G

Giovane di 25 anni muore lavorando con un macchinario agricolo

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Presso la cascina Castellazzo, nel Borgo Case Sparse, tra Brusasco e Brozolo un ragazzo di 25 anni, residente a Monteu da Po, è  morto lavorando su un macchinario utilizzato per il fieno, un  carro autocaricante. Sono intervenuti le ambulanze del 118 della Croce Rossa di Crescentino e i carabinieri di Cavagnolo.

Agricoltori torinesi alla manifestazione di Strasburgo

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Una delegazione di agricoltori Coldiretti del Torinese ha partecipato alla manifestazione di Strasburgo di fronte alla sede del Parlamento europeo per dire no all’accordo Ue-Mercosur, che è stato discusso a partire dalla seduta di mercoledi 21 gennaio. Al voto dell’Europarlamento un documento che richiede il rinvio alla Corte di giustizia Europea per verificare la compatibilità con le norme comunitarie.
“Il motivo della manifestazione proprio a Strasburgo – spiega il presidente di Coldiretti Bruno Mecca Cici – è  stato quello di portare la protesta del mondo agricolo direttamente nel cuore della democrazia europea. Abbiamo spiegato ai parlamentari che il Mercosur rappresenta un accordo commerciale con il Sud America  che apre le porte del mercato italiano ed europeo a prodotti agroalimentari ottenuti nei Paesi di origine senza il rispetto delle stesse norme a tutela della salute dei consumatori, dell’ambiente e del lavoro degli agricoltori”.
Si tratta di una manifestazione che ha voluto spingere proprio il Parlamento di Strasburgo a riappropriarsi della discussione politica sul settore sempre più strategico dell’agricoltura europea.

“Siamo stufi di subire le decisioni di una cerchia di tecnocrati e burocrati – spiega il direttore di Coldiretti Torino Carlo Loffreda – che risponde solo alla presidente Von Der Leyen. Dal futuro dell’agricoltura dipende una buona parte del futuro dell’Europa. Non può essere una materia demandata a un gruppo ristretto, che opera senza ascoltare gli agricoltori”.
Proprio per continuare la mobilitazione nelle prossime settimane sono previste assemblee territoriali dove Coldiretti Torino discuterà con le aziende agricole sulle politiche e sulle azioni sindacali per questo 2026 che rappresenta un anno cruciale per il futuro dell’agricoltura.

Mara Martellotta

Torino, l’ex Askatasuna non è più un bene comune

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L’edificio di corso Regina Margherita 47 che a Torino ospitava Askatasuna non rientra più ufficialmente nel patto di collaborazione sui beni comuni. A sancirlo è stata una delibera approvata dalla Giunta comunale. Nel frattempo, la Prefettura ha accolto la richiesta delle scuole vicine – l’istituto comprensivo di via Ricasoli e l’asilo nido – autorizzando l’utilizzo del cortile per lo svolgimento di attività dedicate ai bambini.

Resta ancora da definire il futuro dell’intero complesso, anche se l’orientamento dell’amministrazione sembra andare verso una destinazione a finalità sociali. Con l’atto approvato ieri, il Comune di Torino ha preso formalmente atto della decadenza della qualifica di bene comune per lo stabile di corso Regina Margherita 47. La decisione fa seguito allo scioglimento del patto di collaborazione, avvenuto il 18 dicembre in concomitanza con lo sgombero dell’immobile e la chiusura degli accessi disposti dopo un intervento di polizia giudiziaria.

Il provvedimento, firmato dalla vicesindaca con delega al Patrimonio Michela Favaro, richiama i principi alla base del regolamento sui beni comuni – come accessibilità, cura condivisa e partecipazione – che secondo l’amministrazione non sono più garantiti a causa dell’attuale inagibilità della struttura. Per questo è stata formalizzata l’impossibilità di mantenere lo status di bene comune. La delibera ricostruisce inoltre il percorso amministrativo che aveva portato alla sottoscrizione dell’accordo e ne sancisce la conclusione, rinviando a successive valutazioni della Giunta la scelta della nuova destinazione dell’immobile, che dovrà comunque avere una funzione di interesse pubblico.

Foto Città di Torino