GIOVEDÌ 11 GIUGNO A TORINO


RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO |
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Il Presidente Umberto Montano: “siamo al lavoro con il Comune di Torino per efficientare la struttura e per risolvere le criticità nell’interesse dell’intera comunità” |
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Nella serata di martedì 9 giugno, una violenta grandinata, accompagnata da una super cella temporalesca, ha colpito diversi comuni del territorio, tra cui Rivarolo Canavese, Ozegna, Castellamonte, Agliè, San Giorgio Canavese, Cuorgnè, Strambino, Romano Canavese, Ivrea e Azeglio. I primi sopralluoghi effettuati dalle aziende agricole rivela danni diffusi alle coltivazioni, con situazioni particolarmente critiche nelle aree interessate dai chicchi di maggiore dimensioni. Le segnalazioni riguardano soprattutto il mais, dove alcune in alcune aree vi è stata una compromissione delle piante tale da rendere necessaria una risemina. Danni vengono rilevati anche a cereali Autunno Vernini, in particolare orzo e frumento, ormai prossimi alla raccolta, con perdite produttive che potranno essere quantificate con maggior precisione nei prossimi giorni. Preoccupazione anche per i vigneti. L’andamento climatico della primavera ha determinato un significato anticipo dello sviluppo vegetativo rispetto alla media stagionale, e molte ignoranza si trovano già in fase di crescita avanzata, con acini già formati. In questa fase fenologica, la grandine può lesinare i grappoli, favorire l’insorgenza di malattie e compromettere la qualità e la quantità della produzione.
“Siamo di fronte alla seconda gradinata di forte intensità che nel giro di pochi giorni colpisce la parte orientale della Provincia di Torino. Il 2 giugno un’altra e portale violento aveva interessato il Chivassese provocando danni significativi alle coltivazioni . Questi eventi – sottolinea il presidente di Confagricoltura Torino, Gian Luigi Orsolani – confermano come i fenomeni metereologici estremi stiano diventando sempre più frequenti e concentrati. L’agricoltura è tra i settori maggiormente maggiormente esposti agli effetti dei cambiamenti climatici, e le imprese si trovano ad affrontare rischi crescenti che incidono sul reddito aziendale e sulla programmazione produttiva”.
I tecnici di Confagricoltura Torino stanno effettuando le verifiche sul territorio per valutare l’entità complessiva dei danni. L’organizzazione invita tutte le aziende agricole colpite a segnalare tempestivamente i danni ai rispettivi comuni, passaggio necessario per consentire agli enti locali di raccogliere la documentazione utile all’eventuale avvio delle procedure per il riconoscimento dello stato di calamità naturale.
Mara Martellotta
La Consulta degli AMMINISTRATORI DELLA PROVINCIA E DELLA CITTA’ METROPOLITANA di Torino INVITA MERCOLEDI’ 17 GIUGNO h 16,30 presso CITTA’ METROPOLITANA DI TORINO SALA 15° PIANO – CORSO INGHILTERRA 7 – TORINO ALLA PRESENTAZIONE E PROIEZIONE DEL FILMATO UN RITRATTO INEDITO DI : WALTER BONATTI A BARDONECCHIA DOCUMENTARIO DI RICCARDO TOPAZIO MODERA MARCO CANAVOSO – PRESIDENTE DELLA Consulta
Bonatti a Bardonecchia, due anni che hanno fatto storia
Un documentario ripercorre gli anni vissuti da Walter Bonatti a Bardonecchia attraverso testimonianze, fotografie, filmati e preziosi contributi dell’epoca. Un racconto che mette in luce il forte legame nato tra il grande alpinista e la comunità valsusina.
All’inizio del 1955, dopo la conquista italiana del K2 e le difficili vicende personali che seguirono quella straordinaria impresa, Bonatti arrivò a Bardonecchia su invito del Comune per lavorare come guida alpina e maestro di sci. Pur essendo già una figura celebre dell’alpinismo internazionale, trovò nel paese un ambiente accogliente e sincero.
Per due anni Bardonecchia lo accolse come uno dei suoi cittadini, instaurando con lui un rapporto speciale. Un legame che venne ufficialmente riconosciuto il 24 agosto 1955, quando a Bonatti fu conferita la cittadinanza onoraria. Una pagina importante della storia locale che il documentario restituisce con emozione e autenticità.
Enzo Grassano
La cronaca torinese de La Stampa da’ notizia di un principio di incendio al pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni Bosco. Si è sprigionato del fumo, secondo quanto riporta il quotidiano, dovuto probabilmente al surriscaldamento dell’impianto di condizionamento. Personale e utenti del triage sono stati fatti uscire per precauzione.
Un camion ha sbandato e ha investito due vetture sulla provinciale 60, pochi metri dall’accesso all’autostrada Torino‑Savona. È accaduto a Lesegno, in provincia di Cuneo.
A perdere la vita nell’impatto sono stati il pilota del mezzo pesante e chi guidava una delle due vetture coinvolte. L’altro automobilista, un signore di 90 anni, è stato trasportato con un’ambulanza all’ospedale di Mondovì, dove è ricoverato in codice giallo.
VI.G
Cinquanta eventi diffusi in tutti i territori del Piemonte celebreranno la festa del Piemonte, un appuntamento fissato al 19 luglio di ogni anno dalla legge regionale del 2022, in ricordo della battaglia dell’Assietta del 1747.
Il vasto programma di iniziative, organizzate dal Consiglio regionale in collaborazione con numerose realtà culturali piemontesi, è stato presentato a palazzo Lascaris, alla presenza dei rappresentanti dei diversi enti e associazioni coinvolti.
“ Quest’anno per la prima volta oltre alla rievocazione storica al Colle dell’Assietta – ha spiegato il Presidente del Consiglio Regionale Davide Nicco – si svolgeranno in tutto il Piemonte tantissimi appuntamenti, che creeranno una rete tra numerosi soggetti, in tutte le province, in luoghi simbolici della nostra regione. Un modo per creare una festa diffusa, a 360 gradi, guardando non solo alla nostra storia passata, ma anche al futuro”
Il vicepresidente Domenico Ravetti ha sottolineato come “Il Piemonte sia parte della storia d’Italia. Festeggiamo l’appartenenza a questo territorio multiforme per consegnare la sua storia secolare, arricchita dalle nuove esperienze, alle generazioni future.
Il consigliere segretario Fabio Carosso, parlando in piemontese, ha ringraziato tutte le associazioni che hanno partecipato a questo grande evento diffuso su tutto il territorio della regione, che durerà da giugno a ottobre.
Sono poi seguiti gli interventi dell’assessore del Comune di Torino Marco Porcedda, Carlo Maina della Associassion Festa dël Piemont al Còl ëd l’Assieta, Gustavo Mola di Nomaglio del Centro Studi Piemontesi, Fabrizio Nucera della Fondazione Croce Reale.
A dare il via agli appuntamenti della Festa del Piemonte sarà la conferenza sulla battaglia dell’Assietta venerdì 12 giugno, a Palazzo Lascaris, seguita da passeggiate musicali, concerti corali, mostre tra cui quella di Novara il 20 giugno, di Asti il 23 giugno, di Benna a Biella il 25 giugno, alla Novalesa il 28 giugno e 11 luglio, di Vercelli il 2 luglio, di Varallo Sesia l’11 luglio, di Alessandria il 15 luglio, al Colle dell’Assietta il 18 e 19 luglio, a Fenestrelle il 19 luglio, ad agosto e settembre. Ultimo appuntamento previsto il 23 e 24 ottobre a Cherasco Cuneo.
MM
Sempre più grave la situazione dei prezzi del latte per gli allevatori torinesi. Ormai il valore riconosciuto dagli industriali del settore lattiero-caseario è arrivato al di sotto dei costi di produzione con un crollo che ha portato, in alcuni casi, i prezzi alla soglia dei 40 centesimi al litro.
«Non possiamo continuare ad assistere in modo passivo al comportamento degli industriali del nostro territorio che non rispettano nemmeno l’accordo quadro nazionale del settore» commenta il presidente di Coldiretti Torino, Bruno Mecca Cici.
Per questo, Coldiretti Torino sta pensando ad azioni di mobilitazione sindacale degli allevatori.
«In questo momento in cui assistiamo ai rincari delle materie prime dovuti alle guerre e con il caldo estivo che impone agli animali una riduzione fisiologica del latte, viene ancora abbassato il valore riconosciuto ai produttori. Però, i consumatori pagano lo stesso prezzo o pure qualcosa in più formaggi, yogurt, probiotici, gelati. Per mangiare si paga di più ma gli industriali preferiscono importare latte e cagliate di scarsa qualità a basso costo dai Paesi che fanno concorrenza sleale alle nostre produzioni locali». Gli industriali, in molti casi, scelgono di comprare latte e cagliate dall’estero, magari da Paesi come la Francia o la Germania dove un litro di latte “spot”, cioè commercializzato senza una cornice contrattuale viene quotato appena oltre i 30 centesimi.
Ma per fare fronte alla perdita di produzione nei periodi estivi e alle necessità del benessere animale gli allevatori stanno attuando forti investimenti in sistemi computerizzati di raffrescamento delle stalle con ventole, doccette nebulizzate, asciugatrici, spazi di automungitura. Tutte migliorie che costano centinaia di migliaia di euro. In altri casi, devono essere recuperati costi di investimento in stalle moderne, investimenti necessari per stare sul mercato e per seguire le norme europee. «Con i prezzi ridicoli riconosciuti dai caseifici, gli allevatori rischiano l’insolvenza e la chiusura delle attività. Ma quando una stalla chiude è un intero sistema territoriale fatto di prodotti tipici, prodotti di qualità consumati a Km Zero, posti di lavoro, ad andare in crisi».
In provincia di Torino sono presenti oltre 800 allevamenti di mucche da latte con una presenza di oltre 120mila capi per una produzione di oltre 1.140.000 litri ogni giorno. Un settore, quello della zootecnia da latte torinese, che dà lavoro direttamente a oltre 1.350 addetti sparsi in tutti i 312 comuni della provincia (allevamenti sono presenti anche nel capoluogo), senza contare l’indotto.
«Gestire oggi le emergenze significa affrontare eventi che purtroppo non sono più quelli di un tempo. Il cambiamento climatico sta rendendo fenomeni atmosferici ed eventi calamitosi sempre più frequenti e intensi. Per questo era necessario dotare il Piemonte di uno strumento normativo moderno, capace di garantire risposte rapide ed efficaci ai territori».
Lo ha sostenuto l’assessore alla Protezione Civile della Regione Piemonte, Marco Gabusi, dopo l’approvazione in Consiglio regionale del disegno di legge sulle disposizioni urgenti in materia di dichiarazione e gestione dello stato di emergenza di rilievo regionale.
«La novità più importante – ha proseguito Gabusi – è che il Piemonte potrà dichiarare in autonomia lo stato di emergenza regionale nei casi in cui gli eventi calamitosi, per natura, intensità o estensione, non siano fronteggiabili con gli strumenti ordinari. Questo consentirà di snellire i tempi, rafforzare il coordinamento e intervenire con maggiore tempestività a sostegno delle comunità colpite».
Il provvedimento recepisce le indicazioni del Codice nazionale della Protezione Civile e aggiorna un impianto normativo fermo al 1978, definendo con chiarezza modalità, tempi e strumenti per la gestione delle emergenze regionali. In particolare, viene riconosciuta alla Giunta regionale e al presidente della Regione la possibilità di adottare misure straordinarie e ordinanze di protezione civile per tutelare la pubblica incolumità.
La norma prevede inoltre che lo stato di emergenza abbia una durata massima di dodici mesi, prorogabili per ulteriori dodici, individuando fin da subito l’ambito territoriale interessato, le prime misure urgenti e la struttura regionale di coordinamento.
«L’obiettivo – ha concluso l’assessore – è rendere la macchina regionale ancora più efficace davanti a situazioni straordinarie. Quando i territori vengono colpiti da eventi critici bisogna poter agire subito, senza rallentamenti burocratici, mettendo in sicurezza cittadini, infrastrutture e comunità. Rafforzare il sistema di Protezione Civile significa garantire risposte più veloci, coordinate ed efficienti ai piemontesi».
Venerdì 12 giugno alle 18.30 il dottor Andrea Cavallini protagonista dell’incontro “La prevenzione come benessere della persona”
Montaldo Torinese si prepara a mettere la prevenzione al centro dell’attenzione con un appuntamento dedicato alla salute e al benessere della comunità. In vista della Giornata della Prevenzione, in programma il prossimo 12 settembre, il Comune di Montaldo Torinese organizza l’incontro pubblico “La prevenzione come benessere della persona”, che si terrà venerdì 12 giugno 2026 alle ore 18.30 presso la Sala Convegni Silvio Geuna, in via Trinità 17.
Ospite della serata sarà il dottor Andrea Cavallini, medico urologo, che guiderà il pubblico in un percorso di approfondimento e sensibilizzazione sul valore della prevenzione come strumento fondamentale per la tutela della salute. Attraverso informazioni pratiche e consigli utili, il medico illustrerà l’importanza di adottare corretti stili di vita, sottoporsi a controlli periodici e prestare attenzione ai segnali del proprio corpo.
L’iniziativa nasce con l’obiettivo di diffondere una maggiore consapevolezza sull’importanza della diagnosi precoce e della prevenzione a tutte le età, evidenziando come comportamenti salutari e controlli regolari possano contribuire in modo significativo al benessere individuale e collettivo.
L’evento è promosso dal Comune di Montaldo Torinese in collaborazione con Associazione V.I.T.A. e Pro Loco, realtà da sempre impegnate nella promozione di attività sociali, culturali e di valorizzazione del territorio.
La serata rappresenterà un’importante occasione di confronto tra cittadini e professionisti della salute, in un contesto aperto e partecipativo, dove informazione e prevenzione diventano strumenti concreti per migliorare la qualità della vita e costruire una comunità più consapevole.
L’ingresso è libero e aperto a tutta la cittadinanza.