CRONACA- Pagina 2

Salvato un piccolo rapace in difficoltà

È stato recuperato dagli agenti di Polizia Locale del Corpo di Guardia di Palazzo Civico e portato alla clinica universitaria di Grugliasco un piccolo rapace in evidente difficoltà, un gheppio, segnalato dai passanti. Si trovava sotto il porticato del Comune, in pieno centro. Ieri pomeriggio alcuni cittadini hanno notato che il volatile stava insolitamente posato sulle transenne che delimitano i binari del tram, sotto i fornici del Comune di Torino che si trovano in via Milano angolo via Garibaldi, nonostante il viavai di mezzi e persone. Quando provava a volare, riusciva a stento a fare un breve tratto all’altezza di circa un metro da terra, rimanendo sempre nelle vicinanze del porticato, in una posizione pericolosa visto il continuo passaggio dei tram e autobus che percorrono la via riservata al trasporto pubblico e correndo il rischio di essere travolto o calpestato.

Una via per don Aldo Rabino

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Domani, mercoledì 15 luglio, alle ore 10, si svolgerà la cerimonia di intitolazione a don Aldo Rabino, della via d’accesso al Centro sportivo “Robaldo”, all’intersezione con il numero civico 290 di strada Castello di Mirafiori.

La cerimonia avrà inizio all’interno del centro sportivo.

Saranno presenti ed interverranno: il sindaco Stefano Lo Russo; la presidente del Consiglio comunale Maria Grazia Grippo; il presidente della Circoscrizione 2 Luca Rolandi; i nipoti di don Aldo, Luca Rabino e Aldo Frola; il dirigente del Torino FC Paolo Bellino; il presidente della Fondazione OASI Sebastiano Gamba.

 

Don Aldo Rabino (Torino, 15.7.1939 – Valtournenche, Aosta, 18.8.2015) – sacerdote salesiano dal 1968, dall’anno successivo si dedica ai giovani della nostra città e fonda, dopo un periodo di missione in Bolivia,l’Associazione OASI (Ora amici sempre insieme) per aiutare poveri ed emarginati dell’America Latina. Nel 1971 riceve da don Francesco Ferraudo l’incarico di padre spirituale della squadra di calcio del Torino, diventando figura carismatica di riferimento per i giocatori e per i dirigenti della società granata. Come ricorda il sito della Diocesi torinese, don Aldo si poneva fuori dagli schemi dalle rigidità, per donarsi integramente alle Missioni, ai giovani e agli sportivi. Sempre con cuore appassionato di sacerdote. La sua popolarità non gli procurava gloria, ma tanto, tanto lavoro pastorale. Nel 2015, pochi mesi dopo la sua morte, la Città ha consegnatoal fratello Piero la cittadinanza onoraria conferita a don Aldo nel gennaio dello stesso anno.

(ML) Ufficio stampa Consiglio comunale

Foto museodeltoro.it

EDISU Piemonte: erogata la seconda rata della borsa di studio

Per i beneficiari del Bando 2025/26 
Gli uffici di EDISU Piemonte hanno completato le procedure di pagamento della seconda rata per i beneficiari di borsa di studio per l’anno accademico 2025/26, anni successivi e primi anni che hanno presentato l’autocertificazione di merito entro i termini. I beneficiari riceveranno l’accredito secondo le tempistiche del proprio istituto di credito.
A fine luglio verrà inoltre disposto il pagamento delle integrazioni da pendolare a fuori sede per gli studenti che hanno presentato la dichiarazione di alloggio a titolo oneroso o di integrazione al contratto entro il 10 aprile scorso.
“Con l’erogazione della seconda rata si conclude la procedura amministrativa del bando dell’anno accademico 2025/2026 che ha raggiunto la cifra record di 21.086 studenti idonei, circa il 10 per cento in più rispetto al precedente anno accademico. Un risultato possibile grazie anche all’impegno di Regione Piemonte che ha confermato l’attenzione per il diritto allo studio universitario attraverso uno stanziamento di 114.792.469 euro e garantito i necessari flussi di cassa per consentire l’erogazione nei tempi previsti” commenta Roberta Piano, presidente di EDISU Piemonte.
“Garantire il diritto allo studio significa anche garantire tempi certi. Quest’anno abbiamo registrato un aumento significativo delle domande e degli studenti beneficiari, ma questo non ha rallentato di un solo giorno le procedure. Al contrario, grazie al lavoro degli uffici di EDISU e al sostegno concreto della Regione Piemonte, siamo riusciti a rispettare pienamente il cronoprogramma dei pagamenti, assicurando agli studenti una risposta puntuale. Dietro questi numeri c’è uno sforzo organizzativo importante e una precisa volontà politica: mettere gli studenti nelle condizioni di affrontare il proprio percorso universitario con la serenità che meritano” afferma Daniela Cameroni, assessore al Diritto allo Studio della Regione Piemonte.

Spreco alimentare e Legge 166/2016: la nuova puntata di Parla Con Me

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Simona Riccio dialoga con Maria Chiara Gadda, Francesco Colicci e Christian Bacci su recupero delle eccedenze, reti territoriali e responsabilità condivisa

Lo spreco alimentare è davvero soltanto il risultato di comportamenti individuali sbagliati oppure nasce da un sistema che non riesce sempre a collegare eccedenze, organizzazioni e bisogni?

È la domanda al centro della nuova puntata di Parla Con Me®, dal titolo “Lo spreco non è un errore: è un sistema”, disponibile online dal 15 luglio 2026.

A confrontarsi con Simona Riccio, Agrifood & OrganicSpecialist, Founder e Host di Parla Con Me®, sono Maria Chiara Gadda, Vicepresidente della Commissione Agricoltura della Camera dei Deputati e prima firmataria della Legge 166/2016 antispreco; Francesco Colicci, Global Senior Leader, Professional Services di Hootsuite e Presidente di Equoevento; e Christian Bacci, coordinatore dei Cacciatori di Briciole del Gruppo Volontarius e Cavaliere al Merito della Repubblica Italiana.

La puntata affronta lo spreco alimentare come un fenomeno complesso, legato non soltanto alle abitudini dei consumatori, ma anche alla gestione degli eventi, alla distribuzione, all’organizzazione delle eccedenze e alla capacità dei territori di costruire reti efficaci.

Nel decennale della Legge 166/2016, conosciuta anche come Legge Gadda, il dialogo unisce il valore della norma alle esperienze concrete di chi recupera ogni giorno alimenti e li restituisce alle comunità.

Equoevento opera nel recupero delle eccedenze prodotte durante eventi, congressi e manifestazioni. I Cacciatori di Briciole svolgono invece sul territorio un’attività quotidiana di raccolta e redistribuzione, fondata sulla collaborazione tra volontari, attività commerciali e realtà sociali.

«Recuperare il cibo non significa soltanto evitare una perdita economica o ambientale – sottolinea Simona Riccio – ma restituire valore, creare connessioni e trasformare una buona pratica in una cultura condivisa».

La puntata rientra nel percorso editoriale che Parla Con Me® dedica nel 2026 al decennale della Legge 166/2016 e alle esperienze che, attraverso prevenzione, recupero e redistribuzione delle eccedenze alimentari, contribuiscono a costruire una filiera agroalimentare più responsabile.

La puntata è disponibile su YouTube:
https://www.youtube.com/watch?v=uEQJt9cJ2wc

Le attività e i progetti impegnati nel contrasto allo spreco alimentare possono essere segnalati alla redazione scrivendo a redazione.pcm@gmail.com.

 

Maestra torinese condannata per maltrattamenti

Era stata assolta con formula piena in primo grado di giudizio.Ma in  appello la maestra Laura Prunotto è stata condannata a un anno e nove mesi. E ‘atata applicata la  sospensione condizionale della pena. L a condanna è per maltrattamenti nei confronti di almeno quattroalunni degli istituti Alvaro-Gobetti e Leone Sinigaglia di Torino.  La maestra,secondo le indagini,  avrebbe vietato l’utilizzo del bagno agli studenti e li avrebbe costretti a mangiare con la forza, offesi con insulti e minacciati. La procura  della repubblica aveva chiesto 4 anni. I giudici hanno concesso le attenuanti generiche, mentre la  difesa ha annunciato che farà ricorso in Cassazione.

Rider picchiato, tre arresti

Tre persone sono state arrestate con l’accusa di rapina in concorso per un episodio avvenuto a Torino il 29 aprile, quando in tre aggredirono e picchiarono un rider che portava cibo, fino a fargli perdere conoscenza. Gli ultimi due arresti sono stati eseguiti il 7 luglio dai carabinieri e hanno riguardato un uomo di 38 anni e una donna di 20 anni, mentre un terzo indagato era già stato raggiunto dalla misura cautelare a giugno, quando si trovava già in carcere per un’altra vicenda. Secondo le indagini, i tre avrebbero ordinato del cibo tramite Glovo e, durante la consegna in via San Massimo, sarebbe scoppiata una lite per il resto del pagamento. La discussione sarebbe poi degenerata nell’aggressione al rider, uno studente egiziano di 29 anni, successivamente soccorso dai carabinieri e condotto in ospedale.

Siccità, Cia Agricoltori Italiani: Protocollo emergenziale

«Accogliamo con favore la tempestiva attenzione dimostrata dalla Regione Piemonte, che ha convocato  il tavolo agricolo sull’emergenza caldo e siccità. È un segnale importante di sensibilità verso una problematica che riguarda da vicino il comparto agricolo, motore dell’economia del nostro territorio».

Lo dichiara il presidente di Cia Agricoltori Italiani Piemonte e Valle d’Aosta, Gabriele Carenini, intervenendo a margine del tavolo convocato dal presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, insieme agli assessori regionali all’Ambiente Matteo Marnati e all’Agricoltura e Cibo Paolo Bongioanni, per fare il punto sulla situazione determinata dalle alte temperature e dalla persistente carenza di precipitazioni.

«Nel corso dell’incontro – prosegue Carenini – abbiamo chiesto alla Regione di attivare uno specifico Protocollo emergenziale che preveda misure straordinarie per ridurre i consumi idrici non prioritari, attraverso una regolamentazione dell’utilizzo dell’acqua per il riempimento delle piscine, le attività ludiche, il lavaggio delle autovetture e altri impieghi non essenziali, così da garantire un maggiore rilascio della risorsa idrica a favore dell’agricoltura. Una scelta che si rese necessaria già nel 2022 e che oggi rischia di tornare indispensabile».

Secondo il presidente di Cia Agricoltori Italiani Piemonte e Valle d’Aosta, il perdurare dell’ondata di caldo estremo rende il quadro particolarmente preoccupante: «Per certi aspetti – conclude Carenini – la situazione che si sta delineando potrebbe diventare persino più grave di quella vissuta nel 2022. Le alte temperature persistenti, unite all’assenza di precipitazioni significative e alla progressiva riduzione delle disponibilità idriche, stanno mettendo sotto forte pressione le coltivazioni e le aziende agricole. Per questo è fondamentale agire subito, con interventi tempestivi e condivisi, per salvaguardare la produzione agricola e tutelare un settore strategico per l’economia e la sicurezza alimentare del Piemonte».

Carceri, detenuto sale sul tetto

VERCELLI: “POLIZIA PENITENZIARIA LASCIATA SOLA”

 

Momenti di tensione nella Casa circondariale di Vercelli dove domenica un detenuto ha inscenato una protesta salendo sul tetto dell’istituto penitenziario. La situazione è stata costantemente monitorata dalla Polizia Penitenziaria, impegnata a gestire l’episodio garantendo la sicurezza dell’istituto e delle persone presenti. All’esterno del carcere erano presenti anche i Vigili del Fuoco e personale della Polizia di Stato, che presidiavano l’area a scopo precauzionale, mentre il dispositivo di sicurezza predisposto garantisce il controllo della situazione. A renderlo noto è il Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria.

“L’uomo, di nazionalità tunisina e con fine pena marzo 2029, è di corporatura particolarmente esile e stava effettuando l’ora d’aria nel cortile passeggi “, spiegano Vicente Santilli e Mario Corvino, rispettivamente segretario nazionale e vicesegretario regionale SAPPE per il Piemonte. È riuscito a salire sul tetto, dove è rimasto circa sei ore, dalle 16 alle 22. Una protesta estemporanea, che ha reso ancora più evidente la complessità del soggetto e la professionalità con cui la Polizia Penitenziaria è chiamata a gestire situazioni ad alto rischio.” “Il merito dell’esito positivo va all’opera di mediazione e negoziazione condotta dal personale di Polizia Penitenziaria, che ha operato con professionalità, equilibrio e straordinario senso dello Stato”, afferma Donato Capece, segretario generale del SAPPE. Per il leader del primo Sindacato del Corpo, “quanto accaduto conferma come la Polizia Penitenziaria sia chiamata quotidianamente a gestire situazioni di estrema complessità, nelle quali preparazione, autocontrollo e capacità di dialogo sono determinanti quanto gli aspetti operativi”. Capece conclude ribadendo che “episodi come quello di oggi dimostrano quanto sia urgente intervenire sugli istituti più problematici del Paese, a partire da Vercelli, assicurando adeguati organici, migliori condizioni operative e una gestione della popolazione detenuta che tenga conto delle reali capacità ricettive degli istituti. Non è più accettabile chiedere alla Polizia Penitenziaria di supplire, con il solo spirito di servizio, alle carenze del sistema”.

Il SAPPE auspica infine che il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria voglia conferire un riconoscimento ministeriale agli operatori che, con competenza e spirito di servizio, hanno evitato conseguenze ben più gravi.

Una nuova sede a Torino per Pavia e Ansaldo

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Lo Studio rinnova il proprio presidio nel Nord Ovest trasferendosi all’interno dell’edificio storico Società delle Acque Potabili di Torino nel cuore della città e rafforza la vicinanza alle imprese del territorio

Milano/Torino, 14 luglio 2027 – Pavia e Ansaldo annuncia l’apertura della nuova sede di Torino, situata in Via San Quintino 14, all’interno dell’edificio storico Società Acque Potabili di Torino nel cuore della città, confermando il proprio impegno a presidiare un territorio strategico per il tessuto imprenditoriale nazionale.

La nuova sede, che sostituisce gli uffici di Corso Luigi Einaudi 18, rappresenta un ulteriore passo nel percorso di crescita dello Studio e nasce dall’esigenza di disporre di spazi più funzionali e rappresentativi, in linea con il consolidamento della presenza di Pavia e Ansaldo sul territorio. Il trasferimento rafforza ulteriormente il presidio nell’area piemontese e segue i recenti ingressi di Massimo Longo e Gaia Benessia in qualità di Partner, a conferma dello sviluppo della sede torinese.

«Siamo molto soddisfatti di poter accogliere i nostri clienti nella nuova sede, situata in uno storico edificio nel cuore del distretto economico e professionale della città, che interpreta al meglio i valori di solidità, eccellenza e qualità che da sempre contraddistinguono Pavia e Ansaldo. Siamo convinti che la nostra competenza continuerà a rappresentare un punto di riferimento per le imprese di un territorio che si distingue per la straordinaria capacità di innovare, produrre valore e competere sui mercati nazionali e internazionali», dichiara Massimiliano EliaResponsabile della sede di Torino di Pavia e Ansaldo.

L’apertura della nuova sede si inserisce in una più ampia strategia di sviluppo dello Studio, orientata a consolidare la propria presenza nelle principali piazze economiche italiane e a rafforzare il dialogo con il tessuto imprenditoriale locale, accompagnando imprese e investitori nelle sfide legali, regolatorie e di business sempre più complesse.

«Continuiamo a credere fortemente nelle potenzialità di questo territorio e nel ruolo strategico che Torino riveste per il sistema economico italiano. La città rappresenta oggi un hub di riferimento per il Nord Ovest e un contesto in continua evoluzione, caratterizzato da importanti opportunità di sviluppo. La nuova sede rappresenta un investimento che accompagna la crescita dello Studio e rafforza ulteriormente la nostra capacità di essere vicini ai clienti, offrendo un’assistenza sempre più tempestiva, qualificata e integrata», commenta Stefano BianchiManaging Partner di Pavia e Ansaldo.

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Pavia e Ansaldo è uno studio legale italiano indipendente attivo in Italia e all’estero da più di 60 anni. Fondato nel 1961, da Enrico L. Pavia e Giuseppe Ansaldo, conta oggi 7 uffici – a Milano, Roma, Torino, Madrid, Barcellona, Mosca e Tokyo – 23 dipartimenti specialistici, 7 desk esteri e oltre 140 professionisti. Lo Studio assiste in tutte le aree del diritto d’impresa clienti italiani e internazionali che riconoscono a Pavia e Ansaldo un’eccellenza nei servizi legali per competenza e personalizzazione.

 

UniTo incontra le imprese nel nuovo spazio alle Ogr

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Un presidio strategico nel cuore dell’ecosistema dell’innovazione per rafforzare il dialogo tra ricerca, imprese, startup e istituzioni
Oggi, lunedì 13 luglio 2026, la Rettrice dell’Università di Torino, Cristina Prandi e la Presidente della Fondazione CRT Anna Maria Poggi, con Davide Canavesio, Amministratore Delegato delle OGR Torino e Marco Pironti, Vicerettore all’innovazione e alla valorizzazione delle conoscenze dell’Università di Torino, hanno inaugurato il nuovo spazio di UniTo presso le OGR Tech delle OGR Torino, l’innovation hub della Fondazione CRT diventato un punto di riferimento europeo per la sperimentazione culturale, artistica, scientifica, tecnologica e imprenditoriale.
L’iniziativa si inserisce nella consolidata collaborazione tra Fondazione CRT e Università di Torino, che si concretizza nel sostegno ai progetti di ricerca, alla formazione, alla valorizzazione delle competenze e, attraverso OGR Torino, nel supporto alla crescita di startup innovative.
L’attivazione dello spazio fa parte delle iniziative per il rafforzamento dell’ecosistema dell’innovazione dell’Università di Torino, sostenute attraverso il contributo della Fondazione Compagnia di San Paolo dedicato ai programmi di innovazione dell’Ateneo. La collocazione presso le OGR Tech consente di valorizzare al meglio un investimento orientato ad ampliare le opportunità di collaborazione tra il mondo della ricerca e quello dell’impresa.
Le principali attività
Il nuovo spazio è pensato come punto operativo per:
attività di networking e collaborazione tra Università, imprese e attori dell’ecosistema dell’innovazione;
eventi e incontri dedicati alle competenze, alle eccellenze e ai progetti di innovazione dell’Università di Torino;
iniziative di valorizzazione della ricerca, delle infrastrutture scientifiche e delle piattaforme dell’Ateneo per favorire nuove progettualità condivise.
Ricercatrici e ricercatori, docenti e personale impegnato nelle attività di trasferimento tecnologico e valorizzazione della ricerca potranno utilizzare le postazioni attraverso un sistema di prenotazione, lavorando a stretto contatto con imprese, startup e investitori e partecipando alle opportunità di confronto e collaborazione offerte dalle OGR Tech.
Un programma di appuntamenti tematici presenterà le competenze e le eccellenze dell’Università di Torino, con particolare attenzione alle esperienze di trasferimento tecnologico, imprenditorialità accademica e collaborazione con il sistema produttivo, mettendo in evidenza il contributo della ricerca allo sviluppo economico e sociale del territorio.
Particolare attenzione sarà inoltre dedicata alle infrastrutture di ricerca e alle piattaforme scientifiche dell’Ateneo, promuovendone l’utilizzo come strumenti di collaborazione con imprese, in particolare PMI e startup. In questo contesto trova spazio anche Innosfera, il portale dell’Università di Torino dedicato all’innovazione, che amplia la propria funzione di punto di accesso alle competenze, ai servizi e alle opportunità offerte dall’Ateneo.
L’innovazione – dichiara Cristina Prandi, Rettrice dell’Università di Torino – è oggi una dimensione imprescindibile della missione dell’università, che non può restare confinata nei laboratori ma deve saper dialogare con il mondo delle imprese. La presenza dell’Università di Torino alle OGR Tech consolida un percorso già avviato e conferma la scelta di essere presenti nei luoghi in cui questo dialogo è più naturale. Siamo un ateneo complesso, per numero di persone, saperi e discipline che lo compongono: una complessità che ci appartiene e che vogliamo accompagnare con chiarezza, offrendo a imprese e investitori un punto di accesso semplice a ciò che l’Ateneo può offrire. È lo spirito con cui la nostra Università è presente in più luoghi della città e del territorio, per mettere insieme ricerca, impresa e istituzioni nella costruzione di innovazione e sviluppo”.
L’Università di Torino – dichiara Anna Maria Poggi, Presidente della Fondazione CRT – da oggi ha una ‘casa’ anche negli spazi di OGR Tech: un traguardo che segna una tappa importante nel percorso di crescita dell’ecosistema dell’innovazione che la Fondazione CRT sostiene e promuove da anni. La presenza stabile dell’Ateneo rafforza il dialogo tra ricerca, impresa, startup e investitori, creando le condizioni per accelerare il trasferimento tecnologico, valorizzare i talenti e generare nuove opportunità di sviluppo per il territorio. Si tratta dell’evoluzione di una collaborazione solida e duratura: da anni infatti la Fondazione CRT sostiene i progetti di ricerca dell’Università di Torino, protagonista anche di iniziative dedicate alla formazione e di numerosi programmi di innovazione ospitati alle OGR Tech”.
L’insediamento dell’Università di Torino alle OGR Tech – dichiara Davide Canavesio, Amministratore Delegato delle OGR Torino – rappresenta un passaggio strategico nella crescita del nostro ecosistema dell’innovazione: oggi, la presenza dei due grandi Atenei torinesi all’interno dello stesso hub rafforza un modello fondato sulla prossimità, sulla contaminazione quotidiana e sulla collaborazione tra eccellenze scientifiche, imprenditoriali e tecnologiche. Le OGR Tech si confermano una piattaforma aperta, da abitare e vivere ogni giorno, resa ancora più dinamica da studenti e studentesse: qui la ricerca incontra il mercato, la conoscenza si traduce in progettualità e le connessioni generano nuove opportunità. Per Torino significa rafforzare la competitività dell’ecosistema e consolidare un modello di sviluppo capace di attrarre talenti e accelerare l’innovazione”.
Questo nuovo spazio – dichiara Marco Pironti, Vicerettore all’innovazione e alla valorizzazione delle conoscenze dell’Università di Torino – rappresenta un tassello importante della strategia con cui l’Università di Torino rafforza il proprio ruolo nell’ecosistema dell’innovazione. Vogliamo essere sempre più presenti nei luoghi in cui ricerca, impresa, startup e investitori si incontrano e creano valore, perché è da queste connessioni che nascono nuove opportunità di sviluppo e di trasferimento delle conoscenze. La presenza alle OGR Tech rafforza un percorso che l’Ateneo porta avanti da anni, anche con la collaborazione con il nostro incubatore 2i3T, accompagnando la ricerca lungo tutta la filiera dell’innovazione, dalla valorizzazione dei risultati scientifici fino alla nascita di startup e spin off. Il nostro obiettivo è creare le condizioni perché le competenze che nascono nelle aule e laboratori dell’Università possano trasformarsi più rapidamente in innovazione, contribuendo alla crescita del territorio e alla competitività del sistema produttivo”.
Foto Perottino