CRONACA- Pagina 2

Che fine fanno i ghiacciai, docufilm al Forte di Bard

In un’estate in cui l’impatto del surriscaldamento globale è sempre più evidente, il Forte di Bard rinnova il proprio impegno sulle tematiche ambientali. Martedì 25 agosto 2026, alle ore 20.30, nella sala Archi Candidi, è in programma una serata di divulgazione e approfondimento promossa in collaborazione con Fondazione Montagna sicura e Arpa Valle d’Aosta che si aprirà con la proiezione del film documentario francese Glaciers, enquête sur une disparition (90 minuti, 2025), diretto da Pierre-Olivier François e Judith Rueff e prodotto da Gedeon Programmes con ARTE France.

Il titolo è emblematico di quanto sta avvenendo: in tutto il pianeta i ghiacciai si stanno fondendo a un ritmo allarmante, sconvolgendo gli equilibri naturali e umani. Attraverso un’inchiesta scientifica e umana condotta al fianco di ricercatori, decisori politici e cittadini impegnati, il film esplora le principali conseguenze di questa scomparsa annunciata. Un film forte e necessario, che lancia un allarme sull’urgenza di agire per preservare questi giganti di ghiaccio e, attraverso di essi, il nostro futuro.

Il film verrà proiettato in lingua francese.

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foto. © GEDEON Programmes. Il glaciologo Matthias Huss ispeziona una cavità scavata dall’acqua di fusione nel ghiacciaio del Rodano, in Svizzera.

Giovanni Damilano, 100 anni di vita esemplare

IL COMMENTO di Pier Franco Quaglieni

Pier Franco Quaglieni

La Regione Piemonte ha conferito un diploma di Benemerenza all’architetto Giovanni Damilano, grande imprenditore nel campo dei vini langaroli – Barolo e Barbaresco  – e delle acque minerali . Poco tempo fa Damilano ha compiuto un agognato traguardo : cent’anni di vita in salute e in piena lucidità. Ho conosciuto bene Damilano come socio del Centro  Pannunzio e sono stato con lui in tanti viaggi in Italia e all’estero. Non ha mai voluto esibire la  sua figura di grande imprenditore: sempre riservato e  nel contempo gran signore.

Un  vero signore piemontese di quelli cantati da Nino Costa . Damilano fece anche il  partigiano , ma in tanti anni di frequentazione, non mi ha mai detto di averlo fatto.  Anche qui dimostrando di non essere a caccia benemerenze. E’ un langarolo esattamente opposto a Farinetti e anche al celebratissimo Petrini. Mai una parola fuori posto, sempre e solo concentrato nel lavoro. Ha una grande passione per l’arte e la laurea in architettura dimostra questa passione. Lo ricordo in un viaggio a Vienna, appassionatissimo della Secessione. Con la moglie anche lei  arzilla vegliarda, andammo insieme ad Altacomba a rendere omaggio al re Umberto II morto in esilio da un anno. E’ un uomo sempre misurato, dedito al lavoro e alla famiglia. Non volle mai impegnarsi in politica o intrattenere rapporti con politici e giornalisti. E’ davvero un piemontese che onora il Piemonte e con la sua vita rappresenta un grande esempio di sobrietà, eleganza, serietà e moralità. Il Presidente della Repubblica dovrebbe conferirgli un’alta onorificenza. Il cavalierato del Lavoro gli spetterebbe di diritto.

Furti notturni nelle auto a Torino: tre arresti

Hanno tentato il furto su auto parcheggiate: tre gli arrestati, due colti sul fatto. È successo nei giorni scorsi all’incrocio tra corso Principe Oddone e via Brindisi. Due persone sono state sorprese accanto a una vettura già forzata; un altro uomo è stato bloccato con buste contenenti la presunta refurtiva e con alcuni attrezzi.

A dare l’allarme è stato un residente che aveva notato da tempo le persone ferme in zona. Le Volanti dell’UPGSP e del Commissariato Centro, arrivate sul posto, hanno trovato il deflettore anteriore destro della vettura infranto e l’abitacolo messo a soqquadro. Dentro l’auto gli agenti hanno trovato un frangivetro a doppia punta, ritenuto l’attrezzo usato per entrare nel veicolo. Al termine dei controlli, i due, un cittadino rumeno e una cittadina italiana, entrambi con precedenti specifici per reati contro il patrimonio, sono stati arrestati per tentato furto aggravato.

Poche ore dopo, durante un controllo notturno nel quartiere Rebaudengo, una volante ha notato un uomo vicino a una macchina con il nottolino forzato e l’abitacolo danneggiato. Sottoposto a perquisizione, il 46enne è stato trovato in possesso di una busta piena di oggetti di cui non ha saputo giustificare l’origine, oltre a una pinza verosimilmente usata per l’effrazione. Per lui è scattata la denuncia per furto aggravato e la segnalazione per violazione del Foglio di Via Obbligatorio con divieto di ritorno a Torino per due anni, misura ancora in vigore.

I procedimenti sono ancora in fase di indagine e resta valida la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.

VI.G

Siccità in Piemonte, arriva l’acqua dalla Svizzera

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Aumentano i rilasci d’acqua dalla Svizzera verso il Piemonte, mentre la Regione ha esteso all’intero territorio piemontese lo stato di emergenza di rilievo regionale per gli incendi boschivi e prepara le ordinanze che consentiranno di ristorare le spese sostenute dai territori per fronteggiare l’emergenza idrica e gli incendi boschivi. Intanto cresce il numero dei Comuni piemontesi costretti a ricorrere alle autobotti: erano circa 70, sono diventati 109, con oltre 4 mila viaggi effettuati.

«Avevamo detto che sull’emergenza idrica si poteva intervenire chiedendo aiuto alla Svizzera. Nei giorni scorsi abbiamo chiesto di aumentare i rilasci d’acqua e oggi quel lavoro ha prodotto un primo risultato concreto: la portata del Tresa è passata da circa 3 a 8 metri cubi al secondo» dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e gli assessori all’Ambiente Matteo Marnati, all’Agricoltura Paolo Bongioanni e alla Protezione civile Marco Gabusi.

«Questa misura è acqua in più per il nostro territorio e oggi ogni metro cubo conta – aggiungono –. Abbiamo attivato tutte le leve possibili per affrontare questa emergenza e i primi risultati stanno arrivando. Con le prossime ordinanze saranno individuati gli elenchi degli interventi relativi al servizio delle autobotti che si è reso necessario per il deficit idrico e degli interventi effettuati in somma urgenza dai Comuni interessati, con i relativi importi economici. Ristoreremo le spese per le autobotti e per gli interventi urgenti, perché i sindaci che stanno affrontando questa emergenza devono sapere che la Regione è al loro fianco. Insieme al Governo stiamo lavorando per individuare gli strumenti necessari a sostenere le nostre imprese».

Il presidente ha ringraziato chi è impegnato in questi giorni in un lavoro incessante: «A nome mio e dei piemontesi vogliamo dire grazie ai Vigili del Fuoco, al Corpo AIB, alla Protezione civile e a tutti i volontari che da settimane lavorano senza sosta contro gli incendi che stanno colpendo il Piemonte. Stanno facendo un lavoro straordinario, spesso in condizioni molto difficili, per proteggere le persone, i nostri paesi e il nostro territorio. A loro va la gratitudine di tutto il Piemonte».

Questo il quadro emerso oggi durante la riunione dell’Osservatorio regionale sull’emergenza idrica, coordinata dal direttore generale della Regione Piemonte Angelo Robotto con la partecipazione in videocollegamento delle Direzioni regionali Giunta, Agricoltura, Opere pubbliche e Protezione civile, Ambiente, Commercio, Arpa Piemonte, delle Prefetture, delle Province, degli enti di gestione delle Aree protette piemontesi, di Anbi Piemonte, degli enti di governo e gestione del servizio idrico integrato, delle associazioni agricole e degli altri soggetti impegnati sul fronte dell’emergenza.

Il comandante regionale dei Vigili del Fuoco Alessandro Paola ha riepilogato gli interventi effettuati in queste settimane sui vari fronti, dall’area metropolitana di Torino al Biellese e Vercellese, al Vco e all’Alessandrino: eventi intensi che hanno richiesto una risposta coordinata con il sistema regionale di Protezione civile e con il Dipartimento nazionale, che ha messo a disposizione la flotta aerea, compreso l’elicottero Erickson.

Sul fronte delle risorse idriche arriva un primo risultato dell’interlocuzione avviata dal presidente Cirio e dall’assessore Marnati: dopo la riunione dell’organismo bilaterale, è stato infatti incrementato il rilascio di acqua dalla Svizzera. Secondo i dati illustrati dal direttore generale di Arpa Piemonte Secondo Barbero, la portata del Tresa a Ponte Tresa è passata da circa 3 a circa 8 metri cubi al secondo. Parallelamente si sta lavorando anche sul bacino del Toce, attraverso una valutazione congiunta con Enel, per provare ad aumentare ulteriormente la disponibilità di risorsa in una situazione che resta fortemente critica.

Il secondo fronte riguarda i ristori. Dopo l’estensione a tutto il Piemonte dello stato di emergenza regionale anche per gli incendi boschivi, saranno adottate ordinanze del presidente Cirio che individueranno gli interventi per i quali è stata richiesta la copertura al Fondo regionale di Protezione civile. La copertura potrà riguardare sia gli interventi di assistenza alla popolazione, a partire dal servizio delle autobotti, sia gli interventi disposti in somma urgenza dai Comuni in relazione all’emergenza incendi.

I dati aggiornati indicano che 163 Comuni hanno già emanato ordinanze per il risparmio idrico, ai quali si aggiungono 94 Comuni ai quali è stata richiesta l’emissione dell’ordinanza. I Comuni serviti dalle autobotti sono saliti da circa 70 a 109 e sono stati effettuati complessivamente oltre 4 mila viaggi.

Negli ultimi tre mesi – maggio, giugno e luglio – le precipitazioni hanno fatto registrare un’anomalia negativa del 55%. Nella prima decade di agosto sono caduti mediamente sul Piemonte 18 millimetri di pioggia, contro una media di 27.

Gli indicatori evidenziano una condizione di siccità severa praticamente sull’intero territorio regionale, mentre nella prima decade di agosto le portate dei corsi d’acqua hanno registrato un deficit che, nel dato di sintesi illustrato da Arpa, arriva al -83% rispetto ai valori storici. Arpa prevede una probabilità maggiore di temporali e rovesci soprattutto sull’arco alpino a partire da questa settimana.

Arrestato per avere estorto denaro a un imprenditore

Un uomo è stato arrestato in flagranza di reato dai carabinieri con il denaro dell’estorsione dopo che da settimane con minacce pretendeva soldi da un imprenditore della zona di Pinerolo. L’uomo è un 37enne residente nella città piemontese già noto alle forze dell’ordine.

Radicali Italiani in visita al carcere di Torino

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Lunedì 17 agosto, alle ore 10, una delegazione di Radicali Italiani farà accesso al carcere Lorusso e Cotugno di Torino per visitare l’istituto e verificarne le condizioni. Presente il Segretario nazionale di Radicali Italiani Filippo Blengino. L’iniziativa si inserisce nell’ambito della campagna ‘Dove finisce lo Stato’ e della mobilitazione in corso nelle carceri italiane, con l’obiettivo di monitorare le condizioni di detenzione e denunciare violazioni sempre più gravi ed evidenti. Al termine della visita, alle ore 12.30, è previsto un punto stampa davanti all’ingresso del carcere” – così Radicali Italiani in una nota.

Al Museo di Scienze naturali in mostra il progetto Predator

Pirata d’acqua dolce
La tutela dell’ambiente, la forza della cooperazione scientifica e la sfida contro la perdita di biodiversità sono al centro della mostra “PREDATOR, il pirata d’acqua dolce: storia di un’invasione silenziosa”, aperta dal 5 agosto al Museo Regionale di Scienze Naturali di Torino.
L’esposizione, inserita tra le iniziative sui progetti europei promosse dalla Città metropolitana di Torino, è aperta al pubblico dal 5 agosto nei locali del MRSN di via Accademia Albertina per tutta l’estate, fino al 14 settembre.
Realizzata nell’ambito del progetto europeo LIFE PREDATOR e in stretta intesa con il Museo, la mostra affronta la delicata tematica delle specie alloctone invasive presentando il caso del pesce siluro (Silurus glanis), un pesce d’acqua dolce, originario dell’Europa centro-orientale che sta determinando tragici impatti sulla biodiversità di fiumi e laghi, alterando profondamente gli equilibri naturali.
Oltre a denunciare un’emergenza ambientale silenziosa ma dagli effetti devastanti, la mostra racconta un grande sforzo di cooperazione internazionale.
Il progetto vede infatti la Città metropolitana di Torino collaborare attivamente all’interno del network europeo guidato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto di Ricerca Sulle Acque e composto dalle Aree protette delle Alpi Cozie, la Società di consulenza ambientale ittica dalla Facoltà di Scienze dell’Università di Lisbona e dal Centro Biologico dell’Accademia delle Scienze della Repubblica Ceca.
I pannelli e i contenuti scientifici della mostra raccontano le strategie di prevenzione, monitoraggio e contrasto alla diffusione del Siluro nei laghi del Sud Europa.

Ferragosto al cantiere della Torino – Lione, la polizia ferma gli attivisti No Tav

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Nella giornata di ieri, in Val di Susa, la Questura di Torino – secondo le determinazioni del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica – ha predisposto dei servizi preventivi e di ordine pubblico che hanno impedito ad aderenti al Collettivo Giovani No Tav e militanti di Askatasuna di raggiungere il cantiere di Chiomonte, teatro dei gravi disordini dello scorso 25 luglio, per dar vita all’iniziativa “FERRAGOSTO AI MULINI”, lanciata sul web del Movimento e non preavvisata all’Autorità di P.S.
In vista dell’iniziativa, nei giorni scorsi, il Prefetto di Torino aveva emesso una serie di ordinanze prefettizie di divieto di accesso nei sentieri e nelle aree prative di Chiomonte e Giaglione che conducono al cantiere, il divieto di detenzione di oggetti potenzialmente utilizzabili per il travisamento o come mezzi contundenti ed esplodenti, nonché il divieto di spostamento in forma organizzata nelle aree adiacenti a tutti i cantieri TAV.
Nella mattinata di ieri, infatti, un gruppo di manifestanti si sono inizialmente radunati presso il campo sportivo di Giaglione intenzionati a muoversi verso presidio dei Mulini, senza raggiungere l’obiettivo a causa della dislocazione di reparti mobili e di personale della DIGOS all’esterno del cantiere, sui sentieri che conducono al sito di interesse strategico.
Gli attivisti hanno pertanto desistito dal loro intento originario, tentando di spostarsi verso gli altri siti, in particolare, verso il presidio No Tav di Frazione Traduerivi di Susa, adiacente all’omonimo sito.
Anche questo secondo tentativo è stato vanificato dalla rapida movimentazione dei reparti inquadrati che hanno raggiunto Frazione Traduerivi prima che l’iniziativa potesse cominciare, circostanza che ha indotto i manifestanti a ripiegare da ultimo sul presidio No Tav di San Giuliano, ove è presente una casa occupata da militanti del Movimento, distante dai siti di interesse strategico nazionale e non interessata dalle ordinanze interdittive

Furti in appartamento: 3 arresti a Parella e Borgo Vittoria

Continuano gli arresti della Polizia di Stato, a Torino, di ladri d’appartamento; sono 3 le persone arrestate per tentato furto in abitazione nelle ore immediatamente precedenti al Ferragosto.
Nel primo caso, nell’ambito dei rafforzati servizi di controllo del territorio che la Questura di Torino ha predisposto in occasione della festività di metà agosto, specificamente dedicati alla prevenzione dell’odioso fenomeno dei furti in abitazione, una pattuglia della Squadra Volante ha sventato un furto in atto all’interno di un palazzotto signorile di corso Lecce.
Sfruttando il buio della notte, un cittadino italiano di 45anni, dopo aver danneggiato una telecamera di videosorveglianza della villa, era riuscito a introdursi nel giardino, accatastando una pila di indumenti fra le grate della cancellata per scavalcare: l’uomo aveva preso di mira inizialmente una depandance, in uso alla domestica, danneggiando la maniglia di una delle porte d’ingresso nel tentativo di introdursi all’interno. I rumori hanno allertato i residenti, due persone ultraottantenni, che hanno contattato il numero di emergenza 112 NUE.
La pattuglia della Polizia di Stato è stata immediatamente inviata sul posto dalla Centrale Operativa della Questura di Torino ed ha notato un soggetto che nel giardino della villa era intento a innaffiare il prato con una manichetta per l’irrigazione. Gli agenti non sono caduti nel tranello ed hanno bloccato subito il 45enne, arrestandolo per tentato furto aggravato in abitazione, e soccorso i due residenti, frattanto chiusisi in casa, in attesa dell’arrivo delle forze dell’ordine.
In una seconda occasione, altri due “topi” di appartamento sono stati intercettati dalle Volanti dell’UPG mentre tentavano di svaligiare un appartamento del quartiere Borgo Vittoria, anche in questo caso in piena notte. I poliziotti sono intervenuti con tempestività a seguito dell’attivazione dell’allarme antiintrusione in un alloggio, i cui proprietari si trovavano fuori regione per le vacanze. Gli operatori hanno individuato l’appartamento oggetto di furto poiché la serratura della porta presentava filamenti di cotone al suo interno, un escamotage utilizzato dai ladri per capire se i proprietari siano assenti da giorni o meno; hanno, inoltre, notato che gli spioncini degli altri alloggi del pianerottolo erano stati coperti con dei piccoli pezzetti di carta.
Dopo aver fatto accesso in casa, con l’ausilio dei Vigili del Fuoco, risultando la porta bloccata dall’interno, i poliziotti hanno trovato i ladri, un cittadino georgiano e uno russo, all’interno della camera da letto: la stanza si presentava rovistata, i due avevano già raggruppato sul letto i preziosi e altri oggetti di valore, pronti a fuggire col bottino.
A carico del cittadino russo, inoltre, sono stati rinvenuti e sequestrati, a seguito di perquisizione domiciliare, un imponente numero di oggetti atti allo scasso, come pinze, chiavi, martelletti, cacciaviti, calamite, lame, guanti e occhiali protettivi da lavoro, torce, un vero e proprio “kit” per il ladro di appartamento.
Per entrambi è scattato l’arresto per tentato furto aggravato in abitazione.