


Concessionarie e rivenditori offrono ai consumatori la possibilità di acquistare determinati modelli accedendo a dei finanziamenti, pagando così l’autovettura a rate e con condizioni apparentemente vantaggiose.
Abitualmente l’intermediario avanza al cliente una proposta di finanziamento, che prevede contestualmente la sottoscrizione di polizze accessorie (ad esempio, furto e incendio, Kasko, protezione grandine, ecc.). Nonostante tali servizi siano definiti “facoltativi”, si tratta di un meccanismo a cui è quasi impossibile sottrarsi, perché se si vuole approfittare delle promozioni e acquistare un’auto ad un prezzo vantaggioso, è di fatto obbligatorio ricorrere al finanziamento e sottoscrivere le polizze accessorie ad esso abbinate, che peraltro presentano un’alta redditività per l’intermediario. L’acquirente viene così a trovarsi “imprigionato” in uno schema contrattuale che favorisce unicamente il concessionario e la finanziaria, senza riuscire a calcolare gli interessi reali che dovrà effettivamente pagare, né a conoscere con precisione il metodo di ammortamento applicato.
E questo succede perché il TAEG (tasso annuo effettivo globale) viene spesso calcolato solo sull’importo del veicolo e non conteggiando i costi delle polizze. Se così fosse, il “tasso soglia” verrebbe frequentemente superato, configurando l’ipotesi di usura (e in caso di accertamento giudiziale dell’usura, gli interessi non sono dovuti e quelli già versati devono essere restituiti).
È quanto è successo alla signora F.V., residente a Torino, che nel settembre del 2022 ha sottoscritto un contratto di finanziamento di 23.164,99 euro (91 rate) per l’acquisto di un veicolo, a fronte di un importo totale di circa 40mila euro. Contestualmente, la signora F.V. ha sottoscritto quattro polizze accessorie per un costo complessivo di 8.823,99 euro.
Il contratto di finanziamento prevedeva un TAEG del 13,35%, ma includendo il costo delle polizze, nonché le spese di istruttoria e le spese di incasso, ecco che il TEG (tasso effettivo globale) effettivo risulta pari al 27,44%, come calcolato dalla perizia tecnica effettuata dalla Outliers.
La legge (108/1996) stabilisce espressamente che per determinare se un tasso di interesse è “usuraio”, perché sopra soglia, occorre tenere conto di tutte le commissioni e remunerazioni a qualsiasi titolo, nonché delle spese.
Commenta Alessandro Di Benedetto, presidente ADUCON Piemonte: «Siamo di fronte a una giungla finanziaria che si ripete con preoccupante sistematicità ai danni di migliaia di cittadini che acquistano un’autovettura. Come ADUCON stiamo esaminando una mole impressionante di contratti di finanziamento di acquisto auto, che presentano anomalie gravi e ricorrenti, tanto da far ipotizzare una prassi commerciale consolidata e del tutto scorretta da parte di diverse finanziarie e intermediari. Il meccanismo è quasi sempre lo stesso: il consumatore viene attratto da un prezzo d’acquisto dell’auto agevolato ma solo a condizione di sottoscrivere un finanziamento. Da quel momento in poi, il costo reale del credito decolla artificialmente attraverso costi nascosti e tassi usurai. ADUCON dice basta a questo sistema che abusa della buona fede dei risparmiatori. Abbiamo già avviato diverse azioni legali per chiedere il ricalcolo e la “purificazione” di questi contratti da ogni interesse usurario e indebito, applicando la sanzione della gratuità del prestito ove previsto. Invitiamo tutti i consumatori che hanno sottoscritto finanziamenti auto a sottoporre i propri contratti alle nostre sedi per una verifica tecnica immediata. Non esiteremo a portare la questione davanti alle autorità di vigilanza e nelle sedi giudiziarie per scardinare questo sistema».
Aducon offre ai propri iscritti una pre-perizia gratuita e l’invio della diffida alla società finanziaria. In assenza di un riscontro positivo, è possibile procedere per vie legali.
Per contattare Aducon è sufficiente inviare un messaggio whatsapp al numero 3936647324 per essere richiamati e fissare un appuntamento.
Aducon Associazione Diritti Utenti Consumatori
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Te. 011/6279720 – info@aducon.it
La quinta Commissione del Consiglio regionale, presieduta da Sergio Bartoli, ha approvato a maggioranza due proposte di deliberazione: l’aggiornamento del Piano regionale per la qualità dell’aria e l’avvio di una sperimentazione sulla disciplina degli abbruciamenti dei residui vegetali.

Con il nuovo Piano, il Piemonte evita il previsto blocco della circolazione dei veicoli diesel Euro 5, inizialmente previsto dall’ottobre 2026, sostituendolo con un pacchetto di misure ritenute equivalenti sotto il profilo della riduzione delle emissioni. Tra gli interventi figurano incentivi all’utilizzo dei biocarburanti Hvo per il trasporto pubblico e per le auto diesel Euro 5 ed Euro 6, investimenti nella mobilità sostenibile, sistemi innovativi di filtraggio dell’aria, rivestimenti fotocatalitici e tecnologie basate sull’intelligenza artificiale per la gestione del traffico. Il Piano prevede inoltre azioni rivolte agli allevamenti, agli impianti di riscaldamento e agli edifici per contenere ulteriormente le emissioni.
Illustrando il provvedimento nella precedente seduta, l’assessore regionale all’Ambiente Matteo Marnati aveva evidenziato il miglioramento registrato dagli ultimi dati di Arpa Piemonte, sottolineando che nel 2025 il biossido di azoto ha rispettato per la prima volta i limiti annuali su tutto il territorio regionale e che anche il particolato continua a diminuire.
La Commissione ha inoltre approvato la proposta che introduce una sperimentazione per valutare una possibile rimodulazione delle limitazioni agli abbruciamenti di sfalci e potature. Le eventuali deroghe saranno consentite solo in particolari condizioni meteorologiche individuate dai bollettini previsionali di Arpa Piemonte, fermo restando le norme sulla tutela della salute, della qualità dell’aria e della prevenzione degli incendi boschivi. Al termine della sperimentazione, la Regione valuterà se i risultati consentiranno di aggiornare il Piano e ridefinire la zonizzazione delle limitazioni.
Nel corso della discussione sono intervenuti per richieste di chiarimento i consiglieri Marina Bordese (FdI), Alice Ravinale (Avs), Gianna Pentenero (Pd), Roberto Ravello (FdI) e Alberto Unia (M5S).
Ufficio Stampa CRP
IL 95,5% DEGLI INTERVENTI SANITARI RISOLTO SUL POSTO
L’assistenza sanitaria garantita da Anpas Piemonte durante i sette grandi eventi musicali di giugno conferma il valore strategico del volontariato organizzato per la sicurezza della collettività e il supporto al Servizio sanitario regionale.
Sette grandi eventi musicali, quasi 300 mila spettatori e un dispositivo sanitario capace di garantire assistenza tempestiva, sicurezza e un concreto contributo all’alleggerimento dei Pronto soccorso. È il bilancio dell’attività svolta nel mese di giugno da Anpas Comitato Regionale Piemonte in occasione dei concerti ospitati all’Allianz Stadium di Torino.

La rete delle Pubbliche Assistenze Anpas ha assicurato la copertura sanitaria di sette eventi, tutelando circa 298.000 spettatori grazie all’impiego di 130 presenze associative, 889 presenze volontarie e 6.885 ore di servizio, con un dispositivo composto da 68 ambulanze, 17 Posti Medici Avanzati, 47 medici, 96 infermieri, 71 coordinatori dei volontari, 7 coordinatori sanitari e 9 mezzi logistici. Complessivamente sono stati distribuiti 4.310 litri d’acqua al personale impegnato nei servizi e 850 pasti.
Nel corso delle manifestazioni sono state assistite 268 persone. Di queste, 256, pari al 95,5%, sono state valutate, trattate e dimesse direttamente all’interno del dispositivo sanitario dell’evento, mentre soltanto 12 hanno richiesto il trasporto in ospedale. Oltre 21 pazienti sono stati completamente gestiti sul posto per ogni persona trasportata in Pronto soccorso, a conferma dell’elevata capacità del sistema di intercettare e risolvere i bisogni assistenziali senza gravare sulla rete ospedaliera.
L’intensità assistenziale registrata è stata pari a 0,90 interventi ogni mille spettatori. La quasi totalità degli interventi ha riguardato situazioni a bassa o media complessità: 110 codici bianchi, 148 codici verdi e 10 codici gialli, senza alcun codice rosso. Sono stati assistiti 181 pazienti nei Posti Medici Avanzati e 87 negli ambulatori sanitari allestiti all’interno dell’evento.
L’organizzazione di un presidio sanitario avanzato durante manifestazioni con un’elevata concentrazione di pubblico si conferma uno strumento fondamentale di prevenzione e di supporto al sistema sanitario. La possibilità di effettuare valutazioni cliniche, trattamenti e dimissioni direttamente sul posto riduce infatti il ricorso improprio ai Pronto soccorso, preservando risorse sanitarie e garantendo una maggiore disponibilità di personale, posti letto e servizi diagnostici per le emergenze più gravi. Il dispositivo contribuisce inoltre a diminuire i tempi di attesa, favorisce un utilizzo più appropriato della rete dell’emergenza-urgenza e rafforza la resilienza complessiva del sistema sanitario durante eventi ad alta affluenza.

La valorizzazione dell’attività svolta evidenzia anche il significativo contributo economico e sociale generato dal volontariato organizzato. Le 6.885 ore di servizio prestate gratuitamente rappresentano un valore convenzionale di 137.700 euro. A questo si aggiunge una stima di 61.440 euro quale valore economico potenziale delle prestazioni ospedaliere evitate grazie alla gestione sul posto dei pazienti, oltre a 53.976 euro riconducibili alle risorse organizzative, ai mezzi di soccorso, alle strutture sanitarie temporanee, alle attrezzature, alla formazione e al coordinamento operativo. Complessivamente, il valore economico-sociale generato dall’assistenza sanitaria ai concerti è prudenzialmente stimabile in 253.116 euro.
Fondamentale il ruolo svolto dall’associazione Anpas Croce Verde Torino, che ha curato il coordinamento operativo e il supporto logistico dell’intero dispositivo, mettendo a disposizione mezzi speciali, Posti Medici Avanzati completi di tende e dotazioni sanitarie, un ponte radio dedicato alle comunicazioni operative e ulteriori attrezzature specialistiche indispensabili per l’allestimento e il funzionamento dell’assistenza sanitaria durante tutti gli eventi.
L’attività è stata resa possibile grazie all’impegno congiunto di 29 Pubbliche Assistenze Anpas del Piemonte: Ambulanza del Vergante, Croce Bianca Acqui Terme, Croce Bianca Orbassano, Croce Bianca Rivalta, Croce Giallo Azzurra Torino, Croce Giallo Azzurra Volvera, Croce Verde Alessandria, Croce Verde Arquatese, Croce Verde Asti, Croce Verde Bagnolo Piemonte, Croce Verde Bricherasio, Croce Verde Castagnole delle Lanze, Croce Verde Collegno, Croce Verde Cumiana, Croce Verde None, Croce Verde Ovadese, Croce Verde Pinerolo, Croce Verde Rivoli, Croce Verde Torino, Croce Verde Villastellone, Croce Verde Villavernia, Croce Verde Vinovo Candiolo Piobesi, Gres Sizzano, Gruppo Volontari del Soccorso Sud Canavese di Caluso, Gruppo Volontari del Soccorso Clavesana, Gruppo Volontari del Soccorso Cusio Sud Ovest, Gruppo Volontari del Soccorso Santhià, Ivrea Soccorso e Volontari del Soccorso Ornavasso.
Vincenzo Sciortino: presidente di Anpas Piemonte: «L’assistenza sanitaria ai grandi eventi rappresenta oggi una componente essenziale della sicurezza pubblica e della capacità di risposta del sistema sanitario. I dati di questi sette concerti dimostrano come un’organizzazione strutturata consenta di garantire assistenza tempestiva ai cittadini e, allo stesso tempo, di ridurre significativamente il ricorso ai Pronto soccorso, preservandone le risorse per le situazioni più complesse. Questo risultato nasce dalla forza della rete Anpas Piemonte, dalla professionalità e dalla disponibilità delle 29 Pubbliche Assistenze coinvolte e da un modello organizzativo che integra volontariato, coordinamento e logistica in un unico dispositivo operativo. In questo contesto, la Croce Verde Torino ha assicurato il coordinamento operativo e il supporto logistico dell’intero sistema, contribuendo alla realizzazione di un dispositivo sanitario efficiente e perfettamente integrato.
Desidero esprimere il mio più sentito ringraziamento a tutte le volontarie e a tutti i volontari, ai coordinatori, ai professionisti sanitari e alle Pubbliche Assistenze che hanno partecipato a questo importante servizio. Ancora una volta Anpas Piemonte dimostra che il volontariato organizzato è una risorsa strategica per la sicurezza della collettività e un partner affidabile del Servizio sanitario regionale, capace di affrontare con competenza, organizzazione e spirito di servizio eventi di straordinaria complessità».
Luca Rittatore, direttore dei servizi Croce Verde Torino: «Da anni Croce Verde Torino collabora con Anpas Piemonte in occasione delle assistenze sanitarie alle partite domestiche di Juventus Fc presso Allianz Stadium. Questi eventi concertistici presso la struttura rappresentavano tuttavia una nuova importante sfida alla quale oggi possiamo guardare con grande orgoglio grazie alla capacità della rete associativa di coniugare la conoscenza dell’impianto con l’esperienza ormai decennale di assistenza a eventi live di medie e grandi dimensioni. La combinazione di questi due fattori, congiunta alla lucidità di programmazione e di iniziativa nell’affrontare le complessità specifiche del sito, ha permesso di ottenere questi risultati. Il mio ringraziamento va all’incredibile lavoro svolto dallo staff di direzione dedicato ai grandi eventi, all’ufficio autoparco di Croce Verde Torino con cui abbiamo strutturato modelli logistici in grado di fornire soluzioni tempestive ed efficaci alle necessità, e a tutti i volontari che hanno permesso la realizzazione delle assistenze, sia di Croce Verde Torino, quanto delle tante consorelle che hanno risposto con entusiasmo alla chiamata, indispensabili per garantire il raggiungimento delle risorse previste dai piani tecnico-sanitari e, altrettanto e più, per assicurare la copertura sanitaria delle fasi di allestimento».
L’assistenza sanitaria ai grandi eventi rappresenta oggi una componente essenziale della sicurezza pubblica. Oltre a garantire una risposta immediata ai bisogni sanitari degli spettatori, il sistema delle Pubbliche Assistenze costituisce una risorsa strategica per la tutela della salute collettiva, capace di prevenire, intercettare e risolvere bisogni di salute direttamente sul luogo dell’evento, contribuendo in modo concreto alla sostenibilità del Servizio sanitario regionale e alla sicurezza di centinaia di migliaia di cittadini.
L’Associazione Nazionale Pubbliche Assistenze – Comitato Regionale Piemonte Odv rappresenta oggi una delle più importanti realtà del volontariato sanitario italiano. La rete è composta da 81 associazioni e 17 sezioni distaccate, con il coinvolgimento di 11.066 volontari, 5.069 soci e 796 dipendenti.
Anpas Piemonte dispone di una flotta costituita da 469 autoambulanze, 274 mezzi per il trasporto di persone con disabilità, 248 automezzi destinati al trasporto persone e alle attività di protezione civile, oltre a due imbarcazioni. Ogni anno vengono effettuati oltre 602 mila servizi, di cui più di 207 mila nell’ambito dell’emergenza-urgenza 118, per un totale di oltre 20 milioni di chilometri percorsi.
Questo pomeriggio, nella Sala Carpanini di Palazzo di Città di Torino, 12 nuovi capitreno hanno prestato giuramento alla presenza di Chiara Foglietta, Assessora ai Trasporti e alla viabilità del Comune di Torino, di Marco Gabusi, assessore ai Trasporti della Regione Piemonte e Giuseppe Falbo, Direttore Regionale Piemonte di Trenitalia.
La procedura di giuramento è prevista per assumere il ruolo di Pubblico Ufficiale che i neo-capitreno rivestiranno nella loro attività lavorativa.
Hanno giurato 8 ragazze e 4 ragazzi, tra i 21 ed i 30 anni, selezionati tra migliaia di candidature dopo un accurato scouting aziendale.
I ragazzi selezionati hanno seguito un lungo percorso formativo sia in aula che a bordo treno, concluso oggi con la cerimonia di giramento. Tra pochi giorni inizieranno ufficialmente la loro carriera a bordo dei treni regionali piemontesi.
Un percorso ricco di elementi teorici e pratici nel quale sono stati trattati con particolare attenzione i temi della sicurezza, dell’accoglienza e dell’informazione ai passeggeri. Durante la formazione pratica i giovani sono stati affiancati da colleghi più esperti dai quali poter apprendere gli aspetti più concreti del mestiere.
I capitreno sono il punto di riferimento essenziale per i viaggiatori sia a bordo treno che a terra. Accolgono, orientano e informano le persone fornendo indicazioni e verificano i titoli di viaggio dei passeggeri provvedendo, se necessario, alla loro regolarizzazione. Il capotreno, nello svolgimento delle proprie mansioni, assume il ruolo di Pubblico Ufficiale sorvegliando la sicurezza e la regolarità della circolazione del treno di cui è responsabile.
Le assunzioni della Direzione Regionale Piemonte di Trenitalia negli ultimi tre anni sono state di 209 capitreno e di 156 macchinisti.
Un processo di ricambio generazionale che rappresenta un’opportunità di lavoro per i giovani del territorio e va di pari passo con il progressivo rinnovo della flotta del Regionale – con 65 treni di ultima generazione in circolazione – che proseguirà quest’anno con l’arrivo di nuovi convogli in linea con quanto stabilito dai Contratti del Servizio Ferroviario Metropolitano e Regionale con la Regione Piemonte e l’Agenzia per la Mobilità.
L’ondata di calore che sta interessando il Piemonte continuerà a farsi sentire anche nei prossimi giorni e, secondo le previsioni meteorologiche, raggiungerà il suo momento più critico nella giornata di mercoledì 15 luglio, quando Torino e gran parte della pianura regionale dovranno fare i conti con temperature elevate, afa persistente e notti particolarmente calde. Nel capoluogo le massime potranno sfiorare i 36 gradi, mentre in alcune aree della regione si potranno registrare valori anche leggermente superiori. A rendere ancora più pesante la situazione sarà soprattutto l’umidità, che aumenterà la temperatura percepita, e il fatto che nelle ore notturne il termometro difficilmente scenderà sotto i 23-24 gradi, impedendo un reale raffrescamento degli ambienti.
Martedì 14 luglio il tempo resterà stabile, con cielo in prevalenza sereno e temperature già ben oltre i 33 gradi nelle principali città piemontesi. Mercoledì il caldo toccherà il suo apice, con condizioni di forte disagio bioclimatico soprattutto nelle aree urbane. Solo tra la serata e la giornata di giovedì 16 luglio potrebbero svilupparsi alcuni temporali sulle Alpi e sulle zone pedemontane, segnale di un parziale indebolimento dell’anticiclone africano. Il calo termico, tuttavia, sarà contenuto e in pianura continuerà a prevalere un clima decisamente estivo, con valori ancora superiori alle medie stagionali.
Per aiutare la popolazione ad affrontare le ore più torride della giornata, Torino ha confermato anche quest’anno la rete dei cosiddetti rifugi climatici, luoghi pubblici climatizzati dove trovare refrigerio senza alcun obbligo di consumo. Tra questi rientrano anche alcuni dei principali musei cittadini gestiti dalla Fondazione Torino Musei, che mettono a disposizione ambienti freschi e confortevoli. Si tratta della GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea, di Palazzo Madama e del MAO – Museo d’Arte Orientale, strutture che durante l’estate diventano anche punti di accoglienza per chi desidera sottrarsi al caldo nelle ore centrali della giornata.
La rete comprende inoltre numerose biblioteche civiche, centri d’incontro, sedi comunali climatizzate e altri edifici pubblici distribuiti nei diversi quartieri, oltre ai grandi parchi cittadini che rappresentano un’alternativa nelle fasce orarie meno calde. L’iniziativa è rivolta in particolare alle persone più vulnerabili, come anziani, bambini e soggetti con patologie croniche, maggiormente esposti ai rischi legati alle temperature elevate.
Si chiude con un’assoluzione il processo celebrato davanti al Tribunale per i minorenni di Torino nei confronti di due ragazzi finiti a giudizio per una vicenda avvenuta durante una festa di Halloween dello scorso novembre. I giudici hanno stabilito che “il fatto non sussiste”, escludendo la responsabilità degli imputati.
La Procura minorile aveva chiesto una condanna a tre anni e otto mesi per entrambi, contestando i reati di violenza sessuale, violenza privata e sequestro di persona.
L’inchiesta era nata dalla denuncia di un coetaneo, che aveva raccontato di essere stato trattenuto contro la propria volontà all’interno di un bagno per diverse ore. Secondo la ricostruzione dell’accusa, durante quel lasso di tempo sarebbe stato costretto a spogliarsi, gli sarebbero stati rasati i capelli, sarebbe stato minacciato con un cacciavite e avrebbe subito ulteriori violenze.
Al termine del dibattimento, il Tribunale ha però respinto integralmente l’impianto accusatorio, pronunciando l’assoluzione di entrambi gli imputati da tutte le contestazioni.
Le immagini registrate dagli impianti di videosorveglianza si sono rivelate decisive per ricostruire la rapina consumata lo scorso febbraio in strada di San Mauro, a Torino, ai danni di una quattordicenne. L’analisi dei filmati, insieme agli elementi raccolti dai carabinieri attraverso le testimonianze, ha consentito di risalire al presunto autore del colpo: un uomo di 29 anni, senza fissa dimora. Nei suoi confronti è stata eseguita un’ordinanza di custodia cautelare mentre era già nel carcere “Lorusso e Cutugno”, in quanto arrestato per altre vicende.
A Venaria Reale sta terminando la realizzazione del nuovo ponte sul torrente Ceronda. Venerdì 10 luglio alla presenza del Vicesindaco metropolitano con delega ai lavori pubblici Jacopo Suppo, si è svolta la prova di carico statica del ponte, affidata dalla Direzione Viabilità 1 della Città metropolitana alla ditta Engineering Controls, che ha provveduto all’installazione dei capisaldi, all’acquisizione delle pesate degli autocarri, agli allestimenti del caso e alle operazioni di collaudo vere e proprie, che sono durate fino al primo pomeriggio. Gli autocarri utilizzati avevano un peso complessivo di circa 240 tonnellate: si trattava di 6 autocarri 4 assi con peso a pieno carico di circa 40 tonnellate ciascuno. La strumentazione utilizzata dalla ditta incaricata delle prove ha misurato la deformazione dell’infrastruttura, per verificare che rispondesse alla normativa vigente.