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Rondissone: mettere in sicurezza le due strade principali

Una revisione della gestione delle due arterie principali del centro abitato di Rondissone, una delle quali è la Strada Provinciale 90 (via Paolina Bosio nella toponomastica comunale) e l’altra è la comunale via Marino Sella: se ne è parlato nell’incontro che, lunedì 29 giugno nell’ambito dell’iniziativa “Comuni in linea”, il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo ha avuto con il Sindaco e con il Vicesindaco di Rondissone, Antonio Magnone e Davide Cambursano.

Via Sella è stata riasfaltata negli anni scorsi dal Comune, con un contributo finanziario della Città metropolitana, in considerazione del volume di traffico che sopporta. L’amministrazione comunale ritiene che per mettere in sicurezza le due arterie principali occorrerebbe prevedere la circolazione a senso unico, in una direzione sulla Provinciale e nelle direzione opposta sulla comunale. Occorrerebbe inoltre realizzare piattaforme di rallentamento, nuovi posti auto per il parcheggio e nuovi marciapiedi a tutela dell’utenza pedonale, in particolare degli allievi delle scuole locali. LaDirezione Viabilità 1 della Città metropolitana e il Comune di Rondissone valuteranno la possibilità dellacessione di un tratto lungo circa 800 metri della Provinciale 90 all’amministrazione locale, nell’ottica del progressivo passaggio delle tratte urbane delle Provinciali dal demanio stradale metropolitano a quello dei Comuni. È prassi consolidata che, prima del passaggio di competenza di un tratto stradale dalla Città metropolitana ad un Comune, venga eseguita la manutenzione straordinaria della carreggiata, con la bitumatura ed eventuali ulteriori interventi che si rendessero necessari.

Il piano regionale per la sicurezza del territorio: “Investire sulla prevenzione”

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DISSESTO IDROGEOLOGICO

 

La Regione Piemonte ha trasmesso al Ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica la proposta di programmazione delle risorse 2026 destinate alla mitigazione del rischio idrogeologico, per un valore complessivo di oltre 27 milioni di euro.

Il Piano, predisposto dalla Direzione regionale Opere pubbliche e Difesa del suolo, comprende 15 interventi distribuiti sul territorio piemontese e rappresenta una strategia articolata che coniuga opere di difesa idraulica, consolidamento dei versanti, interventi prioritari e un innovativo programma di rilocalizzazione degli edifici esposti al rischio idrogeologico.

Nel dettaglio, la proposta della Regione comprende:

– Savigliano (CN) – Difesa del territorio comunale dal torrente Mellea (IV lotto – secondo stralcio). Importo richiesto: 930.000 euro.
– Torino – Adeguamento del fiume Dora Riparia nel tratto cittadino per incrementare la sicurezza idraulica. Importo richiesto: 3.800.000 euro.
– Trasquera (VB) – Rilocalizzazione di un immobile residenziale in area a rischio franoso (intervento “win-win”). Importo richiesto: 44.000 euro.
– Clavesana (CN) – Rilocalizzazione di edifici in area a rischio alluvionale (intervento “win-win”). Importo richiesto: 1.200.000 euro.
– Sant’Ambrogio di Torino (TO) – Rilocalizzazione di edifici in area a rischio alluvionale (intervento “win-win”). Importo richiesto: 860.000 euro.
– Arquata Scrivia (AL) – Rilocalizzazione di un immobile in area esposta al rischio idraulico (intervento “win-win”). Importo richiesto: 94.808,50 euro.
– Volpeglino (AL) – Messa in sicurezza dell’abitato interessato da dissesto idrogeologico. Importo richiesto: 499.713,42 euro.
– Camburzano (BI) – Consolidamento dei versanti sovrastanti gli abitati di via Maffiotti. Importo richiesto: 620.000 euro.
– Piedicavallo (BI) – Sistemazione idraulica del torrente Chiobbia. Importo richiesto: 3.460.000 euro.
– Verrua Savoia (TO) – Adeguamento della quota e della sagoma dell’argine sinistro del fiume Po. Importo richiesto: 3.061.698,18 euro.
– Mongrando (BI) – Messa in sicurezza del fronte franoso in località Cerchia. Importo richiesto: 3.815.000 euro.
– Gravellona Toce (VB) – Sistemazione idraulica del bacino del torrente Stronetta. Importo richiesto: 3.779.242,40 euro.
– Sant’Ambrogio di Torino (TO) – Demolizione del ponte della SP 198 sul torrente Dora Riparia. Importo richiesto: 137.577,87 euro.
– Varallo (VC) – Messa in sicurezza del versante roccioso in località Proia, inserito tra gli interventi prioritari. Importo richiesto: 545.000 euro.
– Carrega Ligure (AL) – Realizzazione dell’opera di difesa della SP 147, inserita tra gli interventi prioritari. Importo richiesto: 4.985.000 euro.

Tra gli elementi più innovativi della proposta regionale figurano i quattro interventi integrati di rilocalizzazione, che consentono di trasferire gli edifici maggiormente esposti al rischio idraulico e idrogeologico. Una soluzione che permette di eliminare definitivamente situazioni di pericolo, ridurre i costi futuri di manutenzione delle opere di difesa e restituire spazio ai corsi d’acqua, con benefici per la sicurezza delle persone e per l’ambiente.

«Con questa proposta – ha detto l’assessore regionale alle Opere pubbliche, Difesa del suolo e Protezione civile, Marco Gabusi – confermiamo una scelta chiara: investire nella prevenzione significa investire nella sicurezza dei piemontesi. Abbiamo costruito una programmazione che nasce dalle esigenze concrete dei territori e dalle valutazioni tecniche degli uffici regionali, individuando gli interventi più urgenti e strategici».

Secondo l’assessore Gabusi, «accanto alle tradizionali opere di difesa idraulica e di consolidamento dei versanti abbiamo scelto di valorizzare anche strumenti innovativi come gli interventi di rilocalizzazione “win-win”, che in alcune situazioni consentono di eliminare definitivamente il rischio anziché limitarne gli effetti. È un cambio di paradigma nella gestione del dissesto idrogeologico, che guarda alla sicurezza delle persone, alla sostenibilità ambientale e a un utilizzo sempre più efficace delle risorse pubbliche».
Gabusi ha concluso sostenendo che «attendiamo il completamento dell’iter ministeriale, consapevoli di aver presentato una proposta solida, equilibrata e costruita con un unico obiettivo: rendere il Piemonte sempre più resiliente di fronte agli effetti dei cambiamenti climatici e garantire maggiore sicurezza ai cittadini e ai territori».

Economia, Fiera Peperone. Coppa: “Esempio virtuoso”

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FIERA NAZIONALE DI CARMAGNOLA: DAL PRODOTTO AGRICOLO A PATRIMONIO DELLA FILIERA GASTRONOMICA E TURISTICA PIEMONTESE

 

 

Torino, 29 giugno 2026 – «Desidero rivolgere i più sinceri complimenti agli organizzatori e a tutti gli operatori che rendono possibile la Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola. Quella che era nata molti decenni fa come un’espressione di paese è cresciuta fino a diventare un grande evento nazionale, capace di attrarre un pubblico sempre più ampio e qualificato».

Così Maria Luisa Coppa, presidente di Ascom Confcommercio Torino e provincia, alla presentazione della 77ª Fiera Nazionale del Peperone di Carmagnola, promossa dal Comune di Carmagnola e organizzata da SGP Grandi Eventi, in programma dal 28 agosto al 6 settembre 2026, di cui Ascom Confcom Torino è partner. 

 

«La Fiera – prosegue Coppa – ha saputo costruire intorno al peperone un’immagine forte e identitaria, trasformando un prodotto autentico in uno strumento efficace di promozione territoriale. Il peperone di Carmagnola è un pilastro della tradizione culinaria piemontese: basti pensare ai peperoni con la bagna cauda, uno dei piatti simbolo più amati della nostra cucina».

La manifestazione, considerata la più importante fiera italiana dedicata a un singolo prodotto agricolo, rappresenta oggi un appuntamento di rilievo per la valorizzazione dell’agroalimentare piemontese e nazionale.

«Questa fiera – conclude Coppa – è un esempio virtuoso di come, facendo davvero sistema, con una visione condivisa, scelte coraggiose e capacità di superare punti di vista diversi, si possa trasformare un prodotto del territorio in un patrimonio per l’intera filiera gastronomica piemontese e per il turismo regionale».

Le Gru XXL, da domani più grande con un investimento di più di 80 milioni di euro

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Incidente in scooter: morto ragazzo di 18 anni

Ieri in una rotonda a Poirino si è verificato un incidente mortale. Vittima un diciottenne che in scooter aveva consegnato delle pizze. Ha perso il controllo del mezzo e a causa del grave trauma toracico riportato e’ deceduto.

Uomo in carrozzella muore nel dirupo di 20 metri

E’ stato sbalzato in un dirupo, è precipitato per 20 metri ed è morto a Torre Pellice, nel Torinese. A precipitare con la sua carrozzina elettrica in un dirupo mentre percorreva una strada di montagna in via Cianramà e’ stato un anziano. Sul posto anche l’elicottero dei vigili del fuoco insieme ai soccorsi.

 

Finestre difettose al grattacielo: tre milioni risarciti alla Regione

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La Regione ha incassato 3 milioni di euro come risarcimento per l’anomalia a quasi un migliaio (sono 822 vetrate per la precisione) di vetrate del Palazzo.

La vicenda risale al 2016, quando – mentre era in corso il cantiere del Palazzo di via Nizza – furono riscontrati dall’allora Direzione lavori difetti e anomalie (tecnicamente delaminazioni) a un migliaio delle 2800 finestre del Palazzo. I controlli eseguiti sulle finestre, e anche gli studi sulla presunta usura, affidati dalla Regione al Cnr e ad altri esperti di parte, e poi la Commissione di collaudo, confermarono che il difetto non minava in alcun modo la sicurezza e la tenuta degli infissi, ma che si trattava di difetti estetici, che rendevano comunque gli infissi non adeguati allo standard della fornitura. Dopo aver incaricato un perito, la Regione ha tentato l’escussione della polizza fideiussoria a disposizione. L’assicurazione però impugno il provvedimento davanti al tribunale civile di Bologna.

«All’inizio di giugno – spiega il legale della Regione, l’avvocato Maria Laura Piovano – è arrivata la sentenza del tribunale di Bologna che ha riconosciuto le ragioni dell’ente, intimando il pagamento della somma di 2 milioni e 912mila euro, comprensivo delle spese legali. Dopo un breve periodo di trattativa la scorsa settimana l’assicurazione ha erogato la somma dovuta».

«Esprimo soddisfazione per il buon esito di questa controversia che abbiamo portato avanti perché sebbene i difetti delle finestre siano solo di natura estetica, era giusto tutelare il denaro pubblico e pretendere i danni – dichiara l’assessore al Patrimonio Gianluca Vignale – Oggi il Palazzo è il cuore pulsante della macchina amministrativa regionale, frequentato da migliaia di dipendenti e da centinaia di visitatori quotidiani. Lavoriamo per renderlo sempre di più un hub di servizi per il quartiere e la città a conferma di quello che diciamo spesso e cioè che il grattacielo è la casa di tutti i piemontesi».

 

Addio a Mario Matta, mobiliere che arredò gli interni torinesi degli Anni 50/70

Anima da artigiano, intelligenza da imprenditore, mani da artista.

Si svolgeranno mercoledì 1 luglio ore 10 nella parrocchia di Castagneto Po (TO) i funerali dell’imprenditore   Mario Matta, mobiliere ed ebanista degli Anni 70. Nato nel 1929 in un paesino collinare del torinese, Castagneto Po, dopo la scuola primaria, a diciassette anni entra nel mondo del lavoro come apprendista presso alcune ditte artigiane di falegnameria. Nel 1955 inizia l’attività professionale in proprio per giungere a svolgere importanti commesse lavorative.

La Ditta Matta Mario nei quarant’anni della sua attività collabora con moltissimi illustri e stimati professionisti ed interior-designer tra i quali ricordiamo gli architetti Carlo Alberto Bordogna, Toni Cordero e Franco Campo, realizzando opere di design rivolte all’alta borghesia torinese ed opere pubbliche quali o gli interni degli Uffici della Ferrero Dolciaria di Pino Torinese, gli Uffici Stet di via Bertola, gli Uffici Toro Assicurazione di Piazza Solferino, la sede Martini&Rossi di Pessione, Rolando Assicurazioni, prestigiosi cinema e teatri come il Nuovo Odeon, il Teatro Adua, il Maior, il Massaua. Oltre a eleganti Hotel come l’Ambasciatori di Torino, l’Hotel Mediterranée di Sanremo, il Sud Ovest del Colle Sestriere, importanti banche quali le sedi Banca IBI Istituto Bancario Italiano di Torino, Grugliasco, Chivasso, Ivrea, Roma, la Banca San Paolo di Piazza Solferino e la sede di Torino Esposizioni, prestigiosi ristoranti come La Prima Smarrita, numerosi negozi ed eleganti ville. Con intelligenza, dedizione e straordinaria capacità il Comm. Matta negli anni ’70 consolida l’azienda e, pur mantenendo le radici ben salde nella più alta tradizione artigiana, la trasforma, la evolve e la rinnova per poter operare al passo con i tempi e per poter realizzare arredamenti complessi e di grande raffinatezza.

Mario  Matta con il sostegno di personaggi politici e istituzionali del torinese – e tra tutti  la famiglia Matta desidera citare l’amico  Onorevole Giuseppe Botta, deputato   e rappresentante della Democrazia Cristiana a partire dagli anni Sessanta -, per anni si dedica anche all’attività sociale/professionale di Torino, viene eletto Presidente di categoria presso l’Unione Artigiana di Torino e Provincia, Membro del Consiglio Nazionale di categoria in rappresentanza del Piemonte, Membro della commissione per la firma del primo contratto del lavoro per l’Artigianato Nazionale, vice presidente dell’Unione Artigiana di Torino e Provincia, Membro Commissione Lavoro del Comune di Torino Assessore Dolino, Membro commissione Esperti e Periti della CAMERA DI COMMERCIO di Torino, Presidente dell’ ANTICA UNIVERSITA DEI MINUSIERI dal 1979 al 2004 e Presidente delle SCUOLE TECNICHE SAN CARLO di Torino dal 1990 al 2003. Una figura umana e professionale che  è un esempio raro di passione, dedizione morale e di serietà professionale che hanno contrassegnato la vita e l’opera artistica di Mario Matta, anima da artigiano, intelligenza da imprenditore, mani da artista.

Prezzo del latte: intesa positiva, ma servono quotazioni più vicine ai costi di produzione

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Intesa positiva al Ministero dell’Agricoltura sul prezzo del latte alla stalla per il semestre luglio-dicembre 2026. L’accordo prevede una progressiva crescita delle quotazioni: 48 centesimi al litro per luglio e agosto, 49 centesimi per settembre e ottobre e 50 centesimi per novembre e dicembre. Le produzioni eccedenti i volumi del 2025 saranno invece oggetto di trattativa diretta tra produttori e aziende acquirenti.

L’accordo rappresenta un’inversione di tendenza rispetto ai mesi precedenti e offre un riferimento per il mercato in una fase caratterizzata da forte volatilità. Tuttavia, permane il problema dei costi di produzione, che in molte aziende risultano ancora superiori ai prezzi fissati dall’accordo.

Confagricoltura Piemonte evidenzia che la stabilità è un elemento positivo, ma resta necessario continuare a lavorare affinché agli allevatori venga riconosciuto un prezzo in grado di garantire la sostenibilità economica delle imprese, chiamate a sostenere investimenti sempre più importanti sul fronte della qualità, del benessere animale e della sostenibilità ambientale.

Confartigianato Imprese: bene stop al blocco Euro 5 diesel

«Il pacchetto di misure illustrate dalla Regione Piemonte, grazie alle quali verrà scongiurato il blocco autunnale dei veicoli diesel Euro 5 è un’ottima notizia, che dimostra che è possibile contrastare l’inquinamento senza penalizzare gli artigiani ( e i cittadini) per i quali i mezzi di trasporto rappresentano uno strumento di lavoro. Finalmente vediamo affrontare il problema ambientale non solo con interventi sul traffico veicolare ma anche sul versante dell’agricoltura e degli impianti di riscaldamento, in particolare gli incentivi per la manutenzione di quelli più vetusti.  Ma, soprattutto, applaudiamo ad una scelta politica che supera l’atteggiamento meramente punitivo e pretenziosamente “educativo” nei confronti degli imprenditori e dei lavoratori che utilizzano il mezzo privato per necessità e che non sempre dispongono delle risorse per sostituirlo con veicoli più “green”».

GIORGIO FELICI E CARLO NAPOLI (CONFARTIGIANATO IMPRESE PIEMONTE)