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Aria più pulita, incontro a Gassino

Migliorare la qualità dell’aria negli ambienti scolastici attraverso soluzioni tecnologiche a impatto zero e un monitoraggio scientifico rigoroso. È questo l’obiettivo del progetto realizzato all’Asilo Infantile San Giuseppe, i cui risultati sono stati presentati a Gassino nel corso di una conferenza stampa tenutasi presso lo stesso istituto.

 

Nel corso della conferenza stampa, moderata da Davide Mattiello – già deputato e primo firmatario della legge istitutiva della Giornata Nazionale della Sicurezza nelle Scuole – sono intervenuti anche Cristian Corrado, Sindaco di Gassino Torinese, e Stefano Martinato, amministratore unico di Anemotech.

 

Il progetto ha impiegato l’innovativa tecnologia theBreath®, sviluppata da Anemotech, capace di intercettare e trattenere alcune sostanze pericolose presenti nell’aria grazie a particolari teli assorbenti, riducendo la presenza di inquinanti senza consumo di energia e senza emissioni. Per un periodo di circa 4 mesi sui soffitti di due aule (Rossi e Blu) dell’asilo sono stati installati teli di dimensioni 1,5m × 0,5m ciascuno. Le scuole sono infatti luoghi ad alta permanenza, in particolare per bambini in età prescolare, e la qualità dell’aria indoor incide direttamente su benessere, salute e capacità di apprendimento.

 

L’iniziativa nasce con l’obiettivo di dimostrare l’importanza di affiancare alle soluzioni tecnologiche una valutazione scientifica dei risultati, offrendo un caso studio concreto per il dibattito pubblico su salute e ambienti educativi. Nel periodo immediatamente successivo all’installazione, prima dell’accensione del riscaldamento, i sensori hanno registrato una sensibile riduzione dei Composti Organici Volatili in entrambe le aule (Rossi: media -42,3%, picchi -21,0%; Blu: media -32,3%, picchi -19,5%).

 

L’intervento è stato accompagnato da un monitoraggio scientifico continuo della qualità dell’aria. I dati, raccolti da Capetti Elettronica – azienda specializzata in sistemi di rilevazione ambientale – hanno consentito di valutare in modo oggettivo l’efficacia della tecnologia applicata. Un’esperienza che propone un modello replicabile anche in altri contesti scolastici del territorio.

 

Il progetto è stato reso possibile anche grazie al sostegno di Reale Mutua – Agenzia di Torino Giulio Cesare, che ha devoluto il 5% del suo investimento al Fondo Vito Scafidi, ed è promosso dalla Fondazione Benvenuti in Italia, a supporto delle iniziative dedicate alla sicurezza e alla prevenzione nelle scuole.

Cristian Corrado, Sindaco di Gassino Torinese: “La tutela della salute dei più piccoli è una priorità assoluta. Con questo progetto sperimentale si sono testate soluzioni innovative e sostenibili per migliorare ulteriormente la qualità dell’aria negli ambienti scolastici. I risultati confermano che investire in prevenzione, ricerca e attenzione all’ambiente significa investire concretamente nel benessere dei nostri bambini e della comunità”.

 

Davide Mattiello: “‘Questo progetto rappresenta un concreto, innovativo, lungimirante intervento di ‘riduzione del danno’ e al tempo stesso di amore per la scuola: spero che possa diventare di esempio per tutto il nostro Paese e al tempo stesso un ‘promemoria’ che convinca tutti coloro che hanno responsabilità a lavorare di più per la salvaguardia dell’ambiente che è il fondamento di ogni altro bene comune”.

 

Stefano Martinato, Amministratore Unico Anemotech Srl: “Il progetto di sanificazione realizzato all’Asilo San Giuseppe di Gassino Torinese ha per noi un valore speciale. La giornata di oggi rappresenta un momento significativo, perché vedere come la nostra attività di ricerca e gli sforzi profusi e sostenuti per anni, attraverso la tecnologia theBreath, possano contribuire concretamente alla tutela della salute, anche dei bambini, è uno dei riconoscimenti più significativi sul piano umano e professionale per Anemotech”.

Progetto Cardio Cuore a Volpiano

 

È stato presentato ufficialmente  sabato 7 febbraio 2026, il Progetto Cardio Cuore, iniziativa finalizzata all’installazione di postazioni pubbliche di DAE (Defibrillatore Semiautomatico Esterno) sul territorio del Comune di Volpiano, con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza sanitaria e favorire un intervento tempestivo in caso di arresto cardiaco improvviso.

Il progetto nasce dall’iniziativa e dall’impegno della Dott.ssa Gualtieri e della Dott.ssa Cervellera, responsabili della Farmacia Farmagorà, ed è il risultato di una collaborazione virtuosa tra professionisti sanitari, volontariato, imprese locali e istituzioni.

L’idea prende origine da un tragico evento avvenuto l’8 marzo 2025 presso l’ufficio postale di Volpiano, che ha profondamente colpito la comunità e ha evidenziato in modo drammatico l’importanza della disponibilità immediata di un DAE nei primi minuti di emergenza.

A seguito di tale episodio è stata promossa una raccolta fondi, gestita presso lo studio medico e la farmacia Farmagorà, che ha registrato una partecipazione ampia e sentita da parte della cittadinanza e delle realtà economiche del territorio.

La Croce Bianca Volpianese ha aderito al progetto fornendo supporto operativo e assumendo la gestione, il controllo e la manutenzione delle postazioni DAE, garantendone l’efficienza nel tempo e l’integrazione nel sistema di emergenza locale.

È stata inoltre annunciata l’installazione della seconda postazione DAE in Piazza Italia, in prossimità della piazza mercatale, sulla parete del supermercato Conad Volpiano, ampliando in modo significativo la copertura del territorio comunale.

Il Progetto Cardio Cuore è dedicato alla memoria dell’Ing. Cervellera, quale segno concreto e duraturo di attenzione alla vita e alla salute della comunità.

«Il progetto rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra cittadini, imprese, professionisti sanitari e volontariato, dimostrando come un evento drammatico possa trasformarsi in un’azione positiva, strutturata e orientata alla tutela della collettività – commenta il Sindaco Giovanni Panichelli, presente all’inaugurazione – Ogni DAE installato è un investimento sulla vita e sulla prevenzione».

Ufficio Stampa Comune di Volpiano

 

Scuola più sicura a Quincinetto

Lo scorso gennaio, alla riapertura delle scuole dopo le vacanze natalizie, gli studenti della primaria di Quincinetto, dopo meno di un anno, hanno potuto rientrare nelle loro aule della Scuola primaria Buat Albiana.
L’edificio storico di proprietà comunale è stato infatti oggetto nel 2025 di importanti lavori strutturali, iniziati il 4 marzo e terminati il 12 dicembre, che hanno portato il fabbricato al raggiungimento del livello di sicurezza al sisma previsto per gli edifici rilevanti ad uso scolastico, tramite una serie di interventi tesi al miglioramento sismico e quindi alla riduzione della sua vulnerabilità sismica.
L’importo totale dei lavori è risultato pari a circa 634.000 euro, dei quali 534.000 erogati nell’ambito del contributo di cui all’art. 1 comma 134 della Legge 30 dicembre 2018 – Annualità 2024 – che assegna ai comuni fondi per investimenti relativi a opere pubbliche di messa in sicurezza degli edifici e del territorio. La quota rimanente è stata coperta attraverso fondi propri dell’Amministrazione comunale.
E’ stato redatto dallo Studio Tecnico Associato Start in Torino un progetto esecutivo che ha calcolato e impostato una serie di interventi in grado di portare l’edificio, una volta ultimati i lavori, a rispondere meglio alle sollecitazioni sismiche, nonostante il vincolo stringente della Soprintendenza, che chiedeva di tutelarne l’integrità architettonica.
«L’intervento di miglioramento sismico è stato possibile grazie ad una collaborazione fitta e continua con l’Amministrazione comunale, all’inizio per reperire buona parte delle risorse finanziarie necessarie, poi per rimanere nei tempi stretti richiesti dalla dirigenza scolastica che premeva per rientrare velocemente in possesso dell’edificio», dichiara l’ingegner Fabio Sessa, legale rappresentante dello Studio Tecnico Associato Start progettista e direttore dei lavori.
Gli interventi principali hanno riguardato il consolidamento delle murature esterne ed interne attraverso iniezioni con legante idraulico speciale a ritiro compensato, e opere riguardanti il contenimento dei sovraccarichi permanenti.
«Questa tipologia di lavori ha comportato la demolizione parziale dei sistemi impiantistici e delle finiture – fa notare l’arch. Francesca Puzzello dello Studio Start, responsabile del coordinamento della progettazione – motivo per il quale nello stesso progetto abbiamo potuto inserire anche il rifacimento integrale dei servizi igienici, il ripristino delle pavimentazioni dei corridoi, l’adeguamento dell’impianto elettrico e del sistema di illuminazione e la decorazione di tutte le pareti e dei soffitti interni. Non in ultimo, un importante e impegnativo intervento sulle facciate, che sono state completamente restaurate. I bambini hanno così trovato al loro rientro una scuola rinnovata».
Come già accennato, l’immobile è sottoposto alle disposizioni del D.Lgs n.42 del 2004, recante il Codice dei Beni culturali e del Paesaggio, pertanto in ogni fase progettuale e poi in quella della direzione lavori, è risultato fondamentale il dialogo con i responsabili della Soprintendenza. Così facendo è stato possibile intervenire sul costruito in maniera determinante, ma nel rispetto delle caratteristiche storiche e artistiche dell’edificio.
«Tra i tanti aspetti a cui abbiamo dovuto prestare attenzione, mi viene in mente il restauro del frontone sul quale compare la scritta storica di intitolazione della scuola – sottolinea l’arch. Paola Ciaschetti dello Studio Start – che è stato curato fin dalle prime fasi con l’ausilio di restauratori che ne hanno analizzato tutti i dettagli decorativi. Poi, grande attenzione è stata data alla scelta dei nuovi materiali per i rivestimenti della pavimentazione e dei bagni, selezionati coerentemente con l’epoca e lo stile dell’edificio. E non in ultimo, le campionature delle tinte, ripetute fino a individuare l’esatto colore originario delle facciate, emerso durante le indagini stratigrafiche che lo avevano riportato alla luce».
«A lavori conclusi – aggiunge l’ing. Fabio Sessa – possiamo dire che i risultati ottenuti sono il frutto dell’approccio multidisciplinare che contraddistingue il nostro Studio, che si avvale professionisti e collaboratori tra i quali l’arch. Alberto Orrù, il geom. Gianni Pison, il dott. geol. Paolo Gelci e la dr. Francesca Amicone, senza i quali un lavoro come questo sarebbe stato molto più difficoltoso».
«Con grande soddisfazione mettiamo in sicurezza un edificio storico, tutelando un patrimonio che appartiene alla comunità. È un intervento che guarda al futuro, ma che allo stesso tempo rende onore alla memoria dei benefattori: l’edificio fu infatti donato da Albana Buat alla collettività. Oggi questo luogo rappresenta un polo scolastico di eccellenza e un vero biglietto da visita per Quincinetto» dichiara il Sindaco di Quincinetto Angelo Canale Clapetto.

A Pinerolo cooperazione internazionale di Search and Rescue

Si concluderà nel pomeriggio un importante evento formativo durato quattro giorni e dedicato al K9 Mantrailing operativo, organizzato da Croce Verde di Cumiana e Ivan Schmidt Academy, con la partecipazione di una delle figure più autorevoli del panorama internazionale: Karina Kalks (Austria).

L’iniziativa rappresenta non solo un momento di alta formazione tecnica per binomi e istruttori, ma soprattutto un passo concreto verso una cooperazione internazionale strutturata nel settore della ricerca di persone scomparse con unità cinofile. All’evento partecipano binomi provenienti da tutta Italia, a testimonianza dell’interesse nazionale verso modelli formativi di alto livello e standard operativi condivisi.

In occasione di questo evento, viene ufficialmente annunciato l’ingresso della Mantrailing Academy Austria all’interno della K9 Mantrailing SAR Alliance, con il riconoscimento del ruolo di Delegato Nazionale per l’Austria. Un risultato che rafforza una rete internazionale basata su scambio di competenze, collaborazione reale sul campo e visione comune in ambito SAR.

La presenza di Karina Kalks, formatrice di riferimento a livello europeo, conferisce all’evento un valore aggiunto di altissimo profilo, consolidando il dialogo tra scuole, istruttori e realtà operative di diversi Paesi.

Le attività formative sono coadiuvate dalla Dott.ssa Vassilia Sacco e da Ivan Schmidt, entrambi K9 Master Instructor, da anni impegnati nella formazione avanzata di unità cinofile da ricerca e nel coordinamento di progetti internazionali nel settore della ricerca persone scomparse.

La piena riuscita dell’evento è resa possibile anche grazie alla fattiva e preziosa collaborazione del Comune di Pinerolo, in particolare il Sindaco e il reparto della Polizia Locale, che ha dimostrato grande sensibilità e attenzione verso le attività formative e di preparazione operativa legate al soccorso e alla Protezione Civile.

L’evento si inserisce in una visione più ampia che vede il K9 Mantrailing come strumento operativo fondamentale, ma anche come linguaggio comune tra Paesi, capace di superare confini geografici e culturali in nome dell’efficacia, della professionalità e del servizio alla collettività.

Valanga a Sestriere, illeso scialpinista

Ieri una valanga si è staccata nella zona del Passo di San Giacomo, nel territorio del Comune di Sestriere.  La neve ha investito uno scialpinista tedesco, che era lì’ con un gruppo di alcune  persone, ma non è fortunatamente rimasto sepolto e non ha riportato ferite. A dare la notizia il soccorso alpino e speleologico piemontese.

Torture in carcere: primo grado tra condanne e assoluzioni

Sono otto le condanne per gli agenti della polizia penitenziaria nel processo di primo grado in relazione alle presunte violenze  nel carcere “Lorusso e Cutugno” di Torino. Sette sono riferite al reato di tortura, una per rivelazione di atti d’ufficio. Sono  sei gli imputati prosciolti per prescrizione e per non aver commesso il fatto. I fatti sarebbero avvenuti tra il 2017 e il 2019 nel padiglione C. La pena più alta  è  di tre anni e quattro mesi, la più bassa di due anni e otto mesi

Asl TO4, umanizzazione delle cure oncologiche

Oltre la terapia, la persona

L’umanizzazione delle cure non è più solo un principio etico, ma una vera e propria strategia terapeutica. All’Oncologia dell’Asl TO4, il percorso di cura “guarda” alla persona assistita nella sua globalità, adottando un approccio olistico che integra mente e corpo.

Come raccontano alcune pazienti, il percorso offerto ha dato benefici tangibili: «Dopo l’intervento al seno – racconta Simona (nome di fantasia), che frequenta il gruppo di Biodanza – , sentivo il mio corpo come un estraneo, una fonte di dolore e di paura. La danza mi ha permesso di ritrovare una femminilità che pensavo perduta e di guardare allo specchio non più solo una ‘paziente’, ma una donna che sorride».

Marianna (nome di fantasia) racconta invece la sua esperienza nel gruppo di Estetica Oncologica: «Gli incontri mensili con l’estetista e la psicologa sono una boccata d’ossigeno. Truccarsi e prendersi cura del viso non è vanità: è un modo per riprendere il controllo sulla propria immagine e condividere con le altre compagne di viaggio dubbi e speranze in un clima di vera amicizia».

Nel 2026 l’offerta di attività integrative gratuite, già operativa da anni in alcune sedi, sarà ampliata in tutti i presidi anche con nuove iniziative, trasformando l’ospedale in un ambiente che sostiene il benessere psicofisico ed emotivo delle persone assistite attraverso la musica, la biodanza, l’estetica oncologica, la lettura, la pet therapy, il fitwalking e i gruppi di cammino.

Il Direttore del Dipartimento Oncologico dell’Asl TO4, Giorgio Vellani, sottolinea la validità scientifica dell’iniziativa: «Le evidenze cliniche confermano che attività come la musica, la biodanza, l’estetica oncologica migliorano il benessere emotivo e riducono l’ansia e gli effetti collaterali delle terapie mediche. Non sono semplici ‘attività di svago’, ma strumenti terapeutici complementari che migliorano l’aderenza ai trattamenti».

Nello specifico, l’offerta multidisciplinare gratuita dell’Asl TO4 si articola in sei attività fondamentali:

Progetto “Musica in Oncologia”

Il progetto, realizzato in collaborazione con il Liceo Newton di Chivasso che dispone anche di un indirizzo musicale, porta contenuti musicali nel Day Hospital onco-ematologico per favorire un clima sereno e accogliente. A loro volta, gli studenti coinvolti vengono formati su empatia e relazione di aiuto, contribuendo a un’esperienza di crescita e di responsabilità sociale condivisa tra scuola e sanità.

Biodanza

Un sistema di integrazione e di sviluppo delle potenzialità umane, che utilizza musica e movimento per aumentare la resistenza allo stress e per rinforzare l’autostima e l’identità corporea. L’iniziativa è realizzata in collaborazione con l’Associazione di volontariato Danzaperlavita.

Estetica oncologica

Le trasformazioni corporee indotte dai trattamenti oncologici, soprattutto chemioterapici, sono associate a una riduzione della qualità di vita, a disagi nelle relazioni sociali e a difficoltà legate alla sfera sessuale.

Gli incontri, guidati dal personale infermieristico con la presenza della psiconcologa e di estetiste esperte, hanno dimostrato di migliorare la percezione che le donne hanno di sé e il modo in cui si percepiscono verso gli altri.

Biblioterapia

Costruito in collaborazione con le Biblioteche civiche di Chivasso, di Ciriè e di Ivrea, il progetto – che sarà realizzato nel 2026 – offrirà alle persone assistite diverse opportunità: la possibilità, attraverso la creazione di “mini-biblioteche” di reparto, di poter fruire di libri di testo da consultare nel periodo di terapia o da prendere in prestito per proseguire la lettura e l’accesso facilitato ai servizi di prestito libri, anche digitali (e-book, audiolibri), delle biblioteche civiche.

Pet Therapy

Gli interventi assistiti con gli animali hanno dimostrato di favorire una riduzione dello stress, dell’ansia e della percezione del dolore, oltre a migliorare il tono dell’umore e a promuovere un senso di benessere generale.

In questi primi mesi del 2026, sarà avviata una prima esperienza sperimentale presso il Day Hospital onco-ematologico dell’Ospedale di Ciriè, condotta da operatori qualificati e da cani appositamente addestrati, in collaborazione con il personale sanitario, per garantire un vissuto positivo e sicuro.

Il Cammino come Cura (Fitwalking) e i Gruppi di Cammino

Si tratta di attività gestite da infermieri appositamente formati, che sono già state sperimentate e che si prevede di riprogettare nel 2026.

Il fitwalking è una camminata a ritmo sostenuto e con postura corretta, abbastanza intensa da produrre benefici cardio-respiratori senza sovraccaricare le articolazioni. Migliora l’energia e l’umore, aiuta a mitigare la neuropatia periferica e contribuisce a prevenire l’osteoporosi indotta dalle terapie ormonali.

I Gruppi di Cammino sono camminate organizzate per contrastare la sedentarietà e favorire la socializzazione.

«Il nostro obiettivo – dichiara il Direttore Generale dell’Asl TO4, Luigi Vercellino – è prenderci cura della persona nella sua interezza, non solo della malattia . Investire nell’umanizzazione significa riconoscere che la qualità dell’ambiente e delle relazioni incide direttamente sul percorso di cura. Con il potenziamento di questi servizi nel 2026, vogliamo che ogni persona assistita si senta accolta in un sistema che valorizza la sua dignità e le sue risorse emotive».

«L’umanizzazione delle cure – sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi – è una parte fondamentale della qualità dell’assistenza. L’esperienza dell’Oncologia dell’Asl TO4 dimostra che integrare cura clinica e attenzione alla dimensione emotiva della persona migliora il percorso terapeutico e il benessere complessivo dei pazienti. Come Regione continuiamo a sostenere con convinzione modelli di sanità che mettano davvero al centro la persona».

Giornate di Raccolta del Farmaco a Rivoli 

Dal 10 al 16 febbraio 2026 tornano anche a Rivoli le Giornate di Raccolta del Farmaco, l’iniziativa nazionale promossa dalla Fondazione Banco Farmaceutico che coinvolge cittadini, farmacisti e volontari nella donazione di farmaci da banco destinati alle persone in condizione di povertà sanitaria.

Durante la settimana della raccolta, sarà possibile donare uno o più medicinali da banco nelle farmacie aderenti, contribuendo concretamente a sostenere gli enti assistenziali del territorio che si prendono cura delle persone più fragili. I farmacisti, in collaborazione con i volontari, indirizzeranno i cittadini verso le categorie di farmaci di cui vi è maggiore bisogno, tra cui antipiretici, analgesici, farmaci pediatrici, prodotti per la tosse, disinfettanti e altri medicinali di uso comune.

L’Amministrazione comunale di Rivoli sostiene e promuove l’iniziativa, ribadendo la propria attenzione ai temi della cura, della salute e del sostegno alle famiglie.

«Le Giornate di Raccolta del Farmaco rappresentano un gesto semplice ma di grande valore, perché parlano di cura concreta e attenzione verso le persone e le famiglie che vivono una condizione di fragilità – dichiara la Vicesindaco di Rivoli Silvia Romussi, Assessore ai servizi a sostegno delle famiglie –. Come Amministrazione crediamo fortemente nel lavoro di rete tra istituzioni, volontariato e territorio: iniziative come questa dimostrano che la solidarietà può trasformarsi in un aiuto reale e quotidiano. Garantire l’accesso alle cure significa prendersi cura della dignità delle persone e rafforzare una comunità più giusta e inclusiva».

Le Giornate di Raccolta del Farmaco si inseriscono in un percorso più ampio di impegno della città nel contrasto alla povertà sanitaria, rafforzato anche dalla recente apertura a Rivoli della nuova sede di Banco Farmaceutico Torino, presidio territoriale stabile che consolida il lavoro di rete tra istituzioni, volontari e realtà del Terzo Settore.

Le farmacie aderenti a Rivoli

Farmacia Comunale n. 10 – Corso De Gasperi 24

Farmacia Comunale n. 9 – Corso Francia 200/b

Farmacia Centrale Rivoli – Corso Francia 10

Farmacia dei Tetti – Via G.B.Rossano 62/B

Farmacia Dr.Max Rivoli Susa – Corso Susa 152/A

Farmacia Maestra – Via Fratelli Piol 35

Farmacia Reale – Corso Susa 23/A

Farmacia Santa Cristina – Corso Francia 127, Frazione Cascine Vica

Farmacia Sant’Eusebio – Corso Francia 77

 

Sarà possibile donare i farmaci per tutta la durata della raccolta anche in assenza dei volontari, durante i normali orari di apertura delle farmacie.

“Sarà meglio quando…” incontro sul  disagio adolescenziale 

A Villa Lascaris di PIanezza

Martedì 10 febbraio prossimo Villa Lascaris a Pianezza, in via Lascaris 4, ospiterà un incontro del ciclo “Sarà meglio quando…” dedicato al disagio adolescenziale e al modo in cui il mondo adulto lo interpreta e spesso lo amplifica.
I dati OCSE parlano di un aumento costante della sofferenza psicologica tra i più  giovani, con l’ Italia stabilmente ai primi posti per incidenza.
Secondo i dati OCSE, infatti, oltre il 50%  dei ragazzi di 15 anni manifesta sintomi multipli di disagio psicologico, quali tristezza permanente, stress, irritabilità e difficoltà nel sonno.
Se nel 2014 la percentuale di adolescenti che riferiva segnali di sofferenza mentale era pari al 37%, nel 2022 il dato è salito al 54%. Le ragazze risultano le più colpite  e il 68%  dichiara sintomi di disagio, contro il 36% dei coetanei.
Nelle ultime rilevazioni l’Italia registra il più alto tasso di disagio giovanile tra i Paesi OCSE, secondo una ricerca condotta nell’ottobre 2025.
Il disagio adolescenziale è  un fatto concreto e lo confermano i numeri. Più complesso è interrogarsi sulle sue origini e su come sia possibile affiancare in modo efficace ragazze e ragazzi in questa fase della vita. Forse è anche legittimo chiedersi se non siamo proprio noi adulti ad aver definito, sulla base dei nostri parametri, come dovrebbe essere un adolescente, caricando di pressioni e aspettative un’età già di per sé complessa e delicata.

Ospite della serata dal titolo “Sarà meglio quando … normalizzeremo l’adolescenza?, incontro che si terrà martedì 10 febbraio alle 21 a Villa Lascaris, sarà  Antonella Anichini, neuropsichiatra infantile e Responsabile del Day Hospital psichiatrico terapeutico post-ricovero dell’Ospedale Infantile Regina Margherita di Torino.
Come di consueto, il dialogo sarà condotto da don Gian Luca Carrega, collaboratore della Pastorale della Cultura, e da Alberto Riccadonna, direttore de La Voce e il Tempo.

L’ingresso agli incontri del ciclo “Sarà meglio quando ..” è  libero, previa prenotazione via mail all’indirizzo eventi@villalascaris.it Per sostenere le attività culturali di Villa Lascaris è gradito un contributo volontario.
L’ultimo appuntamento con “Sarà meglio quando …” è  in programma martedì 24 febbraio alle ore 21, con Maria Pia Valetto, già deputata della Repubblica Italiana nella XIII legislatura  e avrà  come tema “Sarà meglio quando… le donne e torneranno ai fornelli?”.

Mara Martellotta

Spaccio e rapine, il bilancio dei controlli straordinari della polizia a Torino

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Dall’inizio del 2026 la Questura di Torino ha pianificato 43 controlli straordinari del territorio di cui 18 ad alto impatto. I servizi, coordinati dalla Polizia di Stato, hanno riguardato tutte le aree cittadine e sono stati finalizzati al contrasto dei fenomeni di illegalità quali spaccio di sostanze stupefacenti e reati predatori.

Nel corso di questa attività sono state identificate oltre 3000 persone, e sottoposti a controllo 600 veicoli e 106 esercizi commerciali, tra locali di pubblico spettacolo e somministrazione alimenti e bevande, sale gioco e strutture ricettive. Complessivamente sono state arrestate 4 persone per ricettazione, maltrattamenti, evasione dagli arresti domiciliari e reati inerenti lo spaccio di sostanze stupefacenti, e 21 soggetti sono stati denunciati in stato di libertà; mentre sono una cinquantina gli illeciti amministrativi riscontrati per un totale di oltre 15000 euro per scarse condizioni igieniche sanitarie e violazione del regolamento di polizia urbana.

Tra le diverse operazioni, si segnala quella avvenuta nel quartiere Aurora negli ultimi giorni di gennaio, quando i poliziotti del Commissariato di P.S. Dora Vanchiglia hanno trovato, in un alloggio occupato illegalmente da due cittadini extracomunitari, un chilo e mezzo di hashish e 176 pezzi tra computer, strumenti musicali, tablet, telefoni cellulari, console, orologi, attrezzi da cantiere, monopattini e biciclette, di probabile provento furtivo. Tra il materiale rinvenuto anche un drone. L’immobile, occupato abusivamente, è stato poi restituito al legittimo proprietario.

Diversi anche i controlli all’interno di attività commerciali, che hanno portato all’emissione di sanzioni per diverse migliaia di euro. Tra questi, in un circolo di corso Moncalieri, gli agenti dal Commissariato Barriera Nizza hanno sequestrato 155 chili di alimenti in cattivo stato di conservazione destinati alla somministrazione. Gli stessi ambienti di lavoro sono risultati in pessime condizioni igienico sanitarie, con la presenza in tutti i locali di sporcizia e escrementi di roditori.

I controlli continueranno con cadenza regolare.