CRONACA- Pagina 2

Incendio nella notte: distrutto il deposito attrezzi di una cascina

Attrezzature da lavoro avvolte dalle fiamme nella notte in una cascina ad Alpignano. L’area adibita a deposito è andata distrutta. L’allarme è scattato verso le 23.30 in via Garibaldi. Diverse squadre dei vigili del fuoco sono intervenute, hanno spento l’incendio e messo in sicurezza l’abitazione adiacente; l’intervento si è concluso intorno all’una. Sul posto anche personale sanitario e carabinieri. Le cause sono in corso di accertamento.

VI.G

AOU Città della Salute: AI e robotica per una chirurgia  più sicura

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Curare un tumore del retto non significa soltanto rimuovere una malattia. Significa operare in una delle aree più delicate del corpo umano, nel profondo del bacino, dove pochi millimetri possono fare la differenza tra un intervento efficace e una complicanza importante. Attorno al retto passano infatti strutture fondamentali per la funzione intestinale, urinaria e sessuale. Per questo, la chirurgia del tumore del retto richiede oggi non solo esperienza, ma anche strumenti sempre più precisi per pianificare ed eseguire l’intervento nel modo più sicuro possibile.

All’Ospedale Molinette dell’AOU Città della Salute e della Scienza di Torino, questa sfida è al centro di un programma di ricerca che unisce chirurgia, oncologia, radiologia, anatomia patologica, bioingegneria, robotica e intelligenza artificiale. Il lavoro si sviluppa in stretta connessione con il MITIC – Minimally Invasive Therapy and Innovation Centre, struttura dedicata allo sviluppo di tecnologie innovative per la chirurgia mini-invasiva, dell’Università di Torino e coordinata da Alberto Arezzo, chirurgo generale della struttura di Chirurgia 1U diretta da Mario Morino.

Al MITIC lavorano insieme chirurghi, giovani ricercatori e ingegneri con lunga esperienza nell’intelligenza artificiale, nella robotica chirurgica, nell’analisi delle immagini, nella simulazione e nella sensoristica applicata alla medicina. È proprio questa collaborazione quotidiana tra clinici e ingegneri a rappresentare uno degli elementi più originali del programma: i problemi che nascono in sala operatoria vengono trasformati in domande di ricerca, studiati in laboratorio e riportati poi verso la pratica clinica.

L’obiettivo è sviluppare una vera chirurgia di precisione per il tumore del retto. Precisione significa conoscere meglio il tumore prima dell’intervento, distinguere con maggiore accuratezza le lesioni benigne da quelle maligne, scegliere il trattamento più adatto al singolo paziente, individuare correttamente i margini di resezione e asportare i linfonodi quando necessario. Significa, soprattutto, aumentare la sicurezza: sicurezza chirurgica, perché si riduce il rischio di danneggiare strutture delicate, e sicurezza oncologica, perché l’intervento viene pianificato ed eseguito in modo più mirato.

Una delle prospettive più innovative è la creazione di un digital twin oncologico e chirurgico, cioè una rappresentazione digitale del paziente, del tumore e dell’intervento. Integrando dati clinici, radiologici, endoscopici, anatomopatologici, molecolari e intraoperatori, questo modello potrà aiutare i medici a scegliere il percorso più appropriato: trattamento locale o chirurgia radicale, terapia preoperatoria più o meno intensiva, preservazione dell’organo in casi selezionati, oppure intervento più mirato e sicuro.

Questa visione è al centro di importanti progetti finanziati dalla Commissione Europea. Il progetto Horizon Europe Classica studia l’uso dell’intelligenza artificiale e della fluorescenza per migliorare la diagnosi e la pianificazione chirurgica delle lesioni del colon-retto. Attraverso la somministrazione in vena di un tracciante fluorescente e l’impiego di sensori appositamente realizzati, il progetto valuta la diversa capacità di captazione della fluorescenza da parte di cellule benigne e maligne. L’obiettivo è classificare le lesioni con un’accuratezza molto elevata, vicina al 100%, aiutando il chirurgo a programmare resezioni più corrette ed evitare trattamenti non necessari o al contrario, insufficienti.

Un secondo progetto strategico è il progetto Erc Synergy Endotheranostics, finanziato dallo European Research Council, che mira a sviluppare tecnologie intelligenti per diagnosi, terapia e monitoraggio dei tumori gastrointestinali attraverso strumenti miniaturizzati, sensori, imaging avanzato e robotica endoluminale. Nel tumore del retto, questo significa immaginare strumenti capaci di raccogliere informazioni direttamente dall’interno dell’intestino, caratterizzare meglio la lesione, guidare il trattamento e monitorare nel tempo la risposta alle cure.

Il messaggio centrale è chiaro: tecnologia e intelligenza artificiale non sostituiscono il chirurgo. Lo aiutano a vedere meglio, misurare meglio, prevedere meglio e decidere meglio, soprattutto nei casi più difficili. La prospettiva non è una chirurgia automatica, ma una chirurgia più consapevole, controllata e soprattutto sicura, in cui l’esperienza del medico viene potenziata da strumenti capaci di ridurre l’incertezza nei momenti più delicati.

Con Classica, Endotheranostics e l’attività del MITIC, Torino si colloca in prima linea nella ricerca internazionale su intelligenza artificiale, robotica e chirurgia mini-invasiva. L’obiettivo è concreto: portare l’innovazione dal laboratorio alla sala operatoria, offrendo ai pazienti con tumore del retto cure sempre più precise, sicure e personalizzate.

“Voci dal carcere”: cultura e solidarietà ai giardini Anglesio

UNA GIORNATA PER FINANZIARE I LIBRI DELLA CASA CIRCONDARIALE

Sabato 13 giugno, dalle ore 15:00 alle 19:00, i Giardini Anglesio di Torino ospiteranno talk con autori, attività per bambini, musica dal vivo e una grande raccolta fondi per acquistare volumi nuovi destinati ai bracci maschile e femminile del carcere di Torino.

TORINO, 28 maggio 2026 – Una giornata aperta al quartiere e alla cittadinanza per accendere i riflessioni sulla realtà carceraria attraverso la cultura, l’incontro e un sostegno economico concreto. Sabato 13 giugno, dalle 15:00 alle 19:00, i Giardini Anglesio di Torino ospiteranno “Voci del Carcere”, un’iniziativa speciale ideata e promossa da Libraccio, che ha saputo fare rete con le principali realtà istituzionali e associative del territorio.

Al centro della manifestazione ci sarà una grande raccolta fondi finalizzata all’acquisto di libri nuovi, scelti accuratamente per rinnovare e aggiornare i cataloghi delle biblioteche della Casa Circondariale Lorusso e Cutugno. L’iniziativa, coordinata in stretta collaborazione con il servizio delle Biblioteche Civiche (che gestisce i fondi del carcere), permetterà di comprare i volumi più adatti ed equamente ripartiti per dare pari centralità sia al braccio maschile sia a quello femminile della struttura. Libraccio darà il via alla maratona di solidarietà donando subito un primo fondo iniziale di 200 titoli, invitando i cittadini a contribuire economicamente durante l’evento per ampliare il più possibile questa dote.

Il programma del pomeriggio offrirà un ricco calendario di appuntamenti per ogni fascia d’età:

  • I Talk e la Cultura: Presentazioni di libri e momenti di riflessione a cui prenderanno parte autori, relatori ed esperti per raccontare e approfondire la complessa realtà del sistema carcerario.
  • Per i più piccoli: Una speciale Caccia al tesoro per bambini curata dall’associazione Circolarte (con in palio un buono libri Libraccio da 30€).
  • La Musica: L’accompagnamento musicale e l’energia travolgente della Strampalabanda, che si esibirà con la formula “a cappello”.

L’evento è il risultato di un’importante sinergia locale che vede la partecipazione dell’associazione Carlo Castelli (AVP), di Circolarte e del fitto partenariato attivo sul giardino e sul territorio di San Salvario: AGS per il territorio, Agenzia per lo Sviluppo di San Salvario, Alfiere Campoverde, Laqup APS e l’Associazione Commercianti di Via Madama Cristina.

“Crediamo fortemente che il valore della cultura debba superare ogni muro,” spiegano gli organizzatori. “Voci del Carcere nasce per unire la comunità intorno a un obiettivo comune. Attraverso le donazioni raccolte durante la giornata, potremo acquistare libri nuovi e aggiornati — dalla saggistica alla narrativa fino ai fumetti — rispondendo ai bisogni reali e concreti dei detenuti e delle detenute.”

Tutta la cittadinanza è invitata a partecipare, a sostenere il progetto con una donazione e a vivere un pomeriggio di festa e impegno civile.

INFORMAZIONI UTILI:

  • Cosa: “Voci del Carcere” – Incontri, musica e raccolta fondi per i libri del carcere
  • Quando: Sabato 13 giugno, dalle ore 15:00 alle 19:00
  • Dove: Giardini Anglesio, Torino
  • Contatti per la stampa e informazioni: matteoparlascino@libraccio.it – 3756443678

Unione Montana Valle Grana contro il lancio dei palloncini

Tutta  l’Unione Montana Valle Grana è ufficialmente schierata contro il lancio deliberato dei palloncini, in seguito alla firma congiunta delle nuove ordinanze promosse insieme a Plastic Free Onlus da parte di sette Comuni. Ad aderire all’iniziativa sono stati i Comuni di Bernezzo, Caraglio, Castelmagno, Cervasca, Montemale di Cuneo, Pradleves e Valgrana che si aggiungono a Monterosso Grana, comune dell’Unione che aveva già adottato il provvedimento lo scorso 7 novembre. L’intero ente montano cuneese si presenta ora compatto su uno dei temi più delicati e centrali della tutela ambientale.
Si tratta della prima esperienza in Italia di adesione coordinata da parte di un’intera Unione Montana a un’ordinanza contro il rilascio dei palloncini, modello che potrebbe essere replicato  anche in altri territori italiani.
L’iniziativa è  sostenuta da Plastic Free Onlus, associazione impegnata dal 2019 nel contrasto all’inquinamento da plastica e nella sensibilizzazione ambientale che, negli ultimi anni, ha promosso in tutta Italia campagne e petizioni per vietare il rilascio dei palloncini nell’ambiente.
L’Unione Montana Valle Grana, con sede a Valgrana, riunisce otto Comuni del territorio Cuneese e coordina numerosi servizi associati legati ad ambiente, sviluppo montano, tutela del territorio, turismo e protezione civile.
Il provvedimento nasce dalla crescente attenzione verso l’impatto ambientale dei palloncini dispersi nell’ambiente . Secondo numerosi studi internazionali,  i frammenti di palloncino rappresentano uno dei rifiuti più pericolosi per fauna marina e avifauna e costituiscono circa l’80% dei rifiuti rinvenuti negli stomaci delle tartarughe marine analizzate, secondo studi dell’Università di Wales Swansea, mentre studi australiani del CSIRO li indicano tra le plastiche con il più alto tasso di mortalità per gli uccelli marini.

“Quella realizzata oggi in Valle Grana rappresenta un’iniziativa dal forte valore simbolico ma soprattutto concreto  – ha dichiarato Flavia Faccia, referente regionale Piemonte di Plastic Free Onlus – Vedere un’intera Unione Montana unirsi attorno a un obiettivo ambientale comune significa creare una rete territoriale capace di accelerare il cambiamento normativo e culturale. Troppo spesso il lancio dei palloncini viene percepito come un gesto innocuo e poetico, ma tutto ciò che vola in alto prima o poi ricade nell’ambiente trasformandosi in un rifiuto potenzialmente letale per gli animali terrestri e marini. Oggi in Italia oltre cento Comuni hanno adottato ordinanze simili grazie al lavoro dei volontari Plastic Free. La scelta coordinata dall’intera Unione Montana Valle Grana rappresenta un segnale ancora più forte e un esempio concreto di collaborazione istituzionale sui temi ambientali “.

MM

Omaggio di Quaglieni al Gen. Raffaele Cadorna a Pallanza

Il prof . Pier Franco Quaglieni (nella foto) cavaliere di gran croce della Repubblica, storico contemporaneista, giornalista e scrittore  e presidente del Centro Pannunzio ha reso solenne  omaggio alla tomba del generale Raffaele Cadorna a Pallanza. Il generale Cadorna, nipote del generale della Breccia di Porta Pia, è stato ufficiale di  cavalleria e comandante della scuola di Pinerolo. Nel 1943 si paracadutò al  Nord  per prendere il comando militare  del corpo Volontari della libertà.

Fu senatore indipendente di tre legislature nelle liste democristiane e cofondatore della Federazione Italiana Volontari della Libertà  di cui fu il primo presidente. Seppe essere coerente con le ragioni fondanti della Fivl  del 1948 e si dimise quando non fu rispettata quella scelta. Il generale Cadorna partecipò ad alcune iniziative del Centro Pannunzio.  Il prof. Quaglieni è  stato presidente della sezione alassina “ MOVM Martini Mauri“, aderente alla Fivl. La lapide riporta un’icastica epigrafe dettata  dal  grande invalido di Guerra Carlo Del Croix che  afferma  che  Cadorna ”portò degnamente un nome sacro all’ Italia“. Il prof. Quaglieni è  stato giovanissimo  amico di Carlo Delcroix che commemorò a Roma al circolo Rex.

Il Piemonte del vino a Hong Kong

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 Bongioanni: « a Vinexpo, 35 produttori a confronto con i mercati dell’Estremo Oriente». 

Il Piemonte del vino è protagonista in questi giorni a Hong Kong all’edizione 2026 di Vinexpo Asia. Trentacinque produttori partecipano dal 26 al 28 maggio presso l’Hong Kong Convention and Exhibition Centre alla fiera di punta per l’industria del vino e degli alcolici nella regione Asia-Pacifico, presenti tramite le due aree collettive organizzate da Piemonte Land of Wine Ita – Italian Trade Agency. In occasione di Vinexpo Hong Kong la Regione Piemonte, in collaborazione con Ita e Consorzio dell’Asti Docg, ha promosso nella serata di mercoledì 27 maggio presso il Grand Hyatt Hotel di Hong Kong un evento off intitolato Discovering Piemonte e dedicato alla valorizzazione delle eccellenze vitivinicole e della gastronomia piemontese, con la partecipazione di una cinquantina fra buyer e giornalisti specializzati del settore wine & food internazionale.

Ad accompagnare la delegazione dei produttori piemontesi è Paolo Bongioanni, assessore al Commercio, Agricoltura e cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte, che spiega: «La Regione Piemonte è presente a Vinexpo 2026 con 35 aziende nell’area coordinata da Piemonte Land of Wine e nello spazio Ice – Ita Italian Trade Agency, che ringrazio con il suo presidente Matteo Zoppas. Per il nostro mondo vitivinicolo sono giornate fondamentali di incontro con gli operatori sullo snodo commerciale più importante dell’Oriente. Ho voluto essere presente non soltanto per dimostrare l’attenzione della Regione verso un comparto strategico della nostra economia agroalimentare, ma anche per avere dai nostri produttori un quadro in tempo reale utile ad approfondire come aiutarli a strutturare e orientare le scelte produttive e di promozione. Attraverso il confronto con i tanti operatori presenti costruiremo insieme la nuova campagna di marketing: ogni evento promozionale in programma dovrà d’ora in poi essere accompagnato dall’incontro con la stampa e con gli operatori specializzati in cui si presenterà insieme l’intero Piemonte, quello del vino, dell’agroalimentare e turistico».

Le prime valutazioni dei produttori confermano l’importanza del quadrante Asia-Pacifico per il futuro del vino piemontese. Emanuela Negrodella Casa Angelo Negro di Monteu Roero: «Ottima la selezione degli incontri BtB gestita da Ice e l’organizzazione del portale di Vinexpo. Mancavamo a Hong Kong da una decina d’anni. Rispetto ad allora, i mercati asiatici oggi stanno chiedendo in modo sempre più netto due cose: vini d’eccellenza e vitigni autoctoni, capaci anche di raccontare un territorio e la magia di “storie di famiglia” in aziende a conduzione familiare come la nostra. I buyer di Hong Kong, Giappone, Thailandia, Indonesia, Vietnam, Cina continentale, Singapore stanno ricercando sempre meno il “modello base” e apprezzando sempre più produzioni di nicchia come le Riserve, che portano ricchezza al territorio e permettono di scoprirlo anche come meta turistica».

Paolo Sartirano, con aziende a San Silvestro di Novello, Costa di Bussia a Monforte e a Penango, è presente ogni anno a Hong Kong e conferma la tenuta dei grandi rossi piemontesi come Barolo e il Barbera Appassimento, che ha creato appositamente per il mercato asiatico. «Sono la nostra bandiera e sono conosciuti in tutto il mondo asiatico. Il problema è farli conoscere e consumare sempre meglio adattandoli al consumo locale e non trasferendo automaticamente la nostra cultura del consumo a tavola e dell’abbinamento con il food. Il vino in Asia si beve diversamente, in altre occasioni. Dobbiamo andare a ricercare i consumi dove ci sono. Sono Paesi di storia millenaria cui non possiamo imporre la nostra cultura del vino ma farglielo capire creando situazioni che si adattino agli usi locali».

Le incertezze dovute agli scenari geopolitici ed economici si fanno sentire anche qui, con la tenuta della fascia alta e il calo del potere d’acquisto della classe media anche in Estremo Oriente. Un modo per intercettare i nuovi mercati può allora essere anche adottare nuove modalità di vendita particolarmente apprezzate dalla cultura cinese come la diretta streaming«In una diretta da appena 20’ dal nostro stand – racconta Sartirano – abbiamo venduto 4.000 bottiglie fra Barolo, Barbera e Moscato con 12mila contatti collegati. Il futuro del vino piemontese può passare anche di qui».

Ricerca di persone scomparse, esercitazione alle Nuove

Alcuni binomi dell’Unità Cinofila della Croce Verde di Cumiana ODV   capitanati dal Caposquadra Vassilia Sacco saranno impegnati, domenica 31 maggio, in una speciale esercitazione operativa presso il Museo del Carcere Le Nuove di Torino, luogo della memoria cittadina e contesto particolarmente complesso dal punto di vista tecnico, ambientale ed emotivo.

L’attività avrà l’obiettivo di consolidare le competenze dei binomi nella ricerca di persone scomparse in ambiente confinato, urbano e strutturalmente articolato. I percorsi di lavoro si svilupperanno tra corridoi, scale, cambi di quota, ambienti chiusi, passaggi stretti e aree caratterizzate da una forte stratificazione odorosa.

Un contesto come quello del Museo Le Nuove rappresenta, per le Unità Cinofile, un banco di prova di grande valore. Non si tratta soltanto di seguire una traccia: il lavoro richiede capacità di lettura dell’ambiente, gestione delle contaminazioni, lucidità operativa, precisione tecnica e pieno rispetto del cane in ogni fase della ricerca.

I cani lavoreranno uno alla volta, sotto la supervisione degli istruttori e nel massimo rispetto della struttura ospitante. Gli esercizi saranno orientati alla simulazione di scenari realistici di ricerca, con particolare attenzione alla gestione della longhina, alla lettura del comportamento del cane, alla capacità di osservazione del conduttore e all’applicazione delle procedure operative previste in caso di intervento reale.

«La ricerca di persone scomparse richiede preparazione, metodo e responsabilità. Ogni esercitazione è un’occasione per crescere come binomio e come squadra, ma anche per ricordare che dietro ogni intervento reale c’è una persona da ritrovare e una famiglia che aspetta una risposta», dichiara Ivan Schmidt,  Capo Formatore dell’Unità Cinofila della Croce Verde di Cumiana.

La scelta del Museo del Carcere Le Nuove non è casuale. Si tratta di un luogo carico di storia, memoria e silenzio, capace di offrire ai binomi un ambiente unico per lavorare su concentrazione, precisione, controllo emotivo e gestione di scenari non convenzionali. La formazione delle unità cinofile di soccorso passa anche da contesti complessi, capaci di avvicinare l’addestramento alla realtà operativa delle ricerche.

L’Unità Cinofila della Croce Verde di Cumiana prosegue così il proprio percorso di formazione continua, con l’obiettivo di mantenere elevati standard tecnici e operativi nella ricerca persone, nel mantrailing e nelle attività di supporto alle emergenze.

Un ringraziamento particolare va alla direzione e ai volontari del Museo del Carcere Le Nuove di Torino per la disponibilità e la sensibilità dimostrata nell’ospitare un’attività formativa di alto valore sociale.

«Siamo molto felici di ospitare un momento di formazione delle Unità Cinofile della Croce Verde di Cumiana: è un’immagine potente e significativa quella di esercitarsi per un lavoro che accende la speranza e che cerca la vita in un luogo in cui le mura sono intrise di atti di eroismo e coraggio, ma anche di sofferenza e sacrificio», dichiara Maria Di Marco, presidente dell’Associazione Nessun Uomo è un’Isola, che gestisce il Museo del Carcere Le Nuove.

Cities Mission Conference 2026. A Torino oltre 600 delegati da tutta Europa

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Dalle infrastrutture energetiche ai nuovi spazi pubblici, dalla mobilità intelligente alla rigenerazione urbana: si è aperta ieri la Cities Mission Conference 2026. Fino al 29 maggio, il capoluogo piemontese ospita i rappresentanti delle città europee impegnate nella missione UE ‘100 città intelligenti e a impatto climatico zero’ per un confronto su progetti, strumenti e soluzioni già in fase di realizzazione.

Teatro delle sessioni principali del forum saranno le OGR Officine Grandi Riparazioni di Torino, ex complesso industriale ferroviario oggi riconvertito in uno spazio dedicato a cultura, innovazione e sperimentazione, simbolo della capacità della città di rigenerare spazi e funzioni urbane in chiave sostenibile.

L’evento è organizzato dalla Commissione Europea, da NetZeroCities e dalla Città di Torino, in collaborazione con i partner locali Politecnico di Torino, OGR Torino e Cottino Social Impact Campus. Oltre 600 i partecipanti tra amministratori locali, decisori pubblici, tecnici ed esperti provenienti da tutta Europa che si riuniranno per approfondire le politiche urbane per la neutralità climatica, l’attuazione dei Climate City Contracts e gli strumenti necessari ad accelerare la transizione ecologica nelle città europee.

“La Cities Mission Conference è un’occasione per mostrare come la transizione climatica non sia un obiettivo astratto, ma un insieme di interventi che stanno già trasformando Torino – spiega il sindaco Stefano Lo Russo -. Accogliere le città europee significa anche condividere esperienze, strumenti e soluzioni che possono accelerare questo percorso comune verso la neutralità climatica.”

La sessione inaugurale della Conferenza è in programma domani, giovedì 28 maggio, alle ore 9.00 nella Sala Fucine delle OGR Torino e vedrà gli interventi del Sindaco di Torino Stefano Lo Russo e di rappresentanti nazionali ed europei. L’apertura istituzionale rappresenterà il momento centrale di avvio dei lavori e offrirà un quadro delle sfide e delle opportunità che le città europee stanno affrontando nel percorso verso la neutralità climatica.

Già oggi però l’appuntamento entra nel vivo con le City Dives, 14 visite studio tematiche che porteranno i partecipanti direttamente nei luoghi in cui Torino sta già sperimentando e realizzando soluzioni concrete per la transizione ecologica. Le visite anticipano l’avvio delle sessioni plenarie e dei tavoli istituzionali, in programma dal 28 al 29 maggio alle OGR Torino.

 “Le City Dives rappresentano uno degli elementi più significativi dell’iniziativa perché portano il confronto direttamente nei luoghi in cui le politiche climatiche prendono forma – sottolinea Chiara Foglietta, assessora alla Transizione Ecologica della Città di Torino -. È qui che si vede come energia, mobilità, spazi verdi e rigenerazione urbana siano parti di una stessa strategia di trasformazione della città, già in atto nei quartieri di Torino.”

Questi sopralluoghi attraversano diversi quartieri e ambiti della città, raccontando Torino come un laboratorio urbano a cielo aperto: energia, mobilità sostenibile, rigenerazione urbana, housing sociale, infrastrutture verdi, economia circolare e innovazione sociale. Il percorso mostra come gli obiettivi del Climate City Contract si traducano in interventi concreti, infrastrutture operative e sperimentazioni già attive nei quartieri cittadini.

Le visite, organizzate con il coinvolgimento di imprese pubbliche e private, università, fondazioni, centri di ricerca, realtà del terzo settore e amministrazione comunale, costituiscono uno dei momenti centrali della manifestazione: occasioni di confronto diretto tra città europee su modelli replicabili, governance, finanziamento e attuazione delle politiche urbane per il clima.

Alcune City Dives offrono scenari particolarmente efficaci per raccontare in modo immediato e visivo come la trasformazione urbana sostenibile stia già cambiando il volto di Torino. Dai sistemi di accumulo termico e dalle infrastrutture energetiche sotterranee dell’Heat Garden e della cabina Arbarello, fino al Centro 5T che gestisce traffico, ZTL e servizi digitali in reale per la città e l’area metropolitana, emergono esempi concreti di innovazione urbana applicata. Altre tappe mostrano invece come le strade cittadine diventino spazi di sperimentazione per la mobilità attiva e la sicurezza urbana attraverso sensori, rilievi e nuove soluzioni progettuali.

Il racconto della trasformazione urbana passa anche attraverso il rapporto tra città e ambiente naturale, con i percorsi dedicati al Parco del Valentino e alle rive del Po, dove infrastrutture verdi e blu, cantieri e interventi di riqualificazione restituiscono centralità al fiume e agli spazi pubblici. I Climate Shelters mostrano invece come piazze e aree urbane possano essere ripensate come rifugi climatici contro il caldo estremo grazie ad alberature, superfici permeabili e soluzioni nature-based.

I tour dedicati all’Ex-MOI, al Parco Dora e all’Environment Park raccontano infine alcuni dei più significativi processi di rigenerazione urbana della città: dall’ex Villaggio Olimpico trasformato in progetto di housing sociale, fino alle grandi aree industriali riconvertite in parchi urbani e poli per l’innovazione ambientale. Anche la GAM – Galleria Civica d’Arte Moderna e Contemporanea entra nel programma come esempio di riqualificazione energetica e di ripensamento del ruolo culturale e sociale degli spazi pubblici.

La Cities Mission Conference 2026 conferma così Torino come uno dei principali laboratori europei della transizione urbana sostenibile, capace di trasformare obiettivi climatici in progetti concreti e modelli replicabili per le città europee.

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Investito da uno scooter mentre attraversava: anziano in gravi condizioni

Stava attraversando sulle strisce pedonali ed è rimasto investito da uno scooter: anziano finisce in ospedale. È successo nella prima serata di ieri a Rivoli, in corso Kennedy. Un uomo di circa 70 anni, di origine cinese e residente in città, stava camminando sulle strisce pedonali vicino all’incrocio con il civico 211, quando è stato travolto dal mezzo a due ruote guidato da un ragazzo di circa 30 anni di origine marocchina.

Sul posto sono intervenuti i soccorsi del 118 Azienda Zero, che hanno prestato assistenza a entrambi i coinvolti e, successivamente,  li hanno trasportati in ospedale. Il pedone è in condizioni preoccupanti ed è stato sottoposto nella serata di ieri a un intervento chirurgico alla testa; la prognosi è riservata.

Il conducente dello scooter non ha riportato ferite gravi ed è stato dimesso. Gli agenti della polizia locale hanno effettuato i rilievi, mentre i carabinieri hanno messo in sicurezza la carreggiata. Nell’area si sono registrati disagi alla circolazione.

VI.G

Torino dice addio alla performer Cinzia Martini

La mattatrice di tante serate notturne è mancata e amici e parenti le rendono omaggio oggi, 28 maggio, dalle 16 alle 18 in Lungo Dora Pietro Colletta 113, Torino.

Torino è una città di artisti e creativi che coprono tutte le forme d’arte, come un bosco fitto di alberi di ogni forma e colore. Due giorni fa, uno dei suoi rami si è spezzato.

Cinzia Martini, Eloiso quando si spegnevano le luci della ribalta, era una performer, un’attrice, una mattatrice delle serate notturne popolate di Drag Queen e ballerini. Ma era anche l’amica di tanti, sempre gentile e divertente. Cinzia era dissacrante e rumorosa ma anche una creatura con delle gambe pazzesche. Indossava un paio di occhiali che la facevano sembrare quella zia intenta a sferruzzare e a spettegolare. Non restarne affascinati era impossibile.

“Lo sapevo che mi avresti lasciato. In queste ore sto cercando di ricordare quante volte abbiamo litigato, e sto pensando a quante volte mi hai fatto ridere. Quante volte ci siamo ricordati le sfighe passate e quante gare di barzellette ci siamo fatti.” Sono le parole struggenti che Dario Bellotti, in arte Barbie Bubu, affida alle sue pagine social.

“E quante volte non ti ricordavi la tua parte sul palco… Vabbè, anche quando ci salivi, eri sempre al centro dell’attenzione!
Sei sempre stato una fonte di consigli per i miei allievi o per la mia vita artistica. Mi dicevi: “Dario, non stai male, se dimagrisci troppo non sei più la BarbieBubu… rimani così”. E tu, invece? Tu sei dimagrito e sei sparito.

Ti voglio e ti vorrò sempre un bene infinito, grazie maestro dell’arrangiarsi. Se rinasco voglio vivere la tua vita: come la raccontavi tu era troppo figa! Ma non voglio soffrire come hai sofferto tu, però.

Quanta gente famosa che hai conosciuto… e mi hai sempre presentato come una dea del Teatro. Faremo nuovamente uno spettacolo insieme, ci puoi contare. Però questa volta non piangere tenendo il gin tonic in mano dicendomi che quello che ti faccio fare è la cosa più bella della tua vita. Perché il teatro è bello, sì, ma lo è anche vivere con amici come te.”

Cinzia ha lasciato questa dimensione come una vera regina, scrivendo nei minimi dettagli come avrebbe voluto fosse organizzata la festa per il suo viaggio astrale. A quanto pare, le lacrime sono bandite: ci saranno protagonisti la musica, le amate Drag Queen, i colleghi di palco dei suoi spettacoli e chiunque vorrà festeggiare con lei. Ha chiesto di portare i colori più belli e il sorriso migliore, si legge nel racconto condiviso dagli amici, organizzato per aiutarla a compiere il suo ultimo viaggio.

Il saluto avverrà oggi, giovedì 28 maggio 2026, dalle ore 16 alle ore 18, presso la Casa Funeraria Memoria, in Lungo Dora Pietro Colletta 113, Torino.

Il funerale si svolgerà venerdì 29 maggio alle ore 9 presso la chiesa Parrocchia S. Giulio D’Orta, in corso Cadore 17, Torino.

Se volete contribuire alla raccolta fondi potete farlo quiper aiutare la famiglia, colpita di recente da un altro lutto.

Ciao Cinzia, mi rattrista sapere che non potrò più sentire le tue battute e vedere quelle gambe pazzesche.

Lori Barozzino