CRONACA- Pagina 2

Siccità, Confagricoltura: “servono invasi, reti irrigue e una strategia”

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Allasia: “L’acqua è la prima infrastruttura dell’agricoltura. Senza investimenti rischiano coltivazioni, allevamenti e competitività delle imprese”

I livelli dei corsi d’acqua piemontesi e il progressivo peggioramento delle condizioni idriche registrato nelle ultime settimane riportano al centro una questione che l’agricoltura conosce bene da anni: la disponibilità di acqua non può più essere considerata un fattore scontato.

Le segnalazioni provenienti dal territorio evidenziano una situazione che richiede attenzione. Il Tanaro, principale affluente piemontese del Po, presenta portate fortemente inferiori alla norma e anche il Po, nel tratto torinese, registra valori particolarmente bassi per il periodo. Nel complesso, dall’inizio dell’anno le precipitazioni in Piemonte risultano inferiori di circa il 10% rispetto alla media storica, dopo un mese di maggio particolarmente asciutto e caratterizzato da temperature elevate.

Per Confagricoltura Piemonte questi segnali confermano la necessità di accelerare gli investimenti sulle infrastrutture idriche. “Il cambiamento climatico – dichiara il presidente di Confagricoltura Piemonte, Enrico Allasia – non è più una prospettiva ma una realtà con la quale le imprese agricole devono confrontarsi ogni giorno. Alterniamo periodi di precipitazioni intense a lunghi intervalli siccitosi. Per questo occorre trattenere l’acqua quando è disponibile e renderla utilizzabile nei momenti di necessità”.

Secondo Confagricoltura Piemonte la priorità è realizzare nuovi invasi e completare con sollecitudine quelli già programmati, potenziare la capacità di accumulo diffusa sul territorio e proseguire nella modernizzazione della rete irrigua, riducendo le perdite e aumentando l’efficienza nella distribuzione della risorsa.

“L’acqua è la prima infrastruttura dell’agricoltura. Senza acqua – prosegue Allasia – non ci sono raccolti, non ci sono foraggi e vengono messe a rischio intere filiere produttive, a partire da quelle zootecniche che rappresentano una componente fondamentale dell’agroalimentare piemontese”. La disponibilità idrica riguarda infatti non soltanto le colture irrigue, ma anche la produzione di mais, prati e foraggi destinati all’alimentazione animale, con effetti che possono estendersi all’intera filiera lattiero-casearia e alle produzioni di carne.

Confagricoltura Piemonte sottolinea inoltre come gli investimenti in infrastrutture idriche debbano essere considerati opere strategiche per lo sviluppo regionale, al pari delle grandi infrastrutture di trasporto e logistica. “Non possiamo affrontare ogni estate come un’emergenza. Servono programmazione, visione e investimenti. Il Piemonte dispone di competenze tecniche, consorzi irrigui efficienti e professionalità di alto livello. Occorre mettere a sistema queste risorse e realizzare le opere necessarie per garantire acqua all’agricoltura, all’ambiente e alle comunità locali. La sicurezza idrica – conclude Allasia – sarà una delle condizioni fondamentali della competitività agricola dei prossimi decenni”.

Vigile del fuoco torinese muore in un incidente sulla Torino Savona

Dario Favaro, di  49 anni, era vigile del fuoco volontario del distaccamento di Carmagnola. È deceduto ieri sera sull’autostrada A6 Torino-Savona. È caduto dalla moto su cui viaggiava con la moglie, che è rimasta ferita ed è stata trasportata all’ospedale di Mondovì in codice giallo. L’incidente è avvenuto tra Ceva e Millesimo, forse a causa di un malore. La polizia stradale di Mondovì sta verificando la dinamica.

Torino, gambizzato nella notte: uomo colpito da due proiettili

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Giallo a Torino ieri verso le 23: un uomo e’ stato gambizzato, colpito da almeno due colpi di pistola  tra via Salbertrand e via Crevacuore, in borgo Parella. L’aggressore è  fuggito e l’uomo ferito è stato trasportato in ambulanza all’ospedale Maria Vittoria. Sul posto il 118 e la polizia scientifica. Potrebbe essere un regolamento di conti?

Bilancio dell’attività delle Fiamme Gialle

Più di 41.500 interventi e 2.850 indagini sono stati eseguiti dalla guardia di finanza in Piemonte e Valle d’Aosta tra il 2025 e i primi cinque mesi del 2026 contro gli illeciti economico-finanziari e le infiltrazioni della criminalità nell’economia.

Il bilancio dell’attività è stato presentato a Torino, nella sede del Comando regionale Piemonte-Valle d’Aosta di corso IV Novembre, in occasione del 252/o anniversario della fondazione del Corpo. Le Fiamme Gialle hanno individuato nel periodo 604 evasori totali, completamente sconosciuti al fisco, e 2.787 lavoratori in nero o irregolari. In relazione all’evasione fiscale sono state svolte 715 indagini di polizia giudiziaria che hanno portato alla denuncia di 1.570 persone per reati tributari, di cui 27 arrestate.  Oltre 50 milioni di euro sono stati sequestrati quale profitto di evasione e frodi fiscali e bloccati crediti d’imposta inesistenti per circa 8,2 milioni di euro.

In Questura a Torino 8 nuovi funzionari di polizia

Il Questore di Torino Massimo Gambino, unitamente al Dirigente della Polizia Ferroviaria ed al Vice Dirigente del Reparto Mobile, ha dato  il benvenuto agli otto nuovi Funzionari della Polizia di Stato assegnati alla provincia di Torino, rivolgendo loro un caloroso saluto e augurando un brillante percorso di carriera al servizio dell’Amministrazione della Pubblica Sicurezza e della collettività. I Commissari del 114° corso di Formazione, tutti vincitori di concorso e laureati, con le proprie competenze giuridiche contribuiranno in modo significativo al potenziamento delle attività e dell’azione della #PoliziadiStato sul territorio.
Il momento di benvenuto alle giovani Funzionarie e Funzionari è stato impreziosito dall’arrivo in Questura del Prefetto di Torino, Donato Giovanni Cafagna, che ha tenuto ad incontrare personalmente i Commissari, accompagnati dai Dirigenti delle Specialità della Polizia di Stato, augurando loro un proficuo percorso professionale nella città sabauda e nel complesso territorio della provincia torinese.
Nello specifico, quattro Funzionari sono stati assegnati al Reparto Mobile per la gestione dell’ordine pubblico. Al Compartimento Polizia Ferroviaria sono state invece destinate due Funzionarie per la sicurezza delle tratte e delle infrastrutture sensibili. Infine, una Funzionaria è stata assegnata alla Questura di Torino per rafforzare il controllo del territorio e il servizio di pronto intervento in città ed un altro Funzionario è stato assegnato al Settore Polizia di Frontiera Bardonecchia per il potenziamento delle attività di controllo presso i valichi di frontiera.
L’arrivo dei giovani Funzionari costituisce un importante passo per garantire una sempre maggiore efficienza e qualità dei servizi offerti ai cittadini.

Asl Città di Torino: nuova tecnica contro l’infertilità femminile

Per la prima volta in Piemonte eseguita in regime ambulatoriale la termoablazione dei miomi uterini

Per la prima volta in Piemonte è stato eseguito nella sala operatoria della struttura di Procreazione Medicalmente Assistita (PMA) dell’Asl Città di Torino un intervento di miolisi uterina – termoablazione dei miomi – in ambiente completamente ambulatoriale.

La procedura rappresenta una delle più innovative tecniche mininvasive oggi disponibili: consente, in casi selezionati, di trattare il mioma uterino, cioè un tumore benigno molto frequente che si sviluppa nella parete dell’utero e che può provocare sanguinamenti abbondanti, dolore o problemi di fertilità, senza ricorrere alla chirurgia tradizionale e al ricovero ospedaliero.

L’intervento viene eseguito su paziente vigile e con dimissione dopo poche ore, quindi con evidenti benefici sia per la qualità di vita delle pazienti sia per la sostenibilità del sistema sanitario.

La miolisi interstiziale (o termoablazione) utilizza energia termica per determinare la necrosi coagulativa delle lesioni – come miomi, fibromi uterini e focolai di adenomiosi – senza necessità di asportarle chirurgicamente.

La tecnica, pur non sostituendo tutte le procedure ginecologiche, rappresenta un’opzione efficace nei casi di miomi sintomatici di piccole e medie dimensioni, in sedi accessibili per via isteroscopica, cioè con una piccola telecamera introdotta per via naturale, e sotto guida ecografica.

La valutazione degli esiti avviene a circa un mese dall’intervento, sulla base della riduzione del volume della lesione e del miglioramento dei sintomi riferiti dalla paziente.

L’introduzione della miolisi si inserisce all’interno del percorso integrato dedicato alle pazienti con infertilità, offerto dalla PMA dell’Asl Città di Torino. La presenza di miomi o fibromi uterini interessa, infatti, circa il 10-15% delle donne con problemi di fertilità e può influire sull’accesso ai percorsi di fecondazione assistita.

Con questo nuovo traguardo, l’ASL Città di Torino rafforza la propria posizione all’avanguardia nell’offerta di percorsi innovativi per la salute della donna, rispondendo in modo sempre più efficace a una domanda crescente legata al tema dell’infertilità.

«Disporre di una tecnica come la termoablazione consente, nei casi selezionati, di trattare tempestivamente il mioma senza incidere sui tempi, già delicati, del percorso riproduttivo. Questo significa offrire alle nostre pazienti una risposta rapida, meno invasiva e compatibile con l’avvio dei trattamenti di PMA, migliorando complessivamente la gestione clinica di tutto il percorso», ricorda il direttore della struttura di Procreazione Medicalmente Assistita dell’Asl Città di Torino, Claudio Castello.

«Questo primo intervento in ambito regionale conferma il ruolo dell’Asl Città di Torino come punto di riferimento nell’innovazione clinica e organizzativa. La possibilità di eseguire trattamenti efficaci in regime ambulatoriale rappresenta un passo concreto verso una sanità sempre più centrata sulla persona e sostenibile anche in termini economici, con una significativa riduzione dei tempi di degenza e dei relativi costi per il sistema sanitario» dichiara il direttore generale dell’Asl Città di Torino, Carlo Picco.

«L’introduzione di questa tecnica rappresenta un importante passo avanti nella tutela della salute femminile e nei percorsi dedicati all’infertilità. Offrire alle pazienti trattamenti sempre meno invasivi, con tempi di recupero più rapidi e senza la necessità di un ricovero ospedaliero, significa migliorare la qualità dell’assistenza e rendere più accessibili i percorsi di cura. Questo risultato conferma la capacità della sanità pubblica piemontese di investire nell’innovazione e nelle competenze professionali, mettendo al centro i bisogni delle donne», sottolinea l’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi.

Casa, energia, Territorio: assemblea Confabitare

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Dal 26 al 28 giugno, i delegati di ottanta province italiane si riuniranno nel capoluogo piemontese a partire dalle ore 14:00 del 26, per discutere del nuovo Piano Casa, le strategie per affrontare l’emergenza abitativa, gli obiettivi della “Missione Clima 2030” e per un momento di formazione. Da venerdì 26 a domenica 28 giugno si svolgerà a Torino l’assemblea di Confabitare, associazione nazionale proprietari immobiliari, l’appuntamento annuale che riunisce tutti i presidenti delle sedi provinciali, storicamente ospitato a Bologna. La tre giorni torinese rappresenterà uno dei più importanti momenti di confronto annuale sui temi dell’abitare, mettendo al centro del dibattito politico e associativo le principali sfide che interessano i proprietari immobiliari e le amministrazioni locali. Al centro dei lavori assembleari ci sarà un’approfondita analisi del nuovo Piano Casa, arricchita dal resoconto delle audizioni parlamentari e ministeriali. Confabitare presenterà inoltre una serie di proposte operative concrete ideate per restituire fiducia ai piccoli proprietari e incentivare la reimmissione sul mercato della locazione degli appartamenti che oggi risultano sfitti. Ampio spazio sarà dedicato alla transizione ecologica e immobiliare nell’ambito della “Missione Clima 2030”, l’ambizioso progetto europeo che vede proprio la Città di Torino attivamente coinvolta e schierata in prima linea insieme ad altri otto comuni capofila coordinati dal Comune di Bologna. L’evento alternerà panel di discussione politica a sessioni di formazione interna, finalizzate a qualificare e aggiornare costantemente i servizi di consulenza offerti agli associati su tutto il territorio nazionale. L’Assemblea Nazionale di Confabitare inizia con Torino un percorso itinerante lungo la Penisola presso l’Hotel Holiday Inn Corso Francia, Piazza Massaua, 21.

Madri Costituenti, intitolata la sala panoramica

La Città metropolitana di Torino ha dedicato la sala panoramica al 15° piano della sede di corso Inghilterra 7 alle Madri Costituenti: una decisione nata su iniziativa della Consigliera metropolitana delegata alle politiche di parità Rossana Schillaci, che ha voluto celebrare il ricordo di 21 donne così importanti per la nostra Repubblica proprio il 25 giugno, giorno in cui 80 anni fa si insediò l’Assemblea Costituente che, fra i 556 Deputati eletti, registrò appunto la presenza 9 comuniste9 democristiane2 socialiste e una esponente del Fronte dell’Uomo Qualunque.

Le Madri Costituenti provenivano da tutto il territorio italiano e avevano esperienze professionali e politiche diverse: insegnanti, giornaliste, sindacaliste, casalinghe e laureate. Molte di loro avevano partecipato alla Resistenza, erano state confinate dal regime fascista, e portarono nell’Assemblea la loro esperienza di lotta e impegno civile. Diedero alla Carta Costituente un forte contributo soprattutto per l’articolo 3 sulla uguaglianza di tutti i cittadini senza distinzione di sesso, per gli articoli 2930 31 sui diritti della famiglia e la tutela della maternità e dell’infanzia; per l’articolo 37 sulla parità salariale e per gli articoli 48 e 51 sul diritto di voto e di accesso alle cariche pubbliche per uomini e donne.

Oltre alla Consigliera Rossana Schillaci, all’incontro organizzato in occasione dell’intitolazione della sala al 15° piano della sede di corso Inghilterra hanno partecipato la Consigliera di parità della Città metropolitana di Torino Elisa Raffone, le Consigliere metropolitane delegate Sonia Cambursano (delegata allo sviluppo economico, alle attività produttive, al turismo e alla pianificazione strategica) e Caterina Greco (Bilancio, all’istruzione, al sistema educativo alla rete scolastica, all’orientamento e alle politiche giovanili), il Consigliere metropolitano Ugo Papurello, amministratrici e amministratori di Comuni del territorio metropolitano. Con l’occasione, è stato presentato il libro “Libere per Costituzione” di Valeria De Cubellis, che ha illustrato il ruolo delle 21 donne e il loro contributo.

“Intitoliamo la sala panoramica al 15° piano alle Madri Costituenti per dare un segnale in direzione della promozione della parità di genere, perché c’è ancora da lavorare per affermare i diritti delle donne, in famiglia, nel lavoro e nella politica. – ha sottolineato la Consigliera Rossana Schillaci – Ognuna delle Madri Costituenti ha contribuito a scrivere la storia della nostra Repubblica e la Città metropolitana, intitolando loro la sala al 15° piano, riconferma l’impegno a perseguire la parità di genere, nell’ambito istituzionale, scolastico, lavorativo“. “Proprio di recente ho avuto la possibilità di portare una testimonianza nel Festival Women and the Cities che si è svolto a Bari sulle politiche di parità portata avanti dal nostro Ente. – ha sottolineato da parte sua la Consigliera Sonia Cambursano – Siamo impegnate e impegnati in un lavoro corale, che comprende anche la diffusione sul territorio della mostra sull’80° anniversario del voto alle donne“.

Molto interessanti le annotazioni di Valeria De Cubellis sugli articoli della Costituzione dedicati ai diritti e alle parità di genere, la cui formulazione definitiva è opera delle Madri Costituenti, molte delle quali parteciparono attivamente alla Resistenza contro il nazifascismo e si impegnarono nella ricostruzione del Paese e nella difesa dei diritti politici e sociali delle donne, il primo dei quali era il diritto all’elettorato attivo e passivo. Ponderando con attenzione le parole e financo le virgole di articoli fondamentali della Carta fondamentale della Repubblica, le donne Costituenti misero nero su bianco princìpi, norme e indicazioni che avrebbero avuto piena attuazione anche decenni dopo la promulgazione della Costituzione: basti pensare alla riforma del diritto di famiglia varata nel 1975.

Zippo imputato: chiesti 25 anni per l’esplosione in via Nizza

La procura di Torino ha chiesto 25 anni di reclusione per Giovanni Zippo, il 41enne imputato per l’esplosione del 30 giugno dello scorso anno in via Nizza. Nello scoppio perse la vita il 33enne Jacopo Peretti e furono ferite altre persone. La richiesta di condanna è stata formulata oggi in Corte d’Assise  al termine della requisitoria.

L’uomo è accusato di omicidio volontario, disastro colposo e lesioni personali. L’accusa che avrebbe appiccato il fuoco, servendosi di benzina, nell’appartamento in cui abitava la sua ex fidanzata. che  in quel periodo si trovava in vacanza all’isola d’Elba

“Da qui in avanti”: la mostra sulle CAR-T approda alle Molinette e racconta la rinascita di sei pazienti

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L’inaugurazione all’ospedale di Torino ha dato voce ad Americo e ad altri cinque pazienti che, grazie alle terapie cellulari innovative, hanno ritrovato la strada verso il futuro. Un progetto fotografico di Gilead Sciences che resterà visitabile al C.O.E.S. fino al 10 luglio.

 

C’era la moto ferma in garage. C’erano gli esami che parlavano chiaro, una diagnosi arrivata come una frenata improvvisa in piena corsa. E poi, lentamente, c’è stato il ritorno in sella. Americo, 65 anni, torinese doc con la passione per le due ruote, è diventato il volto della mostra itinerante “Da qui in avanti. Sei storie, un viaggio che ricomincia”, inaugurata all’ospedale Molinette della Città della Salute e della Scienza di Torino.

La sua è una storia che comincia nel 2020 con una diagnosi di linfoma mantellare e si trasforma, nel 2023, in una scommessa vinta: la terapia CAR-T. Da allora, ogni sabato, Americo torna sul sellino. E ogni curva ha il sapore di una conquista.

Sei vite, una stessa sfida

Americo non è solo. Con lui, nel percorso espositivo allestito al C.O.E.S. — il Centro Oncologico ed Ematologico Subalpino del presidio Molinette — camminano le storie di altri cinque pazienti: Aurelia, Eliana, Ida, Renato e Luigi. Ognuno con il proprio tumore oncoematologico, ognuno con la propria paura, ognuno con la propria rinascita.

I giovani fotografi dell’Istituto Italiano di Fotografia li hanno ritratti nei luoghi della malattia e in quelli in cui la quotidianità è rifiorita. Non semplici scatti: pezzi di vita, momenti rubati alla fragilità e restituiti alla speranza. Il progetto, voluto da Gilead Sciences con il patrocinio di AIL — Associazione Italiana contro le Leucemie-linfomi e mieloma — e di La Lampada di Aladino ETS, sta attraversando l’Italia da nord a sud.

Le Molinette in prima linea da sei anni

Torino non è stata scelta a caso per aprire il percorso itinerante. Il presidio Molinette — con le strutture di Ematologia ospedaliera diretta dal dottor Roberto Freilone e di Ematologia universitaria guidata dal professor Benedetto Bruno, nell’ambito del programma trapianti congiunto coordinato dal dottor Alessandro Busca — è accreditato e autorizzato alla somministrazione delle terapie CAR-T dal 2020, anno del loro arrivo in Italia.

Da allora, circa ottantacinque pazienti hanno ricevuto questo trattamento innovativo tra le mura del grande ospedale cittadino. Un numero che racconta anni di lavoro silenzioso, di competenze messe a sistema, di équipe che ogni giorno scommettono sul futuro dei propri pazienti.

La fotografia come cura

Nella lotta contro il tumore, la terapia non è solo farmacologica. Lo ricordano gli organizzatori della mostra: anche l’arte può diventare uno strumento potente, capace di trasformare la malattia in un percorso di consapevolezza e di speranza condivisa.

Ogni immagine in mostra è un gesto di coraggio. I colori, la luce, i soggetti rappresentano stati d’animo, paure superate, attese vissute. Non ci sono solo i pazienti: ci sono anche chi li ha accuditi, chi ha ascoltato, chi in silenzio ha dedicato cure e attenzioni. Perché la rinascita, come insegna la storia di Americo, è sempre anche la storia di chi ti sta accanto.