CRONACA- Pagina 2

Al via il bando ampliamento Tunnel di Tenda

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Anas (Gruppo FS Italiane) ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il bando di gara per i lavori di alesaggio, vale a dire allargamento, della canna storica del tunnel di Tenda, per un valore di 120,12 milioni di euro nel quadro di un investimento complessivo pari a circa 140 milioni di euro.

“A pochi giorni dall’approvazione del progetto esecutivo da parte del nostro Consiglio di Amministrazione e dal successivo via libera della Commissione Intergovernativa – ha dichiarato il Commissario Straordinario e AD di Anas Claudio Andrea Gemme – siamo arrivati alla pubblicazione della gara d’appalto. Un risultato apprezzabile anche in termini di efficienza amministrativa. Con la pubblicazione del bando entriamo nella fase operativa di un progetto che potenzierà in modo concreto la mobilità tra il Piemonte e le Alpi Marittime”.

Le domande di partecipazione, corredate di tutta la documentazione amministrativa richiesta, dovranno pervenire sul Portale Acquisti di Anas (https://acquisti.stradeanas.itentro e non oltre il 7 settembre 2026. Il termine di scadenza per eventuali richieste di chiarimenti è fissato per il giorno 21 agosto 2026.

Il progetto di adeguamento dello storico tunnel ottocentesco del Tenda prevede un intervento di alesaggio che comporta l’allargamento della canna esistente. A seguito dei lavori, il tunnel disporrà di una piattaforma stradale larga 6,50 metri, comprensiva di banchina e corsia di emergenza, così da consentire anche il transito affiancato di eventuali mezzi di soccorso.

La circolazione all’interno della galleria sarà organizzata in senso unico, dalla Francia verso l’Italia, mentre la nuova canna già in esercizio ospiterà la circolazione dall’Italia in direzione Francia. Il progetto include la realizzazione di by‑pass carrabili e pedonali che collegheranno la nuova canna in esercizio con quella storica allargata. Le dotazioni tecnologiche previste replicheranno i sistemi ad alta automazione già installati nel nuovo tunnel, con particolare attenzione ai dispositivi di rilevazione delle criticità di traffico e alle soluzioni impiantistiche dedicate alla sicurezza.

Fibra ottica a Carmagnola con Fibercop

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FiberCop, gestore dell’infrastruttura digitale più estesa e capillare del Paese, prosegue i lavori di potenziamento della rete internet in fibra ottica, fino alle abitazioni (FTTH), nel territorio di Carmagnola, in provincia di Torino.

 

Le attività per la realizzazione della nuova rete a banda ultralarga, previste dal ‘Piano Italia 1 Giga’ nell’ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), hanno già interessato diverse aree del territorio comunale e si sono concluse entro la scadenza prevista. Gli interventi per il proseguimento dei lavori saranno interamente finanziati da FiberCop con l’obiettivo di rendere progressivamente disponibili collegamenti ultraveloci.

 

L’infrastruttura digitale predisposta da FiberCop può raggiungere una velocità fino a 10 Gigabit al secondo e permetterà di accelerare i processi di digitalizzazione di cittadini, imprese e pubblica amministrazione, consentendo la fruizione di servizi innovativi, quali lo streaming in 4K, lo smart working, la telemedicina e i servizi digitali come, ad esempio, la gestione del traffico, dell’illuminazione pubblica e il monitoraggio ambientale. Inoltre, la fibra ottica contribuirà ad aiutare l’ambiente grazie alla riduzione delle emissioni di CO2.

 

“L’estensione della rete in fibra ottica rappresenta un investimento importante per il futuro della nostra città e un passo concreto verso un territorio sempre più connesso e moderno. Disporre di un’ampia ed efficiente infrastruttura digitale significa offrire a cittadini, famiglie, imprese e professionisti migliori opportunità di accesso ai servizi, allo studio, al lavoro e all’innovazione, contribuendo a rendere Carmagnola ancora più attrattiva e competitiva. Ringrazio FiberCop per l’impegno profuso nella realizzazione dell’intervento e tutte le maestranze impegnate nei cantieri, così come i cittadini per la collaborazione e la comprensione durante l’esecuzione dei lavori, che saranno svolti con l’obiettivo di limitare il più possibile i disagi” – dichiara Ivana Gaveglio, Sindaco di Carmagnola.

 

“FiberCop continua a investire nella trasformazione digitale del Paese, promuovendo l’adozione della fibra ottica e facilitando l’accesso a servizi avanzati in tutto il territorio – dichiara Rosario Cristaudo, Responsabile Operations Area Nord Ovest di FiberCop. – La disponibilità di un’infrastruttura in grado di erogare volumi di traffico sempre maggiori attraverso connessioni stabili e veloci permetterà di sostenere le imprese nello sviluppo del loro business e di migliorare la qualità della vita dei cittadini, contribuendo alla crescita dell’economia locale”.

 

I lavori in programma

Gli interventi avranno inizio nel mese di agosto e proseguiranno fino a interessare la maggior parte del territorio comunale entro il 2026.

 

Per la realizzazione della rete saranno utilizzate, laddove possibile, infrastrutture già esistenti, mentre i nuovi scavi, ove necessari, saranno realizzati adottando tecniche innovative a basso impatto ambientale, con interventi sulla sede stradale di circa 10-15 centimetri. FiberCop opererà per limitare l’impatto sulla viabilità e procedere speditamente nella realizzazione della nuova rete.

 

I cittadini potranno verificare la copertura del servizio presso il proprio operatore telefonico e richiederne l’attivazione per beneficiare fin da subito delle prestazioni della nuova rete.

 

Bimbo di 9 mesi bloccato in auto salvato dalla polizia

Forse una manciata di secondi di distrazione, poi il panico. Un bambino di nove mesi è rimasto chiuso all’interno dell’auto, parcheggiata sotto il sole in un’area di servizio a Nichelino. La madre aveva messo il piccolo nell’ovetto e alcuni oggetti nel bagagliaio, ma  si è vista impossibilitata a riaprire le portiere: la chiusura centralizzata è scattata improvvisamente per cause ancora in corso di accertamento.

Immediata la richiesta di aiuto al 112. In pochi minuti sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale di Torino, Paolo e Orazio. Considerate le alte temperature, intorno ai 30 gradi, i poliziotti hanno deciso di agire senza attendere l’arrivo dei vigili del fuoco. Con un frangivetro, hanno infranto il finestrino più distante dal bambino, prestando la massima attenzione a non metterlo in pericolo, riuscendo così ad aprire l’auto e a mettere in salvo il piccolo, che fortunatamente non ha riportato conseguenze.

Dopo la sperimentazione positiva diventano definitive quattro aree pedonali

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Erano nate come sperimentazioni per rispondere alle richieste di residenti, scuole e Circoscrizioni. Oggi diventano definitive. La Giunta comunale, su proposta dell’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta, ha approvato la trasformazione delle aree pedonali di via Aquileia, via Doria, via Fattori e via Coazze in provvedimenti permanenti, al termine di un periodo di monitoraggio che ne ha confermato l’efficacia.

“Le sperimentazioni ci permettono di verificare sul campo gli effetti delle trasformazioni urbane prima di renderle definitive. In questi quattro casi il monitoraggio ha confermato che gli spazi sono diventati più vivibili e più sicuri per pedoni e studenti, senza creare criticità significative per la circolazione – spiega l’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta –.  È il risultato di un percorso costruito insieme a scuole, residenti e Circoscrizioni, che ci consente oggi di consolidare interventi capaci di migliorare la qualità dello spazio pubblico e la sicurezza degli spostamenti a piedi”.

Le quattro aree pedonali sono state avviate in momenti diversi. La prima di questo gruppo è stata quella di via Aquileia, dove il tratto davanti alla scuola, tra corso Sicilia e il civico 5/d, era stato chiuso al traffico in via sperimentale fin dal settembre 2024. Le successive proroghe hanno consentito di affinare il provvedimento, risolvendo anche le criticità iniziali legate alla sosta abusiva. In via Doria, nel tratto tra via Accademia Albertina e via San Francesco da Paola, la sperimentazione era invece iniziata nel settembre 2025. Nello stesso periodo era stata avviata anche quella di via Fattori, dove, tra via Marsigli e largo Bardonecchia, erano state installate transenne fisse per creare una zona scolastica protetta. Via Coazze, infine, nel tratto compreso tra via Saffi e via Almese, è diventata pedonale nell’ambito dell’intervento di riqualificazione dello spazio pubblico promosso dalla Circoscrizione 3 su richiesta dei residenti e finanziato con fondi europei. Il progetto ha interessato anche il giardino pubblico adiacente e una parte di via Almese, con nuovi spazi verdi, arredi urbani, punti luce a LED e l’eliminazione delle barriere architettoniche, rendendo l’intera area più accessibile, sicura e fruibile.

I riscontri positivi raccolti sul campo, uniti al parere favorevole dei quartieri, hanno spinto l’amministrazione a convertire le limitazioni provvisorie in provvedimenti stabili, dando così stabilità e valore definitivo alle nuove aree pedonali.

La mobilità del futuro? Tecnologica, sicura e, per 1 torinese su 2, anche più gentile

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Più rispetto, meno nervosismo e una guida improntata alla cortesia. È questa l’immagine della mobilità del futuro che emerge dall’Osservatorio Sara Assicurazioni, secondo cui molti torinesi non desiderano soltanto auto sempre più tecnologiche, ma anche comportamenti più civili sulle strade.

L’indagine rivela che il 37% dei residenti nel capoluogo piemontese percepisce la mobilità cittadina come caratterizzata da tensioni frequenti e da atteggiamenti poco rispettosi tra gli utenti della strada. Non sorprende quindi che un torinese su due immagini un futuro in cui, accanto all’innovazione tecnologica, trovi spazio anche una maggiore gentilezza nei rapporti tra automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni.

Tra i comportamenti ritenuti più fastidiosi figurano innanzitutto le reazioni sproporzionate, spesso accompagnate da gesti o espressioni aggressive, indicate dal 44% degli intervistati. Seguono l’impazienza verso chi procede lentamente o sta effettuando una manovra (33%) e la mancanza di un semplice gesto di ringraziamento verso chi concede la precedenza o facilita il traffico (27%).

Anche l’abuso del clacson viene considerato una cattiva abitudine da superare: lo segnala un quarto dei torinesi (25%), la stessa percentuale di chi richiama l’attenzione sul mancato rispetto delle precedenze ai pedoni.

Secondo gli intervistati, anche le amministrazioni possono contribuire a migliorare la qualità della mobilità urbana. Le priorità indicate sono un trasporto pubblico più efficiente (35%) e una maggiore disponibilità di parcheggi (33%). Seguono la riduzione del traffico cittadino (25%) e la creazione di ulteriori spazi dedicati a pedoni e ciclisti (17%).

Per quanto riguarda gli spostamenti del futuro, l’automobile continuerà a rappresentare il mezzo principale per il 35% del campione, ma sarà sempre più affiancata da soluzioni intermodali che integrano mezzi pubblici (12%) e biciclette, comprese le e-bike (6%). Nella scelta del mezzo di trasporto peseranno soprattutto i costi (31%) e la comodità (25%).

La ricerca evidenzia infine come i torinesi guardino con interesse anche all’evoluzione tecnologica delle automobili. Tra le innovazioni più richieste figurano i sistemi telematici capaci di individuare le distrazioni alla guida (42%), i dispositivi per il rilevamento automatico degli incidenti con richiesta di assistenza (33%) e gli strumenti che monitorano lo stile di guida (25%).

I principali benefici attesi dall’adozione di queste tecnologie sono un maggiore risparmio economico (37%), un incremento della sicurezza (33%) e un miglioramento delle abitudini di guida (19%)

Con il nostro Osservatorio abbiamo voluto indagare come i torinesi immaginino la mobilità di domani e quali siano oggi le loro principali esigenze – dichiara Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Experience di Sara Assicurazioni – Tra i molti aspetti, assume particolare rilievo quello della sicurezza: solo il 31% dichiara infatti di sentirsi al riparo dal rischio di sinistri, quando è in strada. In questo scenario, insieme al ruolo fondamentale dei comportamenti individuali, possono svolgere un ruolo di primo piano le soluzioni assicurative. Una polizza telematica, in particolare, offre una protezione completa che, attraverso la tecnologia, aiuta gli automobilisti anche a migliorare il proprio stile di guida, con benefici tangibili in termini di risparmio”.

Foto Mihai Bursuc

Volpiano aderisce al Distretto Cibo Pianura Canavesana e Collina Torinese

 

Il Consiglio comunale approva l’ingresso nella rete territoriale dedicata allo sviluppo sostenibile della filiera agroalimentare

Il Consiglio comunale di Volpiano, nella seduta di giovedì 23 luglio, ha approvato l’adesione al Distretto del Cibo della Pianura Canavesana e della Collina Torinese, realtà che riunisce Comuni, imprese e altri soggetti del territorio con l’obiettivo di sostenere e valorizzare il comparto agricolo e agroalimentare locale.

I Distretti del Cibo, istituiti a livello nazionale dalla Legge 205 del 27 dicembre 2017, rappresentano un modello di sviluppo fondato sulla collaborazione tra enti pubblici e operatori economici. Tra le principali finalità figurano il rafforzamento delle filiere locali, la sicurezza alimentare, la tutela del paesaggio rurale, la riduzione dell’impatto ambientale delle produzioni e il contrasto allo spreco alimentare.

Volpiano farà parte dell’ambito territoriale coordinato dal Comune di Leinì, insieme a Front, Lombardore, Rivarossa e San Benigno Canavese.

«L’adesione rappresenta un’opportunità importante per il nostro territorio – sottolinea l’assessore al Commercio e alle Attività produttive Andrea Cisotto – perché consentirà di costruire nuove collaborazioni, sostenere le imprese locali e partecipare alle future possibilità di finanziamento. Il Distretto del Cibo potrà inoltre operare in sinergia con il Distretto Urbano del Commercio, rafforzando le politiche di promozione e sviluppo territoriale».

Con questa scelta, il Comune di Volpiano entra in una rete sovracomunale orientata alla crescita sostenibile, alla valorizzazione delle produzioni di prossimità e alla creazione di nuove opportunità per il tessuto economico locale.

Anziano preso a pugni e rapinato per strada, la nipotina cade a terra

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La Polizia di Stato ha sottoposto a fermo un cittadino marocchino, gravemente indiziato di aver messo a segno una violenta rapina ai danni di un anziano, avvenuta nei giorni scorsi in via Gorresio, nel quartiere Lucento.

L’aggressione si è consumata mentre l’uomo stava passeggiando tenendo per mano la nipotina. All’improvviso il rapinatore lo ha avvicinato e lo ha colpito ripetutamente con pugni al volto e al corpo, riuscendo a strappargli la collana d’oro che portava al collo. L’anziano è caduto violentemente sull’asfalto, trascinando con sé la bambina, che nell’urto ha battuto il viso sul marciapiede. Una scena che ha suscitato forte impressione tra i presenti.

Le indagini, avviate immediatamente dalla Squadra Mobile, hanno preso avvio dalle testimonianze raccolte sul posto e dall’analisi delle immagini registrate dalle telecamere di videosorveglianza della zona. Gli investigatori sono così riusciti a ricostruire nel dettaglio la dinamica della rapina e a delineare un quadro indiziario ritenuto grave, preciso e concordante nei confronti del presunto responsabile.

Determinante si è rivelato il lavoro della Sezione Falchi, che in meno di ventiquattro ore ha rintracciato il sospettato mentre percorreva una strada cittadina in sella a un motociclo risultato rubato. Il comportamento dell’uomo e gli elementi investigativi già raccolti hanno convinto gli agenti a fermarlo.

Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati diversi elementi ritenuti utili alle indagini, tra cui parte dell’abbigliamento compatibile con quello indossato dall’aggressore e ripreso dalle telecamere durante la rapina.

Alla luce dei gravi indizi raccolti, del concreto pericolo di fuga e del rischio di reiterazione di analoghe condotte, anche in considerazione della disponibilità di veicoli rubati e della particolare violenza dimostrata nell’assalto all’anziano, gli investigatori hanno proceduto al fermo del presunto autore.

Nasce il Tavolo Verde in Regione

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Agricoltura, Bongioanni: «strumento di consultazione fondamentale fra Regione e mondo agricolo piemontese»

La Giunta regionale del Piemonte, su proposta dell’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Turismo, Sport e Post-olimpico, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni, ha ufficialmente istituito il Tavolo Verde, strumento permanente di consultazione fra la Regione Piemonte e il mondo agricolo piemontese per il confronto e la discussione sugli orientamenti e le decisioni in materia di politiche agricole.

Spiega l’assessore Bongioanni: «Grazie a questa delibera, che istituisce formalmente il Tavolo Verde, conferiamo una veste istituzionale all’organismo consultivo destinato a diventare la sede principe per l’ascolto e la condivisione delle principali problematiche che interessano l’agricoltura piemontese: tanto nel definire orientamenti e assumere decisioni al livello propriamente regionale, quanto per un coordinamento costante con il livello nazionale per la tutela degli interessi comuni del settore primario della nostra regione. Ringrazio le associazioni di categoria e i rappresentanti del mondo cooperativo per i contributi che offriranno al nostro lavoro attraverso questo strumento».

Il Tavolo Verde è presieduto dall’assessore regionale all’Agricoltura. Ne fanno parte il Direttore della direzione Agricoltura e Cibo, o un suo delegato; un rappresentante designato da ciascuna delle tre associazioni datoriali di categoria più rappresentative a livello regionale (ColdirettiCiaConfagricoltura); un rappresentante designato da ciascuna delle organizzazioni rappresentative delle cooperative agricole (LegacoopConfcooperativeUecoopCopagri), e un segretario verbalizzante, individuato ogni volta dall’Assessore all’Agricoltura. Su proposta del Presidente, in casi particolari, il Tavolo Verde potrà essere allargato ad altri soggetti quali rappresentanti delle associazioni, degli enti locali e di strutture regionali competenti nelle materie di interesse comune, portatori di interessi, esperti e rappresentanti di altri enti. Il Tavolo resterà in carica fino alla scadenza della legislatura regionale, e comunque opera fino alla successiva ridesignazione.

Baldissera, sgravi fiscali per i commercianti di via Chiesa della Salute

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Gli assessori al Commercio, alla Viabilità e al Bilancio Paolo Chiavarino, Chiara Foglietta e Gabriella Nardelli hanno ricevuto il presidente dell’associazione dei commercianti di via Chiesa della Salute Giovanni Scolaro che si è fatto portavoce delle attività economiche della zona nel rappresentare le criticità che il cantiere e le conseguenti modifiche alla viabilità – riduzione del passaggio, deviazione del trasporto pubblico, chiusura dell’incrocio con via Stradella – hanno comportato. Allo stesso tempo la riunione è stata l’occasione per l’amministrazione per fare il punto sul lavoro messo in campo per accompagnare il quartiere durante questa fase e per rafforzarne l’attrattività nel medio periodo.

L’assessora Nardelli ha annunciato che a settembre arriverà all’approvazione della giunta comunale la delibera che conferma gli sgravi fiscali già concessi per lo scorso anno – previsti per tutte le attività interessate da cantieri della durata superiore a sei mesi allo scopo di compensare economicamente, almeno in parte, i disagi provocati dai lavori – e che riguarderà anche il tratto di via Chiesa della Salute fino a via del Ridotto.

Oltre all’intervento di riassetto della viabilità di piazza Baldissera, volto a rendere più fluido il transito dei veicoli in questo snodo, l’amministrazione ha approvato proprio questa mattina un importante intervento di rinnovo e potenziamento dell’illuminazione pubblica a Borgo Vittoria, un intervento da 120mila euro affidato a Iren Smart Solutions e finanziato con fondi straordinari di bilancio. L’intervento riguarderà nello specifico anche via Chiesa della Salute, con un investimento di 41mila euro. Nel tratto compreso tra corso Grosseto e via Massari saranno installati sette nuovi lampioni a LED, con i relativi pali e un nuovo quadro di alimentazione elettrica. Nei giardini di via Stradella verranno invece posati 25 nuovi apparecchi LED a basso consumo energetico. L’inizio dei lavori è previsto entro la fine dell’anno.
Questi interventi si inseriscono in un più ampio percorso di rigenerazione urbana avviato negli ultimi anni tra via Stradella e via Chiesa della Salute, con interventi che hanno l’obiettivo di migliorare la qualità dello spazio pubblico, aumentare il verde, contrastare gli effetti del cambiamento climatico e restituire nuovi luoghi di aggregazione ai residenti.

Il primo intervento, inaugurato nel novembre 2023, ha riguardato la riqualificazione del parcheggio di via Stradella, realizzata nell’area dell’ex ferrovia Torino-Ceres. L’opera ha trasformato una grande superficie asfaltata in uno spazio più resiliente attraverso la piantumazione di circa 80 nuovi alberi, l’impiego di pavimentazioni più permeabili e sistemi di drenaggio delle acque meteoriche in grado di mitigare gli effetti delle piogge intense e ridurre il fenomeno delle isole di calore estive. L’area ha mantenuto la funzione di parcheggio, ma diventando più sostenibile e confortevole.

Su questa trasformazione si innesta un secondo importante investimento da 900mila euro, approvato nel 2025 e in partenza a fine estate (l’impresa è già stata individuata), che interesserà oltre 6.700 metri quadrati tra la copertura della ex ferrovia e i giardini in corrispondenza di via Chiesa della Salute. Il progetto prevede la realizzazione di una nuova area giochi, nuovi alberi, ampie superfici verdi, percorsi pedonali, aree di sosta e la riduzione delle superfici asfaltate, proseguendo il recupero di uno spazio che per molti anni era rimasto un semplice parcheggio privo di qualità urbana.

Nel luglio 2026 la Giunta ha inoltre approvato un ulteriore progetto per la realizzazione di un nuovo giardino pubblico attrezzato nell’area tra via Stradella e corso Venezia, frutto di un percorso di progettazione partecipata con cittadini e associazioni del quartiere. L’investimento, di circa 540 mila euro finanziati dal programma PN Metro Plus, consentirà di trasformare un’area degradata in uno spazio completamente accessibile e ricco di funzioni. Sono previsti 27 nuovi alberi, l’aumento della superficie permeabile dal 10% al 90%, un sistema di raccolta e gestione naturale delle acque piovane attraverso un rain garden, il recupero della storica bialera di Lucento, percorsi ciclopedonali continui, isole fitness, arredi urbani e pannelli informativi accessibili anche alle persone con disabilità. L’avvio dei lavori è previsto nel 2027.

Agli interventi materiali si affiancano la presenza sul territorio di attività e progetti sociali e culturali. Un elemento importante è il Presidio di Comunità di via Foligno, che rappresenta oggi uno dei principali punti di riferimento del quartiere. Al suo interno operano numerosi enti e associazioni che promuovono attività sociali, culturali ed educative rivolte a bambini, famiglie, giovani e anziani. Lo spazio resterà aperto per tutta l’estate, anche grazie al programma Cultura Dietro l’Angolo, offrendo un calendario di iniziative che contribuisce a mantenere vivo il quartiere e a favorire la frequentazione dell’area.

“L’amministrazione – hanno sottolineato gli assessori – è pienamente consapevole dei disagi prodotti da un cantiere di questa portata e continuerà a monitorarne l’evoluzione insieme agli assessorati competenti. Parallelamente, gli investimenti sullo spazio pubblico, sulla sicurezza urbana, sui servizi di comunità e sulla programmazione culturale testimoniano la volontà di non lasciare solo il quartiere durante questa fase di trasformazione, ma di accompagnarlo verso una riqualificazione che possa produrre benefici duraturi anche per il tessuto commerciale locale”.

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Polizia locale, nasce il primo gruppo cinofilo regionale del Piemonte

 Il presidente Cirio e l’assessore Bussalino: “Un presidio operativo al servizio di tutti i territori del Piemonte”

 

Un passo avanti per rafforzare la sicurezza e rendere più efficace il supporto operativo ai Comandi di Polizia locale di tutto il Piemonte. La Regione Piemonte dà il via al progetto sperimentale per la costituzione del primo gruppo di unità cinofile della Polizia locale a valenza regionale: un modello innovativo che metterà in rete le professionalità già presenti sul territorio, offrendo un servizio qualificato anche ai Comuni che oggi non dispongono di queste importanti risorse.

 

Per sostenere l’iniziativa, la Regione ha previsto uno stanziamento iniziale di 30 mila euro per il 2026. Le unità cinofile saranno impiegate in attività di contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti, nella ricerca di persone scomparse, nella gestione di grandi eventi e in numerosi interventi di supporto operativo, contribuendo a rafforzare la capacità di risposta dei Comandi e la sicurezza delle comunità locali.

 

“Con questo progetto vogliamo creare una rete regionale di unità cinofile altamente specializzate, mettendo a disposizione dei Corpi di Polizia locale e delle forze dell’ordine competenze e professionalità che oggi sono presenti solo in alcune realtà – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore regionale alla Sicurezza e Polizia locale Enrico Bussalino –. L’obiettivo è fare sistema, valorizzare le esperienze già esistenti e ottimizzare le risorse, garantendo un supporto operativo più rapido, efficiente e capillare su tutto il territorio piemontese.”

 

“Le unità cinofile rappresentano uno strumento prezioso per la prevenzione, il controllo del territorio e la tutela della sicurezza dei cittadini – prosegue Bussalino –. Attraverso questa sperimentazione costruiamo un modello di collaborazione tra i Corpi di Polizia locale che potrà diventare un punto di riferimento per l’intera regione, rafforzando la capacità di intervento e la sinergia tra gli enti.”

 

Il progetto prevede la pubblicazione di un avviso rivolto ai Comandi di Polizia locale già dotati di unità cinofile, che potranno manifestare il proprio interesse a entrare nella rete regionale come presidi territoriali di riferimento. Gli enti ammessi potranno beneficiare di un contributo regionale destinato a sostenere le spese di gestione ordinaria delle unità cinofile, fino a un massimo di tre unità per ciascun ente, nell’ambito delle risorse stanziate per il 2026.