CRONACA- Pagina 2

Dal Politecnico di Torino nuova frontiera della sensoristica ospedaliera

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Coordinato dal Politecnico di Torino, il progetto MORPHEUS coinvolge 14 partner europei e consolida un percorso di ricerca avviato con i progetti ERC JANUS BI e HYSENS sullo sviluppo di materiali bidimensionali, sensoristica avanzata ed elettronica flessibile per applicazioni sanitarie innovative

Il Politecnico di Torino e in particolare Teresa Gatti, docente del Dipartimento Scienza Applicata e Tecnologia-DISAT, coordinerà un partenariato di 14 enti e associazioni per realizzare il progetto MORPHEUS – MOdular Reconfigurable Platform for Health and Environmental Universal Sensing. L’obiettivo di MORPHEUS è di sviluppare un patch indossabile in grado di integrare diversi sensori che, in futuro, potrebbero consentire il monitoraggio continuo di parametri fisiologici e biochimici, come pressione, temperatura, glucosio e cortisolo, nei pazienti ospedalizzati.
MORPHEUS è stato elaborato in risposta alla call europea Innovative Advanced Materials (IAMs) for conformable, flexible or stretchable electronics e nell’ambito della partnership europea Innovative Advanced Materials for Europe (IAM4EU). La call richiedeva lo sviluppo di materiali avanzati innovativi, compresi i materiali bidimensionali (2D Materials – 2DM), dotati di proprietà migliorate in termini di flessibilità, adattabilità ed elasticità, in grado di consentire nuove applicazioni nell’ambito dell’elettronica flessibile, cioè dispositivi elettronici pieghevoli e conformabili progettati per adattarsi a superfici non rigide, come il corpo umano.
I materiali bidimensionali presentano, rispetto ai materiali tradizionali, uno spessore estremamente ridotto e si estendono su due dimensioni (lunghezza e larghezza), presentando di conseguenza proprietà uniche, come l’alta resistenza meccanica e l’elevata conducibilità termica ed elettrica che li rendono particolarmente versatili. Questo tipo di materiali erano al centro del progetto JANUS BI (All-liquid phase JANUS BIdimensional materials for functional nano-architectures and assemblies coordinato dalla stessa professoressa Gatti e sostenuto da uno starting grant dello European Research Council (ERC) e dal progetto Proof of concept collegato HYSENS – HYbrid hydrogels based on 2D materials and conducting polymers for piezoresistive SENSing che aveva già portato allo sviluppo di sensoristica avanzata per questo tipo di applicazioni.
MORPHEUS include nel partenariato l’innovativa startup Dropper, esperta in dispositivi IoT ed elettronica indossabile (wearable electronics) che è incubata presso I3P, l’Incubatore di Imprese Innovative del Politecnico di Torino. Il gruppo di ricerca potrà inoltre avvalersi dell’esperienza e della consulenza tecnologica di STMicroelectronics, società leader nel settore dei componenti elettronici a semiconduttore che collabora da anni con l’Ateneo attraverso un accordo di partnership strategica e laboratori congiunti ospitati presso la Cittadella politecnica.
Sebbene l’applicazione clinica in ambito ospedaliero richieda ancora ulteriori sviluppi, MORPHEUS curerà anche gli aspetti legati alla biocompatibilità dei materiali utilizzati, grazie al contributo di un partner specializzato nell’elaborazione di pre-certificazioni della non citotossicità per la pelle degli oggetti sviluppati.
La presenza nel consorzio di un ospedale della Grecia consentirà di orientare la ricerca verso le reali esigenze degli utilizzatori finali e permetterà di elaborare una roadmap per la futura standardizzazione di questa nuova generazione di dispositivi indossabili.
La prospettiva aperta da MORPHEUS è quella di sviluppare dispositivi indossabili ad alta prestazione per il monitoraggio continuo dei pazienti, capaci in futuro di migliorare il benessere e la qualità dell’assistenza, assicurando al tempo stesso una rilevazione costante e con un’altissima precisione di importanti parametri vitali. Un’evoluzione che potrebbe favorire la diffusione della medicina personalizzata e contribuire, al contempo, a rendere più efficienti e sostenibili i servizi ospedalieri, riducendo le spese degli ospedali e migliorando le prestazioni offerte.
“MORPHEUS nasce con l’ambizione di trasformare il modo in cui monitoriamo la salute dei pazienti, rendendo possibile una rilevazione continua, precisa e non invasiva dei parametri fisiologici. L’integrazione tra materiali innovativi ed elettronica flessibile apre scenari nuovi per una medicina sempre più personalizzata ed efficiente. La forza di questo progetto risiede nella natura altamente interdisciplinare e internazionale del consorzio, che ci permette di affrontare in modo integrato sfide complesse, dai materiali avanzati alla validazione clinica. Questo approccio è essenziale per tradurre risultati scientifici in tecnologie realmente trasferibili al sistema sanitario” dichiara la professoressa Teresa Gatti del Politecnico di Torino.
Il consorzio che realizzerà il progetto MORPHEUS è così composto:
  • Politecnico di Torino, Italia
  • Technische Universitaet Chemnitz, Germania
  • DROPPER SRL, Italia
  • Nova ID FCT – Associacao para a Inovacao e Desenvolvimento da FCT, Portogallo
  • Technische Universitaet Dresden, Germania
  • Bursa Teknik Üniversitesi, Turchia
  • Asociatia de Standardizare din Romania, Romania
  • Universidad de Granada, Spagna
  • INNOVA SRL, Italia
  • Shades of Blue SRL, Italia – Ente affiliato
  • Libera Università di Bolzano, Italia
  • Aristotelio Panepistimio Thessalonikis, Grecia
  • NGRAFI NANO TEKNOLOJI ANONIM SIRKETI, Turchia
  • Università di Padova

Ragazza diciottenne accoltella il fidanzato, lui mente per proteggerla. Scatta il codice rosso

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Per questo episodio è scattato il codice rosso, anche se la persona ferita è un uomo. A Torino, in via Ormea, nel quartiere San Salvario, un 18enne è stato ferito alla testa dalla fidanzata, sua coetanea, con un coltello da cucina al termine di una lite in casa.

In un primo momento il giovane aveva raccontato ai carabinieri di essere stato aggredito in strada da alcuni ragazzi e colpito con un coccio di bottiglia. Le incongruenze riscontrate sulla ferita hanno però spinto gli investigatori ad approfondire gli accertamenti. Successivamente il ragazzo ha ammesso che a colpirlo era stata la fidanzata durante un litigio domestico. Sono in corso le indagini.

Festa della Repubblica con l’ombrello: maltempo in arrivo su Torino e regione

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Piemonte, il caldo lascia spazio all’instabilità: in arrivo temporali e temperature più basse

Dopo diversi giorni segnati da un clima quasi estivo e da valori termici decisamente elevati per l’inizio di giugno, il Piemonte si avvicina a un cambio di scenario meteorologico che potrebbe riportare piogge diffuse e un sensibile abbassamento delle temperature.

La svolta è attesa tra la serata di oggi, lunedì 1° giugno, e la giornata di domani, Festa della Repubblica, quando una perturbazione in discesa dall’Europa occidentale raggiungerà il Nord Italia interrompendo la fase dominata dall’alta pressione.

Nelle prossime ore il cielo tenderà progressivamente a coprirsi su gran parte della regione. Le prime precipitazioni dovrebbero interessare soprattutto le aree montane e pedemontane, ma con il passare delle ore l’instabilità potrebbe coinvolgere anche le zone di pianura e i principali centri urbani, compreso il Torinese.

A Torino la giornata odierna si è aperta ancora con condizioni tipicamente estive, ma dalla serata aumenterà la probabilità di rovesci sparsi e fenomeni temporaleschi. Il peggioramento dovrebbe entrare nel vivo martedì 2 giugno, quando sono previste condizioni più variabili e la possibilità di precipitazioni localmente intense.

Secondo gli ultimi aggiornamenti meteorologici, i temporali potrebbero risultare particolarmente attivi nelle ore pomeridiane e serali di domani. In alcune aree non si escludono episodi accompagnati da forti raffiche di vento e grandinate, soprattutto dove il contrasto tra l’aria più fresca in arrivo e il caldo accumulato nei giorni scorsi favorirà lo sviluppo di celle temporalesche più organizzate.

Oltre alle precipitazioni, l’elemento più evidente sarà il ridimensionamento delle temperature. Le massime, che negli ultimi giorni hanno spesso superato i 30 gradi e in alcune zone si sono avvicinate ai 35, sono destinate a scendere in modo significativo. Su gran parte del Piemonte si prevedono valori inferiori di diversi gradi rispetto al fine settimana, con un ritorno a condizioni più vicine alla norma per il periodo.

Il peggioramento dovrebbe però avere una durata limitata. A partire da mercoledì il quadro meteorologico è visto in graduale miglioramento, con schiarite sempre più ampie e una progressiva attenuazione dell’instabilità. Le temperature torneranno lentamente a crescere, pur senza raggiungere nell’immediato i livelli eccezionali registrati negli ultimi giorni di maggio.

Per il Piemonte si profila dunque una breve parentesi di maltempo che potrebbe interrompere l’anticipo d’estate vissuto negli ultimi giorni. Un cambiamento atteso soprattutto nelle aree che hanno affrontato un inizio di stagione particolarmente caldo e afoso, con precipitazioni che potrebbero contribuire a riportare un po’ di sollievo dopo la lunga fase stabile.

Taglio dell’erba, fondi per i 2900 km di strade provinciali

Il Dipartimento Viabilità e Trasporti della Città metropolitana di Torino ha avviato da alcuni giorni gli interventi previsti dal nuovo appalto pluriennale dei servizi estivi relativi al taglio dell’erba e alla manutenzione del verde lungo i 2900 km di strade provinciali del territorio.

“Con un impegno finanziario stagionale di 5 milioni e mezzo di euro riusciamo a garantire dai 2 ai 4 tagli l’anno, a seconda dell’importanza della strada e del flusso di traffico, con l’obiettivo di garantire maggiore sicurezza per la circolazione stradalemigliorare la visibilità e mantenere il decoro delle aree di pertinenza viaria. – spiega il Vicesindaco metropolitano Jacopo Suppo, che ha la delega ai lavori pubblici – Le operazioni interessano progressivamente i principali tratti della rete provinciale e sono effettuate secondo il cronoprogramma predisposto dagli uffici competenti. Invitiamo gli automobilisti a prestare attenzione alla segnaletica temporanea, al personale e ai mezzi al lavoro, collaborando per consentire lo svolgimento delle attività in piena sicurezza”.

Speleologo salvato dopo 12 ore in grotta: era incastrato a 120 metri di profondità

È stato tratto in salvo dopo 12 ore il giovane speleologo di 20 anni, bloccato a 120 metri di profondità nella Grotta dei Cinghiali Volanti, sulle montagne di Garessio, in provincia di Cuneo. All’alba di questa mattina è stato estratto vivo e subito trasferito in ospedale: è cosciente.

Tutto era cominciato domenica pomeriggio, intorno alle 17, durante un’escursione: un grosso masso si è staccato mentre lo speleologo passava, bloccandogli una gamba. I compagni di escursione hanno allertato subito il soccorso alpino.

Da ieri sera al lavoro 42 tecnici e operatori del soccorso alpino e speleologico di Piemonte, Lombardia e Liguria, affiancati da vigili del fuoco volontari di Garessio e dal nucleo SAF di Cuneo. Tra loro 8 sanitari e 8 disostruttori. Per mantenere i collegamenti con l’esterno è stata predisposta una linea telefonica all’interno della grotta. I tecnici hanno lavorato senza sosta per tutta la notte: per sminuzzare il masso, per allargare i passaggi e per valutare le condizioni del giovane prima di muoverlo.

La grotta si trova nell’area carsica Rocca d’Orse, in Val d’Inferno, scoperta nel 2007 dallo Speleo Club Tanaro. È nota per la sua natura aspra e frequentata da speleologi, escursionisti e geologi. Alle 5:40 lo speleologo è stato estratto e affidato ai sanitari.

VI.G

 

–Immagine di archivio–

Slot nei bar con rulli “truccati”: macchinette sequestrate e denunce

Lucento, Barriera, Aurora, poi San Donato, San Salvario e Madonna di Campagna: negli ultimi giorni la Polizia ha spento macchinette, chiuso sale e multato gestori. E nelle tasche delle slot c’erano quasi 800 euro.

Intensificati, su disposizione della Questura, controlli in bar, sale da gioco, circoli e locali con spettacoli pubblici. La Divisione Polizia Amministrativa e Sociale ha verificato autorizzazioni, sicurezza e rispetto delle norme sul gioco, sulle tasse e sull’intrattenimento.

A Lucento gli agenti hanno sequestrato due slot machine AWP, senza nulla osta e non collegate alla rete per la tassazione. Dentro c’erano circa 800 euro. La titolare del bar è stata denunciata per frode informatica e per gioco d’azzardo vietato. Anche l’installatore è stato denunciato: le modalità di funzionamento rendevano di fatto impossibile per il giocatore fermare i rulli sulle combinazioni vincenti. La mancata connessione alterava il software e bloccava l’invio dei dati fiscali.

Controlli mirati anche nei locali con intrattenimento. In Aurora un bar usava il piano interrato per musica senza le autorizzazioni necessarie: il titolare è stato passato alla magistratura. Ci sono state anche sanzioni per la cucina poco pulita e per la mancanza dell’alcoltest obbligatorio.

A San Donato gli agenti hanno scoperto una saletta in un locale seminterrato dove si svolgevano spettacoli senza autorizzazione: il titolare è stato denunciato e multato per 660 euro per difformità riscontrate anche nella sala fumatori. In San Salvario è stato trovato un piano interrato usato senza autorizzazione in un esercizio pubblico. Il titolare è stato denunciato e multato anche perché l’addetto al controllo non aveva rinnovato l’iscrizione all’elenco prefettizio, come richiede la legge.

I controlli hanno toccato anche circoli privati. A Madonna di Campagna gli agenti hanno visto che i frequentatori erano registrati come “soci”, ma il locale era di fatto aperto al pubblico senza autorizzazioni: il presidente del circolo è stato denunciato per apertura abusiva di locale di pubblico spettacolo. Un altro circolo della zona ha avuto problemi simili: multe al presidente e, in un caso, passaggio alla magistratura; anche lì la sala fumatori non era regolare.

Tutti i procedimenti penali sono ancora nelle indagini preliminari: vige la presunzione d’innocenza fino a sentenza definitiva.

VI.G

Borello supermercati, nasce MiTo Retail. Lo sciopero? Il fondatore: “Mi sun sì. Io ci sono”

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Il debutto della nuova società coincide con il primo sciopero in cinquant’anni. Fiorenzo Borello: “Rispetto profondamente il diritto dei lavoratori a manifestare, a dissentire, a esprimere le proprie preoccupazioni”. E lancia il nuovo sito web personale www.fiorenzoborello.it

Il percorso che ha portato all’integrazione tra Borello Supermercati e Unes Maxi si è formalmente concluso con la nascita di MiTo Retail, la nuova società che riunisce le attività delle due realtà della grande distribuzione organizzata. Un progetto presentato come strategico per rafforzare la presenza del Gruppo Finiper Canova in Piemonte e sviluppare nuove opportunità di crescita, ma che proprio nelle ore del suo avvio operativo si trova a fare i conti con una protesta sindacale.
Per oggi, 1° giugno, Filcams Cgil, Fisascat Cisl e Uiltucs Uil hanno infatti proclamato una giornata di sciopero davanti alla sede di Castiglione Torinese.
Secondo i sindacati, la protesta nasce dall’assenza di risposte alle richieste avanzate nei mesi scorsi e da problematiche che riguardano l’applicazione del contratto nazionale, l’organizzazione del lavoro e le relazioni industriali. Nella nota diffusa dalle sigle si legge che “Non si tratta di una decisione presa a cuor leggero” ma di una scelta resa necessaria da quella che definiscono una gestione aziendale caratterizzata da scarso confronto con i rappresentanti dei lavoratori.
Solo pochi giorni fa era stato annunciato il completamento dell’operazione che ha portato alla costituzione di MiTo Retail, società il cui nome richiama idealmente l’asse Milano-Torino. Alla guida della nuova realtà è stato nominato Fiorenzo Borello, fondatore della storica catena piemontese, chiamato a garantire continuità durante la transizione.
Nel presentare l’operazione, il Gruppo aveva ribadito che i supermercati continueranno a operare con l’insegna Borello, mantenendo identità, organizzazione commerciale e legame con il territorio. L’obiettivo dichiarato è quello di integrare le competenze sviluppate dalle due aziende e rafforzare la competitività della rete distributiva piemontese.
La coincidenza tra il debutto della nuova società e il primo sciopero nella storia dell’azienda assume però un significato particolare anche per lo stesso Fiorenzo Borello, che proprio in queste ore sta completando il passaggio di consegne dopo mezzo secolo di attività imprenditoriale e lancia il suo nuovo sito web personale www.fiorenzoborello.it su cui oggi posta il primo contenuto legato proprio allo sciopero:
Sun sì. Nel giorno dello sciopero, resto vicino ai lavoratori e alla storia che abbiamo costruito insieme
Nel giorno in cui si chiude una parte importante del mio percorso, l’intervista al TG3 è stata l’occasione per ribadire rispetto, gratitudine e vicinanza verso i lavoratori.
Questa mattina ho avuto il piacere di raccontare al TG3 una parte importante della mia storia: quella di un percorso imprenditoriale nato dal lavoro quotidiano, cresciuto con sacrificio e costruito sempre insieme alle persone. È stata una giornata particolare. Una giornata di sciopero. Una giornata che arriva proprio mentre si chiude una parte fondamentale del mio percorso. In cinquant’anni di impresa non era mai accaduto. Non condivido le ragioni di questa protesta, ma rispetto profondamente il diritto dei lavoratori a manifestare, a dissentire, a esprimere le proprie preoccupazioni. È un diritto che appartiene alla democrazia del lavoro e che va riconosciuto sempre, anche quando non si è d’accordo. Per questo oggi ho scelto di esserci. Come si dice in piemontese: **Sun sì**. Sono qui.
(continua su www.fiorenzoborello.it)
Mentre alcuni  lavoratori incrociano le braccia e la nuova società muove i primi passi, la sfida di MiTo Retail sarà quella di trasformare l’operazione industriale che ha unito due importanti realtà della distribuzione in un progetto capace di garantire non solo crescita economica, ma anche relazioni sindacali stabili in una fase di cambiamento che coinvolge centinaia di dipendenti sul territorio piemontese.

Simposio Colisée, tutela della persona fragile nelle RSA

Si è svolto a Torino, il 29 maggio scorso, presso l’NH Collection Torino Santo Stefano,  il primo Simposio Colisée,  attore di riferimento della terza età in Europa , dal titolo “ La tutela socio- sanitaria integrata della persona fragile in RSA”, un momento di confronto che ha riunito professionisti, stakeholder  e operatori del settore socio-sanitario assistenziale pubblico e privato per discutere del futuro delle Residenze Sanitarie assistenziali e sul ruolo sempre più centrale che queste strutture rivestono nella presa in carico della popolazione anziana fragile.
Hanno aperto i lavori i saluti istituzionali del Vicepresidente della Regione Piemonte, Maurizio Marrone, del dottor Guido Giustetto, Presidente dell’Ordine dei Medici Chirurghi ed Odontoiatri della provincia di Torino e del dottor Carlo Picco, direttore Generale dell’ASL Città di Torino.
L’iniziativa nasce dalla volontà di Colisée, presente in Italia con sedici strutture, di cui dieci in Piemonte e a Torino, di creare un appuntamento stabile e autorevole di dialogo tra i diversi attori coinvolti nel sistema socio-sanitario,  in un contesto caratterizzato dall’aumento dell’età media della popolazione e dalla crescente complessità clinica e assistenziale degli ospiti delle RsA.
Nel corso del Simposio è emersa  la necessità di rafforzare le sinergie tra istituzioni pubbliche e strutture socio-sanitarie, sviluppando modelli di presa in carico realmente integrati, capaci di coniugare qualità dell’assistenza, sostenibilità del sistema e prossimità al bisogno dei territori.
Il Piemonte risulta una delle regioni più anziane d’Italia con oltre un quarto della popolazione al di sopra dei 65 anni e un’età media superiore ai 48 anni. Rappresenta, quindi, un osservatorio privilegiato per affrontare le sfide legate alla fragilità e alla non autosufficienza. In questo contesto il sistema delle RSA svolge un ruolo strategico, con circa 33 mila posti letto e una popolazione residente composta prevalentemente da ultraottantacinquantenni non autosufficienti.
Le RSA, oggi sempre più a prevalenza sanitaria, sono ecosistemi in continua evoluzione, profondamente intrecciati con i territori in cui sorgono e vengono chiamati a rispondere non solo ai bisogni clinici delle persone fragili, ma anche alle aspettative di famiglie e comunità locali.
Per questa ragione il Simposio ha affrontato alcuni temi concreti riguardanti il presente e il futuro delle strutture socioassistenziali, fornendo uno spaccato del presente  e proponendo soluzioni per il domani.
Tra i temi di cui si sono discussi vi è  stato il ruolo delle tecnologie innovative e dell’intelligenza artificiale in sanità, che sta trasformando i percorsi di cura e l’organizzazione dei servizi, offrendo nuove opportunità per migliorare efficienza, sicurezza e supporto ai professionisti sanitari. La tecnologia pone, al tempo stesso, sfide etiche, giuridiche e deontologiche, rendendo fondamentale una formazione adeguata degli operatori per garantire un corretto utilizzo dei diritti del paziente.
“Questo Simposio nasce con l’obiettivo di creare uno spazio stabile di confronto tra tutti coloro che ogni giorno operano nel settore socio-sanitario  – ha dichiarato nella sua introduzione Maria Rita Lo Grande, Country Manager per l’Italia del gruppo  Colisée – Crediamo che solo attraverso una forte sinergia territoriale e una visione condivisa sia possibile costruire RSA sempre più  moderne, integrate e capaci di rispondere ai bisogni complessi delle persone fragili”.

MM

Zona Porta Nuova, droga scoperta dai cani poliziotto

La Polizia di Stato ha coordinato, nei giorni scorsi a Torino, un servizio di controllo straordinario del territorio nell’area della Stazione Ferroviaria di Torino Porta Nuova e nelle vie adiacenti, finalizzato al contrasto della criminalità diffusa e alla tutela dell’ordine e della sicurezza pubblica.
L’attività, coordinata dal Commissariato di P.S. San Secondo, ha visto l’impiego congiunto del Reparto Prevenzione Crimine Piemonte, della Polizia Ferroviaria, delle unità cinofile nonché della Polizia Locale, dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza.
Nel corso del servizio, il personale operante ha arrestato due cittadini rumeni, di 44 e 20 anni, responsabili di un furto aggravato in concorso commesso all’interno di un bar di via dell’Arsenale.
Il quarantaquattrenne, nel tentativo di eludere l’identificazione, poiché consapevole di essere destinatario di un ordine di carcerazione emesso dalla Procura della Repubblica di Milano, ha esibito un passaporto appartenente ad un’altra persona; per tale motivo è stato denunciato per aver fornito false generalità a un Pubblico Ufficiale. Inoltre, durante la perquisizione gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato un coltello a serramanico cucito all’interno di una pancera che l’uomo nascondeva sotto gli abiti, motivo per cui è stato anche arrestato per porto abusivo di armi.
Il ventenne, invece, è stato trovato in possesso di un passamontagna occultato sotto il giubbotto, anch’esso sottoposto a sequestro.
Nel contempo, grazie al fiuto delle unità cinofile, lungo la banchina del binario 10 della stazione ferroviaria di Torino Porta Nuova è stato rinvenuto e sequestrato un involucro di hashish.
Durante l’attività sono stati inoltre ispezionati due minimarket della zona. In uno di questi, situato in corso Stati Uniti, la Polizia Locale ha elevato sanzioni per un totale di oltre 1.000 euro a causa della mancata esposizione dei prezzi sui prodotti alimentari.
Nel corso di un posto di controllo effettuato in corso Montelungo, è stato fermato un trentenne brasiliano alla guida di un autocarro, risultato privo di documenti idonei al soggiorno sul territorio nazionale. L’uomo è stato accompagnato presso l’Ufficio Immigrazione per le procedure di rito, mentre il veicolo è stato sottoposto a sequestro.
Al termine delle attività, sono stati controllati complessivamente 33 soggetti, 10 veicoli e rilevate 4 sanzioni al Codice della Strada.

Schianto contro la rotonda, morto motociclista

Incidente mortale ieri sera a Druento sulla strada provinciale numero 1, la direttissima per la Mandria. Marco Bottaro, 52 anni di Carmagnola, è morto sul colpo in quello che pare un incidente autonomo: il centauro è finito contro una rotonda con la sua moto e sarebbe stato sbalzato con violenza sull’asfalto. I sanitari del 118 non hanno potuto salvargli la vita.