CRONACA- Pagina 2

Aperti per ferie a Torino. Ecco i negozi e locali che non chiudono a Ferragosto e dintorni

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Le settimane a cavallo di Ferragosto rappresentano da sempre un periodo particolarmente delicato per chi resta in città: molte attività sospendono temporaneamente il servizio per le ferie estive e trovare negozi, servizi alimentari e locali aperti può diventare più complesso.

Quest’anno saranno 107 gli esercizi commerciali e i locali che garantiranno l’apertura nelle due settimane centrali di agosto, cinque in più rispetto allo scorso anno. Si tratta di attività che hanno aderito volontariamente ai turni predisposti dalla Città di Torino, che ne ha pubblicato gli elenchi ufficiali suddivisi per circoscrizione: un punto di riferimento per residenti e turisti che trascorreranno il periodo di Ferragosto in città.

Dei 107 esercizi aperti, 62 sono attività di vendita alimentare – tra panetterie, macellerie, latterie, gastronomie, discount e supermercati – mentre 45 sono bar, ristoranti, pizzerie, gelaterie ed enoteche.

Per quanto riguarda il settore alimentare e la grande distribuzione, resteranno aperti numerosi punti vendita In’s Mercato distribuiti in diverse zone della città, oltre ad altri esercizi di vicinato che garantiranno il servizio, generalmente con apertura mattutina festiva. Tra questi figurano il Drugstore (Cuor di Crai) di via Salbertrand, il Pastificio Defilippis di via Lagrange e le panetterie Perino Vesco, presenti sia in centro sia in corso Dante.

Anche l’offerta della ristorazione sarà ampia per il giorno di Ferragosto e per le giornate immediatamente precedenti e successive. In centro saranno aperti, tra gli altri, il ristorante Arcadia in Galleria Subalpina, il Ristorante Solferino, il Bar Francia di via Garibaldi, il Caffè Ariston, il Pastificio Defilippis, Dal Bugiardino, Porto di Savona, Sfashion Café e M*Bun.

Nelle circoscrizioni 2 e 3 saranno operativi i McDonald’s di piazza Santa Rita, via Pio VII e via Monginevro, mentre nelle circoscrizioni 4, 6 e 7 resteranno aperti, tra gli altri, i McDonald’s di via Livorno e corso Giulio Cesare, Angolo di Vino, l’Antica Trattoria “Con Calma”, il Ristorante F.lli La Cozza e Bacalhau Osteria. In circoscrizione 8 saranno invece aperti il bar di via Nizza 360, la Pasticceria Dell’Agnese e il Ristorante Birilli.

Gli elenchi completi delle attività aderenti e i relativi turni di apertura sono disponibili sul sito della Città di Torino.

Volpiano, approvato il progetto per l’asilo nido

Approvato il progetto esecutivo per l’intervento nella struttura di via Novara. Il sindaco Panichelli: «Investire sulla sicurezza dei luoghi dedicati ai bambini è una priorità». L’assessore Cisotto: «Ora possiamo procedere verso l’avvio dei lavori»

Un investimento da 158mila euro per la sicurezza dell’asilo nido “Giardino dei Piccoli” di via Novara. La Giunta comunale di Volpiano ha approvato, giovedì 6 agosto 2026, il progetto esecutivo dei lavori di manutenzione straordinaria che interesseranno la struttura del piano interrato dell’edificio. L’intervento rientra nel programma di manutenzione e messa in sicurezza degli edifici comunali e consentirà di intervenire su alcune parti strutturali dell’edificio.

«Il Giardino dei Piccoli è un luogo importante per tante famiglie volpianesi e intervenire sulla sua sicurezza significa investire direttamente sulla qualità dei servizi che offriamo alla comunità – dichiara il Sindaco Giovanni Panichelli –. Abbiamo scelto di destinare risorse significative a questo intervento perché la cura degli edifici frequentati ogni giorno dai nostri bambini deve avere la massima attenzione. Non si tratta soltanto di manutenere un immobile pubblico, ma di prenderci cura di uno spazio che appartiene alla vita quotidiana di tante persone».

L’investimento complessivo ammonta a 158mila euro e comprende, oltre ai lavori, le spese necessarie per progettazione, sicurezza, verifiche e collaudi. L’opera è già inserita nel Programma Triennale dei Lavori Pubblici 2026-2028.

«Con l’approvazione del progetto esecutivo abbiamo concluso un passaggio fondamentale e possiamo ora procedere verso la fase dei lavori – spiega l’Assessore ai Lavori Pubblici Andrea Cisotto –. È un intervento importante, studiato per garantire la sicurezza della struttura e realizzato cercando di limitare il più possibile i disagi per il servizio e per le famiglie. L’obiettivo è procedere rapidamente e sfruttare al meglio il periodo di pausa delle attività».

Per consentire di accelerare i tempi, la Giunta ha dichiarato il provvedimento immediatamente eseguibile, con l’obiettivo di permettere il tempestivo avvio dei lavori al termine della pausa estiva.

«La sicurezza e la manutenzione del patrimonio comunale sono una responsabilità che richiede continuità e programmazione – conclude il Sindaco –. In questo caso interveniamo su una struttura dedicata ai più piccoli: un investimento che riteniamo particolarmente importante per Volpiano e per le sue famiglie».

Auto piomba su dehors: feriti un uomo e una donna

Nel pomeriggio di oggi a Jouvenceaux, frazione di  Sauze d’Oulx, una vettura ha investito il dehors di un bar. Un uomo e un donna  70enni hanno riportato traumi e sono stati trasportati in elicottero al  CTO in codice rosso. Non  sarebbero in pericolo di vita. Alla guida dell’auto una donna di mezza età che ha perso il controllo del veicolo.

Il trekking tra il CAI di Volpiano e i randonneurs di Castries

Dal 3 all’8 agosto il tradizionale trekking tra il CAI di Volpiano e i randonneurs di Castries. Ventiquattro partecipanti per sei giorni di escursioni, condivisione e amicizia. Nel 2027 il passaggio di consegne: sarà Volpiano a ospitare gli amici francesi.

Dal 3 all’8 agosto le montagne del Jura francese hanno fatto da cornice all’edizione 2026 del tradizionale trekking che riunisce il CAI di Volpiano e i randonneurs di Castries, la città francese gemellata con Volpiano. Un appuntamento che negli anni è diventato molto più di un’esperienza escursionistica: un’occasione per rinnovare un rapporto di amicizia che coinvolge direttamente cittadini e associazioni delle due comunità e che rappresenta una delle espressioni più autentiche del gemellaggio tra Volpiano e Castries, avviato nel 2010.

Quest’anno il gruppo era composto da 24 partecipanti: 13 escursionisti del CAI di Volpiano e 11 randonneurs di Castries. Insieme hanno trascorso sei giorni tra sentieri, paesaggi e ambienti naturali del Jura, alternando le escursioni a momenti di incontro e convivialità.

Il trekking si è svolto nel migliore dei modi, in un clima sereno e rilassato che ha confermato ancora una volta quanto, con il trascorrere degli anni, il rapporto tra i partecipanti italiani e francesi sia diventato una vera e propria amicizia. Un ritrovarsi ogni volta con la naturalezza di vecchi amici, capaci di riprendere il cammino insieme come se non si fossero mai separati.

È proprio questo uno degli aspetti più significativi dell’esperienza: il gemellaggio non rimane soltanto un rapporto istituzionale tra due Comuni, ma diventa un gemellaggio vissuto dalle persone, attraverso esperienze condivise, conoscenza reciproca e relazioni che si consolidano nel tempo.

L’organizzazione del trekking avviene ad anni alterni tra Italia e Francia. Il coordinamento del gruppo di Volpiano è affidato a Franco Rolando, mentre per Castries il referente è Serge Escuret. Al termine dell’edizione 2026, una stretta di mano tra Rolando ed Escuret ha rappresentato il simbolico passaggio di consegne tra Castries e Volpiano: nel 2027 saranno infatti gli escursionisti volpianesi ad accogliere gli amici francesi e a organizzare il nuovo appuntamento.

«Il trekking tra Volpiano e Castries rappresenta molto bene il significato che vogliamo attribuire al nostro gemellaggio – sottolinea il Sindaco di Volpiano Giovanni Panichelli –. I rapporti tra città acquistano ancora più valore quando riescono a uscire dalla sola dimensione istituzionale e diventano occasioni di incontro tra le persone. In questi anni, grazie anche all’impegno delle associazioni, sono nate relazioni e amicizie che continuano nel tempo. La stretta di mano che idealmente consegna a Volpiano l’edizione del prossimo anno è una bella immagine di questa continuità e saremo felici di accogliere nuovamente gli amici di Castries nel 2027».

Il trekking conferma così il ruolo fondamentale svolto dall’associazionismo nel mantenere vivi e concreti i rapporti di gemellaggio, favorendo occasioni di scambio che uniscono sport, territorio, socialità e conoscenza reciproca. Dopo le giornate trascorse sulle montagne del Jura, il cammino proseguirà dunque in Italia: nel 2027 toccherà a Volpiano raccogliere il testimone e ricambiare l’ospitalità, per aggiungere un nuovo capitolo a una storia di amicizia che continua, passo dopo passo, oltre i confini.

Foto: alcuni momenti del trekking 2026 nel Jura francese; la stretta di mano tra Franco Rolando e Serge Escuret che sancisce il simbolico passaggio di consegne a Volpiano per l’edizione 2027.

Nel portaombrelli e nel cappellino: i trucchi per nascondere la droga

Alto e basso canavese, sino alla prima cintura di Torino, abbracciando anche la collina della città

metropolitana. Sono queste le aree che hanno interessato una parte degli ultimi arresti per

detenzione ai fini di spaccio da parte dei Carabinieri del Comando Provinciale di Torino.

Tra gli espedienti più curiosi c’è quello risalente ad alcuni giorni fa tra Chieri e Pino Torinese.

È stato un vistoso cappello da donna dallo stile tirolese indossato dal conducente di un crossover ad

attirare l’attenzione dei militari della Sezione Radiomobile di Chieri. L’equipaggio, insospettito

anche da una brusca manovra dell’autovettura, ha fermato il veicolo all’altezza di Corso Chieri, in

direzione di Pino Torinese. Il conducente, di origine nordafricana e in regime di detenzione

domiciliare, si accompagnava con un passeggero centrafricano. Visibilmente nervosi durante le fasi

del controllo, i militari hanno rinvenuto nell’auto, nascosti in una borsa frigo, 2.3 kg di cocaina, 4.200

euro in contanti e un’accetta. Entrambi sono stati arrestati per detenzione ai fini di spaccio di

sostanze stupefacenti e tradotti al Lorusso e Cutugno a disposizione dell’Autorità Giudiziaria

A Cuorgnè, in Frazione Salto, i Carabinieri della locale Stazione, insieme ai militari di Rivarolo

Canavese e di Castellamonte, hanno tratto in arresto un anziano di 72 anni che nel suo giardino

coltivava 17 piante di canapa, di cui 5 con infiorescenze; oltre che al possesso di diversi barattoli in

vetro con all’interno marijuana, dal peso di oltre mezzo kg. Le piante, successivamente estirpate,

hanno rivelato un peso complessivo rilevante, pari a ben 9,9 kg. In questo caso, l’intervento era

scaturito in modo del tutto insolito, a seguito di una banale lite tra vicini. L’anziano, infatti, aveva

appiccato un fuoco di sterpaglie nel terreno del vicino di casa, scatenando il dissidio con il vicino

che aveva richiesto l’intervento dei Carabinieri. L’uomo è stato poi collocato presso la propria

abitazione in regime di arresti domiciliari in attesa di convalida. Competente la Procura di Ivrea.

Un altro espediente curioso per celare sostanza stupefacente è stato quello utilizzato da un 48enne

residente nella prima cintura. L’uomo, sorpreso a cedere nei pressi della sua abitazione 0,71 grammi

di cocaina, al suo ritorno a casa ha pensato di nascondere ulteriore sostanza stupefacente (pari a 76

grammi) all’interno di un calzino riposto nel portaombrelli del vano condominiale. I militari

della Sezione Operativa e Radiomobile della Compagnia di Venaria, estendendo il controllo anche in

casa, hanno potuto poi attribuirne il possesso al 48enne a seguito del rinvenimento dell’altro

calzino, per marca e caratteristiche identico a quello nascosto nel portaombrelli. Nell’abitazione,

l’uomo è stato trovato in possesso anche di un bilancino di precisione e 830 euro in contanti.

L’arresto è stato poi convalidato dall’Autorità Giudiziaria di Torino che ha disposto il regime

degli arresti domiciliari.

Infine, sempre dalla Sezione Operativa e Radiomobile di Venaria, a Nole Canavese è stato arrestato

in flagranza un uomo di 73 anni, anch’egli sorpreso a cedere della sostanza stupefacente ad una

donna. All’atto del controllo, l’uomo è stato oggetto di perquisizione personale veicolare.

Nell’abitacolo, occultata vicino allo sterzo, i Carabinieri hanno rinvenuto un involucro

termosaldato di cocaina. L’esito positivo della perquisizione ha poi portato gli investigatori ad

approfondire il controllo anche in casa, dove, all’interno di un pacchetto di gomme di masticare,

sono stati trovati 18 grammi circa di cocaina, 16 grammi di sostanza da taglio, un bilancino di

precisione, materiale per confezionamento, 1.650 euro in contanti e diversi manoscritti riportanti

importi e nominativi di presumibili soggetti acquirenti.

L’uomo risulta attualmente sottoposto alla misura dell’obbligo di presentazione alla

Polizia Giudiziaria, come disposto dalla Procura di Ivrea, che procede.

Piemonte, banche in ritirata: così interi territori rischiano di restare senza servizi

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C’è un silenzio che avanza nei piccoli centri del Piemonte. Non è quello delle piazze vuote, ma quello delle serrande abbassate degli sportelli bancari. Un fenomeno che procede da anni e che oggi assume i contorni di una vera emergenza economica e sociale. La cosiddetta desertificazione bancaria continua infatti a restringere la presenza degli istituti di credito, lasciando cittadini e imprese sempre più lontani da un servizio essenziale.

A fotografare questa trasformazione è un’indagine della CNA, che colloca il Piemonte tra le regioni italiane più colpite. Oltre sei Comuni su dieci non dispongono più di una banca. Un dato che racconta una realtà fatta di chilometri da percorrere per effettuare un’operazione allo sportello, ma soprattutto di un rapporto sempre più fragile tra il sistema creditizio e il tessuto produttivo locale.

A pagare il prezzo più alto sono le piccole imprese, ossatura dell’economia piemontese. Per un artigiano, un commerciante o una piccola azienda, la filiale non rappresenta soltanto un luogo dove eseguire operazioni bancarie, ma un interlocutore con cui confrontarsi per ottenere credito, finanziare investimenti o affrontare momenti di difficoltà. Quando quello sportello chiude, viene meno anche un punto di riferimento che difficilmente può essere sostituito da un’app o da una consulenza telefonica.

La provincia di Torino è quella che evidenzia con maggiore forza il problema, con il numero più elevato di imprese localizzate in Comuni ormai privi di una banca. Ma il fenomeno interessa l’intera regione. Anche territori tradizionalmente ben serviti, come Cuneo e Asti, vedono progressivamente ridursi la copertura: gli sportelli restano concentrati nei centri maggiori, mentre i paesi più piccoli vengono progressivamente esclusi dalla rete bancaria.

Il risultato è un doppio divario. Da una parte quello geografico, che obbliga cittadini e imprenditori a spostamenti sempre più lunghi; dall’altra quello digitale, perché non tutti possono o vogliono affidarsi esclusivamente ai servizi online. Anziani, attività commerciali e imprese continuano ad avere bisogno di un contatto diretto con il proprio istituto di credito.

Per la CNA il rischio è che la razionalizzazione delle filiali finisca per impoverire ulteriormente territori già alle prese con spopolamento e riduzione dei servizi pubblici. La banca, infatti, non è soltanto un’attività economica: rappresenta un presidio che contribuisce alla vitalità di una comunità e sostiene lo sviluppo del sistema produttivo locale.

Da qui l’appello dell’associazione a istituzioni e operatori del credito affinché la modernizzazione del settore non si traduca in un progressivo abbandono delle aree periferiche. Perché se è inevitabile che il sistema bancario cambi, è altrettanto necessario evitare che l’innovazione lasci indietro interi territori.

Nuovi orari Nidi comunali: coinvolti 77 Comuni piemontesi

Dalla Regione 1,5 milioni di euro per ampliare gli orari dei servizi a parità di tariffa

L’assessore all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni: «Investire nei nidi è una scelta che guarda al futuro. Vogliamo creare le condizioni perché avere un figlio sia una scelta più semplice da conciliare con il lavoro»

Sono 77 i Comuni piemontesi che, per l’anno educativo 2026-2027, beneficeranno dei contributi regionali per ampliare l’orario di apertura dei nidi comunali. Giunto alla sesta edizione, il bando promosso dalla Regione Piemonte ha raccolto 78 progetti, confermando il crescente interesse degli enti locali verso una misura che sostiene concretamente le famiglie e rafforza i servizi educativi per la prima infanzia.

Per finanziare l’iniziativa, la Regione mette a disposizione 1,5 milioni di euro di risorse del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+), che saranno ripartite tra i Comuni beneficiari in base alle spese previste dai singoli progetti.

Cameroni: «Investire nei nidi è una scelta che guarda al futuro delle famiglie e dei territori»

«Una Regione che vuole guardare al futuro deve partire dai bambini e dalle famiglie. Per questo continuiamo a investire nei servizi educativi per la prima infanzia, aiutando i Comuni ad ampliare gli orari dei nidi e a rispondere in modo sempre più efficace ai bisogni dei genitori. Vogliamo creare le condizioni perché avere un figlio sia una scelta più semplice da conciliare con il lavoro e perché, anche nei Comuni più piccoli, le famiglie possano contare su servizi educativi moderni, accessibili e di qualità. Sostenere i Comuni in questo percorso è una scelta precisa della Regione: vogliamo che nessuna amministrazione sia costretta a rinunciare a un servizio fondamentale per mancanza di risorse» dichiara l’assessore regionale all’Istruzione e Merito Daniela Cameroni.

Introdotta per la prima volta nell’anno educativo 2021-2022, la misura è diventata negli anni uno strumento stabile di sostegno alla conciliazione tra vita familiare e lavorativa. L’estensione degli orari dei nidi rappresenta infatti un aiuto concreto per le famiglie, favorisce l’occupazione femminile e contribuisce a creare condizioni più favorevoli alla natalità.

Allo stesso tempo, consente ai Comuni di ampliare l’offerta dei servizi educativi senza costi aggiuntivi per le famiglie e per le amministrazioni locali, sostenendo soprattutto i piccoli centri nel mantenimento di servizi essenziali e contribuendo a contrastare lo spopolamento.

Grazie al contributo regionale, i Comuni potranno scegliere se prolungare l’orario settimanale dei nidi, attivare il servizio il sabato mattina oppure garantire l’apertura durante le vacanze natalizie e le pause didattiche, nei limiti previsti dal bando, rispondendo in modo flessibile alle esigenze di conciliazione espresse dalle famiglie.

La diffusione della misura sul territorio

Per l’anno educativo 2026-2027 hanno aderito al bando 21 Comuni della Città metropolitana di Torino12 della provincia di Alessandria11 del Cuneese11 del Novarese10 dell’Astigianodel Biellesedel Vercellese e del Verbano Cusio Ossola.

Dal suo avvio, nel 2021, la misura ha registrato una crescita costante. In sei edizioni la Regione ha investito circa 9 milioni di euro, coinvolgendo oltre 350 Comunicirca 430 nidi comunali e più di 3.000 bambini, a conferma dell’efficacia di un intervento che risponde a un bisogno concreto delle famiglie piemontesi.

L’uomo che ha investito i ciclisti: “Chiedo perdono”

Tramite il suo legale scrive: “Chiedo perdono ai familiari dei feriti” E dice di ammettere “la mia colpa, la mia responsabilità”. Si è rivolto all’ANSA, attraverso il suo legale, l’avvocato Tommaso Servetto, Giuseppe Campagna, il 73enne di Coassolo ai domiciliari indagato per tentato omicidio per avere investito in auto un gruppo di ciclisti a Lanzo Torinese: ne ha feriti quattro, finiti al CTO. “Non mi stavo rendendo conto di quello che facevo. Non ho mai fatto male a nessuno, sono corso dai carabinieri”, aveva detto l’anziano dopo  i fatti.

Furto al centro commerciale: un arresto

La Polizia di Stato ha arrestato, nei giorni scorsi a Torino, un cittadino cubano di 43 anni per furto aggravato in concorso ai danni di un negozio di articoli sportivi situato all’interno del centro commerciale “Le Porte di Torino”, in corso Romania.
L’intervento è nato in seguito a una segnalazione della Centrale Operativa, che ha inviato gli agenti dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico presso l’esercizio commerciale, dove due persone erano state fermate dal personale di sicurezza dopo essersi rese responsabili di un furto.
Gli addetti alla vigilanza hanno riferito agli operatori di conoscere già la coppia, che si sarebbe presentata nel punto vendita con frequenza pressoché quotidiana nelle prime ore di apertura per sottrarre capi d’abbigliamento. Anche in questa occasione, i due si sono introdotti nel negozio occultando numerosi articoli all’interno di zaini. Dopo aver oltrepassato le casse senza pagare, sono stati fermati da personale della sicurezza. In quei frangenti è la donna però a darsi alla fuga, mentre l’uomo è stato trattenuto dagli addetti.
Gli accertamenti hanno permesso di verificare che i capi d’abbigliamento sottratti, del valore complessivo di circa 1000 euro, erano stati schermati con fogli di carta in alluminio per eludere il sistema di antitaccheggio. La merce, risultata integra, è stata restituita al responsabile del punto vendita.
La successiva perquisizione personale nei confronti dell’uomo ha consentito inoltre di rinvenire, all’interno del suo portafoglio, tre fogli di carta in alluminio analoghi a quelli utilizzati per schermare i dispositivi antitaccheggio.
Al termine degli accertamenti, l’uomo è stato arrestato per furto aggravato in concorso e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, associato presso le camere di sicurezza del Commissariato di P.S. San Paolo, in attesa dell’udienza di convalida.

Piemonte, esodo di Ferragosto: traffico intenso nel weekend ma senza criticità

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Traffico intenso, ma senza particolari criticità nel weekend appena terminato, sulle principali strade e autostrade del Piemonte in questo fine settimana che precede Ferragosto, caratterizzato dal secondo bollino nero dell’estate. I maggiori flussi interessano le direttrici utilizzate per raggiungere la Liguria, la Valle d’Aosta e la Francia, oltre ai collegamenti verso Lombardia ed Emilia-Romagna. Sotto osservazione soprattutto la tangenziale di Torino e le autostrade A4, A5, A6, A21 e A32.

In particolare, la A6 Torino-Savona è una delle arterie più interessate dagli spostamenti verso il mare. Per agevolare la circolazione nel periodo di maggiore afflusso, i cantieri presenti sul tratto piemontese sono stati ridotti o riconfigurati nei giorni più trafficati, con l’obiettivo di mantenere disponibili due corsie nella direzione prevalente.

La situazione piemontese si inserisce nel quadro del grande esodo estivo nazionale, che anche quest’anno sta portando milioni di automobilisti sulle strade italiane. Secondo i dati diffusi da Anas, nel fine settimana sono stati registrati complessivamente 22.492.917 transiti sulla rete gestita dall’azienda. Il dato risulta in lieve calo, dell’1,27%, rispetto al precedente fine settimana e dell’1,5% rispetto allo stesso periodo del 2025.

Il traffico resta comunque particolarmente sostenuto in molte aree del Paese, soprattutto lungo le direttrici che conducono alle località balneari e turistiche. Gli incrementi più consistenti sono stati rilevati sulla rete stradale e autostradale del Sud, con una crescita media dell’1,6%. Più contenuti gli aumenti sulle infrastrutture che attraversano le aree rurali (+1,2%) e su quelle a servizio delle zone costiere (+0,3%).

La giornata di domenica 9 agosto ha visto ancora una circolazione sostenuta su diverse arterie. Nella prima parte della giornata Anas ha segnalato aumenti dei flussi, tra gli altri punti, sulla A2 Autostrada del Mediterraneo, sulla SS106 Jonica e sul raccordo RA13 in Friuli-Venezia Giulia. In alcune tratte si sono registrati rallentamenti legati all’elevata quantità di veicoli in transito e a singoli episodi incidentali.

Il quadro generale, tuttavia, è rimasto sotto controllo grazie al potenziamento dei servizi di sorveglianza e all’attività delle sale operative. Lungo la rete nazionale è stato rafforzato il presidio del personale Anas e delle Forze dell’Ordine proprio in vista del fine settimana considerato tra i più delicati dell’intera stagione estiva.

«Sulla nostra rete abbiamo assicurato un monitoraggio costante per garantire la sicurezza degli spostamenti di milioni di utenti durante uno dei fine settimana più impegnativi dell’estate, caratterizzato dal secondo bollino nero della stagione», ha dichiarato l’amministratore delegato di Anas Claudio Andrea Gemme, sottolineando il lavoro svolto per gestire i flussi e garantire assistenza agli automobilisti.

Tra le arterie con i volumi più elevati figura la A2, dove sono stati conteggiati oltre 281 mila transiti presso Pontecagnano Faiano, quasi 235 mila nei pressi di Salerno e oltre 211 mila a Battipaglia. Numeri elevati anche sulla rete del Lazio, con il Grande Raccordo Anulare di Roma particolarmente trafficato, e sulla SS16 Adriatica all’altezza di Bari, dove i passaggi hanno superato quota 313 mila.

Importanti flussi sono stati registrati anche sulla SS36 del Lago di Como e dello Spluga, con oltre 167 mila transiti nei pressi di Monza, e sulla SS336 dell’Aeroporto della Malpensa, dove i passaggi a Gallarate hanno superato quota 135 mila.

Per chi deve mettersi in viaggio dal Piemonte o raggiungere la regione nei prossimi giorni, resta quindi consigliabile programmare con attenzione gli spostamenti, soprattutto nelle fasce orarie maggiormente interessate dalle partenze e dai rientri. Particolare prudenza è richiesta sulle direttrici verso la Liguria, dove il traffico estivo può rapidamente provocare rallentamenti, e sui collegamenti con Lombardia, Valle d’Aosta e Francia.

Il calendario dei giorni contrassegnati dai bollini di maggiore intensità e le informazioni sulla viabilità sono disponibili sui portali di Anas e di Viabilità Italia. Anche l’elenco dei cantieri presenti lungo la rete viene aggiornato in vista dei periodi di maggiore traffico.