CRONACA- Pagina 2

Coltellata all’addome durante una rissa: denunciato 20enne

Colpisce all’addome un uomo con un coltello nel pieno di una rissa: identificato e denunciato dai carabinieri. È successo lo scorso 21 marzo nel centro di Chieri. Il sospettato, un ragazzo di 20 anni di origini centroamericane (residente nell’astigiano), è stato ritenuto responsabile di aver accoltellato un 35enne romeno residente in città.

Stando alla ricostruzione dell’accaduto, erano le 2 di notte in piazza Vincenzo Caselli quando la vittima è stata aggredita da un gruppo di ragazzi. Nel corso della lite, uno degli aggressori l’ha colpita all’addome con un coltello. Fortunatamente la ferita è stata lievemente superficiale, anche se occorreranno sette giorni di prognosi.

Il ventenne, identificato grazie ad accertamenti e testimonianze, è stato denunciato in stato di libertà per lesioni personali aggravate dall’uso di arma. Sono in corso le indagini per rintracciare gli altri partecipanti alla colluttazione.

VI.G

Fondazione Vialli e Mauro: all’Istituto di Candiolo nuovi endoscopi 

Nella tarda mattinata del 22 aprile sono stati consegnati all’Istituto di Candiolo IRCSS, centro specializzato nel trattamento delle patologie oncologiche, nuovi endoscopi compatibili con la piattaforma Olympus EVIS X 1, un’innovazione che rappresenta un importante passo in avanti nell’endoscopia digestiva oncologica.
Si tratta di un risultato messo in atto dalla Fondazione Vialli e Mauro, grazie agli eventi organizzati  negli ultimi mesi e al supporto , nel ruolo di maggior sostenitore, della Fondazione Compagnia di San Paolo, che ha così rinnovato il proprio ruolo come già avvenuto nel 2024, quando l’IRCCS fu destinatario di un innovativo macchinario di endoscopia per la diagnosi, stadiazione  e cura ( in alcuni casi) del tumore al pancreas.
L’iniziativa si inserisce anche nella Missione ‘Promuovere il Benessere dell’Obiettivo Pianeta’, che orienta l’azione della Fondazione Compagnia di San Paolo verso il miglioramento dei servizi sanitari, con particolare attenzione alla prevenzione e  alla diagnosi precoce. Il contributo è  finalizzato a generare un impatto concreto sulla salute delle persone, aggiornando le dotazioni tecnologiche delle strutture di eccellenza del territorio e valorizzando un modello collaborativo tra enti filantropici, istituzioni e comunità.
I dispositivi consegnati verranno utilizzati dal reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva dell’Istituto di Candiolo diretto dalla dottoressa Teresa Staiano e integrano sistemi avanzati e intelligenza artificiale,  permettendo diagnosi più precoci e accurate, trattamenti minimamente invasivi  e un monitoraggio personalizzato delle patologie gastrointestinali, migliorando sensibilmente la qualità delle cure e l’efficienza dei percorsi clinici dedicati ai pazienti.

“Siamo orgogliosi – afferma il presidente della Fondazione Vialli e Mauro, Massimo Mauro – di essere riusciti ancora una volta a garantire continuità nel nostro impegno a favore dell’Istituto IRCCS di Candiolo, che è  un centro di assoluta eccellenza nel trattamento delle patologie oncologiche. Questi nuovi macchinari,  così come quello donato due anni fa, ci permettono di fare la nostra parte per accrescere e migliorare le tecnologie a disposizione dell’intera struttura e, quindi, di dare piena realizzazione a uno dei pilastri su cui Luca e io abbiamo costruito l’impegno quotidiano della Fondazione. Questo è un traguardo reso possibile anche grazie al prezioso gioco di squadra con la Fondazione Compagnia di San Paolo: l’unità di intenti su molteplici tematiche si traduce in iniziative comuni sempre più numerose finalizzate al bene della collettività “.

“Da sempre la Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro con l’Istituto di Candiolo IRCCS – spiega Allegra Agnelli, presidente della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro –  è  impegnata in prima linea contro il tumore al pancreas, sia per quanto riguarda le attività di cura sia per quella di ricerca, grazie anche al supporto della Fondazione Vialli e Mauro e della Fondazione Compagnia di San Paolo. Il tumore al pancreas è  una patologia molto aggressiva per la quale oggi si stanno facendo importanti passi in avanti, sviluppando nuove  e significative terapie. Grazie alla generosità e all’impegno della Fondazione Vialli e Mauro, possiamo dotare il reparto di Gastroenterologia ed Endoscopia Digestiva diagnostica ed interventistica di strumenti all’avanguardia, fondamentali per rafforzare ulteriormente la qualità e l’efficacia dell’attività diagnostica e clinica. Investire in innovazione tecnologica significa offrire ai pazienti percorsi diagnostici sempre più precisi, tempestivi e meno invasivi, migliorando concretamente la qualità delle cure”.

Mara Martellotta

Anpas – Croce Verde di None, certificazione dei servizi

La pubblica assistenza Anpas – Croce Verde di None ha conseguito, in data 9 aprile 2026, la Certificazione del Sistema di Gestione per la qualità UNI EN ISO 9001:2015. Il riconoscimento, rilasciato dall’Ente accreditato CISQ-Certiquality Srl attesta la piena conformità dell’organizzazione agli standard internazionali, in materia di qualità dei processo e dei servizi erogati. L’Audit ha evidenziato la solidità del modello organizzativo e gestionale adottato dall’Associazione, confermando l’efficacia e l’efficienza operativa. La verifica ha riguardato diversi ambiti strategici partendo dall’analisi dei processi operativi, essenziali per assicurare continuità ed efficienza nei servizi di emergenza-urgenza, e nel trasporto sanitario, fino alla trasparenza amministrativa e gestionale. È stata inoltre posta attenzione alla formazione costante di volontari e dipendenti, considerata un fattore determinante per mantenere competenze sempre aggiornate, nonché alle misure di sicurezza volte a proteggere operatori e utenti. Un focus specifico è stato dedicato al coinvolgimento del personale e alla rilevazione del livello di soddisfazione interna.

“La Certificazione rappresenta un riconoscimento concreto della serietà e dell’attenzione con cui operiamo ogni giorno – afferma Luca Ferrua, presidente della Croce Verde di None – quando vengono certificati i pro essi di lavoro abbiamo la certezza di muoverci nella giusta direzione. È il risultato che nasce dall’impegno collettivo di tutta l’Associazione. In realtà i i controlli sono fondamentali e non sono mai abbastanza: sono strumenti che garantiscono maggiore trasparenza nella gestione amministrativa e organizzativa, un aspetto oggi centrale per rafforzare la fiducia dei cittadini e assicurare un servizio sempre più efficace e responsabile”.

“La Certificazione di Qualità ottenuta dalla Croce Verde di None conferma l’impegno delle pubbliche assistenze Anpas del Piemonte a garantire servizi sempre più sicuri e orientati al miglioramento continuo – afferma Vincenzo Sciortino, presidente di Anpas Piemonte – questo traguardo evidenza come il volontariato possa coniugare competenza e attenzione ai cittadini, rafforzando il sistema attraverso investimenti e percorsi capaci di valorizzare i volontari e gli operatori per rispondere in modo efficace ai bisogni delle comunità e delle istituzioni”.

Sottolinea l’importanza dell’ottenuta Certificazione anche Giacomo Tognutti, responsabile della qualità della Croce Verde di None: “Il percorso è stato facilitato dalla digitalizzazione già avviata negli anni scorsi, che ci ha permesso di adeguarci agli standard ISO 9001 in modo più efficace. Possiamo anche contare su un personale di alto livello sia nel,a gestione tecnica dei servizi sia in quella amministrativa, e questo ha semplificato tempi e processi. Fondamentale è stata la collaborazione di tutti e il sostegno lungo tutto il percorso”.

“Il conseguimento della Certificazione da parte della Croce Verde di None rappresenta un risultato significativo per tutto il sistema Anpas Piemonte – dichiara Armando Gotta, responsabile del progetto qualità di Anpas Piemonte – questo percorso dimostra anche realtà di volontariato strutturate possano adottare modelli organizzativi evoluti, capaci di garantire standard elevati, tracciabilita dei processi e piena trasparenza gestionale. Il lavoro svolto è stato serio, continuo e condiviso, e costituisce una base solida per un miglioramento costante dei servizi offerti ai cittadini, ovvero servizi di emergenza 118, trasporti sanitari e ordinari, assistenza a eventi e manifestazioni, progetti a sostegno della disabilità e iniziative dedicate alla terza età, oltre ad attività di protezione civile e intervento nelle maxi-emergenze”.

Mara Martellotta

Sertorio presidente di Piccola Industria e Confindustria del Piemonte

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Filippo Sertorio è stato eletto Presidente del Comitato Regionale Piccola Industria di Confindustria Piemonte, che raggruppa il 96% delle 5900 imprese associate al sistema confindustriale regionale, che complessivamente occupano oltre 175 mila addetti. Sertorio resterà in carica per il prossimo quadriennio e subentra ad Alberto Biraghi, eletto nel 2022.

Alla riunione elettiva ha partecipato anche Fausto Bianchi, Presidente Nazionale di Piccola Industria di Confindustria. Sertorio, 54 anni, torinese, è amministratore unico di Blue Jays, holding attiva negli investimenti in PMI e Start up. Già Presidente della Piccola Industria dell’Unione Industriale di Torino dal 2021 al 2025, attualmente è Vicepresidente di Piccola Industria di Confindustria, con delega al credito finanza e fisco.

“Ringrazio i colleghi per la fiducia che hanno voluto accordarmi, ringrazio inoltre il Presidente Bianchi, che ha voluto partecipare alla riunione e con cui da qualche mese collaboro a livello nazionale nel Consiglio di Presidenza di Piccola Industria  – ha dichiarato il neoeletto Presidente Filippo Sertorio, che presenterà la sua squadra alla prossima riunione del Comitato  – nel corso del mio mandato voglio lavorare, insieme ai miei colleghi, sulla crescita delle PMI e senso di appartenenza al sistema di Confindustria. Le PMI rappresentano l’ossatura del nostro Paese, e il fatto di poterle rappresentare è un grande onore e onere. In questo momento così complicato a livello geopolitico occorre serrare i ranghi, fare squadra, lavorare insieme per dimostrare la compattezza del nostro sistema trovando punti di convergenza con k’intero sistema della rappresentanza”.

“Negli ultimi quattro anni abbiamo attraversa un periodo storico di crisi ricorrenti, come quella energetica, che hanno segnato e colpito profondamente il tessuto delle nostre imprese, eppure non ho mai avvertito da parte di nessuno degli oltre 5 mila imprenditori che Piccola Industria rappresenta in Piemonte, la volontà di rallentare i progetti di sviluppo e crescita delle nostre aziende. Al contrario, e i dati lo dimostrano, gli investimenti sono proseguiti per generare una crescita solida, capace di garantire pieno supporto anche nell’instabilità. Ringrazio tutti coloro che hanno lavorato con me, tra cui Filippo, a cui passo il testimone, sapendo di lasciarlo in mani preparate ed entusiaste – ha dichiarato il Presidemte uscente Alberto Biraghi al termine della votazione”.

“Filippo Sertorio ha già evidenziato alla guida della Piccola Industria di Torino visione, competenza e attenzione a quei fattori che contribuiscono alla crescita delle PMI. Sono certo che nel nuovo incarico sarà rafforzare il ruolo del Piemonte all’interno della Piccola Industria Nazionale. Il Piemonte rappresenta uno snodo strategico del sistema manifatturiero del Paese, un territorio capace di coniugare innovazione, tradizione industriale e propensione agli investimenti. La scelta di riunire qui il Consiglio Centrale della Piccola Industria conferma la centralità di questa regione nel confronto sulle priorità di sviluppo del sistema produttivo e nella definzione delle linee di azione a supporto delle imprese. Ad Alberto Biraghi va il mio ringraziamento per come ha guidato il sistema piemontese in una fase complessa, garantendo competenza e vicinanza alle imprese – ha dichiarato Fausto Bianchi”.

La mattinata di lavori è proseguita con la riunione del Consiglio Centrale della Piccola Industria di Confindustria, cui hanno preso parte oltre 150 tra componenti del Consiglio Centrale, Presidenti del Comitati P.I. provinciali, arrivati da tutta Italia, e rappresentanti di Comitati piemontesi della Piccola Industria. Al centro dell’agenda la grave crisi energetica in corso, che impatta il tessuto imprenditoriale delle PMI. All’ordine del giorno, la presentazione della mappa della crescita nazionale, ovvero l’evoluzione su scala più estesa di un oggetto che Filippo Sertorio creò nel 2021, quando divenne Presidente della Piccola Industria dell’Unione Industriale di Torino. Si tratta di un manuale operativo che serve a guidare il processo di trasformazione delle industrie, comprendente schede sinottiche , best case e testimonianze, offrendo una panoramica delle opportunità e competenze al passaggio dimensionale.

IVREA, USIC: “ATTO INTIMIDATORIO IN PROCURA, SOLIDARIETÀ A MAGISTRATI E FORZE DELL’ORDINE”

“SERVE MASSIMA ATTENZIONE SULLA SICUREZZA”

“L’Unione Sindacale Italiana Carabinieri esprime ferma condanna per il grave episodio intimidatorio verificatosi presso la Procura della Repubblica di Ivrea e manifesta piena solidarietà ai magistrati, al personale amministrativo e a tutti gli operatori delle Forze dell’Ordine in servizio presso il presidio giudiziario.
Si tratta di un fatto di estrema gravità che, pur non avendo causato feriti, rappresenta un attacco diretto alle Istituzioni e ai valori di legalità su cui si fonda la nostra democrazia. Colpire una Procura significa tentare di intimidire chi opera quotidianamente per garantire giustizia, sicurezza e rispetto delle leggi.
Per rispetto dell’attività investigativa e per comprendere con maggiore chiarezza la dinamica dei fatti, l’USIC ha ritenuto opportuno attendere alcuni giorni prima di intervenire pubblicamente, al fine di valutare con attenzione quanto accaduto.
Siamo certi che la risposta dello Stato sarà ferma e che i responsabili verranno individuati in tempi rapidi. Non è accettabile che gesti di questa natura possano mettere in discussione il lavoro di chi, con dedizione e senso del dovere, serve lo Stato.
Rinnoviamo la nostra vicinanza a tutto il personale in servizio presso la Procura di Ivrea e ribadiamo la necessità che la sicurezza dei presidi giudiziari resti una priorità assoluta. L’Unione Sindacale Italiana Carabinieri continuerà a vigilare affinché chi opera in prima linea per la giustizia possa farlo sempre in condizioni di massima sicurezza e tutela”. Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).

NARCOTRAFFICO, USIC: “COLPO AL CRIMINE TRA PIEMONTE E LOMBARDIA. PLAUSO AL NUCLEO INVESTIGATIVO DI NOVARA”

“L’Unione Sindacale Italiana Carabinieri del Piemonte e Valle d’Aosta esprime vivo compiacimento per la brillante operazione condotta dal Nucleo Investigativo di Novara, che ha portato allo smantellamento di un’organizzazione criminale dedita al narcotraffico, radicata tra le province di Novara, Vercelli e l’hinterland lombardo. L’attività investigativa ha consentito di sradicare una struttura complessa e ramificata, capace di gestire ingenti flussi di sostanze stupefacenti e di esercitare un controllo capillare del territorio attraverso metodi coercitivi e intimidatori. Questo eccellente risultato conferma, ancora una volta, l’altissima professionalità e lo spirito di sacrificio dei nostri colleghi. Operazioni di tale portata rappresentano la risposta più concreta ed efficace alla domanda di sicurezza che arriva dai cittadini. L’intervento dell’Arma si conferma un pilastro imprescindibile della legalità e un baluardo contro la criminalità organizzata locale. A nome della Segreteria Regionale USIC, rivolgiamo un sentito ringraziamento a tutti i militari impegnati nell’operazione: il loro quotidiano impegno rappresenta un presidio di giustizia insostituibile a tutela dell’intera collettività”. Così, in una nota, Leonardo Silvestri, Segretario Generale Regionale Piemonte e Valle d’Aosta dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri (USIC).

Incidente fatale a Venaria: morta donna di 65 anni

Drammatico incidente a Venaria: muore la conducente a seguito di un violento impatto dell’auto contro il muro. È successo nella tarda mattinata di oggi, intorno alle 11:30, a Venaria, all’altezza della Mandria, alla rotonda di via Cavallo. Una donna di 65 anni è stata trovata senza vita dopo che la sua vettura, una Fiat Seicento, ha impattato violentemente contro un muro.

Allertati immediatamente i soccorsi, sul posto sono intervenuti i sanitari del 118 Azienda Zero e allertato un elisoccorso. Purtroppo per la vittima non c’è stato nulla da fare: vani tutti i tentativi di rianimazione.

Proseguono i rilievi dei carabinieri per ricostruire la dinamica dell’incidente. Dagli accertamenti preliminari, si tratta di un sinistro autonomo: l’auto ha urtato contro uno dei muri presenti nella rotonda. Sul luogo dell’incidente anche gli agenti della polizia locale, che hanno gestito la viabilità.

VI.G

Alex Cotoia chiede risarcimento per ingiusta detenzione

Alex Cotoia il ragazzo che a 18 anni uccise il padre 52enne con 34 coltellate per difendere la madre da un’aggressione, ha presentato un’istanza di risarcimento per ingiusta detenzione. La richiesta avviene dopo essere stato assolto in via definitiva dalla Cassazione, e riguarda gli oltre 500 giorni trascorsi agli arresti prima dell’assoluzione.

Dora – Vanchiglia, un arresto per violenza sessuale e rapina

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La Polizia di Stato, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica di Torino, ha eseguito un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di un ventenne gambiano, gravemente indiziato di violenza sessuale e rapina ai danni di una giovane donna.
I fatti risalgono a metà dicembre scorso, quando la vittima, rincasando da sola, dopo una serata con amici, veniva avvicinata nel quartiere Dora Vanchiglia da uno sconosciuto che le sbarrava la strada e, con atteggiamento insistente, le rivolgeva richieste a sfondo sessuale.
Al rifiuto della donna, l’uomo la aggrediva bloccandola e palpeggiandola con violenza. La vittima tentava di divincolarsi e iniziava a chiedere aiuto, ma l’aggressore, approfittando della situazione, le sottraeva il portafoglio e il telefono cellulare. Solo l’intervento di un passante, attirato dalle grida, costringeva il malvivente a darsi alla fuga.
Le indagini, immediatamente avviate dagli investigatori della Squadra Mobile di Torino, hanno consentito di individuare un uomo attraverso l’analisi delle immagini dei sistemi di videosorveglianza di un esercizio commerciale ove lo stesso il giorno dopo aveva usato il bancomat della vittima. Determinante è stato anche il riconoscimento fotografico effettuato dalla ragazza.
Nella mattinata dell’8 aprile, l’uomo è stato rintracciato ed arrestato presso il luogo di lavoro, una cooperativa situata in provincia di Cuneo dove era impiegato da alcune settimane.
(foto archivio)

Furti di rame al cimitero di Santena

L’emergenza dei furti di “oro rosso”
torna a colpire il cimitero cittadino. Nella notte tra il 21 e il 22
aprile, ignoti hanno preso di mira diverse tombe di famiglia, con
modalità che riportano alla memoria quanto accaduto nel settembre 2023,
quando furono trafugati 370 vasi di rame.
Anche questa volta il bilancio è pesante: almeno sei tombe di famiglia
violate, vetri infranti e strutture forzate per portare via portoni in
rame e ottone, vasi bronzati e altri elementi metallici. A terra restano
i segni evidenti del passaggio dei ladri: frammenti di vetro, oggetti
divelti e fiori abbandonati accanto alle lapidi danneggiate.
«Si tratta di un fatto gravissimo, che colpisce il rispetto dovuto ai
defunti e alle loro famiglie», ha dichiarato il sindaco Roberto Ghio,
evidenziando lo scalpore suscitato dall’accaduto. «Sono già in corso
le indagini da parte dei Carabinieri e della Polizia Locale, anche
attraverso il controllo delle telecamere di videosorveglianza, per
risalire ai responsabili», ha aggiunto.
Sulla stessa linea il vicesindaco Paolo Romano, che parla di «un gesto
inaccettabile, che va oltre il danno economico e colpisce un luogo che
deve essere tutelato», sottolineando come «l’amministrazione
seguirà da vicino l’evolversi della situazione e valuterà ulteriori
misure di controllo».
Interviene anche l’assessore ai servizi cimiteriali Cristian Barbini:
«Ci troviamo di fronte a un atto vile, che ha colpito duramente diverse
tombe di famiglia. Stiamo effettuando tutte le verifiche del caso e
collaborando con le forze dell’ordine per fare piena luce su quanto
accaduto», spiegando che «sarà nostra priorità ripristinare le
condizioni di decoro nel più breve tempo possibile».