CRONACA- Pagina 2

A Torino il 7° Congresso Nazionale sulle Malattie dell’Esofago

 Lunedì 4 e martedì 5 maggio 2026 Torino ospiterà il 7° Congresso Nazionale SISME (Società Italiana per lo Studio delle Malattie dell’Esofago), presso la Fondazione Sandretto Re Rebaudengo (via Modane 16). .

Il congresso è organizzato dalla Chirurgia Generale 1 universitaria della Città della Salute e della Scienza di Torino, sotto la Presidenza Onoraria del professor Mario Morino e la Presidenza del professor Fabrizio Rebecchi.

Il congresso rappresenta il principale appuntamento per la comunità medico-scientifica italiana impegnata nella diagnosi e nel trattamento delle patologie esofagee.

Il programma scientifico affronterà in modo multidisciplinare i principali temi legati alle malattie dell’esofago, dalle forme benigne alle patologie maligne. Nelle due giornate sono previste sessioni dedicate ai disturbi funzionali, malattia da reflusso gastro-esofageo, tumori dell’esofago e del cardias, con un focus dedicato ai nuovi trattamenti endoscopici e chirurgici, gestione perioperatoria, nutrizione clinica, nuove tecnologie comprendenti la robotica, l’intelligenza artificiale e l’ingegneria tissutale.

Tra i temi di maggiore attualità figurano anche le prospettive future delle terapie sistemiche nel carcinoma dell’esofago, il ruolo della sorveglianza attiva dopo terapia neoadiuvante, la chirurgia mini-invasiva laparoscopica e robot-assistita e l’impiego dell’intelligenza artificiale nella diagnosi e nel trattamento delle patologie esofagee.

L’evento prevede la presenza di esperti in chirurgia generale, gastroenterologia, dietologia, oncologia, anestesia e rianimazione, otorinolaringoiatria e radiodiagnostica.

“Il congresso SISME vuole essere un momento di confronto concreto tra esperienza clinica, innovazione tecnologica ed approccio multidisciplinare, con l’obiettivo di migliorare la presa in carico dei pazienti affetti da patologie esofagee” dichiara  Fabrizio Rebecchi (Presidente del Congresso).

“La malattia da reflusso gastro-esofageo e il tumore maligno dell’esofago sono due patologie in grande crescita, connesse tra loro e per le quali le novità chirurgiche e mediche sono innumerevoli” aggiunge Mario Morino (Presidente Onorario del Congresso).

Fondazione Umberto Veronesi, charity dinner alle OGR

La responsabile della delegazione di Torino Umberto Veronesi ETS, Giovanna Ardoino, ha rinnovato il suo grande impegno nella ricerca e la cura dei tumori pediatrici, organizzando una nuova edizione della cena-raccolta fondi, con lo scopo di contribuire al finanziamento del protocollo internazionale LBL 2018 per linfomi linfoblastici, che vede come obiettivo quello di stabilire una nuova stratificazione per i piccoli pazienti, identificando quei tumori che indicano recidiva o resistenza ai trattamenti. I linfomi linfoblastici costituiscono il 25-35% dei linfomi non-hodgkin in età pediatrica. In Italia, ogni anno, circa 20-25 bambini si ammalano di LBL, e si tratta di linfomi maligni che derivano dalla trasformazione tumorale di linfociti immaturi che può avvenire in diversi stadi della maturazione. I linfomi linfoblastici, in base alle cellule da cui derivano e si differenziano, vengono suddivisi in LBL di derivazione T-cellulare, di derivazione B-cellulare e LBL di fenotipo misto mieloide – linfoblastico, molto più rari. L’evento è fissato per giovedì 7 maggio presso la Sala Fucine delle OGR Torino, in corso Castelfidardo 22, a Torino, dove oltre 300 partecipanti potranno seguire gli interventi del dott. Paolo Veronesi, presidente della Fondazione, e Franca Fagioli, direttore del reparto di oncoematologia pediatrica e centro trapianti dell’ospedale Regina Margherita di Torino, nonché membro del Comitato Scientifico della Fondazione Umberto Veronesi ETS.

La performance musicale dell’evento, realizzato in collaborazione con Carosello Records, è affidata agli Eugenio in via di Gioia, band torinese tra le più riconoscibili e brillanti della scena musicale italiana, con 5 album all’attivo, il Premio della Critica al Festival di Sanremo 2020 nelle nuove proposte e svariati tour sold out.

“L’annuale cena di raccolta fondi rappresenta un momento particolarmente significativo in cui gli amici torinesi dimostrano ancora una volta la loro vicinanza, e il loro sostegno, all’attività della Fondazione – ha dichiarato Giovanna Ardoino, neo-presidente della delegazione torinese – fa tempo la delegazione persegue con impegno il supporto all’oncologia pediatrica con l’intento di offrire una reale possibilità di cura ai bambini ammalati di tumore”.

Mara Martellotta

Scontro con una moto, morto ciclista

Nuovo incidente mortale sulle strade piemontesi. Nello schianto tra una moto e una bici è morto un uomo ad Alice Bel Colle (Alessandria). Il ciclista, un sessantenne, è morto nonostante l’arrivo del 118, e ogni tentativo di rianimazione è risultato vano.

Sicurezza stradale, sensibilizzazione anche in Piemonte

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6 maggio, la giornata europea della sicurezza stradale, incidenti in aumento, ma calano le vittime

Si celebra il 6 maggio la giornata europea della Sicurezza Stradale, che rappresenta un’occasione importante per richiamare l’attenzione su di un tema che risulta fondamentale per la sicurezza pubblica, quello della prevenzione degli incidenti e la promozione di comportamenti sicuri alla guida e negli spostamenti quotidiani.
L’Europa si è posta l’obiettivo di lungo periodo di arrivare a zero vittime sulle strade, mentre nel breve termine si cerca di ridurre del 50% morti e feriti gravi entro il 2030 rispetto ai livelli del 2019.
Una visione moderna della sicurezza stradale si basa sull’approccio del Safe System, che promuove un sistema integrato in cui infrastrutture, veicoli  e comportamenti umani concorrono a ridurre al minimo i rischi, superando l’idea fatalistica dell’incidente inevitabile.
I dati più recenti ISTAT si riferiscono al 2024 ed evidenziano come ancora oggi l’incidentalità stradale rappresenti una criticità rilevante per la salute pubblica. 10487 sono stati gli incidenti stradali registrati in Piemonte nel 2024, in aumento del 4,6% rispetto al 2023 con 171 vittime e 14692 feriti. Le vittime registrano una diminuzione del 3.9% sull’anno precedente e del 26.3% rispetto al 2019.
Rispetto alla media nazionale il tasso di mortalità stradale regionale si conferma inferiore, con 4 morti ogni 100 mila abitanti rispetto ai 5,1 registrati a livello nazionale.
La maggior parte degli incidenti si verifica sulle strade urbane, con la percentuale del 70,7%, seguite da quelle extraurbane, con il 22% e dalle autostrade con il 7,4%. I decessi avvengono prevalentemente sulle strade extraurbane, con il 48,0% , in quanto le condizioni di velocità rendono più gravi le conseguenze degli incidenti.
Ad essere maggiormente coinvolte negli incidenti sono le categorie dei conducenti e passeggeri di autovetture (45,6%), seguiti dai motociclisti (20,5%), pedoni (18,7), ciclisti (5,3%), stessa percentuale dei conducenti di mezzi pesanti e utenti di monopattini (1,7%).
L’indice di mortalità relativo ai pedoni risulta in aumento rispetto al 2023; il 71,9% dei pedoni deceduti ha più di 65 anni, confermando la vulnerabilità della popolazione anziana.

Un’attenzione specifica riguarda poi la categoria dei più giovani, che risultano particolarmente esposti. La prevenzione passa attraverso l’uso corretto dei dispositivi di sicurezza, cinture e seggiolini omologati, ma anche da una corretta educazione stradale fin dall’infanzia e di ambienti urbani più sicuri.
La promozione di comportamenti corretti e consapevoli nei bambini significa investire nella sicurezza futura della comunità.
Alla guida non esistono quantità di alcol sicure. Livelli anche inferiori ai limiti di legge possono compromettere la capacità di reazione, alterare la percezione e, di conseguenza, aumentare il rischio di incidenti. I rischi sono amplificati dall’assunzione di sostanze stupefacenti, soprattutto se associate ad alcol.

La Regione Piemonte, attraverso le Aziende Sanitarie, promuove iniziative di informazione, sensibilizzazione ed educazione rivolte alla popolazione, per diffondere la cultura della sicurezza stradale, riducendo i fattori di rischio. Questa iniziativa si inserisce nell’ambito delle politiche di prevenzione e promozione della salute, che passa anche attraverso la sicurezza nelle strade, che, a sua volta, non dipende soltanto dallo stato delle infrastrutture, ma dai comportamenti dei singoli e da quelli collettivi.

Cultura e food rilanciano l’economia del territorio. E’ l’età dell’oro del turismo piemontese?

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Nel 2025 il turismo in Piemonte ha consolidato una fase di espansione ormai strutturale, affermandosi come uno dei comparti più dinamici dell’economia regionale. Le elaborazioni dell’Osservatorio Turistico della Regione Piemonte insieme a Visit Piemonte indicano non solo un aumento significativo dei flussi, ma anche un miglioramento della qualità della domanda, sempre più orientata verso visitatori internazionali e verso esperienze diversificate sul territorio.

Nel corso dell’anno si sono registrati circa 6,7 milioni di arrivi e oltre 18 milioni di presenze, con una crescita superiore al 7% rispetto all’anno precedente. Si tratta di un incremento decisamente più sostenuto rispetto alla media nazionale, segnale che il Piemonte sta rafforzando la propria attrattività nel panorama turistico italiano. Un elemento particolarmente rilevante è rappresentato dal peso crescente dei visitatori stranieri, che ormai superano la metà delle presenze complessive, con una forte incidenza di turisti provenienti da Stati Uniti, Regno Unito, Germania e Francia. Parallelamente si è ampliata anche l’offerta ricettiva, con un aumento consistente del numero di strutture, segno di una filiera in espansione e di una maggiore capacità di accoglienza diffusa.

La crescita non riguarda un solo ambito territoriale ma si distribuisce in modo sempre più equilibrato, pur mantenendo un baricentro importante su Torino con musei e cultura, che si conferma il principale polo turistico regionale. Il capoluogo concentra una quota rilevante dei flussi grazie alla sua offerta culturale, agli eventi di rilievo internazionale e al crescente appeal come destinazione per soggiorni brevi. Accanto alla città, tuttavia, si rafforza il ruolo di altri territori: le aree vitivinicole delle Langhe e del Monferrato attraggono turismo enogastronomico di fascia medio-alta, i laghi piemontesi mantengono una forte vocazione internazionale, mentre le zone alpine stanno beneficiando di una progressiva destagionalizzazione che valorizza anche il turismo estivo e outdoor. Questo allargamento geografico dei flussi rappresenta uno degli aspetti più interessanti, perché consente di distribuire i benefici economici su un’area più ampia e di sostenere anche le economie locali meno centrali.

Dal punto di vista economico, l’impatto del turismo si manifesta su più livelli. L’aumento delle presenze e delle strutture ricettive implica una crescita diretta della domanda di lavoro nei settori dell’ospitalità, della ristorazione, dei servizi culturali e dei trasporti. A questo si aggiunge un effetto indiretto significativo su filiere collegate come l’agroalimentare, il commercio e l’artigianato, che beneficiano della spesa turistica. In un contesto come quello piemontese, storicamente caratterizzato da una forte base industriale, il turismo assume quindi un ruolo sempre più importante come fattore di diversificazione economica. Pur non rappresentando ancora una quota dominante del prodotto interno regionale, il suo peso è in crescita e contribuisce a rendere il sistema economico più resiliente.

Per Torino, in particolare, il turismo rappresenta una leva strategica di trasformazione. La città, che negli ultimi decenni ha avviato un percorso di riconversione dopo la crisi del settore manifatturiero tradizionale, trova nel turismo culturale e degli eventi un ambito di sviluppo capace di generare occupazione e attrarre investimenti. L’aumento dei visitatori stranieri conferma inoltre un posizionamento sempre più internazionale, con effetti positivi su tutto il comparto dei servizi urbani.

Guardando al futuro, le prospettive appaiono favorevoli. Il trend di crescita degli ultimi anni, l’espansione della domanda estera e la capacità di sviluppare offerte turistiche legate alla natura, all’enogastronomia e alle esperienze autentiche indicano che il turismo può diventare uno dei principali motori di sviluppo del territorio. La sua forza risiede anche nella capacità di attivare un ampio indotto e di valorizzare risorse locali spesso non delocalizzabili. Tuttavia, per consolidare questo ruolo sarà necessario affrontare alcune criticità, come il miglioramento delle infrastrutture, il potenziamento dei collegamenti e una maggiore integrazione dell’offerta turistica.

Assistente capo della polizia penitenziaria si è tolto la vita

La UIL FP polizia penitenziaria comunica nella nota pubblicata di seguito, che un graduato del Corpo si è tolto la vita.

“42 anni, originario della provincia di Palermo, assistente capo del Corpo di polizia penitenziaria in servizio presso la Casa Circondariale di Torino, ma da un paio d’anni distaccato presso la scuola di formazione di Cairo Montenotte, nella giornata del 30 aprile ha deciso di farla finita suicidandosi nella sua abitazione nel capoluogo piemontese. Lascia la moglie e una bambina di soli sei anni. È l’ennesima tragedia che si consuma dentro e intorno al girone carcerario, le cui condizioni attuali probabilmente neppure Dante sarebbe riuscito a narrare. Dall’inizio dell’anno è il secondo operatore che si toglie la vita, dopo un altro suicidio di un ex poliziotto, poi transitato alle funzioni centrali, avvenuto qualche settimana fa nel carcere milanese di Bollate. Ben 17, invece, i detenuti che dal 1° gennaio si sono tolti la vita in un carcere che, palesemente, toglie ogni speranza a chi vi è ristretto, ma pure a coloro che ogni giorno ne patiscono le storture e ne scontano le pene per la sola colpa di essere al servizio dello Stato con l’uniforme blu della Polizia penitenziaria

Treni Torino Lingotto – Pinerolo, modifiche in vista

 CIRCOLAZIONE SULLA LINEA SFM2  

Torino, 29 aprile 2026 – Modifiche alla circolazione per i lavori infrastrutturali e tecnologici programmati in due fasi: da sabato 9 maggio a domenica 14 giugno nella tratta tra None e Pinerolo, a cu seguirà un secondo periodo da lunedì 15 giugno a domenica 26 luglio lungo l’intera linea da Torino Lingotto a Pinerolo.

Al fine di garantire la continuità del servizio e limitare l’impatto dei lavori sul territorio, Regionale di Trenitalia (Gruppo FS) ha riprogrammato l’offerta con servizio bus nella tratta tra None e Pinerolo per i treni della linea SFM 2 con fermate intermedie in tutte le stazioni.

Dal 15 giugno il servizio bus sarà attivo tra Torino Lingotto e Pinerolo fino al 26 luglio.

Sui bus non è ammesso il trasporto bici e non sono ammessi animali di grossa taglia eccetto i cani da assistenza.

Colpito da un masso, uomo ricoverato al Cto

Un uomo di 43 anni è rimasto ferito all’Oasi Zegna, nel nel Biellese, colpito da un grosso masso mentre era su un sentiero di trekking. Sono intervenuti l’elisoccorso del 118, un elicottero dei vigili del fuoco e il soccorso alpino. L’escursionista è rimasto incastrato ed è stato estratto dopo un’ora ed è stato trasportato in elicottero al Cto di Torino.

Ciclista muore investito da un’auto

Ieri un ciclista di 73 anni è deceduto investito da un’auto a San Martino Canavese. Nel pomeriggio il 118 di Azienda Zero è intervenuto  lungo la strada provinciale 63, dove è avvenuto l’incidente.

Il finto maresciallo “Mario Rossi” truffava gli anziani: arrestato a Torino

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La Polizia di Stato ha arrestato a Torino un cittadino italiano di 39 anni per furto aggravato in abitazione e per possesso di segni distintivi contraffatti.
L’intervento, condotto dalla Squadra Mobile di Torino nell’ambito di attività di contrasto ai reati predatori in danno delle “fasce deboli”, nasce a seguito dell’individuazione di un soggetto, già noto ai poliziotti, al suo arrivo alla stazione cittadina di Torino Porta Nuova a bordo di un treno proveniente dal Sud Italia.
Gli agenti, insospettiti dal comportamento del “trasfertista”, lo pedinavano, vedendolo aggirarsi con circospezione per le vie adiacenti, e fare diverse soste in alcuni bar della zona mentre si manteneva in costante contatto telefonico con qualcuno, fin quando non saliva a bordo di un taxi.
Gli agenti seguivano il taxi fino in corso Montecucco, dove l’uomo scendeva, introducendosi all’interno di un palazzo.
Dopo circa venti minuti, il soggetto è uscito frettolosamente dallo stabile; a questo punto, l’uomo è stato fermato per un controllo dagli operatori, che hanno rinvenuto nelle sue tasche la somma di denaro contante di 695 euro ed un sacchetto in velluto rosso contenente diversi monili in oro, fra cui bracciali e una collanina con un ciondolo, appena sottratti a una coppia di ultraottantenni residenti nel condominio. Inoltre, a suo carico è stato anche rinvenuto e sequestrato un falso tesserino intestato a un sedicente “Maresciallo Mario Rossi”, presumibilmente utilizzato per carpire la fiducia dei due anziani.
I poliziotti della Squadra Mobile hanno ricostruito una tecnica fraudolenta consolidata: complici da remoto (i “centralinisti”) contattano telefonicamente le vittime, fingendosi membri delle Forze dell’Ordine, raccontando di un grave incidente o dell’arresto di un familiare. Successivamente, l’emissario si presenta alla porta, esibendo falsi distintivi, per farsi consegnare somme di denaro o preziosi come “cauzione” per successive necessità da svolgere.
L’attività di polizia giudiziaria ha portato all’arresto dell’uomo, residente nel napoletano, per furto aggravato in abitazione e possesso di segni distintivi contraffatti; i preziosi e il denaro recuperati sono stati restituiti agli anziani coniugi.
In occasione di questa operazione, la Polizia di Stato rinnova l’appello alla massima prudenza, in particolare per le fasce più vulnerabili della popolazione. Si ricorda che:
–       Le Forze dell’Ordine non chiedono mai denaro o gioielli per chiudere indagini o per “cauzioni”
–       Diffidate di chi si presenta in borghese: se qualcuno afferma di appartenere a una Forza di Polizia, chiedete sempre di esibire il tesserino di riconoscimento.
–       In caso di dubbio, chiamate subito il 112: prima di far entrare chiunque in casa, contattate il Numero Unico di Emergenza per verificare l’effettiva presenza di operazioni di servizio nella vostra zona.
Il procedimento penale si trova attualmente nella fase delle indagini preliminari, pertanto, vige la presunzione di non colpevolezza a favore dell’indagato sino alla sentenza definitiva.