CRONACA- Pagina 2

Ai domiciliari con un chilo di droga in casa

Nei giorni scorsi, la Polizia di Stato ha arrestato a Torino un 24enne, sottoposto alla misura alternativa della detenzione domiciliare, per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.
L’intervento dei poliziotti del Comm.to di P.S. Barriera Milano nasce a seguito della notizia che il giovane, nei giorni immediatamente precedenti, fosse uscito di casa, provocando un incidente stradale a seguito del quale era anche stato trasportato in ospedale.
Pertanto, gli operatori dell’ufficio Misure di prevenzione e sicurezza del Commissariato   predisponevano un controllo a sorpresa in orario pomeridiano.
Anche in questo caso, il giovane non è stato trovato nell’alloggio in cui stava scontando la misura alternativa, ma presso quello della compagna, che abita nello stesso palazzo.
Inoltre, da subito, i poliziotti, entrando nell’alloggio, hanno avvertito un forte odore riconducibile a cannabinoidi: la perquisizione dei locali consentiva il rinvenimento e il sequestro di circa 850 grammi di hashish, di 2 grammi di cocaina, di un bilancino di precisione e di circa 900 € in contanti.
Pertanto, il 24enne è stato arrestato per la detenzione dello stupefacente, con l’aggravante di aver commesso il fatto mentre era sottoposto a pena detentiva: è, inoltre, stato indagato per gli episodi di evasione commessi.

Muore a 37 anni alla guida di una Porsche durante riprese tv

Un uomo di 37 anni è morto nella tarda mattinata di oggi, giovedì 30 luglio, in un incidente stradale avvenuto sul Mottarone, nel Verbano-Cusio-Ossola, a Gignese. I carabinieri di Verbania hanno confermato alla stampa che si tratta di un cittadino tedesco residente in Svizzera. Era alla guida di una Porsche durante delle riprese televisive.

Riforma della disabilità: CPD scrive alla Regione Piemonte 


Il certificato introduttivo non diventi un ostacolo per le persone con disabi
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La CPD – Consulta per le Persone in Difficoltà ha inviato una lettera a Federico Riboldi, Assessore alla Sanità della Regione Piemonte per segnalare una criticità nell’attuazione della riforma della disabilità e chiedere un intervento che garantisca ai cittadini un accesso semplice ed efficace al nuovo percorso di valutazione.

 

La riforma prevede che, per avviare la procedura di valutazione affidata all’INPS, sia necessario un certificato medico introduttivo, rilasciato prioritariamente dai medici delle ASL, degli ospedali e delle altre strutture sanitarie pubbliche.

Tuttavia, nella fase di prima applicazione stanno emergendo difficoltà operative. Molti cittadini continuano infatti a rivolgersi esclusivamente al medico di famiglia o al pediatra sostenendo il costo della certificazione. La possibilità di farsi rilasciare il certificato introduttivo dai servizi pubblici è invece ancora pressoché impraticabile. Asl e servizi specialistici non hanno indicazioni operative, personale e spesso nemmeno hanno attivato l’accesso alla piattaforma INPS.

 

“Il rischio è che il primo passaggio della riforma diventi già un ostacolo per le persone con disabilità e le loro famiglie – dichiara Giovanni Ferrero, direttore della CPD – Per questo chiediamo che tutte le ASL e le strutture sanitarie pubbliche siano messe nelle condizioni di rilasciare il certificato introduttivo, come previsto dalla normativa, evitando costi e disagi per i cittadini”.

Con la lettera indirizzata alla Regione Piemonte, la CPD chiede di conoscere quali misure organizzative siano previste per garantire l’applicazione uniforme della normativa sul territorio regionale e sollecita l’apertura di un confronto con le istituzioni sanitarie.

 

L’associazione, nella speranza che la stessa iniziativa di sensibilizzazione politica sia imitata in altre Regioni, rinnova inoltre la propria disponibilità a collaborare con la Regione Piemonte nelle attività di informazione e sensibilizzazione rivolte ai cittadini, alle persone con disabilità, alle famiglie e alle associazioni, affinché la riforma possa tradursi in un reale miglioramento dell’accesso ai diritti e non in un ulteriore aggravio burocratico.

 

Torino Airport, nuova sala imbarchi: più spazi, nuovi servizi e arriva Eataly

 – Cambia volto la sala imbarchi di Torino Airport, che si amplia e si rinnova con nuovi spazi dedicati ai passeggeri, un’offerta commerciale distribuita su due livelli e l’apertura del nuovo punto vendita Eataly. L’intervento rappresenta un ulteriore passo nel piano di sviluppo dello scalo, pensato per accompagnare l’aumento del traffico aereo e rendere più confortevole l’esperienza di viaggio.

Tra le principali novità figura la nuova scala mobile che collega direttamente il livello dei gate con quello superiore delle partenze, rendendo completamente fruibili aree finora non accessibili dopo i controlli di sicurezza. La nuova configurazione ha consentito anche di ripensare l’intera area commerciale, con negozi più visibili, percorsi più lineari e una migliore distribuzione dei servizi.

La principale novità è l’arrivo di Eataly, che apre un nuovo spazio realizzato in collaborazione con Avolta al piano superiore partenze. Il locale, esteso su circa 530 metri quadrati, propone un format che unisce ristorazione e vendita di prodotti gastronomici. Oltre al market dedicato alle specialità firmate Eataly, i viaggiatori troveranno un’area grab & go, uno spazio dedicato ai cioccolatini e un ristorante con 156 posti a sedere, dove sarà possibile scegliere tra caffetteria, panini, pizza alla pala, prodotti da forno e un menù ispirato sia ai grandi classici di Eataly sia alla tradizione gastronomica torinese.

Il rinnovamento della sala imbarchi si inserisce nel più ampio programma di ammodernamento dello scalo, che punta a migliorare funzionalità, servizi e qualità degli spazi a disposizione dei passeggeri.

Andrea Andorno, Amministratore Delegato di Torino Airport, ha dichiarato: “Il rinnovo della sala imbarchi si inserisce nel quadro degli interventi di sviluppo e adeguamento infrastrutturale previsti da SAGAT, che accompagna il percorso di ammodernamento dello scalo anche in funzione della crescita del traffico. I risultati registrati nella prima parte del 2026 confermano la necessità di proseguire in questa direzione: nei primi sei mesi dell’anno Torino Airport ha accolto quasi 2,9 milioni di passeggeri, con un incremento del +17,3% rispetto allo stesso periodo del 2025, e tutti i mesi da gennaio a giugno sono stati i migliori di sempre per la rispettiva mensilità. In questo contesto, investire sulla qualità degli spazi, sulla funzionalità dei percorsi e sull’ampliamento dei servizi significa rispondere in modo concreto alle nuove esigenze dei passeggeri e accompagnare lo sviluppo dello scalo con un’esperienza sempre più efficiente, accogliente e riconoscibile”.

Per Eataly, l’apertura nello scalo torinese rappresenta anche un ritorno alle proprie origini, rafforzando il legame con la città dove il marchio è nato.

Gabriele Belsito, General Manager Europe di Eataly, ha commentato: “Siamo entusiasti di proseguire il percorso di crescita che da tempo ci vede al fianco di Avolta nello sviluppo del canale travel, in Italia e all’estero. Ci accomuna la volontà di offrire ai viaggiatori un’esperienza di eccellenza, capace di esprimere la qualità, l’autenticità e la ricchezza della tradizione enogastronomica italiana. L’apertura presso l’Aeroporto di Torino riveste per noi un significato particolarmente speciale: Eataly è nata a Torino, una città che da sempre rappresenta la nostra casa e il luogo in cui affondano le nostre radici. Essere presenti qui significa rafforzare il legame con il territorio da cui ha avuto origine il nostro percorso, accogliendo i viaggiatori con un’esperienza autentica prima della partenza. Siamo certi che la collaborazione con Avolta continuerà a generare nuove opportunità di crescita e progetti di valore, contribuendo a promuovere l’eccellenza italiana nel mondo”.

Soddisfazione anche da parte di Avolta, partner del progetto.

Massimiliano Santoro, CEO Italy di Avolta, ha dichiarato: “L’apertura del nuovo locale a marchio Eataly all’Aeroporto di Torino, tra i principali scali a livello nazionale in termini di flussi turistici e di business, rafforza ulteriormente il nostro percorso di crescita sul canale aeroportuale italiano, in linea con la strategia di Avolta Destination 2027. La collaborazione con Eataly, con cui lavoriamo ormai da diversi anni, nasce dal comune desiderio di offrire ai consumatori un’offerta di alta qualità, in cui l’esperienza enogastronomica diventa parte integrante del viaggio e occasione per valorizzare il Made in Italy e le eccellenze del nostro territorio”.

L’ampliamento della sala imbarchi non riguarda soltanto la ristorazione. Il piano superiore ospita ora anche una serie di nuovi servizi dedicati ai viaggiatori: la Fun & Game Area, una Baby Lounge completamente rinnovata, una nuova area di lavoro, la terrazza fumatori e servizi igienici ampliati, contribuendo a rendere più confortevole l’attesa prima del volo.

L’intero progetto di riqualificazione è partito dal trasferimento e dall’ampliamento della libreria, intervento che ha consentito di ripensare progressivamente tutta l’area commerciale. Al livello dei gate sono stati rinnovati dieci punti vendita, distribuiti su circa 1.150 metri quadrati, mentre al piano superiore si aggiungono quasi 500 metri quadrati destinati ai passeggeri e agli operatori aeroportuali, con servizi igienici più che raddoppiati rispetto al passato.

Francesca Soncini, Direttrice Commerciale Extra-Aviation, Comunicazione e Sostenibilità di Torino Airport, ha sottolineato: “L’apertura di Eataly, con una proposta fortemente legata al territorio e con referenze in larga parte di provenienza locale, contribuisce inoltre a rafforzare il sense of place dell’aeroporto, offrendo ai passeggeri un contatto con l’identità gastronomica di Torino e del Piemonte, coerente con il ruolo dello scalo come infrastruttura strategica per il territorio. Vogliamo ringraziare tutti i nostri partner commerciali che hanno creduto in questo progetto di rinnovo e continuato ad investire nell’Aeroporto di Torino”.

Svelati i brand protagonisti del Salone dell’Auto Torino 2026

 

Si terrà dall’11 al 13 settembre prossimi

Torna nel cuore della città di Torino, dall’11 al 13 settembre prossimi, il Salone dell’Auto, con tre giornate dedicate al mondo dell’automobile.
Dopo aver accolto oltre 500 mila visitatori nelle prime due edizioni, l’evento conferma il suo format a ingresso gratuito, con anteprime, esposizioni, text drive e tante novità.
Tra i brand presenti figurano Alfa Romeo, Ares, Automobili Lamborghini, Bmw, Italdesign, Jeep, Kgm, KIA, Lancia, Leapmotor, Lepas, Linktour, Link&CO, Lotus, Macerata, Mazda, Mercedes Menz, Pininfarina, Open, Peugeot, Porsche, RECARO Automotive, Suzuki, Renault, Tesla, X Peng e Zeekr.
Per  tutta la durata della manifestazione sarà possibile provare gratuitamente su strada le vetture messe a disposizione dalle case automobilistiche partecipanti. Hanno già confermato la presenza nell’area test Drive le vetture BYD, Changan, EMC, Geely, GWM, Honda, Hongqi Kia, Lepas, Lynk&Co, Mazda, OMODA, JAECO, Tesla e Zeekr.
Giovedì 10 settembre il Teatro Regio ospiterà  la prima edizione di B TOb Salone Auto Torino,  il nuovo appuntamento dedicato alla filiera automotive con panel, incontri e una Business Lounge pensata per favorire  il networking e nuove opportunità di business tra case automobilistiche, istituzioni, aziende e operatori del settore.
Venerdì 11 settembre tornerà il TADAC, il premio internazionale dedicato al design automobilistico contemporaneo, che coinvolgerà designer, case automobilistiche, centri stile e media internazionali.
Tra le novità dell’edizione 2026 debutta Promozioni Week by Salone Auto Torino, l’iniziativa che coinvolgerà case automobilistiche e concessionarie con una settimana di offerte dedicate all’acquisto delle vetture.

L’elenco aggiornato degli espositori verrà comunicato durante una conferenza stampa  di presentazione del Salone dell’Auto Torino, che si terrà  alle Ogr Torino il 2 settembre prossimo alle ore 11. Le prime due edizioni hanno accolto più  di 500 mila visitatori. Il percorso espositivo si svilupperà tra piazza Castello, i Giardini dei Musei Reali e i Giardini Reali, dove saranno allestiti gli spazi dei brand automobilistici, le aree dedicate ai test Drive e le iniziative che accompagneranno i visitatori durante tutto il weekend.

Accanto alle case automobilistiche saranno presenti aziende della filiera, centri stile, università, associazioni di categoria, partner industriali, Forze armate  e Corpi dello Stato, oltre a media nazionali e internazionali,  confermando ancora una volta il Salone dell’Auto di Torino come uno degli appuntamenti di riferimento per il settore automotive, tra cui Allianz Direct, Arexons, ASI Automotoclub Storico Italiano, Arma dei Carabinieri, Dumarey, Esercito Italiano, Guardia di Finanza, IED Torino, Norauto , Politecnico di Torino, Polizia di Stato.
Accanto al Salone Auto i media partner, collaborazioni storiche, si affiancheranno a nuove partnership che confermano quanto la manifestazione rappresenti un appuntamento unico proficuo per tutti gli attori del sistema automotive. Saranno presenti con attività nel centro di Torino AlVolante, AUTO, Class Editori, Quattroruote, Motor 1, Rai, Sport Mediaset, Tuttosport, Virglio Motori e Zipnews.
Sabato12 settembre tornerà  il Supercar Meeting Venaria Reale – Torino, appuntamento dedicato a supercar, hypercar, one-off, limited edition, prototipi e auto classiche provenienti da tutta Italia.
La giornata inizierà alla Reggia di Venaria, dove gli equipaggi saranno accolti per l’accredito e l’esposizione delle vetture nella scenografica Piazza della Repubblica, ai piedi della Fontana del Cervo. Dopo la cerimonia inaugurale, i partecipanti visiteranno il percorso museale  e i giardini della Reggia, prima di ritrovarsi per il pranzo nel centro storico di Venaria Reale. Nel pomeriggio gli equipaggi raggiungeranno individualmente il salone dell’Auto Torino, entrando a far parte delle iniziative della manifestazione. Il Supercar Meeting si conferma  come un’esperienza capace di unire la passione automobilistica, il patrimonio culturale e la valorizzazione  del territorio, offrendo ai partecipanti un itinerario esclusivo tra alcuni dei luoghi simbolo del Piemonte.
“Salone Auto Torino continua a crescere insieme al settore automotive e al territorio che lo ospita – spiega Andrea Levy, Presidente del Salone Auto Torino –  L’edizione 2026 conferma la volontà di offrire un evento capace di parlare a pubblici diversi, agli appassionati, che potranno scoprire le novità delle case automobilistiche e vivere l’esperienza dei test drive, ai professionisti, grazie al debutto di bTOb Salone Auto Torino, e alla città,  attraverso iniziative che coinvolgono il tessuto economico, culturale e turistico. Torino è  la città dell’automobile e Salone Auto Torino vuole contribuire a valorizzarne il ruolo, creando occasioni di incontro, dialogo e sviluppo per tutto il sistema automotive”.

Mara Martellotta

Al via il bando ampliamento Tunnel di Tenda

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Anas (Gruppo FS Italiane) ha pubblicato sulla Gazzetta ufficiale dell’Unione Europea il bando di gara per i lavori di alesaggio, vale a dire allargamento, della canna storica del tunnel di Tenda, per un valore di 120,12 milioni di euro nel quadro di un investimento complessivo pari a circa 140 milioni di euro.

“A pochi giorni dall’approvazione del progetto esecutivo da parte del nostro Consiglio di Amministrazione e dal successivo via libera della Commissione Intergovernativa – ha dichiarato il Commissario Straordinario e AD di Anas Claudio Andrea Gemme – siamo arrivati alla pubblicazione della gara d’appalto. Un risultato apprezzabile anche in termini di efficienza amministrativa. Con la pubblicazione del bando entriamo nella fase operativa di un progetto che potenzierà in modo concreto la mobilità tra il Piemonte e le Alpi Marittime”.

Le domande di partecipazione, corredate di tutta la documentazione amministrativa richiesta, dovranno pervenire sul Portale Acquisti di Anas (https://acquisti.stradeanas.itentro e non oltre il 7 settembre 2026. Il termine di scadenza per eventuali richieste di chiarimenti è fissato per il giorno 21 agosto 2026.

Il progetto di adeguamento dello storico tunnel ottocentesco del Tenda prevede un intervento di alesaggio che comporta l’allargamento della canna esistente. A seguito dei lavori, il tunnel disporrà di una piattaforma stradale larga 6,50 metri, comprensiva di banchina e corsia di emergenza, così da consentire anche il transito affiancato di eventuali mezzi di soccorso.

La circolazione all’interno della galleria sarà organizzata in senso unico, dalla Francia verso l’Italia, mentre la nuova canna già in esercizio ospiterà la circolazione dall’Italia in direzione Francia. Il progetto include la realizzazione di by‑pass carrabili e pedonali che collegheranno la nuova canna in esercizio con quella storica allargata. Le dotazioni tecnologiche previste replicheranno i sistemi ad alta automazione già installati nel nuovo tunnel, con particolare attenzione ai dispositivi di rilevazione delle criticità di traffico e alle soluzioni impiantistiche dedicate alla sicurezza.

Fibra ottica a Carmagnola con Fibercop

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FiberCop, gestore dell’infrastruttura digitale più estesa e capillare del Paese, prosegue i lavori di potenziamento della rete internet in fibra ottica, fino alle abitazioni (FTTH), nel territorio di Carmagnola, in provincia di Torino.

 

Le attività per la realizzazione della nuova rete a banda ultralarga, previste dal ‘Piano Italia 1 Giga’ nell’ambito del PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), hanno già interessato diverse aree del territorio comunale e si sono concluse entro la scadenza prevista. Gli interventi per il proseguimento dei lavori saranno interamente finanziati da FiberCop con l’obiettivo di rendere progressivamente disponibili collegamenti ultraveloci.

 

L’infrastruttura digitale predisposta da FiberCop può raggiungere una velocità fino a 10 Gigabit al secondo e permetterà di accelerare i processi di digitalizzazione di cittadini, imprese e pubblica amministrazione, consentendo la fruizione di servizi innovativi, quali lo streaming in 4K, lo smart working, la telemedicina e i servizi digitali come, ad esempio, la gestione del traffico, dell’illuminazione pubblica e il monitoraggio ambientale. Inoltre, la fibra ottica contribuirà ad aiutare l’ambiente grazie alla riduzione delle emissioni di CO2.

 

“L’estensione della rete in fibra ottica rappresenta un investimento importante per il futuro della nostra città e un passo concreto verso un territorio sempre più connesso e moderno. Disporre di un’ampia ed efficiente infrastruttura digitale significa offrire a cittadini, famiglie, imprese e professionisti migliori opportunità di accesso ai servizi, allo studio, al lavoro e all’innovazione, contribuendo a rendere Carmagnola ancora più attrattiva e competitiva. Ringrazio FiberCop per l’impegno profuso nella realizzazione dell’intervento e tutte le maestranze impegnate nei cantieri, così come i cittadini per la collaborazione e la comprensione durante l’esecuzione dei lavori, che saranno svolti con l’obiettivo di limitare il più possibile i disagi” – dichiara Ivana Gaveglio, Sindaco di Carmagnola.

 

“FiberCop continua a investire nella trasformazione digitale del Paese, promuovendo l’adozione della fibra ottica e facilitando l’accesso a servizi avanzati in tutto il territorio – dichiara Rosario Cristaudo, Responsabile Operations Area Nord Ovest di FiberCop. – La disponibilità di un’infrastruttura in grado di erogare volumi di traffico sempre maggiori attraverso connessioni stabili e veloci permetterà di sostenere le imprese nello sviluppo del loro business e di migliorare la qualità della vita dei cittadini, contribuendo alla crescita dell’economia locale”.

 

I lavori in programma

Gli interventi avranno inizio nel mese di agosto e proseguiranno fino a interessare la maggior parte del territorio comunale entro il 2026.

 

Per la realizzazione della rete saranno utilizzate, laddove possibile, infrastrutture già esistenti, mentre i nuovi scavi, ove necessari, saranno realizzati adottando tecniche innovative a basso impatto ambientale, con interventi sulla sede stradale di circa 10-15 centimetri. FiberCop opererà per limitare l’impatto sulla viabilità e procedere speditamente nella realizzazione della nuova rete.

 

I cittadini potranno verificare la copertura del servizio presso il proprio operatore telefonico e richiederne l’attivazione per beneficiare fin da subito delle prestazioni della nuova rete.

 

Bimbo di 9 mesi bloccato in auto salvato dalla polizia

Forse una manciata di secondi di distrazione, poi il panico. Un bambino di nove mesi è rimasto chiuso all’interno dell’auto, parcheggiata sotto il sole in un’area di servizio a Nichelino. La madre aveva messo il piccolo nell’ovetto e alcuni oggetti nel bagagliaio, ma  si è vista impossibilitata a riaprire le portiere: la chiusura centralizzata è scattata improvvisamente per cause ancora in corso di accertamento.

Immediata la richiesta di aiuto al 112. In pochi minuti sono intervenuti gli agenti della Polizia Stradale di Torino, Paolo e Orazio. Considerate le alte temperature, intorno ai 30 gradi, i poliziotti hanno deciso di agire senza attendere l’arrivo dei vigili del fuoco. Con un frangivetro, hanno infranto il finestrino più distante dal bambino, prestando la massima attenzione a non metterlo in pericolo, riuscendo così ad aprire l’auto e a mettere in salvo il piccolo, che fortunatamente non ha riportato conseguenze.

Dopo la sperimentazione positiva diventano definitive quattro aree pedonali

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Erano nate come sperimentazioni per rispondere alle richieste di residenti, scuole e Circoscrizioni. Oggi diventano definitive. La Giunta comunale, su proposta dell’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta, ha approvato la trasformazione delle aree pedonali di via Aquileia, via Doria, via Fattori e via Coazze in provvedimenti permanenti, al termine di un periodo di monitoraggio che ne ha confermato l’efficacia.

“Le sperimentazioni ci permettono di verificare sul campo gli effetti delle trasformazioni urbane prima di renderle definitive. In questi quattro casi il monitoraggio ha confermato che gli spazi sono diventati più vivibili e più sicuri per pedoni e studenti, senza creare criticità significative per la circolazione – spiega l’assessora alla Mobilità Chiara Foglietta –.  È il risultato di un percorso costruito insieme a scuole, residenti e Circoscrizioni, che ci consente oggi di consolidare interventi capaci di migliorare la qualità dello spazio pubblico e la sicurezza degli spostamenti a piedi”.

Le quattro aree pedonali sono state avviate in momenti diversi. La prima di questo gruppo è stata quella di via Aquileia, dove il tratto davanti alla scuola, tra corso Sicilia e il civico 5/d, era stato chiuso al traffico in via sperimentale fin dal settembre 2024. Le successive proroghe hanno consentito di affinare il provvedimento, risolvendo anche le criticità iniziali legate alla sosta abusiva. In via Doria, nel tratto tra via Accademia Albertina e via San Francesco da Paola, la sperimentazione era invece iniziata nel settembre 2025. Nello stesso periodo era stata avviata anche quella di via Fattori, dove, tra via Marsigli e largo Bardonecchia, erano state installate transenne fisse per creare una zona scolastica protetta. Via Coazze, infine, nel tratto compreso tra via Saffi e via Almese, è diventata pedonale nell’ambito dell’intervento di riqualificazione dello spazio pubblico promosso dalla Circoscrizione 3 su richiesta dei residenti e finanziato con fondi europei. Il progetto ha interessato anche il giardino pubblico adiacente e una parte di via Almese, con nuovi spazi verdi, arredi urbani, punti luce a LED e l’eliminazione delle barriere architettoniche, rendendo l’intera area più accessibile, sicura e fruibile.

I riscontri positivi raccolti sul campo, uniti al parere favorevole dei quartieri, hanno spinto l’amministrazione a convertire le limitazioni provvisorie in provvedimenti stabili, dando così stabilità e valore definitivo alle nuove aree pedonali.

La mobilità del futuro? Tecnologica, sicura e, per 1 torinese su 2, anche più gentile

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Più rispetto, meno nervosismo e una guida improntata alla cortesia. È questa l’immagine della mobilità del futuro che emerge dall’Osservatorio Sara Assicurazioni, secondo cui molti torinesi non desiderano soltanto auto sempre più tecnologiche, ma anche comportamenti più civili sulle strade.

L’indagine rivela che il 37% dei residenti nel capoluogo piemontese percepisce la mobilità cittadina come caratterizzata da tensioni frequenti e da atteggiamenti poco rispettosi tra gli utenti della strada. Non sorprende quindi che un torinese su due immagini un futuro in cui, accanto all’innovazione tecnologica, trovi spazio anche una maggiore gentilezza nei rapporti tra automobilisti, motociclisti, ciclisti e pedoni.

Tra i comportamenti ritenuti più fastidiosi figurano innanzitutto le reazioni sproporzionate, spesso accompagnate da gesti o espressioni aggressive, indicate dal 44% degli intervistati. Seguono l’impazienza verso chi procede lentamente o sta effettuando una manovra (33%) e la mancanza di un semplice gesto di ringraziamento verso chi concede la precedenza o facilita il traffico (27%).

Anche l’abuso del clacson viene considerato una cattiva abitudine da superare: lo segnala un quarto dei torinesi (25%), la stessa percentuale di chi richiama l’attenzione sul mancato rispetto delle precedenze ai pedoni.

Secondo gli intervistati, anche le amministrazioni possono contribuire a migliorare la qualità della mobilità urbana. Le priorità indicate sono un trasporto pubblico più efficiente (35%) e una maggiore disponibilità di parcheggi (33%). Seguono la riduzione del traffico cittadino (25%) e la creazione di ulteriori spazi dedicati a pedoni e ciclisti (17%).

Per quanto riguarda gli spostamenti del futuro, l’automobile continuerà a rappresentare il mezzo principale per il 35% del campione, ma sarà sempre più affiancata da soluzioni intermodali che integrano mezzi pubblici (12%) e biciclette, comprese le e-bike (6%). Nella scelta del mezzo di trasporto peseranno soprattutto i costi (31%) e la comodità (25%).

La ricerca evidenzia infine come i torinesi guardino con interesse anche all’evoluzione tecnologica delle automobili. Tra le innovazioni più richieste figurano i sistemi telematici capaci di individuare le distrazioni alla guida (42%), i dispositivi per il rilevamento automatico degli incidenti con richiesta di assistenza (33%) e gli strumenti che monitorano lo stile di guida (25%).

I principali benefici attesi dall’adozione di queste tecnologie sono un maggiore risparmio economico (37%), un incremento della sicurezza (33%) e un miglioramento delle abitudini di guida (19%)

Con il nostro Osservatorio abbiamo voluto indagare come i torinesi immaginino la mobilità di domani e quali siano oggi le loro principali esigenze – dichiara Marco Brachini, Direttore Marketing, Brand e Customer Experience di Sara Assicurazioni – Tra i molti aspetti, assume particolare rilievo quello della sicurezza: solo il 31% dichiara infatti di sentirsi al riparo dal rischio di sinistri, quando è in strada. In questo scenario, insieme al ruolo fondamentale dei comportamenti individuali, possono svolgere un ruolo di primo piano le soluzioni assicurative. Una polizza telematica, in particolare, offre una protezione completa che, attraverso la tecnologia, aiuta gli automobilisti anche a migliorare il proprio stile di guida, con benefici tangibili in termini di risparmio”.

Foto Mihai Bursuc