CRONACA- Pagina 2

Giovane di 25 anni muore lavorando con un macchinario agricolo

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Presso la cascina Castellazzo, nel Borgo Case Sparse, tra Brusasco e Brozolo un ragazzo di 25 anni, residente a Monteu da Po, è  morto lavorando su un macchinario utilizzato per il fieno, un  carro autocaricante. Sono intervenuti le ambulanze del 118 della Croce Rossa di Crescentino e i carabinieri di Cavagnolo.

Agricoltori torinesi alla manifestazione di Strasburgo

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Una delegazione di agricoltori Coldiretti del Torinese ha partecipato alla manifestazione di Strasburgo di fronte alla sede del Parlamento europeo per dire no all’accordo Ue-Mercosur, che è stato discusso a partire dalla seduta di mercoledi 21 gennaio. Al voto dell’Europarlamento un documento che richiede il rinvio alla Corte di giustizia Europea per verificare la compatibilità con le norme comunitarie.
“Il motivo della manifestazione proprio a Strasburgo – spiega il presidente di Coldiretti Bruno Mecca Cici – è  stato quello di portare la protesta del mondo agricolo direttamente nel cuore della democrazia europea. Abbiamo spiegato ai parlamentari che il Mercosur rappresenta un accordo commerciale con il Sud America  che apre le porte del mercato italiano ed europeo a prodotti agroalimentari ottenuti nei Paesi di origine senza il rispetto delle stesse norme a tutela della salute dei consumatori, dell’ambiente e del lavoro degli agricoltori”.
Si tratta di una manifestazione che ha voluto spingere proprio il Parlamento di Strasburgo a riappropriarsi della discussione politica sul settore sempre più strategico dell’agricoltura europea.

“Siamo stufi di subire le decisioni di una cerchia di tecnocrati e burocrati – spiega il direttore di Coldiretti Torino Carlo Loffreda – che risponde solo alla presidente Von Der Leyen. Dal futuro dell’agricoltura dipende una buona parte del futuro dell’Europa. Non può essere una materia demandata a un gruppo ristretto, che opera senza ascoltare gli agricoltori”.
Proprio per continuare la mobilitazione nelle prossime settimane sono previste assemblee territoriali dove Coldiretti Torino discuterà con le aziende agricole sulle politiche e sulle azioni sindacali per questo 2026 che rappresenta un anno cruciale per il futuro dell’agricoltura.

Mara Martellotta

Torino, l’ex Askatasuna non è più un bene comune

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L’edificio di corso Regina Margherita 47 che a Torino ospitava Askatasuna non rientra più ufficialmente nel patto di collaborazione sui beni comuni. A sancirlo è stata una delibera approvata dalla Giunta comunale. Nel frattempo, la Prefettura ha accolto la richiesta delle scuole vicine – l’istituto comprensivo di via Ricasoli e l’asilo nido – autorizzando l’utilizzo del cortile per lo svolgimento di attività dedicate ai bambini.

Resta ancora da definire il futuro dell’intero complesso, anche se l’orientamento dell’amministrazione sembra andare verso una destinazione a finalità sociali. Con l’atto approvato ieri, il Comune di Torino ha preso formalmente atto della decadenza della qualifica di bene comune per lo stabile di corso Regina Margherita 47. La decisione fa seguito allo scioglimento del patto di collaborazione, avvenuto il 18 dicembre in concomitanza con lo sgombero dell’immobile e la chiusura degli accessi disposti dopo un intervento di polizia giudiziaria.

Il provvedimento, firmato dalla vicesindaca con delega al Patrimonio Michela Favaro, richiama i principi alla base del regolamento sui beni comuni – come accessibilità, cura condivisa e partecipazione – che secondo l’amministrazione non sono più garantiti a causa dell’attuale inagibilità della struttura. Per questo è stata formalizzata l’impossibilità di mantenere lo status di bene comune. La delibera ricostruisce inoltre il percorso amministrativo che aveva portato alla sottoscrizione dell’accordo e ne sancisce la conclusione, rinviando a successive valutazioni della Giunta la scelta della nuova destinazione dell’immobile, che dovrà comunque avere una funzione di interesse pubblico.

Foto Città di Torino

Riunione in Prefettura contro atti intimidatori ai giornalisti

Il Prefetto di Torino, Donato Cafagna, ha presieduto stamane la prima riunione del Tavolo provinciale di coordinamento sul fenomeno degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti, costituito, in analogia al Tavolo nazionale istituito presso il Ministero dell’Interno, all’indomani del grave episodio di violenza ai danni della redazione del quotidiano La Stampa.
Hanno partecipato alla riunione il Questore, i Comandanti provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il Presidente dell’Ordine dei giornalisti, il rappresentante della Federazione Nazionale della Stampa e la Segretaria dell’Associazione Stampa Subalpina.
Il Prefetto ha ricordato che nel corso dell’anno 2025 si sono registrati 7 episodi di atti intimidatori nei confronti dei giornalisti, perpetrati anche attraverso i social network, e ha confermato, unitamente alle Forze di Polizia, la massima attenzione rispetto al fenomeno e l’impegno a contrastarlo, in modo da garantire, non solo l’incolumità degli operatori della stampa, ma anche la libera espressione del diritto di informazione, senza condizionamenti o intimidazioni.
Ha ricordato, inoltre, che, a questo fine, è tuttora in atto la vigilanza in forma fissa da parte dei militari dell’operazione “Strade Sicure” presso le sedi della Rai e de “La Stampa”, a seguito delle minacce e delle aggressioni ad opera dei centri sociali torinesi.
A questo riguardo, i rappresentanti della stampa hanno espresso la loro gratitudine verso le Forze dell’Ordine, ribadendo la contrarietà dell’intera categoria ad ogni forma di manifestazione violenta.
Si è concordato, infine, sul sempre maggiore coinvolgimento dei giovani in percorsi di avvicinamento alle Istituzioni e di conoscenza delle regole della vita democratica, con l’intento di prevenire comportamenti devianti.
Saranno sviluppate, così, iniziative come quella de “I cantieri di educazione civica”, a cui da tempo aderiscono i giornalisti, favorendo l’allargamento dei partecipanti al Protocollo coordinato dalla Prefettura e inserendo fra i temi trattati anche la libertà di stampa.
Nella foto la sede de La Stampa

In manette i presunti rapinatori della banca di corso Traiano

Personale della Polizia di Stato, nell’ambito di un’indagine coordinata dalla locale Procura della Repubblica, ha dato esecuzione ad un’Ordinanza dispositiva della custodia cautelare in carcere, emessa dal Tribunale di Torino a carico di due cittadini italiani, gravemente indiziati di una rapina aggravata commessa a marzo scorso, in danno della filiale di un istituto di credito sito in corso Traiano.

Nello specifico i due, armati di pistola, dopo aver fatto accesso all’interno dell’Istituto di Credito, sotto la minaccia dell’arma, si facevano consegnare la somma di circa 20.000 euro, custodita nelle casse, per poi darsi alla fuga.

La successiva attività investigativa svolta dagli investigatori della Squadra Mobile ha permesso di identificare i due rapinatori.

Uno dei due è stato tratto in arresto, in flagranza di altro reato, da personale della Squadra Mobile lo scorso luglio quando, in concorso con altro soggetto, si era reso responsabile di un’ulteriore rapina commessa in danno dell’agenzia di un istituto bancario sito in corso Belgio. In tale ultima occasione, i due malviventi, armati di scacciacani, si impossessavano della somma di 33.000 euro.

Nei giorni scorsi anche il secondo autore della prima rapina è stato rintracciato dagli investigatori della Squadra Mobile di Torino nel comune di Loano (SV). Al complice è stato notificato il provvedimento restrittivo presso il carcere “Lorusso e Cutugno”, ove si trovava ristretto dal luglio scorso a seguito del suo arresto in flagranza.

E’ morto don Paolo Gariglio

Nella Casa del Clero di Torino si è spento stamane don Paolo Gariglio, 95 anni. Prete pilota, nella periferia sud della città e poi a Nichelino raccolse per numerosi anni migliaia di giovani e adolescenti affascinandoli con la sua capacità di cercare legami e di offrire loro un senso per la vita. I funerali, presieduti dall’Arcivescovo Repole, vengono celebrati domani alle 16 nella chiesa grande della parrocchia Ss. Trinità di Nichelino.
fr

Minorenne aggredito in un bar a Tortona: chiuso 15 giorni

Una violenta aggressione a un minorenne da parte di un gruppo di coetanei, assieme a raduni sospetti e altri episodi problematici, ha causato la sospensione per 15 giorni dell’attività di un bar a Tortona.

L’episodio è avvenuto il 10 gennaio scorso, quando il quindicenne è stato vittima di un’aggressione nel locale, seguita da accertamenti su fatti analoghi di disturbo dell’ordine pubblico nel locale. Il questore di Alessandria ha emesso il provvedimento al termine dell’iter amministrativo, notificato ieri dai carabinieri della Compagnia di Tortona al legale rappresentante del bar.

VI.G

Protezione civile, nuovi fondi dalla Regione Piemonte


La Regione Piemonte mette a disposizione del sistema della Protezione civile, dei gruppi di volontariato, del coordinamento regionale e di quelli comunali, oltre 130 mila euro per migliorare le dotazioni e rafforzare l’efficienza nella gestione delle emergenze.

Sono 19 i gruppi di Protezione civile piemontesi che potranno beneficiare dei 132.274 euro investiti complessivamente. È quanto stabilito da un provvedimento dell’Assessorato alla Protezione civile per l’acquisto di nuove divise, moderni dispositivi di protezione individuale, mezzi e attrezzature come motopompe, motoseghe e materiali tecnici, fondamentali per gli interventi sul territorio.

Queste le associazioni beneficiarie, provincia per provincia:


Alessandria:
Croce Rossa Italiana – Comitato Di Casale Monferrato
Gruppo Volontari Presidio Territoriale Di Alessandria Protezione Civile
Squadra Aib E Pc Della Valcerrina Odv “aldo Visca”

Asti:
Associazione Italiana Vigili Del Fuoco Volontari
Croce Rossa Italiana – Comitato Di Asti – Odv

Cuneo:
Associazione Di Volontariato Di Protezione Civile Di Casalgrasso – Odv
Squadra A.i.b. E Pc Di Martiniana Po
Squadra A.i.b. E Pc Di Priero Odv

Novara:
Squadra Aib E Pc Di Pogno Odv
Uverp Odv

Torino:
Associazione Nazionale Alpini Sezione Val Susa – Protezione Civile
C.b.stella Gruppo Di Protezione Civile-odv
Corpo Italiano Volontari Emergenze Soccorso E Solidarieta’ – Civess Odv
Croce Rossa Italiana – Comitato Di Torino Odv
Gruppo Subalpino Lavoro In Acqua Odv
Squadra Aib E Pc Di Coazze Odv
Squadra Aib E Pc Di Mattie Odv

Vercelli:
Associazione Protezione Civile Volontari Cinofili Odv
Croce Rossa Italiana – Comitato Di Gattinara Odv

«Negli ultimi anni – ha detto il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio – il sistema di Protezione civile della Regione Piemonte è sottoposto a emergenze complesse e spesso straordinarie, che si sono sommate a quelle più ricorrenti come le alluvioni e gli eventi meteorologici intensi. Ciò che non è mai venuto meno è stata la disponibilità, la competenza e la capacità operativa del sistema di protezione civile piemontese. Queste risorse servono per continuare a migliorarsi, garantendo dotazioni sempre più efficienti e sicure a chi opera ogni giorno per la tutela delle comunità».

L’assessore regionale alla Protezione civile, Marco Gabusi, ha concluso aggiungendo che «l’attenzione verso i volontari è per noi una priorità assoluta. Sono donne e uomini che mettono a disposizione tempo, professionalità ed esperienza al servizio dei cittadini. Come Regione lavoriamo costantemente per supportarli, ascoltarli e metterli nelle condizioni migliori per operare in sicurezza ed efficacia, perché investire sui volontari significa investire sulla sicurezza di tutto il Piemonte».

Scarcerata Denise, la ragazza del caso della bici dei Murazzi

Il caso dei Murazzi di Torino aveva scosso profondamente l’opinione pubblica. Ora il tribunale dei minori di Genova ha deciso di scarcerare in anticipo Denise, la giovane che tre anni fa, ai Murazzi, rimase a guardare mentre tre amici lanciavano una bicicletta elettrica dal parapetto sul Po. La bici prese in pieno lo studente Mauro Glorioso, ferendolo gravemente e rendendolo tetraplegico. Denise, minorenne all’epoca dei fatti, è uscita nelle scorse ore dall’istituto per minorenni di Pontremoli. La decisione dei giudici ha suscitato il disappunto della famiglia Glorioso.

Lavori piazza Baldissera, modifiche mezzi GTT

Per mantenere la regolarità del servizio e ridurre i disagi per i passeggeri, dalle ore 13:00 di mercoledì 21 gennaio 2026 fino a nuove comunicazioni, le linee 10N, 11, N10, 52, 67 festiva, 77, 91 vengono deviate su percorsi alternativi. Per conoscere la deviazione della tua linea consulta la sezione dedicata “linee e orari” – “rete urbana e suburbana” (Torino e cintura) del sito www.gtt.to.it

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