Alessandro Gino, il biker di 47 anni degli Hell’s Angels ferito al capo da un colpo di pistola lo scorso 11 gennaio a Giaveno è in stato di morte cerebrale. Sono tre le persone fermate dopo la sparatoria: si tratta di Claudio Romano, imprenditore ed ex assessore di Giaveno, suo figlio Eric e suo cugino Manuel Morisciano. Ora l’accusa è omicidio. Le indagini sono affidate ai carabinieri di Rivoli, coordinati dal pm Smeriglio. I medici del Cto, dove l’uomo è ricoverato, hanno dato il via alle sei ore di osservazione necessarie per dichiararne la morte. La famiglia ha concesso il nulla osta per l’espianto degli organi, mentre nei prossimi giorni verrà effettuata l’autopsia per recuperare il proiettile, affinchè si possano effettuare i confronti con quelli trovati sul luogo dell’agguato.
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DALLA SICILIA
A Carini si sta scavando per cercare i corpi di Antonino Failla e Giuseppe Mazzamuto, assassinati e sepolti sotto terra nella Fiat Uno con cui si erano presentati all’incontro organizzato per eliminarli. Il pm della Dda di Palermo Roberto Tartaglia ha provveduto a sequestrare un terreno in zona industriale per individuare la vettura, nella la zona indicata dal pentito Antonino Pipitone, che sta collaborando su una serie di delitti di mafia irrisolti. Failla e Mazzamuto, vennero uccisi nel 2000, forse su ordine dei boss della famiglia Lo Piccolo che li riteneva colpevoli della scomparsa di un loro parente, Luigi Mannino, eliminato con la lupara bianca nel 1999. Dopo aver assassinato i due (uno strangolato, l’altro con un colpo di pistola) i boss decisero di seppellirli con la Fiat Uno per evitare che il veicolo venisse ritrovato.
Ubriaco si lancia con la mannaia contro la moglie
Era detenuto ai domiciliari e ha tentato di aggredire la moglie con una mannaia , ma è stato arrestato dopo un tentativo di fuga. E’ un albanese di 44 anni, che nel settembre 2015 venne arrestato dalla Sezione Antidroga della Squadra Mobile con l’accusa di importare marijuana dall’Albania. Era ubriaco quando ha minacciato la moglie con l’arma e poi si è allontanato da casa, dove si trovava ai domiciliari. Fermato dai carabinieri di Venaria, è ritornato in carcere per minaccia, evasione e resistenza a pubblico ufficiale.
DAL VENETO
Il vescovo di Padova, Claudio Cipolla, scrive ai fedeli una lettera aperta sul caso del parroco don Andrea Contin, accusato di aver organizzato orge in canonica, e ora indagato per violenza privata e sfruttamento della prostituzione “Mi vergogno,- scrive il vescovo – e vorrei chiedere io stesso perdono per quelli che, nostri amici, hanno attentato alla credibilità del nostro predicare. Sento il bisogno di farmi presente in questo momento di sofferenza della nostra Diocesi. La nostra Chiesa non merita comunque di essere ridotta a tutti gli errori e peccati commessi nella sua recente storia, come se fosse una storia di malefatte. Questo male, che fa tanto rumore, non mi impedisce di ricordare i tanti preti e diaconi che hanno sacrificato la vita nella coerenza, con umiltà e fedeltà e il bene che molti uomini e donne stanno vivendo nella discrezione e fuori dai riflettori”.
Sequestrati 47 centri massaggi cinesi: prostituzione
Le forze dell’ordine questa mattina hanno posto sotto sequestro in tutta Torino 47 centri massaggi cinesi, nei quali era esercitata la prostituzione. Il decreto di sequestro preventivo è stato emesso dal gip di Torino su ordine della Procura dopo una indagine di quasi due anni coordinata dal procuratore Paolo Borgna. Ai titolari dei locali, situati anche in alcuni centri della prima cintura, sono stati notificati gli avvisi di garanzia per i reati di sfruttamento della prostituzione e favoreggiamento. I sequestri sono stati eseguiti dalla polizia municipale, dai carabinieri e dalla polizia.
(foto: il Torinese)
Spaccata all’Apple store, rubati 10 IPhone
Nuova spaccata nella notte all’Apple Store di via Roma dove, attorno alle 3 di notte, un gruppo di uomini ha sfondato con una bmw bianca la vetrina del negozio. Bottino della banda una decina di cellulari. Indagano i carabinieri della compagnia San Carlo. Già nel 2013 lo store era stato colpito da diversi furti con migliaia di euro di danni. Nel 2014 un malvivente, con un teser elettrico , aveva minacciato i commessi per farsi consegnare un Ipad. Infine nel 2015 era stata rubata merce per 1.500 euro.
Cambia gomma forata e muore travolto da un tir
DALL’UMBRIA
Aveva 30 anni il camionista polacco morto la notte scorsa investito da un tir lungo l’A1, tra Fabro e Orvieto. la polizia stradale ha accertato che poco prima delle 3 è sceso dal proprio mezzo pesante, con a bordo un carico di patate, per cambiare nella corsia di emergenza dell’autostrada, una ruota forata, ma è stato travolto ed è morto sul colpo. Il tir che lo ha investito era guidato da un camionista italiano.
Buoninconti a processo per l’uccisione di Elena Ceste
Ha preso il via a Torino, a porte chiuse, il processo d’appello nei confronti di Michele Buoninconti, il vigile del fuoco accusato di aver assassinato la moglie, Elena Ceste, e di averne poi nascosto il cadavere in un torrente a poca distanza dall’abitazione, nelle colline astigiane. L’uomo era stato condannato nel 2015, in primo grado, a 30 anni dopo un rito abbreviato. In base alla sentenza da oggi al vaglio della Corte d’assise d’appello, il delitto fu commesso il 24 gennaio 2014, perchè il Buoninconti non accettava che la donna volesse evadere dalla routine familiare sottraendosi al “ruolo di madre e moglie sottomessa che le aveva imposto”. Il corpo della donna venne trovato il 18 ottobre successivo.
DALLA CALABRIA
Francesco Berlingieri, 57 anni, commerciante di frutta, di etnia rom, é stato assassinato in un agguato a Lamezia Terme, mentre è stato ferito ad una gamba un nipote della vittima, un bimbo di otto anni. Ora è ricoverato nell’ospedale di Lamezia, e le sue condizioni non sono gravi. Berlingieri stava scaricando frutta da un furgone quando una persona giunta a bordo di una moto gli ha sparato contro quattro colpi con una pistola, uno dei quali ha colpito di rimbalzo il bambino ad una gamba, senza procurargli lesioni gravi. La polizia ritiene che l’agguato sia da collegare ad una vendetta maturata negli ambienti della criminalità rom.
Ragazzo di 26 anni muore cadendo dalla moto
DALLA LOMBARDIA
La polizia locale, ha ricostruito che il motociclista avrebbe perso il controllo del mezzo a causa della forte velocità
Un giovane di 26 anni è morto cadendo dalla propria moto in viale Lunigiana, a Milano. La polizia locale, ha ricostruito che il motociclista avrebbe perso il controllo del mezzo a causa della forte velocità. Al momento dell’incidente stava percorrendo un sottopasso. A nulla è valso l’intervento del 118. il ragazzo è morto prima del trasporto in ospedale.
(foto: archivio)