Formazione che crea lavoro: Piemonte è primo in Italia negli ITS Academy

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Gli ITS Academy del Piemonte si confermano eccellenza a livello nazionale: per il monitoraggio INDIRE la nostra regione è la prima in Italia. L’assessore Cameroni: “Il nostro obiettivo è offrire ai ragazzi del Piemonte le migliori opportunità per costruire il proprio futuro senza essere costretti a cercarlo altrove e mettere le nostre imprese nelle condizioni di trovare le professionalità di cui hanno bisogno per continuare a crescere e competere”

Gli ITS Academy del Piemonte si confermano un’eccellenza a livello nazionale per qualità dei percorsi formativi, percentuale di allievi diplomatilivelli occupazionali dei diplomati. Lo certifica l’ultimo monitoraggio Indire (Istituto Nazionale Documentazione Innovazione Ricerca Educativa).

Il Piemonte, con 29 percorsi premiati su 39 realizzati – che corrisponde al 74,4% dei percorsi premiati – si colloca in prima posizione a livello nazionale, seguita da Emilia-Romagna (73,2%), Umbria (71,4%), Friuli-Venezia-Giulia (61,1%), Veneto (59,7%), Lombardia (58,7%) e Puglia (57,1%). Più distanti Toscana (50%) e Lazio (46,4%).

Cameroni “La Regione Piemonte crede in una formazione capace di creare competenze e lavoro”

«Il primo posto del Piemonte nella classifica nazionale degli ITS Academy è la dimostrazione che quando si investe sul merito, sulla qualità della formazione e sul dialogo con le imprese si costruiscono opportunità vere per i giovani. Le stesse opportunità che poi generano sviluppo per il territorio. La Regione Piemonte crede in una formazione capace di creare competenze e lavoro. Per questo continuiamo a investire sugli ITS Academy, che rappresentano una delle risposte più concrete al disallineamento tra domanda e offerta di lavoro. I risultati certificati da Indire ci dicono che la direzione è quella giusta e ci spingono a fare ancora di più. Il nostro obiettivo è chiaro: offrire ai ragazzi del Piemonte le migliori opportunità per costruire il proprio futuro senza essere costretti a cercarlo altrove e mettere le nostre imprese nelle condizioni di trovare le professionalità di cui hanno bisogno per continuare a crescere e competere» ha affermato Daniela Cameroni, assessore alla Formazione professionale della Regione Piemonte.

Il monitoraggio Indire e la posizione del Piemonte

La valutazione Indire si basa su indicatori di realizzazione e risultato (attrattività, occupabilità, professionalizzazione/permanenza in impresa, partecipazione attiva e reti interregionali).

Il monitoraggio nazionale 2026 prende in esame i 506 percorsi (500 con durata biennale e 6 con durata triennale) terminati al 31 dicembre 2024, erogati da 115 Fondazioni ITS Academy. A livello nazionale hanno preso parte ai corsi 13.195 studenti;  9.991 si sono diplomati (il 75,7% degli iscritti).

Per i dati sulla condizione occupazionale, il monitoraggio assume come riferimento gli occupati a un anno dal diploma, quindi con un contratto di lavoro stipulato entro dicembre 2025. La percentuale dei diplomati in possesso di un contratto di lavoro a 12 mesi dal conseguimento del titolo è dell’80%, con una coerenza pari al 93% rispetto al percorso di studi svolto.

39 percorsi biennali ITS del Piemonte registrano risultati eccellenti rispetto al successo formativo e al successo occupazionale:

  • circa l’84% degli allievi (dato superiore alla media nazionale) iscritti e frequentanti consegue il Diploma di specializzazione tecnica superiore (Diploma di specializzazione per le tecnologie applicate con la nuova denominazione derivante dall’attuazione della Legge n.99/2022);
  • circa l’84% dei diplomati (dato superiore alla media nazionale) trova lavoro entro 12 mesi dal conseguimento del titolo (con il 91,7% degli occupati in un settore coerente con il percorso frequentato).

In generale, tutte le sette Fondazioni ITS Academy piemontesi hanno avuto percorsi premiati.

In particolare, la Fondazione ITS Academy Mobilità sostenibile-aerospazio/meccatronica si è collocata al 1°, 2° e 3° posto non solo dell’area di riferimento (su 90 percorsi complessivi) ma della graduatoria complessiva dei percorsi (506 percorsi totali). La Fondazione Academy Tecnologie dell’informazione e della comunicazione ha avuto 9 percorsi premiati su 9 realizzati. La Fondazione ITS Agroalimentare ha registrato, nell’area di riferimento (che a livello nazionale comprende 53 percorsi), la 2^ e 3^ posizione.

Un numero crescente di percorsi premiati consente alle Regioni che hanno programmato l’offerta formativa di ricevere, da parte del Ministero dell’Istruzione e del Merito, una quota di maggiori risorse (da destinare direttamente alle Fondazioni ITS performanti e da investire nel sistema) del Fondo per l’istruzione tecnologica superiore, istituito dal ministero dell’Istruzione e del Merito.

Sulla base del monitoraggio 2026 sono stati destinati alle Fondazioni ITS Academy della Regione Piemonte circa 2,5 milioni di euro di risorse premiali da investire nel sistema piemontese.

Le materie di studio degli ITS del Piemonte

Gli ITS garantiscono una formazione professionalizzante post diploma gratuita e costituiscono il canale non accademico di formazione terziaria che risponde alla domanda delle imprese di nuove ed elevate competenze tecniche-tecnologiche.

La formazione superiore degli ITS Academy tiene conto delle principali sfide attuali e delle linee di sviluppo economico, con particolare attenzione a transizione industriale ed ecologica, compresi trasporti, mobilità e logistica, meccatronica e aerospazio; transizione digitale, in particolare tecnologie dell’informazione, della comunicazione e dei dati; nuove tecnologie per il made in Italy, compreso l’alto artigianato artistico (tessile, abbigliamento, moda e alta gioielleria); biotecnologie, chimica e nuove scienze della vita; tecnologie per i beni e le attività artistiche e culturali e per il turismo; sistema agroalimentare; energia ed edilizia sostenibile; servizi alle imprese e agli enti senza fine di lucro.

La nuova programmazione 2026-2029

La Regione Piemonte continua la programmazione dei percorsi ITS Academy, per offrire ai potenziali allievi opportunità di formazione di eccellenza nei settori economici e produttivi più innovativi, che richiedono figure professionali altamente specializzate.

E’ aperto alle Fondazioni ITS Academy il nuovo bando regionale per la programmazione dell’offerta formativa del periodo 2026-2029.

La novità principale del bando ITS Academy consiste nel superamento del tradizionale meccanismo di bando annuale: oltre a favorire una pianificazione più efficace dei corsi, la programmazione triennale permette infatti di monitorare annualmente l’efficacia dei corsi e di poter eventualmente rimodulare l’offerta formativa, tenendo conto degli esiti occupazionali raggiunti, dell’efficacia nella realizzazione degli interventi e dell’efficienza nell’utilizzo delle risorse assegnate.

Le risorse a disposizione per organizzare ed erogare i corsi ITS Academy nel triennio 2026-2029 comprendono la quota ministeriale per l’annualità 2026-2027 di circa 3.4 milioni per l’offerta formativa cui si aggiungono 2 milioni per le premialità alle Fondazioni ITS Academy.

Union Meccanica, Felisio nuovo presidente

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“Una guida d’impresa consapevole per una stagione decisiva dell’industria torinese”

C’è una storia industriale, prima ancora che associativa, dietro la nomina di Sandro Felisio alla presidenza di Union Meccanica. Una storia fatta di fabbriche, responsabilità, passaggi generazionali, decisioni complesse e conoscenza diretta del mondo produttivo sia nazionale sia internazionale. Felisio, industriale di seconda generazione e figlio del Cavaliere Roberto Felisio, porta alla guida della categoria un profilo costruito lontano dalla retorica e molto vicino alla realtà quotidiana delle imprese.

La sua elezione arriva in un momento nel quale la meccanica torinese, cuore storico dell’identità manifatturiera del territorio, è chiamata a misurarsi con sfide decisive: innovazione tecnologica, competitività internazionale, costi industriali, difficoltà nel reperimento delle competenze, transizione energetica e necessità di una rappresentanza sempre più concreta. In questo scenario, la scelta di Felisio assume il significato di un affidamento preciso: mettere al centro una figura che conosce l’impresa perché la vive, la governa e ne comprende ogni giorno complessità e responsabilità.

Con oltre trent’anni di esperienza, Felisio appartiene a quella generazione di imprenditori che ha studiato il mestiere ed ha imparato sul campo. Non soltanto nei consigli di amministrazione, ma dentro i processi aziendali, nelle relazioni con collaboratori, clienti, fornitori, istituzioni e mercati. Amministratore di diverse società, con incarichi anche complessi e ruoli trasversali che comprendono attività di rappresentanza e insegnamento motivazionale, ha consolidato negli anni un percorso professionale riconosciuto per determinazione, capacità decisionale e visione industriale.

La sua è una figura che unisce fermezza e sensibilità. Chi lo conosce ne sottolinea il tratto diretto, la propensione ad affrontare i problemi senza aggirarli e la capacità di trasformare gli obiettivi in risultati. Ma accanto al manager emerge anche l’uomo d’impresa consapevole che un’azienda non è fatta solo di numeri, bilanci e strategie: è fatta prima di tutto di persone, competenze, sacrifici, famiglie e futuro comune.

Proprio questo equilibrio tra autorevolezza e comprensione umana rappresenta uno degli elementi centrali della sua nuova presidenza. Union Meccanica non è soltanto una sigla associativa, ma una comunità di imprese che ogni giorno affrontano la pressione dei mercati, l’evoluzione tecnologica, la gestione del personale, la continuità produttiva e il confronto con un sistema economico sempre più selettivo. Servono, oggi più che mai, guide capaci di parlare il linguaggio degli imprenditori perché quel linguaggio lo conoscono dall’interno.

Per Felisio si apre una sfida nuova. Non una sfida semplice, né ordinaria. La rappresentanza associativa richiede ascolto, equilibrio, capacità di sintesi e visione collettiva. Ma proprio il momento storico sembra indicare che i tempi siano maturi per un profilo come il suo: un industriale abituato alla responsabilità, cresciuto in una cultura familiare del lavoro e dell’impresa, oggi chiamato a mettere esperienza e credibilità al servizio di un comparto fondamentale per Torino e per il Piemonte.

La tradizione meccanica torinese non può vivere soltanto della propria storia. Deve continuare a produrre valore, innovazione e lavoro. Deve difendere il proprio ruolo in un’economia che cambia rapidamente e nella quale le piccole e medie imprese chiedono voce, strumenti e rappresentanza. In questo quadro, la presidenza Felisio si presenta come un passaggio significativo: non una semplice nomina, ma l’avvio di una stagione nella quale competenza industriale, concretezza e visione potranno diventare elementi centrali dell’azione associativa.

Figlio di una cultura imprenditoriale solida, erede di un percorso familiare segnato dal lavoro e dal riconoscimento istituzionale, Sandro Felisio arriva alla presidenza con il passo deciso di chi non deve costruire un’immagine, ma mettere a disposizione una storia. Una storia di impresa, di responsabilità e di risultati.

Ora quella storia incontra una nuova dimensione: rappresentare una categoria, interpretarne i bisogni, costruire relazioni, difendere il valore della manifattura e contribuire a dare forza al futuro industriale del territorio. È una sfida impegnativa, ma coerente con il percorso di un uomo abituato a misurarsi con la complessità e a trovare, dentro la complessità, la strada per arrivare al risultato.

In moto sulle alpi con 50 mezzi storici

MOTOCICLETTE STORICHE DI TUTTE LE EPOCHE E MARCHE SI SONO DATE APPUNTAMENTO PER L’EDIZIONE 2026 DEL TOUR ALPINO ORGANIZZATO DAL VCCT

 

Susa (TO) – Le avventure su due ruote hanno un gusto particolare e se le moto sono autentici pezzi di storia come quelli che hanno animato l’edizione 2026 di “In moto sulle Alpi”, ancora di più. L’evento che il Veteran Car Club Torino ha messo in scena per la ventunesima volta nel weekend del 4 e 5 luglio 2026, ha avuto un nuovo partner d’eccezione nella Legends Arena di Susa, struttura sportiva che ha già collaborato con l’associazione torinese nella recente rievocazione storica della Susa-Moncenisio dello scorso 13 e 14 giugno facendo, come in questo caso, da punto di partenza e arrivo.

La mattina di sabato 4 luglio oltre 50 motociclette storiche di tutte le epoche e marche, per la maggior parte trasportate su carrelli e furgoni attrezzati, si sono radunate presentando al pubblico di passaggio una variopinto quanto fedele panoramica della storia delle due ruote: dalle britanniche Norton e Triumph alle nostrane Moto Guzzi e Gilera, fino alle teutoniche BMW, senza trascurare una folta rappresentanza di marchi giapponesi. Come di consueto, non sono mancati alcuni pezzi rari o davvero speciali come la Sertum MCM Coloniale del 1939 e la Ariel Square Four degli Anni ’50, quest’ultima portata all’evento dal consigliere ASI Mauro Pasotti.

Tra i partecipanti, molti dei quali autentici “veterani” dell’evento con alle spalle numerose partecipazioni alle edizioni precedenti, c’è anche chi ha affrontato un viaggio particolarmente lungo per gustarsi il tour tra le montagne tra Piemonte e Francia, muovendosi dall’Emilia Romagna, dalla Toscana e addirittura dalla Puglia.

Nella giornata di sabato, il gruppo ha lasciato la Legends Arena verso le 9:30 per spostarsi alla volta del Colle del Monginevro attraversando Exilles, Salbertrand, Cesana e Claviere e dopo una breve sosta ha proseguito verso Briançon alla volta del Col du Galibier per un’ulteriore rapida tappa per poi puntare con decisione al Col du Télégraph, dove la compagnia ha sostato per il pranzo.

Nel pomeriggio la carovana si è diretta verso il Colle del Moncenisio e da lì ha ripreso la via di Susa puntando poi in direzione di Bardonecchia, meta della tappa intermedia di questa due-giorni.

 Nella mattinata di domenica ha preso il via il secondo giro, più breve ma non meno suggestivo, che ha portato le cinquanta motociclette verso Sestriere e poi di ritorno a Susa passando per Cesana e Oulx, fino alla Legends Arena per il pranzo e la cerimonia di chiusura. Quest’ultima ha visto l’assegnazione di due premi speciali: uno assegnato alla rappresentanza femminile nel gruppo, le sig.re Citti e Castellini, e uno per la “perseveranza” conferito a Sergio Airoldi, che ha partecipato all’intera traversata a bordo di una Capriolo, motocicletta di piccole dimensioni e cilindrata rivelatasi però davvero tenace.

Manifestazione ormai consolidata ma sempre emozionante, “In moto sulle Alpi” guarda già alla prossima edizione, che è fissata per il 2028, come ha ricordato nel saluto finale il presidente del VCCT Massimo Lazzaro: “Anche questa volta abbiamo portato a termine la nostra missione e spero che i nostri amici e ospiti siano rimasti ancora una volta soddisfatti: se è così, sono certo di rivederli ancora qui tra due anni, quando daremo il via alla prossima edizione. Io sarò qui ad aspettarli”.

Padre e zio si tuffano nel fiume per salvare una bambina e annegano

Sono morti annegati due uomini di circa 40 anni, di nazionalità marocchina, nelle acque del fiume Sesia a Romagnano, nel Novarese. Cercavano di salvare una bambina di sei anni. Erano zio e padre della minore e sono entrati in acqua avendola vista in difficoltà nel fiume. Ma la corrente li ha trascinati. La ragazza è stata portata in salvo dal fratello anche lui tuffatosi per soccorrerla. Sul posto i vigili del fuoco, con l’ausilio di un elicottero decollato dall’aeroporto di Malpensa, i carabinieri e il 118. La madre, incinta, della ragazza è stata ricoverata all’ospedale di Novara.

Musica d’estate a Bardonecchia

La grande musica torna protagonista nel cuore delle Alpi, a Bardonecchiadal 16 al 30 luglio con Musica d’Estate – 31° International Summer Music Festival: 15 giorni di attesissimi concerti a ingresso libero, incontri e alta formazione che riuniscono a 1.300 mt, là ove anche la montagna dà spettacolo, giovani talenti e grandi interpreti della scena internazionale. Il festival, organizzato dal 1995 dalla Fondazione Accademia di Musica, annoverata tra le più rinomate strutture di alta formazione e perfezionamento in Italia, propone per questa edizione 29 concerti e 4 talk, che vanno ad affiancare le 16 masterclass di perfezionamento guidate da musicisti di profilo internazionale e i workshop di CAdMO-Digi Orchestra.

Grande novità sono i 3 concerti di Sere d’estate presso la Sala Giolitti del Palazzo delle Feste alle ore 21 che vedono protagonisti alcuni allievi con i propri docenti, musicisti di fama internazionale. come Pietro De Maria, Sonig Tchakerian Gabriele Carcano. Giovani interpreti già avviati alla carriera concertistica e vincitori di importanti concorsi nazionali e internazionali, allievi o alumni della Fondazione Accademia di Musica, sono protagonisti di 15 concerti, con programmi che spaziano dalla musica da camera ai recital pianistici e lirici. Completano il programma 11 concerti dei giovani musicisti selezionati tra i 127 allievi iscritti alle masterclass di perfezionamento di Musica d’Estate proveniente da tutto il mondo (Olanda, Canada, Regno Unito, USA, Cina, Germania, Nuova Zelanda, Messico, Europa centro-orientale etc… oltre che dall’Italia) tenute da docenti di fama internazionale.

 

Una grande novità sono anche i quattro talk di approfondimento di MDE OFF, interviste aperte al pubblico moderate da Gianmarco Moneti, che vedono protagonisti quattro grandi musicisti: Roberto Plano (17 luglio), Enrico Bronzi (20 luglio), Ivan Rabaglia (23 luglio), Benedetto Lupo (28 luglio).

Una vacanza nel bosco, l’incanto e la calma ritrovata

Ristabilire il contatto con la natura, ascoltarne i suoni, percepire i suoi umori e cercare con essa un rapporto più profondo. Questi sono i propositi di una vacanza green, avvolti da alberi e piante, nel cuore di un bosco, di una selva, non “oscura”,   ma radiosa e piena di energia

 

La necessità di ridare valore al nostro rapporto con l’ambiente naturale circostante è oggetto di importanti studi scientifici che hanno confermato quanto il rintanarsi, ripararsi e farsi proteggere da esso sia alla base nel nostro benessere, del nostro equilibrio interiore e di quanto questo favorisca la calma influendo perfino sul battito cardiaco e sulla pressione arteriosa. Questa esperienza non consiste solamente nel respirare aria pura scappando dalla morsa cittadina fonte di stress e inquinamento, ma è rivivere uno spirito fiabesco in un ambiente che ci evoca l’avventura romantica, un teatro incantato dove i ritmi sono rallentati, un luogo fatato dove praticare shinrin-yoku, per esempio, che in giapponese vuol dire letteralmente “trarre giovamento dall’atmosfera dei boschi”. Già Henry David Thoreau, filosofo e poeta americano, intorno al 1850, si era fortemente interessato alla relazione uomo-natura. La sua opera – Walden, Vita nei boschi – si basa sulla sua personale esperienza durante la quale aveva riscoperto i valori propri del ambiente naturale in antitesi con la società, portatrice di interessi materialistici. “L’inverno dell’umano scontento incominciava a risvegliarsi”, scriveva, con la consapevolezza, dopo un lungo soggiorno passato in una capanna sulle sponde del lago, che l’uomo può essere felice anche con poco. Tra i più suggestivi luoghi per una vacanza verde troviamo Attrap’Revês, un glamping in Provenza, un confortevole campeggio dove dormire in vere e proprie bolle in mezzo al bosco, sotto le stelle. Il Treehotel a Harads, in Svezia. Casette in legno sugli alberi a pochi chilometri dal circolo polare artico, un luogo quasi inviolato dal turismo, un’esperienza irripetibile. Sette minuti e poi la pace” ovvero 7 minuti di funivia per arrivare al Vigilius Montain Resort, in Trentino Alto Adige, un rifugio in legno e vetro dove stare bene in mezzo alla natura e ritrovare se stessi lasciando tutto il resto a valle. La Locanda Aescher, incastonata nella roccia, paesaggio mozzafiato, posizione unica, protagonista di una copertina del National Geographic. In Italia ci sono molti altri hotel e sistemazioni immerse nella natura, lontani dalla faticosa quotidianità e avvolti da paesaggi meravigliosi e incontaminati .Sul sito www.ecobnb.it se ne possono trovare diversi, mentre sul sito di Green Pearls le proposte riguardano tutto il globo e sono legate a progetti ecologici di salvaguardia e protezione della natura.

 

Maria La  Barbera

 

 

 

 

 

La narrazione cinematografica attraverso gli “occhi delle donne”

La “rassegna itinerante” di “Distretto Cinema” si concede una tappa estiva nella suggestiva cornice del “Cortile Comunale” di Chieri

Dal 30 giugno al 21 luglio, ore 21,30

Chieri (Torino)

Sotto il titolo emblematico di “Cartografia del cinema: soggettive d’autrice” fa tappa, tra fine giugno e luglio, a Chieri, nella splendida cornice del “Cortile Comunale” (via Palazzo di Città, 10), un nuovo capitolo di “Distretto Cinema”, l’Associazione Culturale nata a Torino nel 2006, sotto la direzione artistica del regista e produttore cinematografico Fulvio Paganin con lo scopo di promuovere e divulgare l’arte cinematografica.

Per la tappa chierese, l’iniziativa nasce grazie alla preziosa e sinergica collaborazione con lo storico locale “Cinema Splendor” di Gianni De Ambrogio e con la “Fondazione Vera Nocentini”(“Associazione Ets”) intitolata, dal 1978, alla storica sindacalista militante Cisl, e oggi ospitata nel Complesso del “Polo del ‘900”, a Torino.

Il progetto, portato ai 283 metri di altitudine (che fanno un baffo, ahinoi!, all’impietosa ondata di calore di questi giorni)  della cittadina collinare, si presenta come una raffinata “mini-rassegna” che racchiude tre titoli italiani contemporanei diretti da altrettante “registe donne”. Ma attenzione, avvertono gli organizzatori: “Questo percorso non vuole assolutamente essere una semplice celebrazione di genere o una vetrina tematica, ma si propone piuttosto come un’indagine profonda e accurata sulla prospettiva e sullo sguardo. Il pubblico si troverà davanti a un vero e proprio ciclo di film che agiscono come bussole ideali per orientarsi all’interno di un territorio estetico e narrativo in continua trasformazione”. Quanto emerge dalle tre serate in programma nasce per prospettare una “nuova cartografia” della visione cinematografica odierna, dove il fil rouge che fa da collante alle tre proiezioni non è mai l’argomento trattato o la trama delle singole storie, ma la precisa e particolare posizione della macchina da presa. “Questi tre film, infatti, non chiedono retoricamente – ancora gli organizzatori – di guardare le donne, ma invitano caldamente a guardare l’intero mondo attraverso i loro occhi. In questo modo gli spettatori potranno scoprire angolazioni inedite, ombre delicate e cromie particolari che la narrazione commerciale e convenzionale ha purtroppo spesso lasciato fuori campo”.

Il viaggio cinematografico sotto le stelle di Chieri prenderà ufficialmente il via la sera di martedì 30 giugno con la proiezione di “Anna” (2025), l’attesa opera prima di Monica Guerritore. Scritto (con la revisione di Andrea Purgatori, alla cui memoria il film è dedicato), diretto e interpretato dalla nota attrice romana,  questa pellicola indaga con rara sensibilità la figura iconica di Anna Magnani (“Nannarella”), raccontata  “da” e “per” una donna, riuscendo a restituire l’intimità e la complessità di una delle protagoniste più celebri e amate della storia del cinema italiano. Il film scava dietro e dentro il “mito” della vincitrice del “Premio Oscar” per “La rosa tatuata” e si sviluppa durante la notte del 21 marzo 1956, mentre la Magnani passeggia solitaria per i vicoli di Roma in attesa di ricevere la telefonata con l’esito degli “Academy Awards”, mostrando tutte le nascoste fragilità, le notti insonni, i traumi privati e la profonda solitudine di una madre e di un’artista.

Il secondo appuntamento è fissato per lunedì 13 luglio con il film “Gloria!” firmato dalla giovane attriceregista e cantautrice romana Margherita Vicario. Questo splendido “musical” drammatico (opera prima, 2024), ambientato in un “Collegio femminile” nella Venezia di fine Settecento, racconta, “attraverso un affresco travolgente di suoni e immagini d’epoca, la rivoluzione culturale e artistica femminile nel rigido contesto storico dell’epoca”. Il significato dell’opera, molto premiata dalla critica internazionale e applaudita nelle principali rassegne europee, ruota attorno al concetto della “sorellanza” e al “potere liberatorio” della musica, contro una “società patriarcale” che ha troppo a lungo represso e soffocato il talento delle donne.

A chiudere il ciclo, martedì 21 luglio, sarà infine il pluripremiato film d’esordio “Gioia Mia”(2025) della regista e sceneggiatrice palermitana Margherita Spampinato. Il film (il cui titolo richiama proprio un tipico vezzeggiativo siciliano) celebra con delicatezza “lo sguardo intimo, nostalgico e poetico sui ricordi estivi della regista e della sua infanzia”. Importanti i Premi ricevuti, ad iniziare dal “Premio Speciale della Giuria CINE+, Concorso Cineasti del Presente”. La protagonista, interpretata da Aurora Quattrocchi, ha inoltre ricevuto il “Pardo” per la migliore interpretazione femminile, “Cineasti del Presente”, e, nel 2026, Margherita Spampinato il “David di Donatello”, come “miglior regista esordiente”.

Tutte le proiezioni avranno inizio alle 21,30. Biglietto d’ingresso 3,50 euro.

Gianni Milani

Nelle foto: Cortile Comunale di Chieri; Da “Anna” di Monica Guerritore

Incendio riattivato a Valprato Soana

Un incendio si è riattivato nelle scorse ore nel territorio montano Valprato Soana, a quota 2300 metri. A provocare le fiamme originariamente era stato un fulmine durante i temporali dei giorni scorsi. Poi le fiamme hanno ripreso vigore nel pomeriggio di venerdì 3 luglio.

“Beh, mi piacciono queste cose che puoi comprare con i soldi”

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