Sono ancora da definire le cause che hanno causato lo schianto contro l’albero
Rimangono ancora gravi le condizioni del bambino di un anno e tre mesi che ieri pomeriggio è rimasto coinvolto nel brutto incidente avvenuto sull’autostrada A5 tra Quincinetto ed Ivrea, in zona Borgofranco. Il piccolo stava viaggiando a bordo di una fiat Punto insieme con i genitori quando all’improvviso, per cause ancora da accertare, il padre ha perso il controllo dell’auto, finendo con la macchina fuori strada e andandosi a schiantare contro un albero. Il bambino è stato immediatamente trasportato in elisoccorso, con un codice rosso, all’ospedale Regina Margherita di Torino dove i medici, riscontrando un grave trauma cranico, hanno deciso di operarlo d’urgenza. A causa del violento urto sono rimasti feriti anche i genitori del piccolo. La mamma, Manuela Mantellina di 34 anni, è stata ricoverata anche lei in condizioni gravi all’ospedale Cto di Torino, mentre il padre, Vincenzo Vecchielli, 40 anni, è stato portato in ambulanza all’ospedale di Ivrea; fortunatamente le ferite da lui riportate non sono gravi. La famiglia, residente a Torino, stava probabilmente facendo rientro a casa dopo aver passato una domenica pomeriggio fuori città. Sul luogo dell’impatto sono intervenuti i vigili del fuoco per liberare i feriti dalle lamiere dell’auto e la polizia stradale che sta ancora cercando di ricostruire le dinamiche dell’incidente.
E’ crollato all’improvviso un pezzo di controsoffitto della Sala Rossa, l’aula storica della prima assemblea consiliare italiana, che dal 1848 ospita il Consiglio comunale di Torino. Tra i più illustri consiglieri e’ da annoverare anche il conte di Cavour. La parte di controsoffittattura e’ caduta sui banchi delle postazioni audiovideo, sul fondo della sala. Non si conoscono per ora i motivi del crollo: potrebbe essere avvenuto nel fine settimana, quando Palazzo civico era chiuso . Fortunatamente nessuno è rimasto ferito. L’Aula adesso e’ chiusa e la seduta del Consiglio prevista per oggi alle 15 è stata annullata per consentire ai tecnici di effettuare i sopralluoghi per stabilire le cause del crollo.
intere generazioni conoscenza della storia del Paese e dei valori della Resistenza e della Costituzione “. Per questo, scrivono “non possiamo tacere la nostra preoccupazione di fronte al rischio che l’attività del Museo della Resistenza venga compromessa dalla insufficienza di risorse e dal venir meno dell’indispensabile sostegno delle istituzioni”. Ed è a queste ultime che si rivolgono affinché assicurino, come è avvenuto fino ad oggi, “il sostegno e le risorse necessarie alla continuità operativa del Museo e delle sue attività”. Ma l’appello è rivolto anche ai cittadini, all’intera società torinese e ai suoi tanti mondi perché “con generosità vogliano contribuire, aderendo alla sottoscrizione di fondi che, come firmatari di questo appello, sentiamo la responsabilità di
promuovere e di sostenere noi per primi”. Il Museo Diffuso della Resistenza, della deportazione, della guerra, dei diritti e della libertà , è stato inaugurato 14 ani fa – il 30 maggio 2003 – presso il settecentesco palazzo juvarriano dei “Quartieri Militari“, in corso Valdocco a Torino. Nel tempo, il museo ha valorizzato i luoghi della memoria, offrendo al pubblico l’opportunità di cogliere lo stretto rapporto fra storia e territorio, ha promosso un’intensa attività culturale ed educativa, comunicando ai giovani il senso e il valore di un momento fondante della nostra storia. Per chi volesse aderire, i contributi potranno essere versati con bonifico bancario intestato a: Associazione Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, Banca Prossima – IBAN IT80 Q033 5901 6001 0000 0019 375, oppure direttamente dalla pagina web:
Migliaia di ciclisti sono partiti nel pomeriggio dal parco del Valentino per il Bike Pride, sfilata dell’orgoglio ciclista. In tutto sono 13 i chilometri che, comprendendo zone di Vanchiglia, San Donato e Centro cittadino con ritorno al Valentino, i numerosi ciclisti hanno percorso sotto il caldo sole di questa prima domenica di luglio.
All’interno del parco Valentino -battezzato come “punto di partenza” e “traguardo” di questa originale e movimentata sfilata- sono stati allestiti gli stand dell’associazione Bike Pride, a cura degli sponsor Norauto e Bike ID, lo store che oltre ad essere specializzato in vendita di biciclette pieghevoli, ha organizzato in contemporanea un raduno di appassionati di queste particolari due ruote, con la partecipazione dell’officina mobile della cooperativa Triciclo e di Border Radio. I ciclisti torinesi chiedono alla Giunta comunale più concretezza per quanto riguarda la sicurezza e la mobilità sostenibile nelle vie e piazza di Torino.
Un call center sarà attivo tutti i giorni 24 ore su 24 oltre all’ assistenza a domicilio da parte di una squadra di associazioni di volontariato e cooperative di operatori sociosanitari.
<<Due alloggi occupati e un quartiere che chiede aiuto. Alcuni ragazzi appartenenti all’area anarchica hanno occupato due appartamenti al primo piano, all’interno del complesso Atc di via Aosta. A rivelare il fattaccio, verificatosi al civico 31 interno F, sono stati alcuni residenti, evidentemente poco contenti della situazione e molto proccupati.
forza è un reato penale, speriamo che chi di dovere intervenga in tempi brevi>> a denunciare il caso sono Patrizia Alessi (Capogruppo FDI in Circoscrizione 7), Augusta Montaruli, (Esecutivo Nazionale FDI) e Maurizio Marrone (Consigliere Regionale FDI del Piemonte) , che aggiungono
<<Mentre le famiglie davvero in emergenza abitativa aspettano la casa popolare – spiegano– ci sono persone che arrivano a prendere possesso illegalmente degli alloggi Atc per trasformarli in loro covi.
legge regionale sull’autorecupero c’è da anni, la applichino senza scuse!
Al Castello di Racconigi il raduno di oltre 500 volontari del Piemonte e Valle d’Aosta
nuove ambulanze: 4 della provincia di Alessandria (la Croce Rossa Italiana, Comitato Provinciale di Alessandria e Comitato Locale di Casale Monferrato; la Onlus Castellazzo Soccorso e l’Associazione Italiana della Croce Rossa Comitato Locale di Serravalle Scrivia); 1 di Asti (la Croce Verde di Montemagno); 7 del Cuneese (la Croce Rossa Italiana, Comitati Locali di Alba, Dronero, Mondovì, Moretta, Racconigi e Vinadio, insieme alla Confraternita di Misericordia di Cuneo); 9 del Torinese (la Croce Rossa Italiana, Comitati Locali di Agliè, Bardonecchia, Mappano di Caselle, Moncalieri e Rivoli; la Croce Rossa Italiana Comitato di San Francesco al Campo; la S.O.G.IT. Croce di San Giovanni Sezioni di Settimo Torinese e Torino) 1 del Verbano-Cusio-Ossola (P.A. Corpo Volontari Soccorso Villadossola); 1 del Vercellese (la Croce Rossa Italiana, Comitato Locale di Borgosesia).
Sono undici gli arresti da parte dei carabinieri di Chivasso nei confronti di altrettante persone ritenute affiliate alla ‘Ndrangheta.
Un uomo, appartenente a un gruppo di quattro turisti torinesi è morto annegato in mare a Savona mentre le altre tre persone sono state soccorse e tratte in salvo