Questa mattina allo scalo di Caselle inaugurazione del nuovo volo per Parigi operato da Blue Air
I passeggeri in attesa dell’imbarco hanno festeggiato l’avvio della nuova rotta con una fetta della torta celebrativa tagliata da Clemance Dumitrache, capo scalo Blue Air, e Francesca Soncini, Responsabile comunicazione dell’Aeroporto di Torino. Il nuovo collegamento diretto con la capitale francese è operato ogni mercoledì, venerdì e domenica. Parigi, una delle destinazioni più amate dai turisti e perfetta da scoprire nei weekend di primavera, è ancora più facile da raggiungere anche per chi viaggia per motivi di studio e di lavoro grazie al nuovo collegamento a tariffe low cost di Blue Air. La nuova rotta arricchisce l’offerta di Blue Air da Torino che si compone di 20 destinazioni in Italia e in Europa.
Duemila metri quadri della Omnia Recuperi, azienda di imballaggi di Pianezza sono andati distrutti
Una domenica 25 marzo all’insegna dell’ecologia per i torinesi. Torna infatti la domenica senza auto
Stava effettuando un trasloco in un condominio di via Bligny,
Il 9 scorso tento’ , incinta di sette mesi, con il marito richiedente asilo di passare il confine francese oltre Bardonecchia
Erano state assunte dal club privè di Collegno come ragazze immagine
Si è tolto la vita buttandosi dal settimo piano del palazzo di c.so Grosseto, Roberto Mercuri, il commercialista finito nello scandalo dei certificati falsi per l’efficienza energetica. L’inchiesta, iniziata nel 2016 e coordinata dal pm Roberto Furlan, era giunta praticamente a termine, al punto che l’istanza di patteggiamento del commercialista era già stata consegnata in via definitiva . Mercuri era finito in manette -insieme ad una trentina di persone- quando le indagine, dopo aver inizialmente coinvolto avvocati e imprenditori, si erano allargate anche ai libri contabili. Il quarantottenne torinese non era mai figurato come ideatore della truffa ma aveva sicuramente rappresentato una pedina molto importante. Come commercialista sapeva destreggiarsi bene tra conti all’estero e paradisi fiscali e inoltre, conosceva le persone giuste a cui chiedere di prestarsi come “teste di legno” di alcune società che curava per i suoi clienti. Secondo la procura da febbraio a giugno 2016, l’uomo era stato beneficiario di un milione e 300mila euro e aveva inoltre percepito 115mila euro da un’altra società; soldi che Mercuri amava spendere per fare la “bella vita” torinese. Era stato rilasciato il 22 febbraio 2017 dopo aver fatto quattro mesi di carcere ma una volta rientrato a casa, nulla era stato più come prima; abbandonato dagli affetti e con grossi problemi economici, si era ritrovato ad andare a vivere a casa dell’ anziano padre, nell’abitazione da dove poi si è tolto la vita. Nonostante avesse patteggiato e l’intera faccenda stesse ormai giungendo a termine, Roberto Mercuri non ha retto le conseguenze del grosso scandalo che lo aveva investito e così, nella giornata di martedì 20 febbraio, ha compiuto l’ultimo ed estremo gesto della sua vita.
Per un evidente equivoco il fotoreporter torinese 41enne Mauro Donato e’ in carcere da sei giorni in Serbia
15 anni ma continua a fare solo tante parole e fatti nessuno.L’ anno scorso Giusta davanti a cittadini e Comitati nel piazzale di San Pietro in Vincoli aveva promesso entro maggio 2017 di spostarlo, poi altre promesse intermedie fino ad arrivare a un incontro al Cecchi Point il 29/11/2017 dove aveva promesso che entro l’inverno sarebbe avvenuto in modo definitivo il trasloco….. e siamo giunti a primavera senza nulla di fatto..ieri sera al Cortile del Maglio Giusta ha parlato di Mirafiori con i venditori del mercato e con i rappresentanti di Vivibalon…io ho chiesto una Commissione urgente con lui o almeno una Capigruppo per capire cosa vogliono fare ma non si degnano di venire in Circoscrizione a dirci cosa stanno progettando…..come possiamo ancora credere a quello che dicono???? Dopo anni di parole e promesse non esiste ancora nessuna progettazione seria. Intanto i venditori ieri sera hanno ribadito che non vogliono lasciare Borgo Dora! La proposta di Legge Montaruli Marrone sul Libero scambio è ferma in Consiglio regionale a riprova che nessuno tra Pd e Grillini vogliono affrontare in modo serio questa criticità.