Gli organizzatori informano che per ragioni di natura tecnica il concerto dei Modena City Ramblers, organizzato dal Polo del ‘900 con il sostegno del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio regionale del Piemonte per la Festa della Liberazione, non si svolgerà più in Piazza Arbarello, ma è spostato in Piazza Castello sempre con inizio alle ore 17.30.
Per liberarle dai malefici diceva alle proprie seguaci che era necessario in cambio denaro, e almeno in un caso, sesso
notevolmente cambiate. E la quantità ha inciso sulla qualità del fenomeno. Sono passati 60 anni e ci vogliono nuove leggi. E, all’italiana, sono 30 anni che parliamo di nuove regole. Tanti convegni, nessun fatto. Sandra Landi, giusto 30 anni fa nel suo libro Ritratti a tinte forti proponeva cooperative di prostitute autogestite. Ripresa dal Ministro Livia Turco e ovviamente (pateticamente aggiungo io) da diversi disegni di legge. Eppure una legge a tal proposito non costerebbe. Anzi forse porterebbe soldi all’ erario. Ma si sa, nel nostro paese cattolico affrontare le questioni del sesso come dei diritti civili è sempre stato un problema. Sulla strada tra Masserano e Roasio non é solo un problema di sesso. E’ un problema di salute e di sicurezza, E anche di decenza. Proprio così, di decenza. E’ irritante vederle e fare di tutto per evitarle. Bacchettone? Ma sì, datemi pure del bacchettone. Ma sono decenni che aspetto una legge in proposito che ” tolga il fenomeno dalle strade”. Ne fai una questione morale? Anche. Soprattutto difendo il mio diritto di vedere solo la baraggia e le risaie allagate per la crescita del riso. Chi vuole usufruire dei servizi delle prostitute faccia pure, ma non per strada. Si può discutere sulle forme di questa organizzazione. Ma non sulla necessità della regolamentazione del fenomeno. Ma qui le chiacchiere stanno a zero.Non so se il sindaco di Masserano avesse in testa l’insieme. Ma se ci si ferma al solo sindaco si guarda il dito e non la luna.





proposte dei residenti del quartiere durante una simbolica manifestazione, voluta dall’amministrazione comunale, in occasione del mercato rionale per chiedere ancora una volta il rispetto degli impegni assunti da Ativa nel 2000 e l’immediata chiusura del casello di Beinasco. La concessione di ATIVA è ormai è scaduta e il casello, da mesi, è aperto in regime di proroga senza più alcun motivo. Alla manifestazione ha preso parte anche il consigliere regionale Andrea Appiano che insieme alle amministrazioni comunali sta combattendo la battaglia per la soppressione del casello. «La barriera di Beinasco contribuisce ad aumentare il traffico sulle nostre strade, con automobilisti e camionisti che entrano ed escono dallo svincolo SITO per evitare il “balzello” della tangenziale, percorrendo così la bretella del Dojrone fino a raggiungere Pasta e via San Luigi» spiega Nicola de Ruggiero. Per monitorare i livelli di inquinamento nell’aria, da una settimana è in funzione proprio a Pasta una centralina dell’ARPA: fino a metà maggio rileverà le concentrazioni di ossidi di azoto, biossidi di zolfo, PM10, PM2.5 e monossido di carbonio. Si tratta della seconda fase dei campionamenti, una raccolta dati che completerà quanto già registrato sempre dalle centraline ARPA tra i mesi di febbraio e marzo del 2017.
Era un vero e proprio barbecue, allestito in piazza San Carlo, il salotto di Torino. L’aveva piazzato un quarantenne egiziano,