CRONACA- Pagina 1515

Con una cordicella calavano in strada la droga nel paniere

I carabinieri della compagnia di Chieri hanno eseguito un’ordinanza applicativa di misure cautelari emessa dal Giudice delle indagini preliminari del Tribunale di Torino, su richiesta del sostituto procuratore Marco Sanini della Procura di Torino, che ha diretto le indagini. L’attività investigativa, condotta dalla stazione di Villastellone tra febbraio e maggio di quest’anno, ha riguardato alcune persone autori di numerosi episodi di spaccio ‘al dettaglio’ di hashish tra Torino, Villastellone, Santena e Carmagnola.

Nel corso dell’operazione sono stati arrestate due persone in flagranza di reato. Nell’ordinanza in questione l’autorità giudiziaria di Torino ha concordato con le risultanze investigative dei carabinieri che hanno accertato oltre 50 episodi di cessione di sostanze stupefacenti, ravvisando la necessità delle custodie cautelari nei confronti di tre italiani ed un cittadino marocchino, residenti a Torino e nell’hinterland. In diversi casi è stato poi accertato che uno degli arrestati cedeva la droga direttamente dal balcone della sua abitazione utilizzando un paniere legato ad una cordicella che veniva lasciato cadere fino alla strada dove l’acquirente, una volta pagata la sostanza stupefacente riceveva all’interno la merce.

Misure straordinarie di controllo sui treni

Giovedì 25 luglio si è svolta la giornata  di controlli ad alto impatto della Polizia Ferroviaria, disposta a livello nazionale dal Servizio Polizia Ferroviaria di Roma, all’interno delle principali stazioni ferroviarie, tra cui Torino Porta Nuova.

 

Il Compartimento Polfer Piemonte e Valle d’Aosta ha messo in campo, per l’intera giornata, misure straordinarie di controllo per la tutela dei viaggiatori e di tutto l’ambito ferroviario, che hanno implementato il consueto contrasto delle attività illecite e al contempo aumentato la visibilità e percezione di sicurezza da parte dei viaggiatori.

Nei servizi di controllo sono stati impiegati 78 operatori della Polizia Ferroviaria, in aggiunta a quelli impegnati nei servizi ordinari, con il risultato di 559 persone identificate, di cui 152 straniere, 108 i bagagli a seguito viaggiatori e denunciato in stato di libertà 2 cittadini italiani per possesso ingiustificato di arma da taglio e per oltraggio a Pubblico Ufficiale.

Tir investe auto sulla corsia di emergenza. Muore mamma, feriti i bambini

Una donna di 33 anni  è morta e la sua  bimba di pochi mesi è rimasta ferita in modo grave in un incidente stradale avvenuto ieri sera sull’autostrada A5 Torino-Aosta, nei pressi  di Ivrea.

Ferito, in modo non grave, anche l’altro bambino di sei anni. La Fiat Punto su cui viaggiava la donna, era ferma sulla corsia d’emergenza quando è stata tamponata da un tir. La bambina è stata trasferita al Regina Margherita, è lievemente ferito il figlio più grande.

Nasconde la droga nella ruota del camion: arrestato

Nel corso degli ordinari controlli del territorio, una pattuglia del Commissariato Centro in servizio di Volante, transitando nei pressi di piazza Santa Giulia, ha notato un cittadino straniero che aveva in mano una busta trasparente che sembrava contenere sostanza stupefacente.

L’uomo, alla vista della polizia, si è dato alla fuga in via Buniva tentando, invano, di far perdere le proprie tracce. Affaticato, si è fermato in corso San Maurizio per poi infilarsi sotto un camion parcheggiato, nascondendo la busta in suo possesso fra la ruota anteriore destra e l’ammortizzatore.

Il tutto è stato notato dagli agenti che hanno raggiunto l’uomo, convincendolo a farsi controllare. Si tratta di un ventinovenne di nazionalità gambiana, irregolare sul territorio nazionale, con precedenti di polizia specifici.

Nella busta erano nascosti 40 grammi di marijuana.

E’ stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente.

 

Animatrice colta da malore salvata dall’elisoccorso

Il soccorso alpino è intervenuto, in elicottero, a Ceresole Reale, per recuperare di un’animatrice di un campeggio parrocchiale estivo: era stata colta da un malore nei pressi dell’Alpe Pisson, a quota  2.150 metri. La donna,  trasportata in ospedale, è stata recuperata dopo diversi tentativi, a causa  maltempo, dall’eliambulanza del 118.

Il Siulp sull’insegnante che su Facebook dice: “meno uno”

In  merito al brutale assassinio del Brigadiere dei carabinieri

C’è da chiedersi che razza di formazione culturale e valoriale possa aver ricevuto un insegnante di questo calibro che “inneggia” alla morte di un Carabiniere. Non è sufficiente chiedere a questa signora di vergognarsi, serve invece riflettere su quale tipo di insegnamento possa fornire ai giovani studenti questa “insegnante”.

Lo Stato non può permettersi di avere una docente che disprezza il potere costituito offendendo l’immagine e l’onore di vittime del dovere come il Brigadiere massacrato a coltellate mentre faceva il proprio dovere.

È sperabile che quanto pubblicato da questa “signora” non passi inosservato ma che si agisca di conseguenza perché il diritto ad esprimere il proprio pensiero non deve valicare il confine dell’illecito e dell’indecenza, soprattutto se espresso da chi ha il dovere civico di formare giovani cittadini.

Il Siulp di Torino insieme a tutti i cittadini che hanno a cuore il bene dello Stato sono in lutto e si stringono intorno alla famiglia del Brigadiere Cerciello Rega Mario assassinato brutalmente da un giovane criminale Americano.

 

Il Segretario Generale del Siulp di Torino, Eugenio Bravo

Tensione al cantiere tav

In Valle di Susa al corteo  No Tav verso il cantiere di Chiomonte sono presenti  centinaia di manifestanti.

Tra loro anche attivisti dei centri sociali, riunitisi al presidio di Venaus . La marcia  ha preso il via verso l’abitato di Giaglione, con l’ obiettivo dichiarato di arrivare al cantiere e violare la zona rossa tracciata dalle ordinanze della prefettura che ne impedisce l’accesso. Imponente lo schieramento delle forze dell’ordine.

Momenti di tensione

Un gruppo di No Tav ha aggirato la cancellata di protezione del cantiere lungo il sentiero Gallo-Romano e altri hanno aperto  un varco nella cancellata che bloccava la strada.  Le forze dell’ordine hanno risposto col lancio di lacrimogeni.

Il comunicato della Questura

La Questura in una nota afferma che “È terminata con un bilancio assolutamente positivo, per chi aveva la responsabilità di gestire l’ordine pubblico, la manifestazione dei No Tav in Val di Susa.
Pur operando in un terreno difficile e reso insidioso dalla pioggia, sia gli organizzatori della manifestazione sia gli operatori di polizia hanno affrontato con grande senso di responsabilità la difficile gestione dell’evento”.

“La manifestazione non ha visto alcun momento di scontro diretto “corpo a corpo”. I disordini  – aggiunge la nota della questura – sono da attribuire alla regia quasi esclusiva dei noti esponenti di alcuni centri sociali autogestiti di Torino per i quali la Questura ha già provveduto alla denuncia di 48 persone.

Alcuni facinorosi hanno forzato un cancello di protezione usando persino flessibili e fiamme ossidriche ma nessun manifestante è riuscito ad avvicinarsi all’area del cantiere.
La polizia ha disperso con lacrimogeni e idranti i ripetuti assalti dei facinorosi che hanno cercato più volte e in più punti di superare la recinzione difensiva del cantiere con ripetuti lanci di pietre petardi e oltre 40 bombe carta”.

 

Schianto nella notte in centro città: un morto e due feriti

Un uomo di 50 anni è morto nella notte a Torino in un incidente avvenuto nel centro città.

Fabio Salerno, il nome della vittima, stava viaggiando in corso Re Umberto su una Lancia Y quando, all’altezza di  corso Rosselli, si è schiantato contro una Renault Clio. Vani i tentativi del 118 di rianimarlo. Le due persone sulla Clio sono state portate al pronto soccorso del Mauriziano. La  Polizia Municipale sta cercando di ricostruire la dinamica  verificando se, al momento dello scontro, l’impianto semaforico fosse funzionante.

Nubifragio, alberi caduti in tangenziale. Una donna ferita

Alcuni alberi sono caduti ieri sera, verso le 22 sulla tangenziale di Torino a causa del nubifragio che ha colpito la città.

I rami sono caduti su un furgone, e una donna, a bordo di  una Fiat Punto, è rimasta ferita leggermente. Gli alberi hanno invaso la carreggiate e hanno bloccato il traffico in direzione Savona. Sono stati chiusi  i caselli di Settimo Torinese e Falchera,  poi riaperti alcune ore dopo.

 

(foto: il Torinese)

Non era un ladro: scavalca balcone per spiare la ex

Persecutore della ex e non ladro d’appartamento, come in un primo momento era sembrato.

Quando ha capito che stava per essere arrestato per tentato furto, il giovane, un ventiseienne italiano, ha confessato agli agenti del Comm.to Dora Vanchiglia il vero motivo per cui aveva scavalcato la ringhiera di un balcone un appartamento nei pressi di Piazza Vittorio: spiare la ex compagna.

La ragazza, una cittadina italiana di 20 anni, veniva allora contattata dagli agenti. Dal suo racconto emergeva un quadro alquanto preoccupante: da Gennaio, mese in cui aveva lasciato il fidanzato, questi si era accanito in tutti i modi nel cercare di farle cambiare idea. Non riuscendovi, aveva allora tentato diverse forme di manipolazione nei suoi confronti, compresa la minaccia di suicidio. Bloccato su tutte le piattaforme social (whatsapp, facebook, instagram) per il suo comportamento molesto, aveva però continuato a inviarle mail, pur non ricevendo risposta, e anche cercato un contatto con la ragazza tramite i genitori di lei, letteralmente tempestati di messaggi.

Domenica scorsa, la giovane era andata in centro a pranzo dagli zii e non si accorgeva del fatto che il suo ex la avesse seguita e poi si fosse arrampicato sul balcone di casa dei parenti, se non quando riceveva la telefonata da parte della Polizia di Stato. L’ex fidanzato molesto è stato arrestato per atti persecutori e violazione di domicilio.