Il Festival della Felicità arriva a Torino all’Inalpi Arena

Dopo il successo delle prime due edizioni, il progetto dedicato alla felicità e al benessere emotivo compie un ulteriore passo avanti e si trasforma in un vero e proprio Festival della Felicità, scegliendo Torino come palcoscenico d’eccezione. Il capoluogo piemontese ospiterà una settimana di appuntamenti diffusi sul territorio, con iniziative educative, sociali e formative.

L’edizione 2026 non si limiterà a un singolo evento, ma proporrà un percorso articolato capace di coinvolgere luoghi, comunità e pubblici differenti, con l’obiettivo di portare il tema della felicità anche nei contesti in cui risulta maggiormente necessario.

Il momento centrale del Festival sarà martedì 17 marzo 2026, quando l’iniziativa approderà all’Inalpi Arena con il più grande show formativo sulla felicità mai realizzato in Italia, aperto gratuitamente al pubblico previa registrazione.

Il Festival della Felicità nasce dall’evoluzione di un format che negli anni ha coinvolto migliaia di studenti, docenti e famiglie in tutta Italia. Oggi il progetto si amplia e diventa un festival urbano capace di generare un impatto sociale concreto attraverso incontri diffusi, momenti di ascolto e iniziative sul territorio.

Tra i primi appuntamenti in programma, venerdì 13 marzo, il Festival farà tappa all’Ospedale Regina Margherita di Torino con un’iniziativa speciale dedicata ai bambini ricoverati nei reparti di oncologia e neuropsichiatria infantile, con l’obiettivo di offrire loro un momento di condivisione e leggerezza.

L’evento principale del 17 marzo all’Inalpi Arena sarà articolato in due momenti distinti:

  • al mattino, dalle 10 alle 12.30, si terrà un appuntamento educativo gratuito rivolto agli studenti delle scuole medie e superiori, con la partecipazione di docenti e istituti del territorio;

  • in serata, dalle 21 alle 23, andrà in scena un coaching live show aperto al pubblico, che unirà formazione, ispirazione, storytelling e musica.

Sul palco si alterneranno formatori, artisti, sportivi, professionisti, creator e testimonial, chiamati a raccontare esperienze personali e percorsi di crescita attraverso interventi in stile TED Talk, con l’obiettivo di stimolare consapevolezza, dialogo e partecipazione emotiva.

Il Festival nasce come risposta a un bisogno sempre più evidente. I dati segnalano infatti un crescente disagio tra i giovani, legato a isolamento sociale, dipendenza dai social media, fragilità emotive e difficoltà nella gestione delle paure.

L’iniziativa si inserisce nel percorso promosso dalla Fondazione Felicità ETS, impegnata da anni nella diffusione dell’educazione emotiva e delle soft skills nelle scuole e nella società. Finora il progetto ha coinvolto oltre 80 mila partecipanti e più di 30 mila scuole, registrando una partecipazione sempre crescente di studenti e famiglie e affermandosi come una delle principali realtà italiane dedicate al benessere emotivo.

Festival della Felicità 2026
www.fondazionedellafelicita.com

Mara Martellotta

Dopo i disordini di Torino: Pacchetto sicurezza, c’è il via libera (anche) al fermo preventivo

Arriva dopo giorni di tensioni – di piazza e in Aula – l’accelerazione del governo sulla sicurezza. Due ore di riunione non sono bastate per licenziare un pacchetto articolato e ambizioso. 29 articoli che segnano un deciso cambio di passo nella strategia del governo sul fronte dell’ordine pubblico e della tutela delle forze dell’ordine. L’esecutivo ne rivendica la coerenza e la rapidità ma anche la necessità. “Non misure spot” ma “un tassello per la libertà e la sicurezza ai cittadini” ha dichiarato la presidente del Consiglio Giorgia Meloni a margine del Cdm.

Leggi l’articolo su L’identità:

Pacchetto sicurezza, c’è il via libera (anche) al fermo preventivo

 

Van Berkel vince il concorso di idee. L’archistar olandese disegnerà la Metro 2

 

Sarà lo studio olandese UNStudio di Ben Van Berkel a firmare l’architettura e il design della futura Linea 2 della metropolitana di Torino. Il raggruppamento guidato dall’archistar internazionale ha vinto il concorso di idee superando, in una finale di altissimo livello, studi di fama mondiale come Zaha Hadid Architects e Kengo Kuma, classificatisi rispettivamente al secondo e terzo posto.

La giuria internazionale di esperti, presieduta da Dominique Perrault, architetto e urbanista di fama internazionale, ha premiato Il progetto di UNStudio riconoscendone la profonda coerenza, l’elevata cura nelle scelte dei materiali e delle tecnologie utilizzate e la qualità degli spazi interni. Il progetto presentato evidenzia un’attenta strategia nei confronti dell’ambiente urbano, capace di modulare le strutture attraverso forme di ispirazione naturale e di esaltare la leggerezza e la smaterializzazione del costruito

Al concorso hanno partecipato numerosi studi internazionali di architettura, design e comunicazione visiva costituendo team multidisciplinari. L’obiettivo del concorso è stato quello di selezionare una proposta che coniugasse architettura, arte e comunicazione in grado di dare coerenza e riconoscibilità all’intera nuova linea metropolitana: dalle stazioni fuori terra realizzate sull’ex Trincerone ferroviario a quelle interrate del centro storico, dalle coperture degli accessi all’infografica, al sistema di orientamento agli interni dei treni.

Il concorso è stato articolato in due fasi: nella prima 26 concorrenti sono stati valutati dalla giuria che ne ha scelti 5 per l’accesso alla seconda fase nella quale hanno presentato la loro visione sui seguenti casi studio:

· la stazione San Giovanni Bosco, una delle tre stazioni omologhe, fuori terra, localizzate lungo la trincea ferroviaria
· la stazione Mole-Giardini
· la stazione Carlo Alberto con la valorizzazione dell’ipogeo sotto Palazzo Carignano

Nella fase di valutazione, la giuria ha attribuito particolare rilievo anche alla fase dei cantieri, che dovrà essere accompagnata da soluzioni progettuali e da un approccio comunicativo capaci di limitare i disagi per cittadini e attività, rafforzando al contempo la comunicazione dell’opera, dei suoi tempi e dei benefici attesi.

L’attenzione è posta sulla capacità del progetto di caratterizzare in modo chiaro e coerente l’intera linea, migliorando visibilità, accessibilità e leggibilità degli spazi, anche attraverso sistemi di orientamento efficaci, pensati per tutti gli utenti.

TorinoClick

Barolo a Palazzo Barolo

V edizione
il Re dei Vini torna a casa

 
Torino, Sabato 7 febbraio 2026: la storica dimora dei Marchesi di Barolo apre i suoi eleganti saloni al pubblico per un evento di degustazioni imperdibile nel cuore della città
produttori della Strada del Barolo
presenteranno personalmente il “Re dei Vini” in un’esclusiva degustazione negli eleganti saloni al Piano Nobile di Palazzo Barolo, che fu la residenza degli ultimi Marchesi di Barolo, Carlo Tancredi Falletti e Giulia Colbert, alla cui lungimiranza e modernità è dovuta gran parte della fama e della fortuna del vino Barolo.

Non è solo una degustazione, è un viaggio sensoriale:
  • Incontra i produttori: avrai l’opportunità di incontrare direttamente i vignaioli, che ti guideranno alla scoperta del Barolo nelle sue infinite sfaccettature, con la possibilità di assaggiare cru e annate differenti.
  • Assaggi di eccellenza: il Barolo sarà accompagnato da piccoli assaggi di prodotti agroalimentari, offerti dalle aziende associate alla Strada del Barolo.
  • Libertà di degustazione: un unico biglietto consente di assaggiare i vini di tutti i produttori presenti, senza limiti al numero di degustazioni.
  • Un ricordo esclusivo: ogni partecipante riceverà un calice in omaggio da portare a casa come ricordo della serata.
Leggi tutti i dettagli dell’evento: www.stradadelbarolo.it/eventi/il-barolo-a-palazzo-barolo-v-edizione
Esperienza Premium: i Salotti-Degustazione
 
Vuoi approfondire la storia e l’attualità del Barolo? Il Salotto-Degustazione è un momento esclusivo che precede ogni sessione e che ha come protagonisti i produttori della Strada del Barolo, che affrontano temi chiave e propongono in degustazione un vino particolarmente rappresentativo delle loro cantine, non presente nell’evento principale.
Ospite speciale: i salotti saranno condotti da Chiara Buratti, attrice sia per il teatro che per la tv e volto di vari programmi di Rai Cultura.
Dettagli dell’evento e orari
 
L’evento si terrà in due turni per garantire la migliore esperienza di degustazione:
PRIMO TURNO
  • 14.30-15.30: salotto-degustazione con Denise Marrone e Maurizio Rosso. In degustazione Barolo Docg Bussia 2017 Agricola Gian Piero Marrone e Barolo Docg Trecomuni Riserva 2016 Gigi Rosso
  • 15.30-18.00: degustazione “Il Barolo a Palazzo Barolo”
SECONDO TURNO
  • 18.00-19.00: salotto-degustazione con Sylla Sebaste e Marco Oberto. In degustazione Barolo Docg Riserva Ghè 2019 Mauro Sebaste e Barolo Docg 1961 2019 Ciabot Berton
  • 19.00-21.30: degustazione “Il Barolo a Palazzo Barolo”
Biglietti
  • Solo Evento: € 37,00 + commissioni in prevendita online / € 45,00 in loco (previa disponibilità)
  • Evento + Salotto€ 47,00 + commissioni in prevendita online / € 55,00 in loco (previa disponibilità)
Produttori di vino:
Agricola Gian Piero Marrone, La Morra (CN)
Amalia Cascina in Langa, Monforte d’Alba (CN)
Azienda Agricola Stra, Novello (CN)
Bel Colle, Verduno (CN)
Bosco Pierangelo, La Morra (CN)
Bric Cenciurio, Barolo (CN)
Ciabot Berton, La Morra (CN)
Costa di Bussia – Tenuta Arnulfo, Monforte d’Alba (CN)
Fratelli Savigliano, Diano d’Alba (CN)
10 Gigi Rosso, Castiglione Falletto (CN)
11 Giovanni Rosso, Serralunga d’Alba (CN)
12 L”Astemia, Barolo (CN)
13 Le Strette, Novello (CN)
14 Mauro Sebaste, Alba (CN)
Produttori agroalimentari:
Apicoltura Avìe, La Morra (CN)
Beppino Occelli, Farigliano (CN)
Cascina Buschea, Rodello (CN)
Ciabot del Cua, Bosia (CN)
Cioccolato Calcagno, Collegno (TO)
Fork in Travel, Acqui Terme (AL)
Golosalba, Diano d’Alba (CN)
L’evento è organizzato con il patrocinio del Consiglio Regionale del Piemonte, con il supporto di Turismo Torino e Provincia e rientra nel programma di Vendemmia a Torino – Grapes in Town.
Per informazioni scrivere a comunicazione@stradadelbarolo.it.
Alla prossima.
LUCA GANDIN

Il piccolo principe

Teatro Concordia

Domenica 8 febbraio, ore 16

 

 

La nuova produzione della compagnia di danza MIXIT

 

 

Liberamente ispirata al celebre romanzo Il Piccolo Principe di Antoine de Saint-Exupéry, la nuova produzione della Compagnia di danza MIXIT, con la regia di Denise Zucca, mette in scena un viaggio poetico senza tempo, rivolto a spettatori di ogni fascia d’età.

Il Piccolo Principe racconta la storia di un pilota d’aerei che precipita nel deserto e incontra un bambino misterioso, il Piccolo Principe, proveniente da un minuscolo pianeta lontano. Durante il racconto, il Piccolo Principe condivide con il pilota le sue esperienze di viaggio attraverso vari pianeti, abitati da personaggi strani e solitari che rappresentano diversi aspetti della natura umana. Attraverso dialoghi semplici ma profondi, il libro esplora temi come l’amicizia, l’amore e l’importanza di guardare oltre le apparenze, invitando il lettore a riflettere sulla bellezza dei legami invisibili e sul valore delle cose essenziali, riscoprendo il mondo con occhi curiosi e pieni di meraviglia.

La Compagnia MIXIT è un progetto socioculturale, innovativo e poliedrico, che unisce soggetti di età e attitudini differenti, orientato verso una contaminazione di stili che generano un unico cerchio coreografico a servizio dello spettacolo dal vivo e non solo. La compagnia giovanile, diretta da Denise Zucca, è pensata come un “trampolino di lancio” che ha come obiettivi la visibilità e la preparazione di giovani artisti in fase di crescita ma soprattutto l’arricchimento individuale come utile bagaglio culturale, in un contesto dove la danza e lo spettacolo si identifichino come strumento di comunicazione.

Info

Teatro della Concordia, corso Puccini, Venaria Reale (TO)

Domenica 8 febbraio 2026, ore 16 

Il piccolo principe

Direzione e regia: Denise Zucca

Ideato da Andrea Alice, Eleonora Biz

Coreografie di Andrea Alice, Eleonora Biz, Denise Zucca

Coordinamento generale: Elisa Amadei

Lighting designer: Riccardo Padovan

Ballerini: Compagnia Mixit

Musiche: Alexandre Desplat, Frederic Sans, Hans Zimmer

Biglietti: 15 euro intero, 10 euro ridotto under 12

www.teatrodellaconcordia.it

011 4241124 – info@teatrodellaconcordia.it

 

FIAIP si schiera contro l’abusivismo

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Due esposti in Piemonte, a Cuneo e Novara

Il contrasto all’abusivismo nell’intermediazione immobiliare non è solo una dichiarazione di principio, ma un’azione concreta. Dalla costituzione della delega Legalità, Tutela e Antiabusivismo, la FIAIP ha già avviato sei segnalazioni formali alle Camere di Commercio per ipotesi di esercizio abusivo.

“Su sei casi segnalati, due riguardano il Piemonte: uno in Provincia di Cuneo e l’altro in quella di Novara. Entrambe le attività sono state sospese per una settimana, a conferma di un fenomeno diffuso che altera il mercato e danneggia cittadini e professionisti – dichiara Marco Pusceddu, già Presidente di FIAIP Piemonte, oggi Vicepresidente nazionale, responsabile del settore Legalità, Tutela e Antiabusivismo – è bene che i cittadini sappiano che, trattandosi di agenti abusivi, possono chiedere indietro la provvigione pagata. Gli esposti trasmessi dimostrano che l’abusivismo può essere contrastato, e continueremo a lottare contro chi esercita in modo scorretto, danneggiando i clienti e minando la fiducia nel comparto. Quella di FIAIP è un’azione in difesa dei cittadini e di tutto il settore lavorativo abilitato, che ogni giorno opera nel rispetto delle regole. Legalità, trasparenza e responsabilità sono i validi che guidano FIAIP, sui quali si fonda la difesa della professione”.

FIAIP continuerà a collaborare attivamente con le Camere di Commercio e tutti gli Enti preposti ai controlli, affinché la legalità non rimanga un concetto astratto, ,a diventi una pratica quotidiana verificabile e misurabile.

“Grazie al confronto con i delegati regionali, abbiamo definito una linea guida condivisa per rendere le segnalazioni più efficaci – aggiunge Marco Pusceddu – nell’incontro del 27 gennaio è stato strutturato un metodo di lavoro uniforme su tutto il territorio nazionale che rafforza il coordinamento e rende la tutela più veloce e incisiva”.

“Come Federazione – conclude il Presidente Nazionale FIAIP, Fabrizio Segalerba – abbiamo il dovere di difendere la professionalità degli agenti immobiliari corretti e di segnalare con fermezza ogni comportamento che danneggi i consumatori e alteri la concorrenza”.

Mara Martellotta

Sommersi e abusivi: 57mila imprese piemontesi pagano il prezzo più alto

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In Piemonte oltre 57mila imprese artigiane, pari al 50,3% del totale, sono quotidianamente schiacciate dal peso della concorrenza sleale e delle pratiche commerciali scorrette.

Un vero e proprio esercito composto soprattutto da muratori (17.140 imprese), attività di acconciatura ed estetica (10.478), manutenzione e riparazione di autoveicoli (6.242), elettricisti (5.420), pittori edili (5.188) e idraulici (5.111). A questi si aggiungono i riparatori di beni ed elettrodomestici (2.465), i tassisti (2.234), i manutentori del verde (1.896), oltre a fotografi (751), videoperatori (179) e traslocatori (107).
In totale 57.211 imprese che operano sotto pressione a causa di una concorrenza che evade il fisco, ignora le regole e non garantisce sicurezza.

La fotografia regionale è netta: edilizia, benessere, riparazione dei veicoli, impiantistica e manutenzioni risultano tra i settori più colpiti dalla presenza di operatori sommersi che sfuggono a costi, obblighi normativi e responsabilità.

A livello provinciale, il fenomeno è particolarmente evidente a Torino, dove sono 30.963 le imprese artigiane penalizzate dalla concorrenza sleale (52,1% del totale). Seguono Cuneo con 8.015 imprese (46,9%), Alessandria 4.962 (49,9%), Novara 3.960 (45,6%), Asti 2.952 (49,4%), Biella 2.287 (51,1%), Vercelli 2.185 (51,4%) e Verbano-Cusio-Ossola 1.867 (47,3%).

A confermare la gravità del quadro è il 20° Rapporto “Galassia” di Confartigianato Imprese, che stima il valore dell’economia sommersa in 217,5 miliardi di euro, pari al 10,2% del PIL nazionale. Di questi, 77,2 miliardi derivano dal lavoro irregolare, che da solo pesa per il 3,6% del PIL. Un fenomeno in forte crescita: +7,5% in un solo anno, trainato da un aumento dell’11,3% del lavoro irregolare.
Nei servizi – che includono benessere, cura della persona e attività creative – il tasso di irregolarità raggiunge il 13,1%, mentre nelle costruzioni si attesta al 10,3%. Complessivamente, sono 588.150 le imprese artigiane italiane attive nei settori più esposti alla concorrenza sleale.

«La concorrenza sleale non è una scorciatoia innocua, ma una distorsione sistemica che soffoca chi lavora onestamente – dichiara Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Imprese Piemonte –. A pagarne il prezzo non sono solo le imprese regolari, ma anche i cittadini, esposti a lavori insicuri, privi di garanzie e di qualsiasi tracciabilità. Servono azioni concrete e coordinate, controlli mirati e strumenti rapidi di segnalazione. Nel settore del benessere, ad esempio, l’abusivismo non è solo un problema economico, ma anche di salute e sicurezza: estetica e acconciatura richiedono competenze, formazione continua e il rispetto di protocolli rigorosi. L’impressione è che troppo spesso si colpisca chi è tracciabile, perché più facile, mentre chi opera fuori dalle regole continua a danneggiare clienti e a screditare interi settori fondati su professionalità e investimenti».

Usic: “Ciao Antonio, il tuo sorriso era un dono, il tuo silenzio il nostro rimpianto”

Il messaggio dell’Unione Sindacale Italiana Carabinieri Segreteria Regionale Piemonte e Valle D’Aosta dopo la morte dell’Appuntato Scelto dei Carabinieri Del Vecchio trovato senza vita giovedì a Chivasso.

 

Esiste una sofferenza silenziosa che sa nascondersi dietro i sorrisi più luminosi, dietro la divisa di chi appare “forte”, dietro la presenza costante di chi c’è sempre per gli altri. La tragedia che oggi ci colpisce ci ricorda, con una durezza insostenibile, che la prevenzione non può essere solo un concetto astratto: deve farsi presenza concreta, ascolto attento e, soprattutto, cultura della fragilità. Dobbiamo avere la forza di dirlo: chiedere aiuto non è un segno di cedimento, ma un atto di estremo coraggio.

Parlare di quanto accaduto oggi è doloroso perché ci tocca nel vivo della nostra quotidianità. La comunità di Chivasso perde un punto di riferimento, un Carabiniere che ha servito con dedizione e amore. Ma noi, prima di tutto, perdiamo Antonio. Antonio era l’esatto opposto dell’ombra: era un “amicone” nel senso più puro del termine. Era la battuta pronta che svoltava la giornata, il caffè cercato per condividere un pensiero, la sicurezza di un collega con cui sapevi di poter pattugliare le strade contando su professionalità e umanità. Antonio c’era per i cittadini e c’era per noi. Il fatto che non avesse mai lasciato trasparire il peso che portava nel cuore rende tutto ancora più difficile da accettare.

Non vogliamo fare retorica, né fingere che “vada tutto bene”. Non va bene. Indossare questa divisa non è un mestiere comune: è una scelta che assorbe la vita, che non si sveste mai e che spesso erode il confine tra il servizio e gli affetti più cari. Lo stress, il senso di isolamento e il peso delle responsabilità sono ombre reali che gravano su ogni Carabiniere.

Al nostro Comandante Generale chiediamo con forza di non smettere di investire nel benessere psicologico e nel sostegno concreto. Proteggere l’uomo che indossa la divisa è il primo passo per onorare il servizio che rendiamo al Paese. La tutela della persona non è un optional, è il cuore stesso della nostra missione.

Come Segreteria Regionale USIC Piemonte e Valle d’Aosta, ci stringiamo in un abbraccio silenzioso e commosso alla famiglia di Antonio. Oggi ci sentiamo sconfitti, ma anche determinati a far sì che il suo ricordo si trasformi in impegno. Antonio, ti abbiamo voluto bene e te ne vorremo sempre. Che la terra ti sia lieveTorino, 5 febbraio 2026

Il Segretario Generale

Dr. Leonardo SILVESTRI

La memoria collettiva, come un lungo caotico romanzo

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“L’agente segreto”, candidato a quattro premi Oscar

PIANETA CINEMA a cura di Elio Rabbione

Due giovani ragazze, più vicine alla nostra epoca, percepiscono una retribuzione per ricomporre, attraverso registrazioni, articoli dei tanti giornali, intercettazioni ambientali, come in un puzzle che non conosce delimitazioni ma che al contrario si dilata ad ogni nuovo sguardo, giorno dopo giorno: i tratti, l’esistenza, gli spostamenti, i fatti e la morte di Armando alias Marcelo, dando forma a una spy story che trova le proprie radici durante un carnevale di Recife della seconda metà dei Settanta, caotico e sanguinoso, di quelli che pur tra i festeggiamenti seminano catene di vittime. Frammenti dopo frammenti, tracce, visi che si mescolano e si fanno sempre più numerosi, parole e chiacchiere, voci, tante voci disseminate e ancora silenziose, un intreccio che non si chiarifica, che s’affida anche al cinema – che non è certo sempre spettacolo benevolo, se una donna può uscire dalla sala in preda come posseduta da quanto ha appena visto – e agli schermi su cui scorrono le immagini dello “Squalo” horrorifico del giovane Spielberg o il naso schiacciato di Belmondo circondato da cento bellezze, o alle locandine che s’affacciano sugli ingressi delle sale, “Pasqualino Settebellezze” della nostra Wertmuller, per esempio. Si tenta di ricomporre la storia ma altresì la Storia, quella con la esse maiuscola, quella della dittatura e dei generali al comando, della corruzione e delle uccisioni a cui la parola inchiesta per ristabilire laverità e i mandanti sarà del tutto negata. Realtà e ricostruzioni, al di là di qualche decennio, sangue e anche ironia, sberleffo che dovrebbe accompagnarti al sorriso (o alla risata) ma che dentro quel sangue non ci riesce, per cui anche “la gamba pelosa”, trovata in bocca allo squalo, che va disseminando strage in un giardinetto notturno dentro cui da coppiette o trii di grande mescolanza si consuma un’ampia ginnastica sessuale, si fa realissima in tutto il suo più genuino surrealismo. Brandello importante di un grottesco che è una delle anime dell’intera, doverosa, gustabilissima vicenda. Imprigionato in esso quel memento di b-movie che spesso è arrivato a terrorizzarci e a farci anche un po’ sorridere, in avanti con gli anni.

Pugni nello stomaco dello spettatore, ingarbugliamenti e un racconto dove molte cose (troppe?) rimangono sotto il pelo dell’acqua, un preteso caos che dà la mano a quel materiale disordinato e misterioso che andiamo cercando, sbocconcellamenti cinematografici che ritroviamo qua e là. Fin dall’inizio. Una stazione di servizio dove il protagonista giunge a bordo di un giallo maggiolino per rifornirsi mentre un cadavere, al riparo dal sole ma non dai tafani che gli ronzano intorno e dai cani randagi che gli si avvicinano, occupa il suo spazio nell’area di sosta. L’incredulo viene informato che il morto è lì disteso già da qualche giorno e che nessuno ancora è venuto a reclamarlo: mentre un’auto della polizia gli viene a passare accanto, chiede documenti e informazioni ad Armando/Marcelo, reclama con calma al padrone del servizio una qualche mancia per la buona polizia. È l’inizio. Poi facciamo la conoscenza di Dona Sebastiana e della sua casa ospitale con “i rifugiati”, del piccolo Fernando che è il figlio di Armando e che vive con i nonni, del corrotto capo della polizia Euclides, della famosa gamba pelosa che qualcuno pensa bene di sostituire nella cella dell’obitorio con una zampa d’animale, del nuovo lavoro che il protagonista riesce a ottenere nell’ufficio dell’anagrafe locale, di un ebreo sfuggito all’olocausto, dei due sicari che il perfido quanto arrogante Ghirotti, genovese d’origine, ha assoldato per far fuori Armando/Marcelo, colpevole d’aver scoperto che il famigerato ha annullato tutti i finanziamenti all’università dove lui è a capo di un gruppo di ricerca. E ancora, Elza che guida un movimento di resistenza politica, una storia di passaporti di cui si ha sempre più urgenza, una carneficina con tanto di macchie rossastre che s’allargano sul selciato, il figlio di Armando con un salto di decenni, che una delle ragazze investigatrici ha rintracciato in una clinica dove approdano i donatori di sangue e che ha preso il posto di un vecchio cinema. Fernando confessa di non aver nessun ricordo del padre ma ricorda benissimo di aver visto in quello spazio dove oggi lavora proprio il film di Spielberg, con il nonno.

L’agente segreto”, suddiviso in tre capitoli, è valso il Premio per la regia a Cannes al suo regista Kleber Mendonça Filho e il Palmarès per la miglior interpretazione maschile a Wagner Moura, eccellente triplice (potremmo dire) interprete, che si è pure preso tra le mani il Golden Globe con quello come miglior film straniero, mentre ora attende di conoscere quale/quali delle quattro candidature porti a casa lo zio Oscar. “L’agente segreto” a ben vedere è un grande romanzo fiume, di quelli che si leggerebbero comodamente seduti in poltrona, flussi di parole senza briglie a frenarle, 158’ impressi sullo schermo, un fiume (volutamente?) disperso e mai dispersivo, inesauribile di immagini, di memorie e di sentimenti, di ossessioni, di ricordi sfocati e di un’immaginazione che pur avrà fatto ricorso all’immaginario collettivo di un tempo, che ha preso a emblema l’immagine di un uomo che improvvisamente vediamo cadavere ricoperto di sangue e abbandoniamo in un sottofinale. Un dramma (diventa un drammone, con tutte le proprie leggi, in taluni momenti?) a cui si potrebbe non perdonare la eccessiva lunghezza e quei tratti di “avventura” che sviano lo sguardo dello spettatore rendendolo più “facile” ma che certo ha in sé due momenti di cinema “alto” come sono quelli che danno vita alla riunione e alla cena con Ghirotti e che, come si usa scrivere in questi momenti, varrebbero il prezzo del biglietto: ma certamente “L’agente segreto” non ha la robustezza, la dolenza e la commiserazione, lo sguardo lucidamente triste di un film che l’anno scorso abbiamo amato moltissimo, “Io sono ancora qui” del brasiliano Walter Salles, Oscar come miglior film in lingua straniera e un monumento per Fernanda Torres, costruzione di memoria collettiva e privata allo stesso tempo, di quella medesima terra del Brasile che ancora ricerca i suoi desaparecidos.

Lega, petizione ‘Io sto col poliziotto’

Lega, nel week end gazebo in tutto il Piemonte per la petizione ‘Io sto col poliziotto’ e informazioni sul nuovo decreto sicurezza. L’on. Riccardo Molinari sabato mattina a Torino in Piazza San Carlo

Nel week end (e poi anche nel successivo), in tutto il Piemonte e in tutta Italia, i gazebo della Lega raccoglieranno le firme della petizione ‘Io sto con poliziotto’, per esprimere solidarietà e vicinanza alle forze dell’ordine, dopo il recente caso dell’agente di Polizia indagato perché, durante un controllo antidroga nella periferia di Milano, ha ucciso un nordafricano irregolare e con diversi precedenti che si era avvicinato puntando una pistola – poi risultata a salve – contro gli agenti.

Ma in Piemonte, e a Torino in particolare, i gazebo della Lega saranno anche l’occasione per rimarcare che la Lega offre pieno sostegno alle forze dell’Ordine, e alla popolazione, dopo la devastazione causata sabato scorso dai manifestanti del corteo a sostegno di Askatasuna degenerato in guerriglia urbana, con molotov, danneggiamenti a auto e negozi, e la brutale aggressione agli agenti di polizia.

Il capogruppo della Lega alla Camera, e segretario della Lega in Piemonte, on. Riccardo Molinari, sarà al gazebo in Piazza San Carlo sabato mattina alle ore 11, e con lui ci saranno l’on. Elena Maccanti, segretario provinciale della Lega a Torino, l’on. Alessandro Benvenuto, questore della Camera, i consiglieri regionali Fabrizio Ricca e Andrea Cerutti, oltre a tanti amministratori locali.

“Sarà anche l’occasione per spiegare i contenuti dei 33 articoli del decreto sicurezza – sottolinea una nota della Lega -, dal fermo preventivo di 12 ore per soggetti pericolosi alle sanzioni per le manifestazioni non autorizzate, fino a 3 anni di carcere per chi porta lame oltre gli otto centimetri. Oltre all’estensione della tutela legale per tutto il personale delle forze di polizia, delle forze armate e dei vigili del fuoco”.

La petizione Io sto con poliziotto può anche essere sottoscritta on line al seguente link:
https://legaonline.it/iostocolpoliziotto/

Di seguito l’elenco dei Gazebo della Lega in tutto il Piemonte.

PROVINCIA DI ALESSANDRIA

SABATO 07 FEBBRAIO 2026
ACQUI TERME – CORSO ITALIA C/O P.ZZETTA EX-PRETURA 09.30/12.30
ACQUI TERME – CORSO ITALIA C/O P.ZZETTA EX-PRETURA 16.00/19.00
ALESSANDRIA – CORSO ROMA 09.00/12.30
CASALE MONFERRATO – VIA SAFFI 10.00/12.30
CASALE MONFERRATO – VIA SAFFI 16.00/18.30
NOVI LIGURE – VIALE SAFFI 15.00/18.00
TORTONA – P.ZZA MILANO C/O MERCATO 09.00/12.30
TORTONA – VIA EMILIA SUD 16.00/19.00

DOMENICA 08 FEBBRAIO 2026
ACQUI TERME – CORSO ITALIA C/O P.ZZETTA EX-PRETURA 10.00/12.00
ACQUI TERME – CORSO ITALIA C/O P.ZZETTA EX-PRETURA 16.00/19.00
ALESSANDRIA – VIA FAA’ DI BRUNO 88 C/O SEDE LEGA 10.00/12.00
ARQUATA SCRIVIA – VIA ROMA C/O SEDE LEGA 09.30/12.30
CASTELNUOVO SCRIVIA – CORSO ITALIA 10.00/12.00
FUBINE MONFERRATO – P.ZZA ROBOTTI 10.00/12.00

PROVINCIA DI ASTI

VENERDI 06 FEBBRAIO 2026
NIZZA MONFERRATO – P.ZZA GARIBALDI C/O SOTTO PORTICI 09.00/13.00

SABATO 07 FEBBRAIO 2026
ASTI – P.ZZA ALFIERI C/O SOTTO PORTICI LATO COCCHI 09.00/18.00
CANELLI – P.ZZA CAVOUR 09.00/13.00

DOMENICA 15 FEBBRAIO 2026
COSTIGLIOLE D’ASTI – P.ZZA MEDICI 08.00/13.00

PROVINCIA DI BIELLA

SABATO 07 FEBBRAIO 2026
BIELLA – P.ZZA FALCONE C/O AREA MERCATALE 09.30/12.30
BIELLA – P.ZZA VITTORIO VENETO 15.00/17.30

DOMENICA 08 FEBBRAIO 2026
BIELLA – P.ZZA VITTORIO VENETO 09.30/12.30
BIELLA – P.ZZA VITTORIO VENETO 15.00/17.30

PROVINCIA DI CUNEO

SABATO 07 FEBBRAIO 2026
ALBA – P.ZZA CAGNASSO 09.30/13.00
BRA – VIA CAVOUR 15.00/18.30
BUSCA – P.ZZA SAVOIA 09.30/13.00
CUNEO – CORSO NIZZA 30, 15.00/17.30
FOSSANO – VIALE ALPI 09.30/13.00
SALUZZO – P.ZZA CAVOUR 09.30/13.00
SAVIGLIANO – P.ZZA SANTAROSA 09.30/13.00

DOMENICA 08 FEBBRAIO 2026
CEVA – VIA MARENCO 09.30/13.00
CORTEMILIA – P.ZZA SAVONA 09.30/13.00

SABATO 14 FEBBRAIO 2026
BARGE – P.ZZA GARIBALDI 09.30/13.00
BORGO SAN DALMAZZO – P.ZZA MARTIRI DELLA LIBERTA’ 09.30/13.00
FOSSANO – VIALE ALPI 09.30/13.00
MONDOVI’ – CORSO STATUTO 09.30/13.00

CANAVESE E VALLI DI LANZO

SABATO 07 FEBBRAIO 2026
CASTELLAMONTE – VIA EDUC 33 C/O SEDE LEGA 09.30/12.30
CHIVASSO – AREA MERCATALE C/O PALAZZO EINAUDI 09.00/12.30
CIRIE’ – VIA VITTORIO EMANUELE II, 88 C/O CAFFE’ GRANDE 15.00/19.00
IVREA – CORSO BOTTA ANG. VIA PALESTRO 09.30/13.00
IVREA – VIA AOSTA 6 C/O SEDE LEGA 14.00/18.00
LEINI – P.ZZA I MAGGIO C/O AREA MERCATALE 09.00/13.00
VOLPIANO – VIA PINETTI 26 C/O SEDE LEGA 10.00/13.00

DOMENICA 08 FEBBRAIO 2026
CASTELLAMONTE – VIA EDUC 33 C/O SEDE LEGA 10.00/12.30
CUORGNE’ – P.ZZA MARTIRI DELLA LIBERTA’ C/O BAR UMBERTO 09.00/12.00
VOLPIANO – VIA PINETTI 26 C/O SEDE LEGA 10.00/13.00

SABATO 14 FEBBRAIO 2026
CASTELLAMONTE – VIA EDUC 33 C/O SEDE LEGA 10.00/12.30
LOCANA – VIA ROMA 09.00/12.30

PROVINCIA DI NOVARA

SABATO 07 FEBBRAIO 2026
ARONA – CORSO REPUBBLICA C/O FRONTE UNICREDIT 10.00/12.00
GALLIATE – VIA MARTIRI 36 C/O SEDE LEGA 09.30/11.00
NOVARA – VIALE DANTE C/O MERCATO COPERTO 09.30/12.00

PROVINCIA DI TORINO

VENERDI 06 FEBBRAIO 2026
SETTIMO T.SE – P.ZZA VITTORIO VENETO 3 C/O SALA CONSILIARE 21/23.00

SABATO 07 FEBBRAIO 2026
GRUGLIASCO – VIA LEONARDO DA VINCI 20, 20.00/22.30
POIRINO – P.ZZA ITALIA C/O FONTANA DELLA GIOVINEZZA 09.30/12.30
RIVOLI – P.ZZA F.LLI CERVI 2, 09.00/12.00
TORINO – P.ZZA DELLA VITTORIA C/O ANG. VIA VILLAR 09.30/12.00
TORINO – VIA PORPORA C/O AREA MERCATALE 09.30/12.00
TORINO – P.ZZA SAN CARLO 09.30/12.00
VENARIA REALE – P.ZZA DE GASPERI C/O MERCATO 09.00/13.00

DOMENICA 08 FEBBRAIO 2026
CAVOUR – P.ZZA SFORZINI 09.30/12.00
SETTIMO T.SE – VIA ITALIA C/O ANG. P.ZZA CHIESA S. PIETRO 09.30/12.30
TORINO – P.ZZA SAN CARLO 15.00/18.00

PROVINCIA DEL VCO

SABATO 14 FEBBRAIO 2026
VERBANIA – PIAZZA RANZONI 09.00/12.00
VERBANIA – PIAZZA RANZONI 13.00/17.00

PROVINCIA DI VERCELLI

SABATO 14 FEBBRAIO 2026
BORGOSESIA – VIA XX SETTEMBRE 15.00/19.00
VERCELLI – CORSO LIBERTA’ ANG. VIA VITTORIO VENETO 15/00/19.00