Il 2026 rappresenta un grande traguardo per il Polo del ‘900, che compie 10 anni e che festeggia il rinnovo per i prossimi 50 anni, con l’approvazione dello statuto fino al 2075. Lo sguardo al futuro è rivolto al 2028, in quanto sono state approvate le linee strategiche del prossimo triennio, avviando un nuovo ciclo dopo il primo decennio di vita. Al centro del prossimo triennio c’è una parola chiave, un argomento da indagare e sviscerare e di cui trattare: il potere. La nuova programmazione parte da questo tema è approfitta di due ricorrenze importanti per sviluppare il discorso sul potere, con la partecipazione di 26 Enti al Polo del ‘900. L’80esimo anniversario del triennio 1946-1948, quando nacquero la Repubblica Italiana, la Costituzione e una nuova idea di Europa, e cinquant’anni del triennio 1976 1978, caratterizzato da conflitti drammatici e da violenze contraddistinte dal processo a Torino alle Brigate Rosse, anni in cui la violenza è stata combattuta e si è rafforzata la democrazia. Un’altra linea di esplorazione sarà quella riguardante il rapporto tra media, informazione, potere e cittadinanza, con un focus sul modo in cui i processi di produzione e circolazione delle notizie incidono sull’opinione pubblica, sulla percezione della realtà e sulla qualità della vita democratica. Tra gli altri temi figurano quelli dell’Europa e dell’intelligenza artificiale. Da quest’anno all’interno del Polo sarà creata un’area apposita per la ricerca, la creazione e il consolidamento di una rete di partner europei con cui costruire progetti comuni, promuovendo una ricerca di memorie diverse e non condivise. L’IA riguarda il patrimonio archivistico del Polo, che lavorerà per potenziare i sistemi di elaborazione basati sull’intelligenza artificiale. I prossimi tre anni.
I prossimi tre anni saranno segnati dai percorsi di valorizzazione dei due palazzi juvarriani sede del Polo. Questo permetterà alla cittadinanza di viverli e frequentarli godendo di un programma culturale che si terrà all’interno del cortile a partire dalla prossima estate.
Mara Martellotta
Rubrica settimanale a cura di Magda Jasmine Pettinà 

