CRONACA- Pagina 1270

Picchia la moglie ma è lui a chiamare la Polizia

Cittadino italiano arrestato nel quartiere Barriera Milano

 

Le violenze dell’uomo perduravano da circa 2 anni. Lui, a causa di alcune dipendenze, era diventato particolarmente irascibile nei confronti dei familiari conviventi, la moglie e la madre e la figlia di lei. In diverse occasioni, in stato di alterazione psicofisica, aveva aggredito le tre donne, prendendo di mira soprattutto la consorte. La vittima non si era mai rivolta alle Forze dell’Ordine nella speranza che la situazione migliorasse da sola. L’escalation di violenza arriva al suo culmine lo scorso giovedì quando l’uomo, dopo aver infranto un grosso recipiente contenente il pranzo, si è scagliato contro la moglie, colpendola con schiaffi e pugni. Solo l’intervento della figlia della signora ha permesso temporaneamente che la situazione non degenerasse. Il maltrattante, credendo addirittura di avere ragione, ha dunque contattato il 112 NUE per l’invio di una pattuglia di polizia sul posto. All’arrivo degli agenti del commissariato Barriera Milano, che trovavano la sala da pranzo completamente messa a soqquadro, l’uomo ha nuovamente aggredito la moglie, sfidando gli agenti a provare ad arrestarlo. Intervenuti per proteggere la donna,  l’uomo ha ripreso a distruggere delle ceramiche  che erano sul tavolo ed ha afferrato per l’uniforme gli operatori di polizia, minacciandoli che se la sarebbero vista brutta anche loro. E’ stato arrestato per maltrattamenti in famiglia e denunciato per violenza e resistenza a P.U. e danneggiamento. La vittima, che accusava forti dolori al viso, trasportata in ospedale, ne è stata dimessa con prognosi di 10 gg per un trauma al volto e all’avambraccio.

Fa il pieno di carburante e si rifiuta di pagare

Arrestato dalla Polizia per tentata rapina

 

E’ giunto a bordo della sua autovettura presso una stazione di rifornimento di corso Casale, qui ha chiesto il pieno di carburante ma poi si è rifiutato di pagare minacciando l’operatore. L’incaricato aveva effettuato due distinte operazioni in quanto, con molta probabilità, a causa di una bolla d’aria, la prima erogazione di gasolio si era interrotta. Il cliente non ha però creduto al fatto, si è rifiutato inizialmente di pagare la prima fornitura e poi successivamente di pagarle entrambe. E’ sceso dall’autovettura, si è avvicinato all’operatore nel tentativo di aggredirlo. L’uomo, un 38enne africano, è andato in escandescenza ed ha aggredito anche gli agenti delle volanti e del Comm.to Borgo Po giunti sul posto. Ha prelevato una transenna nell’area lavaggio auto e l’ha scagliata contro i poliziotti che sono riusciti a schivare il colpo ma, nella concitazione del momento, uno di essi è stato attinto al volto con un pugno. Riusciti a contenerlo, gli agenti lo hanno trasportato negli uffici dell’UPG per accertamenti sull’identità personale, che hanno fatto emergere come lo stesso avesse numerosi precedenti di polizia specifici. E’ stato arrestato per tentata rapina, resistenza  e lesioni a P.U. e denunciato in quanto, durante la perquisizione dell’autovettura a lui in uso, i poliziotti hanno rinvenuto un’ascia di piccole dimensioni, un paio di manette ed un telo raffigurante il logo dei Carabinieri che era esposto al di sopra del pannello del bagagliaio.

Truffe con assegni postali scoperti

Due arresti della Polizia di Stato

 

Si erano messi d’accordo per commettere delle truffe: il sistema era semplice. Pagamento alla consegna del bene tramite assegno, scoperto. I due, 39  e 45 anni, cittadini italiani nati e residenti a Torino, sono stati arrestati lo scorso lunedì pomeriggio in via Brunetta da personale della Squadra Volanti, grazie alla tempestiva segnalazione di un corriere. Quest’ultimo era già stata vittima di truffa da parte dei due la settimana precedente, quando aveva consegnato merce per un valore di 450 € a un soggetto italiano che aveva pagato con un assegno postale. Da verifiche effettuate il giorno successivo, tale assegno era risultato poi scoperto. Vani i tentativi di rintraccio dell’uomo che aveva preso la merce; si era, infatti, reso irreperibile al cellulare. Lo scorso lunedì, il medesimo corriere viene incaricato di una consegna del tutto simile alla precedente e nota che il numero di telefono dell’acquirente combacia con quello del truffatore. Scatta la trappola. A presentarsi per il ritiro è però un  secondo soggetto, il complice, sempre munito dello stesso carnet di assegni, che firmerà di suo pugno. Anche questa volta viene dunque emesso un pagamento a vuoto per 450 €. Gli agenti, nel corso degli accertamenti svolti, scoprono che le truffe messe a segno dalla coppia sono almeno 3, a partire dal mese di febbraio; in tutti i casi i complici hanno spartito la cifra in parti differenti: 350 € andavano al 45enne, che aveva ordito lo stratagemma, e 100 € al complice. Sono stati arrestati per tentata truffa aggravata in concorso e denunciati per truffa in trascorsa flagranza.

22

 Nella camera da letto cocaina e soldi

Arrestato dalla Polizia di Stato cittadino nigeriano regolarmente residente in Italia

Era stato visto uscire sistematicamente dal portone di uno stabile di via Cardinal Massaia, ove risiede, e raggiungere delle autovetture in sosta nella medesima via, dar qualcosa al conducente e rientrare nel portone dopo che l’automobilista era repentinamente ripartito. Gli agenti della Squadra Volante, ritenendo plausibile che l’uomo, di nazionalità nigeriana, esercitasse l’attività di spaccio, hanno proceduto lo scorso lunedì sera alla perquisizione del suo alloggio, ove il trentanovenne risiede insieme a moglie e figli minori. Il soggetto, che ha precedenti di polizia e alcune condanne penali risalenti al 2014, nascondeva in camera da letto, all’interno di un barattolo di arachidi, 24 involucri termosaldati a forma di paracadute contenenti cocaina; altri 6 ovuli contenenti sempre cocaina si trovavano all’interno di un calzino in camera da letto. Complessivamente, lo stupefacente sequestrato ammonta ad 80 grammi. Inoltre, nascosti all’interno dell’armadio della camera da letto, gli agenti hanno rinvenuto e sequestrato ben 20 mila € in contanti, due postepay, materiale vario utile al confezionamento delle dosi ed un’agenda contenente appunti per la contabilità. Infine, 7 telefoni cellulari. Tutto il materiale è stato sottoposto a sequestro in vista di ulteriori approfondimenti investigativi. L’uomo è stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Fa scorta del suo profumo preferito. Arrestata per furto

Si tratta di una cittadina romena di 32 anni con precedenti specifici

La scena è stata ripresa dalla telecamere di videosorveglianza del locale. La donna ha asportato con l’aiuto di una complice 34 profumi del valore di 119 euro. Lunedì, intorno l’ora di pranzo, le due donne, con al seguito un bambino all’interno di un passeggino, hanno fatto ingresso in un maxi store di via Botticelli. Qui, approfittando della distrazione degli addetti del locale commerciale, hanno asportato dagli scaffali le boccette di profumo, tutte della stessa tipologia, e le hanno celate all’interno di una grossa borsa e sotto il passeggino. La signora con il passeggino si è poi fermata alle casse per pagare 2 articoli, allontanandosi subito dopo, mentre l’altra, in possesso della grossa sacca, ha provato ad abbandonare il negozio. L’addetto alla sicurezza, che ha notato la borsa rigonfia, ha immediatamente fermato la donna per un controllo verificando la sottrazione dei prodotti. Gli agenti del Commissariato “Barriera Milano” hanno arrestato la trentaduenne romena per furto aggravato in concorso. Da accertamenti è emerso che la donna ha precedenti in materia di stupefacenti e per reati contro il patrimonio.

(Foto archivio)

 Spacciava nell’alloggio che aveva occupato abusivamente

Arrestato pusher ventenne

Avendo avuta notizia di una presunta attività di spaccio all’interno di un appartamento in uno stabile di corso Vercelli, gli agenti del commissariato Barriera Milano controllano l’alloggio.

Da accertamenti, emerge come l’abitazione sia occupata abusivamente da un cittadino senegalese di 20 anni che, alla vista degli operatori, corre verso la camera, cercando di recuperare un giubbotto appoggiato sul letto. Con uno scatto fulmineo, il ventenne infila la mano all’interno della tasca ma gli operatori, sospettando potesse occultare della sostanza stupefacente, lo fermano. L’uomo cerca allora di allontanarsi dai poliziotti, spintonandoli con forza.

Una volta bloccato, si procede con la perquisizione dell’alloggio e della giacca del ventenne, rinvenendo 2 grammi tra cocaina e crack, una lametta per suddividere la sostanza, materiale da confezionamento ed oltre 2700 euro in contanti.

Il senegalese, con precedenti specifici di Polizia ed irregolare sul territorio Nazionale, è stato arrestato per resistenza a P.U. e detenzione ai fini di spaccio.

(foto archivio)

Chiusa per incidente la statale di Ceresole

ORE 15,30: A causa di un incidente nel quale sono rimasti coinvolti due veicoli, la strada statale 460 “di Ceresole” è provvisoriamente chiusa al traffico al km 10, nel comune di Lombardore (TO).

La circolazione in entrambe le direzioni è temporaneamente indirizzata sulla rete limitrofa con indicazioni in loco.

Sul posto sono presenti le squadre Anas, il 118 e le Forze dell’Ordine per la gestione dell’evento e per consentire la riapertura del tratto nel più breve tempo possibile.

Scontrino dopo le 23: chiuso locale in corso Regina

Gli agenti dispongono la chiusura  per 5 giorni

Venerdì scorso la polizia chiuso un esercizio commerciale in corso Regina Margherita per la durata di 5 giorni.

Il locale ha continuato a somministrare cibo e bevande oltre l’orario consentito, come mostrato dall’ultimo scontrino, emesso dopo le 23. Al suo interno, gli operatori hanno riscontrato inoltre precarie condizioni igienico-sanitarie, con numerosi resti di alimenti presenti intorno al bancone.

Pertanto, il titolare è stato sanzionato per aver violato la normativa in materia di igiene dei prodotti alimentari.

Nella serata di sabato, invece, i poliziotti, transitando su via Pietro Cossa, hanno notato numerose persone stazionare davanti ad un locale. All’interno è stata constatata la presenza di diversi avventori e di personale dipendente, privi del dispositivo di protezione individuale o indossato nel modo scorretto.

Alla luce dei fatti, il titolare è stato sanzionato amministrativamente.

Nuovi orari per lo Spazio Filatelia delle Poste centrali

Per andare incontro alle esigenze dei tanti collezionisti, clienti e commercianti, Poste Italiane modifica gli orari di apertura al pubblico dello Spazio Filatelia di Torino, garantendo così i servizi e i prodotti filatelici anche nelle ore pomeridiane.

Dal 1 maggio infatti la sede di via Alfieri 10 una delle dieci del territorio nazionale, aprirà dal lunedì al venerdì dalle ore 8:20 alle 15:30, mentre l’ultima settimana del mese dal lunedì al venerdì dalle 8:20 alle 13:35 e il sabato dalle 8:20 alle 12:35.

Lo Spazio Filatelia di Torino offre al suo interno un vasto assortimento di materiale filatelico da collezione con personale specializzato, ospita eventi, convegni e corsi sulla filatelia e affianca i  19 Uffici Postali con sportello filatelico della provincia.

Per maggiori informazioni: https://filatelia.poste.it/spazi-filatelia.html

Prende a pugni e calci la compagna: arrestato

Un cittadino straniero di 35 anni residente a Torino è stato arrestato lo scorso venerdì sera dagli agenti del Comm.to Madonna di Campagna per maltrattamenti in famiglia, grazie alla segnalazione da parte di un vicino di casa che aveva udito nitidamente le urla di una donna provenire da un appartamento.

Gli agenti sono sopraggiunti proprio mentre il responsabile del fatto stava cercando di allontanarsi dal palazzo; la vittima si era intanto affacciata sul balcone per chiedere aiuto. Dagli accertamenti esperiti dagli operatori di polizia veniva verificato che la coppia convivesse da oltre 5 anni; i litigi fra i due, riconducibili a problemi di gelosia e convivenza, si erano fin da subito manifestati fin da subito e nemmeno la nascita di un figlio aveva condotto l’uomo a un comportamento più mite. Gli episodi di minaccia e violenza domestica si sono susseguiti sempre più frequenti nel tempo; la sera dell’intervento, dopo un litigio durante il quale l’uomo aveva chiesto alla madre di suo figlio di andarsene di casa, alle sue rimostranze la ha colpita con diversi calci alle gambe e pugni al volto, causandole lesioni per 10 giorni. La donna non aveva mai denunciato i gravi fatti per timore di ripercussioni da parte del compagno.

Per l’uomo sono scattate le manette per maltrattamenti in famiglia.