Un arresto della Polizia per spaccio
A bordo della sua utilitaria effettuava consegne di sostanza stupefacente nel quartiere Santa Rita. I poliziotti lo hanno sorpreso martedì pomeriggio. Dopo aver posteggiato la sua auto in doppia fila si è avvicinato ad un’altra auto, dove, dal finestrino lato passeggero, ha consegnato, dopo averlo prelevato dal suo marsupio, un pacchetto di fazzoletti di carta all’uomo alla guida in cambio di alcune banconote accartocciate. All’interno c’era una dose di cocaina, che era stata ceduta in cambio di 70 euro. L’uomo, arrestato per spaccio dagli agenti del Commissariato Dora Vanchiglia, è un italiano di 75 anni con precedenti in materia di stupefacenti. Presso il domicilio, il settantacinquenne consegnava spontaneamente un involucro di cocaina ma ne deteneva uno ancora più grosso, di 16,5 grammi, poi rinvenuto da CAIO, cane poliziotto della Polizia di Stato, all’interno di un contenitore di riso. Inoltre, gli agenti hanno sequestrato 1650 euro in contanti rinvenuti nella della tasca di un giubbotto riposto nello sgabuzzino, 3 bilancini di precisione, 1 macchinetta sottovuoto e diversi rotoli di cellofan e carta stagnola, nonché ritagli dello stesso materiale.
(foto archivio)
La famiglia stessa ha scelto un necrologio austero privo di titoli che ha impedito, se non a pochi, di collegare quel nome a quello di una grande donna di scienza meritevole di un adeguato ricordo. Per chi ha frequentato la Facoltà di Lettere e Filosofia tra il 1968 al 1975, la Cracco Ruggini è stata un mito. Io la ricordo negli ultimi anni Sessanta tenere delle splendide lezioni di storia romana in una università devastata dalla contestazione. Con lei scompare l’ ultima esponente di spicco di un periodo storico della nostra Università e della Facoltà di Lettere in particolare che ebbe tra i suoi docenti Franco Venturi, Giovanni Tabacco, Giorgio Gullini, Giovanni Getto, Antonio Maddalena, Aldo Garosci, Aldo Bertini, Oscar Botto tanto per citare qualche nome. Una Facoltà che dopo di loro non ebbe più maestri, ma solo professori. I suoi trecento lavori parlano per lei. Era accademica dei Lincei e delle Scienze, una studiosa di livello internazionale che aveva mosso i primi passi all’Istituto italiano di Studi storici di Napoli fondato da Benedetto Croce e diretto da Federico Chabod .Dalle aule di Palazzo Filomarino passo’ il meglio della storiografia italiana, da Romeo a De Felice. Io avevo scelto la Storia del Risorgimento e successivamente la Storia contemporanea a cui mi sono dedicato e continuo ad occuparmi. Gli studi di storia antica mi interessavano poco. Ma ricordo ancora il valore scientifico e la passione che si potevano cogliere nelle lezioni della Cracco Ruggini.