Ieri in territorio di Orbassano sulla Sp6, davanti al Centro ricerche Fiat di strada Torino una Fiat Croma e una Ford Fiesta si sono urtate per cause da chiarire. La Croma è finita fuori strada, tra la vegetazione. Le conducenti dei due veicoli sono state trasportate all’ospedale san Luigi ma non sono ferite gravemente. Sono intervenuti i Vigili del fuoco di Rivoli, gli agenti di Polizia locale e i carabinieri di Orbassano.
Il McDonald’s Job Tour ha fatto tappa ad Orbassano
Ieri alla Biblioteca Civica Carlo Maria Martini in Strada Piossasco, i colloqui per i 40 posti di lavoro da inserire nel ristorante di prossima apertura ad Orbassano
Riceviamo e pubblichiamo
Approda ad Orbassano il McDonald’s Job Tour, l’evento itinerante di selezione del personale organizzato per le nuove aperture e assunzioni McDonald’s in tutta Italia. A partire dalle ore 10:00 presso la Biblioteca Civica Carlo Maria Martini in Strada Piossasco, ieri hanno preso il via i colloqui individuali per coloro che vogliono lavorare nel ristorante di prossima apertura in città.
McDonald’s è alla ricerca di 40 persone che abbiano voglia di mettersi in gioco, di lavorare in squadra e a contatto con i clienti, da inserire nel team del nuovo ristorante. Le persone selezionate verranno inserite in un percorso di formazione propedeutico alle mansioni che svolgeranno; verranno inserite con contratti part-time o full-time, in base alle esigenze del ristorante, e inquadrate secondo il contratto nazionale del turismo. La retribuzione è quella prevista dallo stesso contratto, chiaramente parametrata al numero di ore lavorative settimanali.
McDonald’s Job Tour ad Orbassano
Ai colloqui individuali sono stati convocati oltre 100 candidati che hanno già superato la prima fase di selezione online inserendo il proprio cv e compilando un questionario sul sito mcdonalds.it. Nel corso della giornata i partecipanti hanno avuto la possibilità di incontrare e confrontarsi con i dipendenti degli altri ristoranti della zona presenti in loco per raccontare e condividere la loro esperienza in azienda. La giornata rappresenta per l’Azienda solo il primo step di un percorso di ricerca e selezione dei profili più idonei che interesserà le settimane a venire.
Lavorare in McDonald’s
Queste nuove posizioni rientrano nel piano di crescita nazionale, che quest’anno prevede l’assunzione di 5.000 nuove persone in tutta Italia. McDonald’s conta ad oggi 640 ristoranti in tutta la Penisola, dove lavorano 27.000 dipendenti, che ogni giorno servono circa un milione di persone.
Un ambiente inclusivo che garantisce a tutti le medesime opportunità di crescita: il 62% dei dipendenti è rappresentato da donne che sono il 50% degli store manager, mentre il 55% dei dipendenti ha meno di 29 anni e il 32% è studente. Un’opportunità di lavoro stabile e concreta, dove il 92% delle persone è assunto con contratto stabile.
Grazie ad un programma di formazione da un milione di ore all’anno, McDonald’s garantisce a tutte le sue persone un percorso strutturato, volto a valorizzare i propri talenti e a fornire tutti gli strumenti necessari per permettere a ciascuno di crescere in azienda.
Una scusa per far scendere la donna dalla macchina e le ruba la borsa dal sedile. Il furto è avvenuto nel parcheggio del Carrefour di viale Giulio Cesare a Novara. Una signora aveva fatto la spesa e aveva posato i sacchetti nel bagagliaio dell’auto. Stava per partire quando al finestrino si è avvicinato un uomo, davvero molto gentile, che ha detto alla donna che aveva dimenticato alcune cose a terra. Lei è scesa dalla vettura ma non ha trovato nulla. Con stupore si è poi accorta che l’uomo così cortese si era allontanato e che la sua borsetta non c’era più.
NOTIZIE DAL PIEMONTE
Rivoli: diagnosi senologica, tariffe scontate
PER LE CITTADINE RIVOLESI
Nell’ottica di voler stimolare la cittadinanza a sottoporsi ad esami diagnostici approfonditi ed essere di fianco alle donne nei percorsi di prevenzione, l’Ufficio Pari Opportunità ha contattato strutture sul territorio dotate di mammografo e/o ecografo, e concordato di offrire alle cittadine rivolesi, per un periodo stabilito, il pacchetto di diagnostica senologica (mammografia digitale con tomosintesi, ecotomografia mammaria e visita senologica) con una tariffa scontata. I due centri che hanno aderito sono:
– il gruppo Affidea/C.D.C., sede di corso Francia n. 10 con riduzione da utilizzare a partire da lunedì 17 ottobre fino al 31 gennaio 2023;
– il gruppo Examina, sede di via Pavia n. 11/b con riduzione da utilizzare a partire da lunedì 17 ottobre fino al 30 novembre 2022 .
E’ possibile usufruire dello sconto scaricando il voucher relativo al Centro Medico prescelto, sul sito www.comune.rivoli.to.it
Per prenotare la visita è possibile recarsi personalmente presso le sedi indicate oppure scrivere all’ indirizzo e-mail pariopportunita@comune.rivoli.to.it per essere contattati.
Pestato a sangue muore dopo due giorni di agonia
Ieri avrebbe compiuto 35 anni un uomo che è morto dopo essere stato picchiato tre giorni fa vicino alla stazione ferroviaria di Casale Monferrato. La vittima era di Trino, e aveva raccontato ai sanitari dell’ospedale di essere stato aggredito e picchiato violentemente. Aveva perso conoscenza e per due giorni è rimasto nel reparto di Rianimazione. Poi le sue condizioni si sono aggravate, fino alla morte. I carabinieri stanno esaminando i filmati delle telecamere di videosorveglianza della zona per definire i contorni di una vicenda ancora poco chiara.
NOTIZIE DAL PIEMONTE (Foto di repertorio)
Dopo un intervento di ablazione della fibrillazione atriale, presso l’ospedale Molinette di Torino
Rischio alluvioni, nuovi fondi dalla Regione
Nuovi interventi per la mitigazione del rischio idrogeologico e per rendere funzionali le infrastrutture pubbliche danneggiate sono stati ottenuti, informa la Giunta regionale, grazie al lavoro degli uffici regionali dell’Assessorato alle Opere Pubbliche con il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale.
Sono 605.000 euro per la provincia di Torino (Comuni e Città Metropolitana), su un totale di 6,5 milioni.
L’ordinanza è stata firmata dal Presidente della Regione Alberto Cirio come Commissario delegato per il superamento dell’emergenza.
“Sono passati molti mesi da quel disastroso ottobre, ma non abbiamo smesso di articolare le nostre richieste e oggi possiamo disporre di questi ulteriori stanziamenti che ci consentono di realizzare oltre 90 interventi in favore di comuni e consorzi di bonifica”- affermano il Presidente della Regione Alberto Cirio e l’assessore alla difesa del suolo Marco Gabusi. In complesso, con gli stanziamenti precedenti, arriviamo ad oltre 150 milioni di euro per i territori devastati dall’alluvione il 2 ed il 3 ottobre 2020”.
A San Maurizio Canavese un’auto stava bruciando nei pressi dell’ecocentro comunale. Arrivati sul posto i vigili del fuoco e i carabinieri della compagnia di Venaria hanno trovato all’interno un cadavere carbonizzato. Sono in corso i rilievi per accertare le cause. I carabinieri sono risaliti alla vittima, si tratta di un uomo di Torino. Potrebbe essersi trattato di suicidio ma sono al vaglio altre ipotesi. (foto archivio)
Spadoni torinese-alassina fuori ordinanza
Con Chiara Spadoni ci siamo conosciuti molti anni fa alla cerimonia del IV novembre quando, con il Sindaco Enzo Canepa, partecipai alla cerimonia della festa della Vittoria. Gentilmente Chiara mi aiutò ad indossare la fascia di cavaliere di gran croce che metto nelle cerimonie solenni quando vengo invitato a ricordare feste civili. In quella occasione scambiammo qualche parola che mi fece ricordare che Chiara l’avevo conosciuta anni prima ad un ricordo di Umberto II ad Alassio e alla presentazione del bel libro di Massimo Coco sulla tragedia che coinvolse lui e la sua famiglia con l’assassinio di suo padre Francesco Coco, Procuratore Generale di Genova ucciso dalle Br a cui intervenne il comune carissimo amico avv. Alfredo Biondi. Bastano questi elementi per cogliere la cifra di Chiara che sentiva da persona che era vissuta in Inghilterra come docente, l’orgoglio di essere italiana e di amare la Patria e la sua storia. Chiara fu con me nel Centro “Pannunzio” alassino come protagonista e fu mia vice presidente della FIVL di Alassio ai tempi gloriosi del comandante e patriota Lelio Speranza . Il nostro era un mondo fatto di grandi ideali che Chiara manifestò sempre con coraggio e coerenza. Anche la devozione religiosa di Chiara mi fu di ammaestramento perché mi consenti’ approfondire il mio rapporto con mons. Angelo De Canis che divenne mia guida spirituale nell’anno terribile della prima pandemia. Chiara fu determinante nella inaugurazione della piastrella dedicata al capitano Franco Balbis medaglia d’oro al Valor Militare ,ex allievo del collegio salesiano di Alassio, fucilato al Martinetto di Torino. Ebbe una parte di rilievo anche per l’inaugurazione della targa in ricordo alla biblioteca di Alassio per Giovannino Guareschi e fu decisiva per l’inaugurazione di una panchina con il logo del Centro “Pannunzio” che la sua lunga malattia e una certa incuria hanno impedito di conservare nel modo più opportuno. Chiara ebbe anche un ruolo importante nella fondazione del Rotary di Albenga di cui fu Presidente ma da cui si distacco ‘in modo rapido. Abbiamo passato tante serate al”Toscana” dove non riesco più ad andare senza di lei e persino abbiamo condiviso dei capodanni insieme .La sua compagnia era davvero unica come la sua raffinata eleganza .Su facebook abbiamo condiviso tante idee in nome della libertà e dell’anticoncormismo. I due lunghi anni della sua malattia mi avevano già privato della sua compagnia.Apprendere della sua morte mi riempe di tristezza .Un stella della mia vita si spegne per sempre. E’ un dolore grande. Fui io a ricordare nella chiesa francescana di Alassio la morte di suo marito, medico insigne anche lui colpito da una grave malattia. Per ricordare Chiara vale oggi solo una preghiera e l’amico mons . De Canis celebrerà una Messa in suo suffragio. Il modo migliore per ricordare un’anima eletta e un’amica gioiosa davvero fuori ordinanza. La sua elegante e raffinata figura resterà nella nostra memoria come il simbolo di una Torino e di una Alassio che non ci sono più e che vedevano in suo padre l’avvocato torinese che aveva scelto di vivere ad Alassio il simbolo di uno stile oggi scomparso.Detenuto sfonda muro della cella
DAL PIEMONTE – Ancora un grave fatto violento all’interno della Casa circondariale di Vercelli
“Dopo il detenuto che a settembre aveva minacciato di morte e poi aggredito un poliziotto ed una altro ristretto nei giorni scorsi aveva divelto e devastato le plafoniere dei neon del cortile della sezione detentiva“, spiega Mario Corvino, vice segretario regionale per il Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, “questa notte un altro “ospite” del carcere ha pensato bene di spaccare, con un bastone ricavato da un tavolo in legno, parte del muro della cella in cui è ristretto. La situazione si era subito aggravata, anche perché gli altri detenuti stavano dormendo e i forti colpi iniziavano a ingenerare malesseri e malumori, il provvidenziale intervento e la mediazione del personale di Polizia Penitenziaria ha permesso di far cessare la protesta. A suo dire, il detenuto protestava per fatti che gli erano accaduti prima dell’arresto, ma è stato convincente il personale operante ha evidenziato che se voleva rilasciare dichiarazioni in merito avrebbe potuto farlo solamente in mattinata, in presenza del personale addetto all’Ufficio competente. L’uomo, extracomunitario, si è calmato, la situazione si è normalizzata e si è provveduto anche a medicare alcune ferite che si era procurato alle mani con i ripetuti colpi che aveva dato al muro “.
Vicente Santilli, segretario regionale per il Piemonte del Sindacato Autonomo Polizia Penitenziaria, ricorda che “la settimana scorsa un altro detenuto extracomunitario si era reso protagonista di una violenta protesta. Anche in questo caso nessun ferito grazie alla prontezza degli agenti ma è indice del clima di tensione. La situazione a Vercelli è molto critica e servono urgenti provvedimenti”.
Il segretario generale del SAPPE Donato Capece esprime “solidarietà ai poliziotti intervenuti. Urgono interventi concreti da parte dell’Amministrazione Penitenziaria regionale a tutela del personale che lavora nelle carceri italiane, del Piemonte e in particolare a Vercelli“. Capece evidenzia come la protesta del detenuto è “sintomatica del fatto che le tensioni e le criticità nel sistema dell’esecuzione della pena in Italia sono costanti. E che a poco serve un calo parziale dei detenuti, da un anno all’altro, se non si promuovono riforme davvero strutturali nel sistema penitenziario e dell’esecuzione della pena nazionale, a cominciare dall’espulsione dei detenuti stranieri, specie quelli – e sono sempre di più – che, ristretti in carceri italiani, si rendono protagonisti di eventi critici e di violenza durante la detenzione”.