ilTorinese

L’isola del libro

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Rubrica settimanale a cura di Lura Goria

 

Jonathan Coe “La prova della mia innocenza” -Feltrinelli- euro 22,00

L’ultimo romanzo del famoso scrittore inglese è una satira con delitto, ma può essere inteso anche come giallo politico che ritrae il caos della Gran Bretagna tra gli anni ’80 e i 42 giorni del governo inglese più breve della storia, ovvero la premiership meteora di Liz Truss, tra settembre ed ottobre 2022.

Nello stile lieve e canzonatorio (tratto distintivo di Coe) il testo è suddiviso in tre sezioni ed annovera svariati protagonisti; ma il quadro generale è di fatto uno spaccato tragicomico che mette in luce contraddizioni e disfunzioni sociali del paese nel dopo Brexit.

Tra i protagonisti in primo piano, sullo sfondo di Cambridge, seguiamo i passi della giovane Phyl, neolaureata in Lettere ed aspirante scrittrice.

Suo zio Richard (alter ego di Jonathan Coe) conduce una conferenza nel Cotswold, durante la quale uno dei delegati viene ucciso. Scoprirete se la soluzione delle indagini stia nella politica contemporanea oppure tra le righe di un vecchio enigma letterario.

La vittima è Christopher, ucciso nell’albergo dove si era recato per indagare sul raduno di un gruppo eversivo. Il giallo è soprattutto il pretesto per riflettere sulla deriva della politica inglese e sul mestiere di scrivere. Tra vari colpi di scena, Coe esplora come le ideologie politiche comportino spesso anche la manipolazione della verità.

 

Lorrie Moore “Sono senza casa se questa non è la mia” -La nave di Teseo- euro 20,00

La scrittrice americana Lorrie Moore (nata a Nord dello Stato di New York) oggi vive a Madison ed insegna all’Università del Wisconsin; ha al suo attivo vari romanzi e racconti in corso di traduzione e pubblicazione in Italia.

Ed è una piacevole scoperta perché svela un notevole talento nel trattare temi difficili come la morte e la sua accettazione; mostra uno stile personalissimo nell’imbastire i dialoghi tra i personaggi e le loro battute, il tutto sotteso da uno humor sulla soglia dell’assurdo.

Narra la storia di Finn, professore di mezza età, in congedo temporaneo; forse è la punizione per aver respinto le avance della moglie del preside. Oppure è a causa del suo metodo d’insegnamento che spinge gli studenti a formulare pensieri critici ed autonomi…di quelli malvisti dall’istituzione.

Sia come sia, Finn raggiunge il fratello Max ricoverato in un hospice, anticamera della morte. Un confronto tra due personalità molto diverse tra loro. Nei dialoghi c’è il tema della fine, come affrontarla, la ricerca del senso della vita, il cruccio per le occasioni mancate e il rammarico per non essere riusciti a diventare la persona che sognavano di essere…. Insomma temi belli tosti.

Poi Fin deve ripartire subito quando gli giunge la notizia che Lily, l’amore della sua vita (però gli aveva preferito un altro uomo) si è tolta la vita. Non era la prima volta che ci provava, solo che ora ci era riuscita. Finn corre sulla tomba della suicida dove lo attende una sorpresa.

Lily è morta, eppure Fin la trova ad aspettarlo, in piedi sull’erba del camposanto. Le sembianze sono decisamente quelle di un cadavere chiazzato dalle macchie del livor mortis. Eppure è proprio lei; ha scavato la terra sotto cui era stata sotterrata ed è uscita dal sepolcro, perché si rifiuta di giacere per l’eternità dove altri hanno deciso per lei.

Di qui la strabiliante richiesta a Finn di accompagnarla altrove. Segue un lungo viaggio in macchina durante il quale fa capolino l’affascinante semi follia di Lily; e si spiega come il loro rapporto, sebbene scandito da continue liti e riappacificazioni, avesse retto e creato un legame fortissimo che travalica anche la morte.

 

Katia Tenti “E ti chiameranno strega” -Neri Pozza- euro 19,00

Questo romanzo è una rivisitazione della figura della strega come è stata tramandata nei secoli: immagine tenebrosa e oscura, dedita a pratiche malefiche, legate al demoniaco.

Gli studi compiuti da Katia Tenti ne fanno un’esperta dei fenomeni di devianza; e le sue conoscenze in materia sono dispiegate in questo libro.

Protagoniste sono due donne distanti nel tempo, ma in qualche modo legate, entrambe delle outsider.

Una è Barbara Vellerin, vissuta nel passato e considerata una “striga”.

L’altra, secoli dopo, è l’antropologa Arianna Miele, vincitrice del concorso che prevede la nomina a curatrice di una mostra sulle streghe dello Sciliar.

La neolaureata è al suo primo incarico in Trentino, presso l’importante Fondazione Von Stauber, guidata dal superficiale presidente Moser.

L’allestimento rimanda al 1509, quando a Castel Presule nel paesino di Fié allo Scilar, nelle Dolomiti, si era tenuto uno dei processi più inquietanti del Cinquecento.

30 donne innocenti erano state imprigionate, torturate ed arse sul rogo. Colpevoli, secondo la sentenza, di essere amanti del diavolo.

Barbara Vellerin era una di loro, e le ricerche di Arianna conducono soprattutto a lei. L’antropologa racconta la storia di quelle donne senza voce, vittime di superstizioni ed ignoranza.

Barbara era cresciuta ai margini del paese e la madre le aveva trasmesso le sue profonde conoscenze mediche e fitoterapiche.

E’ in linea matrilineare che si tramandava il sapere medicale.

Le guaritrici conoscevano a fondo i segreti della natura e delle erbe, miscelavano abilmente i medicamenti e guarivano malanni e disturbi vari.

Pratiche e credenze che si discostavano dai dictat della dottrina ufficiale.

Anche per questo le “strighe” furono vittime di una spietata caccia che fu un efficace meccanismo di controllo sociale, e penalizzò la fascia di popolazione più emarginata.

 

Kathy Reichs “Il codice delle ossa” -Rizzoli- euro 19,00

E’ un altro capitolo delle avventure dell’antropologa forense Temperance (“Tempe”) Brennan, le cui caratteristiche ricordano parecchio la scrittrice Kathy Reichs che ha trasfuso molto di se stessa nella protagonista dei suoi thriller. La trasposizione televisiva con l’accattivante serie “Bones” ha poi contribuito

ad ampliare la fama di quest’autrice e del suo alter ego letterario.

Il codice delle ossa”, di primo acchito, sembra un collage di tante indagini differenti, apparentemente scollegate tra loro e con scenari diversi. Due casi che Tempe deve risolvere sono a Montreal; ma il pezzo forte è ai Caraibi, nelle isole Turks e Caicos, dove fanno capolino anche due nuovi detective.

Tutto inizia a Montreal, mentre Tempe e il compagno Ryan sono ospiti sulla barca di un amico per assistere a spettacolari fuochi d’artificio, e si scatena un’improvvisa tempesta. Loro si salvano, ma non altrettanto bene è andata a un uomo che sembra essere stato colpito da un fulmine e finito in acqua; di lui non resta traccia.

Giorni dopo affiorano dei resti che fanno pensare proprio al malcapitato. Tempe si trova ad indagare sull’identità del cadavere e viene a contatto con una detective delle isole caraibiche, Ti Musgrove, che le chiede consulenza per alcuni scheletri ritrovati.

In apparenza questi filoni di indagine sembrano scollegati; ma le sorprese arrivano una dopo l’altra con continui colpi di scena che porteranno Tempe in più paesi e su diversi fronti.

Altro non è da anticipare; solo che la Reichs si riconferma bravissima nel divulgare gli aspetti scientifici della professione di antropologa forense e tiene col fiato sospeso fino all’ultima pagina.

A Torino la storia del giallo e del noir in televisione

Raiteche racconta in questi giorni a Torino la storia del giallo e del noir in televisione attraverso un allestimento fotografico e video, nei locali della Mediateca “Dino Villani”, al piano terra del Palazzo della Radio, in via Verdi 31. Si tratta di una mostra sui protagonisti degli sceneggiati e delle fiction dedicata al giallo investigativo, in onda sul piccolo schermo dagli anni ’50 del secolo scorso ad oggi, a cura dello storico della comunicazione Peppino Ortoleva, che si può visitare dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.30 alle 17.30 con ingresso gratuito.

 

Il giallo in tv è un genere che parla a tutte le generazioni a partire dai grandi sceneggiati d’epoca per arrivare alle attuali serie e la Rai ha prodotto dagli anni ’50 storie poliziesche dando voci e volti ai personaggi di alcuni dei maggiori autori di libri gialli, da Simenon a Dürrenmatt, da Gadda a Camilleri.

La prima cosa che colpisce visitando la mostra è che le origini del giallo italiano sono in realtà tutte d’importazione: il tenente Sheridan, il primo poliziotto famoso dell’immaginario televisivo interpretato da Ubaldo Lay con il suo inseparabile impermeabile bianco, inventato dagli sceneggiatori italiani Casacci, Ciambricco e Rossi, è in realtà il capo della sezione omicidi della polizia di San Francisco.

Invece, la prima serie gialla che ha il protagonista italiano che agisce in Italia, è anche la prima a protagonista femminile, Laura Storm, un’intrepida giornalista interpretata da Lauretta Masiero, anche se rimane nel titolo un richiamo anglosassone: Storm, ovvero tempesta in inglese. Al giallo classico la Rai ha successivamente sperimentato ed affiancato altri modelli, come il gotico, carico di elementi soprannaturali, il fantastico e  pure il “nero”, denso di cupe atmosfere. Sempre attraverso le foto ed i video dell’installazione, emergono anche gli “originali”, confezionati esclusivamente per la televisione da Biagio Proietti, autore di “Coralba”, “Ho incontrato un’ombra” e “Dov’è Anna” e dal duo D’Agata e Bollini con il loro indimenticabile “Il segno del comando” per la regia di Daniele D’Anza. Senza dimenticare “Ritratto di donna velata” con Daria Nicolodi, ed ancora per il  genere poliziesco le due stagioni di “Qui squadra mobile” ideate da Massimo Felisatti e Fabio Pittorru, dirette dal grande Anton Giulio Majano.

 

Per poi approdare agli anni più recenti con “Il Commissario Montalbano” e anche “Don Matteo”. L’adattamento scenografico dell’iniziativa è curato da Rita Santin della Direzione produzione RAI- Centro Produzione Torino e tutte le foto esposte hanno fatto parte già di una mostra, organizzata sempre da Raiteche nel 2020, al Museo di Roma in Trastevere, dal titolo “Sulle tracce del crimine. Viaggio nel giallo e nero Rai”.

 

Igino Macagno

Accettare e accettarsi per vivere meglio

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Prima parte 

 

Mi capita spesso, nella mia attività di formatore rivolta al benessere che genera efficienza ed efficacia esistenziale operativa, e nei miei colloqui di counselling e di coaching, di sottolineare il fatto che nella nostra vita esistono cose su cui abbiamo più o meno potere di intervenire.

Situazioni, avvenimenti, fatti, stati, circostanze che possiamo cambiare totalmente o parzialmente o rispetto ai quali, al contrario, non abbiamo alcuna possibilità di intervento. Una gran parte delle nostre sofferenze ci deriva proprio dal fatto di non sapere ben distinguere tra queste due fondamentali tipologie.

E agire poi di conseguenza, lottando e impegnandoci per le cose su cui possiamo avere possibilità di intervento ed evitando di perdere energie, tempo e tranquillità per tutto ciò che, all’opposto, sta al di fuori della nostra sfera di azione e di risultato.

Il primo essenziale passo consiste quindi nel saper discriminare a monte, (e nel più breve tempo possibile…) le differenti situazioni. Qui entrano in gioco i primi tre passaggi di quell’ideale percorso di adeguatezza personale che inizia dalla consapevolezza.

Che ci permette di scegliere opportunamente come agire, e che con l’azione diventa apprendimento e acquisizione di valore personale. Essere cioè consapevoli che su alcune (forse molte…) situazioni non abbiamo alcun potere di agire, e che la cosa migliore in questi casi è scegliere di accoglierle così come sono.

Di accettarle, quindi. Senza con questo correre il rischio di cadere nell’errore opposto, cioè di rassegnarsi, accettando passivamente situazioni nelle quali invece, magari con fatica e perseveranza, possiamo ottenere risultati positivi perché abbiamo la possibilità di intervenire per cambiarle in meglio.

Roberto Tentoni
Coach AICP e Counsellor formatore e supervisore CNCP.
www.tentoni.it
Autore della rubrica settimanale de Il Torinese “STARE BENE CON NOI STESSI”.

(Fine della prima parte)

Potete trovare questi e altri argomenti dello stesso autore legati al benessere personale sulla Pagina Facebook Consapevolezza e Valore.

La Chiesa torinese prega per Papa Francesco

La dichiarazione dell’arcivescovo di Torino Card. Roberto Repole (da La Voce e il Tempo)

“La Chiesa di Torino e quella segusina stanno pregando per la salute del Papa insieme ai cristiani di tutto il mondo e con sentimento di grande affetto, credo condiviso da tutti gli uomini del pianeta.

Francesco ha dato voce alla bellezza del Vangelo, ha portato il messaggio della Misericordia e oggi il mondo ne ha tanto bisogno, gli vuole bene per questo, riconosce nel Papa un riferimento fondamentale negli equilibri internazionali. Giunge a Papa Francesco da Torino e dal Piemonte, la terra della sua famiglia, il più grande sostegno in queste ore di prova”.

+ Roberto card. Repole, Arcivescovo di Torino e Vescovo di Susa

La campionessa Usa Mikaela Shiffrin trionfa nello slalom speciale di Sestriere

La campionessa Usa Mikaela Shiffrin trionfa nello slalom speciale di Sestriere.

Ha vinto in 1’50″33, è stata la sua vittoria numero 100 in coppa del mondo, un record.  Sul podio sono salite con lei la croata Zrinka Ljutic in 1’50″94 e l’americana Paula Moltzan in 1’50″97. La migliore italiana é stata Marta Rossetti, ma solo 16esima.

Per la prima volta in Italia, a Torino, il Museo Impossibile

Aperto dal 22 febbraio nello spazio di via Garibaldi 44

Approda in esclusiva, per la prima volta in Italia, il Museo Impossibile, in via Garibaldi 44, a Torino. Si tratta di una mostra totalmente interattiva dove il visitatore ha l’occasione di vivere intensamente oltre 60 attrazioni uniche e mai viste prima in Italia. Il Museo Impossibile è più di una semplice mostra, è un’esperienza a 360⁰, divertente e coinvolgente, che risveglia l’immaginazione e la creatività. Qui ogni angolo è pensato per stupire. Curiosità e imprevedibilità sono gli ingredienti principali di questa mostra unica nel suo genere. Libera la fantasia con giochi di ruolo e situazioni surreali ideali per il pubblico di ogni età.

Oltre 60 installazioni sono state progettate per sorprendere e incantare, offrire leggerezza e meraviglia. Per esempio il visitatore può scattare foto incredibili e selfie spettacolari che sfidano le leggi della realtà, divertendosi con foto che sorprenderanno tutti. Il Museo Impossibile accompagna il visitatore in un’avventura divertente e coinvolgente e, al tempo stesso, ne stimola la creatività. Curiosità e stupore sono gli ingredienti di questa mostra unica nel suo genere, un mix perfetto tra invenzione, innovazione e tecnologia che consentirà di vivere l’emozione dell’incredibile metaverso della realtà aumentata, oppure il visitatore potrà viaggiare attraverso nuovi scenari con le più avanzate tecnologia di realtà virtuale. Al Museo dell’Impossibile ci si potrà trovare faccia a faccia con un Tirannosauro Rex, scattare foto mentre si vola ad alta quota, scoprire di essere rimpicciolito e trovarsi nella casa di un gigante, perdersi in un intricato labirinto e svegliarsi sul letto di chiodi di un vero fachiro. Queste sono solo alcune delle 60 incredibili attrazioni che si scopriranno al nuovissimo Museo dell’Impossibile, a Torino.

Il percorso espositivo segue il metodo del’edutainment, scenografie spettacolari e spazi interattivi offrono occasioni di apprendimento attraverso un’esperienza di gioco e divertimento. Per le scuole sono previsti percorsi guidati con soluzioni interattive di edutainment per imparare divertendosi, alla scoperta della spettacolarità dell’arte in 3D e delle sue applicazioni nella realtà contemporanea, oltre a uno sguardo approfondito sulla fenomenologia dei processi cognitivi.

Orari: da lunedì alla domenica 10-19

Apertura al pubblico: 22 febbraio

Mara Martellotta

Rock Jazz e dintorni a Torino: Seeyousound e Gigi D’Agostino

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GLI APPUNTAMENTI MUSICALI DELLA SETTIMANA

Lunedì. Prosegue Seeyousound al cinema Massimo. In programma : “Omar And Cedric: If This Ever Gets Weird” di Nicolas Jack Davies (anteprima Italiana) + “James Blake -Like The End” di Jon Rafman. “AllYou Need Is Death” di Paul Duane (anteprima italiana) +”Else -Ocean” di Mohamed Chabane &Thèo Jourdain. “Slot Fiction” comprendente : Elevaciòn, A Toi Les Oreilles, Deep In My Heart is A Song, Hymn Of The Plague. “My Way” di Thierry Teston ( anteprima italiana) + live Bluebeaters. “Googoosh- Made of Fire” di Niloufar Taghizadeh ( anteprima italiana) alla presenza del regista.

Martedì. Al Blah Blah si esibiscono i Franco Forte. Seeyousound propone: “Peaches Goes Bananas” di Marie Losier + “Fortuno-Wanna Believe U” di Ja’Lisa Arnold. “RockBottom” di MariaTrenor (anteprima italiana) + “Six Cigarettes For Robert” di Fausto Caviglia. “Slot Animation” che comprende :Cosmic Routine, Sans Voix, Trumpet Voice, Zoopticon. “Kode9-Escapology Live A/V”, un progetto di Almare e Seeyousound. “Any Other Way:The Jackie Shane Story” di Michael Mabbott, Lucah Rosemberg-Lee, (anteprima Italiana) + ”Naskar” di El Cielo.

Mercoledì. Allo Ziggy è di scena Geneva Jacuzzi. A Eataly si esibisce The Niro. Per Seeyousound: “Imago” di Olga Chajdas, “LesReines Du Drame” di Alexis Langlois, “Misty-The Erroll Garner Story” di Georges Gachtot + “Sunnan-My Love For You” di Nicolina Knapp, “SlotDocs” che comprende : Ressonàncies, Apocalypse, I Think I’M Here, Les Rengaines. “Mogwai: If The Stars Had A Sound” di Antony Crook + “Mustafa_Gaza Is Calling” di Hiam Abbas & Sakir Khader.

Giovedì. Al Cafè Neruda suona il trio di Marco Parodi. All’Hiroshima Mon Amour è di scena Anna Castiglia. Alla Divina Commedia si esibiscono i Tre Uomini in Pericolo. All’Off Topic suonano i 18 K. Al Blah Blah sono di scena i Planet Of Zeus. Allo Ziggy si esibiscono Make Po, Varylem, Dada, The Robots. Penultimo giorno di Seeyousound con in programma: “AllYou Need Is Death” di Paul Duane + “Novze-J’Existe” di Marco Pacchiana, “BornTo Be Wild: The Story Of Steppenwolf” di Oliver Schwehm + “Washed Out -The Hardest Part” di Paul Trillo, “ The Gesuidouz” di Kenichi Ugana+ “Ilhoe- Matins Sauvages “ di Loic Phil, “EBM-Electronic Body Movie” di Pietro Anton (alla presenza del regista) + “La Favi & Rosaliedu 38- Memories” di Jules Harbulot, “Slot Videoclips : Soundies Presents Videoflow: Silenzio”, “Jesus Lives The Fools” di Filippo D’Angelo, Dimitris Statiris e Mauro Giovanardi + Live Mauro Ermanno Giovanardi e Marco Carusino, “Going Underground” di Lisa Bosi (alla presenza dei Gaznevada) + Lydsten -Bias di Simon Lemarchand, Al Capodoglio “Going Underground” Dj set,.

Venerdì. Al Folk Club suonano i El Pony Pisador. All’Inalpi Arena è di scena Gigi D’Agostino. Alla Divina Commedia si esibiscono i Soultrane. Al Blah Blah suonano i NesimaPark. Ultimo giorno di Seeyousound. In programma: “Omar And Cedric:If This Ever Gets Weird” di Nicolas Jack Davies + “Apacalda -She’s Not Coming” di Mailis, “House Music :A Cultural Revolution” di Barbara E. Allen alla presenza della regista (anteprima internazionale), “Rock Bottom” di Maria Trenor + “Lecx Stacy-As Tendrils Of Smoke” di Chris Yellen & Eddie Mandell, “Slot Videoclip: Soundies Presents VideoFlow: Respiro”, “Bam Bam:The Sister Nancy Story” di Alison Duke+ “Wallace Cleaver-Plus Rien N’Est Grave” di Sangfroid, +“Noèmi Bucji Does It Still Matter” Live A/V, all’Off Topic “Seeyousoundsystem” Francois Kevorkian + Teo Lentini+ Decret Guest, after party del film “House Music : A Cultural Revolution”.

Sabato. Al Circolo Sud si esibisce Steppo. Allo Spazio 211 è di scena Generic Animal. Al Blah Blah suonano i Death Wishlist.

Domenica. Al Magazzino di Gilgamesh è di scena la Shanna Waterstown Band. Al Blah Blah gli Chew.

Pier Luigi Fuggetta

Torinese muore a Genova durante lezione di spinning

Un torinese di 57 anni è morto a Genova dopo essersi sentito male mentre partecipava a una lezione di spinning, in un centro sportivo. L’uomo stava pedalando su una cyclette quando  si è accasciato improvvisamente. Nonostante siano intervenuti i soccorsi non è stato possibile salvarlo.