ilTorinese

“Skate. Paint. Care. & Repeat”

Giovani, arte e collaborazione per lo “skatepark” di Chieri. Un progetto di riqualificazione rivolto ai giovani “skaters”. Ma non solo

Dal 24 novembre 2025 al 27 gennaio 2026

Chieri (Torino)

L’invito-progetto, contenuto in quel lungo ma ben comprensibile titolo in inglese – “Skate. Paint. Care. & Repeat” – sottende a un percorso formativo gratuito ed è rivolto dal Comune di Chieri ai giovani “under 30”, che vogliano prendersi cura dello “Skatepark” del PA.T.CH – ParcoTessileChierese”, contribuendo a renderlo uno spazio “ancora più vivo, colorato e condiviso”.

Precisa in proposito l’assessora chierese alle “Politiche Giovanili”, Vittoria Moglia: “Il progetto è nato da due idee che si sono incontrate. Da un lato, la volontà dell’amministrazione comunale di individuare e attrezzare ‘spazi artistici’ dove la creatività giovanile possa esprimersi ed essere valorizzata, in particolare attraverso la ‘street art’. Dall’altro, il desiderio di un gruppo di giovanissimi ‘skaters’ chieresi di elaborare, insieme all’amministrazione, delle regole di ‘buon utilizzo’ dello ‘skatepark’ del ‘PA.T.CH’. A nostro avviso si tratta di  un segnale molto importante per il fatto che sono gli stessi cittadini, in particolare i più giovani, a farsi avanti e a manifestare la loro voglia di partecipare attivamente e di prendersi cura di un bene comune.

L’assessora Moglia ricorda anche che la piattaforma destinata alla pratica dello “Skateboard” e degli “Sport Rotellistici” è stata realizzata in città a fine 2023, a completamento del progetto di riqualificazione dell’area di via Tana/Caselli, con un investimento di circa 75mila  euro.

In concreto il progetto formativo“Skate. Paint. Care. & Repeat” si articolerà in due momenti: nella prima fase i partecipanti, insieme all’illustratrice pugliese e “mural artist” Arianna Martucci (@____aira), progetteranno un intervento di “street art” sulle pareti laterali dello “skatepark”; successivamente, attraverso un percorso di incontri e laboratori, si procederà alla “scrittura condivisa” delle regole di buona gestione dello “skatepark”, per arrivare, in primavera, a realizzare l’opera muraria.

 

Gli incontri (complessivamente sette) si terranno presso il Centro Giovanile “Arka” (piazza Caselli, 19) e presso il “Palazzo Comunale” (via Palazzo di Città, 10) da novembre 2025 a gennaio 2026.

 

Si inizia lunedì 24 novembre , ore 16/18, presso il Centro Giovanile “Arka”, in piazza Caselli 19 con un incontro sul tema “Street art: origini, linguaggi e città”, per concludere il percorso formativo martedì 27 gennaio, ore 16/18, negli spazi del “Palazzo Comunale”, in via Palazzo di Città 10, con un incontro dedicato a “Beni comuni e collaborazione civica: da regole a relazioni”.

Possono partecipare tutti i giovani “under 30”interessati a “street art”, “spazi pubblici”, “collaborazione e cura dei beni comuni”.

La partecipazione è gratuita e i posti sono limitati.

Per partecipare è necessario compilare il “form” di iscrizione “online” https://forms.gle/W3Dh4WEDwCeRHPsUA

 

g.m.

 

Nelle foto: Chieri “Skatepark” e Vittoria Moglia

Che Forte Natale!

“Che Forte Natale!”

Si avvicinano le luci e i colori del Natale e il “Forte Albertino” di Vinadio si prepara alla “Festa delle Feste” con tante iniziative a tema

Per due week-end consecutivi: 22 e 23, 29 e 30 novembre

Vinadio (Cuneo)

Di certo non poteva mancare. E che Natale sarebbe senza il suo prim’attore? Anche quest’anno, dunque, all’interno del tradizionale “Mercatino” organizzato da “Fondazione Artea” e “Comune” vinadiese,  per due week-end consecutivi – di sabato e domenica 22 23 e 29 e 30 novembre (dalle 10 alle 18) – troveremo, dentro le mura dell’ottocentesco “Forte Albertino”, fra le tante “cose” messe in piedi, la magica “Casa di Babbo e Mamma Natale o Signora Claus” (Cappella del “Forte”), arrivati appositamente dalla lontana Lapponia con le solite otto renne volanti e la slitta carica di regali da distribuire , nella notte della Vigilia, alle bimbe e ai bimbi che meglio si sono comportati durante l’anno che va ormai a chiudersi in “zona Cesarini”. Per tutti, bimbe e bimbi, occasione unica e imperdibile per consegnare la propria letterina, con tanto di “desiderata”, direttamente al pacioso omone con capelli e barba bianca e abiti rossi con bordi di pelo bianco, calato in volo apposta per loro.

Non unico evento, ovviamente. Fra le suggestive mura della “Caserma Carlo Alberto”, ubicata proprio al centro del “Forte” (insieme a quello di Fenestrelle e di Exilles, uno dei più significativi esempi di struttura difensiva del Piemonte) arriva non solo il doppio atteso appuntamento di “fine settimana” con “Che Forte Natale!”, ma un ricco e gradevole programma di iniziative, con “luminarie a tutta festa” accese senza badare a spese, oltre al tradizionale “Mercatino di Natale”, giunto alla sua 21^ edizione con un percorso al chiuso dove troveranno sistemazione – su 1.600 e passa mq, tutti accessibili anche alle persone con disabilità motoria – oltre 120 espositori con le loro tipiche “eccellenze gastronomiche” (primi fra tutti i mitici “crouset”, la rinomata pasta fresca tipica di Vinadio, a cura del Gruppo “La Rasdouireto”), originali “manufatti artigianali”“decorazioni”“articoli natalizi” e tante altre idee per i classici “regali di Natale”.

Moltissime anche le proposte di intrattenimento che si susseguiranno nei due fine settimana: le visite al “Forte” saranno animate da “spettacoli di falconeria” (“Ali di storia” con l’Associazione “Kazakistan Dreaming”e da emozionanti esperienze in una “mongolfiera capovolta” (il “Balloon Theater”), mentre le mura della “Caserma” diventeranno il palco di una suggestiva “Danza Verticale”, spettacolo acrobatico mozzafiato proposto dall’“Associazione Evoluzionaria”. A fantastico corollario, non mancheranno neppure abili “sbandieratori” (con gli atleti dell’Associazione Sportiva Dilettantistica di Alba e Saluzzo “Le Nuvole”e “proposte enogastronomiche della tradizione montana”. Inoltre, la “Cappella del Forte” ospiterà, oltre alla “Casa di Babbo e Mamma Natale” un magnifico “presepe provenzale” realizzato da Alain Speranza, per offrire momenti speciali a famiglie e bambini.

L’accesso a “Che Forte Natale!” ha un costo di 3 euro ed è gratuito per i bambini fino a 10 anni e, il sabato, per i residenti a Vinadio. Per evitare la coda e per prenotare le visite animate si potranno acquistare i biglietti in prevendita su www.ticket.it

Per maggiori infowww.fortedivinadio.com  oppure telefonare allo 0171/1670042 (dal lun. al ven. 10/17) o scrivere una e-mail a  info@fortedivinadio.com

“Anche per l’edizione di quest’anno – sottolinea Davide De Luca, direttore di ‘Fondazione Artea’ – vogliamo che il ‘Forte’ sia luogo di incontro e di emozioni, dove l’atmosfera natalizia si intrecci con cultura, creatività e valorizzazione del territorio. I ‘mercatini’ diventano così un’occasione per vivere un’esperienza autentica, fra tradizione e innovazione, che continua a crescere grazie alla collaborazione con le realtà locali e all’entusiasmo dei visitatori”.

Il biglietto di “Che Forte Natale!” darà diritto ad un “buono” per visitare, a tariffa ridotta. Le mostre fotografiche “Helmut Newton. Intrecci” al “Filatoio” di Caraglio e “Ferdinando Scianna. La moda, la vita” alla “Castiglia” di Saluzzo. Fino al 1° marzo.

g.m.

Nelle foto: immagini di repertorio. “La casa di Babbo e Mamma Natale”; “Il Mercatino”; “Balloon Theater: la mongolfiera capovolta”

Abbattimento barriere architettoniche, interventi straordinari a Vanchiglia

La Giunta comunale ha approvato  – su proposta dell’assessore alla Cura della città, Francesco Tresso – una serie di interventi straordinari di adeguamento e di abbattimento delle barriere architettoniche nel quartiere Vanchiglia. L’obiettivo è migliorare l’accessibilità agli spazi pubblici per le persone con disabilità motorie e visive.

Gli interventi riguarderanno l’abbattimento delle barriere architettoniche presenti sui marciapiedi, la riorganizzazione degli spazi e la creazione di percorsi dedicati alla mobilità pedonale. Si prevede la realizzazione di percorsi accessibili, l’allargamento dei marciapiedi in prossimità degli incroci (i cosiddetti “nasi”) per consentire l’inserimento di scivoli pedonali, con l’eventuale posa, in prossimità del passaggio agevolato, di segnaletica tattile mediante piastrelle con codifica “loges”. A completamento delle opere, verrà effettuata una manutenzione mirata della pavimentazione dei marciapiedi.

Il progetto prevede inoltre una serie di interventi puntuali per risolvere alcune situazioni critiche presenti nell’intero territorio comunale, con lavori di manutenzione dei marciapiedi, interventi su scivoli e attraversamenti con la realizzazione di percorsi pedonali accessibili, di completamento e adeguamento della segnaletica verticale lungo i percorsi ciclabili.

“Una città accessibile a tutte le persone è una città più equa e più giusta – commenta l’assessore Tresso -. Con questa consapevolezza l’Amministrazione comunale sta lavorando alla definizione del PEBA, il Piano per l’eliminazione delle barriere architettoniche, con l’obiettivo di superare gli ostacoli fisici e percettivi e di favorire l’accessibilità degli spazi urbani. Gli interventi approvati oggi si inseriscono in questo percorso e rispondono alle numerose segnalazioni ricevute dal territorio, e contribuiranno a migliorare concretamente la qualità della vita dei cittadini”.

Gli interventi a Vanchiglia interesseranno le intersezioni tra via degli Artisti e via Tarino, via Balbo e via Bava, via Vanchiglia e via Balbo, corso Regina Margherita e via Montebello. E ancora, tra via degli Artisti e via Vanchiglia, via Martini e corso San Maurizio, via Balbo e via Guastalla e, infine, tra via Santa Giulia e via Vanchiglia.

TORINO CLICK

“Maddalena, Margherita, Marta e le altre”, narrazione itinerante antiviolenza

Alla Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso, sabato 22 novembre, alle ore 15.30, in occasione della Giornata Internazionale per l’eliminazione della Violenza contro le Donne, è in programma una narrazione itinerante intitolata “Maddalena, Margherita, Marta e le altre”, che racconta in un altro modo la violenza di genere. Donne bellissime, mistiche e guerriere, la cui storia, attraverso la loro raffigurazione e quella dei loro martiri, negli affreschi di Jaqueiro, ha attraversato i secoli.

Info: Precettoria di Sant’Antonio di Ranverso – località Sant’Antonio di Ranverso, Buttigliera  Alta, Torino.

Sabato 22 novembre, ore 15.30 – “Maddalena, Margherita, Marta e le altre”. L’attività è compresa nel costo del biglietto d’ingresso – obbligatoria la prenotazione entro il giorno precedente

Info e prenotazilai: da mercoledì a domenica- 0116200603 – ranverso@biglietteria.ordinemauriziano.it

Mara Martellotta

I Rotary donano ambulatorio mobile medicina in strada a Civess OdV

Il 3 dicembre, alle 19,15, in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità, presso Villa Marone Cinzano, l’antica e prestigiosa sede dell’Unione Industriali, in via Vincenzo Vela 15, a Torino, alla presenza del Governatore del Distretto 2031, Felice Invernizzi, il Rotary Club Torino Duomo, capofila, nella persona del presidente Oriano Barbin, con i Club Rotary Torino, Torino Sabauda, Settimo Torinese, Ciriè e Valli di Lanzo, consegnerà al Corpo Italiano Volontario Emergenza Soccorso e Solidarietà (Civess OdV) , rappresentato dal Presidente Marcello Nucera, un ambulatorio mobile per la medicina in strada.

Un progetto dalla forte valenza sociale e assistenziale, nato per facilitare l’accesso alle cure sanitarie delle fasce più vulnerabili della società sia nel centro storico sia nelle aree più disagiate delle periferie. Cardine dell’iniziativa è la complementarietà con quanto offerto dal Servizio Sanitario Nazionale, in modo da evitare di replicare servizi già garantiti.
L’iniziativa è perfettamente in linea con le intenzioni del protocollo recentemente firmato dal Rotary con il Ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli per attivare e sostenere, a livello nazionale e territoriale, progettualità atte a promuovere la partecipazione alla vita sociale delle persone con disabilità e delle loro famiglie e lo sviluppo della loro autonomia, dei loro talenti e delle loro competenze.
Il veicolo verrà utilizzato per soccorrere o assistere i bisognosi anche con l’erogazione ed il reperimento di beni di prima necessità in caso di emergenza o indigenza.
La Civess, con sede a Pianezza (To), opera a titolo gratuito a favore di persone senza fissa dimora, offrendo servizi di ambulatorio e medicina generale o infermieristico, orientamento socio sanitario culturale e accompagnamento presso strutture pubbliche per esami e visite specialistiche. I Rotary Club stanno già pensando a future giornate di sensibilizzazione e prevenzione.

“Ho conosciuto la Civess per caso alla chiesa del Sacro Volto di Torino – ha dichiarato Oriano Barbin, Presidente del Rotary Club Duomo – Purtroppo avevano da poco subito il furto dell’ambulatorio che utilizzavano e che era poi stato ritrovato in pessime condizioni, gravemente vandalizzato. Il loro impegno a favore di chi vive in situazioni di indigenza mi ha subito colpito e ho iniziato a pensare a come il Club avrebbe potuto sostenerli.  La collaborazione di diversi Rotary, per un obiettivo tanto sensibile, rende onore a quanti hanno partecipato e mette in risalto l’impegno sociale e umano che deve essere al primo posto nel nostro Club. Donare il nuovo ambulatorio in occasione della Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità rende questo momento ancora più ricco di emozione ed importanza”.

Mara Martellotta

Floating mountains: Pensare come una montagna

Pragelato ospita la mostra Floating Mountains, dialogo tra arte e paesaggio alpino, che inaugurerà  il 29 novembre prossimo e promossa dall’Associazione di Promozione Sociale Neks, realizzata grazie al contributo della Fondazione CRT, che da anni sostiene progetti capaci di coniugare innovazione artistica e valorizzazione del territorio.

L’iniziativa si avvale del sostegno del Consiglio regionale del Piemonte e dell’Assessorato alle Politiche Sociali e Assessorato alla Cultura, con il patrocinio del Comune di Pragelato.
La mostra d’arte contemporanea, curata da Michele Bramante e Cristina Giudice, sotto la direzione di Paolo Facelli, vedrà la partecipazione di quattro artisti internazionali portatori di linguaggi e sensibilità differenti, che dialogheranno con il paesaggio alpino e la comunità locale.

Si tratta del primo progetto artistico di Neks in ambito montano, un debutto che segna l’inizio di un percorso dedicato alla montagna quale spazio di ricerca artistica  e innovazione culturale della montagna, capace di superare la stagionalità turistica legata alla neve e di aprirsi a esperienze accessibili durante tutto l’anno.
Il titolo dell’esposizione “Floating Mountains” richiama l’idea di una montagna che perde la sua immagine tradizionale di elemento fisso e immutabile  per diventare simbolo di trasformazione.  Nella percezione collettiva la montagna è sempre stata simbolo di solidità,  stabilità e permanenza. Oggi, però, le alterazioni climatiche in corso, i cambiamenti nell’economia della neve e le nuove forme di abitare  e visitare i territori alpini ne stanno modificando profondamente l’identità. La montagna “fluttuante” rappresenta così una condizione in divenire, un paesaggio in via di ridefinizione, capace di invitare a riflettere sul rapporto tra essere umano, ambiente e cultura. In questo contesto l’arte diventa strumento di lettura e di dialogo con un territorio che non è più solo scenario naturale, ma soggetto attivo, dotato di un suo valore etico e di una capacità di relazione.

“Floating mountains” si configura come una mostra diffusa con opere collocate negli spazi aperti e urbani del Comune di Pragelato, pensate per integrarsi con il paesaggio e dialogare con la comunità locale. La montagna viene trasformata in un laboratorio vivo di cultura, sostenibilità e innovazione, dove l’arte diventa un linguaggio condiviso capace di generare nuove forme di partecipazione e di relazione con l’ambiente.
Il progetto, parallelamente alla mostra, punta a rafforzare il legame tra arte e comunità, promuovendo accessi di partecipazione attiva e di inclusione sociale. Obiettivo è trasformare  l’esperienza artistica in un’occasione di incontro, scambio e crescita condivisa, capace di coinvolgere generazioni diverse e di valorizzare la dimensione educativa e relazionale dell’arte. Verrà realizzato un  laboratorio didattico-artistico destinato alla scuola primaria, ideato e condotto dalla dottoressa Martina Berra, con uscite sul territorio e attività pratiche pensate per stimolare la curiosità dei bambini e bambine e per costruire racconti visivi intrecciati alla storia e alla natura locali.

I quattro artisti protagonisti di Floating Mountains sono Johannes Pfeiffer, Luisa Valentini, Gabriele Garbolino e Carlo D’Oria.
Johannes Pfeiffer, nativo di Ulm nel Sud della Germania,  e con studi a Berlino e alle Accademie di Belle Arti di Roma e Carrara, dal 1985 si dedica alla land art e alle installazioni ambientali, con interventi in Europa, Asia, Sud America, tra cui Pechino, Praga, Palma de Maiorca e il deserto di Acatama. Le sue opere, concepite come esperienze site-specific, instaurano un dialogo diretto con lo spazio e le forze naturali che lo attraversano.

Luisa Valentini,  docente all’Accademia di Belle Arti fino al 2022, dal 2024 è direttrice artistica del Museo Piscina Arte Aperta e le sue opere sono presenti in importanti collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Vanta collaborazioni internazionali quali quella con il Cirque du Soleil e negli ultimi anni è  stata molto impegnata sul fronte dell’arte sacra.
Le sue opere coniugano spiritualità e materia, equilibrio e tensione formale.
Gabriele Garbolino, diplomato in Scultura all’Accademia Albertina di Torino sotto la guida di Riccardo Cordero, ha realizzato sculture in materiali quali bronzo, marmo e alluminio, presenti in collezioni museali in Italia e all’estero. La sua ricerca è una riflessione sul corpo e sulla forma come sintesi tra esperienza fisica estensione interiore.
Carlo d’Oria, nato a Torino, esplora nelle sue opere la fragilità della condizione umana e la relazione tra individuo e collettività.  Le sue sculture,  simboliche e essenziali, sono presenti in importanti collezioni come quella del castello di Rivara, Castello Reale di Racconigi e il Parco d’Arte Quarelli. Il suo linguaggio plastico traduce in forma la memoria del paesaggio e il segno della presenza umana.

L’inaugurazione della mostra avverrà sabato 29 novembre alle 15.30 presso l’ATL di piazza Lantelme di Pragelato.

Mara  Martellotta

Stefano Tempia, workshop sulla musica e il canto corale

Giovedì 20 novembre, alle ore 17, presso la biblioteca civica Italo Calvino, a Torino, si terrà un workshop sulla musica e il canto corale di un maestro diviso tra innovazione e tradizione, Stefano Tempia

Nel 150⁰ anniversario della fondazione dell’Accademia Corale Stefano Tempia, la più antica associazione musicale del Piemonte, nonché la prima Accademia Corale nata in Italia, è in programma giovedì 20 novembre un incontro dedicato alla riscoperta dell’opera e del mondo musicale del suo fondatore, che ha dato avvio a una tradizione corale viva ancora oggi. Al workshop partecipano Aldo Salvagno, direttore d’orchestra e saggista, Giuliana Maccaroni, docente al Conservatorio di Torino, Luigi Cocilio, direttore artistico e maestro del Coro dell’Accademia Stefano Tempia.  Interviene e coordina il giornalista e musicologo Nicola Gallino. Dopo il workshop, le celebrazioni dei 150 anni dell’Accademia culmineranno giovedì 4 dicembre al Conservatorio Giuseppe Verdi di Torino con la prima esecuzione, in tempi moderni, delle opere di Stefano Tempia, custodite dal Fondo Tempia del Conservatorio di Torino. Giovedì 20 novembre, alle 17,

biblioteca civica Italo Calvino: Lungo Dora Agrigento 94, Torino

“Riscoprire Stefano Tempia” – ingresso libero

Prenotazioni: info@stefanotempia.it

MARA MARTELLOTTA

Carceri minorili, Pd: “Cambiare rotta”

 «Lunedì 17 novembre un giovane detenuto è evaso dal carcere minorile Ferrante Aporti di Torino. Non è un caso isolato. Come non sono un caso isolato le legittime denunce dei sindacati che sottolineano la grave carenza di organico degli istituti minorili. Lo stesso sindacato Osapp ha richiesto le dimissioni del capo del Dipartimento della Giustizia Minorile, sollecitando un intervento del sottosegretario» affermano le Consigliere regionali del PD Simona Paonessa e Gianna Pentenero, ed il responsabile Legalità dei Giovani Democratici Piemonte Filippo Gambini.

Che continuano «le denunce dei sindacati testimoniano come il Ferrante Aporti opererebbe con almeno venti agenti in meno. Una carenza di personale che si ripercuote in modo pesante sul personale impiegato in un lavoro già di per sé molto complesso e a cui va la massima solidarietà. Su questo delicato tema, ci torna in mente la scelta del Governo di impiegare donne e uomini delle proprie Forze dell’Ordine nei centri migranti in Albania, peraltro togliendo risorse a scuola, sanità e politiche attive del lavoro, lasciando sprovvisti di personale e in difficoltà praticamente la totalità di strutture sul territorio nazionale. Va inoltre sottolineato come il sovraffollamento delle strutture carcerarie sia un problema serio da risolvere, non nascondendo la testa sotto la sabbia e dimenticandocene appena i fatti di cronaca spariscono dai giornali».

«Quando il personale educativo e di sorveglianza è sotto pressione, la qualità delle relazioni con i minori detenuti rischia di deteriorarsi – concludono Paonessa, Pentenero e Gambini – e con essa la funzione rieducativa degli istituti che è fondamentale. Come è fondamentale costruire ponti con la comunità, associazioni, Enti locali, per sviluppare percorsi formativi, come quelli di formazione professionale o laboratori creativi. Se un giovane esce da un carcere senza aver avuto veri strumenti per cambiare, la probabilità che commetta di nuovo reati è alta. Investire nella rieducazione significa proprio dare a ragazze e ragazzi un’alternativa, un futuro diverso, una possibilità concreta di reinserimento nella società».

Casa, Grimaldi (AVS): Vicenda Molino parla alla politica, nessun alibi 

“Da mesi ci battiamo per dire che gli speculatori esistono, eccone uno conosciutissimo: Giorgio Molino, il ‘ras delle soffitte’ di Torino, la cui annosa vicenda giudiziaria per evasione fiscale si è appena conclusa con un patteggiamento: tre anni di reclusione da scontare ai domiciliari e 7 milioni di euro evasi da versare al fisco. Parliamo di un uomo che per decenni ha utilizzato società intestate a terzi per gestire oltre 1.400 immobili, cantine e soffitte affittate a persone fragili in condizioni indegne. L’iter giudiziario si è compiuto, ma è compito della politica trovare gli strumenti per impedire queste forme di speculazione edilizia ed evasione fiscale da parte dei grandi proprietari immobiliari, e per garantire al contempo edilizia popolare e canoni agevolati per le famiglie in condizione di difficoltà economica. I casi come quello di Molino sono proprio quelli che una seria ricognizione degli immobili privati permetterebbe di far emergere. E non si usi l’alibi dell’episodio isolato, di competenza della magistratura, per rifiutare di agire su un mercato lasciato a se stesso, che non garantisce il diritto alla casa e non blocca speculazioni e abusi. Serve un Piano casa nazionale, come chiede la nostra proposta di legge e come chiedono le assessore e gli assessori alle politiche abitative di oltre 40 città italiane, che animano l’alleanza municipalista per il diritto alla casa” – lo dichiara il Vicecapogruppo di AVS alla Camera, Marco Grimaldi.

“Non fraintendermi Se sto guardando un po’ abbagliata”

Music Tales, la rubrica musicale

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“Non fraintendermi
Se sto guardando un po’ abbagliata
Vedo le luci al neon
Ogni volta che passi
Non fraintendermi
Se tu dici ciao e io faccio un giro
Al mare dove la luna mistica
Gioca il caos con la marea
Non fraintendermi”
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“Don’t Get Me Wrong”: quando i Pretenders diventano l’inno non detto di una Brexit mal compresa.
Tornando al brano Immaginate Chrissie Hynde che, in volo su un British Airways, ascolta gli annunci di emergenza e pensa: ‘È questa la mia prossima melodia’. Non fraintendetemi, non è un messaggio contro l’aerofobia: è l’ispirazione per il suo enorme successo. E se anche la Brexit potesse cantare, probabilmente il suo brano preferito sarebbe proprio Don’t Get Me Wrong.
Facciamo un excursus breve breve sulla band, su Chrissie Hynde, su quando e perché è stata scritta la canzone.
Il testo è la dedica a John McEnroe, la melodia ispirata ai suoni dell’aereo sul quale sta viaggiando.
Il video e il richiamo a “The Avengers”
Dunque I Pretenders sono una band rock anglo americana nata alla fine degli anni ’70, nota per il loro stile che mescola rock, punk, new wave e pop.
La figura centrale del gruppo è , per l’appunto, Chrissie Hynde, cantante, chitarrista e autrice.
Americana di nascita (Ohio)
Si trasferisce giovanissima a Londra
Entra nella scena punk britannica
Fonda i Pretenders nel 1978
Hynde è conosciuta per
la voce particolare: forte, graffiante ma emotiva
i testi intensi, spesso autobiografici
la presenza scenica elegante e ribelle.
È una delle frontwoman più iconiche della storia del rock.
E mentre Don’t Get Me Wrong ci ricorda quanto spesso fraintendiamo perfino ciò che amiamo, vale la pena ricordare che il rock più sincero nasce spesso proprio vicino a casa nostra. I Brexit, trio torinese di alternative rock nato nel 2021, sono uno di quei casi felici: energia autentica, idee fresche e la volontà di riportare la scena locale al centro.
Nel 2023 rilasciano Vivere Di Nascosto, il loro primo album, realizzato sotto la direzione artistica di Alberto Bianco (Levante, Niccolò Fabi). L’album viene recepito positivamente dalla critica (75/100 su Rumore) e dal pubblico, permettendo al gruppo di suonare in tutto il Nord Italia in oltre 30 date nel biennio 2023/2024, tra le quali spiccano il sold out nel locale Spazio211 di Torino ed il festival Montagne Rock di Trento, in cui hanno condiviso il palco principale coi Sick Tamburo.
Nell’estate del 2024, la band annuncia il cambio formazione, salutando il cantante Lorenzo Pierpaolosson e presentando il già bassista Davide Barbieri come nuova
voce e frontman del gruppo.
Da maggio 2024 il gruppo entra in una nuova fase creativa e inizia nuovo ciclo di scrittura, caratterizzato da suoni più heavy e melodici al tempo stesso, andando a definirsi Heavy Pop.
Insieme a loro, venerdi 21 novembre 2025, allo Spazio 211 di Via Cigna a Torino,  saliranno sul palco anche i “Domani Martina”, band anch’essa torinese pop-rock che cerca un punto d’incontro tra le sonorità brit rock, brit pop e la tradizione cantautorale italiana. Prodotti da Pan Music Pro Production, hanno pubblicato nel maggio 2023 il loro primo album “Sulle nuvole” un debutto che ha già mostrato la loro sensibilità melodica e un’identità sonora ben definita.
Ad aprire la serata ci sarà Riccardo Maccario, torinese, giovane, alle prime armi con il palco ma già capace di proporre brani particolari in versione chitarra e voce, autentici e intensi: un’esibizione intima da non perdere.
Per questo invito tutti a venirli ad ascoltare questo venerdì: non soltanto per sostenere tre realtà della nostra città, ma perché Torino continua a produrre musica capace di sorprendere davvero. E magari, per una volta, non ci sarà nessun fraintendimento: il talento è sotto il palco, chiaro e forte.
“Un giorno anche la guerra s’inchinerà al suono di una chitarra.”
Jim Morrison
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CHIARA DE CARLO
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Ecco a voi gli eventi da non perdere: