“Contro il Coronavirus scendi in campo al mio fianco. Indossa la mascherina”: è un invito deciso quello che “El General” granata, Tomas Rincon, rivolge a tutti i suoi tifosi.
Il centrocampista del Torino, capitano della nazionale venezuelana, ha voluto accogliere l’appello della Regione Piemonte rivolto ai campioni del mondo sportivo a scendere in campo contro il Coronavirus, offrendo voce e volto alla campagna istituzionale di sensibilizzazione sull’importanza di indossare la mascherina per contenere la diffusione del contagio.
“Questo avversario lo batteremo solo insieme” dice con determinazione Rincon, al fianco del quale si scorgono nel videomessaggio le bandiere del Piemonte e dell’Italia.
“Ringrazio Tomas Rincon per la sensibilità con cui ha accolto il nostro appello – sottolinea il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio – I dati degli ultimi giorni confermano un miglioramento della situazione del contagio in Piemonte, ma occorre continuare a essere prudenti. È una battaglia che dobbiamo vincere tutti insieme, partendo dall’uso dalla mascherina e rispettando le regole. Un piccolo grande supporto che ognuno di noi può dare concretamente per aiutare la nostra regione e il nostro Paese a uscire da questa situazione d’emergenza”.
Il video è stato condiviso sul sito e sui canali social della Regione Piemonte:
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La Centrale del Latte di Torino e le associazioni partner di Un dono per tutti, con il patrocinio della Città di Torino e della Regione Piemonte, hanno attivato
“Rispondere alla violenza contro le donne è un dovere civile, un obbligo etico a cui anche le istituzioni devono rispondere – dichiara il presidente del Consiglio Stefano Allasia – Negli ultimi anni i progressi nelle politiche nazionali volte a ridurre la violenza sulle donne sono stati significativi, ma molto rimane ancora da fare. Molto spesso le donne hanno la possibilità di rendersi conto, da alcuni segnali inequivocabili, dei rischi che possono correre con un certo tipo di uomini. Riconoscere la violenza – continua Allasia – vuol dire saper distinguere i gesti di amore e affetto da quelli violenti, vuol dire riconoscere a se stesse di essere incappate in una relazione violenta. Dobbiamo quindi continuare a tenere gli occhi aperti su questo fenomeno intervenendo attivamente, e segnalando casi di sospetta violenza alle Forze dell’Ordine e alla Magistratura, ne va del futuro benessere delle nuove generazioni e dell’equilibrio della nostra società”.