Per l’ottavo anno consecutivo AICG sostiene AIRC e la ricerca sul cancro con la margherita solidale italiana 100%. Anche per questa edizione la testimonial è Margherita Granbassi
Dal 5 marzo al 25 aprile torna la «MARGHERITA per AIRC».
Per l’ottavo anno consecutivo AICG (Associazione Italiana Centri Giardinaggio) e i suoi associati, da sempre sensibili alle tematiche sociali e alle iniziative benefiche, rinnovano il sostegno alla ricerca sul cancro di Fondazione AIRC.
E lo fanno ancora una volta scegliendo la margherita, fiore della purezza per eccellenza e prodotto made in Italy al 100%.
In provincia di TORINO l’iniziativa sarà presente presso Garden Center Le Serre a Piobesi Torinese; Garden Center Peraga a Mercenasco; Hortilus Garden a Colleretto Giacosa.
MADE IN ITALY
La «MARGHERITA per AIRC» nasce nella Riviera Ligure di Ponente, in particolare nella Piana di Albenga, dove ogni anno vengono prodotti circa 10 milioni di vasi di questo splendido fiore.
La margherita è garantita da FDAI – Filiera Agricola Italiana Spa e nei centri di giardinaggio aderenti sarà contrassegnata da un’etichetta firmata FDAI e AICG.
Ogni pianta di Margherita recherà un’etichetta “parlante” con QR code, grazie al quale sarà possibile accedere a una serie di contenuti speciali: testi, video e immagini per scoprire più nel dettaglio il progetto, le caratteristiche e le informazioni sulla coltura e sulla manutenzione della margherita, oltre alle informazioni su Aicg, AIRC e il progetto di ricerca finanziato in questi anni.
TESTIMONIAL
La Margherita solidale avrà anche quest’anno il supporto di un’altra Margherita: la campionessa mondiale di scherma Margherita Granbassi, da anni al fianco di AIRC nella doppia veste di ambasciatrice e volontaria.
COME E DOVE
Sono numerosi in tutta Italia i centri giardinaggio associati ad AICG (l’elenco completo si trova sul sito www.aicg.it) dove si potranno acquistare le piante di margherita solidale al prezzo di 4.50 euro: per ogni margherita venduta, 1.50 euro sarà devoluto ad AIRC per sostenere una nuova borsa di studio istituita anche grazie all’impegno di AICG.
LA BORSA DI STUDIO
L’iniziativa “Margherita per AIRC”, nata nel 2014 dalla collaborazione tra AICG – Associazione Italiana Centri Giardinaggio, Filiera Agricola Italiana spa e Fondazione AIRC, ha infatti permesso di finanziare alcuni dei migliori giovani talenti della ricerca.
Solo negli ultimi anni è stata istituita una borsa di studio triennale (2017-2019) sui meccanismi biologici alla base della leucemia e quindi, con i fondi raccolti nel 2020, è stata sostenuta la prima annualità per una nuova borsa di studio assegnata alla dottoressa Arghavanifard Negar, da gennaio al lavoro presso IFOM – Istituto FIRC di Oncologia Molecolare di Milano con un progetto di ricerca sui percorsi molecolari condivisi dalle cellule tumorali e da quelle della placenta.
I fondi raccolti quest’anno consentiranno di finanziare la seconda annualità della borsa di studio della dottoressa Negar, garantendo continuità al suo lavoro.
Per informazioni:
AICG Associazione Italiana Centri Giardinaggio
Con le recenti consegne di un consistente quantitativo di DPI e materiale sanitario alle tre Unioni delle Municipalità di Tiro, Bint Jubayl e Tibnin, nel sud del Libano, è entrata nel vivo la campagna “Together against Covid”, con la quale i peacekeepers del Sector West di UNIFIL – a guida Brigata Alpina “Taurinense” – hanno unito gli sforzi con le autorità locali civili e militari per ottimizzare le risorse da destinare alla popolazione e alle organizzazioni sanitarie libanesi, stremate da mesi di difficoltà dovute alla pandemia.
Ieri sera ha voluto fare un’infelice imitazione del generale Francesco Paolo Figliuolo, commissario straordinario nominato da Draghi per porre rimedio al disastro di Arcuri nell’approvvigionamento del vaccino anti Covid . Il generale Figiuolo ha ereditato una situazione compromessa che con diuturna fatica sta cercando di recuperare con la passione del soldato valoroso e del patriota che crede in certi valori che forse solo chi porta le stellette conosce e sa servire fino in fondo. .Il Generale ha ottenuto nella sua lunga e brillante carriera di ufficiale degli Alpini, anche nel corso delle molte missioni all’estero, numerosissime decorazioni militari e onorificenze anche straniere. E‘ decorato dell’Ordine Militare d’Italia, già Ordine Militare di Savoia, che rappresenta da solo un altissimo riconoscimento. Incredibilmente, considerando il grado di generale di corpo d’Armata, è “solo” commendatore al Merito della Repubblica: con il suo grado e il suo curriculum gli spetterebbe il cavalierato di Gran Croce . C r o z z a, il comunistoide e disfattista C r o z z a, ha fatto della bassa e volgare ironia sui molti nastrini del generale. Non c’è da stupirsi. L’invidia e l’ignoranza miscelate insieme producono effetti imprevedibili. E’ un gran brutto segno che un servitore dello Stato, impegnato in una missione importantissima a tutela di tutti gli Italiani, venga messo alla berlina per le decorazioni che attestano i suoi meriti militari e civili. Non c’è’ da stupirsi. Cent’anni fa ci fu chi offese e picchio’ i reduci della Grande Guerra decorati al Valor Militare. Mi auguro che l’ Istituto Nazionale del Nastro Azzurro fra decorati al Valor Militare voglia elevare la sua protesta. Mio nonno, tornato dalle trincee decorato, fu oggetto di un tentativo di linciaggio a cui seppure rispondere con il vigore del soldato che aveva conosciuto la durezza della guerra. Addirittura il grande invalido Carlo Delcroix venne aggredito. Era cieco e senza mani. Queste cose accadevano un secolo fa. Oggi un comico può offendere in Tv un alto ufficiale impunemente. Un altro segno del degrado morale di questo paese.