ilTorinese

La rinascita nella musica tra il “prete rosso” e l’allieva

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Primavera”, opera prima di Damiano Michieletto

PIANETA CINEMA a cura di Elio Rabbione

Ricavandolo dal romanzo “Stabat Mater” di Tiziano Scarpa, vincitore dello Strega nel 2009, Damiano Michieletto, enfant prodige dell’opera lirica per le sue regie (da Pesaro alla Fenice a Berlino, da Salisburgo alla Scala alla Royal Opera House di Londra: nella giornata del 6 febbraio prossimo, nello Stadio di San Siro, sarà lui il Direttore Creativo della Cerimonia di Apertura dei Giochi Olimpici Invernali Milano-Cortina), genio e sregolatezza intesa come piena libertà contemporanea nel rendere al pubblico di oggi certi sacrosanti libretti, firma la sua prima prova cinematografica con “Primavera” – se escludiamo il “Gianni Schicchi” presentato quattro anni fa al Torino Film Festival -, con rara importanza e con tempistica consacrazione se, come appare nei titoli, anche la Warner Bros. s’è interessata all’operazione, produttiva e di distribuzione, con buon occhio al mercato estero. Scommettendo persino l’uscita nel giorno di Natale e andando a cozzare per cui nei giganti del divertimento squinternato di Checco Zalone e nella macchina hollywoodiana e fantastica di Cameron con il suo terzo capitolo della saga di “Avatar” e degli uomini Na’vi. Film imperfetto ma colto, dedicato non soltanto allo spettatore musicale, bensì al cinefilo che cerca agganci con titoli del passato, esempio perfetto di passaparola, ricercato ma pronto al vasto pubblico, in sontuosa forma, elegante.

Venezia, 1716, l’Ospedale della Pietà. Colei che è alla guida delle tante ragazze – che le povere madri hanno deposto là, sulla soglia, marchiate sulla caviglia e riunificabili attraverso un’immagine suddivisa à metà e conservata negli annuari del luogo -, scoperta la nascita di una manciata di piccoli gattini, li strappa alla madre, li mette in un sacco e senza una parola li butta nel canale che scorre dinanzi all’ingresso. Perplessità sgomento dolore brividi, ogni sentimento abbraccia le ragazze, vedendo chiaro in quel gesto, simbolicamente, il loro destino di rifiutate. Sanno che da quel luogo potranno uscire un giorno alla richiesta di un matrimonio da parte di un ricco signore, da altri per esse scelto, o in quello stesso luogo coltiveranno una vita, le più dotate, dedita alla musica e al canto. Protette da una grata o da una maschera, unica eccezione ai tanti divieti la presenza di questo o quel potente che si penserà a soddisfare immediatamente, faranno spettacolo per il pubblico elegante, civettuolo, imbellettato, danaroso che all’Ospedale elargirà quattrini a piene mani – “qui si parla solo di soldi”, dirà una ragazza, le relazioni sfociano soltanto in quelli e nient’altro. Alla necessità di un maestro che le guidi con maggior nerbo, torna a frequentare le sale dell’Ospedale Antonio Vivaldi, che ha toccato pressoché i quaranta, di salute malferma ma peraltro deciso a riaffermarsi a seguito di certi incidenti della sorte e deciso a comporre nuovamente; anche incrociando gli sguardi di Cecilia, ventenne, di cui vede immediatamente il grande talento nel ricavare suoni dal suo violino: ragazza solitaria, che aspira a una indipendenza in un secolo che quella indipendenza non accetta, che con amarezza rivive l’abbandono di una madre da sempre sconosciuta a cui, nel buio della notte, continua a rivolgere lettere, prontamente nascoste ai piedi di un altare, che sa benissimo non potranno avere mai risposta. S’instaura tra maestro e allieva, con il passare dei mesi, al di là di una raffrenata quanto sotterranea simpatia, una solida ragnatela d’affinità elettive, d’ammaestramenti che trovano immediate rispondenze, di reciproche soddisfazioni. Sino alle note della “Juditha Triumphans”, sino alle note del capolavoro vivaldiano (già in precedenza “contaminato” dagli apporti musicali di Fabio Massimo Capogrosso) toccato soltanto in quelle della “Primavera”, sino al precipitare degli eventi, ma anche alla fuga di Cecilia che sarà capace d’abbandonare la scena e lo spettatore con un liberatorio sorriso.

Imperfetto, dicevo: nella scrittura (Michieletto ha avuto la collaborazione di Ludovica Rampoldi, anche lei di recente di un’opera prima in veste di regista, “Breve storia d’amore”), nella volontà di ricreare non l’ambiente ma lo spessore dei personaggi, nella troppa linearità a tratti del racconto, mancando di quell’incisività, di uno scavo maggiore che gli avremmo voluto vedere: gli accenni, come quelli che affiorano attorno al personaggio della superiora (seppur ci sia di mezzo la sempre intensa Cecilia Sacchi), avrebbero dovuto trovare più “corpo” per dar vita a una storia “al femminile” che non apparisse qua e là sbiadita, che desse maggior spazio alla disubbidienza e alla rivincita, allo sguardo obliquo sul potere, sul sovvertimento delle regole. Laddove suppliscono le buone prove degli attori, Tecla Insolia, rivelazione e raccoglitrice di successi e di premi per “L’arte della gioia” di Valeria Golino, qui fragile e battagliera al tempo stesso, ribelle e capace d’incassare le tante prove, e soprattutto Michele Riondino, che mostra tutta la debolezza fisica e non soltanto del suo “prete rosso”, lui sì capace di irrobustire con mezzi personali quegli accenni di cui sopra che fanno crescere un personaggio.

Per cui “Primavera” si fa davvero apprezzare, in primo luogo, per quanto di tecnico lo compone. Il montaggio di Walter Fasano, le scenografie di Gaspare De Pasquali a rappresentare gli ambienti bui e soffocanti che soltanto la musica può aprire e lasciar respirare, i costumi bellissimi e importanti di Maria Rita Barbera (cresciuta con Mazzacurati e Moretti, Luchetti e Giordana), quelle divise rosse che astraggono le allieve dal grigio della scuola, la fotografia soprattutto di Daria D’Antonio, abituale collaboratrice di Sorrentino (sino alla “Grazia” di prossima uscita), un gioco perfetto di luci e di ombre, di chiarori improvvisi, certe finestre di sapore caravaggesco e certe candele che rischiarano e che t’accompagnano nella memoria al “Barry Lyndon” di Kubrick.

La rassegna dei libri del mese

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Il Libro del Mese – La Scelta dei Lettori

Il più discusso tra i titoli presenti sul nostro gruppo FB è Cosa Si Prova, l’ultima pubblicazione di Sophia Kinsella, la scrittrice, recentemente scomparsa, da sempre molto amata nella nostra community.

Anno nuovo libri nuovi! Se avete intenzione di iniziare l’anno nuovo con una buona scorta di letture, accompagnateci in un giro in libreria per scoprire quali novità vi aspettano tra gli scaffali.

Torna Maurizio De Giovanni con un nuovo romanzo dedicato a Sara Morozzi: Sara Le Origini (BUR) sarà in libreria dal 3 gennaio.

Se amate le storie di sport, vi segnaliamo l’uscita di Finding Her Edge – Passione Sul Ghiaccio (Rizzoli), di Jennifer Iacobelli, una storia con risvolti romantici ambientata nel mondo del pattinaggio.

Se cercate letture impegnative, Mondadori in gennaio pubblicherà Linguaggi Della Verità, un’antologia di testi critici di Salma Rushdie, che anlaizza il processo di creazione delle storie.

 

Consigli per gli acquisti

 Questa è la rubrica nella quale diamo spazio agli scrittori emergenti, agli editori indipendenti e ai prodotti editoriali che rimangono fuori dal circuito della grande distribuzione.

Il Demone Di Roma, di Shahram Sherkat (auto-pubblicazione, 2025), un romanzo nel quale si intrecciano storia, teologia e mito, e che ha per reale protagonista  Roma e uno dei suoi figli più enigmatici; un libro che piacerà agli appassionati di storie dense di atmosfera e mistero.

La Grandezza della Semplicità (Nicomp, 2025) di Claudio Zenimond, un romanzo costruito come un’inchiesta consigliato a chi voglia approfondire la storia di Milano attraverso le vicende che l’hanno vista protagonista in anni turbolenti.

 

Per rimanere aggiornati su novità e curiosità dal mondo dei libri, venite a trovarci sul sito www.ilpassaparoladeilibri.it

 

Sistema produttivo e housing sociale: fondi in arrivo

La Regione Piemonte ha approvato la proposta di modifica del Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr) 2021-2027, nell’ambito del riesame intermedio previsto dal Regolamento UE 2021/1060, per un totale di 50 milioni di euro.

Le risorse saranno destinate alla creazione di due nuove priorità strategiche: una dedicata allo sviluppo delle tecnologie STEP, per rafforzare la competitività del sistema produttivo, l’altra al sostegno all’housing sociale e alla riqualificazione energetica degli alloggi.

“Con questa riprogrammazione – dichiarano il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore al Bilancio e alle Attività produttive Andrea Tronzano – rispondiamo con concretezza alle sfide strategiche europee, stanziando risorse per settori ad alta priorità: innovazione industriale e politiche abitative sostenibili. È una scelta che consente al Piemonte di attrarre più risorse, accelerare la spesa, e soprattutto, dare risposte puntuali a cittadini e imprese”.

Nel dettaglio, la nuova priorità dedicata alle tecnologie STEP (quelle che si riferiscono alla Strategic Technologies for Europe Platform, iniziativa dell’Unione Europea volta a potenziare la competitività industriale e la sovranità tecnologica supportando lo sviluppo e la produzione in tre settori chiave come le tecnologie digitali e deep-tech, le tecnologie pulite ed efficienti dal punto di vista delle risorse, le biotecnologie) sarà dotata di 40 milioni di euro e permetterà al Piemonte di beneficiare di un prefinanziamento eccezionale del 20% della sua dotazione, con effetti positivi anche sul target di spesa previsto per il 2026. Le tecnologie STEP rappresentano un asse strategico per lo sviluppo del sistema produttivo regionale, in coerenza con la Strategia di Specializzazione Intelligente (S3).

La seconda priorità, con una dotazione di 10 milioni di euro, sarà finalizzata alla ristrutturazione e riqualificazione energetica di alloggi da destinare a famiglie a basso e medio reddito, persone vulnerabili e soggetti svantaggiati, promuovendo soluzioni abitative sostenibili e inclusive.

Queste modifiche si inseriscono nel quadro delle opportunità offerte dal Regolamento UE 2025/1914, che premia i programmi che investono almeno il 10% della dotazione Fesr su STEP e sui nuovi obiettivi specifici. In più, il cofinanziamento comunitario per queste nuove priorità sarà del 100% per STEP e del 50% per l’housing sociale, contribuendo così ad accelerare l’utilizzo dei fondi europei disponibili e a beneficiare subito di un anticipo straordinario dell’1,5%, utile per raggiungere gli obiettivi di spesa previsti entro il 2026.

Infine, la riprogrammazione consente di riequilibrare l’intero Programma, liberando risorse da misure che hanno registrato un’adesione più contenuta rispetto alle previsioni e rafforzando invece quelle per cui il territorio ha espresso un fabbisogno maggiore, anche sulla base delle richieste pervenute nei bandi già attivati.

Tan Tan Teatro in “Macbett” di Eugène Ionesco

Il Piccolo Teatro Comico presenta “Tan Tan Teatro”, gruppo teatrale studentesco dell’Università degli Studi di Torino, che porterà in scena “Macbett” di Eugene Ionesco sabato 10 gennaio alle ore 21 e domenica 11 gennaio alle ore 17, presso il teatro di via Mombarcaro 99/b, in zona Santa Rita.

Il Tan Tan Teatro è un gruppo teatrale studentesco presento all’interno dell’Università di Torino, che metterà in scena questa farsa tragicomica sulla sete di potere che rappresenta una lucida riflessione sulla follia e insensatezza umana nella brama insaziabile per il potere. Il Macbett di Ionesco, la cui stesura risale al 1972, offre una riscrittura moderna della tragedia shakespeariana di grande attualità. Il caos del mondo contemporaneo, segnato dalla perdita di autenticità del logos, è qui rappresentato in una chiave grottesca, con una poetica che è per molti versi debitrice dell’archetipo della cupidigia materialista del père Ubu di Alfred Jarry del 1896. Nel contesto di un’assurdità burlesca ed esilarante, il carattere dei grandi personaggi tragici si trova così ridotto a fanfara e a solennità ridicola e tronfia. Dopotutto, per citare Ionesco, è proprio lo humour che rende consapevoli con libera lucidità della condizione e tragica o decisori dell’uomo. L’adattamento del Macbett proposto da Tan Tan Teatro presenta una versione essenziale dell’opera di Ionesco con una regia incentrata sul gioco dell’attore, in stretto dialogo con il testo originale dell’autore, e con l’accompagnamento sonoro e musicale di Andrea D’Oria.

Info e prenotazione: Franco Abba: 339 3010381 – www.teatrocostumitorino.it

Contributo associativo 15 euro

Mara Martellotta

Intossicazione da monossido: 50enne morta in casa

Ieri a Torino i soccorritori del 118 di Azienda Zero sono intervenuti in via Gramegna 2, per una emergenza. Una donna di 50 anni è stata trovata priva di vita. La morte potrebbe essere dovuta a una intossicazione da monossido di carbonio.

Donna recuperata a 1600 metri a Ceresole

E’ stata salvata la donna bloccata sulla cascata di ghiaccio Bellagarda, a Ceresole Reale, a 1600 metri nel Torinese. È stata recuperata ieri  dai tecnici del Soccorso alpino e speleologico piemontese e dall’intervento dell’elisoccorso. Nonostante un principio di ipotermia la donna sta bene.

Una notte A Teheran. Cecilia Sala a Torino

sold out  Cecilia Sala debutta al Teatro Colosseo e porta sul palco la sua voce, la sua esperienza e il suo sguardo sul mondo con uno spettacolo tratto dal podcast di Chora Media Stories. Giornalista, inviata e storyteller tra le più seguite e riconoscibili del panorama italiano, Sala ha costruito negli anni un linguaggio personale e diretto, capace di coniugare rigore giornalistico e partecipazione emotiva. Con Una notte a Teheran Sala porta in scena un reportage che diventa racconto teatrale, trasformando la cronaca in esperienza condivisa. Dalle feste clandestine alle piazze in rivolta, fino alle celle del carcere di Evin, attraversa la notte iraniana come un viaggio nella resistenza e nel desiderio. Quelle mura le ha conosciute davvero: nel 2023, durante un suo viaggio a Teheran per documentare la rivolta delle donne, è stata arrestata e detenuta proprio a Evin, il famigerato carcere simbolo della repressione iraniana. Da quell’esperienza nasce la parte più intima e struggente dello spettacolo, in cui la giornalista restituisce la paura, l’attesa, ma anche la dignità e la forza di chi sceglie di non smettere di lottare. Diretta da Bruno Fornasari e accompagnata dalle musiche elettroniche di CLAP! CLAP!, Sala intreccia testimonianze reali e ricordi personali, alternando lucidità e passione, ironia e dolore. È un racconto di libertà negate e coraggio quotidiano, di vite che si ostinano a danzare anche quando tutto intorno brucia.

Proseguono le ricerche della 15enne Melissa

Continuano le operazioni di ricerca di Melissa Manfredi, la quindicenne scomparsa dal 27 dicembre, giorno in cui si è allontanata dall’abitazione di famiglia a Ostia, nella zona di Roma. In base agli elementi emersi finora, la ragazza sarebbe stata avvistata nel pomeriggio della stessa giornata nei dintorni della stazione Ostiense. Un uomo nelle scorse ore l’avrebbe avvistata a Torino nei pressi di Porta Nuova.

Tragedia di Crans-Montana, i feriti rientrano in Italia: uno trasferito a Torino

Proseguono le operazioni di rientro in Italia delle persone coinvolte nella tragedia di Crans-Montana, in Svizzera. Come ha riferito il ministro degli Esteri Antonio Tajani, tutti i feriti saranno trasferiti nel nostro Paese: tre di loro verranno accompagnati all’ospedale Niguarda di Milano, mentre un altro ferito sarà trasferito a Torino, dove riceverà cure specialistiche.

Parallelamente, è stato definito anche il rientro delle vittime. I feretri, ha spiegato il ministro, saranno riportati in Italia con un volo di Stato organizzato dall’Aeronautica militare, a conferma dell’impegno delle istituzioni nel garantire un supporto immediato e coordinato alle famiglie colpite. L’incidente ha causato la morte di alcuni connazionali e il ferimento di altre persone, dando avvio a una complessa macchina dei soccorsi e dell’assistenza diplomatica. Fin dalle prime ore, le autorità italiane sono state in contatto con quelle svizzere per seguire l’evoluzione della situazione e organizzare il rientro dei feriti e delle salme.

Particolare attenzione è ora rivolta alle condizioni dei feriti e al loro trasferimento negli ospedali italiani, tra cui quello di Torino, dove uno dei pazienti proseguirà il percorso di cura, circondato dall’assistenza sanitaria e dalla vicinanza dei familiari.

Camminata dell’Epifania in Valcerrina

Quest’anno per la festa dell’Epifania, Cammini DiVini & Nordic Walking Valcerrina vi invita a partecipare a questa interessante e piacevole camminata, e propone un nuovo percorso da effettuarsi martedì 6 gennaio con ritrovo a partire dalle 13,30 presso la Cantina Nazzari Franco di Ponzano Monferrato. L’occasione di festeggiare l’Epifania ci consente di ritornare insieme ai camminatori in questo angolo di Monferrato, dove oltre all’escursione sarà possibile degustare alcuni prodotti locali. Per questo quindi proponiamo con piacere questo trekking invernale intorno al Santuario di Crea che ci offrirà scorci e panorami insoliti, che sapranno farsi apprezzare. Dopo la partenza ci dirigeremo tra la vegetazione scendendo fino a raggiungere il borgo di Casalino nel Comune di Mombello Monferrato. Attraverseremo il centro abitato costellato da numerose installazioni, presepi e addobbi natalizi. A seguire risaliremo lungo un tortuoso sentiero per ritornare al punto di partenza.

Il ritrovo è quindi previsto presso l’Az. Agricola Nazzari Franco, in Via Emilio Fossati 8 a Ponzano Monferrato (AL), per poi partire alle 14,00 per un percorso di circa 10 km., con un piccolo dislivello di +300 metri.
La quota di partecipazione €. 10 cad.  per l’accompagnamento con Guida Professionale AIGAE.

Non sono previste particolari difficoltà ma si consigliano scarponcini o calzature da trekking, una riserva d’acqua o bevanda calda e abbigliamento adeguato alla stagione invernale. I bastoncini da Nordic Walking verranno messi a disposizione gratuitamente a chi volesse provarli.
Al termine dell’escursione sarà possibile fermarsi presso la Cantina Nazzari per una gustosa merenda sinoira a base di salumi, formaggi e naturalmente una vasta gamma di vini locali.

Il costo della merenda (facoltativa) €. 10.
La prenotazione come sempre è obbligatoria entro lunedì 5 gennaio sia per la camminata che per la merenda.

Info: Augusto: tel./sms/WhatsApp 339 4188277  mail: augusto.cavallo66@gmail.com mailto:augusto.cavallo66@gmail.com

In caso di maltempo la manifestazione verrà rinviata a data da destinarsi.

Mara Martellotta