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Torino come Bridgerton: Living History il nuovo trend torinese del turismo culturale

La Magia del Living History

Torino, già nota per serie come “La legge di Lidia Poët“, abbraccia il Living History, una nuova tendenza nel turismo culturale. Questo approccio offre ai visitatori esperienze immersive ispirate a serie storiche come Bridgerton.

Laura Audi di Somewhere Tour Operator spiega che i turisti cercano esperienze che vanno oltre le classiche visite ai musei, preferendo percorsi a lume di candela e ambientazioni filologicamente accurate che permettono di vivere il passato in prima persona.

Il Fascino del Gran Ballo a Palazzo Barolo

Il 19 luglio 2024, Palazzo Falletti di Barolo ospiterà un sontuoso ballo in stile napoleonico, frutto della collaborazione con rievocatori storici internazionali.

Gli ospiti verranno trasportati nella Torino del 1806, in una serata dedicata ai Marchesi di Barolo, tra dame eleganti e cavalieri in uniforme. Questo evento esclusivo sarà arricchito da costumi storici, cimeli napoleonici e un’ambientazione fedele all’epoca, offrendo un modo unico di vivere la storia e apprezzare la bellezza italiana, lontano dai problemi dell’overtourism.

Oltre il Turismo Tradizionale

Il Living History rappresenta una soluzione innovativa al problema del turismo di massa, fornendo esperienze personalizzate e di qualità superiore.

Attraverso queste rievocazioni, i turisti possono non solo osservare, ma anche partecipare attivamente alla storia, creando ricordi indimenticabili e un forte legame emotivo con i luoghi visitati.

Torino, con il suo ricco patrimonio culturale e storico, è il luogo ideale per sperimentare questa nuova forma di turismo, che unisce l’educazione storica al divertimento.

Esperienze Immersive in Aumento

Le esperienze di Living History stanno crescendo in popolarità non solo a Torino, ma in tutta Italia e oltre. Questi eventi offrono un’opportunità unica per i turisti di immergersi completamente nel passato, vivendo momenti storici come se fossero realmente presenti. Questo tipo di turismo promuove anche la conservazione del patrimonio culturale, poiché incentiva la cura e la valorizzazione di siti storici e culturali.

Living History a Torino è un fenomeno che promette di arricchire il panorama turistico, offrendo esperienze autentiche e coinvolgenti che rimarranno impresse nella memoria dei visitatori. Per maggiori informazioni e prenotazioni, visita Somewhere Tour Operator.

CRISTINA TAVERNITI

Vino, musica e convivialità… con i sapori del Roero

Enoteca del Roero in Festa

Mercato Ortofrutticolo del Roero – Corso Alba, 79 – Canale (Cn)

 

Domenica scorsa in occasione dei 30 anni della nascita della Associazione Enoteca Del Roero, si è svolta a Canale ( Cn) presso il Mercato Ortofrutticolo una bella rassegna legata ai vini del Roero.

Presenti oltre 60 vini in rappresentanza di tanti      Produttori Del Roero che producono vino in diverse zone del Piemonte.

Bella location, innovativa , inusuale ed accogliente. 

Catering di livello come pure l’intrattenimento musicale.

Organizzazione professionale, attenta ed informale .

Presenti le Autorità locali ,regionali  e molti vignaioli del Roero, ma l’autentico protagonista è stato il vino bianco e rosso prodotto in questa Terra.

Innanzitutto il livello medio dei vini in degustazione era altissimo.

Ormai i vini del Terroir del Roero primeggiano a livello mondiale per eccellenza e qualità.

Tra le ” Certezze del Rosso ” mi hanno impressionato:

Sordo Valmaggiore 2020

Giacomo Vico Nebbiolo d’Alba 2008

Giovanni Almondo Roero Bric Valdiana 2017

Tutti e tre fantastici per pulizia e precisione olfattiva.

Ecco alcune sorprese davvero inaspettate :

Cascina Paladin  ( Canale )

Roero Arneis Carlin 2022

Produttore Deltetto Davide 

Mt 360 , terreno prevalentemente sabbioso con venature calcaree e di terra rossa ; 

vigna di circa 40 anni

Premacerazione di 36 ore , batonnage , 4 mesi sulle fecce poi solo acciaio.

In bocca sapido ,molto varietale con una bella polpa . Fantastico per essere un esordiente.

Tenuta Carretta Podio 2018  ( Piobesi d’Alba)

85% nebbiolo 15% vitigni locali

Minimo 6 mesi in botti di diverse dimensioni 

In bocca una freschezza ed una beva davvero entusiasmanti, accompagnata da equilibrio e dinamicità.

Collina Serragrilli Langhe Nebbiolo Baile’ 2020 ( Neive ) 

terreno tufaceo calcareo poca argilla, zero sabbia. Vigna di 30 anni.

Fermentazione in acciaio poi Affinamento in Tonneaux francesi da 500 ( 30% nuovi , 70% usati)

Al naso : equilibrio e profondità di frutta e spezie

In bocca : fantastico equilibrio OLD style , pieno e molto dinamico nelle sensazioni finali.

Se il buongiorno si vede dal mattino … pardon dalla serata … E’ un eccellente inizio di ripartenza!

LUCA GANDIN

Uomo trovato morto nel bagno chimico del cantiere

Gli operai di un cantiere stradale in via Donizetti a Torino hanno trovato il corpo senza vita di un uomo  all’interno di un bagno chimico collocato in strada. È intervenuta la Polizia  per  svolgere le indagini. La morte potrebbe essere dovuta a malore o all’assunzione di sostanze stupefacenti.

Interpellanza di Fissolo: lavori in via Po fino a marzo 2025

Durante il Consiglio comunale del 15 luglio, l’Assessore Chiavarino ha risposto ad un’interpellanza presentata dal Capogruppo dei Moderati Simone Fissolo circa la situazione di via Po e il sostegno alle attività commerciali.

Il Consigliere Fissolo è poi intervenuto in replica alla risposta dell’Assessore.

“Il sostegno da parte del Comune nei confronti dei commercianti di via Po non è mai mancato ed è bene sottolinearlo – dichiara Fissolo – oggi grazie all’interpellanza e alla risposta puntuale dell’Assessore Chiavarino sappiamo dare tempi certi sulla conclusione dei lavori per la linea tranviaria a marzo 2025.

“Inoltre, anche i risultati, seppur parziali, del bando per riqualificazione e abbellimento destinato ai commercianti, testimoniano la proficua cooperazione con i commercianti che mi auguro possa continuare per il futuro e si possa estendere a tutte le zone commerciali della Città” conclude Fissolo.

 

Street food, i torinesi nella Guida del Gambero Rosso

Street Food 2025: un viaggio on the road attraverso la tradizione più nuova che c’è

 

Oltre 630 insegne per la più completa mappa nazionale del cibo di strada all’italiana e 20 Campioni Regionali.
 In Piemonte Campione è Kokoroya di Torino, a cui si aggiungono altre 32 insegne e 7 food truck

Roma,  luglio 2024 – Espressione autentica delle nostre tradizioni, lo street food è un fenomeno sempre più trasversale, capace di unire generazioni e fasce sociali nel segno del gusto e del cibo di qualità. E la Guida Street Food 2025 del Gambero Rosso, giunta alla sua 10° edizione, ne è la celebrazione più vivida: un coloratissimo viaggio attraverso piazze, vicoli e mercati per raccontare l’evoluzione di un trend che, su solide radici popolari, proietta ramificazioni e innesti pressoché infiniti della varietà delle eccellenze gastronomiche locali di ogni regione italiana.

 

Osterie, paninerie, pizzerie, bacari, mercati, friggitorie sono i veri templi del cibo di strada, dove quotidianamente milioni di persone partecipano al rito del mangiare all’aperto, assaporando le specialità tipiche di ogni angolo d’Italia. Quest’edizione della Guida testimonia anche il coraggio e l’apertura all’innovazione verso nuove esperienze culinarie, in un melting pot di sapori e ricette, soprattutto nelle grandi città dove le contaminazioni sono sempre più frequenti. Non c’è da stupirsi quindi di trovare ravioli giapponesi a Torino, pizza al taglio a Milano o gnocco fritto a Cagliari tra le specialità dei 20 Campioni Regionali di questa pubblicazione. “Un’attitudine al sincretismo gastronomico che è sempre più evidente in questa edizione della guida Street Food, la decima, un decennio nel quale il Gambero Rosso ha raccontato la parabola contemporanea del cibo di strada in Italia” commenta Pina Sozio, curatrice della Guida.

 

La Guida, i Campioni Regionali e il Premio Speciale

 

Sono 633 gli indirizzi più interessanti selezionati dal Gambero, tra attività stanziali e itineranti, cui è riservata un’attenzione particolare nell’appendice finale dedicata ai migliori food truck che portano le loro specialità ovunque; e con il grande ritorno del Premio Speciale Street Food on The Road, presente agli esordi della Guida, che celebra, appunto, le eccellenze del cibo di strada itinerante. La corona spetta all’abruzzese Bracevia – A tutta pecora che da quasi vent’anni porta in giro per l’Italia su una Fiat 500 gialla i veri arrosticini, con carni di pecora di alta qualità.

 

Rispetto all’edizione precedente, accanto alle insegne storiche, fanno il loro ingresso 129 nuove attività imprenditoriali di cui 16 già conquistano il titolo di Campione Regionale (su 20 in tutto).

 

Il Piemonte

La corona d’oro va a Kokoroya di Torino, al suo debutto, subito premiato, in guida. Gastronomia e alimentari giapponese, Kokoroya è un minuscolo negozietto a due passi da via Garibaldi, strapieno di prodotti nipponici e con cinque spartani posti al bancone. La coppia che gestisce il locale è italo-giapponese: lui accoglie i clienti, lei – la metà che arriva dal Sol Levante – prepara piatti di autentica cucina casalinga, anche da asporto. Dal martedì al venerdì, ad esempio, ci sono diverse formule pranzo che permettono di gustare, a prezzi contenuti, ottimi takoyaki (polpette di polpo) e onigiri a scelta, zuppe di miso o di alghe wakame. Meritano l’assaggio anche ramen, gyoza, unagi (anguilla alla griglia). Da segnalare i Bento box, che costituiscono un ricco piatto da asporto.

 

Sempre a Torino – vera capitale dello street food, anche per le sue contaminazioni – si aggiungono 26 altre insegne, con novità in guida come Da Demir, U Fugassin, Spoto Bakery Voglia di pane: una varietà di cibo tradizionale, etnico e regionale che incontra sempre maggiore favore in città accanto alla proposta tradizionale di cucina piemontese.

 

Escludendo Torino, nella Guida si affermano Stardust di Alessandria; Becheri e Duchessa ad Asti; al Balmet del Farinel di Borgofranco d’Ivrea (TO) e due insegne di Bra, Festival Snack Bar e Senduis.

 

A loro si aggiunge la meraviglia di 7 food truck itineranti che meritano un incontro: Ortofritto, La Madda 2.0, Sbaffalo, Zippi Zabajone, Jango Bistrot, Rock Burger e Van Ver Burger.

 

Treno e bici: l’intermodalità in Piemonte è ancora solo a parole

Caro direttore,

nel novembre 2019, a un’interrogazione in consiglio regionale l’Assessore Marco Gabusi, da poco confermato nel suo incarico, rispose che entro due anni le bici avrebbero viaggiato gratis sui treni regionali. Ciò grazie al rinnovo della flotta, che si sarebbe dovuta concludere nel 2021. Per quella data, tre anni fa, tutti i treni piemontesi avrebbero dovuto avere spazi per le bici. Unica limitazione per la gratuità sarebbe dovuta essere per gli orari di punta, a causa dei tempi lunghi di salita e discesa delle bici. Da allora sono passati cinque anni, ma non è successo nulla di quanto promesso.

Trenitalia, da parte sua aggiunge la beffa: la Carta dei Servizi Trenitalia Piemonte 2023 e quella 2024 riportano per l’indicatore “Disponibilità di servizi bici (non pieghevoli) % corse attrezzate per il trasporto bici, su totale corse”: obiettivo 100% ma nessun dato consuntivo.

Ci chiediamo che senso abbia indicare un obiettivo, che si sa già in partenza non realizzabile, e non riportare un consuntivo. Non possiamo credere che un’azienda con la professionalità e l’organizzazione di Trenitalia non sappia che l’obiettivo del 100% non è realizzabile e non sappia qual è la situazione reale.

A ciò si aggiunge un’ulteriore beffa: in due regioni confinanti, Liguria e Lombardia, il trasporto bici al seguito è gratuito, senza limitazioni. In Liguria da anni, in Lombardia dalla scorsa primavera. Ci si chiede perché il Piemonte non riesca ad allinearsi a quanto stanno facendo le regioni confinanti.

Un caso eclatante è la linea 4 del Servizio Ferroviario Metropolitano piemontese, Ciriè-Torino-AlbaLa SFM4 è servita dai treni TAF, che non hanno spazi per le bici. Cosa particolarmente grave perché l’albese con le Langhe è un’importante meta turistica. A ciò si aggiunge che sui treni TAF l’accesso per persone con disabilità, ma anche per chi ha un bambino su un passeggino, è molto critico, e il livello del servizio è pessimo: sedili sfondati, piove dentro, caldo o freddo estremi, odori insopportabili.

Sempre in tema di bici al seguito, la Regione Piemonte ha finanziato l’acquisto di portabici per i bus delle linee extraurbane, fra le quali, ad esempio, la Torino-Alba del Gruppo Torinese Trasporti. Il coordinamento delle FIAB piemontesi ha più volte chiesto agli uffici e assessori di riferimento un monitoraggio di questo servizio, per capire se la gestione è efficace. Finora nessuna risposta.

Ci chiediamo se è questo che la Regione intende quando parla di promuovere il cicloturismo in Piemonte. In un momento in cui dovranno essere gestiti i fondi per le ciclovie e si vuole promuovere il cicloturismo, il tema dell’Intermodalità meriterebbe più attenzione, anche per ridurre l’inquinamento e promuovere una mobilità più sostenibile e più attiva.

COORDINAMENTO DELLE FIAIB PIEMONTESI

Museo Accorsi – Ometto… “Un’estate speciale”

Visite guidate, approfondimenti e attività per famiglie nel “Museo di Arti Decorative” di via Po, a Torino

Appuntamenti nei mesi di luglio e di agosto

“Visite guidate speciali” condotte dal direttore Luca Mana, visite “ a tema”, tour artistici in centro città fino a particolari meditate “visite con letture” e a “laboratori” ad hoc per bimbi e famiglie: la stagione estiva non fermerà le attività, rivolte ai torinesi e ai turisti, del Museo di Arti Decorative “Accorsi – Ometto” di via Po, a Torino. Per “Visite guidate speciali” si intendono, sottolineano dal Museo, “da una parte quelle alla collezione permanente, per far riscoprire le collezioni museali, attraverso racconti inediti e storie d’altri tempi; dall’altra, quelle alla mostra ‘Torino anni ’50. La grande stagione dell’Informale’ in corso fino al prossimo 1° settembre per spiegare, in modo coinvolgente, la stagione dell’‘Informale’ che ha interessato lo sviluppo della scena artistica torinese dal secondo dopoguerra agli inizi degli anni’60”. Ma non solo.

Di grande interesse sarà anche la Visita – Incontro (mart. 16 luglio e mart. 27 agosto, ore 18) “Storie di Famiglie/Accorsi e la nobiltà italiana” che vedrà protagonisti Pietro Accorsi, “re degli antiquari” o “mercante di meraviglie”, e le prestigiose famiglie che hanno acquistato oggetti o hanno fatto arredare le proprie abitazioni dal famoso antiquario torinese (Torino, 1891 – 1982) che, nell’arco della sua lunga e incredibile vita, ha sempre avuto un rapporto privilegiato con la nobiltà non solo piemontese, ma anche italiana, a partire da Umberto II di Savoia, collezionista raffinato, costantemente alla ricerca del pezzo raro che raccontasse la storia di famiglia.

Martedì 23 e martedì 30 luglio (ore 17) si parlerà de “La Chiesa di Sant’Antonio Abate/La sua storia nei secoli”, a partire dal Seicento quando la Chiesa si trovava proprio al posto del “Museo”, in via Po 55: dalle origini, intorno al 1616, del Convento retto dagli “Antoniani”, ai lavori di abbellimento e di riqualificazione della Chiesa a opera di Bernardo Vittone, fino al suo trasferimento all’“Ordine Mauriziano” e al successivo acquisto, nel 1956, da parte dell’antiquario Pietro Accorsi.

Vera chicca, per quanto riguarda, le “Visita a tema”, quella di sabato 13 e 27 luglio, 10 e 24 agosto (ore 16) dedicata a “L’arte della Ceramica a Torino” durante il “Regno Sabaudo”: in occasione del nuovo allestimento della tavola nella “Sala da pranzo” del Museo, si andrà alla scoperta delle maioliche dei Fratelli Rossetti, delle porcellane di Vinovo e delle terraglie di “manifattura Dortu”, attraverso la loro storia, i loro artisti e i loro segreti.

Sarà invece tempo di “Estate a colori” giov. 11, 18 e 25 luglio e ancora giov. 1, 8, 22 e 29 agosto (ore 18,30): in programma visite a tema sul significato pittorico-emozionale del “NERO”, del “ROSSO”, del “GIALLO” e del “VERDE”, analizzando come questi colori siano stati interpretati e trasformati dagli artisti “informali”, da Alberto Burri a Pierre Soulages (il “nero”), da Antoni Tàpies a Emilio Vedova (il “rosso”), dal “giallo” simbolo di luce, energia e spiritualità di Lucio Fontana, Piero Ruggeri e Mattia Moreni fino al “verde”, senso di rinascita e vitalità, di Hans Hartung e Jean Fautrier.

Da non perdere, domenica 7 luglio e 11 agosto(ore 10) il Tour in centro-città “Torino Informale. Artisti e suggestioni”, volto alla scoperta degli artisti che hanno lavorato sotto la Mole tra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento e dei luoghi simbolo della grande stagione dell’“Informale”: la “Bottega d’Erasmo” in via Gaudenzio Ferrari, la libreria “La Bussola” di via Po, le cancellate del “Teatro Regio” (“Odissea Musicale”, di Umberto Mastroianni,) e della “RAI”(“Sinfonia” di Franco Garelli), la “Galleria Notizie” di Luciano Pistoi (alle Porte Palatine), saranno solo alcune delle suggestioni della Torino degli anni ’50 che permetteranno di immergersi nell’atmosfera vitale di quel periodo.

“Niente di nuovo sotto il sole” (giovedì 18 luglio e 22 agosto, ore 18) sarà invece una “visita con letture”, dove artisti come Pinot Gallizio, Carol Rama, Piero Ruggeri, Francesco Casorati, Alberto Burri e Lucio Fontana “racconteranno”, attraverso una moltitudine di voci e di testimonianze, il ruolo fondamentale di Torino nel glorioso momento di innovazione e di apertura all’arte internazionale dei favolosi anni ‘50.

Domenica 14 luglio e 25 agosto (ore 15,30), il “Museo” si apre, con il laboratorio “Arte fuori forma”, ai bambini, invitandoli, sulla base delle sensazioni loro suscitate dalle opere esposte, a scoprire  un diverso modo di fare arte, in maniera “non convenzionale”: quadri senza soggetto, realizzati senza colori né pennelli, ma con sacchi, plastica e stoffe. Anche così, in fondo, i piccoli artisti crescono. O hanno modo di iniziare a crescere.

Per info: “Fondazione Accorsi – Ometto”, via Po 55, Torino; tel. 011/837688 owww.fondazioneaccorsiometto.it

g.m.

Nelle foto: “Museo Accorsi – Ometto, Salone Piffetti”, Pietro Accorsi, Luca Mana

Laboratori didattici con merenda al Museo del Risorgimento

Durante il periodo estivo il Museo, in collaborazione con l’azienda lattiero-casearia piemontese Biraghi, offrirà la merenda in occasione dei laboratori didattici per bambine e bambini all’interno dell’iniziativa “Sotto i portici del Risorgimento”, programma di giochi, animazione, laboratori e attività culturali ad ingresso libero rivolto a cittadini e turisti.

Torino, luglio 2024 – Il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano e Biraghi, azienda leader del settore lattiero-caseario e con un negozio in Piazza San Carlo a Torino in cui promuove le eccellenze enogastronomiche del territorio, hanno avviato una prima partnership; l’occasione è data dall’iniziativa Sotto i portici del Risorgimento: programma di giochi, animazione, didattica, relax e attività culturali organizzate nel portico e nell’atrio del Museo Nazionale del Risorgimento Italiano, all’interno della quale il Museo propone, ogni martedì e sabato alle ore 16, laboratori didattici gratuiti per bambine e bambini.

La collaborazione con Biraghi prevede la distribuzione ai piccoli partecipanti dei laboratori e ai ragazzi in visita al Museo nell’ambito di Estate Ragazzi, della merenda: un Biraghino Snack e un buono sconto per il famoso Gelato di Latte che si trova nel negozio Biraghi di Piazza San Carlo, il quale si sviluppa anche all’interno dove raccoglieoltre 1.200 eccellenze enogastronomiche piemontesi

Parallelamente, una delle vetrine del negozio Biraghi di Piazza San Carlo verrà dedicata al progetto “Sotto i portici del Risorgimento”.

“Siamo lieti di avviare questo percorso di collaborazione, che speriamo prosegua nei prossimi mesi, all’insegna dell’educazione civica e alimentare delle nuove generazioni”, afferma Alessandro Bollo, Direttore del Museo Nazionale del Risorgimento.

“Siamo felici di iniziare questa collaborazione con il Museo Nazionale del Risorgimento Italiano. – commenta Daniele Di Palma, Direttore Marketing BiraghiDa sempre la nostra azienda è molto attenta ai temi della sana alimentazione, in particolare per i più piccoli, e tutti i nostri prodotti, incluso l’ormai celebre Gelato di Latte, vanno in questa direzione. Poter promuovere questi valori insieme ad una delle più importanti istituzioni culturali di Torino è per noi motivo di grande soddisfazione, perché siamo convinti che per i nostri ragazzi la cultura e la conoscenza della propria storia e delle proprie radici sia importante per la loro crescita almeno tanto quanto una nutrizione sana e bilanciata”.

Dal torneo SKF Italia Meet the World alla Gothia Cup, RG Ticino in campo a Göteborg

Airasca (TO), luglio 2024 Provengono da 76 nazioni le 1.915 le formazioni riunite a Göteborg per disputare le oltre 4.800 partitedella Gothia Cup 2024, il torneo di calcio giovanile più grande al mondo in programma da oggi fino a sabato 20 luglio.

Tra le 12 squadre partite dall’Italia, c’è anche il team RG Ticino, l’unica formazione italiana tra le 55 che si affrontano nella categoria Special Olympics.

I ragazzi dell’RG Ticino si sono guadagnati, infatti, questa possibilità vincendo, lo scorso maggio in provincia di Torino, il torneo SKF Italia Meet the World, l’ormai tradizionale appuntamento di calcio giovanile organizzatoda SKF e dedicato ad atleti con disabilità intellettiva certificata.

Inizia, quindi, per la squadra novarese, 7 giocatori e 4 membri dello staff tra allenatori, accompagnatori e fisioterapista, un’esperienza eccezionale dal punto di vista sportivo e un’occasione preziosa di crescita per i giovani giocatori che, in Svezia, avranno giornate indimenticabili fatte di novità, sfidenon solo in campo, entusiasmo, condivisione e allegria che contribuiranno ad arricchire il loro percorso personale.

Siamo davvero emozionati per lapartecipazione dell’RG Ticino a un evento così coinvolgente e importante – dichiara Aldo Cedrone, presidente e amministratore delegato di SKF Italia – e altrettanto orgogliosi di aver potuto offrire a questi atleti straordinari e ai loro accompagnatori la possibilità di vivere una settimana davvero unica. Organizziamo da anni il torneo SKF Italia Meet the World con l’obiettivo di promuovere lo sport e i suoi valori positivi come strumento di integrazione e inclusione sociale delle persone con disabilità. Ringraziamo chi,condividendo questi stessi valori, ci ha supportato e permesso di consolidare questa iniziativa”.

Bretella Ivrea-Santhia’, Ravello (Fdi): “Scaricabarile del Pd”

“Sulla bretella Ivrea-Santhià, con i lavori al viadotto Camolesa in ritardo di sei mesi, lo scaricabarile del Pd a danno dei territori è semplicemente grottesco. La Città Metropolitana, come noto, detiene il 17,65% delle quote di Ativa, concessionaria uscente dell’autostrada A5 e del raccordo A4/A5 Ivrea-Santhià: dire che Città Metropolitana è semplice spettatrice in Ativa o, addirittura, promettere di portare il tema all’attenzione del primo Consiglio Regionale del Cirio bis, suona come una presa in giro, un fuggi fuggi disordinato di chi non vuole restare col cerino in mano. Siamo di fronte a una politica ‘creativa’: da un lato c’è un sodalizio tra Città Metropolitana e Ativa a vicende alterne, ovvero solo quando fa comodo, dall’altro una Città Metropolitana, con partecipazione diretta oltre al 17%, che si defila tirando però per la giacchetta la Regione Piemonte. Un capolavoro di opportunismo. Siamo ormai abituati all’inerzia della Città Metropolitana su lavori fondamentali, basti pensare ai ritardi clamorosi della galleria Monte Basso che paralizzano le Valli di Lanzo, ma assistere anche a certi teatrini è troppo. Il Pd faccia mea culpa e risponda alle sacrosante sollecitazioni da parte degli amministratori locali”. Ad affermarlo Roberto Ravello, Consigliere di Fratelli d’Italia in Consiglio Regionale del Piemonte