POLITICA
I veri protagonisti del referendum sulla riforma della giustizia saranno senza dubbio i cittadini.
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Con la riforma della giustizia il Csm riacquista autorevolezza
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LETTERE scrivere a quaglieni@gmail.com
I Savoia oggi
Vedo che finalmente si è reso conto che la dinastia sabauda non può essere confusa con l’ultimo rampollo – cinquantenne latin lover – che è davvero inadeguato al ruolo di principe e che si circonda da persone incredibili. La laurea per questi signori è un oggetto misterioso. (0missis). Ho visto con piacere la fotografia del duca Amedeo di Savoia che le dedicò nel 1964: un vero reperto storico. Lei dovrebbe conoscere il principe Aimone figlio di Amedeo che ha dimostrato di saper lavorare come alto dirigente della Pirelli all’estero. E’ lui che tiene alto il nome e la storia dei Savoia. Lei che è uno storico doveva rendersene conto molto prima. Direi dopo la morte di Umberto II. Lei non ha mai fatto parte del beghinaggio sabaudo e mi ha deluso. Felice Ghigo


Dopo le tappe di Assisi, Cuneo e Milano, l’iniziativa – che ha l’intento educare i giovani a conoscere il patrimonio culturale della musica classica e trasmettere il valore fondamentale dell’arte e della cultura nella vita di ogni persona – Uto Ughi approda lunedì 19 gennaio a Torino al Teatro Carignano, coinvolgendo 400 studenti piemontesi.
Erede della tradizione che ha visto nascere e fiorire in Italia le prime grandi scuole violinistiche.
Uto Ughi ha mostrato uno straordinario talento fin dalla prima infanzia: all’età di sette anni si è esibito per la prima volta in pubblico eseguendo la Ciaccona dalla Partita n° 2 di Bach ed alcuni Capricci di Paganini. Ha eseguito gli studi sotto la guida di George Enescu, già maestro di Yehudi Menuhin. Quando era solo dodicenne e la critica scriveva: “Uto Ughi deve considerarsi un concertista artisticamente e tecnicamente maturo”.
Ha iniziato le sue grandi tournèes europee esibendosi nelle più importanti capitali europee. Da allora la sua carriera non ha conosciuto soste. Ha suonato infatti in tutto il mondo, nei principali Festivals con le più rinomate orchestre sinfoniche tra cui quella del Concertgebouw di Amsterdam, la Boston Symphony Orchestra, la Philadelphia Orchestra, la New York Philharmonic, la Washington Symphony Orchestra e molte altre, sotto la direzione di maestri quali: Barbirolli, Bychkov, Celibidache, Cluytens, Chung, Ceccato, Colon, Davis, Fruhbeck de Burgos, Gatti, Gergiev, Giulini, Kondrascin, Jansons, Leitner, Lu Jia, Inbal, Maazel, Masur, Mehta, Nagano, Penderecki, Pretre, Rostropovich, Sanderlin, Sargent, Sawallisch, Sinopoli, Slatkin, Spivakov, Temirkanov.
Uto Ughi non limita i suoi interessi alla sola musica, ma è in prima linea nella vita sociale del Paese e il suo impegno è volto soprattutto alla salvaguardia del patrimonio artistico nazionale.
In quest’ottica ha fondato il festival “Omaggio a Venezia”, al fine di segnalare e raccogliere fondi per il restauro dei monumenti storici della città lagunare. Ha inoltre fondato il festival “Uto Ughi per Roma” che ne raccoglie l’ideale eredità di impegno fattivo, mirando alla diffusione del grande patrimonio musicale internazionale; concerti per la valorizzazione dei giovani talenti formatisi nei conservatori italiani.
La Presidenza del Consiglio dei Ministri lo ha nominato Presidente della Commissione incaricata di studiare una campagna di comunicazione a favore della diffusione della musica classica presso il pubblico giovanile.
Il 4 settembre 1997 il Presidente della Repubblica gli ha conferito l’onorificenza di Cavaliere di Gran Croce per i suoi meriti artistici.
Nell’Aprile 2002 gli è stata assegnata la Laurea Honoris Causa in Scienza delle Comunicazioni.
Intensa è la sua attività discografica con la BMG Ricordi S.p.A- per la quale ha registrato: i Concerti di Beethoven e Brahms con Sawallisch, il Concerto di Cajkovskij con Kurt Sanderling, Mendelssohn e Bruch con Prêtre, alcune Sonate di Beethoven con Sawallisch al pianoforte, l’integrale dei Concerti di Mozart, Viotti, Vivaldi, “Le Quattro Stagioni”, tre Concerti di Paganini nell’edizione inedita di direttore–solista, il Concerto di Dvorak con Leonard Slatkin e la Philarmonia Orchestra di Londra; le Sonate e Partite di Bach per violino solo.
Ultime incisioni sono: “Il Trillo del diavolo” (disco “live” dei più importanti pezzi virtuosistici per violino); il Concerto di Schumann diretto dal M° Sawallish con la Bayerischer Rundfunk; i Concerti di Vivaldi con i Filarmonici di Roma; la Sinfonia Spagnola di Lalo con l’Orchestra RAI di Torino e de Burgos; l’incisione discografica per Sony Classical, nel 2013, dal titolo “Violino Romantico”, una raccolta di pezzi emblematici del Romanticismo sul violino, con la partecipazione dell’Orchestra da Camera I Filarmonici di Roma.
Altro evento di particolare rilievo è la pubblicazione del libro “Quel Diavolo di un Trillo – note della mia vita”, avvenuta nel 2013, edito da Einaudi: la storia di una vita incredibile, interamente dedicata alla musica.
Uto Ughi suona con un violino Guarneri del Gesù del 1744, che possiede un suono caldo dal timbro scuro ed è forse uno dei più bei “Guarneri” esistenti, e con uno Stradivari del 1701 denominato “Kreutzer” perché appartenuto all’omonimo violinista a cui Beethoven aveva dedicato la famosa Sonata.
Nel 2014 due sono stati gli eventi di maggior prestigio che hanno visto coinvolto il M° Ughi nel progetto europeo “all’insegna di ciò’ che può unire e non dividere”: nel luglio ha tenuto un concerto al Teatro Bolshoi di Mosca, in occasione dell’apertura del semestre italiano in Europa;In occasione della Presidenza italiana del Consiglio dell’Unione Europea e della Giornata Internazionale della Musica, l’Ambasciata della Repubblica Italiana in Romania, insieme alla Filarmonica George Enescu, hanno organizzato un concerto del Maestro presso l’ateneo Romeno di Bucarest. In quella stessa occasione è stata conferita al M° Ughi una seconda Laurea Honoris Causa, dall’Ambasciatore di Bucarest, dando all’iniziativa un forte carattere culturale, oltre che politico legato alla presidenza italiana del semestre dell’UE.
Nel mese di febbraio è stato invitato dal Sistema venezuelano del Maestro Abreu per commemorare il Maestro Claudio Abbado nel primo anniversario della sua morte.
Nel 2015 l’Università di Palermo gli ha conferito la laurea magistrale ad honorem in “Scienze pedagogiche”.
Nel 2022 è stato nominato Direttore Artistico del centenario dell’Accademia chigiana di Siena.
Recentemente il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano, lo ha nominato membro del Consiglio Superiore per lo sviluppo dello spettacolo.
Il 20 ottobre 2023 nasce la Fondazione Uto Ughi.
Fonte di ispirazione del suddetto progetto il Maestro Uto Ughi; desideroso di condividere la propria esperienza maturata in decenni di carriera e con lo scopo di nuovi interventi culturali attivi e fattivi.
La Fondazione Uto Ughi ha l’obiettivo di salvaguardare il patrimonio artistico musicale e avvicinarlo alle nuove generazioni che ricevono in eredita’ questo grande valore culturale.
Nel 2025 la Fondazione Uto Ughi ha siglato un protocollo d’intesa con il Ministero dell’istruzione e del Merito per rendere la musica sempre più presente nel percorso educativo e formativo delle nuove generazioni. In collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, ha ideato il progetto “Uto Ughi per i Giovani”, una nuova iniziativa dedicata all’educazione musicale e alla diffusione del patrimonio artistico classico. Il progetto prevede concerti itineranti in tutta Italia, con l’obiettivo di far conoscere i grandi capolavori della musica classica, coinvolgere attivamente i giovani attraverso percorsi di ascolto guidato, in dialogo con docenti e studenti, e sostenere la crescita e la valorizzazione dei giovani musicisti.
La Fondazione Uto Ughi è stata incaricata, attraverso il Maestro Ughi, di presiedere la sottocommissione Musica nell’ambito dei lavori per la definizione delle Indicazioni Nazionali, contribuendo alla valorizzazione dell’educazione musicale nei percorsi scolastici. Uto Ughi presiede inoltre il Comitato tecnico scientifico dell’Orchestra Nazionale dei Licei Musicali promossa dal Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Si interrompe all’Unipol Domus la rincorsa della Juventus, battuta 1-0 dal Cagliari al termine di una gara che i bianconeri hanno a lungo controllato senza però trovare il gol. La squadra di Spalletti costruisce, spinge e crea occasioni, ma paga ancora una volta la scarsa concretezza sotto porta.
Nel primo tempo il più vivace è Miretti, l’unico a dare continuità alla manovra offensiva juventina. Nella ripresa cresce Yildiz, che ci prova in più occasioni trovando però sempre un Caprile attento e reattivo. Il Cagliari resiste con ordine e colpisce quando conta: Mazzitelli inventa il gol decisivo su assist di Gaetano, gelando i bianconeri.
Nel finale è assedio Juve, ma l’unica vera chance è il palo colpito da Yildiz. Finisce così 1-0: la Juventus resta ferma a quota 39. Lo scudetto sembra ormai lontano, ma la corsa alla qualificazione in Champions League resta più che aperta.
Enzo Grassano
Rispetto a dicembre 2024 i dati emersi dalle rilevazioni effettuate dall’Ufficio Statistica della Città evidenziano incrementi significativi nei servizi ricettivi e di ristorazione (+4,6%) – pur in calo del 3,7% rispetto a novembre 2025-, nei servizi sanitari e nelle spese per la salute (+2,1%) e nei prodotti alimentari e bevande analcoliche (+2%). In calo risultano invece i prezzi delle comunicazioni (-6,6%), delle abitazioni, acqua, energia e combustibili (-1,1%) e dei mobili, articoli e servizi per la casa (-0,4%). A registrare gli incrementi più significativi rispetto al mese precedente sono i trasporti con un + 1,7%, mentre diminuiscono i prezzi di bevande alcoliche e tabacchi (-0,2%) e dei servizi sanitari dello (-0,2%).
Analizzando i prodotti per frequenza d’acquisto, quelli ad alta frequenza (generi alimentari, bevande, tabacchi, spese per l’affitto, carburanti, trasporti urbani e servizi di ristorazione) segnano un +0,2% rispetto al mese precedente e +2,0% su dicembre 2024. I prodotti a media frequenza (abbigliamento, tariffe elettriche e idriche, medicinali, trasporti, servizi culturali e ricreativi) mostrano una variazione dello -0,2% rispetto a novembre e del +0,7% sull’anno precedente. Infine, i prodotti a bassa frequenza (elettrodomestici, servizi ospedalieri, mezzi di trasporto, apparecchi audiovisivi e sportivi) rimangono stabili rispetto al mese precedente e registrano un +0,1% su dicembre 2024.
Nel dettaglio, i beni alimentari crescono dello 0,1% su novembre e dell’1,8% su dicembre 2024, mentre i beni energetici segnano un +0,2% sul mese precedente ma un calo del 3,4% su base annua. I tabacchi restano invariati sul mese e aumentano del 3,2% sull’anno. Tra i servizi, aumenti significativi riguardano l’abitazione (+0,2% sul mese e +2,3% sull’anno) e i trasporti (+4,2% sul mese e +2,6% sull’anno), mentre calano i servizi di comunicazione (-0,2% sul mese e -0,9% sull’anno) e quelli ricreativi, culturali e per la cura della persona (-2,3% sul mese ma +3,6% sull’anno).
L’inflazione al netto degli energetici e degli alimentari freschi rimane stabile sul mese e registra un incremento dell’1,6% rispetto a dicembre 2024. Il 2025 si chiude con un tasso medio annuo dei prezzi in diminuzione per le comunicazioni (-6,9%), i trasporti (-0,4%) e mobili, articoli e servizi per la casa (-0,3%), e in aumento per i servizi ricettivi e di ristorazione (+4,7%), i prodotti alimentari e bevande analcoliche (+2,7%), l’istruzione (+2,7%), le bevande alcoliche e tabacchi (+1,7%) e abitazione, acqua, energia e combustibili (+1,7%).
L’indagine sui prezzi al consumo è stata effettuata secondo le disposizioni e le norme tecniche stabilite dall’ISTAT. I dati completi relativi a dicembre 2025 sono disponibili sul sito del Comune di Torino: http://www.comune.torino.it/statistica
TorinoClick
“Il Consiglio regionale del Piemonte è al vostro fianco, al fianco della resistenza iraniana e contro un regime assolutista. Siamo accanto a un popolo valoroso che non ha paura di mettere a repentaglio la propria vita per difendere la libertà e i principi democratici”.
Così il Presidente del Consiglio regionale del Piemonte, Davide Nicco, intervenuto oggi, sabato 17 gennaio, in piazza Carignano a Torino, alla manifestazione di solidarietà promossa dall’Associazione Iran Libero e Democratico a sostegno del Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana, presieduto da Maryam Rajavi. L’iniziativa è stata promossa dal presidente dell’associazione, Tullio Monti.
“Confrontandomi in questi giorni con alcuni rappresentanti della comunità iraniana in Piemonte – ha aggiunto Nicco – emerge un dato che fa davvero spavento: se in due anni di conflitto in Ucraina le vittime sono state oltre 14 mila, in Iran, in poche settimane, si parla già di circa 12 mila persone uccise. Numeri che restituiscono tutta la drammaticità di quanto sta accadendo e che impongono alla comunità internazionale di non voltarsi dall’altra parte”.
“Raccogliendo le sollecitazioni dell’Ufficio di Presidenza del Comitato per i Diritti Umani e Civili – conclude Nicco – abbiamo presentato, a mia prima firma, un Ordine del Giorno che sarà discusso nel prossimo Consiglio regionale di giovedì 22 gennaio, con l’auspicio che l’Aula lo approvi all’unanimità, per dare un segnale forte e chiaro di vicinanza al resistenza iraniana che sta combattendo per la libertà di un paese, contro un regime che non governa con il consenso del popolo ma al contrario facendo leva sulla paura, sulla violenza e sulla morte”.
Due appuntamenti da non perdere sono mercoledì 21 gennaio e sabato 24 gennaio prossimi, a Biella, presso palazzo Gromo Losa. Una serata sarà dedicata a “Cinema e Montagna” e un’altra al cinema d’autore in 16 mm. Mercoledì 21 gennaio, alle ore 21, è previsto l’evento su Cinema e Montagna, che fa parte delle serate culturali del Festival “La magia della luce. Pellicola che passione!”. Durante la serata saranno proiettati filmati storici: il primo sulla spedizione di S.A.R. sul K2, di Vittorio Sella, del 1909, e il secondo riguardante la spedizione sul Cervino, di Mario Piacenza, del 1911. Saranno ospiti gli alpinisti Enrico Rosso e Gianluca Cavalli, oltre al presidente del CAI di Biella Andrea Formagnana e al vicedirettore del Museo Nazionale della Montagna Duca degli Abruzzi – CAI Marco Ribetti. Sabato 24 gennaio, alle ore 10, l’appuntamento sarà con “Bianco e nero: il cinema d’autore in 16 mm”. Verrà proiettato “L’eterna illusione” (You can’t take it with you), diretto da Frank Capra nel 1938, con un giovane James Stewart. Il film è tratto da una commedia vincitrice del premio Pulitzer, scritta da George S. Kaufman e Moss Hart. Vincitore di due premi Oscar, fu il film di maggiore incasso del 1938. In concomitanza con gli eventi culturali, continuerà a essere visitabile, presso la Fondazione Cultura della Cassa di Risparmio di Biella, la mostra dedicata alla storia del cinema del Novecento, dove si potrà ammirare un set cinematografico appositamente ricostruito dall’artista Paolo Angelillo, una serie di macchine per il cinema, rare e preziose, cineprese e proiettori, e una scelta di video realizzati anche con pellicole d’epoca, tutte provenienti da importanti collezioni museali pubbliche e private. Con questa mostra si potrà riscoprire la bellezza del cinema di un tempo e ripercorrere la tecnica cinematografica in pellicola del Novecento. La mostra, visitabile fino al 26 febbraio prossimo, è ideata dal giornalista e regista Franco Fratto, direttore del festival e co-curatore insieme a Marco Galloni, docente all’Università di Torino e già presidente ASTUT. La mostra propone un percorso che unisce scienza e arte, tecnica e immaginazione.
“Abbiamo voluto far scoprire la poesia della macchina cinematografica- spiega Sabrina Sottile, presidente dell’associazione culturale ‘Sabrina Sottile-eventi d’arte di Torino’, ente organizzatore del festival – quel battito meccanico che ha dato vita alle immagini e che ancora oggi emoziona senza proiettare immagini”.
“Rivedere un film in pellicola significa riaccendere un rito – spiega Franco Fratto – la sala he si oscura, il fascio luminoso che attraversa lo spazio, il suono intermittente del proiettore. Un’esperienza che riporta il pubblico all’essenza stessa del cinema”.
“La magia della luce inaugura allo Spazio cultura della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella a pochi giorni dal solstizio d’inverno – ha dichiarato Michele Colombo, presidente Fondazione Cassa di Risparmio di Biella – impreziosendo con le sue proiezioni il periodo in cui le notti sono più lunghe. Un fascino antico quello del cinema, nato forse dall’incanto dei primi uomini per le ombre proiettate dal fuoco sulle pareti delle grotte e sviluppato in un’arte tecnica e poetica insieme”.
Tutti gli eventi sono gratuiti, nel segno della sostenibilità e dell’accessibilità.
“La magia della luce. Pellicola che passione!” nasce con l’intento di creare un dialogo tra cinema, territorio e comunità valorizzando il patrimonio culturale e umano di Biella e del Piemonte.
Mercoledì 28 gennaio, dalle 21 alle 23.30, vi sarà una serata a cura di Alessandro Bechis, curatore del Ferragna Film Museum della città di Cairo Montenotte, in provincia di Savona, dedicata alla proiezione di filmati amatoriali, girati in Super8 Ferragna, parodia dei grandi film nelle sale, realizzati dai dipendenti Ferragna.
La proiezione di sabato 31 gennaio, dalle 10 alle 13, sarà un omaggio al cinema d’autore in bianco e nero in 16 mm, con “Au hasard Balthazar”, un film in bianco e nero del 1966 diretto da Robert Bresson e presentato in concorso alla 27esima mostra del Cinema di Venezia e considerato uno dei suoi capolavori.
Maggiori informazioni su www.lamagiadellaluce.it
Sedi: spazio cultura della Fondazione Cassa di Risparmio di Biella per la mostra. Palazzo Gromo Losa per le serate culturali. La sala convegni di Fondazione CR di Biella per le proiezioni di film in bianco e nero e laboratori per bambini.
Mara Martellotta
In Valle Cervo, vicino a Biella, in mezzo a una natura selvaggia, si trova il piccolo borgo di Rosazza, ritenuto il paese più misterioso d’Italia.
Il borgo prende il nome di Federico Rosazza che, verso la fine dell’800, portò l’intera comunità a un grande sviluppo economico.
Durante la sua lunga vita, Federico subì due avvenimenti negativi, la morte prematura della moglie e della sua unica figlia.
Leggi l’articolo:
https://www.piemonteitalia.eu/it/curiosita/rosazza-la-citt%C3%A1-disegnata-dagli-spiriti