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Prodotti difettosi, come far valere la garanzia anche senza lo scontrino

Di Patrizia Polliotto, Avvocato, Fondatore e Presidente del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori.

Può capitare di comprare un prodotto difettoso, di voler far valere la garanzia ma di rendersi conto che lo scontrino è oramai scolorito o addirittura andato perso. Ecco, a molti, in questo caso, l’unico scenario possibile sembra essere quello di recarsi in negozio e implorare il venditore di riconoscere la garanzia nonostante la mancanza dello scontrino, per poi alla fine rimanere delusi dalla classica risposta del venditore “niente scontrino, niente garanzia”. In realtà sappiate che le cose stanno diversamente!

Per esercitare il diritto di garanzia nei confronti del venditore, il Codice del consumo (art. 128 e seguenti) considera sufficiente dimostrare di aver acquistato il prodotto presso il rivenditore a cui il consumatore si rivolge, non oltre due anni dalla consegna del prodotto (un anno per acquisti con fattura). Il Codice del consumo, quindi, non fa espresso riferimento all’esibizione dello scontrino come requisito necessario per l’esercizio del diritto di garanzia, ma richiede semplicemente di dimostrare la data dell’acquisto.

La giurisprudenza afferma che il consumatore, per dimostrare l’acquisto, possa utilizzare anche mezzi probatori documentali o orali (diversi dallo scontrino) che consentano di dimostrare che il bene sia stato acquistato presso il rivenditore e in data certa. Per fare degli esempi si possono utilizzare: le ricevute di bancomat o carta di credito, la testimonianza di una persona presente al momento dell’acquisto, il libretto di garanzia firmato dal venditore, la registrazione dell’acquisto sulla carta fedeltà etc.

Ecco allora quando ci troviamo in negozio ricordiamoci che non c’è scusa che tenga: non hanno nessun valore il rifiuto verbale dell’addetto alle vendite, la presenza di una clausola contenuta nel contratto d’acquisto o nelle condizioni di vendita limitativa dell’esercizio del diritto di garanzia, l’esibizione di un cartello in negozio che obbliga a presentare lo scontrino e altre situazioni simili.

Chiarito che lo scontrino non è necessario per ottenere la garanzia e che quindi, anche se mancante o scolorito, non condiziona l’esercizio del diritto, bisogna però anche riconoscere che è la più comoda prova d’acquisto da fornire al commerciante. Lo scontrino, infatti, è il documento fiscale che viene rilasciato dal venditore al momento dell’acquisto e contiene tutta una serie elementi utili ad attestare in maniera immediata l’effettuazione di una spesa (con tutti gli elementi temporali della transazione, i riferimenti dell’esercente, il numero seriale, il codice prodotto, etc.…). Per questo motivo è utile organizzarsi per conservarlo al bisogno: innanzitutto in via precauzionale si consiglia sempre di fotografare, fotocopiare o scannerizzare lo scontrino in modo che sia conservato anche su un supporto digitale. Queste soluzioni sono utili perché lo scontrino è generalmente stampato su carta termica che tende a scolorire in breve tempo; si possono inoltre utilizzare applicazioni ad hoc per l’archiviazione dello scontrino (meno consigliabile è affidarsi a servizi offerti a pagamento da molte catene per la conservazione dello scontrino).

Insomma in questo caso non si può dire che la legge (condita anche con un po’ di ingegno) non sia dalla parte del consumatore, ma bisogna conoscerla a dispetto delle informazioni fuorvianti che riceviamo, purtroppo però, nel punto vendita. In ogni caso, se avessi bisogno di assistenza in materia di garanzia, puoi rivolgerti al nostro sportello Prodotti difettosi”. 

Per queste e altre esigenze è possibile contattare dal lunedì al venerdì dalle ore 9 alle 18 lo sportello del Comitato Regionale del Piemonte dell’Unione Nazionale Consumatori, con sede a Torino in Via Roma 366 ed a Pinerolo, in Viale Cavalieri d’Italia n. 14, al numero 0115611800 oppure scrivendo una mail a uncpiemonte@gmail.com, o visitando il sito www.uncpiemonte.it compilando l’apposito format.

Spotorno e Noli, il mare a due passi dal Piemonte

Quando si parla  della nostra regione spesso, e con poco entusiasmo, si evidenzia che non c’è il mare.

 

E’ vero il Piemonte non è deliziato da nessuna spiaggia, è geograficamente innegabile ma raggiungere splendide coste e deliziosi borghi marini non è una impresa troppo avventurosa.

 

Con un ora e mezza di macchina, prendendosela comoda e traffico permettendo soprattutto nei week end estivi, si arriva nella vicina e ridente Liguria. Percorrendo infatti l’autostrada Torino-Savona si possono raggiungere destinazioni davvero incantevoli che meritano attenzione almeno quanto le desiderate e gettonate mete costiere del sud. Spotorno e Noli, mete liguri tra le più vicine partendo da Torino, sono due piccoli e gradevoli gioielli curati dove passare qualche giorno o semplicemente fare una gita in giornata.

Spotorno, la prima venendo da Savona, contigua a Bergeggi, è situata nella Riviera di Ponente tra Punta del Maiolo e Punta del Vescovado. E’ caratterizzata da una lunga spiaggia sabbiosa e piccoli ciottoli con molti stabilimenti balneari coloratissimi, ariosi e spaziosi tra cui uno dedicato ai nostri amici pelosi, la spiaggia attrezzata dedicata ai cani Pluto Beach. Il lungomare è decorato da piccoli giardini, fascinose ville dai colori vivaci,  hotel, locali e il martedì un simpatico mercatino crea movimento e vitalità .Accogliente, allegra e frequentata, moderatamente meno delle colleghe più “alla moda”, questa piccola cittadina, oltre alla spiaggia, ha un bel centro storico, caratteristici carruggi (i vicoli tipici delle cittadine liguri), case variopinte con balconi fioriti, la chiesa della Santissima Annunziata con opere d’arte del ‘600 e ‘700, graziosi negozi e locali dove fare shopping estivo e godersi un aperitivo o una cena col rumore delle onde in sottofondo. Se si ha voglia poi di girare nell’entroterra, all’interno del Parco del Monticello è possibile visitare l’Oratorio di Santa Caterina, caratteristico per la facciata in stile barocco, e il Castello, originario del XIII secolo ma riedificato dopo l’abbattimento nel XVI secolo, parte integrante di un sistema difensivo insieme alle torri e ad una struttura quadrangolare, costruito per far fronte ai frequenti attacchi di quel periodo da parte dei Saraceni. Il mare cristallino e dalle diverse sfumature di azzurro, nuovamente bandiera blu dopo diversi anni, vanta aree naturali riconosciute e protette come quella della vicinissima Isola di Bergeggi, sito di interesse comunitario (SIC).

Più avanti percorrendo l’Aurelia, 15 minuti a piedi se si ha voglia di camminare godendosi il panorama, troviamo Noli. Questo delizioso borgo medievale, considerato uno tra i più belli della Liguria, e inserito nella guida dei “Borghi più belli d’Italia, è apprezzato sia per le sue spiagge e meravigliose calette nascoste   ma anche per i  retrostanti e rilassanti paesaggi montani. Diversi sono i sentieri e le aree verdi da percorrere in alternativa all’escursione  marina. Tra i più suggestivi troviamo il Sentiero del Pellegrino, circondato da bellezze naturalistiche, storiche e archeologiche che con 2 ore e mezzo circa di cammino porta dal Collegio e Chiesa di San Francesco fino alla Baia dei Saraceni per poi terminare al borgo di Varigotti.

Arrivando a Noli si notano subito la cinta muraria, le due torri medievali, quella dei quattro canti e quella comunale, il Palazzo del Comune, simbolo dell’antica Repubblica di Noli, mentre il Castello domina e signoreggia dal monte Ursino. Dante  citò Noli nella Divina Commedia, nel Purgatorio, e diversi furono i personaggi illustri, come Giordano Bruno e Cristoforo Colombo, che di passaggio nel borgo lasciarono tracce della loro visita.

Percorrendola all’interno, nelle minuscole vie d’altri tempi non può sfuggire il suo patrimonio architettonico-artistico fatto di Chiese, come quella di San Paragorio dell’XI secolo o quella di San Pietro, la nuova Cattedrale del XII, che si trova nell’omonima piazza. Anche qui il Castello, che si può raggiungere a piedi sebbene il marciapiede non sia sempre presente, si ergeva a difesa della cittadina. Per visitarlo all’interno è preferibile verificare gli orari, ma qualora non fosse aperto la vista che offre la sua posizione  vale comunque la passeggiata.

In tardo pomeriggio e in serata questo borgo e il suo lungomare, diventano magici e pieni di atmosfera grazie a numerosi locali, ristoranti, candele accese, aperitivi, negozi caratteristici che creano uno scenario di relax e divertimento gioioso e vacanziero.

MARIA LA BARBERA

 

Infospotorno.com

Infonoli.com

Buoni per i minori negli uffici postali torinesi

Con la fine della scuola il buono fruttifero è il regalo ideale per aiutare le giovani generazioni a costruire il loro futuro e realizzare quello che devono ancora immaginare

 

 Sono disponibili presso tutti i 419 uffici postali della provincia di Torino i buoni fruttiferi postali per i minori, il regalo perfetto per la fine della scuola per accompagnare la crescita dei più piccoli e avvicinarli al mondo del risparmio.

Possono essere sottoscritti in forma cartacea da un genitore, un nonno, un amico purché maggiorenne oppure in forma dematerializzata direttamente on line sul sito poste.it o tramite l’APP BancoPosta, o in qualsiasi Ufficio Postale, dal genitore o dal tutore previa apertura del Libretto dedicato ai minori a cui i Buoni saranno collegati.  Il Buono può essere intestato esclusivamente al minore e cresce insieme a lui, perché gli interessi maturano fino al compimento del 18° anno di età, con un tasso di interesse annuo lordo che può arrivare fino al 6%.

Per poter sottoscrivere i Buoni in forma dematerializzata, il minore deve essere intestatario di un Libretto di risparmio dedicato ai minori e il maggiorenne che lo sottoscrive deve essere titolare di un Libretto di risparmio postale o di un conto corrente BancoPosta sul quale addebitare l’importo.

I Buoni possono essere sottoscritti ai minori di età compresa tra 0 e 16 anni e mezzo; quando festeggerà i suoi 18 anni, il valore dei Buoni sottoscritti e gli interessi maturati saranno accreditati sul Libretto di risparmio di cui è intestatario il minore.

I Buoni dedicati a minori hanno un rendimento fisso crescente, sono prodotti garantiti dallo Stato italiano e sono esenti da costi, salvo gli oneri fiscali, sono esenti da imposta di successione e godono di una tassazione agevolata del 12,50% sugli interessi.

Al G7 una Vodka di qualità prodotta a Moncalieri da Davide e Michelangelo Rossotto

Durante il G7 a Borgo Egnazia i Leader mondiali tra l’altro han trovato una Vodka di ottima qualità distillata a Moncalieri e nata da una idea di Davide e Michelangelo Rossotto. Peccato, si fa per dire, che mancasse, per i noti motivi Vladimir Putin. La Vodka SILLA viene prodotta con acqua che sgorga ai 2000 metro del Monviso e da frumento tenero selezionato e certificato.

Stellantis, Grimaldi e Ravinale: Lo spot della Grande Panda a Torino è una presa in giro

Stellantis, Grimaldi e Ravinale: Lo spot della Grande Panda a Torino è una presa in giro spudorata alla città. “Continua la spudorata presa in giro di Stellantis alla città e all’Italia. La nuova Fiat Grande Panda elettrica e ibrida, pensata e progettata a Torino, viene in realtà prodotta in Serbia. Eppure l’ex capitale dell’auto fa da fondale per il filmato pubblicitario. La società cerca di convincere gli italiani con il Made in Italy, ma per ora gli investimenti e le produzioni nel nostro Paese sono solo sulla carta, e insufficienti a rilanciare l’occupazione. Intanto, Stellantis ha scelto la Polonia per la produzione delle auto elettriche Leapmotor: un’altra occasione sottratta per lavoratori e lavoratrici in Italia. Siamo stanchi degli annunci e delle ritirate, Mirafiori e Torino meritano ben altro” – lo dichiarano il Vicecapogruppo di Alleanza Verdi Sinistra alla Camera, Marco Grimaldi, e la neoconsigliera regionale di AVS e Capogruppo di Sinistra Ecologista a Torino, Alice Ravinale.

Calci, pugni e percosso con il deambulatore: naso spaccato per rubargli pochi spiccioli

Non ha dato il denaro all’uomo di origini marocchine che glielo aveva chiesto, così un anziano è stato  massacrato di botte in pieno giorno in piazza Bottesini a Torino, nel quartiere di Barriera di Milano. L’anziano era seduto su una panchina dei giardini. Al rifiuto è stato preso a calci e pugni e picchiato con il deambulatore, solo  per impossessarsi di 5 euro. L’anziano, che ha riportato probabilmente la frattura del setto nasale, è stato ricoverato in ospedale. La polizia chiamata dai passanti è riuscita a rintracciare l’aggressore e ad arrestarlo.

“La guerra dei mondi”, il programma di Collisioni

Torino, 18 giugno 2024 – Un festival capace di sintonizzarsi con il pubblico dei giovani e dei giovanissimi, per abbattere le barriere e mettersi in ascolto dei nuovi linguaggi come è sempre stato nello spirito di Collisioni. È questo il senso della 16ª edizione che, da venerdì 5 a sabato 13 luglio, si prepara ad accogliere ad Alba, in piazza Medford, decine di migliaia di spettatori in arrivo da tutta Italia per prendere parte a un grande happening generazionale.


L’edizione 2024 conclude un triennio che il festival ha voluto dedicare al sostegno della socialità e dell’aggregazione giovanile, per capire come il mondo e la musica siano cambiati dopo la pandemia: cosa abbiamo perduto e cosa di nuovo sia arrivato. 

 

Non solo una rassegna di concerti, quindi, ma un vero e proprio laboratorio permanente che a partire dal mese di novembre – grazie al nuovo spazio del Circo di Collisioni nell’area riqualificata del Parco Tanaro di Alba – ha visto protagonisti nell’ambito di riunioni e laboratori a cadenza settimanale, centinaia di ragazzi delle scuole superiori del territorio. Un momento formativo e creativo a cui ‘la vecchia guardia’ di Collisioni si è limitata a fornire supporto, nelle community social e nelle chat di WhatsApp, come nelle riunioni in presenza al Circo, per permettere ai giovani di costruire in piena libertà una line-up di artisti per la maggior parte sconosciuti a chi ha più di 25 anni.

 

Il percorso triennale del festival è stato prima di tutto un’esperienza umana di grande ricchezza, che invita a rifl ettere sul profondo scollamento generazionale a cui si assiste oggi in Italia. Due mondi in collisione, incapaci di dialogare: quello di chi vive di TV, politica e giornali, e l’altro, che comunica con mezzi spesso sconosciuti e sceglie l’invisibilità silenziosa del mondo digitale per sfuggire ai pregiudizi e agli stereotipi che spesso vengono incollati addosso dal mondo degli adulti. Quando i giovani vengono dipinti come esseri fragili, alienati dall’eccesso di tecnologia, e alieni che ascoltano una musica incomprensibile. Eppure l’avversione per la loro musica rivela forse un’incapacità di ascolto e una riluttanza ad andare oltre la superfi cie di rabbia contenuta nel rap e nella trap, per coglierne i messaggi più avanzati, capaci di mettere in crisi gli stereotipi sul colore della pelle, l’orientamento sessuale e il modo di stare insieme. Contenuti che si possono trovare nelle canzoni e che si potranno ascoltare live a Collisioni, cantate da artisti che arrivano dalle periferie o che sono nati in Italia da genitori stranieri, o ancora che interpretano una femminilità lontana dagli stereotipi televisivi. E forse per chi è disposto ad ascoltare, questa musica ha qualcosa da dire, al di là di una sterile guerra tra mondi ancora lontani.

LA LINE-UP DI COLLISIONI 2024 

 

Il primo head-liner estivo dell’edizione 2024, a cui sarà affidata l’apertura venerdì 5 luglio in Piazza Medford ad Alba, sarà il re dell’indie italiana Calcutta per la sua unica data estiva in Piemonte e Liguria. Il cantautore originario di Latina, noto per la sua voce unica e le sue canzoni cariche di emozioni, tornerà a Collisioni per farci ascoltare i brani del suo nuovo disco, “Relax”, uscito il 20 ottobre 2023, oltre ai successi che hanno segnato la sua carriera, per rendere come sempre la nuova edizione del festival memorabile.

 

Sabato 6 luglio a scaldare piazza Medford sarà la musica dei Club Dogo. Dopo i 10 sold-out consecutivi al Forum di Milano e la pubblicazione del nuovo album di inediti “Club Dogo” – in poche settimane doppio disco di platino in vetta alle classifi che Fimi – i Dogo faranno tappa ad Alba per la loro unica data in Piemonte portando sul palco di Collisioni vecchi e nuovi successi.

 

A completare la line-up del primo weekend di Collisioni tornerà domenica 7 luglio la prima Giornata Giovani, un progetto di Collisioni e Banca d’Alba inaugurato nel 2021 che torna per la sua quarta edizione a celebrare la musica e la voglia di stare insieme delle migliaia di ragazzi e ragazze che ogni anno accorrono ad Alba da ogni angolo d’Italia. Il cast sarà come sempre ricchissimo, con un calendario di ospiti che vanno da Nayt, il raffi nato rapper molisano cresciuto a Roma e apprezzato grazie al suo ultimo album anche dal pubblico americano, Silent Bob, il rapper di Pavia, autore di album come Piove Ancora e Habitat Cielo, Mida, l’artista emerso nella nuova edizione di Amici. Per arrivare all’attesissimo head-liner della giornata, Tedua, senza ombra di dubbio l’artista rivelazione di quest’anno.

 

Il festival si concluderà sabato 13 luglio con una seconda Giornata Giovani, dedicata ai giovanissimi: una maratona di oltre 5 ore di concerti non stop, con alcuni degli artisti di riferimento della fascia 15-23 anni. A salire sul palco di Collisioni, il rapper campione di ascolti Capo Plaza per presentare in anteprima al pubblico del festival il suo nuovo attesissimo quarto album, Ferite. Ma anche Anna, regina della Trap italiana. E con lei Artie 5ive, rapper milanese classe 2000 di origini sierraleonesi, con il suo inconfondibile stile infl uenzato dalla scuola Drill di Detroit. Tony Boy, il rapper di Padova classe 1999 segnalato da Rockit come uno dei giovani artisti più interessanti d’Italia, fresco del suo 4° album in studio “Nostalgia” (Export). E Paky, rapper di Secondigliano trasferitosi a Rozzano all’età di dieci anni, arrivato al primo disco di platino con il singolo “Rozzi”.

 

«Si conclude con questa edizione – racconta Filippo Taricco, Direttore artistico di Collisioniun intenso ed emozionante triennio di Collisioni interamente dedicato alla cultura giovanile, nato allo scopo di aprire un dialogo con coloro che fruiranno il festival nei prossimi dieci anni. Un percorso servito in primo luogo a sfatare il mito che dopo la pandemia e la morte del rock, i giovani siano semplici consumatori di spazzatura senza cultura musicale. Ma anche una strada che ci è servita a comprendere meglio la silenziosa guerra dei mondi che si sta consumando tra fi gli e genitori, in un contesto in cui il confl itto generazionale sembra sopito e i genitori appaiono come migliori amici dei fi gli, ma dove in realtà la cultura e la musica dei ragazzi ci terrorizzano e ci destabilizzano nei nostri pregiudizi più profondi, ricordandoci l’importanza di mantenere vivo un dialogo e di non chiuderci nel fortino delle nostre certezze per evitare il confronto. È per questo che oggi in conferenza abbiamo deciso di dare la parola ai ragazzi del Progetto Giovani».

 

«Anche quest’anno Collisioni si conferma un evento di grande livello – sottolinea Alberto Cirio, Presidente della Regione Piemontecapace di parlare ai giovani, di coinvolgerli e di essere attrattivo per il grande pubblico, senza rinunciare alla sua forte connotazione territoriale di un festival nato per promuovere la musica, ma anche le eccellenze del nostro territorio e della sua unicità. Un evento diventato irrinunciabile nel calendario dell’estate di cui il Piemonte è molto orgoglioso».

 

«Collisioni in questi anni è diventato un punto di riferimento per la programmazione degli eventi albesi e non solo, il Festival AgriRock è da molti anni un’istituzione della musica, della cultura e dell’intrattenimento nelle Langhe. Il parterre di ospiti testimonia il prestigio di Alba e di Collisioni; in qualità di Sindaco neo eletto desidero ringraziare la direzione artistica e la passata amministrazione per il lavoro di programmazione messo in campo. Un grande evento per gli albesi, capace di attrarre persone da tutta Italia. Non vediamo l’ora di goderci i concerti di quest’anno e siamo sicuri che saranno un successo», afferma Alberto Gatto, Sindaco di Alba. 

 

 

I biglietti di Collisioni sono disponibili online su Ticketone e sugli altri circuiti o presso i punti vendita autorizzati.

Foto Giuliana Prestipino

Noto parrucchiere muore mentre gioca a calcio

Sconcerto e dolore per l’improvvisa morte a Pezzana nel Vercellese, di Gaspare Varsalona, 61 anni, noto parrucchiere di Vercelli, titolare del negozio in corso Prestinari. L’uomo si è accasciato mentre stava giocando una partita di calcio. I sanitari del 118, intervenuti immediatamente, non hanno potuto salvarlo.

Cocktail Bar Bistrot L’Opera di Santa Pelagia apre a Torino

Ha aperto a Torino il 18 giugno 2024 il Cocktail Bar Bistrot L’Opera di Santa Pelagia che vede in cucina Giuseppe La Salvia e la consulenza dello chef Ivan Milani
La location è ideale per un aperitivo con Le tentazioni della Santa (tapas che escono dalla cucina), ma anche per un pranzo o una cena e dispone di due eleganti sale interne e di un dehors che affaccia sulla vicina chiesa di Santa Pelagia, protettrice degli artisti. Il Cocktail Bar Bistrot L’Opera di Santa Pelagia è un luogo contemporaneo che valorizza il gusto classico attraverso un approccio decorativo che ha dato vita ad ambienti in cui anche l’ironia trova il suo posto. 
 
La cucina proposta è quella italiana ma non priva di contaminazioni internazionali e sviluppa percorsi differenti: monopiatti (anche in porzione ridotta) per il pranzo; Le tentazioni della Santa e piatti dedicati per la cena. E così si spazia dall’Insalatona della Santa (foglie, cruditè, semi, frutta secca, Montebore, uovo) alla Melanzana cotta alla brace con tahini e labane, dallo Spaghetto Monograno Felicetti con filetto di acciughe, pomodori secchi, finocchietto e pan brioche al filetto di maiale con bietole ripassate. Per la cena ecco Vitello tonnato alla maniera antica, Plin della tradizione al sugo d’arrosto o ancora Petto d’anatra servito con il suo fondo e cipolle bianche. 
La carta dei vini conta un centinaio di referenze legate al territorio con particolare attenzione ai vitigni autoctoni e ai piccoli produttori a cui si aggiunge una piccola selezione di champagne. 
 
“La nostra scelta – spiega Ivan Milani – è quella di proporre in una location confortevole la possibilità di costruire la propria esperienza gastronomica secondo gusti e desiderata di ognuno con un’attenzione al Piemonte e all’Italia fornendo sempre un taglio internazionale e con la possibilità di scegliere sempre una proposta vegetariana. Il lavoro di ricerca che portiamo avanti in cucina con Giuseppe La Salvia è alto a cominciare dalle materie prime ricercate, ma anche attraverso la realizzazione della panificazione interna, di produzioni come yogurt, kefir o formaggi freschi, diversi fermentati. Questa scelta, che guarda molto ad un approccio da alta ristorazione, rispecchia il mio trascorso personale e guarda molto a Giappone e Medio Oriente, culture per me molto importanti. Ecco perché qui si possono trovare sashimi in varie forme, fermentati o l’utilizzo di miso e shoyu”. 
 
Discorso analogo per il bere, curato dal barman Marco Fabbri con una lista cocktail che spazia dai grandi classici ai signature come: 1772 (anno di consacrazione della Chiesa adiacente dedicata alla santa) su base gin e vermouth ambrato con chartreuse gialla per richiamare la liquoristica antica e chiaro riferimento al Bijou cocktail; Non sono una santa: un drink floreale e agrumato su base vodka servito in coppetta come se fosse un cocktail Martini rivisitato  e realizzato con un cordiale a base di rose e scorze di bergamotto e un Dom Benedictine. 
Per accompagnare la carta e i drink ecco ceci croccanti alle spezie, olive al forno, ravanelli, kefir e terra di malto, ma anche Le tentazioni della Santa vegetali, di pesce e di carne: dai fiori di zucchina in tempura alle panelle, dall’Ostrica con tapioca e aceto di riso ai Calamari in guazzetto, dal Pollo in salsa teriyaki a Pane e salame (il Nobile del Giarolo).
 
Il Cocktail Bar Bistrot L’Opera di Santa Pelagia si trova in via San Massimo 17 a Torino ed è aperto dalle 12 alle 14:30 da martedì a domenica e dalle 18 alle 23:00 da lunedì a sabato sera. Il locale fa capo a un gruppo di imprenditori vocati all’accoglienza che nel 2015 ha aperto la Residenza dell’Opera situata sopra il Bistrot e nel 2019 ha inaugurato anche Opera 35, il Boutique Hotel con 40 camere in via della Rocca 35 a Torino. 
 
Gli chef
Ivan Milani
Classe 1971, Ivan Milani si avvicina alla cucina da autodidatta dopo un percorso che dalla gestione di sale cinematografiche l’ha portato a rilevare nel 1997 lo storico Caffè Elena di piazza Vittorio a Torino trasformandolo nel primo wine bar di livello in città. Ivan Milani ha alle spalle importanti esperienze nel mondo della ristorazione tra cui il San Quintino Resort di Busca (Cn), Piano 35 a Torino, Al Pont de Ferr di Milano, Villa Monty Banks a Cesena. 
 
Giuseppe La Salvia
Nato a Torino, classe 1989, ha sviluppato fin da giovane un profondo interesse per la gastronomia. Dopo aver completato la sua formazione in scuole di cucina, ha iniziato la carriera lavorando in vari ristoranti della città. La svolta professionale è arrivata con l’opportunità di lavorare come chef al bistrot del Relais San Maurizio, nelle Langhe, dove per nove anni ha potuto esprimere appieno la sua creatività culinaria. Il suo approccio alla cucina si distingue per la capacità di esaltare i sapori autentici della tradizione, arricchiti da un tocco contemporaneo.

Il barman
Marco Fabbri, 25 anni, torinese, dopo gli studi si è formato presso il Caffè Stratta, per poi lavorare al Golden Palace Luxury Hotel di Torino. Dal 2020, Marco è approdato al D.ONE Torino, dove continua a esprimere la sua creatività e innovazione attraverso la creazione di nuovi cocktail e la gestione del bar. Ha partecipato a numerose competizioni, vincendo il Mix Contest Torino nel novembre 2021 e il BarItalia 2021 per il miglior drink con Amaro Nonino. Inoltre, ha collaborato con Martini per il catering di bar durante eventi esclusivi di Dolce & Gabbana e ha rappresentato Varnelli al Salone del Gusto 2022. Attualmente è il Brand Ambassador per E BON Vermouth e continua a dedicarsi con passione al mondo del bartending e dell’ospitalità.
 
Per maggiori informazioni: www.operadisantapelagia.com
Prenotazioni al numero: 339.8445525

Al via il processo per le morti da smog, amministratori a giudizio

Per la prima volta sul fronte dell’inquinamento da smog sono stati indagati amministratori pubblici. E’ l’inchiesta di Torino riguardante la qualità dell’aria negli anni dal 2015 al 2020. I sindaci di allora, Piero Fassino e Chiara Appendino, Sergio Chiamparino presidente della Regione, gli assessori Alberto Unia, Stefania Giannuzzi, Enzo Lavolta e Alberto Valmaggia vanno a processo. L’attuale governatore del Piemonte Alberto Cirio e il suo assessore regionale Matteo Marnati sono stati invece stralciati e inseriti in un secondo filone ancora in corso di indagine relativo a un successivo arco temporale. Oggi si tiene l’udienza pre-dibattimentale. I magistrati Vincenzo Pacileo e Gianfranco Colace contestano agli amministratori di non avere adottato misure adeguate per contrastare il costante sforamento dei limiti di concentrazione degli inquinanti nell’aria previsti dalla legge. L’inquinamento avrebbe provocato, in base alle valutazioni dei consulenti tecnici della Procura della Repubblica, più di mille morti premature e numerosi ricoveri ospedalieri. Si tratta del primo processo penale del genere in Italia. L’esposto che ha fatto partire le indagini fu presentato dal comitato “Torino Respira”.