ilTorinese

La Notte delle Arti contemporanee alla Gam e al Mao

Apertura straordinaria fino alle 23 e ingresso a 1€dalle 18 alle 23. La biglietteria chiude alle 22

GAM e MAO aderiscono alla Notte delle Arti Contemporaneein programma per sabato 2 novembre 2024 e, per l’occasione,propongono l’ingresso alle collezioni permanenti alla tariffa speciale di 1€ dalle ore 18 fino alle ore 23. Aggiungendo 1€ si potranno anche visitare le mostre temporanee in corso (Mary Heilmann e Maria Morganti alla GAM, Rabbit Inhabits the Moon al MAO).

La mostra Berthe Morisot. Pittrice impressionista con display di Stefano Arienti si può visitare alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea con tariffa ridotta di 5€.

Cosa si può visitare

Alla GAM

Ingresso alla tariffa speciale di 1€ per il nuovo allestimento delle collezioni permanenti e il Deposito Vivente; aggiungendo 1€ si potrà accedere anche alle mostre temporanee Mery Heilmann e Maria Morganti.

Ingresso ridotto a 5€ per la mostra Berthe Morisot. Pittrice impressionista.

Al MAO

Accesso con biglietto unico a 1€ alle gallerie delle collezionipermanenti, alla presentazione del progetto Declinazioni Contemporanee, che porta al MAO le installazioni site specific di Qiu Zhijie e Charwei Tsai e la luce d’artista di Patrick Tuttofuoco, e alla performance Things that Death Cannot Destroy, dell’artista Linda Fregni Nagler.

Per prendere parte alla performance, che sarà ripetuta alle 18.45, 19.45 e 20.45, è obbligatoria la prenotazione all’indirizzo internmao@fondazionetorinomusei.it.

Aggiungendo 1€ si potrà visitare anche la mostra temporanea Rabbit Inhabits the Moon. L’arte di Nam June Paik allo specchio del tempo, recentemente inaugurata, dedicata all’opera dell’artista coreano Nam June Paik in dialogo con artisti contemporanei e antichi manufatti coreani.

“L’Effemeride di Cristallo” di Gemma L. Canfer: gothic romance e tensione da thriller fantasy

Informazione promozionale

Il libro si distingue come un gioiello per tutti gli appassionati di fantasy. Con una penna evocativa, Canfer ci porta in un mondo dove il destino dell’universo dipende da un antico artefatto: l’Effemeride di Cristallo

 

Chi è Gemma Canfer?

Finalista al Premio Internazionale di Latina 2024 e al Film Fest di Roma 2024 con il booktrailer del suo romanzo! Vuoi conoscere di più su di lei? Visita il sito ufficiale www.gemmacanfer.it e parla direttamente con l’autrice.


“L’Effemeride di Cristallo” di Gemma L. Canfer

In un panorama letterario dominato da cliché, L’Effemeride di Cristallo si distingue come un gioiello per tutti gli appassionati di fantasy e non solo! In un mondo oscurato dalle ambizioni di potere assoluto, che minacciano di distruggere la conoscenza umana e segnare l’alba di un’era di pericolosa insipienza, i protagonisti scoprono che la vera forza risiede nel sapere.”

Un Viaggio tra Magia, Mistero e Avventura

Un romanzo che mescola atmosfere di gothic romance con la tensione del thriller fantasy, esplorando temi profondi come luce e oscurità, conoscenza e oblio. I protagonisti, Ludwig, Stella e Klaus, si trovano di fronte a poteri che minacciano la loro sopravvivenza e l’integrità del sapere, rischiando di far precipitare il nostro mondo in un pericoloso periodo di ignoranza e oscurantismo, privo di qualsiasi traccia di intelletto.

 

Perché è un Must-Read?

  • Fantasy-Thriller con Tocco di Gothic Romance: Con riflessioni sul potere, il destino e la natura umana, L’Effemeride di Cristallo esplora temi universali per lettori di tutte le età.
  • Personaggi Memorabili e Autentici: Ogni personaggio è sviluppato in modo da rendere le loro azioni profonde e reali.
  • Un Mondo Straordinariamente Dettagliato: Paesaggi mozzafiato e un sistema magico coerente trasportano i lettori in un universo indimenticabile.
  • Colpi di Scena Avvincenti: Dall’inizio alla fine, il romanzo offre colpi di scena che terranno il lettore con il fiato sospeso.

Cosa Dicono i Lettori:

★★★★★ “Un romanzo straordinario che trascende la narrativa tradizionale…”
★★★★★ “Un Gioiello di Thriller-Fantasy, intriso di mistero e magia…”
★★★★★ “Dal titolo accattivante all’epilogo, un’occasione per riflettere e imparare.”

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Interagisci con l’Autrice e Supporta il Booktrailer

Visita www.gemmacanfer.it per parlare con l’autrice e scopri l’universo di L’Effemeride di Cristallo.

Sgominata la banda della stazione: vendevano droga ai minori

Sono otto le persone colpite da misure cautelari – sette in carcere e una agli arresti domiciliari –  e 15 denunciate a seguito dell’operazione dei Carabinieri denominata “Nascondino”. I militari hanno sgominato una banda dedita allo spaccio di stupefacenti nella zona della stazione ferroviaria di Novara. Ai domiciliari una donna 38enne, residente nel Vercellese, gli altri coinvolti sono uomini tra  i 22 e i 45 anni, cittadini tunisini e marocchini e senza fissa dimora. E’ contestato loro il reato continuato in concorso di detenzione e spaccio di stupefacenti che venivano venduti anche a minorenni.

NOTIZIE DAL PIEMONTE

Al Campus Einaudi rinasce lo studio di Norberto Bobbio

Lo studio di Norberto Bobbio rivive all’interno della biblioteca del Campus Luigi Einaudi che porta il suo nome. Da oggi gli arredi, i libri e l’atmosfera della stanza del filosofo torinese nella sua casa di via Sacchi diventano un museo-ricordo ma anche un luogo di studio per docenti in visita al polo universitario che accoglie le ex Facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche, dove Norberto Bobbio si è formato e ha lavorato.

“Oggi – ha detto l’assessora alla Cultura Rosanna Purchia, intervenendo all’inaugurazione – vede la luce un luogo di grande prestigio per Torino, che ci permetterà di onorare la memoria di un grande intellettuale come Norberto Bobbio. Una operazione resa possibile dalla grande collaborazione tra istituzioni che da sempre contraddistingue questa Città sul piano culturale e non solo. Un ringraziamento particolare va anche al Centro di Formazione Musicale, altra storica istituzione culturale cittadina, che ha curato il momento di musica che impreziosisce questo momento inaugurale”.

Il nuovo Studio – nato dalla collaborazione tra l’Università di Torino, che lo allestito, la famiglia Bobbio, laCittà di Torino e il Centro Piero Gobetti – non sarà infatti solo un museo-ricordo del professore, ma anche un luogo vissuto, per ospitare postazioni di lavoro per docenti in visita all’Università torinese, che potranno quindi trascorre il loro periodo di visiting professor accolti in uno spazio e un’atmosfera di grande prestigio.

Un’iniziativa che si inserisce nel palinsesto degli eventi che ricordano il ventennale della scomparsa del grande filosofo, a dieci anni dalla costituzione della biblioteca universitaria a lui dedicata.

TORINO CLICK

Sanità pubblica, la preoccupazione dei torinesi: insufficiente a coprire le esigenze ma per oltre la metà resta centrale

A cura di lineaitaliapiemonte.it

Aumenta il numero dei torinesi per cui la sanità pubblica, da sola, non è più sufficiente per le proprie esigenze di salute: erano il 50% l’anno scorso, ora sono il 63%. Lo dice la nuova ricerca di UniSalute e Nomisma, sulla base delle risposte di un campione di cittadini torinesi sulla loro percezione del Servizio Sanitario Nazionale

Come la giri, la giri, i cittadini torinesi percepiscono il Servizio Sanitario Nazionale come sempre più distante dalle loro esigenze. Lo rivelano i dati della nuova ricerca di UniSalute e Nomisma che ha interpellato un campione di cittadini per analizzare il loro rapporto e il grado di fiducia nei confronti della sanità pubblica.
Per l’88% i tempi di attesa si sono allungati rispetto a prima della pandemia, il 78% ritiene ci siano pochi medici e infermieri.
Per due su tre il servizio sanitario pubblico non è più sufficiente
In Particolare, dalla rilevazione è emerso come quasi due torinesi su tre (63%) pensino che il SSN – allo stato attuale – non sia più sufficiente per i loro bisogni sanitari e di cura. Il dato è in aumento rispetto all’anno scorso, quando solo la metà (50%) aveva dichiarato di ritenere la sanità pubblica non più adeguata a coprire tutte le proprie esigenze. Significativo anche il calo della percentuale di torinesi che si dicono soddisfatti delle cure ricevute nel pubblico, scesa al 41% rispetto al 56% del 2023.
Ma resta la fiducia nella sanità pubblica
Nonostante ciò, i cittadini torinesi sono consapevoli del ruolo centrale del SSN nel sistema di welfare del Paese, con il 51% che dice di avere comunque ancora fiducia nella sanità pubblica, e oltre uno su tre (38%) che continua a ritenerla una delle migliori al mondo. Rispetto al periodo pre-pandemia Covid-19, un intervistato su sei (17%) nota un maggior ricorso nel pubblico ai servizi di telemedicina e teleconsulto: un sostegno da parte della tecnologia che viene visto con favore, tanto che il 66% vorrebbe un maggior uso di soluzioni tecnologiche per l’assistenza a distanza.
La nota dolente i tempi d’attesa
I tempi di erogazione delle prestazioni restano il problema principale riscontrato dagli intervistati, con l’88% che li considera eccessivi. L’85% del campione, inoltre, ritiene che rispetto a 5 anni fa i tempi di attesa si siano allungati, e di conseguenza puntare a ridurli (71%) e fornire maggiori disponibilità di date e orari (46%) sono i due aspetti più importanti su cui intervenire per migliorare il SSN.
Percezione diffusa che manchi personale sanitario
Ovviamente, queste criticità sono collegate anche alla carenza di personale sanitario, con medici e infermieri sempre più spesso costretti a sopportare carichi di lavoro estenuanti. Un problema che non sfugge ai torinesi: quattro su cinque (78%), infatti, sostengono che il numero di medici e infermieri in forze al Servizio sanitario nazionale sia inadeguato rispetto alle esigenze dei cittadini.

Prevenzione tumori maschili. “Un baffo per la ricerca”

A novembre, per il decimo anno consecutivo, la Fondazione Ricerca Molinette organizza la campagna “Un Baffo per la Ricerca”, con il duplice scopo di raccogliere fondi a favore della struttura complessa di urologia della Città della Salute e della Scienza di Torino e di sensibilizzare sull’importanza della prevenzione dei tumori maschili.
La campagna si svolge con il contributo di Fondazione Venesio, Rotary e Rotaract Distretto 2031 di Torino.
I tumori urologici sono tra le 5 neoplasie più frequentemente diagnosticate nel nostro Paese: un ruolo fondamentale nella possibilità di curare queste neoplasie è giocato dalla diagnosi precoce e dalle campagne di sensibilizzazione, insieme ovviamente all’accesso a terapie efficaci ed innovative. Per contrastare ritardi diagnostici ed insuccessi terapeutici, l’urologia universitaria delle Molinette, guidata dal professor Paolo Gontero, ha elaborato un progetto che unisce l’attività sociale di sensibilizzazione all’attività sul campo con un ambulatorio itinerante che offre visite preventive gratuite. Come avviene in campo ginecologico, dove le campagne di prevenzione sono ormai routinarie, è fondamentale instaurare una coscienza clinica e azioni di prevenzione anche nella popolazione maschile.
«Prevenzione e ricerca sono strumenti sempre più efficaci per difendere la salute dei cittadini ed è particolarmente importante il lavoro delle associazioni per continuare a diffondere la cultura della prevenzione che, insieme ai progressi della ricerca, possono contribuire in modo determinante a salvare molte vite e migliorare la qualità della vita dei pazienti », dichiara il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio.
«Ringrazio la Fondazione Ricerca Molinette e il professor Paolo Gontero con i suoi collaboratori per il loro impegno costante sul fronte della prevenzione dei tumori maschili. La ricerca è determinante nella diagnosi precoce e nella cura della malattia ed è altrettanto importante la sensibilizzazione dei cittadini. In Piemonte abbiamo una grande tradizione sul fronte della prevenzione dei tumori grazie al lavoro capillare della Rete oncologica e a tanti centri di eccellenza che garantiscono cure di qualità. Grazie ad iniziative come questa possiamo ancora migliorare il nostro livello di assistenza», afferma l’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi.

LE GIORNATE DELLA PREVENZIONE: TUTTI I SABATI E LE DOMENICHE DI NOVEMBRE.
Tutti i sabati e le domeniche di novembre, dalle 10 alle 16, gli urologi dell’Ospedale Molinette saranno a disposizione della cittadinanza in alcune piazze auliche di Torino, a bordo di un ambulatorio mobile appositamente attrezzato, per dare informazioni sui tumori maschili. Il target della popolazione è duplice:

  • ragazzi under 35 per lo screening del tumore del testicolo, al fine di visitarli, informarli ed educarli all’autopalpazione dei testicoli
  • uomini tra i 50 ed i 70 anni per lo screening del tumore della prostata, per visitarli e sollecitare il controllo periodico del Psa, il marcatore sanguigno tipico del tumore prostatico

Ikea Torino Collegno: “Quiet hours” per le persone con neurodivergenze

 

Ikea introduce le “Quiet hours” all’interno del negozio di Torino per le persone con neurodivergenze.

“Rendere ancora più accessibili e accoglienti i negozi per tutte le persone”

Con questo obiettivo Ikea Italia introduce le “Quiet hours” nel punto vendita di Torino Collegno, e mette a disposizione dei visitatori una stanza relax accessibile in ogni momento e in cui avere una pausa e ritrovare serenità e tranquillità in caso di sovraccarico sensoriale. Le Quiet hours saranno attive ogni mercoledì dalle 18 alle 21. In questa finestra temporale saranno adottati accorgimenti finalizzati a ridurre le sollecitazioni sonore per permettere a chi è particolarmente sensibile ai rumori e agli stimoli uditivi, come in caso di neurodivergenza, di sperimentare un ambiente sereno. Infatti, nel giorno della fascia oraria indicata, i negozi interverranno sulla musica e gli annunci vocali, cosiccome sui mezzi meccanici che possono essere di disturbo. Ikea è il primo retail in Italia a ospitare la stanza relax, uno spazio allestito ad hoc per accogliere anche le persone con neurodivergenze durante la visita in negozio. Posizionata al piano terra, nel punto vendita vicino all’ingresso, la stanza sarà a disposizione dei visitatori in ogni momento della giornata, arredata appositamente per garantire una permanenza in tutta sicurezza grazie all’adozione di accorgimenti specifici.

“La missione di Ikea è quella di creare un condizione quotidiana migliore per tutte le persone e, spinti da questo, abbiamo voluto incontrare anche le necessità e le aspettative delle persone con neurodivergenze, introducendo le Quiet hours nel punto vendita di Torino – dichiara Oleg Panin, manager Ikea Torino Collegno – continueremo ad impegnarci per offrire ai nostri clienti un’esperienza confortevole all’interno dei nostri negozi e che li faccia sentire come a casa”.

La fase pilota ha interessato gli store del Lazio e della Lombardia, e l’iniziativa è stata estesa a tutti i 22 negozi Ikea in Italia. 

MARA MARTELLOTTA 

Grimaldi (AVS): Una scatola di ovetti Kinder costa più del lavoro di chi la confeziona

“Una scatola di ovetti Kinder costa 9 euro e 50, 3 euro e mezzo in più di un’ora di lavoro delle addette al confezionamento della Proteco S.r.l., che opera in appalto per Ferrero” – ha detto in Aula il Vicecapogruppo di AVS, Marco Grimaldi, mostrando la scatola rivolto alla Ministra Calderone nel corso del question time.
“L’outsourcing” – ha proseguito Grimaldi – “dilaga in tutto il mondo del lavoro e il Governo ha dato l’ultima spinta, con la possibilità di avere in un’azienda il 100% di lavoratori somministrati. Si imponga invece per legge la parità di trattamento economico tra i dipendenti della ditta appaltante e quelli della ditta appaltatrice, si faccia sì che le esternalizzazioni tornino a rispondere a una logica di specializzazione, si impedisca agli imprenditori di scegliere il contratto multiservizi nella logistica, nella grande distribuzione o nell’industria alimentare. Basta lavoro povero in un Paese ricco”.

La Regione investe oltre 1 milione di euro per nuovi scuolabus

La Giunta regionale del Piemonte ha approvato un finanziamento di oltre un milione di euro per l’acquisto di 28 nuovi scuolabus, destinati al trasporto degli alunni della scuola dell’infanzia e dell’obbligo. Questo intervento rappresenta un importante passo verso la modernizzazione e la sicurezza del servizio di trasporto scolastico nella nostra regione.

L’assessore alle Opere pubbliche, Difesa del suolo, Protezione civile e Trasporti, Marco Gabusi, ha sottolineato l’importanza di garantire un servizio di trasporto scolastico efficiente e sicuro per tutti gli studenti piemontesi. «Investire nei mezzi di trasporto significa investire nel futuro dei nostri giovani ragazzi. Questi nuovi scuolabus non solo garantiranno viaggi più sicuri, ma contribuiranno anche a una mobilità più sostenibile, riducendo l’impatto ambientale e migliorando la qualità dell’aria nelle nostre città», hanno dichiarato il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio e l’assessore Gabusi.

L’acquisto di questi 28 scuolabus è stato possibile grazie a un impegno economico straordinario, mai realizzato prima su questa scala, che dimostra l’attenzione dell’assessore Gabusi e della Regione Piemonte verso il benessere e la sicurezza degli studenti. «È stato uno sforzo importante, non previsto, che abbiamo voluto compiere per rispondere alle necessità delle famiglie piemontesi e migliorare la qualità del trasporto scolastico», ha aggiunto Gabusi.

I comuni finanziati che riceveranno un contributo di circa 40.000 euro ciascuno sono:

Provincia di Vercelli

Alto Sermenza

Quarona

Varallo

Villata

Provincia di Novara

Armeno

Boca

Meina

Pogno

San Maurizio D’Opaglio

Provincia di Alessandria

Bassignana

Cassano Spinola

Villanova Monferrato

Provincia di Asti

Castell’Alfero

San Damiano d’Asti

Provincia del Verbano Cusio Ossola

Crevoladossola

Ornavasso

Varzo

Provincia di Cuneo

Envie

Pianfei

Pontechianale

Roccavione

Provincia di Biella

Lessona

Quaregna Cerreto

Salussola

Provincia di Torino

Locana

San Carlo Canavese

Unione Montana Comuni Olimpici Via Lattea

Villarbasse

Il finanziamento è parte di un programma più ampio volto a migliorare la qualità dei servizi pubblici e a promuovere la sostenibilità nei trasporti. L’acquisto di nuovi scuolabus non solo offre un servizio migliore alle famiglie, ma rappresenta anche un’opportunità per incentivare l’uso del trasporto pubblico tra i più giovani.

La Regione Piemonte è impegnata a garantire la massima sicurezza e il comfort per tutti gli studenti, lavorando in sinergia con i Comuni per ottimizzare il servizio di trasporto scolastico e rispondere alle esigenze delle famiglie.