Il Consiglio superiore della magistratura ha “assolto” Matteo Salvini per la polemica con il procuratore di Torino Armando Spataro, da quest’anno in pensione, innescata dal tweet del vicepremier e ministro dell’Interno su un’operazione antidroga della polizia a Torino ancora in corso, coordinata dalla procura. Per il Csm non risulta leso “l’indipendente esercizio” della funzione giudiziaria. Spataro si è detto d’accordo con la “prevedibile archiviazione” della pratica e ha dichiarato all’Ansa: “Figuriamoci se una frase di Salvini o di chiunque altro poteva ledere la mia indipendenza o quella di tutti i magistrati italiani!”.
Tweet di Salvini "assolto" dal Csm
Il Consiglio superiore della magistratura ha “assolto” Matteo Salvini per la polemica con il procuratore di Torino Armando Spataro, da quest’anno in pensione, innescata dal tweet del vicepremier e ministro dell’Interno su un’operazione antidroga della polizia a Torino ancora in corso, coordinata dalla procura. Per il Csm non risulta leso “l’indipendente esercizio” della funzione giudiziaria. Spataro si è detto d’accordo con la “prevedibile archiviazione” della pratica e ha dichiarato all’Ansa: “Figuriamoci se una frase di Salvini o di chiunque altro poteva ledere la mia indipendenza o quella di tutti i magistrati italiani!”.
“GLI AUMENTI DEVONO ESSERE ANNULLATI”
“L’aumento del 6,71% del pedaggio sull’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, entrato in vigore il 1° gennaio, non è tollerabile perché penalizza sia i lavoratori che quotidianamente utilizzano questa tratta, sia il sistema economico della Valle di Susa, perché i turisti non saranno incentivati a raggiungere le nostre montagne. Nel 2018 l’aumento era stato del 5,71%, mentre nel 2016 e nel 2017 non c’erano stati rincari. Ho presentato, quindi, un’interrogazione in Consiglio regionale per domandare alla Giunta se intenda attivarsi con la Sitaf, la società che gestisce l’autostrada, e con il Governo per chiedere l’annullamento dell’aumento dei pedaggi”. Lo afferma la consigliera regionale di Movimento Libero Indipendente, Stefania Batzella. “Il ministro dei Trasporti – aggiunge – aveva annunciato che il 90% dei pedaggi delle autostrade italiane non avrebbe subito rincari. Peccato che il Piemonte sia stata la Regione più penalizzata, con aumenti del 2,22% anche sull’A6 Torino-Savona”. Dopo le molte proteste da parte dei cittadini, dei sindaci della Valle e dell’Uncem, il Governo ha fatto una mezza marcia indietro e ha chiesto ai concessionari di sospendere per sei mesi l’aumento. L’assessore ai Trasporti, spiega Batzella, “rispondendo alla mia interrogazione ha
riferito di aver sentito il presidente della Sitaf S.p.a. per chiedere quali margini ci siano per annullare o ridurre l’aumento. Il Consiglio di amministrazione della società gli ha riferito di essere disponibile ad accogliere la richiesta del Governo di sospendere per sei mesi i rincari ed è in attesa di una convocazione da parte del ministero dei Trasporti per definire le modalità. Al termine dei sei mesi, però, tutto tornerebbe come prima e, anzi, gli aumenti sarebbero ancora più alti, per recuperare il periodo di mancati introiti. E’ ovvio che si tratta di una mossa puramente propagandistica da parte del Governo. L’obiettivo del ministro Toninelli è quello di rimandare la questione degli aumenti dopo le elezioni amministrative ed europee. E’, quindi, un palese bluff per non perdere i voti degli elettori”. “Il Governo – prosegue la consigliera Batzella – non ha fatto nulla per impedire i rincari, eppure ne aveva la possibilità, rinunciando almeno alla sua quota parte delle spettanze. La Torino-Bardonecchia, infatti, è una delle poche autostrade italiane a maggioranza pubblica, in quanto il 51% di Sitaf è di proprietà dello Stato. Dare il via libera agli aumenti dal 1° gennaio e poi sospenderli è come lanciare il sasso e ritirare la mano. Troppo comodo agire così. Intanto a farne le spese sono e saranno, come sempre, i cittadini”.
“GLI AUMENTI DEVONO ESSERE ANNULLATI”
“L’aumento del 6,71% del pedaggio sull’autostrada A32 Torino-Bardonecchia, entrato in vigore il 1° gennaio, non è tollerabile perché penalizza sia i lavoratori che quotidianamente utilizzano questa tratta, sia il sistema economico della Valle di Susa, perché i turisti non saranno incentivati a raggiungere le nostre montagne. Nel 2018 l’aumento era stato del 5,71%, mentre nel 2016 e nel 2017 non c’erano stati rincari. Ho presentato, quindi, un’interrogazione in Consiglio regionale per domandare alla Giunta se intenda attivarsi con la Sitaf, la società che gestisce l’autostrada, e con il Governo per chiedere l’annullamento dell’aumento dei pedaggi”. Lo afferma la consigliera regionale di Movimento Libero Indipendente, Stefania Batzella. “Il ministro dei Trasporti – aggiunge – aveva annunciato che il 90% dei pedaggi delle autostrade italiane non avrebbe subito rincari. Peccato che il Piemonte sia stata la Regione più penalizzata, con aumenti del 2,22% anche sull’A6 Torino-Savona”. Dopo le molte proteste da parte dei cittadini, dei sindaci della Valle e dell’Uncem, il Governo ha fatto una mezza marcia indietro e ha chiesto ai concessionari di sospendere per sei mesi l’aumento. L’assessore ai Trasporti, spiega Batzella, “rispondendo alla mia interrogazione ha
riferito di aver sentito il presidente della Sitaf S.p.a. per chiedere quali margini ci siano per annullare o ridurre l’aumento. Il Consiglio di amministrazione della società gli ha riferito di essere disponibile ad accogliere la richiesta del Governo di sospendere per sei mesi i rincari ed è in attesa di una convocazione da parte del ministero dei Trasporti per definire le modalità. Al termine dei sei mesi, però, tutto tornerebbe come prima e, anzi, gli aumenti sarebbero ancora più alti, per recuperare il periodo di mancati introiti. E’ ovvio che si tratta di una mossa puramente propagandistica da parte del Governo. L’obiettivo del ministro Toninelli è quello di rimandare la questione degli aumenti dopo le elezioni amministrative ed europee. E’, quindi, un palese bluff per non perdere i voti degli elettori”. “Il Governo – prosegue la consigliera Batzella – non ha fatto nulla per impedire i rincari, eppure ne aveva la possibilità, rinunciando almeno alla sua quota parte delle spettanze. La Torino-Bardonecchia, infatti, è una delle poche autostrade italiane a maggioranza pubblica, in quanto il 51% di Sitaf è di proprietà dello Stato. Dare il via libera agli aumenti dal 1° gennaio e poi sospenderli è come lanciare il sasso e ritirare la mano. Troppo comodo agire così. Intanto a farne le spese sono e saranno, come sempre, i cittadini”.
Ciliegie a 55 euro. Sarà vero?
Morano assolto: “Il fatto non sussiste”
Imputati assolti perché il fatto non sussiste. Il processo, scaturito dalla “disfida” tra i gestori delle discoteche torinesi, Cacao in primis, vedeva come illustre accusato l’ex candidato sindaco della Lega nel 2006, il notaio -consigliere Alberto Morano, per tentata concussione, truffa e corruzione. Per lui la procura aveva richiesto la condanna a 6 anni di carcere, 4 anni e 6 mesi per l’ex consigliere comunale di centrodestra Angelo D’Amico, 4 anni e 4 mesi e 2 anni e 8 mesi per gli imprenditori Montalbano e Biondino, 4 anni per il gestore della discoteca Patio, Lunardi. L’inchiesta partì da un esposto di Morano su presunti abusi edilizi e irregolarità nelle autorizzazioni per il Cacao al parco Valentino, nei locali di proprietà del Comune. L’ipotesi era che Morano avesse chiesto denaro per ritirare la sua denuncia. Il giudice dell’udienza preliminare Francesca Christillin li ha invece assolti tutti. Soddisfatto Morano che commenta: “E’ stato un anno molto difficile durante il quale una persona sicura della propria innocenza è stata letteralmente massacrata” .
Morano assolto: "Il fatto non sussiste"
Imputati assolti perché il fatto non sussiste. Il processo, scaturito dalla “disfida” tra i gestori delle discoteche torinesi, Cacao in primis, vedeva come illustre accusato l’ex candidato sindaco della Lega nel 2006, il notaio -consigliere Alberto Morano, per tentata concussione, truffa e corruzione. Per lui la procura aveva richiesto la condanna a 6 anni di carcere, 4 anni e 6 mesi per l’ex consigliere comunale di centrodestra Angelo D’Amico, 4 anni e 4 mesi e 2 anni e 8 mesi per gli imprenditori Montalbano e Biondino, 4 anni per il gestore della discoteca Patio, Lunardi. L’inchiesta partì da un esposto di Morano su presunti abusi edilizi e irregolarità nelle autorizzazioni per il Cacao al parco Valentino, nei locali di proprietà del Comune. L’ipotesi era che Morano avesse chiesto denaro per ritirare la sua denuncia. Il giudice dell’udienza preliminare Francesca Christillin li ha invece assolti tutti. Soddisfatto Morano che commenta: “E’ stato un anno molto difficile durante il quale una persona sicura della propria innocenza è stata letteralmente massacrata” .
Musica e amore assoluto
“C’è chi crede che amare sia giurarsi l’eterno
Per lasciarsi appassire quando arriva l’inverno
Dire tante parole e non capirne mai il senso
Tenersi la mano e non pensarsi un momento
Ma l’amore per me è nei piccoli istanti
In un bisogno sospeso
In uno scambio di sguardi
Sarà ricordarci con degli occhi diversi
Che la pazienza e il calore non li abbiamo mai persi
Non interpreto amore, ma lo vivo con te
Non saprò mai mentirti, puoi fidarti di me”
.
Pare che questo brano sia stato scritto anche per me… parla di amore assoluto, di fiducia, di quanto certi legami “scritti” possano valere davvero niente di fronte a emozioni, sensazioni indescrivibili che, spesso, un anello e bollette da condividere uccidono sotto l’ascia dell’abitudine. Per questo ritengo si dovrebbe essere cosi onesti da non sposarsi….a volte. Perchè la fiducia si guadagna goccia a goccia ma si perde a litri! Ogni giorno per andare al lavoro, per mangiare, per muoverci, per vivere, noi compiamo una serie infinita di atti di fiducia. Ci affidiamo agli altri, al medico che ci cura, al muratore che ha costruito la nostra casa, al pizzaiolo che ci fa mangiare, al pilota che ci deve portare lontano. Diamo fiducia non perché lo vogliamo, perché davvero ci fidiamo, ma perché non possiamo farne a meno. E non è vero che la fiducia si dà solo alle cose serie, la fiducia si dà a tutto e tutti, per obbligo, perché la fiducia ci fa vivere. E morire. Fidarsi è un consegnarsi all’altro, è sfidarlo ad essere all’altezza del dono. L’amore, quello vero, dovrebbe avere alle sue fondamenta fiducia ed onestà ma l’amore è spesso disonesto…ma è, come cita Caccamo, (scoperto da Franco Battiato e divenuto noto con Sanremo 2015 n.d.r.)
nei piccoli istanti
In un bisogno sospeso
In uno scambio di sguardi
Sarà ricordarci con degli occhi diversi
Che la pazienza e il calore non li abbiamo mai persi
perchè per amare davvero, in modo onesto, unico, totale e spregiudicato, servono fiducia ed onestà, cose rare ma non utopiche…questo vorrei augurare a tutti voi lettori all’inizio di questo anno: un 2019 ricco di vecchi valori mai passati di moda, perchè certo,fa bene al corpo buttarsi in un letto con una donna,farci l’amore o buon sesso per ore e andarsene lasciando due lenzuola stropicciate. Ma provate a vederla quando si fa bella per voi o a sorprenderla quando esce dal lavoro. Provate a vederla quando si sveglia al mattino,con i capelli spettinati e senza trucco,quando canta vicino ai fornelli per prepararvi un piatto prelibato o quando si prende cura di voi per lenire i vostri dolori. Provate a sentirla parlare di voi con un’amica,mentre gli occhi le luccicano di gioia,o quando piange di nascosto per la paura di perdervi. Beh,io credo che non ci sia nulla di piu’ appagante per un vero uomo,perche’ alla fine, un letto disfatto fa bene al corpo, ma non ti lascia niente…o poco più di niente. Date un’occhiata….vi farà piacere e…sbirciate anche il film “puoi baciare lo sposo” vi farà sorridere
https://www.youtube.com/watch?v=HF-NSelhEV4
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Chiara vi segnala i prossimi eventi… mancare sarebbe un sacrilegio!
Bus Gtt in fiamme in via Cibrario
Un altro bus di Gtt, questa volta della della linea 71, si è incendiato in mattinata in via Cibrario, quasi all’angolo con corso Tassoni. L’autista ha fatto scendere i passeggeri ed è rimasto leggermente intossicato. I vigili del fuoco hanno poi spento l’incendio. L’autista ha fermato il mezzo vedendo fuoriuscire fumo dal vano motore, ha cercato di spegnere l’incendio e a causa del fumo respirato è stato necessario chiamare il 118.
(foto archivio)
Disagi per i passeggeri all’aeroporto di Torino che è stato chiuso per un’ora, ieri pomeriggio. Un marocchino di 29 anni si era offerto volontario per il rimpatrio e invece si è arrampicato su una torretta dello scalo. L’ospite del Centro torinese di permanenza e rimpatrio è sceso dopo una lunga trattativa con la polizia, che lo ha arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Due voli, uno da Bucarest e uno da Monaco, sono stati temporaneamente dirottati a Genova e a Linate.




