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All’architetto Alberto Rolla è stata affidata la ristrutturazione dell’edificio: serviranno 130 milioni di euro per realizzare un centinaio di negozi, bar e ristoranti di elevato livello qualitativo: 18 mesi di lavori
Il rogo di Palazzo del Lavoro, la innovativa struttura architettonica realizzata da Pierluigi Nervi per Italia ’61, finita nel degrado più assoluto negli ultimi anni, sembra aver smosso le sabbie mobili della burocrazia. È in corso infatti l’iter amministrativo per la definizione dell’Accordo di Programma che, entro il 2015, dovrà dareuna destinazione al complesso. L’Assessorato guidato da Stefano Lo Russo sta lavorando alla riqualificazione complessiva dell’area, attualmente bloccata dopo l’annullamento della precedente variante urbanistica. Tra le opere previste, il completo rifacimento della zona attorno al Palazzo del Lavoro con la sistemazione superficiale del giardino fino all’area contigua al Palavela, la localizzazione di funzioni ludico-ricreative tra cui la ruota panoramica e l’adeguamento viabilistico (esteso anche al comune di Moncalieri), in particolare del nodo di corso Maroncelli, con la realizzazione di un nuovo sottopasso che permetterà di risolvere i problemi di traffico dell’accesso sud della città.
Il costruttore Stefano Ponchia, tra i proprietari della struttura ha dichiarato a Repubblica: “Palazzo Nervi sarà un luogo differente dagli altri esistenti oggi in città, avrà un taglio di livello medio-alto che consentirà di assicurare le risorse economiche necessarie per mantenere vivo Palazzo del Lavoro, tuttora meta di studiosi di architettura che vengono da tutto il mondo per ammirarlo”. Insomma, non il solito centro commerciale, ma qualcosa di più elegante e di qualità. All’architetto Alberto Rolla è stata affidata la ristrutturazione dell’edificio: serviranno 130 milioni di euro per realizzare un centinaio di negozi, bar e ristoranti che dovrebbero dare lavoro a 950 addetti. Il palazzo è alto 25 metri e verrà “tagliato” orizzontalmente da un solppalco a 6 metri di altezza. I due livelli saranno collegati con 12 scale mobili e 6 scale esterne. Saranno 1500 i parcheggi sotterrane e 4 le torri luminose esterne. Dopo lo shock dell’incendio, se la burocrazia lo consentirà, ora che tutti sembrano animati da buoni intenti, in 18 mesi di cantiere il rogetto potrebbe diventare realtà.
Ai quattro angoli esterni del PalaNervi, per rispettare il vincolo della Soprintendenza che ha vietato l’installazionie di grandi insegne luminose, saranno innalzate – sul modello di quelle già esistenti nel ’61 – quattro torri luminose. Il Consiglio comunale, un anno fa, ha approvato la delibera di indirizzo urbanistico per il recupero funzionale del palazzo, sulla base di un progetto articolato già presentato da una cordata di investitori che avevano acquistato l’immobile dal Demanio dello Stato. “Ci auguriamo che l’inchiesta in corso sul grave incendio faccia piena luce sugli esecutori – conclude dice l’assessore Lo Russo – e che i danni all’immobile non pregiudichino la realizzazione di un importante e qualificante progetto che permetterà di restituire all’utilizzo pubblico un bene di grande valore architettonico e storico della città, oltre a dare un migliore aspetto alla porta sud di Torino”.

Il Sistema di Sorveglianza entomologica e veterinaria del Piemonte (Istituto Zooprofilattico Sperimentale sorveglianza veterinaria, Seremi e servizi veterinari regionali) ha rilevato alcune positività in zanzare e uccelli, in alcune aree al momento ristrette alle province di Novara e di Alessandria
Le zanzare – anche particoalrmente fastidiose – si sono impadronite di Torino, complice il caldo umido e insopportabile (per noi, ma non per loro) delle scorse settimane. E le notizie relative alla ‘febbre del Nilo’ o ‘West Nile’ (WNV), apparse su alcuni giornali hanno indotto l’Assessorato regionale alla Sanità a diramare un comunicato stampa tranquillizzante: “si precisa che il Sistema di Sorveglianza entomologica e veterinaria del Piemonte (Istituto Zooprofilattico Sperimentale sorveglianza veterinaria, Seremi e servizi veterinari regionali) ha rilevato alcune positività in zanzare e uccelli, in alcune aree al momento ristrette alle province di Novara e di Alessandria (già interessate anche l’anno scorso)”.
L’ufficio stampa dell’Assessore Antonio Saitta prosegue: “Il virus di origine africana può essere trasmesso all’uomo da un particolare tipo di zanzara, la pericolosità è bassa, infatti solo in pochi casi (circa 1% della popolazione generale) determina una malattia molto grave che consiste in una meningoencefalite, negli altri casi decorre in forma asintomatica o con una sindrome febbrile. I soggetti più esposti alle complicanze più gravi sono quelli con difese immunitarie deboli (di solito anziani e neonati) .Il virus in questione è presente già da anni in altre Regioni italiane e il suo riscontro nelle zanzare e negli uccelli consente di attivare tempestivamente misure di prevenzione alla diffusione nell’uomo nei territori interessati”. E’ naturale che particolare attenzione si debba prestare alla trasfusione del sangue (e dei suoi “emocomponenti”). La prevenzione si articola su due livelli:
a) nell’area interessata tutte le donazioni sono sottoposte prima del rilascio a un test specifico, pertanto nelle province di Novara ed Alessandria non vi è alcuna sospensione delle donazioni,
b) nelle altre province di tutto il territorio italiano i donatori che abbiano soggiornato almeno una notte nelle aree in cui è stata rilevata la circolazione virale sono sospesi per 28 giorni.
Tali misure consentono di mantenere sia la sicurezza trasfusionale sia la disponibilità di sangue (e suoi “emocomponenti”) a livello locale, regionale e nazionale. Fino ad ora in Italia e nella nostra regione per il ‘West Nile’ (WNV) nessuna area è stata “bloccata” per le donazioni di sangue ed emocomponenti e nessuna trasmissione trasfusionale è stata rilevata. In Piemonte l’applicazione delle misure di prevenzione trasfusionale è stata tempestiva all’interno della Rete Trasfusionale ed è attiva da metà agosto. Essa proseguirà fino a quando necessario in relazione alle informazioni del Sistema di Sorveglianza e alla disposizioni ministeriali “In Piemonte – conclude l’Assessorato -non si è finora registrata alcuna positività in essere umani, e le notizie relative a un ricovero riguardano un paziente della Lombardia, lì diagnosticato e successivamente trasferito in Piemonte”.

Ora potrà essere attraversato dal transito veicolare e dalle linee di trasporto pubblico
Lunedì 31 agosto verrà riaperto a partire dalle 11 il ponte della Gran Madre. La sorica struttura dal 14 agosto era già transitabile per pedoni e ciclisti. Ora il ponte potrà essere attraversato dal transito veicolare e dalle linee di trasporto pubblico 13, 53, 56, 61, 70, oltre al City Sightseeing linea A che riprenderanno il loro solito percorso. Il ponte era stato chiuso il 13 luglio scorso per lavori sulla pavimentazione della strada e dei marciapiedi.
(Foto: il Torinese)

Il pastore Eugenio Bernardini è stato riconfermato per il quarto anno consecutivo moderatore della Tavola valdese
“Solo accogliendo chi soffre si può accogliere Dio”: così il pastore Eugenio Bernardini, che è stato riconfermato per il quarto anno consecutivo moderatore della Tavola valdese ha chiuso il Sinodo Torre Pellice. Bernardini ha puntato il dito sull’accoglienza ai profughi e denunciato “l’uso strumentale che alcune forze politiche fanno di questo dramma umanitario planetario”.
(Foto: il Torinese)


Per il nono anno consecutivo la sua Finalissima/Stage con la collaborazione del Casino de la Vallée e il Patrocinio della città di Saint-Vincent
“La Bella e la Voce 2015”, la cui organizzazione nazionale ha sede in Torino, sotto la guida di FRANCO GANCI è l’evento che per primo nel mondo ha raggruppato in una unica soluzione un concorso di bellezza (La Bella) e un concorso canoro (La Voce). Per il nono anno consecutivo la sua Finalissima/Stage con la collaborazione del Casino de la Vallée e il Patrocinio della città di Saint-Vincent si realizzerà tra il 27 e il 29 di agosto nell’esclusiva località valdostana. Per la sezione “La Voce” interagiscono con l’organizzazione RUSTY RUGGINENTI, titolare della “Rugginenti Editore – Milano” e dell’etichetta discografica “Rusty Records”, LORETTA MARTINEZ, la celebre vocal coach titolare di Accademie in Roma e Milano, concessionaria unica per l’Italia del metodo VMS, docente per corsi post laurea in varie università italiane, docente della facoltà “Arte & Spettacolo” all’Università Santa Rita di Firenze.
Loretta è stata tra l’altro nella Commissione Artistica del programma “Amici di Maria De Filippi”, il giornalista PAOLO GIORDANO, esperto per la musica leggera del quotidiano “Il Giornale”, Direttore Responsabile di “Area Sanremo” e membro della Commissione Esterna di “Amici di Maria De Filippi”, MASSIMO BETTALICO, discografico modenese e talent scout (tra le sue scoperte Andrea Bocelli), DAVIDE MAGGIONI, produttore discografico, musicista, autore, arrangiatore, ANDREA LEPROTTI, consulente musicale di programmi come “X Factor”, “Zelig”, Il Festival di Sanremo” e “Amici” In varie regioni italiane sono in corso selezioni e casting, curati per il Piemonte da Elisabetta Burduja, per il Veneto da Cristian Gallana, per la Liguria da Marco Zavagno e Riccardo Pellegrini, per la Puglia/Basilicata da Carmine Franchini, per la Sicilia da “Arte Spettacoli” di Barbara Cassisi (collabora Elio Ferraro) e per la Sardegna da Patrizia Cuccu. Il meglio di quanto ascoltato/visionato nel corso delle selezioni regionali sarà protagonista della fase di Finale Nazionale.
La Finale di sabato 29 agosto sarà presentata dalla giornalista Barbara Castellani e dal giornalista Rai Amedeo Goria. Per le miss il trucco è affidato a Vittoria Corona, titolare del Centro Estetico “Quinta SpA” a Moncalieri mentre le acconciature saranno curate da Mario Coletti, parrucchiere con saloni nell’elegante quartiere Crocetta di Torino e nella località sciistica di Sansicario. La regia e le corografie sono di LUIGI CASAVOLA. Affiancano “La Bella e la Voce” BERA VINI – Neviglie, i grandi vini della tradizione langarola, e FLORA NAPOLI di Mimmo Forte.
Per partecipare al concorso o info, inviare una email a angeliemusica@gmail.com
Negli ultimi due giorni, apertura straordinaria dalle 9.30 alle 24 (ultimo ingresso ore 23)
Il gran pubblico, (si veda la coda nella foto) di oltre 130.000 visitatori a Palazzo Chiablese, ha fatto sì che la mostra su Tamara de Lempicka sia prorogata fino a domenica 6 settembre. Negli ultimi due giorni, apertura straordinaria dalle 9.30 alle 24 (ultimo ingresso ore 23). Gioia Mori, ha predisposto un percorso che propone più di 80 opere dell’artista. L’evento esposistivo si svolge sotto l’egida di Comune, Polo Reale di Torino, Ministero dei Beni Culturali.
(Foto: il Torinese)
La scoperta è stata fatta dalla Finanza su un terreno di 5000 mq
Sono state rinvenute in una discarica abusiva ben 450 tonnellate di rifiuti pericolosi, di cui 430 provenienti da demolizioni, 12 da fibra d’amianto e 6.000 kg derivanti da prodotti chimici da decontaminare. La scoperta è stata fatta dalla Guardia di Finanza su un terreno di 5000 mq nel territorio di San Gillio, nel Torinese. Il materiale deriva dalla dismissione di una azienda di stampaggio, che venne chiusa nel 2006. Il titolare della ditta proprietaria dell’area è stato denunciato, il Comune e l’Arpa sono state informate per le necessarie operazioni di bonifica.
Sotto la Mole la tradizione del verde pubblico fa parte della storia cittadina


Il verde è uno dei patrimoni più preziosi di Torino, città che ha da sempre una tradizione nella cura di parchi e giardini.
Ecco qualche dato fornito dal Comune:
Superficie totale aree verdi pubbliche nel territorio comunale: mq. 21.370.000 circa
superficie totale aree verdi pubbliche a gestione comunale, diretta o indiretta: mq. 21.011.000 (comprese aree agricole e incolte)
superficie di verde a gestione pubblica sul totale della superficie comunale: 16,42 %
verde per abitante : mq. 23,44 verde extraterritoriale di proprietà comunale: mq. 1.450.000 circa
parchi e giardini: mq. 12.630.000 circa
aiuole fiorite: mq. 2.700 circa
Orti urbani e aree agricole: mq. 1.958.237
bosco a gestione comunale: mq 1.636.000 circa
aree boscate totali: mq. 7.925.186
aree gioco: n. 277 (aggiornamento aprile 2013)
aree cani: n. 44 (aggiornamento aprile 2013) patrimonio arboreo urbano: circa 110.000 esemplari
patrimonio arboreo collinare: oltre 50.000 esemplari
aree protette a livello europeo (Rete Natura 2000) + Aree Naturali Protette da normativa regionale in territorio comunale (proprietà sia pubblica che privata): mq. 5.913.500
Ma qual è, secondo i torinesi, il parco più bello della città? Lo abbiamo chiesto ai nostri lettori attraverso la pagina Facebook del “Torinese”: non è un sondaggio ufficiale, ma comunque ha vinto il parco del valentino. Di seguito alcune opinioni postate su Fb.
(Foto: il Torinese)

Il velivolo doveva effettuare un lancio appena dopo il decollo ma ha perso quota (sembra che il motore si sia spento, ma è una ipotesi in quanto sono in corso gli accertamenti da parte di vigili del fuoco, carabinieri ed Enac)
Tragedia sfiorata all’aeroporto Cappa di Casale Monferrato. Sabato, intorno alle ore 14.30, un aereo modello SMG92 con a bordo 11 persone, compreso il pilota, che dovevano effettuare un lancio, ma appena dopo il decollo ha perso quota (sembra che il motore si sia spento, ma è una ipotesi in quanto sono in corso gli accertamenti da parte di vigili del fuoco, carabinieri ed Enac), ed è riuscito ad atterrare ai limiti della superficie aeroportuale andando a cozzare contro la recinzione. L’urto è stato violento ed avvertito dai residenti nella zona che hanno dato immediatamente l’allarme. Sul posto è intervenuto il personale del Cappa, i vigili del fuoco, il servizio 118 e la polizia municipale. Gli occupanti hanno riportato tutti lesioni e fratture varie e per un paio, stando alle notizie della prima ora, ci sarebbero state delle condizioni tali da dover consigliare il trasporto al CTO di Torino. Gli altri sono stati ricoverati negli ospedali di Casale Monferrato ed Alessandria. Nessuno, però, fortunatamente appariva in condizioni tali da fare temere che fosse in pericolo di vita. Molti di loro erano provenienti dalla Città Metropolitana di Torino e da Torino ,come il pilota. Le cause, ovviamente, sono in via di accertamento, e si può escludere ogni carenza o responsabilità da parte della struttura aeroportuale. L’apparecchio, invece, era stato revisionato proprio giovedì. Il luogo dell’incidente è diventato nel pomeriggio meta di curiosi e di operatori dell’informazione, tanto che l’evento ha avuto anche “l’onore” di un servizio nel telegiornale della sera del TG5. Anche se con un’imprecisione perché è stato detto che ha cozzato contro un albero, cosa non avvenuta.
(Foto: il Torinese)
Massimo Iaretti