Il testimone interrogato dai carabinieri ha tracciato un identikit dell’assassino di Stefano Leo, il giovane di 33 anni ucciso nei giorni scorsi ai Murazzi da un feroce assassino che gli ha tagliato la gola con un coltello. L’uomo che ha parlato con gli inquirenti ha detto che mezz’ora prima del delitto, quello che poi si sarebbe rivelato l’omicida, descritto alto circa un metro e ottanta, forse nordafricano, era seduto su una delle panchine lungo il viale che costeggia il Po, e temendo di essere fotografato (forse perché spacciatore di droga) si è lamentato violentemente con il passante. Dunque un possibile pusher che potrebbe avere ucciso Stefano per lo stesso motivo: il timore di essere immortalato con un cellulare. L’assassino sarebbe comunque stato inquadrato dalle telecamere della zona. I funerali del giovane si terranno domani nel Biellese.
Recenti:
Piccoli segnali di miglioramento per l’artigianato piemontese, anche se il quadro economico continua a essere caratterizzato
Il pagamento della sosta sulle strisce blu e della ZTL sarà sospeso dal 10 al 23
La metropolitana di Torino si fermerà per l’intera giornata di domenica 9 agosto per consentire interventi
Una discussione nata per motivi apparentemente banali si è trasformata in pochi istanti in un episodio
Una selezione di laboratori, degustazioni e cene da vivere nel centro di Torino dal 24 al
