Una quota della tariffa per il consumo di acqua di ogni utenza domestica o industriale da destinare alla prevenzione delle calamità, lotta al dissesto idrogeologico, cura dei versanti alpini e appenninici e per la tutela delle fonti idriche. Questa la proposta di legge di Uncem, l’unione delle comunità montane, per giungere a un sistema sussidiario di impegno, che non sostituisce ma va di pari passo e senza costi aggiuntivi per nessuno, agli investimenti previsti di 10 miliardi in 5 anni che lo Stato mette a disposizione per la manutenzione straordinaria del territorio. Con nessun peso sulla spesa pubblica e nessun aggravio per i cittadini
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