“La Regione non ha saputo dare voce al valore e alle specificità dei Comuni. Questo Piano Paesaggistico nasce per tutelare l’ambiente ma i sindaci ci sono già arrivati tempo fa a tutelare il proprio territorio dall’utilizzo indiscriminato del consumo del suolo. Arriviamo dopo e ci arriviamo male. Le regole comporteranno maggiori costi per gli Enti locali e non verranno accompagnati nel percorso di adeguamento della norma in modo
adeguato. Vi ricordate i tempi per attuare il Pai? Succederà lo stesso perché i Comuni sono però privi non solo delle risorse finanziarie ma anche di quelle umane. In un contesto del genere avremmo il blocco dei piani regolatori, con gli investitori che fuggiranno, avremo maggiori costi per i Comuni e i Cittadini e qualche tassa locale in più a causa dell’ingessamento del settore edilizio e dei ricavi ad esso legato. E tutto questo senza aver tutelato l’ambiente in alcun modo”.
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