Segnali positivi per il Piemonte, dove la ripresa si consolida e le imprese tornano ad essere fiduciose. Permane però un’ampia forbice fra le grandi e le piccole, e prosegue la crisi dell’edilizia. Questo il quadro che emerge dall’indagine di Confindustria Piemonte in collaborazione con Unioncamere, Intesa Sanpaolo e Unicredit, presentata a Torino, in relazione alle previsioni degli imprenditori per il terzo trimestre di quest’anno. Sono sopra lo zero i principali indicatori: occupazione, produzione, export. La cassa integrazione è in calo verso i livelli fisiologici, e si registrano trend positivi in tutti i territori tranne Biella, Verbania e Vercelli. In crescita tutti i settori industriali con l’eccezione del tessile e dell’edilizia. Positivo in particolare il terziario, esclusa la logistica che in peggiora. “Ora il Piemonte è in totale ripresa e può continuare a crescere, ci sono tutte le componenti per farne una delle locomotive italiane”, dice il presidente di Unioncamere, Ferruccio Dardanello,
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