Inaugura oggi, martedì 1° settembre, per la prima volta in Piemonte, la decima edizione di NID Platform, la Piattaforma della Danza Italiana che quest’anno annuncia dati da record per presenze ed espansione internazionale. Gli operatori partecipanti contano fino a 520 unità (45% in più rispetto allo scorso anno), e tra coloro che provengono dall’estero il numero risulta pressoché raddoppiato (83 contro i 47 del 2025), a conferma di un interesse crescente da parte di programmatori, direttori artistici e critici internazionali verso la produzione coreografica italiana. La delegazione più numerosa presente quest’anno è quella francese (22 operatori), a seguire si collocano quelle di Spagna, Germania e Paesi Bassi.
Saranno Collegno, Moncalieri, Torino e Venaria Reale a ospitare fino al 4 settembre prossimo gli eventi che caratterizzano NID Platform, la cui programmazione si raccoglie nel titolo “Coreografie del possibile”, un tema che richiama i principi essenziali della danza tra corpo, gesto, composizione, relazione spazio/tempo e la capacità di immaginare nuove connessioni tra artisti, luoghi, pubblici, operatori italiani e stranieri, istituzioni e territori, favorendo opportunità di crescita, collaborazione e circuitazione oltre confine. Tramite spettacoli, Open Studios, performance, incontri e panel di approfondimento, NID Platform si propone da sempre come un osservatorio privilegiato capace di valorizzare tanto il talento emergente quanto quello riconosciuto.
“Ospitare per la prima volta NID Platform nella nostra regione significa portare qui artisti, operatori e professionisti da tutto il mondo e, insieme, offrire alla danza italiana una vetrina capace di generare nuove opportunità – ha dichiarato Marina Chiarelli, Assessore alla Cultura della Regione Piemonte – i numeri ci dicono che parliamo di un settore culturale importante: secondo l’ultimo Rapporto SIAE, nel 2025 il balletto ha contato circa 12.300 spettacoli, quasi l’8% dell’intera offerta teatrale italiana. La Regione Piemonte ha creduto fin dall’inizio in questo progetto, lavorando per mettere in rete istituzioni, territori e realtà culturali. Collegno, Moncalieri, Torino e Venaria Reale diventano un unico grande palcoscenico: la dimostrazione concreta che investire in cultura significa anche attrarre competenze, creare relazioni internazionali e offrire nuove opportunità ai nostri artisti e ai giovani talenti”.
Il titolo di questa decima edizione, “Coreografie del possibile”, intreccia realtà, sogno e visione progettuale, facendo della danza, dei luoghi e delle comunità un “unicum”, una dimensione di rigenerazione urbana e culturale che pone al centro l’arte, le istituzioni, i territori, gli operatori e le reti internazionali. Le location protagoniste saranno la Lavanderia a Vapore di Collegno, le Fonderie Limone di Moncalieri, il Teatro Astra, le OGR e la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, a Torino, e la Reggia di Venaria Reale, ex spazi produttivi, architetture rifunzionalizzate, centri di residenza, teatri della contemporaneità e patrimonio storico-architettonico che compongono una geografia diffusa, nella quale la danza abita spazi già attraversati da processi di trasformazione e li mette nuovamente in relazione con artisti, professionisti e comunità.
“Il trend positivo che emerge già dai primi dati sulle presenze – ha commentato Manuela Lamberti, Presidente di Piemonte dal Vivo – conferma l’efficacia della NID Platform come strumento di sistema per la danza italiana. L’aumento degli operatori e la crescita della partecipazione internazionale dimostrano la capacità del progetto di generare opportunità concrete di incontro, distribuzione e networking per artisti e compagnie. Per Piemonte dal Vivo è motivo di responsabilità e orgoglio coordinare un’edizione che rafforza il posizionamento del Piemonte e contribuisce alla proiezione della danza italiana nel panorama europeo e internazionale”.
Saranno 20 le proposte di NID Platform 2026, di cui 14 spettacoli nella sezione “Programmazione”, quattro lavori in fase di sviluppo nella sezione “Open Studios” e due produzioni ospiti scelte per le caratteristiche che le definiscono come un completamento del panorama artistico della programmazione, con un affondo su incursioni site-specific e operazioni fuori formato.
Nella giornata di martedì 1° settembre, presso il TPE Teatro Astra di Torino, alle 19, andrà in scena “Humanos”, una composizione di Vito Leone Cassano giocata tra i linguaggi della danza, dell’acrobatica aerea e del teatro fisico, mentre mercoledì 2 settembre, alle 16.30, sarà messo in scena il progetto della talentuosa interprete Alessandra Cristiani, dal titolo “Caduta la neve – da Sarah Moon”. Giovedì 3 settembre, alle 21, sarà la volta di “Abracadabra”, creazione dell’affermata performer e coreografa Francesca Pennini. Lo spettacolo verrà replicato venerdì 4 settembre alle 12.30. Alle OGR Torino, martedì 1° settembre alle 17 e mercoledì 2 alle 15, andrà in scena “Manifestus”, del coreografo, performer e film-maker Jacopo Jenna, mentre il 3 e il 4 settembre, rispettivamente alle 21 e alle 12, la compagnia Nexus proporrà il lavoro “Le Palestriti”. Venerdì 4 settembre, alle ore 10, il panel internazionale “Rigenerazione umana” amplierà lo sguardo sui processi di trasformazione che la danza può generare nei luoghi, nelle comunità e nelle forme dell’abitare. Presso le Fonderie Limone di Moncalieri, martedì 1° settembre, andranno in scena “Pas de cheval”, alle ore 20, e alle ore 22 “Le Fenicie”, un lavoro ispirato all’omonima tragedia euripidea. Mercoledì 2 settembre, alle ore 21.30, sarà di scena “Weirdo”, ideato da Enrico Morelli per la MM Contemporary Dance Company, e il 4 settembre, alle ore 17, “Panoramic banana. Album degli abitanti del nuovo mondo”, firmato da Michele Di Stefano, Leone d’Argento alla Biennale di Venezia 2014. Tornano inoltre le “Italian Windows”, curate da Carmelo A. Zapparrata, in programma mercoledì 2 settembre alle ore 18. Alla Lavanderia a Vapore di Collegno si colloca la programmazione “Open Studios”, e mercoledì 2 settembre, alle ore 12, andranno in scena “NU” di Virginia Spallarossa; “Déjà Donné; Sognare – Fase Ram” di Damiano Scavo / Scenario Pubblico; “Special K” di Davide Tagliavini / Compagnia Artemis Danza; “Thanks, Ilaria” di Filippo Buonamassa / ResExtensa Dance Company. Francesco Marilungo, Premio Ubu 2024, si esibirà in “Cani lunari”, mentre Salvo Lombardo, nella giornata di giovedì 3 settembre, alle 15.30, sarà l’interprete di “Breathing Room – atlante dei respiri ricevuti”. Mercoledì 2 e giovedì 3 settembre, rispettivamente alle ore 10 e alle ore 11, le OGR ospiteranno due panel dal titolo “Ecosistemi della creazione” e “#DanceMatters”. Un’ indagine sul femminile, tra eredità culturale, corpo e identità, a cura della Compagnia Abbondanza Bertoni, aprirà mercoledì 2 settembre, alle ore 10 e alle ore 14.30, il programma di NID Platform presso la Casa del Teatro Ragazzi e Giovani con “Epiphania. Mi rendo”. Seguirà “Piano-Forte” di Roberto Todesco nella giornata di Giovedì 3 settembre alle 12.30 e alle 14.30. Venerdì 4 settembre, alle ore 15, andrà in scena “Good vibes only (the great effort)” di Francesca Santamaria. A chiusura della programmazione 2026, il Parco della Tesoriera ospiterà venerdì 4 settembre, alle ore 19, “Il secondo paradosso di Zenone”, a cura di Elisabetta Consonni e interpretato da Sara Catellani. Nei magnifici spazi del complesso di Venaria, alle 19.30, si svolgerà lo spettacolo “Cosmorama”, creazione per TIR Danza del coreografo Nicola Galli, ex ginnasta formatosi tra teatro fisico, hip hop, danza contemporanea e danza rinascimentale.
Il progetto è sostenuto dal Ministero della Cultura – Direzione Generale Spettacolo e Regione Piemonte, con il coordinamento di Fondazione Piemonte dal Vivo e il contributo di Fondazione Compagnia di San Paolo. La dimensione internazionale è sostenuta da collaborazioni con reti europee e programmi di residenza internazionale in dialogo con Ministero degli Affari Esteri – MAECI, Istituti Italiani di Cultura e partner esteri.
L’immagine guida della decima edizione è stata realizzata dall’artista Cristian Chironi in collaborazione con CAMERA – Centro Italiano per la Fotografia di Torino.
Gian Giacomo Della Porta
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