Anche a Torino e in Piemonte si apre oggi, venerdì 28 agosto, uno degli ultimi fine settimana critici dell’estate sul fronte della viabilità. Il progressivo rientro dalle località di villeggiatura sta facendo aumentare i flussi in direzione dei centri urbani, con una maggiore pressione sulle principali direttrici autostradali e sulle strade di collegamento con il capoluogo piemontese.
Particolare attenzione è richiesta sulle arterie che riportano verso Torino dalle località turistiche della Liguria e della montagna, oltre che sui principali nodi autostradali piemontesi. Con la fine di agosto, infatti, per moltissimi italiani si chiude il periodo delle ferie e comincia il ritorno alla normale attività lavorativa.
Secondo le stime dell’Osservatorio Mobilità Stradale di Anas, tra oggi e domenica 30 agosto sono previsti sulle strade e autostrade gestite dalla società del Gruppo Fs oltre 25 milioni di spostamenti di autoveicoli.
Per affrontare l’ultima grande fase del controesodo, Anas ha rafforzato la presenza del proprio personale sulla rete e, contemporaneamente, ha ridotto l’impatto dei lavori stradali. Fino al 7 settembre risultano chiusi o sospesi 1.175 cantieri, pari all’83% dei 1.414 complessivamente attivi.
«Entriamo nella fase conclusiva dell’estate e per molti cittadini inizia il ritorno alla quotidianità, al lavoro e agli impegni che accompagnano la ripresa autunnale», ha dichiarato l’amministratore delegato di Anas, Claudio Andrea Gemme, sottolineando come queste giornate siano caratterizzate da una circolazione sostenuta e da una crescente presenza di veicoli sulle principali arterie e nelle vicinanze dei centri abitati.
Il richiamo di Anas è soprattutto alla prudenza. La fretta di rientrare non deve tradursi in comportamenti pericolosi: occorre programmare il viaggio, rispettare i limiti di velocità, mantenere le distanze di sicurezza ed evitare distrazioni. Particolarmente forte l’invito a non utilizzare il cellulare mentre si è alla guida.
«Qualche minuto in più nel viaggio non cambia la giornata; una scelta sbagliata alla guida può invece avere conseguenze molto gravi», ha ricordato Gemme, ribadendo che la sicurezza deve rimanere la priorità anche nell’ultima parte dell’estate.
Sul territorio nazionale Anas ha mobilitato circa 2.500 persone tra tecnici e personale di esercizio, alle quali si aggiungono gli operatori delle Sale Operative Territoriali e della Sala Situazioni Nazionale. L’obiettivo è garantire il monitoraggio della rete, intervenire in caso di criticità e fornire assistenza agli automobilisti.
Per quanto riguarda questo fine settimana, Viabilità Italia indica bollino rosso già nel pomeriggio di oggi, venerdì 28 agosto, quando è previsto un aumento dei rientri dalle località di vacanza. Un’altra fase particolarmente intensa è attesa nella mattinata di sabato 29 agosto e quindi nel pomeriggio di domenica 30, con flussi diretti soprattutto verso le grandi città.
Per agevolare la circolazione è previsto inoltre il divieto di transito per i mezzi pesanti sabato dalle 8 alle 16 e domenica dalle 7 alle 22.
Tra le direttrici nazionali maggiormente interessate figurano l’A2 Autostrada del Mediterraneo, la Statale 106 Jonica e la 18 Tirrena Inferiore, le autostrade siciliane A19 e A29, la Statale 131 Carlo Felice in Sardegna, la Pontina e l’Appia nel Lazio, l’itinerario E45 e le grandi direttrici della SS1 Aurelia e della SS16 Adriatica.
Nel Nord Italia l’attenzione riguarda anche i raccordi RA13 e RA14 in Friuli-Venezia Giulia, la SS36 del Lago di Como e dello Spluga, la SS45 della Val Trebbia, la SS26 della Valle d’Aosta, la SS309 Romea e la SS51 di Alemagna.
Per Piemonte e Liguria, dunque, il fine settimana coincide con una nuova fase di traffico sostenuto, soprattutto lungo le direttrici utilizzate per il rientro verso Torino e gli altri centri urbani. Il consiglio resta quello di mettersi in viaggio con prudenza, possibilmente evitando gli orari nei quali sono previste le maggiori concentrazioni di traffico e verificando prima della partenza le condizioni della viabilità e la presenza degli eventuali cantieri non rimovibili.
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