Seguito dal pianista Thomas Umbaca e dalle “sonorità mediorientali” del Trio “L’Antidote”
“Monfortinjazz 2026. Heroes – Omaggio a David Bowie”
Sabato 18 e domenica 19 luglio
Monforte d’Alba (Cuneo)
Sarà un fine settimana di altissimo spessore artistico-musicale, quello inserito, sabato 18 e domenica 19 luglio prossimi, nelle celebrazioni del 50° anniversario di “Monfortinjazz”, il Festival organizzato a Monforte d’Alba dall’Associazione “MonforteArte ODV”, in collaborazione con l’Agenzia “Ponderosa Music & Arts”, il “Comune di Monforte d’Alba” e l’“Ente Turismo Langhe Monferrato Roero”. Dopo l’apertura con Tony Hadley il 26 giugno scorso e la serata dedicata a Stefano Bollani ed Enrico Rava del 3 luglio, il palcoscenico dell’“Auditorium Horszowski” ospiterà infatti un doppio appuntamento che intreccia l’omaggio a un mito della musica internazionale con le sonorità più contemporanee della scena “jazz” e “world”.
Fuori i nomi. Ed eccoli, in ordine cronologico.
Sabato 18 luglio, alle 21,30, Paolo Fresu – “Pauleddu” per i conterranei sassaresi della sua natia Berchidda ed oggi uno dei jazzisti più influenti in Italia e nel mondo –porterà sul palco dell’“Auditorium” di via del Carretto, un omaggio d’eccezione all’immenso David Bowie, al secolo David Robert Jones (Londra, 1947 – New York, 2016) il “più grande intrattenitore del XX secolo” (come fu riconosciuto da un sondaggio della “BBC Two”); concerto attesissimo che, come quelli di “Kings of Convenience” e “Vinicio Capossela”, già registra il “sold out” in prevendita. Per l’occasione, Fresu si esibirà con una band unica e appositamente creata, riunendo John De Leo (voce) già leader e voce dei “Quintorigo”, Filippo Vignato (trombone, elettronica), Francesco Diodati (chitarra), Francesco Ponticelli (contrabbasso, basso elettrico) e Christian Meyer degli “Elio e le Storie Tese” (batteria). Musicisti eclettici e provenienti da esperienze diverse, anche lontane dal “jazz”. “Bowie è un autore immortale – dichiara lo stesso Fresu – che è sempre stato vicino al jazz. Noi cercheremo di avere il massimo rispetto per la sua arte ma anche di essere propositivi, gettando uno sguardo nuovo sulle sue canzoni”. In repertorio, per Fresu & company, circa trenta brani del catalogo bowiano, tra cui “Life on Mars?”, “This Is Not America”, “Warszawa”, “When I Live My Dreams” e, sicuramente, quell’“Heroes” del ’77, “immortale inno alla speranza e alla resistenza emotiva”, scritta con occhi anima e memoria vaganti sullo sfondo del “Muro di Berlino”, con arrangiamenti – per questo e per tutti gli altri brani in scaletta – a cui ogni componente della band ha contribuito personalmente, garantendo varietà e dinamicità al progetto.
E non finisce qui. Domenica 19 luglio, alle 19, ad aprire la serata sarà Thomas Umbaca, pianista milanese, classe 1997, di origini anglo-calabresi, che ha appena pubblicato il nuovo album “Waiting for Music to Surprise Me Again”, co-prodotto con Amedeo Pace dei “BlondeRedhead”. Intorno al pianoforte, centro gravitazionale del progetto, si alternano voci, percussioni e “loop station” in un linguaggio fortemente espressivo ed originale, arricchito da sfumature elettroniche, chitarre e “synth” (sintetizzatore). A seguire, il Trio “L’Antidote” presenta il proprio album d’esordio – dal titolo omonimo – a forte “respiro mediorientale”, nato dall’incontro di sonorità, mondi e culture geograficamente distanti. Il pianoforte di Rami Khalifé (pianista libanese, già solista con Orchestre come “Qatar” e “Liverpool Philharmonic”) dialoga con le trame ritmiche dello “zarb” di Bijan Chemirani (percussionista di origine iraniana e collaboratore di artisti come Sting, Ballaké Sissoko e Renaud Garcia-Fons), mentre al centro il violoncello dell’albanese Redi Hasa (membro stabile della band di Ludovico Einaudi e collaboratore dello stesso Fresu) si fa voce narrante, profonda ed emotiva.
Dopo questo intenso fine settimana, “Monfortinjazz” proseguirà il proprio cammino, sotto il segno del “Cinquantennale”, con un calendario che promette altre grandi emozioni: Suzanne Vega (venerdì 24 luglio), i “Kings of Convenience” (domenica 26 luglio – sold out) e, a chiudere la stagione, Vinicio Capossela (domenica 2 agosto – sold out).
Ricordiamo anche che il Festival si accompagna alla mostra fotografica “Wall of Sound 20.0” di Guido Harari, visitabile fino a domenica 2 agosto presso l’“Auditorium Horszowski” (via del Carretto, 16) e la “Confraternita di Sant’Agostino” (piazza Antica Chiesa, 1/5). Un’ulteriore occasione per celebrare mezzo secolo di storia musicale a Monforte d’Alba.
Per info e programma completo: tel. 333.8349690 o www.monfortinjazz.it
Gianni Milani
Nelle foto: Paolo Fresu e “L’Antidote”
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