Si chiude con un’assoluzione il processo celebrato davanti al Tribunale per i minorenni di Torino nei confronti di due ragazzi finiti a giudizio per una vicenda avvenuta durante una festa di Halloween dello scorso novembre. I giudici hanno stabilito che “il fatto non sussiste”, escludendo la responsabilità degli imputati.
La Procura minorile aveva chiesto una condanna a tre anni e otto mesi per entrambi, contestando i reati di violenza sessuale, violenza privata e sequestro di persona.
L’inchiesta era nata dalla denuncia di un coetaneo, che aveva raccontato di essere stato trattenuto contro la propria volontà all’interno di un bagno per diverse ore. Secondo la ricostruzione dell’accusa, durante quel lasso di tempo sarebbe stato costretto a spogliarsi, gli sarebbero stati rasati i capelli, sarebbe stato minacciato con un cacciavite e avrebbe subito ulteriori violenze.
Al termine del dibattimento, il Tribunale ha però respinto integralmente l’impianto accusatorio, pronunciando l’assoluzione di entrambi gli imputati da tutte le contestazioni.
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