Giovanni Vernia, risate e canzoni all’Alfieri

Dopo il pieno di risate e applausi della prima serata, Giovanni Vernia torna sul palco del teatro Alfieri stasera con “Vernia o non Vernia – Sbrilluccicoso Edition”, uno spettacolo che è molto più di un semplice one man show: è una parabola personale e artistica, raccontata con ironia, ritmo travolgente e una sorprendente capacità di passare dal racconto intimo alla comicità più esplosiva.
Per un’ora e mezza Vernia non si risparmia mai. Corre, canta, interpreta, improvvisa, cambia voce, volto ed energia in continuazione: un vero grillo sul palco, capace di tenere la scena senza pause, trascinando il pubblico dentro il suo universo comico.
Lo spettacolo ripercorre le origini della sua follia creativa, partendo dall’infanzia tra Genova e le influenze degli eccentrici parenti pugliesi e siciliani, fino agli anni da ingegnere, una professione che probabilmente gli stava troppo stretta per contenere tutte le suggestioni, i personaggi e le voci che già gli ribollivano dentro. Ed è proprio da quel conflitto interiore che nasce il comico che il pubblico ha imparato ad amare.
Sul palco prendono così vita le tante anime che abitano Vernia: maschere, tic, tormentoni, intuizioni surreali e osservazioni pungenti sulla contemporaneità, in uno show che alterna stand up, imitazioni, momenti musicali e improvvise accelerazioni teatrali. Una comicità che diverte, ma che affonda anche nelle esperienze personali dell’artista, trasformando il racconto autobiografico in uno specchio ironico dei nostri tempi.
“Vernia o non Vernia” diventa così un gioco identitario, una domanda esistenziale riletta in chiave comica: seguire le regole e uniformarsi oppure lasciare spazio alla parte più istintiva, imprevedibile e “sbrilluccicosa” di sé.
E il pubblico, ieri sera, ha scelto senza esitazioni da che parte stare.
Per chi ancora non lo conoscesse, Giovanni Vernia è uno dei volti più popolari della comicità italiana contemporanea. Negli anni ha conquistato pubblico e televisione passando da Zelig al Festival di Sanremo, fino ai recenti successi con il GialappaShow, dove spopolano le sue irresistibili imitazioni di personaggi come Jannik Sinner, Damiano David e Achille Lauro. Parallelamente è anche una delle voci di RDS, dove conduce “I Peggio più Peggio”, confermando una versatilità artistica che spazia dalla radio alla tv, dal teatro ai social.

Giuliana Prestipino

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