Si torna a celebrare la “Biennale”, in concomitanza con la “Marcia Nazionale” promossa da “Libera”
Dal 18 al 22 marzo
Alpignano (Torino)
Sono tanti i nomi “celebri” – celebri in quanto carichi di memoria, di storie famigliari custodi di valori morali apertamente dichiarati fino al sacrificio della vita, in nome della Giustizia, della Legalità e della Lotta, coraggiosa ed esemplare, contro la criminalità, l’arroganza e i soprusi di tutte le mafie – che troviamo nel lungo elenco degli ospiti partecipanti alla seconda edizione della “Biennale della Legalità”, organizzata dall’“Associazione Calabresi per la Legalità ODV”, con sede a Caselette e in programma da mercoledì 18 a domenica 22 marzo prossimi. Cinque date scelte non a caso, in modo di “andare in scena” negli stessi giorni in cui Torino ospiterà, sabato 21 marzo, la “Marcia Nazionale” per la XXXI “Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie” (Giornata istituita nel ’96 in Campidoglio a Roma e celebrata ogni anno il primo giorno di primavera) promossa da “Libera” di don Ciotti, con lo slogan “Fame di verità e giustizia”.
Il Festival, come nella prima edizione, è gratuito e diffuso, animando i Comuni di Alpignano (Scala della Legalità, Opificio Cruto, Audido, Scuola Tallone e la Casa della Legalità Lea Garofalo, un bene confiscato alla mafia e restituito alla collettività nel maggio 2025), Caselette (Sala 150 e Scala della Legalità) ed Almese (Teatro Magnetto). Previsti anche appuntamenti nelle scuole (Liceo Berti di Torino e scuole di Almese).
Sottolinea Pasquale Lo Tufo, presidente dell’“Associazione Calabresi per la Legalità”: “Siamo orgogliosi di presentare la seconda edizione della ‘Biennale’, un progetto che nasce dalla profonda convinzione che la memoria non debba essere solo una ricorrenza, ma un esercizio quotidiano di cittadinanza attiva … Il nostro obiettivo è coinvolgere le istituzioni e i cittadini in un percorso condiviso dove la legalità diventi il fondamento della nostra comunità”. E aggiunge: “La ‘Biennale della Legalità 2026’ rappresenta un momento cruciale di incontro tra la storia delle vittime di mafia e il pubblico. Grazie alla collaborazione con i comuni di Alpignano, Caselette e Almese, abbiamo costruito un programma che parla di diritti, verità e impegno sociale, portando le storie di coraggio direttamente nelle scuole e nelle piazze”. Nutrito, si diceva, il numero degli ospiti illustri. Tra loro Franco La Torre, figlio di Pio, storico segretario del “PCI” siciliano e, da parlamentare, ideatore della legge “Rognoni-La Torre” (che introdusse il reato di “associazione mafiosa” e la “confisca dei beni” ai boss), ucciso dalla mafia il 30 aprile 1982; Luisa Impastato, nipote di Peppino, il fondatore di “Radio Aut”, assassinato nella notte tra l’8 e il 9 maggio 1978. E ancora, Marisa Garofalo, sorella di Lea, una donna che seppe ribellarsi alla cultura patriarcale e oppressiva della ‘ndrangheta e fu vittima di “femminicidio” nel 2009. Per finire, ma solo per citarne alcuni, con Angelo Rizzotto, nipote di Placido, sindacalista, politico e partigiano, simbolo del riscatto dei contadini siciliani nel dopoguerra, rapito, massacrato di botte e gettato in un crepaccio il 10 marzo 1948. Di particolare interesse sarà anche, giovedì 19 marzo (ore 18), nella “Sala 150” della “Biblioteca” di Caselette, l’incontro con il reporter Antonio Vassallo, primo fotografo ad arrivare a Capaci, dopo la strage (23 maggio 1992), in cui “Cosa nostra” uccise il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e gli agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo ed Antonio Montinaro.
Il via, dunque, mercoledì 18 marzo (ore 18), con l’inaugurazione alla Casa della Legalità “Lea Garofalo” di Alpignano (via Venaria, 18) della mostra “Peppino Impastato. Ricordare per continuare”. In chiusura del Festival, domenica 22 marzo (ore 17), sempre ad Alpignano, nella sede dell’Associazione “Audido” ( via Pianezza, 36), presentazione del libro “Sulle orme dei veri eroi” del docente e attivista calabrese, trapiantato a Brescia, Mario Bruno Belsito, “operaio dell’antimafia” come lui stesso ama definirsi.
Momenti clou, anche le commemorazioni alle “Scale della Legalità” (riportanti ai lati 21 formelle di terracotta in memoria delle “vittime di mafia”) di Caselette (venerdì 20 marzo, ore 9) e di Alpignano (venerdì 20 marzo, ore 11), con la partecipazione del senatore Giuseppe Lumia, tra gli autori del “Codice Antimafia”.
Tutti gli appuntamenti sono ad ingresso gratuito, fino ad esaurimento dei posti disponibili.
Per ulteriori info e programma nel dettaglio: “Associazione Calabresi per la Legalità ODV”, Caselette (Torino), via Alpignano, 88; tel. 339/1929796 o info@calabresialpignano.it
Gianni Milani
Nelle foto: Marisa Garofalo con Pasquale Lo Tufo; Luisa Impastato; Antonio Vassallo; “Scala della Legalità” a Caselette
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