“Giornata della Donna”. A Chieri un super – calendario

Molteplici e varie iniziative articolate su quasi tutto il mese di marzo

Da giovedì 5 a venerdì 20 marzo

Chieri (Torino)

“Le donne sono veicolo di particolare efficacia per l’integrazione e la pace … Il mondo sarà migliore con il forte protagonismo della saggezza e dell’equilibrio delle donne”. E’ uno stralcio di discorso, dedicato alla “nobiltà” della figura femminile a firma niente meno che del nostro Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, cui vogliono fare riferimento (riportandole in toto nella specifica nota stampa) Antonella Giordano e Vittoria Moglia, rispettivamente assessore alla “Cultura” e alle “Politiche sociali” dell’“Amministrazione chierese”, presentando le tante iniziative organizzate, nella città collinare, in occasione dell’ “8 Marzo – Giornata Internazionale della Donna”“Il ricco calendario di iniziative programmate – affermano Giordano e Moglia – dimostra l’attenzione e l’impegno della Città di Chieri sul tema, un impegno che va oltre la ricorrenza simbolica dell’ ‘8 Marzo’ e diventa occasione concreta per promuovere consapevolezza, cultura del rispetto e delle pari opportunità”. Per quasi un mese, la tradizionale celebrazione (globalmente ufficializzata dall’“ONU”, come “Giornata internazionale per i diritti delle donne”, nel 1977), sarà infatti articolata a Chieri in una fitta serie di conferenze, eventi e presentazioni di libri e mostre che prenderanno avvio giovedì 5 marzo e si protrarranno fino a venerdì 20 marzo.

A dare il via alla programmazione, giovedì 5 marzo (ore 17), nella “Sala conferenze” della Biblioteca Civica “Nicolò e Paola Francone” (via Vittorio Emanuele II, 1) sarà la giornalista e scrittrice torinese Carola Vai, presentando il suo recente libro “Filomena Nitti e il Nobel negato”, edito da “Rubettino” nel 2025. Filomena Nitti (Napoli, 1909-Roma 1994) scienziata e moglie di Daniel Bovet, venne esclusa dal “Nobel per la Medicina” ricevuto dal marito nel 1957, nonostante la sua preziosa collaborazione. Carola Vai ripercorre nel libro il cammino di una donna dalla volontà di ferro, caparbia, ambiziosa, instancabile e con una passionalità indomita, la cui esistenza fu intrecciata a eventi storici che influenzarono la sua realtà e quella di tante altre donne dell’epoca. A dialogare con lei, sarà l’assessore alla “Cura della Città”, Biagio Fabrizio Carillo.

Venerdì 6 marzo (ore 16), presso il “Parco Falcone e Borsellino”, in via Giovanni XXIII, la “FIDAPA di Pino-Chieri” organizza l’evento “#OurStoryisOne”, dedicato alle donne vittime innocenti del regime iraniano, in particolare donne di religione “Bahai” e dedicherà altre due piante (accanto a quelle già dedicate in passato e fornite dal “Comune” di Chieri”) alle 10 donne di religione “Bahai” impiccate in Iran. Dopo la piantumazione, presso i locali del “Ristorante ex-Mattatoio” si svolgerà il Convegno dedicato a tutte le vittime e all’approfondimento della situazione della repressione in Iran, soffermandosi in particolare sulla condizione delle donne.

La “Sala Conferenze” della Biblioteca Civica “Nicolò e Paola Francone” sarà ancora al centro della conferenza “Donne: diritti senza frontiere. Voci globali”, in agenda sabato 14 marzo e organizzata dal “Forum Donne Movimento del Chierese”dalle 15 alle 18, con interventi e testimonianze provenienti da numerosi Paesi del mondo, quali Afghanistan, Moldavia, Palestina, Sud America, Nord Europa, Iran e Cina. Inoltre, da sabato 7 a sabato 14  marzo, sempre nello spazio espositivo della “Biblioteca Civica” sarà allestita la mostra “a tema femminile” del fotoreporter Giò Palazzo.

In occasione delle celebrazioni dell’ “80° anniversario” del primo voto delle donne nelle “elezioni per la Costituente”, nel “referendum istituzionale” e nelle “consultazioni politiche e comunali” del 1946, un’altra interessante mostra sarà ospitata nella “Sala Studio Roccati”, sempre all’interno della “Biblioteca Civica”. Dal titolo “Torino 1946 – 2026. Ottant’anni dal primo voto delle donne” e promossa dalla “Città Metropolitana” di Torino, l’esposizione celebra, da lunedì 16 a lunedì 23 marzo (in orario 9 – 19)  il traguardo storico del 1946, quando le cittadine italiane parteciparono per la prima volta alla vita democratica del Paese. Attraverso 12 “pannelli fotografici”, la mostra racconta non solo un atto politico, ma una vera rivoluzione sociale. Le immagini provengono dall’archivio “La Bottega del Ciabattino” di Franco Senestro, un tesoro di negativi salvato dalla chiusura della “Gazzetta del Popolo” e che per la loro qualità e autenticità hanno ispirato la ricostruzione storica del film di successo di Paola Cortellesi“C’è ancora domani”.

E, in chiusura del fitto programma, venerdì 20 marzo (ore 17 – 19), il Centro antiviolenza “InRete” organizza, ancora in “Biblioteca”, l’incontro con l’artista visuale e scrittrice varesina Chiara Ceddia, che presenterà il volume “Se potremo impedire a un cuore di spezzarsi”, in cui la forza dei ritratti femminili abilmente s’intreccia alla potenza della parola scritta.

  1. m.

Nelle foto: “Torino 1946-2026”; Cover “Filomena Nitti e il Nobel negato”; Chiara Ceddia

Leggi qui le ultime notizie: IL TORINESE

Lascia un commento

Your email address will not be published.

Articolo Precedente

Davvero squisite le frittelle di zucchine

Articolo Successivo

A Torino e Milano “Lo stupro” di Sa’dallah Wannus

Recenti:

IL METEO E' OFFERTO DA

Fit Homeless