Il progetto della Compagnia Elefthería tra impegno civile e scena contemporanea
Prosegue il percorso della Compagnia Elefthería dedicato a Lo stupro di Sa’dallah Wannus, tra i testi più intensi e controversi del teatro arabo contemporaneo. Dopo il primo incontro già realizzato nelle scorse settimane, il progetto entra nel vivo con un nuovo appuntamento pubblico a Torino e con il debutto teatrale tra Torino e Milano.
Scritto nella seconda metà del Novecento, Lo stupro affronta il conflitto palestinese attraverso una struttura drammaturgica che indaga la violenza politica, le dinamiche di potere e la quotidianità dell’occupazione. L’opera si colloca tra i testi più significativi della drammaturgia mediorientale e rappresenta uno dei momenti centrali della ricerca di Wannus, figura chiave nel rinnovamento del teatro arabo moderno. La sua scrittura intreccia teatro epico, tensione civile e analisi critica della realtà storica, concependo la scena come spazio di interrogazione collettiva.
Portare oggi questo testo sulle scene italiane significa confrontarsi con questioni di forte attualità internazionale, ma anche con temi universali: la violenza come strumento politico, la memoria collettiva, il ruolo della cultura come forma di resistenza.
Un elemento fondamentale del progetto è la traduzione italiana firmata da Monica Ruocco, che rende accessibile al pubblico europeo un’opera complessa per stratificazioni simboliche e riferimenti storici. In questo caso, la traduzione non è soltanto un passaggio linguistico, ma un atto di mediazione culturale capace di restituire contesti e profondità.
Il prossimo appuntamento pubblico si terrà il 17 marzo 2026 alle ore 18.30 presso la Libreria Belgravia. L’incontro sarà dedicato alla presentazione del progetto teatrale e a letture sceniche di estratti dell’opera, interpretate da Claudio Destino e Federica Tucci. In dialogo con l’iniziativa, la libreria proporrà una selezione di letteratura palestinese, offrendo un ulteriore percorso di approfondimento aperto alla cittadinanza.
Il progetto approderà poi in teatro con due date ufficiali: il 3 aprile 2026 alle ore 21.00 al Teatro Astra e il 10 aprile 2026 alle ore 21.00 al Politeatro. Lo spettacolo è prodotto dalla Compagnia Elefthería con la regia di Claudio Destino e Federica Tucci. L’apertura della biglietteria online sarà comunicata nei prossimi giorni attraverso i canali ufficiali della compagnia e le principali piattaforme di ticketing.
L’iniziativa si inserisce in un più ampio progetto di valorizzazione della drammaturgia araba contemporanea e punta alla circuitazione nazionale nella prossima stagione teatrale, consolidando il dialogo con pubblico e operatori culturali. È inoltre prevista una valorizzazione editoriale del testo, affinché l’opera possa continuare a circolare oltre la dimensione performativa.
Il progetto è sostenuto anche attraverso una campagna di crowdfunding:
https://eleftheria.s2.yapla.com/it/campaign-14165
Lori Barozzino
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