Dopo aver attraversato la Sardegna passo dopo passo “Orme d’ombra” torna a Torino e incontra la città al Parco Commerciale Dora.
Gli appuntamenti fanno parte del percorso ‘Rosso indelebile 2.6. Orme d’ombra. Comunità attiva 2026”, promosso da Artemixia APS ETS che, dal 2019, combina arte, educazione, protagonismo giovanile e sensibilizzazione per prevenire la violenza di genere.
Il parco ospiterà un ciclo di iniziative dedicate alla Giornata Internazionale dei Diritti delle Donne, presentando al pubblico torinese il movimento diffuso e ormai riconosciuto a livello interregionale “Orme d’ombra”, con la prima restituzione pubblica del progetto successiva all’inaugurazione dell’installazione ‘Insieme Fermiamo la violenza’.
L’iniziativa è realizzata con il patrocinio di Città Metropolitana di Torino e Circoscrizione 4 Torino.
Rosalba Castelli, l’artista viandante di Artemixia, racconterà il suo cammino di circa 1200 chilometri, realizzato a piedi da settembre a dicembre 2025, per cento giorni in Sardegna, con oltre sessanta eventi di comunità, 48 scuole coinvolte e quasi tremila tra studentesse e studenti incontrati.
Il gesto centrale del progetto ha visto la deposizione di quasi cento nastri rossi e bianchi ricamati con i nomi di donne vittime di femminicidio, nastri nati dal laboratorio “Ricamare il ricordo”, frutto del lavoro delle donne detenute della Casa Circondariale Lorusso e Cotugno di Torino e poi proseguiti grazie alla collaborazione di molte donne sarde.
Il cammino per Rosalba ha rappresentato sia una pratica esistenziale sia una metafora di vita, un viaggio spesso condotto in solitudine per ritrovare la propria centratura e dimensione poetica, affrontando il viaggio con amore, curiosità e desiderio di vita.
La tre giorni inizierà sabato 7 marzo alle ore 18, con una giornata aperta al pubblico e dedicata alla realizzazione collettiva, in un laboratorio partecipato, di una panchina rossa. Persone di tutte le età potranno collaborare per realizzare insieme all’artista, con pennelli e colori forniti dal centro, una panchina che verrà successivamente donata alla scuola professionale EnAIP Torino.
Domenica 8 marzo, alle 18, Rosalba Castelli sarà intervistata dalla conduttrice Tessa Gelisio in un dialogo pubblico sui temi della memoria, della prevenzione della violenza di genere e del ruolo della comunità nel cambiamento culturale.
Con il supporto di video reportage Rosalba Castelli racconterà il suo viaggio e spiegherà l’arte della sensibilizzazione
“L’arte della sensibilizzazione – precisa Rosalba Castelli – è l’arte al servizio di una riflessione che stimola il cambiamento culturale necessario affinché la società continui ad evolvere lungo il cammino delle pari opportunità, del contrasto alle discriminazioni nei confronti delle minoranze, dell’ampliamento dei propri diritti e della loro tutela […]. È un’arte di inciampo, spesso casuale, che irrompe nella quotidianità, che accoglie e sollecita la voce delle persone marginalizzate , come le detenute di un carcere, e la voce delle persone giovani, portatrici di conoscenza.
Un’arte che si innesta nei contesti e attiva riflessioni capaci di generare cambiamenti nei comportamenti e un rinnovato senso di responsabilità verso il sociale, contrastando l’assuefazione all’idea che le cose debbano continuare ad andare sempre allo stesso modo, sempre peggio”.
L’iniziativa dell’8 marzo è aperta al pubblico, in particolare anche alle socie e soci dell’Associazione dei Sardi in Torino ‘Antonio Gramsci’
Lunedì 9 marzo, alle 10.30, Rosalba Castelli incontrerà in “Raccontare per prevenire”, in collaborazione con EnAIP Piemonte ETS, diverse scuole del territorio, per una restituzione diretta dei percorsi formativi ai giovani e alle giovani , in collaborazione con il racconto espositivo del progetto fotografico di Manuele Fa. “Portate i nomi . L’artivista viandante come testimone”.
Per partecipare agli incontri consultare i siti
www.artemixia.it
www.rossoindelebile.it
www.ormedombra.it
Mara Martellotta
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