il 24 febbraio prossimo , per la regia di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia, con i costumi di Antonio Marras
Debutto al teatro Carignano, martedì 24 febbraio prossimo, alle 19.30, di “Amadeus” di Peter Shaffer, pièce teatrale di Ferdinando Bruni, che ne è anche interprete e ne firma la traduzione, con i costumi di Antonio Marras. Lo spettacolo, prodotto dal teatro dell’Elfo con il contributo di NEXT, resterà in scena per la stagione in abbonamento dello Stabile fino a domenica 1⁰ marzo. “Amadeus” di Peter Shaffer non è solo la storia di due musicisti, ma anche un duello feroce di desiderio di gloria e l’impossibilità di contenerlo. Al centro della vicenda la storia piu celebre della musica classica: Antonio Salieri, artista rispettato, ma prigioniero dei propri limiti, avvelena il giovane Mozart, incarnazione di un talento naturale, sfrontato e incontrollabile. Dal debutto londinese nel 1979 al trionfo del film di Miloš Forman, con i suoi otto Premi Oscar, quest’opera ha affascinato perché racconta la rabbia di sentirsi oscurati e il piacere e il tormento di vivere accanto a un genio che ci riduce a comparse. Nella sua versione, il testo prende la forma di un sogno barocco e visionario, che si piega in incubo, in gioco di potere e ossessione in cui musica, parole e immagini diventano lo specchio dei nostri conflitti più intimi.
La regia di Ferdinando Bruni e Francesco Frongia esalta la forza del testo che ha il ritmo e la profondità di un classico, imprimendo l’andamento di un capriccio allucinato e sontuoso, un sogno che piano piano assume i contorni di un incubo.
Ferdinando Bruni interpreta il personaggio di Salieri che, attraversando l’età della vita come un “deus ex machina”, evoca dal passato i personaggi della “sua” storia. Accanto a lui, nel ruolo del giovane e irriverente Mozart, Daniele Fedeli, l’attore rivelazione di “Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte”. Lo stilista Antonio Marras firma costumi e vestiti degli interpreti con sontuosi abiti di un Settecento immaginario dagli inserti molto contemporanei. La scena è rappresentata da un salone trasfigurato dalla luce di una lanterna magica, nella quale si muovono musicisti, nobili e dignitari della corte di Giuseppe II.
“La leggenda che Peter Shaffer rielabora nel suo testo – afferma il regista Ferdinando Bruni – si basa su voci e pettegolezzi dell’epoca, cui gli storici non accreditano alcun fondamento; più probabilmente nasce da un’invenzione di Puškin, che nel suo microdramma ‘Mozart e Salieri’ ne racconta per la prima volta la favola. Antonio Salieri è uno dei più famosi compositori della sua epoca, vive in una posizione di assoluto privilegio, le sue opere sono note e apprezzate ed è un artista raffinato e riconosciuto. Niente e nessuno dovrebbe preoccuparlo. È arrivato ad occupare questa invidiabile posizione grazie a un patto fra lui e Dio, di devozione in cambio di successo, il primo sintomo di una follia che lo porterà a vedere nel genio di Mozart un tradimento del Creatore nei suoi confronti”.
Teatro Carignano – piazza Carignano 6, Torino
“Amadeus” – 24 febbraio/1⁰ marzo – orari: martedì, giovedì e sabato ore 19.30 – mercoledì e venerdì ore 20.45 – domenica ore 16 – lunedì riposo.
Telefono: 011 5169555 – biglietteria@teatrostabiletorino.it – orario biglietteria: da martedì a sabato dalle 13 alle 19 / domenica dalle 14 alle 19 – lunedì riposo e attivo un’ora prima dello spettacolo per l’acquisto dei biglietti per la recite del medesimo giorno.
Mara Martellotta
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