“Il Senato Accademico dell’Università di Torino esprime pieno sostegno alla Rettrice e al Prorettore nelle decisioni prese relativamente a eventi non autorizzati nell’edificio di Palazzo Nuovo, condividendo la posizione assunta. Il Senato Accademico sostiene inoltre il proseguimento di un dialogo costruttivo con la comunità studentesca riguardo alle attività proposte”.
Con queste parole il Senato Accademico dell’Università di Torino, riunito oggi martedì 27 gennaio, ha proposto e approvato a maggioranza una mozione di pieno sostegno alla Rettrice in relazione al provvedimento d’urgenza che ha interessato Palazzo Nuovo nelle giornate di venerdì 23 e sabato 24 gennaio.
La decisione è maturata a seguito dell’intervento della Rettrice in apertura dei lavori, nel quale sono stati ricostruiti il contesto e le ragioni del provvedimento. In particolare, è stato richiamato come, negli ultimi mesi, si sia registrato un aumento di eventi non autorizzati, caratterizzati da una partecipazione crescente e dal coinvolgimento sempre più frequente di minorenni.
Nel suo intervento, la Rettrice ha sottolineato che Palazzo Nuovo è da tempo oggetto di un’attenta e costante analisi, finalizzata alla tutela di chi lavora e studia in Ateneo e alla continuità delle attività istituzionali, analisi che ha portato all’elaborazione del Progetto di solidarietà vicinale. Il piano, frutto di un lavoro condiviso tra governance di Ateneo, Vice Rettore alla Didattica, Direttori dei Dipartimenti, Direzione della Scuola di Scienze Umanistiche e logistica di Ateneo, consente di intervenire con rapidità e responsabilità in presenza di criticità, assicurando la ricollocazione delle attività negli edifici limitrofi. Grazie a questo strumento, le attività previste per i giorni interessati dalla chiusura sono state tempestivamente ricollocate in altri spazi universitari.
La Rettrice ha inoltre chiarito che la chiusura straordinaria e preventiva di Palazzo Nuovo è stata disposta a seguito della diffusione sui social dell’annuncio di una festa serale e notturna prevista per il 23 gennaio, mai formalmente richiesta né autorizzata dall’Ateneo e, per modalità e caratteristiche, incompatibile con la destinazione degli spazi di Palazzo Nuovo.
In conclusione, la Rettrice Cristina Prandi ha ribadito che iniziative di questo tipo, prive di autorizzazioni e garanzie di sicurezza, non possono in alcun modo essere avallate dall’Università, sottolineando come la decisione assunta sia stata frutto di una valutazione autonoma e responsabile dell’Ateneo, non determinata da pressioni esterne.
“L’Università ha il dovere di tutelare la sicurezza delle persone e il rispetto delle regole comuni. Allo stesso tempo” ha dichiarato la Rettrice Cristina Prandi “Siamo pienamente consapevoli dell’importanza, per la comunità studentesca, di disporre di spazi e momenti di socialità, aggregazione e partecipazione anche civica. Proprio per questo, come già concordato con il Consiglio degli Studenti, lavoreremo a una valutazione e a un’analisi del Regolamento per l’utilizzo degli spazi, affinché sia sempre più adeguato ai bisogni della comunità universitaria. Questo percorso dovrà però svilupparsi all’interno di un perimetro di legalità, sicurezza e responsabilità che rappresenta una condizione imprescindibile per la vita dell’Ateneo.
Per ragionare in una prospettiva di Torino Città Universitaria è inoltre necessario aprire un confronto più ampio con le Istituzioni e gli attori del territorio”.
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